"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

domenica 22 gennaio 2017

La bianca Signora sul Lago - 7 - Emi bis

Emi Picco, dopo il racconto del fari annegato nel Lago tra Tarnep e Somplat, tenta un'altra strada narrativa ispirata alla "bianca signora", proponendo una "rilettura" di una canzone dei Rolling Stones nella quale, in pochi versi, viene ripercorsa tutta la storia della Valle del Lago.


Bianca Signora  sul lago, Tu ci sarai per l’eternità


Salve,  bianca Signora sul lago
Tu che hai visto  passare le prime acque  del Tagliamento
Tu che hai  accompagnato imperatori, vescovi, frati ed eretici
Eserciti vinti e vincitori, pellegrini, briganti pentiti  il giorno delle Ceneri
C’eri anche  quando hanno fatto centrali, viadotti ed autostrade,
imbrogli ed  onestà.
Noi umani spariremo, ma  Tu ci sarai per l’eternità

                                                                                            Emi Picco
(liberamente ispirato alla canzone “Sympaty  of the devil”  dei Rolling Stones)


"C’eri anche  quando hanno fatto centrali, viadotti ed autostrade.." (Foto di Aurelia Peressini)

Come sempre, commentate ... e scrivete!

sabato 21 gennaio 2017

Nel ricordo di Matteo, servizi e arredi per l'ospedale

“Matteo Chef Giramondo”: un atto concreto a favore dell’Ospedale di Gemona
Mercoledì 18 gennaio 2017 alle ore 18.00 presso la “Sala Lodolo” dell'Ospedale di Gemona del Friuli (UD) si è tenuta la cerimonia di consegna di una cucina completa di tutti gli accessori, a servizio del reparto "Degenze Intermedie Polifunzionali" e di due spazi “relax” con angolo lettura e conversazione posti al piano terra del nosocomio.
Gli spazi sono stati allestiti grazie al ricavato del secondo: "Concerto per Matteo" svoltosi con inaspettato successo ad Osoppo il 21 e 22 maggio 2016.



(Foto di Federico Marchetti dalla pagina fb "Io voglio l'ospedale a Gemona!"



E all'avvenimento il Messaggero Veneto ha dedicato un ampio articolo:

Una cucina all’ospedale dallo chef Giramondo
Il regalo dell’associazione nata per ricordare Matteo Rodaro
Il plauso del sindaco di Gemona: un gesto di solidarietà
di Piero Cargnelutti


GEMONA Un dono all’ospedale in ricordo di Matteo Rodaro. Grande partecipazione mercoledì sera all’ospedale San Michele, dove l’associazione Matteo Chef Giramondo di Trasaghis ha donato alla struttura sanitaria una cucina didattica per il reparto degenze al primo piano e gli allestimenti per due spazi relax predisposti al piano terra. È il frutto dell’evento musicale che Matteo Chef Giramondo ha organizzato nel maggio dell’anno scorso al parco ex Colonie di Osoppo dove si esibirono Federico Poggipollini e LA Guns: «Tutto questo - ha spiegato Daniele Martina, presidente dell’associazione - è il frutto del lavoro di 100 volontari e oltre 2 mila ospiti. Matteo era un uomo di speranza, e il dono a questo ospedale ci è sembrato più che opportuno perché questo è un luogo in cui la speranza non deve mai mancare». La donazione è stata seguita da un pubblico numeroso composto da molte persone di Trasaghis ma anche dagli stessi comitati che da tempo difendono l’ospedale San Michele: dai presenti è partito un grande applauso a Giovanni Rodaro, sua moglie Michelina e al figlio Andrea, la famiglia di Matteo, lo chef di Avasinis mancato nel 2013 a causa di una malattia, a soli 36 anni. Tra le autorità, erano presenti il presidente del consiglio regionale Franco Iacob, il consigliere regionale Roberto Revelant, il sindaco Paolo Urbani, il direttore dell’Aas3 Pierpaolo Benetollo e gli amministratori di Trasaghis, Venzone e Osoppo. «È un gesto di solidarietà nella capitale del terremoto risorta grazie all’aiuto di tutti, e questo è un ospedale che ha una storia di 800 anni sorto sui lasciti dei gemonesi e non della Regione», ha detto il sindaco Urbani rivolgendosi al direttore Benetollo che ha spiegato: «La cucina didattica donata su indicazione dei dirigenti dell’azienda permetterà di migliorare il servizio di cura delle persone che rientrano dopo un intervento: è una stanza senza barriere, uno strumento utile a fare in modo che le famiglie diventino più confidenti con le cure che i loro cari devono affrontare. Un tempo le famiglie venivano aiutate a uscire ma oggi si sta cercando di cambiare anche se non è facile». «È certamente un momento importante - ha concluso il presidente Iacob - e significativo di condivisione per una comunità che sta affrontando delle scelte dolorose fatte su una struttura sanitaria che potrà comunque avere un ruolo importante in futuro». 

