"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

giovedì 31 agosto 2017

"Una centralina sul Leale danneggerebbe il delicato ecosistema"

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Sono un medico, lavoro in ospedale tra Gemona e Tolmezzo e, anche se risiedo a Udine, mi sento parte del territorio..
Questo mio post per chiedere informazioni a chi segue questo blog riguardo alla centralina elettrica progettata sul fiume Leale ed ora al vaglio della Regione. Come sarà noto a tutti questo corso d'acqua è incontaminato e sede di flora e fauna tipici e rari. Una centralina danneggerebbe tutto il delicato ecosistema (link dove è possibile trovare tutte le informazioni del caso: http://lexview-int.regione.fvg.it/serviziovia/ricerca.asp)

Vorrei sapere se è in corso qualche "movimento popolare" che abbia lo scopo di preservare la preziosa natura dei nostri luoghi, in particolare del fiume in oggetto poiché penso che una volta ottenuta l'approvazione regionale non si possa più tornare indietro..
Questo per dire che non credo ci sia molto tempo per fare qualcosa..
.

Allego qualche foto scattata nei giorni scorsi  e ringrazio per l'attenzione!


Elena Marcotti






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I lettori, come sempre, possono intervenire sul tema fornendo informazioni o lasciando commenti.




mercoledì 30 agosto 2017

Centro turistico ricreativo e sportivo al Lago: c'è l' OK della Regione

Serracchiani: "Un progetto interessante in chiave turistico e sportiva che offrirà alla zona servizi che ora mancano"

"Un progetto interessante di valorizzazione in chiave turistico e sportiva del lago di Cavazzo che offrirà alla zona servizi che ora mancano". Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, riferendosi ad Immergiti nel Lago, il progetto predisposto dall'amministrazione comunale di Trasaghis che punta a valorizzare il lago di Cavazzo, o dei Tre Comuni, e l'area adiacente attraverso la realizzazione di un centro turistico ricreativo sportivo.
Ad illustrarlo alla presidente, oggi a Udine, sono stati il sindaco di Trasaghis, Augusto Picco, assieme al vicesindaco Enzo Vidoni e all'assessore a Sport e Turismo, Roger Stefanutti.

Un primo lotto, come ha spiegato il sindaco, è già in fase di progettazione grazie ai fondi per gli investimenti destinati alle Uti. Si tratta di un impegno di circa 500mila euro, 360mila dei quali messi a disposizione dalla Regione attraverso l'Uti del Gemonese e i restanti 140mila dal Comune di Trasaghis.

Per la presidente, il piano dà risposte anche in tema di servizi ad un'area con un notevole afflusso di turisti. Quanto alle ulteriori risorse da destinare al progetto di sviluppo dell'area, sarà necessaria una valutazione complessiva per verificare come individuare i possibili finanziamenti per proseguire a concretizzare il progetto sul territorio.

Il primo lotto, che si presume concluso entro il 2018, prevede una riqualificazione globale con l'adeguamento alle nuove normative sportive delle strutture esistenti ovvero il campo di calcio con il rifacimento delle tribune, degli spogliatoi e la realizzazione di servizi igienici.


Accanto a questo intervento, come ha spiegato il sindaco, il progetto prevede un secondo lotto con cui si intende costruire una struttura ricreativa utilizzabile anche dalle associazioni o da un gestore privato capace di rispondere alle esigenze dei turisti oltre che delle diverse realtà che organizzano eventi o manifestazioni.

Questi primi passi del progetto, secondo Stefanutti, potrebbero incentivare, inoltre, gli imprenditori privati ad investire nell'area.


(Fonte: comunicato Regione.fvg  29-08-2017)

