"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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mercoledì 15 ottobre 2014

I 90 anni di Galìni e Pieri Carulina citati anche sul MV

Riconoscimento per due ex partigiani


Messaggero Veneto, 14 ottobre 2014

TRASAGHIS La sezione "Val del Lago" dell'Anpi, in collaborazione con il comitato provinciale, ha recentemente attribuito un riconoscimento a due cittadini di Trasaghis protagonisti della guerra di Liberazione. Si tratta di Manlio Picco "Galini" (che è anche presidente della sezione Anpi "Val del Lago") e di Pietro Stefanutti "Carulina", entrambi nati ad Alesso nel 1924. Dopo il saluto del sindaco di Trasaghis Augusto Picco, è intervenuto Ivo Del Negro dell'Anpi "Val del Lago", che ha tracciato il profilo dei due festeggiati. Lo storico Pieri Stefanutti ha ripercorso l'esperienza partigiana di Manlio e Pietro i quali, ventenni, aderirono alla Resistenza nelle file del battaglione osovano "Friuli", partecipando a numerose azioni. (p.c.)


giovedì 25 settembre 2014

Venerdì ad Alesso, omaggio ai 90 anni di "Galini" e "Pieri carulina"

La Sezione "Val del Lago" dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, in collaborazione con il Comitato Provinciale di Udine organizza venerdì 26 Settembre 2014, alle 19.30, nella sala dell'ex asilo di Alesso, un incontro denominato "90 anni d'impegno". Verrà reso infatti omaggio a "Richelmo" e "Guerra", due novantenni che hanno partecipato alla Lotta di Liberazione. Si tratta di Manlio Picco "Galini" (che è anche presidente della Sezione Anpi "Val del Lago") e di Pietro Stefanutti "Carulina", entrambi nati nel 1924.
Sono previsti interventi di Ivo Del Negro dell'A.N.P.I. "Val del Lago", del Sindaco di Trasaghis Augusto Picco, dello storico locale Pieri Stefanutti,  di Elvio Ruffino, Presidente del Comitato Regionale ANPI FVG e di Guglielmo Biasutti per l'Associazione Partigiani Osoppo.
Manlio e Pietro, ventenni, aderirono alla Resistenza nelle fila del Battaglione osovano "Friuli", partecipando a numerose azioni. Dopo l'offensiva nazifascista dell'ottobre 1944 rimasero per parecchi mesi nella zona occupata dai cosacchi partecipando infine agli eventi della Liberazione. Dopo la guerra svolsero una intensa e apprezzata attività lavorativa (nel caso di Manlio Picco caratterizzata da una lunga esperienza di emigrazione in Australia).
L'omaggio ai due combattenti per la libertà rientra nelle iniziative programmate per ricordare, da qui all'aprile 2015, il 70° anniversario della Liberazione.