(MESSAGGERO VENETO ed. Udine,  20 gennaio 2017)


venerdì 20 gennaio 2017

La bianca signora sul Lago - 6 - Anna R.

Il tema della "bianca signora sul Lago" continua a offrire occasioni di ispirazione sempre diversi, su registri differenti. Questa volta si usa la "marilenghe" in un testo che raggiunge un grado veramente coinvolgente di intensità e partecipazione: l'autrice è Anna Rabassi.


Letara a un fradi mai tornât

Cj visistu, Jacum? Cj visistu di cuant che fruz a si coreva ju pas Gadorias? E pò tumbulas e batisasso cun nestas sûrs? Cj insumistu mai das nestas monts? Ce tant fen vino ingrumât pas bestias ju par chei pecoi? Tros balz e tros cos di lens vino puartât ju como mus par parasi da l’unvier che di lì a pôc al sares rivât?
Mi insumi ancjmò di te, Jacum. Frut legri dai vôi spirtâz. I rit bessola penzant a ducj i dispiez chi tu cumbinavas tra i murs di cjasa.
E dulà sestu cumò, Jacum? Jo, chi ti cîr in ogni sum la not, dimi alc.
Papà che a pît o in bicicleta al riva fintramai a stazion a Glamona, al cjala chei trenos e al brama di jodi chel fî dismontâ. Ma chel treno dal fum scûr al scjama soldâts ferîts ca n’an pui gjambas, dêts e nancja animas. Cul grop tal cuel al torna vi cjasa e al sbassa il cjâf. 
La cj sestu indurmidît, Jacum? In cuâl prât da stepa russa? Dongja cuâl clap? Cj ano almancul metût una crôs? Astu frêt?
Zoventût robada. Cjasas vuêtas. Gjenitôrs disperâts e veduas senza pui lagrimas. Dulà sestu fradi gno?
E cussì, in chestas zornadas di Zenâr, cuant che la Siora blancja si poja sul lâc e sui Palêts, jo, i mi imagjini chi tu setis tu chi tu tornas vj cjasa. Che chê nêf ca cj cujerz te, lontan, a cj puarti fintramai culì.
Nêf blancja, frescja e pura como la tô zoventût, como s’a fos la tô cjareza ca si poja prin su las monts, po sul paîs e infin sul gno cûr.

                                                                                                       Anna Rabassi

A ricuart di gno barba Jacum (fradi di mê nona Vira che tant a volût ch’i lu tegnissin a cûr) dispiers in Russia tal Zenâr dal 1943 e ducj chei che cun lui a na son tornâts ta lôr Delés.


                                                                             
                                         


(Foto Mario Stefanutti e Archivio Centro Documentazione)

giovedì 19 gennaio 2017

La bianca signora sul Lago - 5 - Massimo

Da Max, "il poeta del fiume Tagliamento", un contributo in forma di "parole libere" sul tema della "bianca signora sul Lago":


Bianco perlato (foto di Daniela Stefanutti)

Elegante vestiva
di bianco perlato
il lago copriva.
La bianca Signora
il suo velo posava
su un angolo di cielo 
mentre tutto attorno 
si trasformava. 
                 Massimo Monutti








Come sempre, continuate a commentare i testi pubblicati e, magari, inviate anche i vostri!

mercoledì 18 gennaio 2017

La bianca signora del Lago - 4 - Valeria

Da Trieste, un nuovo contributo sulla "bianca signora del Lago":


L’ombra della montagna cala sopra le acque del lago.
Dietro il vetro della mia stanza calda io, fanciulla, guardo la vecchia dama bianca scendere silenziosa e posarsi dolcemente fino all’acqua. Dai rami degli alberi il luccichio dei cristalli di neve illumina il vecchio pontile di legno con la barca che oscilla. Poi  come d’incanto si scioglie, il bianco svanisce, ma ricompare,  solo che da dietro quel vetro un’altra fanciulla la guarda ridiscendere lenta e ridisegna  il paesaggio del quale ora faccio parte anch’io.
   

Valeria Ferluga


"il luccichio dei cristalli di neve illumina il vecchio pontile di legno con la barca che oscilla..." (foto Aurelia Peressini)


E' sempre valido l'invito a commentare il racconto e, magari, a contribuire con nuovi testi sul tema.

martedì 17 gennaio 2017

La bianca signora sul Lago - 3 - Emi

Una nuova puntata delle "variazioni sul tema Bianca Signora del Lago". Questa volta Emi interpreta il personaggio in senso allegorico, legandolo a un episodio reale accaduto sul Lago nel secolo scorso.

LA BIANCA SIGNORA DEL LAGO

Per me la Bianca signora del lago è la natura che tutto controlla  ad eccezione del destino degli uomini e questa storia lo dimostra.

