"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

lunedì 24 luglio 2017

Delés in fiesta, una carrellata fotografica


Una serie di immagini su "Delés in fiesta", la "tre giorni" di manifestazioni proposte  dalla Parrocchia e dalla Latteria di Alesso  conclusasi con successo ieri sera grazie all'apporto di tanti volontari


Mostra dell'artigianato locale
Mostra micologica
Tavolate al coperto sempre affollate
 
Serate musicali: Vasco tribute

La presentazione delle squadre giovanili

Lo staff della cucina

Lo staff per la distribuzione delle magliette per il Palar
Il banco con i Gialli storici ambientati in Friuli nella Grande Guerra

Estrazione dei biglietti della lotteria

     
Proclamazione del biglietto vincente
Elenco dei biglietti vincenti nella lotteria "Judìn i nestis fruts"


Come sempre, chi c'era e chi c'è stato può mandare al Blog immagini e commenti sulla iniziativa.
Nei prossimi giorni verrà data notizia dell'utilizzo dei fondi raccolti con la lotteria per le scuole ed i settori giovanili delle squadre calcistiche del territorio nonché delle proposte avanzate per la salvaguardia del Palar e del conseguente utilizzo dei fondi raccolti nella distribuzione delle magliette 

P.S  Grazie agli organizzatori e allo speaker Enrico Masiero che hanno ritenuto di citare pubblicamente il ruolo svolto nella realtà locale dal Blog "Alesso e Dintorni". 

domenica 23 luglio 2017

Val del Lago sul Web: i consigli dei motociclisti

Dal sito "Trueriders", la descrizione del suggerimento per un viaggio da farsi in moto per il Friuli passando per la Valle del Lago:

Itinerario in moto in Friuli-Venezia Giulia, sulle strade del Tagliamento

Punto di partenza ideale del nostro tour alla scoperta del Friuli-Venezia Giulia in moto è Lorenzago di Cadore, piccolo comune della provincia di Belluno che collega la regione del Cadore a quella della Carnia attraverso il passo della Mauria, valico alpino che dà i natali al Tagliamento e capace di farsi apprezzare in sella, nonostante un’altitudine non particolarmente elevata (poco meno di 1300 metri sul livello del mare), per le sue curve immerse nel verde. I tornanti ci conducono quindi a Forni di Sopra, piccolo paese dominato dai paesaggi dolomitici, con cui ha ufficialmente inizio la nostra avventura friulana.
Seguendo il corso del fiume e della SS52, raggiungiamo quindi Tolmezzo, di fatto considerato il centro più importante dell’intera Carnia. Qui, una prima tappa, anche per iniziare magari ad assaporare la cucina locale, può essere una buona opzione per tutti i mototuristi desiderosi di conoscere più da vicino le tradizioni del posto. Una buona alternativa per una sosta, apprezzata soprattutto dagli amanti dei paesaggi dei paesaggi lacustri, può però essere quella di aspettare qualche chilometro per fare una breve pausa sulle sponde del Lago di Cavazzo, il lago naturale più esteso dell’intero Friuli. Prima di fermarsi per il meritato riposo, suggeriamo però di non perdere anche la salita al Monte San Simeone: un panorama spettacolare vi ricompenserà dello “sforzo”.
Superato Bordano, paese delle farfalle, proseguiamo dunque verso Gemona del Friuli, altro noto centro della zona che ai motociclisti meno giovani rievocherà alla mente anche il triste ricordo del sisma del 1976.
(...)



sabato 22 luglio 2017

Luglio 1944, fuga da Bordano in fiamme

73 anni fa, in queste giornate, si verificava il dramma di Bordano dato alle fiamme dai nazifascisti e la conseguente fuga degli abitanti, che si riversarono nei paesi vicini in cerca di ospitalità e sostegno.

Alcune testimonianze di quelle drammatiche ore:

AD ALESSO

Lunghe pietose file di profughi di Bordano e Interneppo, dai vestiti laceri, molti anche scalzi, livida la faccia, arruffati i capelli: uomini che di tratto in tratto si fermavano a maledire; madri stringenti i piccoli al collo e aventi per mano i più grandicelli; due, tre ragazze ferite da schegge ai piedi, che domandavano un pezzo di tela per legarsi; una donna ferita grave al petto portata da quattro (il marito era rimasto ucciso), da ultimo dei vecchietti curvi sul bastone che si trascinavano a malapena tutti preoccupati di fuggire, di fuggire lontano dal pericolo, ci passavano davanti come impressionante fantasmagoria cinematografica. Noi li trattenevamo un poco per dir loro qualche parola di conforto, per dar loro tutto quello che si poteva; ad onor del vero quei di Alesso si sono dimostrati generosi.
D. NOACCO, Memorie di Alesso.. fino a Novocerkassk!  , Bollettino Parrocchiale di Alesso, s.d. (pres. 1945)

