"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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lunedì 21 maggio 2018

Interneppo, inaugurato il nuovo murale

A Interneppo, nell'edificio delle ex scuole elementari, è stato inaugurato ieri mattina, alla presenza del Sindaco e della Giunta, il nuovo murale, dipinto dall'artista Paolo Mattiussi.
Il dipinto propone uno scenario surrealista, con richiamo a opere del Canova e di Salvador Dalì, con l'intento di invitare gli osservatori a "guardare il mondo con gli occhi dell'anima".
Numerosi gli intervenuti alla inaugurazione che rilancia, dopo anni, i "muri dipinti" dei paesi di Interneppo e Bordano  (presenti, nel murale, i richiami alle "pavees" che hanno caratterizzato una significativa stagione).

Il murale completato

L'inaugurazione del murale con l'intervento del sindaco Ivana Bellina

(Foto di Cristina Rossi, da facebook)

lunedì 25 settembre 2017

Pavees ... dal San Simeone all'Austria

Nella premiazione della  15'edizione del concorso "sulle ali delle farfalle" in Austria, a Schwanenstadt, una delegazione di Bordano è stata invitata quale ospite d'onore alla manifestazione. Si è trattato di un graditissimo invito alla cerimonia che si lega al progetto che ha avuto inizio a Bordano nel 1998 ed è proseguito fino ai primi anni 2000, omologato poi in Austria dal prof. Aichmayer. Presente anche il prof. Livio Sossi, "anima" del concorso di Bordano che ora si chiama "Sulle ali delle farfalle e dei cigni".







giovedì 16 marzo 2017

Bordano piange il suo primo farmacista, sostenitore delle "pavees"

Si è spento Moreno Ferigo


di Gino Grillo

È morto lunedì dopo lunga malattia, al’ospedale di Tolmezzo il farmacista Moreno Ferigo di 65 anni. Ferigo, originario di Forni di Sopra, in gioventù si trasferì in Svizzera, dove la famiglia era emigrata per questioni di lavoro.
Negli anni Settanta, grazie alle mutate condizioni economiche dell’Italia la famiglia originaria, papà Diego, mamma Angelina e la sorella Tania, decise il rientro in Italia, permettendo a Moreno di proseguire i suoi studi. Ferigo scelse di frequentare la facoltà di farmacia all’università di Trieste.
Dopo aver conseguito la laurea Ferigo ha iniziato a lavorare nelle farmacie nella Bassa friulana, fino a quando gli si prospettò l’opportunità di assumere il ruolo di direttore di una farmacia a Cividale. Intendeva subentrare al farmacista titolare, quando la Regione indisse un bando per nuove farmacie. Così Moreno partecipò e vinse al concorso regionale che prevedeva l’apertura di una farmacia a Bordano.
Qui trovò una sponda favorevole nell’amministrazione comunale che ben vedeva la possibilità di dare ai propri cittadini un servizio di farmacia continuo. A Bordano, assieme all’allora sindaco Enore Picco, Moreno si distinse per la sua attività in campo sociale per il rilancio del Comune della pedemontana. «Abbiamo ben accolto Moreno e la sua famiglia. Erano anni – ricorda l’allora primo cittadino Enore Picco – in cui le amministrazioni comunali si contendevano medici e farmacisti.
Così ci premurammo di ricercargli pure un alloggio accanto alla farmacia». Con queste premesse Ferigo, perfettamente integrato nel nuovo ambiente, si attivò per il rilancio di Bordano. «Dopo aver aderito alla locale Pro loco, è stato uno dei propugnatori – ha ricordato ancora Picco – del progetto delle farfalle. Dapprima nella fase dei murales e, successivamente, nel progetto che portò poi alla Casa delle Farfalle. È stato sempre propositivo e tenace nel contribuire al successo del suo nuovo paese».
(Estratto dal Messaggero Veneto del 15-03-17)


giovedì 12 gennaio 2017

Bordano, "Farfalle nella testa" continuerà a gestire la Casa

Nuovo gestore per la Casa delle farfalle


Bordano: gara vinta dalla coop “Farfalle nella testa” che correva contro “Pavees”

BORDANO. Sarà la cooperativa “Farfalle nella testa” il prossimo gestore della Casa delle farfalle di Bordano. È questo il verdetto della commissione che ha seguito la gara per l’affidamento della struttura avviata nella primavera dell’anno scorso.
La seduta pubblica durante la quale sono state aperte le buste relative alle offerte sull’affitto della struttura presentate dai due contendenti, le cooperative “Farfalle nella testa” e “Pavees”, si è svolta lunedì: a tal proposito, l’offerta presentata da quest'ultima è risultata maggiore rispetto a quella di “Farfalle nella testa” che tuttavia si è aggiudicata il bando per i punti ottenuti relativi all’offerta tecnica e didattica che nelle direttive del bando risultava essere l’elemento più importante.
Nello specifico, su un affitto di partenza di 7 mila euro, “Pavees” aveva proposto un aumento del 100% contro il 43% di “Farfalle nella testa”, che con i 12 punti ottenuti dall’offerta didattica è risultata comunque con 5 punti in più rispetto alla contendente. Ora, di fatto, la Casa delle farfalle è affidata in via temporanea a “Farfalle nella testa” poiché dovranno trascorrere 35 giorni dal termine della gara durante i quali possono essere presentate osservazioni come è previsto dalle normative. Al termine di questo periodo, se non ci saranno particolari obiezioni, l'amministrazione comunale potrà sottoscrivere il contratto di gestione con il vincitore del bando per i prossimi sette anni.
La gestione della Casa delle farfalle di Bordano è risultata essere molto travagliata in questi ultimi anni, a cominciare dalla gara di affidamento appena terminata, frutto di un ricorso alla Consiglio di Stato presentato dalla coop “Pavees” nella primavera 2015, all’indomani della precedente gara che anche in quel caso aveva visto come vincitrice “Farfalle nella testa”. Al termine del 2015, era giunta la sentenza del Consiglio di Stato che aveva dato ragione al ricorso presentato da “Pavees” e così il Comune era stato costretto a indire un nuovo bando. (...)
P.C.
(Messaggero Veneto, 11 gennaio 2017)