Francesco era un fabbro di Interneppo che  lavorava nella “farie“ a Somplago, dove si recava ogni giorno con la barca piuttosto che farsi la lunga  camminata   per la strada da “selve da Ruve”. A Somplago aveva conosciuto Lucia, figlia del mugnaio  Tin, padrone del mulino di S .Candido e dopo un certo tempo si erano  sposati ed accasati ad Interneppo. Francesco continuava il suo lavoro di fabbro a Somplago e Lucia  lavorava nei campi e cresceva il figlio … Purtroppo un pomeriggio inoltrato – si era nel 1883 -  a causa di un improvviso temporale estivo sul lago, la barca su cui stava viaggiando Francesco ed altre persone si  capovolse e tutte le persone finirono in acqua. 
Tutte  riuscirono a riemergere, ad eccezione di Francesco che era solito portare in tasca punte e scalpelli di ferro  che  forgiava e temprava   “per i clienti “.
Purtroppo  la Bianca Signora del lago nulla aveva potuto fare per  salvarlo…
La storia continua   in quanto,  dopo una veloce  messa  a ricordo  di Francesco che era ancora  in fondo  al lago, Lucia  - dopo aver    recuperato  un po’ di fichi  -  partì per venderli sul mercato di Tolmezzo e a chi la rimproverava di questo comportamento    rispondeva “I morti, purtroppo, sono deve sono ed io devo pensare ai vivi”. 
La Bianca Signora del Lago  - leggi natura  - da una parte toglie e dall’altra  aiuta.



                                                          Emi Picco 


Come sempre, intervenite commentando questo racconto e, magari, inviando il vostro per la pubblicazione.

lunedì 16 gennaio 2017

Studenti all'estero: possibilità anche per quelli della valle del Lago

Ancora pochi giorni per partecipare al bando rivolto anche a studenti valdelaghini nati tra il 1998 ed il 2002:

Borsa di studio per chi vuole recarsi all’estero


AMPEZZO. La A2A Spa assegna una borsa di studio per studenti che vogliono recarsi all’estero.
Gli interessati debbono presentare apposita domanda entro il prossimo 20 gennaio utilizzando l’apposita pagina al sito internet www.intercultura.it/volontari/i-centri-locali/.
La borsa di studio è ammessa per i residenti nei Comuni di Ampezzo, Cavazzo Carnico, Comeglians, Ovaro,  Trasaghis, Tolmezzo e Villa Santina che siano nati tra il primo giugno 1998 e il 31 luglio 2002.
Presentando la domanda si potrà concorrere all’assegnazione di una borsa di studio per un programma estivo della durata di quattro settimane.
Questo si terrà in Argentina e in Spagna per un corso di spagnolo, in Cina per la lingua cinese, in Canada, in Danimarca, in Irlanda e in Finlandia per la lingue inglese, in Giappone per il corso di giapponese e in Russia per quello di lingua russa.
Il viaggio darà la possibilità di partire alla scoperta di un nuovo mondo, accolti i famiglia o in college e di prendere parte a un corso di lingua straniera e di cultura del Paese ospitante.
A carico del partecipante è previsto un pagamento di 50 euro quale quota di iscrizione al bando. (g.g.)
(http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2017/01/02/news/borsa-di-studio-per-chi-vuole-recarsi-all-estero-1.14653881?ref=search) 

domenica 15 gennaio 2017

La bianca signora sul Lago - 2 - Angela

La "proposta letteraria" del Blog si arricchisce oggi con il contributo di Angela:


FIOCCHI

Si sta come d'inverno sugli alberi la neve.

All'inizio ci si sente così ben saldi, attaccati a rami forti e così strettamente uniti ad altri simili da riuscire a creare una coltre soffice, ma resistente.
La bianca signora è scesa ad accarezzare il lago e ha fatto in modo che tutto sia come deve essere, nulla risulta stonato: il cielo ha esattamente quel tono di grigio giusto per la neve, il freddo è quello umido e pungente più adatto e anche l'odore è piacevolmente riconoscibile.
Migliaia di allegri fiocchi danzanti si rincorrono tra i canneti, distraggono le anatre e gli svassi. Tutto si regge in un equilibrio perfetto.

Poi tutto cambia.
Incomincia  a nevicare, tanto, incessantemente: in troppi cercano posto su quel ramo ritenuto sicuro che... si piega, lentamente, ma inesorabilmente.
L'equilibrio è rotto, si scivola, si cade... infine il ramo si spezza!
Alcuni sciocchi fiocchi, sui rami più grossi, resistono contenti, ma la felicità è breve, fuggevole, apparente...

