"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

giovedì 20 giugno 2019

Ecomuseo, tre sculture in pietra per il sentiero naturalistico del Lago

Dal 19 al 25 maggio 2019 il Lago di Cavazzo e la sua valle sono stati la cornice della prima edizione del “Simposio Internazionale di Scultura su pietra”, un’iniziativa dell’Ecomuseo della Val del Lago, attivo da più di 10 anni sul territorio con numerose iniziative incentrate soprattutto nella valorizzazione del patrimonio della Val del Lago.
Attorniato da acque, boschi e montagne, simboli autentici della nostra natura incontaminata, il Centro visite del Parco botanico di Interneppo si è trasformato in una galleria a cielo aperto, dove i protagonisti sono stati gli scultori che, con passione ed amore, si sono dedicati a trasformare dei semplici blocchi di pietra in veri e propri capolavori, dando forma ad emozioni e sentimenti, facendo trasparire quel calore che solo un luogo così unico sa regalare.
Il simposio, tra tecniche tradizionali e linguaggi contemporanei, tra il ticchettio di subbie e mazzuoli accompagnati dal rumore di attrezzi elettrici, nel pulviscolo creato dalla operatività degli artisti, ha riunito scultori esperti, di cultura, nazionalità e background differenti, in una esperienza senza confronto e senza tempo.
La pietra utilizzata è stata il giallo d’Istria, particolarmente adatta per realizzare le opere in programma. Il tema conduttore dato agli artisti era quello di rappresentare il lago e la sua valle secondo la propria visione.
L’iniziativa ha consentito al pubblico presente di assistere al processo creativo sin dalle prime fasi di sbozzatura della pietra, fino alla rifinitura e al completamento dell’opera, divenendo un laboratorio creativo a cielo aperto in cui tre scultori, un italiano e due argentine, hanno creato le loro opere sotto gli occhi dei visitatori, creando con loro un dialogo e trasformando lo spazio pubblico in un luogo d’incontro, di crescita e confronto a tutto tondo.
La orilla
Le opere realizzate hanno dato forma a quella che era l’idea di arte che ognuno degli artisti ha voluto rappresentare, dalla ragazza sul bagnasciuga di Flavia Robalo dal titolo “La orilla”, dalla sinuosità delle forme dell’infanzia dell’opera di Veronica Fonzo dal titolo “Una battigia per le farfalle”, senza dimenticare la riflessiva e composita installazione dal titolo “Il rumore del silenzio” di Edi Carrer, artista ed organizzatore del simposio/cantieri del paesaggio.
Una battigia per le farfalle

Il Simposio, come tutto il programma degli eventi dell’Ecomuseo, è stato realizzato grazie ai finanziamenti della Regione FVG, dei Tre Comuni aderenti e dell’UTI del Gemonese che lo gestisce.
Nonostante il cattivo tempo che ha contraddistinto il periodo è stato un esordio fortunato, gli artisti hanno realizzato le opere nei tempi previsti ed ora sono visibili presso il Centro visite in attesa di trovare la loro collocazione definitiva lungo il sentiero naturalistico del Lago, in modo da realizzare quello che avrà la parvenza di un museo diffuso, di tipica impronta ecomuseale.
Il rumore del silenzio
Al termine di questa esperienza possiamo testimoniare che si è portato a termine un lavoro impegnativo, le difficoltà sono state diverse ma sono state superate grazie all’ottima organizzazione e alla collaborazione di tutti, in particolare dei soci volontari dell’Associazione Auser Alto Friuli, che hanno fornito assistenza agli artisti e tenuto aperto il Centro visite, in modo da consentire a tutti l’accesso ai cantieri, contribuendo in questo modo a riscoprire un senso di comunità talvolta offuscato o non alimentato in modo idoneo.


mercoledì 19 giugno 2019

Cavazzo, ecco i nomi degli assessori in giunta

Il sindaco di Cavazzo Carnico Gianni Borghi ha nominato gli assessori che comporranno la Giunta Comunale per i prossimi cinque anni e l’ha presentata nel corso della seduta d’insediamento del nuovo consiglio comunale tenutasi lo scorso 13 giugno.
Gli assessori sono:
ALESSANDRO PAMPAGNIN
MARCO DE BARBA
NICOL ANTONINI
La carica di vice sindaco è stata assegnata a ALESSANDRO PAMPAGNIN.




domenica 16 giugno 2019

A Peonis si è rinnovato l'omaggio a Bottecchia

Si è tenuta sabato sera al cippo di Peonis la tradizionale commemorazione della figura sportiva del campione di ciclismo Ottavio Bottecchia che proprio in quel luogo, all'inizio di giugno del 1927, venne soccorso dalla gente di Peonis dopo una rovinosa caduta e trasportato all'ospedale di Gemona, dove poi morì proprio il 15 giugno.
Alla cerimonia hanno preso parte, con interventi specifici, i nuovi sindaci di Trasaghis Stefania Pisu e di Colle Umberto (il Comune trevigiano dove Bottecchia era nato) Sebastiano Coletti. Erano presenti, assieme ad associazioni sportive e gruppi, anche rappresentanze comunali da Forgaria, Montenars e altri Comuni.
Presenti anche "figure storiche" della commemorazione come il prof. Faustino Anzil e il poeta "friulcarnico" Giorgio Deotto. Nei diversi interventi è stata sottolineata l'importanza della figura sportiva di Bottecchia, primo italiano a vincere due Tour de France e della necessità di tramandarne la memoria.




