"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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venerdì 18 settembre 2015

Domenica festa Alpina in Amula


Domenica prossima si terrà a malga Amula il 5° Incontro alpino organizzato dal gruppo Ana di Alesso con la collaborazione del Comune di Trasaghis. La malga, ristrutturata dopo il terremoto, è affidata dal Comune in Gestione al Gruppo Ana, che provvede periodicamente allo sfalcio e alla manutenzione della viabilità.
ll programma prevede il ritrovo alle 8 in località Piornêt ad Alesso e la partenza a piedi per quanti intendono seguire il percorso della pista forestale ed il sentiero CAI 840. Alle 9.15 comincerà la partenza dei mezzi del Comune (con posti disponibili fino a esaurimento). 
Alle 10.30, a malga Amula vi sarà l'alzabandiera. Seguiranno i discorsi ufficiali del capogruppo Fernando Cucchiaro, del Sindaco di Trasaghis Augusto Picco e di altre autorità presenti. Alle 11 è prevista la celebrazione della messa. Seguirà un rancio alpino e un momento conviviale.
                                    

(foto di Angelo Stefanutti e Pierino Peressini dalla pagina fb del Gruppo Ana di Alesso riferite all'incontro del 2013 e del 2014)

martedì 10 febbraio 2015

Da Amula a Rocco e a Belen: anche i nomi dei cavalli sono "segno dei tempi"

Si è già raccontata, sul Blog la "triste saga" dei cavalli di Amula: quello che doveva essere un esperimento scientifico di primo livello e una occasione per il rilancio economico e turistico della montagna si è invece trasformato in un clamoroso flop, con strascichi "velenosi" e giudiziari (vedi http://cjalcor.blogspot.it/2014/05/la-triste-saga-dei-cavalli-konik-da.html).
I cavalli superstiti, dopo essere stati ospitati sul monte Cuar, sono stati trasferiti a Fagagna, all'Oasi dei "Quadris" e qui godono di ottima salute, tanto che si è appena registrata una nuova nascita.
Tanti auguri ai Konik, dunque, anche se fa un po' di tristezza ricordare i nomi attribuiti alle prime nascite in libertà (ricordate la cavallina Amula nata nella neve?) e vedere che le nuove generazioni  hanno preso il nome di Rocco e di Belen....
Anche questo è un segno dei tempi.
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All’Oasi è nato Marco, nuovo arrivato in casa konik

 È nato alle 8 di domenica il terzogenito di Belen, cavalla di razza che vive all’interno dell’Oasi dei Quadri

FAGAGNA. È nato alle 8 di domenica il piccolo Marco, terzogenito di Belen, cavalla di razza Konik che vive all’interno dell’Oasi dei Quadris a Fagagna dall'ottobre 2013.
Il piccolo è venuto alla luce con parto naturale, cui hanno assistito alcuni volontari che stavano lavorando per preparare l’apertura del parco per la stagione 2015. E proprio in onore di Marco Mattiussi, uno degli addetti che si è reso conto per primo dell’arrivo imminente del puledrino, è stato scelto il nome del nuovo nato. L’evento ha tenuto tutti col fiato sospeso, sia per l'anticipo con cui è avvenuto (circa 20 giorni), sia per le possibili complicazioni. Mamma Belen e il suo piccolo stanno bene, sono sotto controllo stretto da parte del veterinario competente e coccolati da tutti, nonostante il carattere selvaggio della loro razza.
La famiglia di konik, quindi, ora si è allargata a cinque componenti: ci sono anche papà Rocco, la figlia Ludmilla e Marius, che è nato a sua volta nell'Oasi il 27 marzo dello scorso anno. I cavalli sono gli unici mammiferi all’interno della struttura, che vanta 23 specie di uccelli per un totale di circa 500 esemplari.
E proprio la presenza della famiglia konik è un valore aggiunto per l’Oasi, che riaprirà al pubblico il 29 marzo.