Lago, i primi risultati degli studi dell'Ismar

Sandro Cargnelutti, presidente regionale di Legambiente, e Marco Lepre, responsabile della stessa associazione in Carnia, hanno consegnato all’Istituto di Scienze Marine (ISMAR) di Bologna del Consglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nelle mani dei ricercatori Luca Gasperini ed Alina Polonia la bandiera verde per gli studi effettuati su alcuni specifici aspetti ambientali del lago di Cavazzo o dei Tre Comuni. La semplice cerimonia, si è tenuta nella sala consiliare di Trasaghis, alla presenza del Sindaco Picco e del suo vice Vidoni, con la partecipazione dell’ing Dino Franzil già insignito di tale bandiera per i suoi studi sul lago, nonchè dei componenti dei Comitati per la difesa e valorizzazione del lago, che hanno fortemente voluto e appoggiato questi studi.       
     Il presidente Cargnelutti ha ampiamente trattato il tema “acqua” in generale e la necessità di salvaguardare questa preziosa risorsa, mentre Marco Lepre ha illustrato i criteri e le specifiche  motivazioni che hanno portato a questo riconoscimento.
    Nell'occasione i ricercatori dell’Ismar hanno sommariamente illustrato ai presenti alcune prime risultanze degli esami di laboratorio di alcuni carotaggi del fondale effettuati l’anno scorso, le quali hanno dimostrato le caratteristiche morfologiche di alcune parti del fondale lacuale, in particolare dopo la messa in funzione della centrale idroelettrica di Somplago, riservandosi di presentare successivamente al Comune di Trasaghis, alle istituzioni ed alla popolazione  una relazione esauriente e definitiva una volta elaborati tutti i dati raccolti e collocato sulla planimetria del lago il rilievo fotografico del fondale eseguito alcuni giorni fa utilizzando una nuova speciale apparecchiatura  
   Particolare interesse hanno destato i dati batimetrici, che hanno ad esempio confermato il punto piu’ profondo in circa 40 m. e la concentrazione massima dei limi nella parte centrale dello specchio d’acqua e verso la riva ovest. Ma soprattutto una serie di fotografie del fondale, ottenute grazie a una tecnologia qui sperimentata per la prima volta, hanno chiarito definitivamente la presenza di alcune “ bocche “o “polle”, dove il limo non si è depositato. Questo particolare porta quindi a pensare a un fenomeno  di fuoriuscita di acque sotterranee. Entrambi i ricercatori hanno premesso che  queste ricerche abbisognano di ulteriori approfondimenti , per poi essere presentate nelle sedi ufficiali ed al pubblico in modo preciso, puntuale e definitivo. 
Il Sindaco Picco nel suo saluto ha ringraziato l’Ismar e ha sottolineato la necessità di questi studi e della prosecuzione della collaborazione e la totale disponibilità della Amministrazione per favorirli.
    Infine  Franceschino Barazzutti, nel ringraziare a nome dei comitati i ricercatori, ha definito provvidenziale il loro interesse ed impegno per il destino del lago. Ha sottolineato che con la costruzione negli anni ’50 da parte della Sade della centrale di Somplago con scarico di acque gelide e fangose nel lago questo è stato stravolto ed è diventato lo snodo  di tutte  le ricadute negative di un sistema idroelettrico di rapina delle acque della montagna. A tali ricadute negative si deve rimediare, partendo proprio dallo “snodo lago di Cavazzo”, con un intervento complessivo sul sistema acque in cui il bypass del lago e la sua rinaturazione sono fondamentali ed irrinunciabili.




Nella foto da sinistra: il sindaco Picco, Barazzutti, Franzil, i ricercatori Ismar Gasperini e Polonia, Cargnelutti e Lepre di Legambiente    .   

martedì 29 agosto 2017

"Un lago... naturale, cosa c’entra con il fuoco... artificiale?"

Ogni anno il Blog rilancia la notizia della manifestazione dei fuochi sul Lago, ritenendola una occasione utile per il lago stesso (se opportunamente promossa e adeguatamente gestita negli "eventi di contorno") e ospitando i commenti delle persone che assistono allo spettacolo. Altre volte il Blog ha pubblicato delle riflessioni critiche sulla manifestazione, vedi per esempio https://cjalcor.blogspot.it/2014/08/fuochi-sul-lago-una-questione-di-etica.html.
In quest'ottica si inserisce ora un contributo di Manuel che si interroga sul senso della manifestazione.
Come sempre, i lettori sono invitati a esprimere la loro opinione, con commenti articolati.
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Dopo diversi anni in ferie altrove, mi trovo ad assistere ai fuochi sul lago.
C’è molta gente e si percepisce un’atmosfera di attesa che sa di grande evento.
C’é chi é pronto con cavalletto e macchina fotografica, chi con i tappi per le orecchie.
Così si spengono i lampioni e partono i primi botti che annunciano l’inizio dello spettacolo e poi via all’evolversi di luci e colori, a creare forme e incastri che danzano sia in aria che sull’acqua…
Sí, lo spettacolo é bello, favoloso; ma come ogni volta che mi trovo da qualche parte ad assistere ad uno spettacolo, in questo caso con il naso all’insú per i fuochi, poi mi volto e osservo le persone che ho attorno, e vedo le espressioni e ascolto i commenti, o meglio, le vocali che pronunciano, che spesso concordano tra di loro.
Le più usate sono la “i”, credo per qualcosa di inaspettato, ma soprattutto la “o”, per qualcosa di spettacolare.
A volte parte anche l’applauso. Deve essere per qualcosa di straordinario.