(Si ringrazia Luigino Ingrassi per le fotografie)

giovedì 13 giugno 2019

Gabriel premiato: da Alesso ai ristoranti con i migliori chef

A Gabriel Rossi il Premio Silvia Lunelli

19 anni di Alesso, è uno dei più promettenti studenti del corso alberghiero dell’Isis Jacopo Linussio di Tolmezzo


E’ Gabriel Rossi di Alesso il vincitore della sesta edizione del Premio Silvia Lunelli, voluto dalla famiglia Lunelli in ricordo dell’amata figlia, prematuramente scomparsa l’11 giugno 2013, a soli 28 anni.
Silvia si era laureata in giurisprudenza e aveva una grande passione per la gastronomia e la cultura del cibo: perciò i suoi genitori, Roberto e Daniela, hanno istituito in suo ricordo un premio per la formazione di giovani chef del Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di farli diventare ambasciatori della cucina e dei prodotti della regione. Gabriel Rossi è stato premiato da Roberto Lunelli nel corso di un commosso incontro, svoltosi nella sala convegni dell’Astoria Italia di Udine, durante il quale – come negli anni passati - è stata ricordata la figura di Silvia Lunelli, la cui scomparsa ha lasciato nella famiglia, negli amici, nelle persone che la conoscevano e la stimavano un vuoto incolmabile.
L’obiettivo preciso del premio è stato fin dalla prima edizione quello di dare ai vincitori una formazione non solo pratica, ma anche teorica e culturale affinché possano acquisire esperienza e strumenti per entrare nel mondo del lavoro con consapevolezza e strumenti il più ampi possibile. A seguire passo passo Gabriel Rossi sarà quindi Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il consorzio fra ristoratori, vignaioli e produttori top gamma dell’agroalimentare regionale guidato da Walter Filiputti, che ha elaborato il progetto e lo segue fin dalla prima edizione. L’unicità del riconoscimento è il fatto che i ragazzi hanno la possibilità di lavorare in importanti cucine, fianco a fianco con chef famosi, dato che trascorrono un anno in 5 ristoranti del gruppo. Possono così mettere alla prova le proprie aspirazioni e le proprie capacità e, nel contempo, hanno la possibilità di comprendere - vivendole in prima persona- le soddisfazioni, ma anche le difficoltà e le problematiche insite nella professione di cuoco. E capire se questa è veramente la loro strada.
Rossi sì è segnalato nel gruppo dei più promettenti studenti dell’ultimo anno del corso di Servizi per enogastronomia e l’ospitalità alberghiera dell’Isis Jacopo Linussio di Tolmezzo, che si sono cimentati con la preparazione di un piatto ed hanno avuto un colloquio con la giuria del Premio, di cui facevano parte la signora Daniela Lunelli, Walter Filiputti e alcuni ristoratori di FVG Via dei Sapori.
19 anni, di Alesso, Gabriel ha una grande passione per il mestiere del cuoco, verso cui dimostra una particolare attitudine. E lo ha già potuto dimostrare durante le esperienze di Alternanza Scuola Lavoro fatte sia in Fvg (Da Nando a Mortegliano e Antica Osteria Le Grise a Talmassons) che in un importante ristorante veneto, quello del pentastellato Hotel Bauer di Venezia. Mai banale, con la giusta dose di ambizione, molta strada ancora ovviamente da fare, nei suoi piatti – secondo la giuria – rispecchia la sua personalità e il suo carattere creativo e deciso. In lui, tanta voglia di imparare, ma anche di mettersi alla prova, tant’è che ha partecipato già nel 2016 e nel 2017 al Concorso Beppino D’Olivo, sfida fra gli aspiranti che degli istituti professionali della regione.
Fra poco Gabriel Rossi inizierà il suo percorso formativo e sarà accolto nelle cucine dei ristoranti La Taverna di Colloredo, Da Nando di Mortegliano, Mondschein di Sappada, Campiello di S. Giovanni Natisone, Sale Pepe di Stregna. (...)




martedì 11 giugno 2019

Domenica a Bordano la "festa delle emozioni"

