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martedì 28 novembre 2017
venerdì 3 novembre 2017
Somplago caput mundi. Accolte le richieste, l'elettrodotto sarà interrato (II)
Dopo la notizia, data dall'assessore regionale Vito, che l'elettrodotto Wurmlach - Somplago verrà realizzato completamente interrato, i "Comitati della montagna" hanno diffuso una nota al riguardo:
È una buona notizia annunciata
dall’assessore all’energia Sara Vito, la quale ha dichiarato che “ questo è il
risultato della ferma decisione dell’amministrazione regionale e dell’ascolto
del territorio”.
L’ ELETTRODOTTO SOMPLAGO-WURMLACH SARA’ TUTTO INTERRATO
Già, “ascolto del territorio”! E’
da un territorio che non subisce ma si mobilita per esprimere forte la propria
voce e da Enti Pubblici - non sordi - ma
che hanno la saggezza di ascoltare, che scaturiscono le buone e sagge
decisioni. Dovrebbe essere la regola! Un insegnamento per gli abitanti della
montagna: non con i mugugni in osteria si risolvono i problemi ma scendendo in
piazza per far sentire la propria voce.
I Comitati popolari che operano nella nostra
montagna salutano l’abbandono della disastrosa variante aerea di tale
elettrodotto e, nell’occasione, ricordano a chi avesse la memoria corta alcuni
momenti salienti della vicenda:
1)
Il
merito è dei 4000 carnici che hanno
dovuto gridare forte per farsi ascoltare dalla Regione - e non solo da essa - scendendo in piazza a
Tolmezzo ed a Paluzza a manifestare la
loro decisa opposizione all’elettrodotto aereo.
2)
Il
merito è dei Comitati popolari che hanno tenuto tante assemblee nei paesi delle
valli ed organizzato le manifestazioni nell’indifferenza della classe politica
e delle istituzioni.
3)
Il merito è di quegli amministratori dei
Comuni della Val But che si sono fermamente opposti.
4)
Il
merito è di tutti coloro che non hanno mai creduto, contestandola, alla bufala
dell’impossibilità dell’interramento dell’elettrodotto, sparsa a piene mani da
certi esponenti politici, tecnici servizievoli e, purtroppo, da qualche
amministratore comunale. Ora la smentita.
5) Il merito – un grande merito! - è dei vicini
carinziani e dei loro sindaci che si sono opposti con dimostrazioni
popolari ed in sede giudiziaria sino ad ottenere la bocciatura del progetto aereo da parte del Consiglio di Stato di
Vienna (non di Roma!)
I comitati di difesa della montagna, pur non sfuggendo loro il momento ormai
preelettorale dell’annuncio dell’assessore, salutano il superamento di quello
che sinora è stato il tabù dell’interrato, ma sono e saranno particolarmente
vigili, pronti alla mobilitazione e sin da ora chiedono che del progetto della variante interrata sia data completa
informazione alla popolazione.
I Comitati della montagna sono convinti che l’interramento degli
elettrodotti sia non solo possibile ma necessario: è una questione di civiltà. Per questo motivo il loro pensiero
scende dalle montagne verso la piana friulana ed inorridisce alla vista di quei
sostegni-minareti dell’elettrodotto aereo
Redipuglia-Udine ovest: uno sfregio ed una prepotenza al Friuli, un
piano paesaggistico ridicolizzato, un serio colpo alla credibilità della classe
dirigente che, succube di Terna e di Roma, si è turata le orecchie con la cera
davanti al grido che saliva dal Friuli. Un elettrodotto da interrare tanto più
che l’interramento in pianura è più facile che in montagna.
Tolmezzo , 02. 11. 2017
“ Comitato Carnia in
Movimento”, Alto But
“Comitato tutela acque
del bacino montano del Tagliamento”, Tolmezzo
“Comitato acqua Libera”, Paluzza
“Comitato Per altre strade Carnia –
Cadore”, Val Tagliamento
martedì 22 novembre 2016
Somplago caput mundi: verso l'elettrodotto interrato? (III)
I Comitati che si sono battuti contro la realizzazione del progetto di elettrodotto dall'Austria a Somplago nella modalità aerea, prendono posizione sul Comunicato della Regione relativo alla possibilità di realizzare l'elettrodotto in modalità "interrato".