mercoledì 21 settembre 2016

Bordano, le "pavees" voleranno anche "par furlan"

Il friulano vola con le farfalle di Bordano

Sottoscritto un protocollo fra Arlef, il Comune e la cooperativa per favorire l’utilizzo della lingua friulana nella divulgazione scientifica e naturalistica, nella didattica e nel turismo sostenibile

BORDANO. L’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe lenghe furlane), il Comune di Bordano e la Casa delle Farfalle, ritengono che l’utilizzo della lingua friulana nel settore della divulgazione scientifica e naturalistica, della didattica e del turismo ecosostenibile rappresenti uno strumento prezioso e un’opportunità per valorizzare il territorio, la sua biodiversità (anche linguistica) e la ricchezza culturale fungendo pure da volano come elemento distintivo per il marketing territoriale e la fidelizzazione dell’utenza. È questa la convinzione che sta alla base dello specifico protocollo d’intesa sottoscritto da Lorenzo Fabbro (presidente di ARLeF), Gianluigi Colomba (Sindaco di Bordano) e Stefano Dal Secco (presidente della cooperativa Farfalle nella testa che gestisce la struttura).
«L’ARLeF, come organismo competente alla definizione degli indirizzi di politica linguistica – spiega il presidente Fabbro – trova significativa la collaborazione con la Casa delle Farfalle (la più grande nel suo genere, in Italia) poiché rappresenta una realtà eco-museale tra le più importanti a livello internazionale; una struttura perfetta per valorizzare, sviluppare e divulgare la lingua friulana in luoghi di grande frequentazione turistica e formativa».
«Il Comune – aggiunge il sindaco Colomba – che metterà a disposizione il personale del proprio Sportello intercomunale per la lingua friulana per l’attività di traduzione e per il supporto alle iniziative previste nell’ambito del protocollo, è assai favorevole a questa iniziativa e sottolinea la buona sinergia creatasi tra i vari protagonisti della sottoscrizione.
Essendo al centro di un’area decisamente friulanofona, siamo convinti che l’utilizzo della Marilenghe contribuisca in maniera significativa all’allargamento della conoscenza del più importante sito turistico del Comune di Bordano».
La cooperativa Farfalle nella testa, da parte sua e su richiesta, ha già predisposto dei percorsi di visita guidata alla struttura tenuti in lingua friulana, proponendo pure dei pacchetti didattici specifici in friulano rivolti alle scuole del territorio che hanno per oggetto l’origine e il mondo delle farfalle, la vita delle farfalle (spiegata con un teatro di figure) e la natura del lago di Cavazzo, il bacino d’acqua naturale più grande del Friuli.
Inoltre, in ottemperanza al protocollo, la struttura di gestione si impegna a: realizzare segnaletica e cartellonistica plurilingue – comprensiva della lingua friulana – interna ed esterna alla struttura museale; inserire la lingua friulana nel sito internet, nel materiale promozionale e in tutta la comunicazione ufficiale degli eventi tematici; utilizzare fra le varie lingue anche il friulano nei testi descrittivi e di supporto delle mostre temporanee; fornire articoli di divulgazione scientifica che saranno utilizzati dall’ARLeF per i propri scopi istituzionali e divulgativi.
Dal canto suo, l’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana coordinerà le varie azioni previste dal protocollo e offrirà la propria consulenza scientifica e linguistica ai vari attori del progetto.
Fonte: Messaggero Veneto del 20 settembre 2016. Nell'articolo pubblicato sul sito del giornale (http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/09/19/news/il-friulano-vola-con-le-farfalle-di-bordano-1.14122778?ref=search) è anche possibile vedere un video sulla presentazione dell'iniziativa.

mercoledì 6 luglio 2016

Casa delle Farfalle di Bordano: una nuova "gara a due" per la gestione?