A si jodeva la int che a era scjampada, e tancj a erin rivâts fint a Dalés. Pôra int, sot i puartis a parâsi da ploia (chê a na mancja mai, cuant che a na si à dibisugna di jê), fruts che a vaivin e vieilis in pòza, che a fasevin tant dûl… Intuna magnera o in chê âta, a ogni mût, ducj àn cjatât di lâ a sotet.
(Z. Cucchiaro, 1944, il sfolament dai Dalessàns, Comune di Trasaghis, 2014)

A SOMPLAGO E MENA
Allora avevo 8 anni. Ricordo gli sfollati di Bordano a Mena e Somplago ed i colpi di mortaio su Interneppo…. (Franceschino Barazzutti)

AD AVASINIS
Quella popolazione dovette fuggire e trovare alloggio nei paesi vicini. Molti per qualche giorno furono ricoverati anche nelle nostre scuole ove furono visitati dall'Arcivescovo, Mons. Nogara."
(Francesco ZOSSI, Parroco di Avasinis, Diario)

La rappresaglia tedesca non si fece attendere e i paesi di Interneppo e Bordano vennero incendiati. Si temette anche per Avasinis, ma siccome ciò non accadde, fu possibile accogliere qualche famiglia costretta a sfollare; una famiglia amica venne accolta anche a casa mia.
(Modesto Di Gianantonio, 2011)

Mia madre ricorda la fuga verso Interneppo, i colpi di mortaio tedeschi ed infine la canonica di Avasinis, dove alcune donne del posto cercavano di rifocillare ed aiutare i profughi di Bordano. (Emi Picco)

A VENZONE
Arrivati in piazza a Venzone andammo ospiti da una signora che aveva un negozio di merceria accanto ad un panificio, mentre le famiglie di Sefite e di Bon Bon andarono oltre le mura perché, questi ultimi, avevano una figlia andata a marito qui (…).
Per le strade di Venzone c'erano tanti soldati tedeschi mimetizzati, autoblinde, carri armati che “scurivano l'aria da tanti che erano!”.
Sempre il 21 luglio, di venerdì, i tedeschi portarono a Venzone i prigionieri del San Simeone lasciandoli liberi di andare a cercare da mangiare presso qualche famiglia del paese, con la clausola che se non fossero rientrati sarebbero stati ritenuti responsabili di ciò che sarebbe potuto accadere alla popolazione del luogo.
(Rinalda Picco, testimonianza pubblicata in “Cuant che las caneles…”)


Sono testimonianze diverse che, messe assieme, possono fornire un quadro complessivo di quelle dolorose giornate. Vi sono ancora alcune persone che possono raccontare quello che è loro successo in quei momenti: sarebbe opportuno che tali testimonianze non andassero perse. E' importante raccogliere le ultime testimonianze dirette disponibili, per ricomporre un mosaico estremamente complesso e chiarire i punti ancora in dubbio.  (Pieri Stefanutti)

venerdì 21 luglio 2017

Attiva la sorveglianza dell'ETP sul Palar

Nelle discussioni di questa calda estate, spesso è venuto fuori il discorso su quali organismi siano preposti a sorvegliare (ed eventualmente a punire comportamenti sanzionabili) il corso del Palar, come noto meta di un afflusso straordinario.
Una testimonianza diretta attesta come controlli periodici siano stati attivati dall'Ente Tutela Pesca: 


Flash di un pomeriggio assolato di metà luglio sul Palar. Sono pacificamente disteso sulle sue ghiaie e mi sto godendo l’assoluto relax, quando vedo avanzare lungo l’altra sponda due Guardapesca volontari dell’ETP del Collegio n° 10 in attività di vigilanza. Con lo sguardo seguo i due colleghi mentre lentamente risalgono il bellissimo quanto incontaminato torrente, controllando il territorio, anche con l’ausilio dei loro binocoli. Mi riconoscono e mi salutano. Gesti che contraccambio, mentre si incamminano sotto il sole cocente verso la briglia a monte. Li vedo fermarsi dove stazionano un gruppo di ragazzi che avevano parecchio disordine attorno a loro. Sento che il più anziano dei due, gentilmente, fa loro presente che alla partenza avrebbero dovuto recuperare tutte le loro cose e non lasciare spazzatura in giro. Sento poi che una persona chiede loro se era possibile accendere un fuoco per una grigliata. Sempre cortesemente i colleghi rispondono negativamente, mostrandogli su una parete i segni di un recente incendio boschivo. Li vedo quindi continuare il servizio, fino a quando li perdo di vista.  