Il giorno seguente splende il sole, tutto brilla luminescente, la bellezza è travolgente e sconvolgente.
Ma quel calore fuori momento è un tradimento: anche quelli più al sicuro non hanno scampo, sciolti, liquefatti... come neve al sole.

Metafora della precarietà della vita?
Del doman non c'è certezza?

Anche, ma nulla finisce perché tutto cambia: la neve diventa acqua che va a nutrire il lago e che bagna la terra troppo a lungo asciutta.
Mutare, senza disperare per tentare di vivere, ancora, felici e contenti.


(Un umile omaggio ad Ungaretti)


                                                                       Angela Turisini

"Il giorno seguente splende il sole, tutto brilla luminescente, la bellezza è travolgente e sconvolgente" (foto Arnaldo Rossi)

Continuate a esprimere una valutazione sui testi pubblicati e, magari, a mandare quello che avete scritto voi!

Martedì e domenica ... Sant'Antoni a Bordan

Come ogni anno a Bordano la Pro Loco propone la tradizionale Festa dedicata al Santo Patrono di Bordano, San Antonio. 
Una santa messa verrà celebrata martedì alle 10, giorno della ricorrenza "ufficiale" del "Sant'Antoni di genàr"
Sabato 21 gennaio, dopo la Santa Messa, alle ore 10, verranno aperti dei ricchi chioschi con varie golosità tipiche. A seguire un intero pomeriggio di festa "in place" con sottofondo musicale curato da Michele Patatti DJ, il tradizionale palo della cuccagna ed uno spettacolo comico con la simpaticissima Catine, la cabarettista "friul - lucana". 


sabato 14 gennaio 2017

La bianca signora sul Lago - 1 - Nadia

Sulla pagina fb del Blog abbiamo "lanciato" una sorta di "concorso letterario" (cence premis, solo con la soddisfazione di guardare il territorio con occhi diversi):

"E la bianca signora scese ad accarezzare il Lago." Potrebbe essere l'incipit di una bella fiaba, antica o moderna. Che ne dite? Qualcuno vuole cimentarsi a scriverla? Mandate il vostro testo ad alessoedintorni@gmail.com , magari facendovi aiutare dalla suggestione della foto di Luigino Picco...



Il primo contributo arrivato è a firma di Nadia Toniutti:

E la bianca signora scese ad accarezzare il lago...
ne sfiorò la superficie, il suo riflesso argenteo ed etereo tremolante nel leggero movimento dell'acqua.
Si spostò allora, camminando sui prati, accarezzando i tetti e i camini fumanti.
La sua veste si impigliò tra i rami, lasciando brandelli bianchi a decorare alberi ed arbusti.
Silenziosa proseguì nella notte fin che del suo abito non rimase quasi nulla.
La bianca signora si dissolse così, in un ultimo candido fiocco, che cadde proprio lì, dove il suo cammino era iniziato.
Il lago fece suo quell' ultimo tocco lieve, abbracciandolo, fin che divennero una cosa sola.

Potete naturalmente esprimere le vostre valutazioni su questo racconto (e auspicabilmente sui prossimi) e magari, parteciparvi direttamente.