Con il patrocinio del Comune di Bordano (UD) e l’impegno di:
  • Pro loco Bordan Tarnép
  • ASD Calcio Bordano
  • Gruppo Alpini
  • Casa delle Farfalle
  • Volo Libero Friuli
  • APS “Un Grillo in Testa – Montessori”
  • altre associazioni, gruppi e artisti
presentano la giornata della “Festa delle Emozioni” del 16 giugno prossimo con laboratori, rappresentazioni, ristoro e passeggiate presenti sul territorio comunale.
La manifestazione durerà l’intera giornata (nella fascia oraria dalle 10.00 alle 17.30) e si svolgerà anche in caso di maltempo (spostando parte delle attività nella zona ristoro / festeggiamenti vicino alla Scuola statale).
La Festa si svolgerà lungo le vie e piazze principali di Bordano fino alla zona dei “laghetti”, presso l’area detta dei “Plans”.
Il tema principale sono le “Emozioni”, vissute e rappresentate, ed i bambini saranno accompagnati in questa scoperta da 13 (tredici) attività sociali, ciascuna rappresentativa di un’emozione ed identificata da un colore che, in parte, si svolgeranno per tutta la giornata per altre in orari definiti (e ripetuti).
Sarà attiva un’area “nursery” di accoglienza per le mamme e per i più piccoli presso la Biblioteca Comunale.
L’accesso alle attività dei laboratori e spettacoli è consentito previa registrazione all’ “Info Point”, di fronte alla sede del Comune (in Piazza Rabin, 1). La registrazione, ad offerta minima, permette di avere il “kit delle emozioni” ed un buono pasto da utilizzare presso l’area ristoro.
Per info e contatti:
– Proloco Bordano Interneppo: E.mail info@prolocobordano.it – Tel. 0432 – 988295
– A.P.S. Ass.ne “Un Grillo In Testa – Montessori”: E.mail ungrillointesta.montessori@gmail.com
– Facebook: festa delle Emozioni Bordano.

domenica 9 giugno 2019

Trasaghis, quattro assessori nella Giunta di Stefania Pisu

Domani sera è convocata la prima seduta del Consiglio comunale di Trasaghis per la convalida degli eletti e la presentazione della nuova Giunta.
Il MV di oggi ha anticipato che, ad affiancare il Sindaco Stefania Pisu ci saranno gli assessori Roger Stefanutti (con funzione di vicesindaco), Veronica Zucca, Stefano Cucchiaro e Damiano Mamolo.
Il MV ha dato conto anche delle deleghe che saranno affidate ai singoli assessori.






sabato 8 giugno 2019

Sabato riapre il Centro Visite dell'Ecomuseo sul Lago

Questo fine settimana apre al pubblico il Centro Visite dell'Ecomuseo "Val del Lago" nel Parco Botanico di Interneppo, l’apertura avrà luogo dall' 8 giugno fino al 15 settembre, nei fine settimana e festivi. Gli orari saranno gli stessi, cioè: 9.30 – 12-30 / 15-30 – 18.30; l’ingresso è libero. Come sempre è possibile accedere al Centro anche durante la settimana mediante la prenotazione delle visite. I modelli della richiesta sono scaricabili dal sito alla pagina “Documenti”. La richiesta va inoltrata all’Ecomuseo e la visita concordata con il referente del Centro, Nanni Stefanutti (Auser Alto Friuli), il cui recapito telefonico è il 3477785170. La richiesta va presentata soprattutto per avere diritto alla copertura assicurativa.
Nel Centro sono presenti le seguenti esposizioni permanenti: “Il lago, il pesce, la pesca”, esposizione di antica attrezzatura da pesca; “Si fa presto a dire sasso…”, esposizione di ciottoli provenienti dal Tagliamento e da torrenti locali; “Una casa per loro”, una completa esposizione di nidi di avifauna locale. Inoltre negli spazi aperti del Centro visite troverete le sculture realizzate durante il simposio appena terminato. Le tre opere sono la rappresentazione figurativa del nostro territorio, nell’ottica degli artisti che le hanno realizzate.
Prossimamente è prevista anche un’esposizione di reperti archeologici, mostra a carattere stagionale realizzabile grazie alla disponibilità di una collezione privata.
Nel mese di agosto è prevista la realizzazione di un corso di scultura dal titolo “scalpelli alla mano”, una occasione per riscoprire un mestiere, quello di scalpellino, che ormai fa parte dei ricordi più remoti di questo territorio. 
L’apertura periodica del Centro è resa possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione di Volontariato Auser Alto Friuli (attiva già dal 2005) che ha in cogestione il Centro visite ed il Parco botanico. Per la gestione del Parco ci si avvale anche della collaborazione dell’Associazione ANA – Sezione di Gemona e Gruppo di Interneppo.  


venerdì 7 giugno 2019

Un premio dal Senato per Angelica di Bordano

La studentessa Angelica Ippolito di Bordano ha vinto il concorso letterario "Io e i nonni" promosso dal Senato. Il suo scritto ha conquistato la giuria: “Di violenta dolcezza, di forza struggente”


Secondarie 2° grado
1° Premio: Angelica Ippolito, ISIS Magrini Marchetti – Gemona del Fr. (UD)         Liceo Scient. 2 B
Motivazione della Giuria: "Di violenta dolcezza, di forza struggente è tessuto il racconto ricordo di Angelica per sua nonna. Non censura nulla né del dolore né della bellezza smagliante. Ferisce, e dà speranza in una umanità di sorrisi e cielo, di doni di bambole e montagne".