Claudio Polano
                                             
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Come sempre, i lettori possono portare il loro contributo sull'argomento.

giovedì 20 luglio 2017

Tra Trasaghis e Paularo. Presidi friulani al lavoro su più sedi

Scuola Fvg: è emergenza presidi


Sul fronte della scuola, il Fvg ha conquistato una non invidiabile maglia nera. In regione, infatti, manca il 38 per cento dei presidi: sono 58 su 153 le scuole senza dirigente. Un record nazionale, perché il dato italiano si attesta al 18,3 per cento degli Istituti. Una situazione emergenziale denunciata da tempo dai sindacati. Nella nostra regione si sommano due criticità: il concorso regionale, che ha selezionato meno candidati rispetto alle esigenze, e l’assenza del bando nazionale, che latita da tre anni. Il risultato è che, in provincia di Udine, mancano 23 titolari; nel Pordenonese, sono 15 le situazioni nelle quali si profila una reggenza, 13 a Gorizia e sette Trieste.
“Abbiamo chiesto all’ufficio scolastico regionale e alla Regione di fare pressioni sul Ministero perché si possano almeno concedere distaccamenti dall’insegnamento ai vice-presidi”, spiega Adriano Zonta, segretario regionale Flc-Cgil. “Ci sono, infatti, casi particolarmente critici, nei quali ad alcuni dirigenti sono state assegnate anche tre reggenze, con evidenti ricadute sulla qualità dell’organizzazione scolastica”.
Il punto, infatti, è che, per contratto, i dirigenti non possono rifiutare l’incarico. Accade, quindi, che il preside dell’istituto comprensivo di Trasaghis – che spazia da Peonis a Resiutta, attraverso VenzoneOsoppo e Alesso - debba seguire anche le scuole di Arta e Paularo. O che il dirigente di Gemona, residente a Udine, abbia ricevuto l’incarico anche per Comeglians. Nel Friuli occidentale, tra i casi limite c’è il plesso di Sacile, con oltre 1.600 studenti, al quale è stata ‘accorpata’ anche Caneva, o il colosso Leopardi, che prevede anche la reggenza sull’Istituto comprensivo cittadino.
“E’ il momento che anche i dirigenti aprano gli occhi – chiosa Massimo Gargiulo della Flc Cgil di Udine – perché, finora, in molti casi sono stati proprio loro a chiedere le reggenze. Spero, per lo meno, che questa volta attendano le nomine d’ufficio. E mi auguro che anche il nuovo direttore scolastico regionale mandi un segnale di discontinuità rispetto al passato nella gestione di questo vero e proprio disastro”, conclude Gargiulo.

mercoledì 19 luglio 2017

Fine settimana con "Delés in fiesta"

La Parrocchia e la Latteria Turnaria di Alesso, con il patrocinio del Comune di Trasaghis, propongono nel fine settimana incontri musicali e gastronomici nell'ambito di un progetto a sostegno dei bambini delle scuole e dei settori giovanili delle squadre calcistiche locali.


Questo il sunto del programma:

Ven.21/07 ----------------------------------------------
18.30 A tutto '90 - con DJ LALO
21.30 Vasco tribute band - con ROSSIMANIA
Sab.22/07 ----------------------------------------------
18.30 Tutto 2000 - con DJ LALO
21.30 883 tribute band - GLI ANNI D'ORO
Serata Paella
Dom.23/07 ----------------------------------------------
19.30 Dimostrazione di Freestyle Football - a cura di Dominik
20.00 Presentazione settore giovanile BTV (le squadre giovanili di Bordano, Trasaghis e Val del Lago)
21.00 Estrazione della Lotteria "Judin i nestis fruz"
21.30 Si balla  con i  TRE...MENDI BAND
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Degustazione birre
Piatti tipici Friulani, Austriaci, Sloveni

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A margine dell'iniziativa, una significativa proposta per la salvaguardia del Palar: sarà possibile acquistare la maglietta e il braccialetto appositamente disegnati da Caterina Stefanutti: il ricavato dalla vendita delle magliette sarà destinato ad un progetto per la valorizzazione e la salvaguardia del Palâr.
Per fare questo gli organizzatori chiedono l'aiuto di chi parteciperà a "Deles in Fiesta"; chi vorrà potrà, attraverso la compilazione di un modulo, anonimo o meno, o anche scrivendo sulla pagina Facebook (https://www.facebook.com/delesinfiesta/), proporre un'idea, un progetto, uno spunto finalizzato alla salvaguardia, valorizzazione, miglioramento, ripristino ... del nostro amato torrente.
A discrezione degli organizzatori, verrà scelto un progetto tecnicamente, economicamente e legalmente  (😁) fattibile e ad esso verrà destinato il ricavato dalle magliette.
Pensateci ed esprimetevi.