Casa delle farfalle, c'è il bando di gara per la futura gestione 

Il Comune di Bordano ha pubblicato sul suo albo la nuova procedura di gara per l'affidamento di una nuova gestione della struttura, un procedimento resosi necessario all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato depositato lo scorso 23 dicembre con la quale la suprema corte accoglieva l'appello presentato dalla cooperativa Pavees. In base a tale documento, la precedente gara con la quale nel novembre del 2014 la struttura era stata data in affidamento a Farfalle nella testa, non era stata giudicata valida e il Consiglio di Stato invitava l'amministrazione comunale a rifare la gara. Da parte sua, l'amministrazione comunale non ha potuto far altro che prenderne atto con una prima delibera a inizio anno e in seguito si è proceduto con il relativo iter. I soggetti che avevano espresso il loro interessamento ora avranno tempo fino al prossimo 28 luglio per presentare le proprie proposte. Da parte sua, l'amministrazione comunale non rilascia al momento dichiarazioni essendo tenuta a rispettare il silenzio, ma in base alle voci che circolano in paese pare che siano soltanto due i partecipanti alla gara, ovvero l'attuale gestore Farfalle nella testa e il precedente Pavees . (p.c.)

(Messaggero Veneto, 5 luglio 2016)


lunedì 2 maggio 2016

Lis paveis di Bordan a fevelin par furlan

L'ultimo numero de "La Vita Cattolica" (datato 27 aprile) presenta un interessante articolo di Erika Adami dedicata all'attività didattica in friulano che si inizia a fare alla Casa delle farfalle di Bordano.
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Lis paveis in lenghe

ANCJE LIS PAVEIS a fevelin par furlan. Almancul chês de cjase che ur da acet a Bordan tal plui grant complès di seris tropicâls che al è in Italie li che a son stadis ricostruidis lis forestis africane, asiatiche e amazoniche.
In chest ambient straordenari a vivin centenârs di paveis che a svolin libaris tal mieç dai visitadôrs.
Cun chê di vuidâ i piçui,ma ancje i grancj, a un rapuart plui sostignibil cul planet, la Cjase des paveis e propon cetantis ativitâts didatichis, e inmanee events, cors e seminaris, propuestis di turisim naturalistic, e partecipe a campagnis di sensibilizazion e tutele, e colabore a progjets di conservazion tai paîs in vie di svilup. E cumò, in graciis dal protocol di intese cu la Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, cualchidune des ativitâts e vignarà fate par furlan. Un supuart in plui e un stimul interessant, gnûf e divertent pai fruts des scuelis dal Friûl. Une gnove che e nas de «cussience di jessi inserîts suntun teritori che al à peculiaritâts specifichis tant che la lenghe furlane », e spieghe Rossella Crescente, responsabile de sezion didatiche de Cjase des paveis di Bordan.
La lenghe furlane e je jentrade cussì in maniere ative e sinergjiche te ativitât promozionâl, informative e didatiche de Cjase des paveis. Il catalic de ufierte didatiche pal an s c o l a s t i c 2015/2016 al propon la pussibilitât di sielzi tra une escursion e trê  laboratoris specifics fats in lenghe furlane e compagnâts di materiâi fats di pueste e distribuîts ai partecipants.
In particolâr, a saran fatis ancje par furlan la visite dilunc lis rivis dal lâc di Cjavaç (par students de scuele elementâr fin aes primis classis des superiôrs) e il laboratori animât pai frutins des scuelutis e des classis prime e seconde de scuele elementâr «La vite straordenarie di Rosa e Emilio », che al conte cemût che e nas, e cres e e vîf une pavee doprant marionetis fatis a man.
In lenghe ancje il laboratori «Vuê o soi une pavee» pai fruts des classis tierce, cuarte e cuinte de scuele elementâr che a provaran a vivi tant che un inset (a saran vistûts di ruie, crisalide, a metaran alis, tant che te foto parsore, cjapiei cun pomis e flôrs) e «Un planet di paveis. Il zîr dal mont intune ore o pôc di plui» contât ai fruts de tierce classe de scuele elementâr fin ai students des superiôrs
cul jutori di un video e di une visite ae mostre «4 vitis, mil storiis» sul mont des paveis.
Ducj e trê i laboratoris a laran indevant cu la visite aes seris par cjalâ di dongje i lôr colorâts abitants. Ancje chestis ativitâts a saran tignudis dal staff de cooperative «Paveis tal cjâf»che e gjestìs la Cjase di Bordan.
Par informazions e prenotazions si puedin clamâ i numars 0432/1636175 – 344.2345406 o scrivi une mail ae direzion: didattica@bordanofarfalle.it
Cul prossim an, e zonte Crescente, il furlan al jentrarà ancje tal sît de Cjase des paveis (www.bordanofarfalle.it), dongje di talian, inglês e todesc, e al compagnarà fruts e grancj su la cartelonisticheinterne de struture.
La Cjase, logade ae jentrade di Bordan, in vie Canada 5, e je vierte fin ai 31 di Otubar dal lunis al vinars des 9 di matine aes 6 sot sere (fin 5, tal mês di Otubar); la sabide, la domenie e tai dîs di fieste des 9 di matine aes 7 di sere.
                                    ERIKA ADAMI



domenica 28 febbraio 2016

La Casa delle Farfalle di Bordano apre (probabilmente) il 1° marzo

Il MV di ieri ha pubblicato un ampio articolo sulla riapertura della Casa delle Farfalle di Bordano, riportando dichiarazioni del Sindaco e del Presidente della Cooperativa. Il titolo dato all'articolo ha allarmato quanti attendono la riapertura. Da informazioni assunte dal Blog pare che si stia puntando sulla conferma della apertura della stagione per il primo marzo, in attesa che venga indetta la nuova gara di appalto per l'affidamento definitivo della struttura.
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Alla Casa delle farfalle di Bordano apertura di stagione ancora in forse