venerdì 13 gennaio 2017

Nel ricordo di Matteo, interventi per l'ospedale di Gemona

Grazie a Matteo Rodaro nuova cucina e spazi relax per l’Ospedale di Gemona


Mercoledì 18 gennaio alle ore 18.00 presso la “Sala Lodolo” dell’Ospedale di Gemona del Friuli  si terrà la cerimonia di consegna di una cucina completa di tutti gli accessori, a servizio del reparto “Degenze Intermedie Polifunzionali” e di due spazi “relax” con angolo lettura e conversazione posti al piano terra del nosocomio.
Gli spazi sono stati allestiti grazie al ricavato del secondo “Concerto per Matteo” svoltosi con inaspettato successo ad Osoppo il 21 e 22 maggio 2016.
Il Presidente dell’Associazione Daniele Martina ha affermato: “Con questa iniziativa vogliamo perpetuare la memoria dello chef Matteo Rodaro e contribuire, con un’azione concreta, al miglioramento della qualità della vita del nostro territorio offrendo alcuni spazi moderni e funzionali a servizio di tutti coloro che si recheranno all’Ospedale di Gemona del Friuli.”
L’Associazione fin d’ora ringrazia l’AAS3, il personale ed i pazienti dell’Ospedale di Gemona per la fiducia e la collaborazione dimostrata nelle fasi progettuali e di allestimento degli spazi.
CHI ERA MATTEO RODARO.
Matteo Rodaro, di Avasinis, dopo aver conseguito presso la scuola alberghiera di Falcade (BL) il diploma di cuoco, ha iniziato a lavorare a Londra per poi maturare ulteriori esperienze nei migliori ristoranti del Friuli Venezia Giulia. La sua voglia di viaggiare e di scoprire il mondo lo ha portato a 24 anni ad imbarcarsi come cuoco sulle navi da crociera di una famosa compagnia statunitense viaggiando tra il Nord America ed i Caraibi.
Dopo questa esperienza, Matteo è stato contattato da un importante ristorante di Monaco di Baviera dove ha affiancato un noto chef stellato Michelin, per poi trasferirsi a Palma di Maiorca come chef responsabile di uno dei più rinomati ristoranti dell’isola. Durante i periodi di vacanza Matteo girava per il Mondo alla ricerca di sapori per arricchire la sua cultura gastronomica. Nel 2004 in uno dei suoi viaggi in Thailandia è rimasto coinvolto nel disastroso tsunami, dato per disperso per diversi giorni, Matteo si adoperava per aiutare la popolazione locale salvando alcuni bambini sommersi tra il fango e i detriti.
Nel 2008 Matteo è stato colpito da una grave malattia, nonostante ciò la sua passione per la cucina lo ha portato a lavorare ininterrottamente fino al dicembre 2013 quando a soli 36 anni ha perso la sua battaglia contro la malattia, questo gli ha impedito di portare a termine la scrittura di un libro di ricette a cui stava lavorando da molto tempo e di coronare il suo sogno di aprire un locale in proprio di alta cucina a Palma di Maiorca. Oggi Matteo è ricordato a Palma di Maiorca come uno dei migliori chef delle Isole Baleari.
In nome di Matteo Rodaro nel 2015 si è costituita l’Associazione di Promozione Sociale “Matteo chef giramondo” voluta da amici e parenti per ricordare un grande amico ed organizzare iniziative benefiche. Come da statuto l’Associazione non persegue fini di lucro e tutti gli utili che essa riuscirà a produrre verranno destinati in beneficenza.


giovedì 12 gennaio 2017

Bordano, "Farfalle nella testa" continuerà a gestire la Casa

Nuovo gestore per la Casa delle farfalle


Bordano: gara vinta dalla coop “Farfalle nella testa” che correva contro “Pavees”

BORDANO. Sarà la cooperativa “Farfalle nella testa” il prossimo gestore della Casa delle farfalle di Bordano. È questo il verdetto della commissione che ha seguito la gara per l’affidamento della struttura avviata nella primavera dell’anno scorso.
La seduta pubblica durante la quale sono state aperte le buste relative alle offerte sull’affitto della struttura presentate dai due contendenti, le cooperative “Farfalle nella testa” e “Pavees”, si è svolta lunedì: a tal proposito, l’offerta presentata da quest'ultima è risultata maggiore rispetto a quella di “Farfalle nella testa” che tuttavia si è aggiudicata il bando per i punti ottenuti relativi all’offerta tecnica e didattica che nelle direttive del bando risultava essere l’elemento più importante.
Nello specifico, su un affitto di partenza di 7 mila euro, “Pavees” aveva proposto un aumento del 100% contro il 43% di “Farfalle nella testa”, che con i 12 punti ottenuti dall’offerta didattica è risultata comunque con 5 punti in più rispetto alla contendente. Ora, di fatto, la Casa delle farfalle è affidata in via temporanea a “Farfalle nella testa” poiché dovranno trascorrere 35 giorni dal termine della gara durante i quali possono essere presentate osservazioni come è previsto dalle normative. Al termine di questo periodo, se non ci saranno particolari obiezioni, l'amministrazione comunale potrà sottoscrivere il contratto di gestione con il vincitore del bando per i prossimi sette anni.
La gestione della Casa delle farfalle di Bordano è risultata essere molto travagliata in questi ultimi anni, a cominciare dalla gara di affidamento appena terminata, frutto di un ricorso alla Consiglio di Stato presentato dalla coop “Pavees” nella primavera 2015, all’indomani della precedente gara che anche in quel caso aveva visto come vincitrice “Farfalle nella testa”. Al termine del 2015, era giunta la sentenza del Consiglio di Stato che aveva dato ragione al ricorso presentato da “Pavees” e così il Comune era stato costretto a indire un nuovo bando. (...)
P.C.
(Messaggero Veneto, 11 gennaio 2017)

mercoledì 11 gennaio 2017

Ghiaccio sul Lago: non succedeva da parecchio tempo

Dopo la pubblicazione, ieri, delle foto dello stagno ecologico ghiacciato, il lettore Manuel Stefanutti segnala, inviando anche due foto, che addirittura sulla superficie del lago si è formata in questi giorni una - pur sottile -  crosta di ghiaccio!

"Ho visto le foto dei laghetti gelati,
In realtà anche il lago grande in questi giorni si gela, non solo ai lati, ma al centro.
Non succede ogni anno, quindi per me è comunque curioso e emozionante".