martedì 18 luglio 2017

Legambiente premia l'attività per il Lago dell'ing. Franzil e dell'ISMAR

Cinque bandiere verdi e due nere, quelle che Legambiente Fvg ha conferito quest'anno ad altrettanti soggetti. 
Ad essere premiate sono state l'azienda agricola Zore di Alessia Berra , il consorzio vicinale di Pontebba Nova, l'associazione fondiaria 'Valle Dell'Erbezzo'. Bandiera verde anche all'ing. Dino Franzil e all'Ismar, nonché  al giovanissimo (ha soli 15 anni) Aran Cosentino. 
Maglia nera, invece, per il Comune di Osoppo   (per il progetto di asfaltare l'aviosuperficie) e per i cosiddetti 'predatori del bosco'. 
La consegna del riconoscimento all'ing. Franzil
I riconoscimenti sono stati consegnati domenica nel corso di una manifestazione a Prato di Resia: è stato espressamente ricordato che la "bandiera verde per il Lago" vuole segnalare lo studio dell'ing. Franzil sulle problematiche relative al ventilato raddoppio della centrale di Somplago e le possibilità di rinaturalizzazione del Lago e le ricerche scientifiche effettuate sul fondo del lago da parte dell'Ismar.

Queste le motivazioni addotte della Commissione della Carovana delle Alpi che ha scelto di premiare con la bandiera verde i ricercatori del CNR-ISMAR di Bologna e l’ing. Dino Franzil

"In molti sono rimasti dapprima colpiti e poi sconcertati ed indignati per la recente strage di pesci – in particolare di centinaia e centinaia di esemplari adulti di trota marmorata – avvenuta nel greto del Tagliamento, improvvisamente prosciugato, subito a valle della presa del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, ad Ospedaletto di Gemona. Le eloquenti immagini, diffuse dagli organi di informazione locale, lasciano chiaramente intendere una relazione tra questo drammatico evento e l'aumentato prelievo idrico, reso possibile dal Decreto della Presidente della Giunta Regionale che ha dimezzato per quindici giorni il rilascio del deflusso minimo vitale allo scopo di garantire l'approvvigionamento necessario all'irrigazione e a contenere i danni della perdurante siccità nelle campagne.
In questo contesto non potevano non suscitare ulteriori preoccupazioni le dichiarazioni del direttore dello stesso Consorzio di Bonifica, l'ing. Massimo Canali, che, reclamando a gran voce la necessità di finanziare un progetto per collegare lo scarico del Lago di Cavazzo nel torrente Leale con il canale Ledra-Tagliamento, attraverso una condotta sotto l'alveo del fiume all'altezza del ponte autostradale, facevano venire alla mente le accese discussioni di una trentina d'anni fa, quando sembrava che il più esteso lago della regione dovesse diventare una sorta di bacino da riempire o svuotare a seconda delle esigenze dei produttori di mais della pianura.
Prendere l'acqua dal lago - che già soffre per i problemi creati a monte dagli impianti realizzati dalla SADE e rischia di venire riempito dal limo nel giro di un centinaio d'anni - non è, naturalmente, l'unica soluzione contro la siccità. Prima bisognerebbe iniziare a seminare colture che richiedano una minor quantità d'acqua per la loro crescita e, in ogni caso, una strada che tenga conto delle richieste del mondo agricolo e delle situazioni di emergenza in realtà è già stata indicata. Da anni i Comitati che si battono in difesa del Lago sostengono la necessità di spostare il punto di immissione delle gelide acque della Centrale idroelettrica di Somplago - responsabili dell'inquinamento termico, del deposito di sedimenti e delle frequenti variazioni di livello – a valle del lago medesimo, dando la possibilità di riportare quest'ultimo alle condizioni originarie di bacino temperato.
Tra gli studi e le indagini più significativi che negli ultimi tempi hanno arricchito il bagaglio di conoscenze scientifiche sul lago e dato concretezza all'ipotesi di realizzazione di un by-pass per lo scarico della centrale ci sono quelli dell'ing. Dino Franzil e dell'Istituto di Scienze Marine (ISMAR) del CNR di Bologna. 
Dino Franzil, originario di Alesso, ha ancora ben vive nella mente le esperienze vissute da bambino, quando l'attività di pesca dava da vivere a numerose famiglie e le trote, le carpe e le anguille catturate nel lago venivano portate in vendita nei paesi della Carnia e del Friuli in un raggio di vari chilometri. Nella sua pubblicazione – “Lago, Energia, Ambiente. Salviamo il Lago. Come e Perché” – non si è limitato a smontare punto per punto le tesi della società Edipower, che voleva mettere in funzione due nuove turbine pompando le acque del Lago nel sovrastante bacino artificiale di Verzegnis, sfruttando le variazioni di prezzo dell'energia tra il giorno e la notte e la possibilità di assicurarsi gli incentivi garantiti dai cosiddetti “certificati verdi”, ma ha anche affrontato altre questioni come quella del progressivo interrimento del bacino lacustre. Franzil ha calcolato che, dopo l'entrata in funzione della Centrale idroelettrica, oltre alla scomparsa del pesce si è verificato un deposito di sedimenti che in circa mezzo secolo ha raggiunto gli otto milioni di metri cubi. Questo ha compromesso l'alimentazione un tempo assicurata dalle polle presenti sul fondo del Lago e comportato una notevole diminuzione della profondità. Per evitare che nel giro di un centinaio d'anni il Lago si trasformi in un “canale-palude”, Franzil conclude il suo lavoro proponendo alcune soluzioni alternative. “Isolando” la Centrale dal Lago, è possibile garantire la produzione di energia e insieme riportare il bacino al suo stato naturale.
L'Istituto di Scienze Marine del CNR di Bologna ha invece condotto a partire dal 2015 alcune indagini sul campo che hanno permesso di stilare un Rilievo geologico/geofisico del Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni. Grazie all'utilizzo congiunto di diverse tecniche di indagine geofisica, eseguite con apparecchiature sofisticate, e al campionamento diretto dei sedimenti mediante carotaggi a gravità è stato possibile ottenere una copertura quasi totale del fondale lacustre e acquisire dati di elevata qualità che permetteranno di studiare e descrivere l'evoluzione stratigrafico-sedimentologica del Lago alla scala secolare. La compilazione di una carta morfo-batimetrica, di una carta di riflettività dei fondali e di una carta delle isocronopache dei sedimenti saranno utilizzate per lavori scientifici e relazioni tecniche indispensabili ad una buona gestione del grande patrimonio naturale rappresentato dal Lago di Cavazzo.
Adesso non ci resta che attendere che “qualcuno” trasformi questi progetti in realtà, pronti ad assegnargli un giusto riconoscimento. Crediamo che per Franzil, i Comitati che si battono per il Lago e la gente che ci vive attorno sarebbe questa la “bandiera verde” più bella e attesa”.
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Sul sito "Udine - Diario del Web" è possibile vedere un video sull'annuncio delle assegnazioni delle bandiere nere e verdi in Fvg:

lunedì 17 luglio 2017

Otto candeline per il Blog "Alesso e Dintorni"


Festa di compleanno anche per il Blog. Si era partiti, quasi per gioco, il 17 luglio 2009 … e siamo ancora qui, dopo otto anni e più di 3040 post pubblicati.



Grazie allora a Voi lettori per le più di 822 mila visualizzazioni di pagine (continuiamo a ricordare anche, per la sua eccezionalità, l'insuperato post del 2 luglio 2015 sul "Palar più bel posto per fare il bagno in Friuli" che ha avuto, da allora ad oggi,  più di 12.600 visualizzazioni!),  per i più di 3900 commenti lasciati finora…. con l’augurio che ci sia sempre interesse verso questo strumento di informazione e di confronto sulle “tematiche valdelaghine” e che esso possa arricchirsi  ulteriormente di collaborazioni costruttive.
Mandi a ducj … e staitnus dongja.
                                              A&D



domenica 16 luglio 2017

Il "cielo grande, cielo blu" sopra Alesso


Il MV di ieri ha pubblicato una lettera di Gino Turisini dove venivano citate le diverse iniziative estive proposte dalla Pro Loco di Alesso, dalla mostra fotografica di Armando, sino al grande concerto dei Nomadi in occasione del cinquantenario di fondazione:

La Valle del Lago è più vitale che mai


Il lago visto da Armando
Nella sempre vasta ma ormai placida Valle del Lago col suo "capoluogo" Alesso, ci pensa ogni tanto la Pro loco a smuovere l'apatia paesana proponendo in questi mesi estivi eventi che meritano attenzione. Si è iniziato a fine giugno con una mega paella che ha radunato tanta gente in piazza, si è potuto poi visitare la mostra fotografica "Oltre la luce" di Armando Zilli, figlio di "Tullio da Casìna", che ha proposto e fatto ammirare varie fotografie provenienti dal suo vasto repertorio, immagini che il suo occhio indagatore ha carpito e fermato, dando respiro, voce, suono e colore a momenti e situazioni che sono difficili da cogliere e immortalare: lui l'ha fatto molto bene, spaziando da sublimi primi piani di pioppi e alberi controluce al gelo che
La mostra "Oltre la luce"
impregna e ingrossa gli stecchiti rami, alla neve abbondante che ricopre la baita isolata, all'alito della rugiada che esala dal primo tepore mattutino, alla mirabili del "terz sierai", alla diga sul torrente Palar dall'acqua incredibilmente limpida, sino alle "bombe di luce" dei fuochi di Ferragosto sul lago, un lago che merita più rispetto, attenzione e riguardo. Tra i programmi della Pro Loco, che festeggia il cinquantesimo della fondazione, vi è poi il concerto dei mitici Nomadi che saranno - oggi sabato 15 luglio - graditi ospiti sul campo sportivo di Alesso per riproporre le parole eterne di Augusto Daolio che ancora in tanti ricordano e verranno ad ascoltarli anche per sua memoria. Alesso è quindi pronto a fare festa nel rispetto della tradizione. 