di Piero Cargnelutti

BORDANO. Apertura in bilico per la Casa delle farfalle a Bordano, dove si lavora con il massimo impegno per non perdere ancora una stagione. La data d’apertura di stagione per la struttura museale è quella del 1 marzo, così come appare nel sito ufficiale bordanofarfalle.it, ed è dunque imminente ma ancora non è confermata.
Come era stato riportato su queste pagine a gennaio, sulla Casa delle farfalle pende la sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato il ricorso avviato dalla cooperativa Pavees, precedente gestore della struttura, che più in dettaglio aveva contestato l’esito della gara per l’affidamento della gestione.
Il Consiglio di Stato ha infatti dato ragione a Pavees ritenendo illegittima la scelta fatta dall’allora commissione giudicatrice, e intimando al Comune di rifare la gara.
«I nostri uffici – spiega il sindaco Gian Luigi Colomba – stanno lavorando per ottemperare a quanto richiesto dalla sentenza, ovvero nella preparazione del bando di gara e nel suo relativo iter. Se questo è quanto previsto dalla sentenza, non c’è scritto da nessuna parte che la struttura vada chiusa. Come amministratori, il nostro compito a rispettare la sentenza, mentre i tempi di apertura della Casa delle farfalle sono determinati dall’attuale gestore»
Insomma, tutto sarebbe in mano alla cooperativa Farfalle nella testa che aveva vinto il bando di gara, ma, nonostante il fatto che il primo marzo sia ormai imminente, ancora non ci sono certezze definitive: «Stiamo facendo tutte le verifiche possibili – spiega Stefano Dal Secco, presidente di Farfalle nella testa –, onde evitare eventuali grane legali. Certamente, la nostra volontà è quella di aprire per questa stagione: abbiamo prenotazioni di scolaresche che arrivano già la prossima settimana e non vogliamo rinunciarvi, anche perché per noi quello che facciamo è un servizio».
In poche parole, si spera di riuscire a garantire l’apertura durante la stagione che sta arrivando in attesa che il Comune avvii la gara così da conoscere l’eventuale prossimo gestore entro l’autunno per garantire dunque una continuità.
«Aprire quest’anno è interesse sia della comunità – dice Dal Secco – che del futuro gestore, perché è già stata persa una stagione e se si continua così c’è il rischio che la gente davvero non torni più, per cui noi stiamo facendo tutto il possibile affinché martedì prossimo si possa riaprire. Tuttavia, al momento non possiamo sbilanciarci anche perché siamo consci di quanto è accaduto negli ultimi anni, e quindi è necessario fare tutte le verifiche. Di fatto, al momento siamo ancora titolari del contratto sottoscritto con l'amministrazione comunale».
(Messaggero Veneto, 27 febbraio 2016)

lunedì 18 gennaio 2016

Bordano nel limbo, stagione a rischio per la Casa delle farfalle

Casa delle farfalle, stagione in bilico

BORDANO Casa delle farfalle, ancora una stagione in bilico. All'indomani della sentenza del Consiglio di Stato che ha previsto l'annullamento della gestione della struttura museale e il riavvio di un nuovo bando di gara, si fanno avanti i dubbi sulla stagione 2016, che in base ai programmi avrebbe dovuto partire il prossimo 1° marzo. «Noi avevamo già prenotazioni per due mila bambini – spiega Stefano Dal Secco, presidente della coop Farfalle nella testa, attuale gestore della struttura – che dovrebbero farci visita nella prossima primavera nell'ambito delle gite scolastiche. Abbiamo fatto degli investimenti e ci sarebbero ancora ulteriori migliorie da realizzare, ma al momento non sappiamo cosa fare». L'anno scorso, la stagione si era chiusa bene nonostante la chiusura della struttura durante il 2014 a causa del perdurare degli iter burocratici relativi alla gara per l'affidamento della nuova gestione, allo scadere di quella precedente. La sentenza del Consiglio di Stato, risultato del ricorso presentato dalla cooperativa Pavees, prevede che la gara sia ora riavviata perché quella precedente non risulta essersi svolta in conformità rispetto alla normativa. Al momento, la giunta comunale ha preso atto dell'esito del ricorso con una delibera che è stata approvata in questi giorni: «In qualità di amministratori – ha detto il sindaco Gian Luigi Colomba – siamo tenuti a rispettare le leggi e dunque anche quanto previsto dalla sentenza. Di fatto, abbiamo provveduto a prenderne atto nel corso della prima seduta di giunta dell'anno, dopo che la sentenza era stata depositata nel corso del mese di dicembre». (p.c.)

sabato 2 gennaio 2016

Bordano, tutto da rifare per la gestione della casa delle Farfalle (II)

Alla vigilia di Natale è stata pubblicata la notizia della sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso della Cooperativa "Pavees" e disposto che la gara di aggiudicazione della gestione della Casa delle Farfalle di Bordano andasse rifatta (vedi http://cjalcor.blogspot.it/2015/12/bordano-tutto-da-rifare-per-la-gestione.html).