Certo, gli anziani ricordano che, prima della centrale di Somplago, al superficie del Lago gelava per parecchie settimane, d'inverno, e la crosta era talmente spessa da poterci camminare agevolmente.
Altri tempi!  Di sicuro, questo sarà comunque un inverno da ricordare.

                                                   Risultati immagini per pistoc

Addenda:

Ulteriori immagini della zona attorno al Lago sotto il ghiaccio inviate al Blog e/o apparse sulla rete:

Massimo Monutti:





Aurelia Peressini:




Cristina Rossi:




Poi, forse, la neve cambierà ancora il paesaggio.

martedì 10 gennaio 2017

Magìe invernali sullo stagno ghiacciato

Il sito de "Il Gazzettino" dedica un articolo (a firma di Paola Treppo) e una galleria fotografica allo "stagno ecologico" ghiacciato

Temperature a -10: lo spettacolo del grande stagno del Lago di Cavazzo


di Paola Treppo

TRASAGHIS e CAVAZZO CARNICO (Udine) - Le bassissime temperature di questi ultimi giorni hanno ghiacciato laghi della montagna, da quello di Raibl a quelli di Fusine a Tarvisio, dal piccolo lago Minisini di Ospedaletto di Gemona del Friuli, dove i bambini vanno a pattinare, fino al grande stagno del lago di Cavazzo, anche noto come Lago dei Tre Comuni, tra Trasaghis e Cavazzo Carnico.

Lo spettacolo è da non perdere: ieri, domenica 8 gennaio, meno 5 gradi alle 15 del pomeriggio ma la temperatura, di notte, scende a -10. Così la parte dello stagno, e il porticciolo delle barche, a sud-ovest, si sono ghiacciati. Non c'è neve e si osserva uno strano fenomeno: sulle montagne e anche sulle sponde, l'erba è secca ma in alcuni punti è ancora verde, così come lo sono alcune aree delle montagne che incorniciano questo specchio d'acqua. Nonostante il gelo c'è qualche coraggioso che passeggia, tra canneti, sentieri e ponticelli. La sponda est, invece, a causa di una lieve corrente che porta l'acqua all'estuario, non è gelata e un piccolo popolo di pennuti al bagno richiama l'attenzione dei turisti. Fino agli anni Sessanta del secolo scorso il Lago di Cavazzo si congelava del tutto. 









lunedì 9 gennaio 2017

Purcit alla dalessàna

Alcune immagini (opera di Margherita Cucchiaro, dalla pagina fb della Pro Loco di Alesso) a documentare il successo e la coralità della festa "purcit in plaza" proposta dalla Pro Loco, in collaborazione con altre associazioni locali (parrocchia e latteria in primis) ed il patrocinio del Comune di Trasaghis.






Come sempre, è possibile inviare al Blog immagini e commenti sulla iniziativa.

domenica 8 gennaio 2017

Sabato 21 a Trasaghis la comicità friul-lucana di Catine

Catine (Caterina Tomasulo, from Lucania to Friul), dopo l'impegno in "Felici ma furlans" porta avanti con successo la sua esilarante lettura del Friuli d'oggi attraverso i suoi monologhi che sabato 21 potranno essere gustati anche a Trasaghis in una serata promossa dall'Associazione "Matteo chef giramondo".


CATINE sarà affiancata da CLAUDIO MORETTI , in "CABARETE - QUATRI RIDADES PAR MATTEO", una esilarante serata  Sabato 21 Gennaio 2017 a Trasaghis alle 20.00 nella Sala Consigliare

Catine - grande amica e compagna di scuola di Matteo - è stata vicino alla Associazione "Matteo chef giramondo"  sin dalla sua costituzione.

Per prenotare un posto alla serata con CATINE e CLAUDIO MORETTI: "CABARETE - QUATRI RIDADES PAR MATTEO" (Ingresso ad offerta libera), chiamare il n° 348 256 64 41

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sabato 7 gennaio 2017

Coscritànças - 3 - Auguris, di jeta in jeta

Un applauso spontaneo e caloroso ha accolto in chiesa, nella messa di capodanno, il messaggio che i coscritti del 1937 hanno voluto lanciare ai giovani coscritti del 1997, quasi un passaggio generazionale:

Ai coscritti del 1997

Carissimi giovani coscritti, noi del '37 (che per la quarta volta ci  siamo trovati in piazza con la nostra bandiera) vorremmo farvi tanti auguri per la vita che avete davanti.

Sono auguri di salute e di tanta serenità, prima di tutto; auguri perché possiate mantenere l'allegria della vostra bella età, ma anche auguri perché possiate crescere come persone sensibili, generose, altruiste e solidali.

Auguri inoltre perché possiate realizzare i vostri sogni, perché portiate la pace ovunque andiate, perché possiate contare su affetti sinceri e siate sempre attorniati da buoni amici.

Grazie anche alle coscritte uscenti del '96 che hanno saputo dare una bella prova di impegno e attaccamento alla tradizione.