lunedì 28 luglio 2014

Le tre stagioni di Malga Amula

La "malga Amula" si trova nell'alta Valle del Torrente Leale, su vasto pianoro  nel versante meridionale del Monte Amula che appartiene al Gruppo del Gran Pala, ai piedi del massiccio del Cuar. Di origini molto antiche, si può dire che abbia vissuto almeno tre stagioni differenti.
La prima, lunga, è arrivata fino al secondo  dopoguerra, ed è stata caratterizzata dalla utilizzazione agricola e pastorale: nel Comune erano infatti attive numerose malghe (Cuar, Cuvii, Amula, Gadoria, Covria, Armentaria) che, regolarmente, "a si cjamavin".  Poi in pochi anni si  è avuta una profonda ed irreversibile crisi di un sistema di vita secolare. Quasi tutte queste strutture, private della componente umana, sono andate quindi rapidamente in declino.
Alla fine degli anni '90 (ecco la seconda stagione) Amula
era stata individuata come base per un importante esperimento scientifico, il tentativo di introduzione del cavallo Konik allo stato brado, con la finalità di avviare un metodo "naturale" per il controllo della vegetazione. Il progetto non ha però avuto fortuna, come ricordato recentemente anche sul Blog (http://cjalcor.blogspot.it/2014/05/la-triste-saga-dei-cavalli-konik-da.html )
La "terza stagione" di Amula si è iniziata con i lavori di ristrutturazione che hanno interessato sia la vecchia "casera" che il ricovero per gli animali, un intervento  finanziato con i fondi Europei del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Friuli Venezia Giulia e fondi del Comune di Trasaghis.
L'8 novembre 2003 c’era  stata l'inaugurazione, al termine dei lavori di ristrutturazione. Successivamente, sono state effettuate ulteriori migliorie all'interno dell'edificio. Alcuni anni  fa la struttura di malga Amula è stata affidata in gestione dal Comune al Gruppo Alpini di Alesso per farne un punto di appoggio per escursionisti singoli o in gruppi ed avere una valenza didattico - culturale -naturalistica.
Il punto sullo stato dei lavori e l'utilizzo della struttura è stato fatto ieri nella tradizionale "festa alpina" che il Gruppo Alpini di Alesso ha  proposto a tutta la popolazione. Dopo l'alzabandiera, è stata celebrata dal cappellano militare don Giuseppe una Santa Messa, con  la lettura della "Preghiera dell'Alpino",  cui  sono seguiti gli interventi del capogruppo Fernando Cucchiaro, del vicepresidente della sezione Ana di Gemona Bruno Picco e del sindaco di Trasaghis Augusto Picco. Erano presenti anche il vicesindaco di Forgaria Luigino Ingrassi e numerosi alpini (con il labaro della sezione di Gemona ed i gagliardetti dei gruppi di Alesso, Peonis e Bordano) oltre a tanti "amici di Amula".
A mezzogiorno, un rancio alpino per tutti gli intervenuti.








A "chi c'era", l'invito a commentare. Ai tanti "amici di Amula", l'invito a raccontare: le estati del fieno, le ore al pascolo, quelle notti in malga, la fugace esperienza coi cavalli, le prospettive per il futuro.... 











martedì 6 maggio 2014

La triste saga dei cavalli Konik, da Amula al Cuar a Feagne

L'ultimo nato (foto "I Quadris")
Aveva destato curiosità un trafiletto apparso qualche giorno fa sul MV all'interno di un articolo sull'attività dell'oasi "dei Quadris" di Fagagna: "l’Oasi accoglie anche una famiglia di konik: si tratta di un maschio e una femmina con una puledra, e dell’ultimo nato, Marius, nato un mese fa a Fagagna. Si tratta di una particolare famiglia di cavalli, che appartiene a una specie selvaggia, arrivata a ottobre da Trasaghis".
(L’Oasi da 10 mila visitatori resiste con 13 volontari, Messaggero Veneto  26 aprile 2014)

Ora un ampio articolo di Fabio Perco sul Gazzettino di domenica spiega i termini della questione:  "un gruppetto di soggetti  è stato importato in Friuli nel 1988, per parecchi anni vivendo allo stato semi-brado nelle vaste aree del Monte Cuar e nell'ambito del Comune di Trasaghis. Il progetto, inizialmente avviato dalla Provincia di Udine e poi affidato al Comune di Trasaghis, ha subito tuttavia una serie di problemi, collegati da un lato alla difficoltà di assicurare una costante gestione e sorveglianza, dall'altro alla diffusa, seppure discutibile, opinione contraria al mantenimento di cavalli al di fuori dell'aiuto umano, specialmente sotto il profilo alimentare. (…) Tre soggetti sono stati quindi trasferiti presso i Quadris di Fagagna e collocati in un ampio recinto appositamente attrezzato…" ("Il cavallo antico vive a Fagagna", Il Gazzettino  4 maggio 2014)