E' ora possibile disporre del testo della sentenza del Consiglio di Stato che spiega analiticamente le ragioni del verdetto. Se ne ripropongono ampi stralci, per contribuire a chiarire i termini della complessa questione.
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Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 2188 del 2015, proposto da Pavees Società Cooperativa, in
persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dall'avvocato Lorenzo Presot,
con domicilio eletto presso la Segreteria del Consiglio di Stato in Roma, piazza Capo di Ferro, n.
13;
contro
il Comune di Bordano, in persona del sindaco in carica, rappresentato e difeso dagli avvocati Luca
De Pauli e Federica Scafarelli, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Federica
Scafarelli in Roma, via Giosuè Borsi, n. 4;
nei confronti di
Farfalle nella Testa Società Cooperativa, in persona del legale rappresentante in carica,
rappresentata e difesa dagli avvocati Franco Giunchi e Gabriele Pafundi, con domicilio eletto
presso lo studio dell’avvocato Gabriele Pafundi in Roma, viale Giulio Cesare, n. 14a/4;
per la riforma
della sentenza del T.A.R. FRIULI VENEZIA GIULIA - Sezione I n. 105 del 27 febbraio 2015,
resa tra le parti, concernente affidamento concessione di servizi afferenti la gestione della struttura
comunale denominata Casa delle Farfalle.
(...)
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1.- Pavees Società Cooperativa con ricorso al TAR Friuli Venezia Giulia notificato il 2 dicembre
2014 impugnava gli atti della procedura di gara indetta dal Comune di Bordano per l’affidamento
in concessione della struttura denominata “Casa delle Farfalle” e l’aggiudicazione in favore della
concorrente “Farfalle in Testa”.
Il ricorso era affidato a tre motivi.
Con i primi due motivi era dedotta l’illegittima ammissione alla gara della concorrente Farfalle nella Testa (anche FNT), aggiudicataria della procedura di gara, per mancanza della certificazione
del requisito esperienziale previsto dalla lex di gara a pena di esclusione e per l’esistenza di una
situazione di conflitto di interessi relativo ad un socio della cooperativa, affidatario di un incarico
fiduciario per conto del Comune.
Con il terzo articolato motivo era dedotta l’illegittimità dell’operato della commissione di gara
che, a seguito dell’esclusione di un concorrente e dell’abbandono del metodo del confronto a
coppie, aveva rinnovato la fase di valutazione delle offerte, modificando i giudizi già attribuiti
nella prima fase.


2.- Resistevano in giudizio il Comune di Bordano e Farfalle nella Testa che deducevano
l’infungibilità dei giudizi assegnati con i due diversi metodi di valutazione delle offerte, in quanto
non assimilabili tra di loro, concludendo per la legittimità della rinnovazione dei giudizi.
Il Comune di Bordano eccepiva anche l’inammissibilità del ricorso per mancanza della prova di
resistenza e perché le censure impingevano nel merito dell’azione della pubblica amministrazione
insindacabile nell'ambito del giudizio di legittimità.

3.- Il TAR Friuli Venezia Giulia con la sentenza n. 105 del 2015 rigettava il ricorso nel merito.
Ad avviso del TAR erano infondati in fatto i primi due motivi di impugnazione e, quanto al terzo
motivo, riteneva che il cambiamento del meccanismo di valutazione delle offerte, da quello a
coppie a quello di tipo scolastico, implicasse la rinnovazione dei giudizi, sicché era fisiologica la
possibilità del loro mutamento.

4.- Con atto di appello ritualmente notificato Pavees ha impugnato la suddetta sentenza di cui ha
chiesto l’annullamento o la riforma per erroneità, riproponendo in veste critica il terzo motivo del
ricorso di primo grado, ovvero i vizi di violazione o falsa applicazione dell’articolo 83 del codice
dei contratti pubblici, del punto 15 della lettera di invito, dei principi di tutela dell’affidamento, di
buona fede e correttezza dell’azione amministrativa, di par condicio dei concorrenti, trasparenza,
imparzialità, proporzionalità, ragionevolezza e non discriminazione, nonché il vizio di eccesso di
potere per difetto di istruttoria e di motivazione.

5.- Il Comune di Bordano costituitosi in giudizio ha confutato nel merito i motivi di appello e
con appello incidentale ha chiesto la riforma della sentenza nella parte in cui non ha esaminato le
preliminari eccezioni di inammissibilità, l’una relativa alla mancata dimostrazione della prova di
resistenza da parte di Pavees e la seconda relativa alla afferenza al puro merito delle questioni
sottoposte al giudice amministrativo.

6.- Si è costituita in giudizio Farfalle nella Testa che ha eccepito in rito l’inammissibilità
dell’appello perché meramente ripropositivo delle censure di primo grado e nel merito ne ha
chiesto il rigetto perché infondato in fatto e diritto.

7.- Le parti hanno depositato memorie difensive e di replica e, alla pubblica udienza del 21 luglio
2015, il giudizio è stato assunto in decisione.