Un estratto del tema ha meritato la prima pagina oggi sul Corriere della Sera nella nota rubrica “Il Caffè” di Massimo Gramellini:


Ecco il testo premiato:
Non ti scordar di me
Avevi delle mani bellissime, sai, a volte mi sembra ancora di vederle mentre stringono la stoffa dei pantaloni del pigiama che indossi. Ricordo anche quello; come ricordo la tua tuta grigia e pesante e tutte le volte in cui papà ti ha nascosto le pastiglie nei fagiolini pur di fartele prendere.
Ti vedo sulla poltrona, seduta accanto al nonno, e poi sul letto, mentre Loredana ti cambia. Ti sento cantare i ritornelli che avevi imparato da bambina, e mentre inutilmente cerchi tua madre.
Penso a tutte le volte in cui, come se una vita non fosse bastata a distinguere le fattezze delle tue nipoti, mi hai chiamata Anna, nome breve e facile da tenere a mente, anche se io non capivo. Ripenso a quando, prima di Loredana, Renata ti distraeva con le sue battute stupide o ti cantava quei motivetti senza senso che alla fine a casa abbiamo imparato tutti, e ti faceva indossare i miei occhiali da sole tondi. Tu ridevi sempre, in ogni occasione, questo non è mai cambiato.
Se mi concentro riesco anche a riprovare il senso d’impotenza e la stessa rabbia per ciò che ti succedeva e che trovavo così profondamente ingiusto, dato che eri sempre stata gentile con tutti. Sento pesare l’angoscia delle notti passate in bianco quando stavi male, le ore interminabili, in cui tutto era buio e silenzioso, trascorse col cuscino premuto sulle orecchie nel terrore che il telefono squillasse.
Ricordo quel pomeriggio in cui avevi iniziato a cullare la mia bambola, per un qualche istinto materno che in te era sempre stato innato, e tutti mi avevano chiesto di lasciartela, ma io non avevo voluto. Me ne vergogno moltissimo, ma perdonami, ero piccola. Ora come ora, di quelle bambole te ne regalerei a migliaia.
Sai, tutto riaffiora: le svariate occasioni nelle quali Anna mi ha ricordato che, se proprio non ne potevo fare a meno, quando stavi male dovevo piangere in bagno o in camera, ma mai di fronte al nonno; la gioia enorme nel vederti a casa, anche se con il sondino; i baci sulla fronte e gli omogeneizzati.
Vorrei poter raccontare di gite al parco e fiabe lette, di baci della buonanotte e di te che vieni a prendermi alla fermata del pullmino, di pomeriggi passati a giocare e di pensieri condivisi, ma non sarebbe la nostra storia. Non lo sarebbe perché a noi non è stato concesso il tempo di fare queste cose, non ne abbiamo avuto l’occasione. Ma sono infinitamente grata per aver avuto quella di amarti con tutto l’amore del mondo, di essermi potuta rendere conto di quanto una persona possa essere fondamentale anche se non si ricorda il tuo nome e non ti riconosce più.
Mi accontento del filmino tutto sgranato della mia prima Pasqua, dove mi tieni in braccio e ridendo dici: “Ma cja ce biela fruta” *.
Anche la tua risata era bellissima, in realtà eri bella tu, di uno splendore disarmante, lo sei sempre stata. Nonostante i giochi che non abbiamo fatto, i discorsi mai pronunciati, gli abbracci a senso unico e i muri che c’erano senza che nessuno li avesse eretti, sei il mio primo ricordo: tu e io sui sedili posteriori dell’auto a cantare.
Non poterti più venire a baciare la sera mi ha svuotata completamente, per settimane non sono più stata capace di guardare nella tua stanza, sapendo di trovarci un letto vuoto.
Scrivere di te è sprofondare tra ricordi che ormai mi sembrano lontanissimi, significa tornare a inquadrare nitidamente il tuo viso, provare in tutta la loro concretezza sensazioni che credevo di aver sepolto. È doloroso ma è bellissimo, è come una presa di coscienza. Mi hai segnata profondamente, eri completamente assente e allo stesso tempo avvertivo potentissima la tua presenza, eri immobile eppure percepivo in te un’energia quasi violenta.
Ne avessi ancora l’occasione, dipingerei per te tutto quello che non hai visto, ti racconterei tutto ciò che ti sei persa dal duemila all’anno scorso, ma soprattutto ti farei viaggiare, ti porterei ovunque pur di farti mettere il naso fuori dalla tua Carnia. Anche se alla fine tutto conduce lì, unico luogo dal quale nemmeno io riesco ad allontanarmi per lungo tempo, dove ci sono le montagne che hai visto sin da bambina, il lago dove hai portato i tuoi figli a fare il bagno, e tutto quello che mi fa pensare a te, che sei casa.
*(“ma guarda che bella bimba”)


venerdì 31 maggio 2019

La denuncia dei Comitati per le responsabilità di un Lago "color caffelatte"