Gino Turisini, Alesso
(Messaggero Veneto 15 luglio 2017)

E il concerto dei Nomadi, sotto il "cielo grande, cielo blu" di Alesso non ha tradito le aspettative:
Aspettando i Nomadi: The Originals

Aspettando i Nomadi: la preparazione del palco
Aspettando i Nomadi: i Sudamerico
Durante il concerto

Il pubblico
                                   

Al termine della manifestazione la Pro Loco ha diffuso questo significativo comunicato:

Carissimi tutti, GRAZIE di cuore a per la splendida serata che voi avete regalato a noi ieri sera. Siete stati tantissimi a partecipare e col vostro entusiasmo, gioia e allegri avete dato un perché al nostro lavoro per la preparazione di questo grande evento! Abbiamo festeggiato alla grande i nostri primi 50 anni e speriamo di festeggiarne altrettanti con l augurio di poter accogliere presto tanto giovani volenterosi il cui sentimento é l amore per il nostro bellissimo paese.
Grazie perciò a tutti, nuovamente. Ai consiglieri, ai soci e al collaboratori. Ai Dalessans e a tutti quelli che ieri hanno partecipato.
Siete stati unici, tutto è stato perfetto. E grazie Nomadi, colonna della musica italiana, per la simpatia e per la vostra bravura immutata negli anni. Le vostre canzoni rimarranno indelebili nel nostro cuore!❤️
La Pro Loco Alesso 



Ovviamente i tanti lettori del Blog presenti al concerto possono esprimere anche qui le loro sensazioni ed i loro commenti.

sabato 15 luglio 2017

Metti una sera in Val del Lago: dai Nomadi a Bach

Un sabato sera, in Val del Lago, che affianca proposte assai diversificate, per tutti i gusti!

Il campo sportivo di Alesso ospita il concerto dei Nomadi:

Arrivano I Nomadi nella val del lago per festeggiare i 50 anni della Pro Loco Alesso. 

La band di Beppe Carletti terrà un concerto sabato alle 21.30 nel campo sportivo della località, a poco distanza dal lago dei Tre Comuni. Per facilitare la distribuzione dei biglietti dello spettacolo sul territorio, gli organizzatori segnalano i diversi punti in cui è possibile farlo: a Gemona Alla Piazzetta a Ospedaletto e Alla Merinde in via Bariglaria, in Carnia alla Cartolibreria Moro e al Tilly's pub a Tolmezzo, al Mister Zoncolan a Sutrio e alla pasticceria Myriam a Forni di Sopra. I biglietti di possono trovare anche al Bar Esso sulla provinciale osovana a Buja, alla Pro loco di Fagagna nella sede di piazza Unità, al bar Centrale a Bordano, mentre a Trasaghis sono disponibili alla pizzeria Bunker 3, al bar Da Stefy  e all'alimentare Picco Annalisa ad Alesso. (p.c.) 
(Messaggero Veneto, 13 luglio 2017)

Nella Pieve di Cesclans, invece, un suggestivo concerto di musica classica:

Bahrami e Mercelli alla pieve di Cesclans inaugurano Carniarmonie 2017 Eventi a Udine


Bahrami e Mercelli alla pieve di Cesclans inaugurano Carniarmonie 2017 Eventi a Udine

Carniarmonie, il festival più antico e innovativo della montagna friulana, è ai blocchi di partenza con due grandi appuntamenti in questo fine settimana, per una lunga programmazione che vede quarantatré concerti in due mesi, fino a settembre. Ospiti attesi all'ouverture della rassegna, che raggiunge quest'anno la ventiseiesima edizione, sabato 15 luglio con inizio alle ore 20.45 alla Pieve di Santo Stefano a Cesclans di Cavazzo, il duo internazionale composto dal pianista Ramin Bahrami e dal flautista Massimo Mercelli, due punte di diamante nel panorama musicale classico. Il primo è riconosciuto tra i più sopraffini interpreti bachiani alla tastiera e finora ha registrato ben 14 album per la prestigiosa etichetta Decca Universal. Massimo Mercelli collabora invece da diversi anni con artisti del calibro di Morricone, Nyman, Glass, Penderecki, Sollima, ricercato artista nel pantheon della grande musica.
Un duo straordinario che proporrà un concerto dal titolo "Bach Sansouci", incentrato sull'incontro che avvenne nel 1747 tra il genio di Eisenach e il re Federico II di Prussia, suo grande ammiratore, nel castello di Postdam, da cui nacque la celebre composizione Offerta musicale che Bach gli dedicò.