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La
presidente della giunta regionale Serracchiani sotto un titolo a piena pagina
annuncia che l’elettrodotto Wurmlach-Somplago potrà essere totalmente
interrato, attribuendo il merito di ciò “al lavoro dell’amministrazione e del
confronto con Alpe Adria energia spa”, cioè a se stessa.
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Unicuique suum – A ciascuno il suo
(Cicerone)
I Comitati popolari che operano nella
nostra montagna salutano l’abbandono della disastrosa variante aerea di tale
elettrodotto e, nell’occasione, ricordano alla debole memoria della presidente
alcuni momenti salienti della vicenda:
1)
Il
merito non è suo ma dei 4000 carnici che qualche anno fa sono scesi in piazza a
Tolmezzo ed a Paluzza a manifestare la
loro decisa opposizione all’elettrodotto aereo;
2)
Il
merito è dei Comitati popolari che hanno tenuto tante assemblee nei paesi delle
valli ed organizzato le manifestazioni nell’indifferenza della classe politica
e delle istituzioni. E’ di quei Comuni e loro sindaci della Val But che si sono
fermamente opposti.
3)
Il
merito è di tutti coloro che non hanno mai creduto, contestandola, alla bufala
dell’impossibilità dell’interramento dell’elettrodotto sparsa a piene mani da
esponenti politici, tecnici servizievoli e, purtroppo, qualche amministratore
comunale. Costoro hanno diffuso la bufala per coprire un interesse privato a scapito
di quello pubblico. Ora la smentita.
4) Il merito è dei vicini carinziani e delle loro amministrazioni comunali che si sono
opposte con dimostrazioni popolari ed in sede giudiziaria sino ad ottenere la bocciatura del progetto aereo da parte
del Consiglio di Stato di Vienna (non di Roma!)
5)
Il
demerito è invece di quelle amministrazioni comunali e loro sindaci (Cavazzo
Carnico, Lauco, Tolmezzo) che a suo tempo diedero il proprio nulla osta alla
variante aerea o che non si opposero.
6)
L’elettrodotto
aereo Wurmlach- Somplago è stato
proposto anni fa dalla privata Alpe Adria Energia spa all’Unione Europea - tant’è che tuttora figura nella lista dei
collegamenti energetici europei prioritari - quando sui banchi del parlamento europeo
sedeva proprio l’on. Serracchiani, che nulla fece per fermare il percorso di
quest’opera, fonte di tante preoccupazioni per gli abitanti delle valli
attraversate.
7)
Preoccupazione
che tuttora rimane per il fatto che l’elettrodotto “potrà” essere interrato, il
che non significa che “sarà” interrato. Tanto più che in materia di
elettrodotti nella nostra regione se ne sono viste e se ne stanno vedendo di
tutti i colori grazie alla sudditanza della Regione a Terna spa.
8)
Per
questo motivo, pur prendendo atto del superamento di quello che sinora è stato
il tabù dell’interrato, siamo e saremo particolarmente vigili, pronti alla
mobilitazione. Sin da ora chiediamo che del progetto della variante interrata
sia data piena informazione alla popolazione.
9)
Siamo
convinti che l’interramento degli elettrodotti sia non solo possibile ma
necessario: è una questione di civiltà. Per questo il nostro pensiero scende
dalle nostre montagne verso la piana friulana ed inorridisce alla vista di quei
minareti-sostegno dell’elettrodotto aereo
Redipuglia-Udine ovest: uno sfregio al Friuli ed alla credibilità del
piano paesaggistico regionale. Anche quell’elettrodotto va interrato! Per di più
l’interramento in pianura è più facile che in montagna.