Nella questione-Lago, il minimo che si possa dire è che è finita la tregua pre-elettorale. In attesa del rinnovo dei Consigli comunali di Trasaghis e di Cavazzo, sul Lago si discuteva e ci si confrontava: entrambi i candidati-sindaco di Trasaghis avevano avuto degli incontri informativi con i Comitati Salva-Lago, ricavandone elementi e portando tutti ad affermare l'impegno sulla rinaturazione del Lago; la lista "Nuova Trasaghis" aveva anche portato sul Lago una parlamentare, membro della Commissione Agricoltura, con l'impegno di portare il problema in dimensione nazionale.
A risultati conseguiti, si attende di vedere se le premesse avranno un qualche seguito.

Intanto i Comitati Salva-Lago formulano una vibrante protesta sulla situazione, da un lato attraverso la diffusione di un volantino, dall'altro attraverso una lettera aperta inviata  in Regione a Presidente, Assessori e Consiglieri e inoltre ai SIndaci, ai vertici delle UTI e ai parlamentari eletti nella zona montana.

Ecco il testo della lettera aperta:

Egregio Signor Presidente della Giunta Regionale
Egregio Assessore Regionale
Egregio Presidente del Gruppo Consiliare
Egregio Consigliere Regionale
Egregio Sindaco
Egregio Presidente
UTI della Carnia - UTI del Gemonese – UTI Canal del Ferro - Val Canale – BIM Tagliamento
Onorevoli Parlamentari della Montagna
Aurelia Bubisutti
Renzo Tondo

ANCHE DURANTE LE ULTIME PIOGGE DI MAGGIO, LE ACQUE DEL LAGO DI CAVAZZO O DEI TRE COMUNI,  SONO DIVENTATE COLOR CAFFELATTE, a causa del pesante apporto limoso proveniente dal suo bacino montano! Una situazione che si ripete ad ogni pioggia in Carnia, da dove giungono con un reticolo di circa 80 km, dopo un lungo tragitto in galleria, che le raffredda ulteriormente.
NON SI PUÒ RESTARE INDIFFERENTI A QUESTA MORTE ANNUNCIATA DI UN BENE COLLETTIVO DI GRANDISSIMA IMPORTANZA AMBIENTALE, PAESAGGISTICA E TURISTICA, OLTRECHÉ DI GRANDE IMPATTO SUL MICROCLIMA DELLA VALLE.
PER SALVARE IL LAGO È’ NECESSARIO CHE L'ACQUA, SCARICATA IN ESSO DALLA CENTRALE DI SOMPLAGO,  VENGA TRAMITE UN BYPASS CONVOGLIATA ALL'USCITA DEL LAGO. Solo così potrà  ritornare allo stato naturale, fruibile e temperato,  come è sempre stato fino agli anni '50. Ciò permetterebbe  il ripristino graduale della flora e fauna ittica originale. Solo a questo punto, a valle della sua uscita, il Consorzio Bonifica Pianura Friulana, potrà utilizzare una parte delle acque, salvaguardando la falda freatica, per scopi irrigui o di produzione idroelettrica.
SIAMO RIMASTI FORTEMENTE DELUSI, PER ALCUNI ASPETTI DEL BANDO REGIONALE PER IL CONCORSO DI IDEE (di cui abbiamo chiesto il ritiro ), PREVISTO CON LEGGE REGIONALE  E  FINALIZZATO ALLA RINATURAZIONE DEL LAGO. Contrarietà messe per iscritto al Presidente Fedriga, alla sua Giunta e a tutti i Consiglieri regionali, sottolineando che aldilà del titolo corretto della delibera, poi si passa a parlare di " MITIGAZIONE ", cosa ben diversa dalla necessità di " RINATURAZIONE "!
In allegato il nostro documento di protesta.
Cordiali saluti

COMITATO PER LA DIFESA E VALORIZZAZIONE DEL LAGO /ALESSO

COMITATO TUTELA ACQUE DEL BACINO MONTANO DEL TAGLIAMENTO /TOLMEZZO

Il volantino "Caffelatte" rappresenta  invece una dura denuncia rivolta verso quanti, ai più diversi livelli, non paiono avere a cuore il problema della ineludibile rinaturazione del Lago:

Per coloro:
• che sono indifferenti alla morte del più grande lago della regione causata dallo scarico di acque gelide e portatrici di fango che, depositandosi, lo trasformerà in una palude in un tempo di circa 110 anni, come dimostrato da diversi recenti studi;
che, per continuare a portare kw e guadagni altrove ai propri azionisti vanno dicendo che un bypass, che porti lo scarico della centrale fuori dal lago, non è fattibile;
• che, amministratori comunali e regionali, pur in assenza di un progetto, van pregiudizialmente
dicendo per sudditanza verso a2a ed il Consorzio di Bonifica Friulana che il bypass del lago “costa troppo” , mentre loro dovere sarebbe invece pretendere un progetto e ricercare finanziamenti europei, statali, regionali per la realizzazione del bypass, pretendendo anche il contributo finanziario dei proprietari della centrale, dell’oleodotto e di quello scempio che è l’autostrada;
• che scientemente evitano di chiedersi quale fosse il valore del lago ante centrale e quale l’ammontare dei danni arrecati ad esso ed alla sua Valle. Danni che vanno indennizzati;
• che, in Assessorato regionale all’ambiente ed energia anziché predisporre il previsto bando
internazionale di idee mirato alla reale rinaturazione e fruibilità del lago, hanno invece predisposto,
venendo meno agli impegni assunti, un inaccettabile bando-aspirina per l’ammalato di cancro Lago di Cavazzo o Tre Comuni! Bando che va ritirato e rifatto;
• che per ignoranza o malafede affermano che il lago “ha trovato il suo equilibrio”!!! A costoro auguriamo anche tanti piacevoli bagni in questo caffelatte gelido;
• che, sparlando di sviluppo turistico sul lago, stentano a comprendere che solo la realizzazione del bypass garantisce la rinaturalizzazione del lago, presupposto indispensabile per un reale sviluppo turistico nella Valle, realizzabile non con solitari progetti unilaterali che stridono con la naturale unitarietà del lago e della sua Valle, ma con un piano di valorizzazione unitario concordato tra i Comuni rivieraschi e le realtà presenti in Valle e che coinvolga le tante valenze ambientali, storiche e culturali del Circondario;
• che si ostinano a riprendere dall’alto solo i canali intrecciati del medio corso del Tagliamento volutamente ignorando che, per gran parte dell’anno, il Tagliamento, dopo 80 chilometri di gallerie intrecciate sotto i monti della Carnia, passa attraverso il lago di Cavazzo SNATURALIZZANDOLO
(...), per poi dire “l’unico fiume in Europa che ha preservato il suo stato naturale... !!!

La denuncia  dei Comitati viene dunque a lanciare uno strale contro i proprietari della Centrale di Somplago impegnati solo a "portare Kw e guadagni altrove", al Consorzio di Bonifica Friulana e agli amministratori regionali che lo sostengono nel definire antieconomica l'ipotesi del by-pass, l'Assessorato regionale all’ambiente ed energia che ha predisposto un bando di concorso inadeguato alla soluzione dei problemi del Lago, al Comune di Cavazzo che parla di un "equilibrio raggiunto" attualmente dal Lago, al Comune di Trasaghis che ha dato il via a "progetti unilaterali" senza cercare un "piano di valorizzazione unitario", alle trasmissioni televisive che, anche su scala nazionale, danno una visione falsata del Tagliamento, ignorando le correlazioni col Lago e infine, in generale, a quanti restano indifferenti di fronte al pericolo di morte del Lago. 

Pare evidente come un documento del genere necessiti di risposte adeguate, siano una puntuale contestazione delle tematiche proposte o invece, qualora condivise, la definizione di un unitario "Bon (anzit mal), e alora ce fasìno?".

giovedì 30 maggio 2019

Trasaghis, il nuovo Sindaco ringrazia gli elettori e anticipa le priorità

Il Messaggero Veneto di mercoledì 29 maggio ha riferito del risultato delle votazioni a Trasaghis, riportando le foto dei consiglieri eletti e alcune dichiarazioni del nuovo sindaco Stefania Pisu, dove, tra l'altro, si indicano come priorità i progetti per il Lago e il potenziamento dell'organico dei dipendenti comunali.


La lista "RinnoviAmo Trasaghis" ha anche diffuso un manifesto nel quale si ringraziano pubblicamente tutti gli elettori che hanno deciso di accordare fiducia al candidato Pisu e  alla lista.

mercoledì 29 maggio 2019

Domenica "su la Mont di Cuar", per ricordare le vittime del terremoto

Anche quest'anno, il 2 giugno, il Comune di Forgaria,  ricorderà  le vittime del sisma del 1976 sulla vetta del Monte Cuar dove una campana, posizionata ancora  25 anni fa, farà sentire i suoi ritocchi in tutta la vallata. La cerimonia organizzata, oltre che dal Comune, anche dagli Amici della montagna e dell'Ana di Forgaria, vedrà la presenza del sindaco di Forgaria e di delegazioni dai Comuni  di Trasaghis  e di Vito d'Asio. Il ritrovo è sulla cima del monte Cuar alle 10.30, momento in cui verrà dato l'avvio alla cerimonia, nei due momenti della preghiera e del ricordo. 
Alle 11.45, nella malga di Monte Cuar, don Nello Marcuzzi celebrerà poi una Santa Messa


(Segnalato da Luigino Ingrassi)


lunedì 27 maggio 2019

Trasaghis, i risultati delle elezioni: nuovo Sindaco è Stefania Pisu - Il nuovo Consiglio comunale

Stefania Pisu, appoggiata dalla lista Rinnoviamo Trasaghis, è stata eletta sindaco di Trasaghis con 784 voti, pari al 60,40 per cento delle schede valide.