(da:  http://www.udinetoday.it/eventi/bahrami-e-mercelli-alla-pieve-di-cesclans-inaugurano-carniarmonie-2017-3661945.html


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Ai lettori del Blog: lait lì ch'i volés.... e raccontateci le  emozioni provate.

venerdì 14 luglio 2017

Fatte brillare nel Tagliamento, tra Osoppo e Trasaghis, le bombe di Chiusaforte

disinnescato la prima delle due bombe d'aereo della II Guerra Mondiale,13 luglio 2017


Giovedì 13 luglio si sono completate le operazioni di bonifica dei residuati bellici risalenti alla II Guerra Mondiale rinvenuti nel comune di Chiusaforte (UD), le stesse hanno avuto inizio lo scorso 5 luglio quando gli artificieri dell’Esercito in forza al 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine hanno disinnescato la prima delle due bombe d’aereo da 1000 lbs ciascuna.
Il secondo ordigno è stato trasportato nel sito di brillamento finale nel greto del fiume Tagliamento, al confine del territorio dei comuni di Osoppo e Trasaghis, dove alle 11:39, con due distinte esplosioni radio comandate è stato, assieme alla prima bomba, 
definitivamente distrutto dal personale specializzato del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine.
Su mandato della Prefettura di Udine sono state disposte diverse ordinanze di sgombero e interdizione a persone e veicoli che hanno interessato dapprima il comune di Chiusaforte per le operazioni di disinnesco, dalle ore 05:30 di giovedì 13 luglio e fino a termine delle operazioni avvenute alle 07:05 circa, tale limitazione ha interessato porzioni dell’autostrada A23 – Udine – Tarvisio, della S.S. 13 Pontebbana, della strada comunale Moggio Udinese – Roveredo, della Ciclovia Alpe Adria, un divieto di sorvolo per un altezza di  metri 500 e la sospensione dell’erogazione della corrente elettrica ad alta tensione. A seguire l’ordinanza di sgombero ha interessato i comuni di Osoppo e Trasaghis nell’area interessata alle operazioni di brillamento, avente raggio di 500 metri a far centro dal luogo dell’esplosione e a partire dalle ore 9 e fino alle esplosioni finali delle 11:39 circa quando l’area è stata riportata alla normalità.

                           



Tratto dal sito “Udine today”. Leggi tutto l’articolo: http://www.udinetoday.it/cronaca/brillare-bomba-osoppo-seconda-guerra-mondiale-esercito-13-luglio-udine.html
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giovedì 13 luglio 2017

Adolescenti incivili sul Palar?

La "Posta dei lettori" del Messaggero Veneto di ieri ha pubblicato due lettere sul Palar: la segnalazione di un lettore relativa al comportamento incivile di alcuni bagnanti e la risposta del Sindaco di Trasaghis al proposito.

fiume palar/1/Una maleducazione che preoccupa

Gentile sindaco di Trasaghis, le scrivo in merito ad alcune cose che ho notato, e desidererei portare alla sua attenzione, da sporadico frequentatore del fiume Palar in località Alesso. Nello specifico, mi riferisco ad atteggiamenti poco corretti da parte di chi spesso frequenta le sponde (persone che incontro ogni volta che torno lì) del corso d'acqua.Nelle giornate estive molti adolescenti si recano presso il Palar per il consueto bagno pomeridiano, come molti di noi, e per cercare un po' di refrigerio. Quello che però è sgradevole constatare è che molti di questi giovani ragazzi non è per nulla avvezzo al rispetto delle regole.Infatti, si sprecano le bottiglie di plastica gettate in terra, i mozziconi di sigaretta lanciati ovunque, le lattine di birra abbandonate ovunque, i cani liberi senza museruola e guinzaglio e altro ancora.Quello che però mi spinge a scrivere queste righe è la scena alla quale ho assistito qualche giorno fa: alcuni ragazzini (tra gli 11 e i 15 anni) si sono divertiti a prelevare dall'acqua un gambero e, in un secondo momento, a prenderlo a calci fino a ucciderlo. Così, gratuitamente, senza un motivo.Ovviamente sono intervenuto non appena ho intuito cosa stavano facendo ma, purtroppo, per il povero gambero non c'è stato più nulla da fare.La pregherei, se possibile, di inviare dei controlli per preservare il vostro, il nostro ambiente, il più intatto possibile e per cercare di educare queste persone al rispetto dello stesso.
A.T. Tavagnacco