La gente si diverte, e va benissimo.

Ma intanto rifletto… perché?

Perché i fuochi?

E perché sul lago?

I fuochi portano gente, benissimo, non me ne vogliano i gestori degli esercizi commerciali, le riflessioni non sono a carattere economico, e neanche gli organizzatori, le intenzioni e i risultati sono sicuramente positivi.

Ma perché tante persone si spostano, probabilmente anche da lontano, per partecipare a quello che dovrebbe essere il rito conclusivo di un grande evento, di qualcosa di straordinario, e invece é proprio questo l’evento stesso… ?  Così ne risulta anche snaturato il senso e inflazionata l’importanza; non c’è stato un sacrificio per il raggiungimento di un obiettivo, c’è solo la festa...
E continuo con la riflessione e mi chiedo… ma l’essere umano ha proprio bisogno di sentirsi sempre in uno stato di divertimento e che questo sia sempre straordinario? Ha proprio bisogno di continue sovrastimolazioni sensoriali che arrivano dell’esterno?
Perché l’essere umano altrimenti... si annoia? E mi chiedo, ma siamo forse stati così tanto svuotati in modo da poter e dover essere continuamente sovrariempiti da qualcosa di artificiale, e che sia qualcosa comunque sempre più forte altrimenti non basta?

E riflettendo ancora... cosa c’entrano i fuochi artificiali con il lago?
Un luogo che richiama pace e quiete come fa a legarsi ai fuochi?
Un luogo che contempla la lentezza della natura cosa ci fa con un evento che brucia tutto subito?
Un luogo che richiama silenzio, cosa ci fa con un evento così violentemente rumoroso?
Un lago... naturale, cosa c’entra con il fuoco... artificiale?

Cosa c’entrano i fuochi con le anatre o le folaghe che fino a poco prima insegnavano ai loro pulcini a rovistare con il becco sul fondo delle acque basse delle rive?
O con il capriolo che ha appena portato i propri piccoli nella tana facendo ben attenzione a disperdere le proprie tracce?
O con i pesci, che magari sono attratti dalle luci che galleggiano e che poi improvvisamente esplodono sulla superficie dell’acqua…?

Perché per l’uomo é così difficile percepire la natura delle cose?
Siamo sicuri che piace anche a loro? Ci interessa?
Perché a volte é così difficile andare un po’ di più nel profondo, ma si rimane in superficie?
Siamo abituati a vivere le cose con una visione uomo-centrica, dove sia per esigenze primarie, che per quelle meno importanti, prendiamo senza chiedere, usiamo senza restituire, consumiamo senza ringraziare... e questa probabilmente é una abitudine della nostra cultura recente, che a parole tanto contestiamo, ma ne siamo protagonisti.
In altri luoghi o in altri tempi non è e non era così.
Siamo affascinati dagli indiani d’America, ma poi non facciamo nulla, nemmeno nel nostro piccolo per assomigliargli.

La superficie del lago riflette, forse noi un po’ di meno?

                                           


Ringrazio il Blog per la pubblicazione.

Manuel, Delés

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(Le foto a corredo sono di Jerry Feregotto, da facebook) 

lunedì 28 agosto 2017

E rieccoli: "L'acqua c'è, nel lago di Cavazzo...."

Puntuale come ogni estate, la denuncia della siccità, del Tagliamento in secca e il rilancio "en passant" della soluzione magica: basta fare una condotta e prendere l'acqua nel lago di Cavazzo per risolvere tutti i problemi.