 Enrico Masiero, appoggiato dalla lista Nuova Trasaghis, ha ottenuto 514 voti, pari al 39,60 per cento.


Il nuovo consiglio comunale sarà composto, oltre che dal SIndaco Stefania Pisu, dai consiglieri Roger Stefanutti, Veronica Zucca, Anna Campanotto, Stefano Cucchiaro, Natalia Franzil, Damiano Mamolo, Federico Toniutti e Giovanni Urban per la maggioranza   e dai consiglieri Enrico Masiero, Rudy Venuti, Katia Rossi e Stefania Di Bernardo per la minoranza. 


(Fonte: Regione FVG)

Stefania Pisu, nuovo Sindaco di Trasaghis 


domenica 26 maggio 2019

Cavazzo, confermato il sindaco uscente Gianni Borghi


A Cavazzo Carnico, come noto, si era presentata solo la lista "Esperienza e futuro" che candidava a sindaco l'uscente Gianni Borghi.
Perché l'elezione risultasse valida, bisognava che l'affluenza superasse il 50% + 1 degli elettori.
Nella giornata di domenica l'affluenza registrata è stata del 16,47 alle 11, del 41,17 alle 19 e del 50,30 alle 23 alla chiusura dei seggi.
Prima ancora dello spoglio, si può dunque dire che Gianni Borghi è il nuovo sindaco del Comune di Cavazzo Carnico.


(Fonte:  https://elezioni.regione.fvg.it/000528_Com/Affluenza/000407.html#affluenza1)




venerdì 24 maggio 2019

Trasaghis, il Sindaco Picco chiude il mandato inaugurando il Centro Sportivo - ricreativo

Riceviamo e pubblichiamo:

PROMESSA MANTENUTA!

Oggi accompagnato dal Vicesindaco Enzo Vidoni e dall’Assessore Stefania Pisu, insieme al direttore sportivo della ASD Val del Lago Luciano Cucchiaro, ho simbolicamente dato inizio ai lavori per il nuovo centro ricreativo-sportivo presso il Lago dei Tre Comuni.
Un’opera attesa da decenni che vede ora la luce grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale di Trasaghis che con fondi propri per €394.000,00 e con un contributo da parte dell’U.T.I. del Gemonese di €316.000,00 è riuscita a appaltare i lavori le cui opere complessivamente ammontano a €710.000,00.
Un iter lungo dovuto alla posizione della struttura, su terreno demaniale, nel quale insistevano opere che dovevano essere necessariamente rimosse prima di poter procedere con la richiesta all’Agenzia del Demanio di avere in concessione l’area. Procedure lunghe e complesse che sono state portate a termine grazie al costante interessamento dell’Amministrazione comunale.
Un ringraziamento al progettista e direttore dei lavori Arch. Veronica Rossi per lo splendido lavoro svolto, ai tecnici comunali di Trasaghis e dell’UTI del Gemonese per aver lavorato con impegno e perseveranza sul progetto.

L’appalto è stato affidato alla ditta SICEA di Vigonza (PD).
                                                                 
                                                                                                                              Augusto Picco



Cavazzo verso il voto - 2 - Il Sindaco uscente ribadisce l'importanza del voto

Il "Messaggero Veneto" di oggi ha pubblicato un articolo dove viene riportata la posizione di Gianni Borghi, sindaco uscente e unico candidato.
Borghi ribadisce l'importanza della partecipazione al voto, anche per scongiurare la nomina di un Commissario e soprattutto per dare fiducia a quanti si sono impegnati nel precedente quinquennio.



mercoledì 22 maggio 2019

Salvare il Lago, in fondo, è salvare il pianeta

La pagina facebook della fortunata trasmissione "Vita nei campi" del GR regionale ospita una riflessione di Enos Costantini dedicata alla importanza dell'acqua nella società e nella economia attuale, in un discorso che si intreccia saldamente con quello del destino del Lago