Cun dut il cûr….. dai coscrits dal '37


E  Chiara, a nome delle coscritte uscenti del '96, ha affidato alla rete il consuntivo di una esperienza così significativa:

Si è conclusa una esperienza durata quattro lunghi anni consecutivi; sono stati anni di gioie e dolori , anni che ci sono serviti a crescere e maturare (cui sa pó), anni in cui abbiamo imparato ad apprezzare il nostro piccolo grande paese nelle sue più diverse sfaccettature . Portare avanti questa tradizione è stato un grande lavoro ma soprattutto un onore . 
E come disse papà : " la coscrizione è la metafora della vita".
Auguro ai nostri 'successori' un grande futuro , e auguro ai grandi, ai piccoli e ai futuri dalessani di perpetrare questa speciale tradizione dei Coscritti .
Grazie 'Dallas' , " il ben che ti voglio nessun lo sa .. Nessun lo sa , nessun lo può dire ...."
Infine ringrazio di cuore le mie compagne e tutti coloro che ci hanno aiutato e accompagnato in questi festeggiamenti ; le SEI del SEI uscenti passano il testimone e ringraziano di cuore .. Ci vediamo tra 20 anni e augurons di cuur !!!
(Chiara, su fb)

Ogni lettore naturalmente può dire la sua, sui messaggi, sui ringraziamenti, sul "passaggio generazionale".

venerdì 6 gennaio 2017

Coscritànças - 2 - Dalés-pride

Una accorata difesa della specificità della festa alessana e dell'orgoglio di farne parte è apparsa sulla rete, a firma di Ivano Picco: 

Penso che una festa tradizionale come la nostra in pochi ce l'abbiano... da quanto sentivo, parlando con amici, mi sono fatto un'idea che il capodanno negli altri paesi è un "normale" sabato di festa, chiaro ci si diverte.. ma se pensate bene, non è nient'altro che un sabato qualunque dell'anno...
Mentre da noi, cresciamo per 17 anni con quella di non vedere l'ora di entrare in piazza, orgogliosi del proprio anno di nascita... 
Alzarsi alle sette per lavorare duro nel box, al freddo ovviamente, in modo tale che sia il più bello, creare addobbi a non finire, scegliere musica ballabile che piaccia a tutti, in modo tale da "rubare" gente alle altre classi...
Altri due anni così, con annesse penitenze da parte dei coscritti uscenti!
A 20, la consacrazione, anzi, coscrizione... 
entri in piazza con una tua bandiera, con i tuoi vestiti, nei tuoi scarpez, petto gonfio e testa alta...
È li che realizzi veramente che cosa sia la coscrizione, e per uno che ama il paese (come me) è una delle gioie più belle, indimenticabile e indelebile!
Quindi (e qui mi rivolgo ai giovinotti) non state a fare la Viscja, Verza, Coscritti così, "tanto per" o "perchè devo". Lo dico perchè mi pare che lo spirito stia un po' calando (anche se spero di sbagliarmi)!!!
Abbiamo una festa bellissima, da onorare e portare avanti per anni anni e anni! 
Buon 2017 a tutti!
(Ivano Picco, su fb)

giovedì 5 gennaio 2017

Epifania daléssana

D'accordo: non c'è il Tallero, non c'è lo Spadone, non c'è il Pignarul ... ma anche ad Alesso ci saranno parecchi motivi di interesse tra il 6 e l'8 gennaio!

Il giorno della befana ... festa per i bambini!


Domenica 8, invece, all'insegna del "Sarem coscritti", doppio appuntamento col "purcit in plaza" e con la estrazione della "lotteria del coscritto", proposte dalla Pro Loco di Alesso in collaborazione con altre associazioni locali.

Domenica 8 Gennaio si avvicina!!
Vi aspettiamo numerosi per festeggiare assieme la classica "Fiesta dal Purcit" con "Sarem coscritti" a partire dalle ore 9.00 presso l'ex asilo (Piazza 4 novembre, Alesso).
Vi ricordiamo che alle ore 15.30 ci sarà l'estrazione dei numeri vincenti della Lotteria dei Coscritti!
P.S: ci scusiamo inoltre per il disguido; il giorno 6 gennaio, l'arrivo della befana è previsto per le ore 16.00 e non 15.30, come scritto in questo manifesto, nel piazzale della chiesa.
La Pro Loco Alesso


mercoledì 4 gennaio 2017

Coscritànças 1 - Miscliçaments

Ricordate "Taramotànzas"? Erano state raccolte testimonianze dalessane sul terremoto. Mutuandone il termine, proponiamo oggi qui  (e nei prossimi giorni) le "Coscritànças", una raccolta di pensieri e annotazioni sulla festa di quest'anno e in generale sulla tradizione della coscrizione.
Come sempre, ogni "filone" proposto potrà essere arricchito da osservazioni e commenti dei lettori.
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Coscritànças 1 - Miscliçaments