E' venuto dunque a chiudersi (difficile giudicare se sia il migliore dei modi) un percorso che avrebbe potuto e dovuto avere ben altri sviluppi. Basta ricordare che nella Malga Amula nel comune di Trasaghis (UD),  era stato tentato nel 1999 il reinserimento dei Konik, i piccoli cavallini dell'est molto rari, discendenti diretti dei preistorici Tarpan che popolavano le vaste praterie europee, reintrodotti in Friuli per salvare  i pascoli alpini. E' stato il più importante progetto di reintroduzione di cavalli in natura, sperimentato in Italia. Il nucleo originario sopravvive in Polonia e in alcune riserve naturali dell'Olanda, dove questi erbivori sono usati per  limitare l'eccessiva crescita della vegetazione.
I Konik in Amula (foto P. Stefanutti)
Per la stessa ragione nel 1999 cinque di essi, due stalloni e tre femmine, furono liberati sui nostri monti, nella vallata di Amula, appunto, in una zona che un tempo ospitava fino agli anni Cinquanta parecchie centinaia di bovini e  diverse malghe, poi abbandonate. In un paio d'anni i Konik raggiunsero i 15 individui, che ripulivano i pascoli abbandonati, allargando la zona di frequentazione da Amula alle pendici di Cuar. Poi dal 2004, gli animali incominciarono a morire, alcuni di morte naturale, la gran parte in circostanze misteriose. Gli ultimi tre sono stati trovati avvelenati nel 2005,  vicino agli stavoli  sopra Avasinis. Paola Lovrovich , che ha seguito a lungo il progetto, dedicandovi la tesi di laurea, ne ha descritto la triste involuzione: "Purtroppo alcuni residenti, proprietari di stavoli della zona utilizzati come seconde case, hanno più volte rivolto al comune lamentele, causate per lo più da modesti danni ai giardini o alle recinzioni, il comune stesso è stato indotto ad intervenire in contrasto con le linee del progetto. I responsabili sono stati costretti a spostare più volte il branco da un posto all'altro, modificando continuamente le abitudini dei cavalli, comprese occasionali costrizioni in stalla. Gli animali hanno tuttavia fatto fronte ai cambiamenti adattandosi abbastanza bene.
Konik  sulla neve di Cuar (foto Franco Furlani)
La situazione è però degenerata in coincidenza con un leggero ritardo di un'ulteriore trasferimento forzato, quando tre esemplari sono stati trovati morti. La morte di origine dolosa dei tre animali ritrovati ha indotto l'amministrazione comunale a sporgere denuncia contro ignoti.
La grande forza e le capacità di sopravvivenza in condizioni estreme che hanno permesso a questi cavalli di sopravvivere alla morsa dell'inverno dei 1500m in mezzo alla neve, non gli è bastata per sfuggire alla trappola congegnata dalla mente umana". (http://lists.peacelink.it/animali/2005/06/msg00037.html )

I cavali a malga Cuar (foto Alpinauta)
Dopo una lunga serie di denunce e richieste di risarcimento danni, i cavalli  superstiti sono stati tenuti quindi, per alcuni anni, presso la malga di Cuar e, quindi, recentemente, trasferiti all'Oasi di Fagagna (tutti? In parte?).
Chi ricorda l'interesse suscitato all'epoca dell'avvio dell'inserimento, il rilievo sulla stampa, l'inizio di un processo, come ricordato dalla Lovrovich  caratterizzato dal fatto che "molti escursionisti visitavano la zona attirati dalla prospettiva di incontrare i cavalli, [da cui] si comprende facilmente quanto essi si siano rivelati un investimento sia per quanto attiene la conservazione ambientale sia quale attrazione turistica per il posto", non si può che annotare con tristezza la maniera in cui, per Trasaghis,  la vicenda si sia conclusa.
Comunque, buona fortuna ai Konik a Fagagna che, con loro, non sarà più  solo "il pais dai mus". (A&D)


I Konik a Fagagna (foto "I Quadris")

giovedì 20 ottobre 2011

Quel che si muove a ... Dalès. Gli alpini invitano a Malga Amula

Il Gruppo Alpini di Alesso organizza una uscita a Malga Amula per celebrarvi la cerimonia di insediamento. Il programma prevede per domenica 23 ottobre il ritrovo alle 9.30 all'imbocco della strada che, in località Pidibarcjas, porta in direzione della Forcja e quindi di Malga Amula.
Raggiunta la malga (recentemente ristrutturata), è prevista alle 10.45 l'alzabandiera e la lettura della "Preghiera dell'Alpino" cui seguiranno gli interventi del capogruppo Valentino Stefanutti e delle autorità presenti.
Successivamente, con la visita ai locali,  sarà presa visione dei lavori effettuati dal Gruppo.
A mezzogiorno, un rancio alpino per tutti gli intervenuti.

La "malga Amula" si trova nell'alta Valle del Torrente Leale, su vasto pianoro  nel versante meridionale del Monte Amula che appartiene al Gruppo del Gran Pala.
I lavori di ristrutturazione che hanno interessato sia la vecchia "casera" che il ricovero per gli animali sono stati progettati dall'Ing. Ivan Turisini di Alesso, coordinati dall'ufficio Tecnico del Comprensorio Montano e realizzati dall'impresa S.E.A. di Avasinis.
Il costo complessivo dell'opera è stato di 123.950 Euro finanziato con i fondi Europei del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Friuli Venezia Giulia.
Sabato 8 novembre 2003 c’era  stata l'inaugurazione, al termine dei lavori di ristrutturazione. Successivamente, sono state effettuate ulteriori migliorie all'interno dell'edificio.