"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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lunedì 1 maggio 2017

Anche da Alesso, un commosso "Mandi Leo!"

Leonardo Zanier, "Leo", si è spento in Svizzera, dove abitava da tempo. Poeta, scrittore, sindacalista, carnico e appassionato difensore della Carnia ... era una personalità dai molteplici aspetti.
Un profilo sulla sua multiforme attività può essere letto, per esempio, qui:
http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2017/04/30/news/morto-leonardo-zanier-cantore-dell-emigrazione-friulana-1.15271650?ref=hfmvuder-1


Ad "Alesso e Dintorni" lo si vuole ricordare per la sua incisiva partecipazione,  il 2 maggio 2010, all'inaugurazione del monumento all'emigrante, sulla piazza di Alesso: parlò allora di emigrazione e anche di identità, leggendo una delle sue più famose e incisive poesie.


Qui il video, da youtube, che ricorda il suo intervento ad Alesso:



Ma anche in altre occasioni dimostrò interesse per la Val del Lago: in occasione della riedizione del suo "Carnia Kosakenland Kazackaja Zemlja", per esempio,  si interessò a lungo del fenomeno dei "cosacchi che tornano" e volle pubblicare nel libro un paio di immagini della visita di Atamani cosacchi sulla piazza di Alesso.



Mandi Leo, ora anche tu sei "libar di scugni lâ"...  a poetare in un'altra dimensione.


RADìCUI
a chei che ca e là
pas cenas
o sui gjornâi
a' esàltin cun retorica
il sacrifici cidin
e disgraciât
di chesta cjera
parch'e encje nô
rivìni a cjatâ una rason
ai nestis sfuarz
una fin al nesti lâ
invece di neâ
tal vin i fastidis
e stâ a vaî cidins
su las nestas disgracias 

(Leo Zanier)

3 commenti:

  1. Pičul o grand?
    Faseit voaltris.
    Une volte si ere almancul "libars di scugnì là" vuê invezit par la plui grand part o sin "obleaz a scugnì resta", a chi e disocupâts.
    .
    http://morelli-trieste.blogautore.repubblica.it/2007/09/23/la-ferriera-e-i-tempi-della-politica/comment-page-1/#comment-63
    .

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  2. Io l'ho conosciuto negli anni 70 per il suo libro "Libers di scuigni la", nel novembre 76 era presente in un'assemblea di terremotati a Lignano, io ho adoperto tante volte le sue poesie in Radio, e nel 1981 sempre a Radio Alto Friuli abbiamo realizzato una sua intervista per la presentazione del suo libro "Sboradura e sanc "..non dimentichiamo che Nardin Zanier è stato il "maestro " di Giorgio Ferigo e ha subito l'ostracismo della Carnia "Bigotta e conservatrice",come del resto il suo allievo Ferigo . Zanier ha sempre "descritto" l'emigrazione ,le guerre italiche, e il conservatorismo come cose calate dall'alto a cui la gente deve sottostare per il bene della comunità, ma lui ha avuto il coraggio di spiegare queste cose alla gente ... pertanto era diventato "roba di nicchia da evitare". Mandi Nardin ..mentre in testa mi scorre la tua Poesia "Doman"

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  3. Maria Copetti1 maggio 2017 16:38

    Conservo due ricordi con Leonardo Zanier. Il primo negli anni '90. Ogni anno per il LAB vi è una serata di condivisione, tipo mega picnic, tra gli studenti ospiti e le famiglie ospitanti. Quell'anno la serata si tenne nel cortile retrostante la scuola media di Gemona. Ma non prevedeva solo il convivio, bensì anche uno spettacolo con Leo, accompagnato dalla chitarra di Velliscig e dalla voce di Alessandra Kersevan: SERATONA ONA ONA!!! L'ultima volta che l'ho incontrato è stato due anni fa nella Cjasa dal Duga di Ulderica da Pozzo a Ravascletto. Era sulla sedia a rotelle, un po' triste un po' commosso.

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