La festa della coscrizione, si sa, è stata per anni vissuta paese per paese, "ognun cu la so cjanta", in una difesa quasi gelosa delle caratteristiche della propria tradizione.
Ultimamente si assiste a qualche segnale di apertura e di incontro.
La classe del 1977 di Alesso, per esempio, in occasione dei festeggiamenti di Capodanno, ha pensato di rendere omaggio ad un coetaneo che è venuto a mancare prematuramente tre anni fa: Matteo Rodaro di Avasinis, che avrebbe compiuto anche lui  quarant'anni nel 2017.
I quarantenni del '77, assieme ai coscritti del 1977 di Alesso e di Avasinis, sul caratteristico carro, si sono quindi recati nel camposanto di Avasinis a salutare Matteo, donando poi ai suoi genitori  il cappello ed i fiori di carta che sono il simbolo della coscrizione.
L'iniziativa è stata quindi una testimonianza del legame che unisce i coscritti di Alesso e Avasinis  nei momenti di gioia ma anche di dolore.


martedì 3 gennaio 2017

Raccolta di firme all'Epifania in difesa dell'Ospedale di Gemona

Riceviamo e pubblichiamo:

Comitati gemonesi di nuovo all’attacco non solo sul tema sanità, ma anche su Uti, province autonome e acqua pubblica. Infatti il 6 Gennaio in occasione della Messa del Tallero, i suoi attivisti saranno presenti con un banchetto in Piazza Municipio, sotto il porticato del palazzo degli uffici comunali, per raccogliere le firme per la nuova indizione dei 4 referendum, “ politicamente “ bocciati dal CentroSinistra in Consiglio  regionale il 5 Luglio scorso. L’orario di presenza sarà dalle 9.30 alle 12.30. 
La raccolta delle firme proseguirà nel pomeriggio, dalle ore 17.30 alle 20, presso l’area festeggiamenti di Taboga 13, in occasione dell’accensione del “ Medili “ epifanico. Infine nella mattinata del 6, lungo via Bini, sempre a cura del Coordinamento dei Comitati gemonesi, verranno esposti numerosi striscioni contro l’iniqua riforma sanitaria, targata Serracchiani/Telesca, che ha “ politicamente “ quanto ingiustamente penalizzato l’Ospedale cittadino “ San Michele “, presente a Gemona dal 1259. Infatti la L.R. 17/2014 lo ha trasformato da nosocomio per acuti a Presidio per la salute, con la volonta’ di farlo diventare un ambulatorio/ cronicario. Per questo chiediamo a Gemonesi e non di venire numerosi al banchetto, per dimostrare ancora una volta che siamo cittadini e non sudditi!

 Coordinamento dei Comitati in difesa del San Michele

Blog, bilancio 2016 e prospettive per il nuovo anno

Il 2016  si è confermato un anno importante, per il Blog. Quella che, si sa,  non è una testata giornalistica, non ha sovvenzioni, esce senza periodicità fissa… è riuscita a produrre  348 post, un numero forse inferiore alla media (anche per alcuni problemi tecnici di connessioni insorte nell'anno).
Si è trattato comunque di 348 argomenti ed occasioni per discutere di Val del Lago,  col picco nel mese di settembre, con l'articolo  dedicato alla posa della lapide per l'alpino Luca Sanna (oltre 3300 visualizzazioni).
Tra gli argomenti che hanno suscitato maggiore interesse vanno ricordati poi quelli sui fuochi di ferragosto, sulla pulizia dell'alveo del Palar oltre agli articoli sulle iniziative dell'8 dicembre, sui quali c'è stata una viva discussione attraverso i commenti.

Già, i commenti. Nel 2016 ne sono stati pubblicati 370, un numero che  sta a indicare  la positività dell'esperienza "dell'unico posto in cui si discute di problematiche della Val del Lago", ma che, come più volte ribadito, necessita di essere espresso "cun creance  e sintiment". Si è stati costretti a rifiutare i commenti anonimi, e questo ha provocato una drastica riduzione degli interventi.

E' il caso di ribadire che il Blog non deve essere usato come uno "sfogatoio" né considerato una palestra per contestare le posizioni altrui, bensì un "salotto" da frequentare per informarsi, confrontarsi civilmente, collaborare alla costruzione di un progetto comune legato al territorio.

Ai lettori  dunque un rinnovato invito: collaborate con articoli, segnalazioni di iniziative e argomenti, usate i commenti per indicare le vostre idee, il vostro parere, i suggerimenti sui contenuti del Blog. Certo, mettere un "I like" su facebok è più facile e semplice, ma … vogliamo mettere?

Buon anno a tutti
A&D