10) Non ci sfugge la imbonitoria
“tempistica referendaria” della presidente Serracchiani in cerca di voti. Ma in
materia di energia può gabbare gli sprovveduti, non chi ha ben esaminato la
legge di riforma costituzionale che, togliendola alla competenza concorrente
della Regione, ha introdotto all’art.31 (Modifica dell’art. 117) lettera v) la competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di: produzione, trasporto e
distribuzione nazionali dell’energia. Il che significa che il governo
di Roma farà quello che vorrà senza confrontarsi con regioni, territori, popolazioni. Conseguentemente, ove la riforma
costituzionale fosse approvata, l’annuncio “interrato” della Serracchiani da
Trieste potrebbe nuovamente diventare “aereo” da Roma, dove la lobby energetica
è ben più introdotta e protetta di quanto non lo sia già a Trieste.
Carnia, 21.11.2016
Franceschino Barazzutti – “Comitato tutela acque del bacino
montano del Tagliamento,
Tolmezzo”
Antonino Galassi - “Comitato
acqua Libera”, Paluzza
Ira Conti – Comitato “Per altre strade Carnia – Cadore”, Val
Tagliamento
Paolo Querini – “Comitato Val Degano”
Marco Lepre – “Legambiente della Carnia”
giovedì 10 marzo 2016
Somplago caput mundi. Anche gli industriali accettano l'elettrodotto interrato
E in Carnia, da Timau a Somplago, si riaccende la discussione:
L'appello dei Comuni: "Ascoltateci"
L’opera toccherebbe Paluzza, Cercivento, Sutrio, Arta, Zuglio, Tolmezzo e Cavazzo
UDINE. Quando sentono la parola “interrato” si rilassano. Il tono di voce cambia e quell’iniziale atteggiamento sulla difensiva, divenuto negli anni una reazione epidermica dinanzi al suono Wurmlach-Somplago, sembra attenuarsi. Una nuova ipotesi progettuale per l’elettrodotto? Sindaci e comitati della Carnia paiono disposti ad approfondirla, se quella vecchia diventi carta straccia e finisca nel cestino.
Contro l’elettrodotto aereo i sindaci della montagna friulana con loro i comitati si battono da anni. Stessa determinazione. Da Tolmezzo fino a Paluzza, al valico di Monte Croce, dove il tricolore cede il passo alla bandiera austriaca.
Insindacabile il “no” che nel tempo è dilagato tra la gente, ha animato più d’una manifestazione e la cui eco è arrivata fino al Capo dello Stato, al quale nel 2014 i sindaci della Valle del But si sono rivolti per chiedere l’annullamento del decreto interministeriale relativo alla valutazione d’impatto ambientale dell’opera.
Alla loro contrarietà si è aggiunto il “niet” austriaco, che ha cassato il progetto ritenendolo paesaggisticamente impattante, e pure la posizione della Regione che non lo ha inserito tra le infrastrutture del suo piano energetico. A meno della disponibilità a valutane l’interramento da parte della società proponente.
Oggi i tempi sembrano maturi. Ma dopo tanti anni è difficile azzerare le perplessità e nella voce di chi ha combattuto questa battaglia in prima linea è difficile non leggere un filo di amara ironia. (...)
Margini di trattativa non ce n’è. L’infrastruttura aerea che dovrebbe portare energia da Wurmlach a Somplago, correndo lungo 45 chilometri, di cui 11 in territorio austriaco, passerebbe stando all’ultimo progetto attraverso Paluzza, Cercivento, Sutrio, marginalmente toccherebbe Arta Terme, quindi Zuglio, Tolmezzo e infine Cavazzo Carnico. (...)
Dai tre progetti iniziali - di Pittini, Fantoni e Burgo - si è arrivati ad un’unica proposta, da rivedere, ma con uno “sponsor” niente affatto trascurabile, di stanza a Bruxelles. (m.d.c.)
(Messaggero Veneto, 9 marzo 2016)
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