Temperature da record e il Tagliamento “scompare”

Secondo il direttore Consorzio di bonifica «è diventato ormai un torrente». Gli esperti dell’Osmer Arpa: è come se il Friuli si fosse spostato al Centro Sud 

Pietre dalla Val del Lago: un consuntivo

Il "quiz valdelaghino" ha suscitato interesse e partecipazione, con le tante risposte alla foto quotidiana da individuare.
Bravi quindi a Walter, Liviana, Danis, Emi e Anna che hanno individuato la foto proposta e grazie a Michele, Roger, Adriana, Alessandro, Lieto e agli altri che ci hanno provato o sono comunque intervenuti nel gioco. Qualche foto non è stata indovinata: si può sempre provare a localizzarla, anche nelle prossime settimane.
Ora si riprenderà con i contenuti usuali, sono pronti già diversi contributi.
Continuate a seguire il Blog, a commentare i temi proposti, a suggerirne di altri, a tener viva l'attenzione sulle problematiche della Valle.
Mandi
A&D

domenica 27 agosto 2017

Pietre dalla Val del Lago - quiz n. 13

Quest’estate, fino alla fine del mese, “Alesso e Dintorni” vi propone un quiz, suggerendovi di individuare un luogo di Val del Lago (dai Comuni cioè di Bordano, Cavazzo o Trasaghis). Le foto da localizzare sono legate dal comune denominatore della pietra, del “clap”. Può essere un angolo naturale di roccia, o una pietra lavorata a mano, oppure qualche manufatto moderno. Naturalmente vengono tolti i riferimenti spaziali, che potrebbero facilitare, e l’attenzione deve essere concentrata sul puro elemento di pietra. Attenzione: valgono solo le risposte tramite commento sul Blog!

Come si diceva in altre edizioni, non ci sono premi, ma la soddisfazione di scoprire angoli spesso nascosti del nostro territorio.

Quiz n. 13 : la fontana ispiratrice
Una fontana capace di ispirare sentimenti poetici. Dov’è?


sabato 26 agosto 2017

Pietre dalla Val del Lago - quiz n. 12

Quest’estate, fino alla fine del mese, “Alesso e Dintorni” vi propone un quiz, suggerendovi di individuare un luogo di Val del Lago (dai Comuni cioè di Bordano, Cavazzo o Trasaghis). Le foto da localizzare sono legate dal comune denominatore della pietra, del “clap”. Può essere un angolo naturale di roccia, o una pietra lavorata a mano, oppure qualche manufatto moderno. Naturalmente vengono tolti i riferimenti spaziali, che potrebbero facilitare, e l’attenzione deve essere concentrata sul puro elemento di pietra. Attenzione: valgono solo le risposte tramite commento sul Blog!

Come si diceva in altre edizioni, non ci sono premi, ma la soddisfazione di scoprire angoli spesso nascosti del nostro territorio.

Quiz n. 12
Come nel quiz. N. 2, si parla di rocce scavate e di scalini di cemento del tempo di guerra. Altro paese, però. Dove?


venerdì 25 agosto 2017

Pietre dalla Val del Lago - quiz n. 11

Quest’estate, fino alla fine del mese, “Alesso e Dintorni” vi propone un quiz, suggerendovi di individuare un luogo di Val del Lago (dai Comuni cioè di Bordano, Cavazzo o Trasaghis). Le foto da localizzare sono legate dal comune denominatore della pietra, del “clap”. Può essere un angolo naturale di roccia, o una pietra lavorata a mano, oppure qualche manufatto moderno. Naturalmente vengono tolti i riferimenti spaziali, che potrebbero facilitare, e l’attenzione deve essere concentrata sul puro elemento di pietra. Attenzione: valgono solo le risposte tramite commento sul Blog!

Come si diceva in altre edizioni, non ci sono premi, ma la soddisfazione di scoprire angoli spesso nascosti del nostro territorio.