8.- In via preliminare vanno esaminate le eccezioni di inammissibilità del ricorso di primo grado
sollevate dal Comune di Bordano davanti al TAR e riproposte con l’appello incidentale.
Le eccezioni sono entrambe infondate.
8.1- In ordine alla prova di resistenza, la ricorrente Pavees ha dimostrato già con il ricorso
introduttivo di primo grado, sviluppando il conteggio dei punteggi attribuiti per l’offerta tecnica e
per quella economica e applicando la prevista riparametrazione, che se la commissione non avesse
stravolto l’esito della prima valutazione, modificando radicalmente i giudizi di valore sulle due
offerte, l’offerta Pavees sarebbe stata prevalente e sarebbe risultata aggiudicataria della gara.
8.2- Quanto all’asserita invasione della sfera del merito dell’azione amministrativa, l’eccezione
formulata dal Comune non considera che non si controverte della correttezza o meno del
giudizio espresso dalla commissione di gara, ma della questione di pura legittimità, se sia
conforme alle norme e ai principi vigenti in materia di pubbliche gare che il giudizio espresso
dalla commissione sulle offerte possa essere modificato nel corso della procedura a seguito del
cambiamento del meccanismo di valutazione: valutazione di tipo scolastico in luogo del raffronto
a coppie.
Va di conseguenza respinto l’appello incidentale.

9.- E’ del pari infondata l’eccezione di inammissibilità dell’appello di Pavees sollevata da Farfalle
nella Testa.
L’atto di appello di Pavees, contrariamente a quanto assume FNT, non è meramente riproduttivo
del ricorso di primo grado, ma ripropone in veste critica la censura di cui al terzo motivo di
ricorso, nel mentre non ha riproposto i primi due motivi.

10. – Va, quindi, dato atto che la ricorrente principale Pavees ha rinunciato ai primi due motivi
dedotti in primo grado, sia per non averli riproposti con l’atto di appello, sia per aver reso
dichiarazione in udienza di aver rinunciato ai suddetti motivi.

11. - L’oggetto del giudizio rimane di conseguenza circoscritto alla sola questione della asserita illegittimità del modus operandi della commissione di gara che a seguito del cambiamento del
metodo dal confronto a coppie alla valutazione c.d. scolastica, ha proceduto ad una nuova
valutazione delle offerte in relazione ai singoli parametri fissati dalla lex di gara, modificando i
giudizi già espressi.

12. - La vicenda riguarda la gara indetta dal Comune di Bordano per l’affidamento in concessione
della struttura denominata “Casa delle Farfalle” che costituisce l’attrazione principale del
Comune.
La gara, della durata di anni sette, richiedeva al concessionario di: a) gestire l’attività scientifica,
didattica e culturale; b) realizzare iniziative volte alla promozione e valorizzazione del territorio
nei suoi diversi aspetti, ambientale, culturale e turistico; c) eseguire le manutenzioni ordinarie
degli immobili e delle attrezzature; d) curare il sistema integrato vegetale – animale.
Il criterio di aggiudicazione previsto era quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con
valutazione di sei elementi, alcuni di carattere qualitativo ed altri di carattere economico.
L’articolo 8 della lettera di invito stabiliva che si sarebbe proceduto con il metodo del confronto a
coppie per lo scrutinio delle offerte tecniche delle partecipanti e, in alternativa, per il caso di due
sole offerte, con l’applicazione de metodo scolastico con l’attribuzione di un giudizio da parte dei
singoli commissari che sarebbe variato da “ottimo”, “buono”, “sufficiente”, “minimo”,
“assolutamente non adeguato” in base a parametri preordinati e fissati dal capitolato di gara e con
riparametrazione dei punteggi (terminata la procedura di attribuzione discrezionale dei
coefficienti definitivi la commissione avrebbe riportato “ad uno la media più alta.. proporzionando a
tale media massima le medie provvisorie prima calcolate”).

13.- La commissione di gara, essendo pervenute tre offerte, procedeva con il metodo del
confronto a coppie, esprimendo le valutazioni delle offerte rispetto ai singoli criteri e sub criteri.
Esclusa dalla gara la terza concorrente, mancando l’asseverazione del piano finanziario richiesta a
pena di esclusione, la commissione di gara procedeva alla valutazione con il metodo alternativo e
rinnovava la valutazione delle offerte tecniche.
All’esito di questa nuova valutazione Farfalle nella Testa risultava aggiudicataria con il punteggio
di 88,6658, mentre Pavees risultava seconda con il punteggio di 88,1673.

14.- Ad avviso di Pavees, il modus operandi della commissione di gara sarebbe illegittimo, avendo
rinnovato e modificato, nel passaggio al metodo alternativo della valutazione c.d. scolastica, i
giudizi espressi nella prima valutazione con il metodo del confronto a coppie.
Il riferimento è al giudizio espresso in relazione al sub criterio 4.1 (Miglioramenti atti ad
aumentare la fruibilità della Casa delle Farfalle da parte degli utenti e dei visitatori) per il quale il
capitolato di gara prevedeva il punteggio massimo di 5 punti.
Per questo sub criterio, in seconda valutazione all’offerta Pavees erano assegnati punti 4,65 e all’offerta FNT punti 5, mentre nella precedente valutazione, l’offerta Pavees era stata ritenuta
Prevalente.
Il ribaltamento dell’esito della valutazione del sub criterio 4.1 era il risultato della modifica di
giudizio da parte di quattro commissari su cinque che, tra la prima e la seconda valutazione
avevano giudicato in maniera diametralmente opposta le due offerte concorrenti, senza che
emergesse la ragione di tale ribaltamento.
All’esito del primo scrutinio, per quattro commissari su cinque, il giudizio di valore sulle offerte
dei due concorrenti manifestava una prevalenza dell’offerta Pavees su quello di FNT (giudizio di
prevalenza minima dell’offerta Pavees); un commissario esprimeva giudizio di parità tra le offerte.
Nel secondo giudizio seguito alla esclusione del terzo concorrente, per lo stesso sub criterio, tre
commissari esprimevano il giudizio di parità tra le offerte, così ribaltando il precedente giudizio
di prevalenza dell’offerta Pavees che di conseguenza riportava punti 0,9296 inferiore a quella di
FNT, che riportava punti 1,0000.
Il tutto si svolgeva poi allorché erano state già aperte le offerte economiche che consentivano di
conoscere ex ante l’incidenza dell’offerta economica sul punteggio.
Tale incoerenza avrebbe inciso sul punteggio totale e avrebbe determinato anche per effetto della
riparametrazione l’aggiudicazione in favore di FNT.