fiume palar/2/ Ha fatto bene a intervenire

La ringrazio per la segnalazione e mi auguro che uno spiacevole episodio come questo non la distolga dal continuare a essere nostro ospite al Palar; purtroppo la maleducazione di pochi danneggia tutti gli altri.Al Palar il flusso turistico è aumentato notevolmente negli ultimi anni e da ambiente incontaminato e poco frequentato è divenuto meta di turismo oserei dire di massa, con il seguito delle conseguenze che ha notato.Ci sono attività di sorveglianza e controllo, sia da parte dell'ente tutela pesca (il prelievo del gambero è reato...) che di volontari della protezione civile comunale, non vi è però, come in ogni luogo di turismo, un presidio costante che permetta di evitare al 100% simili comportamenti. Di più ritengo che sia la buona educazione di ogni singolo componente la società che dovrebbe tutelare il proprio ambiente senza dover arrivare a uno stato di polizia dove tutto e tutti siamo controllati in ogni movimento per il comportamento di pochi.È incoraggiante che lei sia intervenuto e non abbia fatto, come purtroppo succede nella maggior parte delle volte, finta di nulla e di ciò la ringrazio. Come ha detto bene il Palar è di tutti e non soltanto dei residenti della zona e tutti dovremmo sentirci in dovere di proteggerlo!Un cordiale saluto.
Augusto Picco sindaco di Trasaghis

Che ne pensano i lettori del Blog, frequentatori del Palar?



L'anno prossimo riaprirà l'hotel "Al Lago"

Dopo annunci, promesse, speranze, rinvii, voci di utilizzazioni diverse, pare avviarsi verso una soluzione positiva la riapertura dell'Hotel "Al Lago" sulla riva ovest, chiuso da anni. Lo riferisce il MV:

TRASAGHIS. Parte dalla riva ovest il rilancio turistico del lago dei Tre Comuni. Due importanti novità riguardano, infatti, il più grande bacino friulano: la prima è la prossima (ri)apertura dello storico hotel Al Lago, prevista nell’estate 2018, la seconda è la realizzazione di un nuovo centro turistico ricreativo e sportivo nell’area del vicino campo da calcio, dove domenica si esibiranno I Nomadi per festeggiare i 50 anni della Pro Alesso.

Sull’hotel da tempo la famiglia Polo, conosciuta a Ravascletto e in Carnia dove gestisce l’hotel La Perla, aveva manifestato l’interessamento e avviato le pratiche, ma ora ci sono date più precise: «Contiamo – spiega l’imprenditore Paolo Polo – di
riaprire con l’inizio della stagione estiva 2018. È una struttura con una quindicina di camere, 40 posti, in cui ci sarà anche un ristorante e, in giardino, una piscina con relativo spazio wellness. L’obiettivo è quello di implementare l’offerta turistica di quella parte di lago».

Sulla riva ovest è già possibile campeggiare e con un hotel-ristorante aumenteranno anche i servizi, sia per i turisti sia per la popolazione locale. Presto, con l’avvio dei lavori, si potrà vedere anche un cartello fuori dall’hotel con un rendering della futura struttura, chiusa dal 2003.


(da Il lago come polo turistico, lavori per 500 mila euro, di Piero Cargnelutti, "Messaggero Veneto", 11 luglio 2017)

mercoledì 12 luglio 2017

Lago, un centro turistico nella zona del campo sportivo

Il Consiglio comunale di Trasaghis, nella seduta del 29 maggio, aveva approvato l'avvio della procedura per la realizzazione di un  centro turistico ricreativo sportivo nella  zona del lago.
Maggiori dettagli si hanno ora da un articolo pubblicato dal MV:

la vera novità arriva dal Comune che in queste settimane ha affidato la progettazione per la realizzazione di un centro turistico e ricreativo nell’area del campo sportivo: un investimento di circa 500 mila euro, 360 dei quali messi a disposizione dalla Regione attraverso l’Uti del gemonese e i restanti dal Comune. «Fa parte del progetto “Immergiti nel lago” – spiega il sindaco Augusto Picco – che avevamo presentato qualche anno fa. Gli obiettivi sono diversi: da un lato risistemare il campo di calcio con il rifacimento di tribune, spogliatoi e la realizzazione di servizi igienici, che possano essere messi a disposizione anche dei visitatori, dall'altra creare una struttura  ricreativa utilizzabile anche dalle associazioni o da un gestore privato e che potrà quindi venire incontro alle esigenze dei frequentatori del lago e delle diverse realtà che organizzano eventi di rilievo: penso, ad esempio, al volo libero. Contiamo di terminare i lavori entro il 2019»

(da Il lago come polo turistico, lavori per 500 mila euro, di Piero Cargnelutti, "Messaggero Veneto", 11 luglio 2017)