Un lago unico, un solo pianeta
di Enos Costantini

A ogni siccità, a ogni previsione di siccità, durante ogni inverno in cui si prevede una prossima estate siccitosa, all’approssimarsi di ogni estate non si sa fare altro che perorare l’utilizzo a fini irrigui del Lago di Cavazzo. Per fare più mais sulle ghiaie dell’alta pianura friulana, immagino. Il mais, notoriamente, è una coltura ad alto valore aggiunto che crea uno straordinario indotto e tanti posti di lavoro. Senza il mais, figurarsi, non avremmo le tante eccellenze del territorio che hanno reso la pianura friulana famosa tra gli chef stellati di tutto il mondo. Mi si perdoni la facile ironia.
La mia opinione è che l’ente pubblico dovrebbe spendere il denaro pubblico innanzitutto per salvare il Lago di Cavazzo da morte certa. Poi si discuterà del resto.
Quanto ai pensatori dell’agricoltura friulana, questi ideologi passatisti rimasti ancorati all’ettaro lanciato sappiano che è giunta l’ora di togliersi l’elmetto che la guerra è finita. 
Primo punto: tutte le grandi civiltà del Mediterraneo sono state grandi perché avevano fatto propria quella branca dell’agronomia che si chiama ARIDOCOLTURA.
Punto due: il Lago di Cavazzo è unico, come unico è il pianeta sul quale viviamo. Salvare l’uno significa salvare l’altro.
Punto tre: l’agricoltura asservita all’industria è il paleolitico. Un neolitico con un altro modello agricolo è l’unica salvezza possibile. E non dovrà essere un’epoca da misurarsi in millenni, bensì in anni. Per mangiare da cristiani, o anche solo per sopravvivere, abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo e di un rinascimento agronomico.
L’acqua, nella nuova frontiera dell’agricoltura friulana dovrà
1. essere risparmiata in modo parossistico perché non è un bene infinito;
2. se ne dovrà fare un utilizzo morale perché l’acqua è un bene di tutti; 
3. dovrà essere trasformata in economia, quindi utilizzata solo per colture ad alto reddito, labor intensive, ad alto valore aggiunto e che creino posti di lavoro;
4. infine dovrà essere impiegata per colture di alto valore nutrizionale quali gli ortaggi di cui in Friuli siamo deficitari al 90 per cento. Deve, quindi, servire a creare un solido legame di vicinato tra chi produce e chi mangia, e tutti mangiano.
Insomma l’acqua dovrà essere trasformata in soldi, in lavoro e in salute.



domenica 19 maggio 2019

Trasaghis verso il voto - 11 - Differenze di stili

Ricordate lo spot di un'acqua minerale che, anni addietro, era entrato nel linguaggio comune? Il protagonista diceva, sconsolato: "Siamo diversi, Cristina!".
E', in fondo, quello che potrebbero dirsi anche i due candidati sindaco a Trasaghis:
- Siamo diversi, Enrico!
- Eh già, siamo diversi, Stefania!
   

E' una battuta che nasce dall'esame delle iniziative e delle manifestazioni proposte sin qui durante la campagna elettorale e che si vogliono brevemente riassumere.

Come detto più volte, il Blog non si esprime a favore di uno o dell'altra candidata, ma registra, annota, invita alla riflessione e all'analisi.


Stefania Pisu e la lista "RinnoviAmo Trasaghis" hanno proposto un unico incontro di presentazione di programmi e persone a Trasaghis.
I programmi e i profili dei candidati sono stati diffusi tramite manifesti, volantini e "santini".
E' stata aperta una pagina facebook del candidato sindaco dove sono stati pubblicati un messaggio video, i profili dei candidati e, ultimamente, approfondimenti "in pillole" sui singoli punti del programma elettorale.





Enrico Masiero  e la lista "Nuova Trasaghis" hanno proposto vari incontri di presentazione di programmi e persone nei diversi paesi. Agli incontri hanno preso parte anche esponenti politici, per esempio il consigliere regionale Morandini ad Alesso e l'ex senatore Saro ad Avasinis giacché, come è stato sottolineato, "Nuova Trasaghis" è una lista civica che "ha il sostegno della attuale maggioranza regionale". Altri esponenti politici sono intervenuti nei paesi in ulteriori incontri proposti dalla lista: i candidati alle Europee Manzan e Lizzi, l'assessore regionale Riccardi, il presidente del consiglio regionale Zanin, i consiglieri regionali Miani e Sibau e altri.

I programmi e i profili dei candidati sono stati diffusi tramite manifesti, volantini e "santini"; sono stati diffusi anche volatini "personalizzati per paese" ove i candidati locali hanno preannunciato un particolare impegno.
E' stata aperta una pagina facebook del candidato sindaco dove sono stati pubblicati  i profili dei candidati e i resoconti delle assemblee e degli incontri.



L'ultima settimana di campagna e successivamente il voto espliciteranno quali siano state le modalità che maggiormente avranno raggiunto e convinto gli elettori.

Intanto, i lettori del Blog sono invitati a esprimersi su questi aspetti "di costume": non dichiarazioni di voto ma commenti motivati sulle modalità della campagna.