15.- La questione controversa riguarda, quindi, l’asserita immodificabilità dei giudizi espressi dalla
commissione di gara anche nel caso di modifica del meccanismo di valutazione, dal metodo del
raffronto a coppie a quello di tipo c.d. scolastico.

16.- In via di principio va considerato, che a mente dell’articolo 83 del codice dei contratti
pubblici che disciplina il criterio di aggiudicazione secondo l’offerta economicamente più
vantaggiosa, i parametri da tenere presenti nella valutazione delle offerte vanno fissati ex ante dalla
le x di gara a garanzia sia della par condicio dei concorrenti messi nelle condizioni di valutare
preliminarmente le caratteristiche su cui le offerte saranno vagliate e sia della trasparenza della
fase di valutazione.
La commissione, infatti, deve attenersi strettamente ai criteri in precedenza individuati,
garantendo condizioni di imparzialità e di equilibrio nella valutazione delle offerte.
In tale prospettiva, i giudizi formulati dalla commissione di gara costituiscono un dato fisso e
definito che non può essere rimesso in discussione, qualunque evenienza sopravvenga in corso di
gara. (…)

17.- Ne consegue, per il caso qui in questione, che il passaggio dal metodo del raffronto a coppie a
quello c.d. scolastico, non poteva variare i rapporti fra le offerte delle imprese rimaste in gara,
essendo solo necessario, al venir meno di un concorrente, eliminare i suoi punteggi e quelli
conseguiti dagli altri concorrenti nel confronto a coppie con il primo, e – in esito a tale
eliminazione – procedere a rinnovare le operazioni successive (trasformazione dei punteggi
attribuiti a ciascun concorrente in coefficienti definitivi, assegnando a un concorrente il punteggio
più alto e proporzionando a tale valore massimo i punteggi prima calcolati) (cfr. Cons. Stato, V, n.
4358 del 2014 ).

18.- Ciò posto è di palese evidenza che in relazione alla valorizzazione del sub - criterio 4.1, la
commissione di gara non poteva modificare i giudizi di valore già assegnati nel confronto tra
Pavees e FNT, essendo un giudizio di valore definito ed insuscettibile di essere modificato in
funzione del diverso meccanismo di valutazione.
Rimane, peraltro, incomprensibile e irragionevole che il grado di preferenza assegnato alle due
offerte Pavees e FNT in relazione al sub criterio 4.1, che in prima battuta ha visto prevalere
l’offerta Pavees, in seconda battuta sia stato ribaltato ed ha visto prevalere l’offerta FNT, in
disparte ogni considerazione sulla circostanza che al momento del nuovo giudizio erano già note
le offerte economiche e il peso sull’esito della gara.
Invero, la modifica del metodo non può comportare diversamente da come si assume nella
sentenza impugnata la novazione dei giudizi.

19.- In conclusione, deve ritenersi che il modus operandi della commissione è in contrasto con i
principi di imparzialità che sottendono la valutazione delle offerte tecniche e che ne impongono la
immodificabilità anche a fronte di qualsivoglia evenienza intervenga in corso di causa.
Di qui l’illegittimità del procedimento seguito dalla commissione di gara che ha stravolto il
naturale esito della gara con la riedizione della fase di valorizzazione e di valutazione delle offerte,
modificando i giudizi delle due offerte rimaste in gara, malgrado la definitività dei giudizi già
espressi.
L’appello principale di Pavees deve essere di conseguenza accolto e, per l’effetto, in riforma della
sentenza impugnata, devono essere annullati gli atti impugnati e la gara deve essere rifatta.

20.- La condanna alle spese del giudizio segue la soccombenza nell’importo indicato in
dispositivo.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) definitivamente pronunciando sugli
appelli, come in epigrafe proposti, così provvede:
a) respinge l’appello incidentale del Comune di Bordano;
b) accoglie l’appello principale di Pavees Società Cooperativa, per l'effetto, in riforma della
sentenza impugnata, accoglie il ricorso di primo grado.
Condanna il Comune di Bordano e Farfalle nella Testa Società Cooperativa al pagamento in
favore di Pavees Società Cooperativa delle spese di giudizio nella misura di euro 4000,00 ciascuno,
oltre accessori di legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 21 luglio 2015 con l'intervento dei
magistrati:
Alessandro Pajno, Presidente
Carlo Saltelli, Consigliere
Doris Durante, Consigliere, Estensore
Nicola Gaviano, Consigliere
Fabio Franconiero, Consigliere

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 23/12/2015
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

FONTE:
https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=ZUQRM6TRPNLZCMM35Q3J7ELI6A


giovedì 24 dicembre 2015

Bordano, tutto da rifare per la gestione della casa delle Farfalle

Casa delle Farfalle di Bordano, gara da rifare


Ancora un colpo di scena nella querelle giudiziaria della Casa delle Farfalle di Bordano, la struttura fiore all’occhiello del Friuli Venezia Giulia. Secondo quanto riporta oggi il Messaggero Veneto, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della Cooperativa Pavees, gli storici gestori del centro fino al 2014, ribaltando il giudizio di primo grado emesso dal Tar FVG.
Stavolta i giudici hanno riconosciuto degli errori di attribuzione del punteggio da parte della commissione di gara, i quali avrebbero poi permesso ad una delle altre cooperative partecipanti, gli attuali gestori di Farfalle nella Testa, di piazzarsi al primo posto.
Il Consiglio di Stato quindi ha decretato che gli atti vanno annullati e la gara dovrà essere rifatta.
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ADDENDA
Ecco, dal sito del MV, il testo dell'articolo:

Casa delle farfalle, tutto da rifare

Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso di Pavees sulla gestione: il Comune deve avviare un’altra gara
BORDANO. Gara da rifare per la gestione della Casa delle farfalle. È l’esito del ricorso presentato dalla cooperativa Pavees al Consiglio di Stato, la cui ha sentenza le ha dato ragione.
A determinare l’accoglimento del ricorso di Pavees è stato in particolare il comportamento della commissione di gara, che in un primo momento aveva assegnato un punteggio di 5 a Pavees per quanto riguardava l’aspetto del capitolato in cui si richiedeva quali erano le proposte dei partecipanti per migliorare la fruibilità della struttura.
Se questo era l’esito di una prima valutazione, in un secondo momento, quando in particolare uno dei tre partecipanti alla gara era stato eliminato, la commissionare aveva cambiato idea assegnando a Pavees un punteggio di 4,65.
Decimi di punteggio in meno dunque, ma sufficienti a decretare l’assegnazione della gestione a Farfalle nella Testa, che ce l’aveva fatta con 88,6658 punti contro gli 88,1673 ottenuti da Pavees. Ma per il Consiglio di Stato la commissione non poteva cambiare idea.
Non si è dunque chiusa la querelle che vede come protagonisti la citata cooperativa, (si è occupata della struttura nei primi 10 di attività), l’attuale gestore Farfalle nella Testa e il Comune di Bordano, che aveva avviato la gara di affidamento.
È proprio l’esito di quest’ultima a essere messo in discussione dal Consiglio di Stato, che ha valutato illegittimo il provvedimento: «L’appello principale di Pavees deve essere di conseguenza accolto e, per l’effetto, in riforma della sentenza impugnata, devono essere annullati gli atti impugnati e la gara deve essere rifatta». Così recita la sentenza.
Di conseguenza, ora l’amministrazione comunale sarà tenuta a rifare la gara: «Purtroppo - dice Lorenzo Presot, il legale che ha rappresentato Pavees di fronte al Consiglio di Stato - ci è voluto un anno e mezzo per giungere alla sentenza, ma questi sono i tempi. Ci resta tuttavia la soddisfazione di aver avuto ragione quando avevamo sollecitato il Comune sulle irregolarità della gara, prima rivolgendoci al Tar regionale e successivamente al Consiglio di Stato».
Ora, l’attuale gestione è giudicata illegittima e il Comune dovrà provvedere a rifare la gara. Certamente, al di là di chi sarà il futuro gestore, l’augurio è che tutto possa svolgersi prima dell’inizio della prossima stagione, per non perdere ancora un anno, come è purtroppo già accaduto.

lunedì 21 dicembre 2015

Bordano, presto la "cjase des pavees"?

Il friulano entra alla Casa delle farfalle

La Casa delle farfalle anche "par furlan". La direzione della struttura museale, insieme all'amministrazione comunale, ha di fatto sottoscritto un protocollo d'intesa con l'Agenzia regionale per la lingua friulana. Da parte sua il Comune metterà a disposizione il suo stesso sportello linguistico oltre che i suoi canali di promozione per l'utilizzo della lingua friulana. «È una collaborazione - ha detto Stefano Dal Secco, presidente della coop Farfalle nella testa, che gestisce la struttura museale - che ci permetterà di promuovere i nostri materiali anche in lingua minoritaria». (p.c.)

(Messaggero Veneto, 20 dicembre 2015)


Chi conosce i termini della convenzione può forse intervenire sul Blog per spiegarne i dettagli, integrando quindi quanto pubblicato dalla stampa. Grazie.

mercoledì 9 settembre 2015

Bordano, casa delle farfalle ... ad ali spiegate

Casa delle farfalle già 35 mila visitatori e la stagione continua


Bordano: soddisfazione dai primi bilanci per i nuovi gestori. Ancora un mese e mezzo di attività, poi la pausa invernale
Messaggero Veneto, 8 settembre 2015