Quiz n. 11: Il mistìr dal scalpelìn
Sono diversi i manufatti antichi sopravvissuti al terremoto e denotanti l’abilità dei vecchi tagliapietra. Questo dov’è?


giovedì 24 agosto 2017

Pietre dalla Val del Lago - quiz n. 10

Quest’estate, fino alla fine del mese, “Alesso e Dintorni” vi propone un quiz, suggerendovi di individuare un luogo di Val del Lago (dai Comuni cioè di Bordano, Cavazzo o Trasaghis). Le foto da localizzare sono legate dal comune denominatore della pietra, del “clap”. Può essere un angolo naturale di roccia, o una pietra lavorata a mano, oppure qualche manufatto moderno. Naturalmente vengono tolti i riferimenti spaziali, che potrebbero facilitare, e l’attenzione deve essere concentrata sul puro elemento di pietra. Attenzione: valgono solo le risposte tramite commento sul Blog!

Come si diceva in altre edizioni, non ci sono premi, ma la soddisfazione di scoprire angoli spesso nascosti del nostro territorio.

Quiz n. 10 : la galleria incompiuta
Una galleria, scavata in un terreno troppo fragile, è ormai quasi del tutto sepolta e a malapena se ne scorge l’ingresso. Dov’è?


A proposito: bon San Bortul ai Dalessàns!

mercoledì 23 agosto 2017

Pietre dalla Val del Lago - quiz n. 9

Quest’estate, fino alla fine del mese, “Alesso e Dintorni” vi propone un quiz, suggerendovi di individuare un luogo di Val del Lago (dai Comuni cioè di Bordano, Cavazzo o Trasaghis). Le foto da localizzare sono legate dal comune denominatore della pietra, del “clap”. Può essere un angolo naturale di roccia, o una pietra lavorata a mano, oppure qualche manufatto moderno. Naturalmente vengono tolti i riferimenti spaziali, che potrebbero facilitare, e l’attenzione deve essere concentrata sul puro elemento di pietra. Attenzione: valgono solo le risposte tramite commento sul Blog!

Come si diceva in altre edizioni, non ci sono premi, ma la soddisfazione di scoprire angoli spesso nascosti del nostro territorio.

Quiz n. 9 : un antico riparo?
Singolare e misterioso riparo sotto roccia, forse abitato anticamente. Dov’è?


martedì 22 agosto 2017

Pietre dalla Valle del Lago - quiz n. 8

Pietre dalla Val del Lago - quiz n. 8


Quest’estate, fino alla fine del mese, “Alesso e Dintorni” vi propone un quiz, suggerendovi di individuare un luogo di Val del Lago (dai Comuni cioè di Bordano, Cavazzo o Trasaghis). Le foto da localizzare sono legate dal comune denominatore della pietra, del “clap”. Può essere un angolo naturale di roccia, o una pietra lavorata a mano, oppure qualche manufatto moderno. Naturalmente vengono tolti i riferimenti spaziali, che potrebbero facilitare, e l’attenzione deve essere concentrata sul puro elemento di pietra. Attenzione: valgono solo le risposte tramite commento sul Blog!
Come si diceva in altre edizioni, non ci sono premi, ma la soddisfazione di scoprire angoli spesso nascosti del nostro territorio.

Quiz n.8: la postazione nella roccia
Roccia viva, scavata per ricavarne una postazione  militare. Dove?




lunedì 21 agosto 2017

Pietre dalla Val del Lago - quiz n. 7

Quest’estate, fino alla fine del mese, “Alesso e Dintorni” vi propone un quiz, suggerendovi di individuare un luogo di Val del Lago (dai Comuni cioè di Bordano, Cavazzo o Trasaghis). Le foto da localizzare sono legate dal comune denominatore della pietra, del “clap”. Può essere un angolo naturale di roccia, o una pietra lavorata a mano, oppure qualche manufatto moderno. Naturalmente vengono tolti i riferimenti spaziali, che potrebbero facilitare, e l’attenzione deve essere concentrata sul puro elemento di pietra. Attenzione: valgono solo le risposte tramite commento sul Blog!

Come si diceva in altre edizioni, non ci sono premi, ma la soddisfazione di scoprire angoli spesso nascosti del nostro territorio.

Quiz n. 7 Ad perpetuam memoriam
Dove si trova questa lapide del ‘700  che documenta la conclusione di un importante lavoro?


domenica 20 agosto 2017

Pietre dalla Val del Lago - quiz n. 6

Quest’estate, fino alla fine del mese, “Alesso e Dintorni” vi propone un quiz, suggerendovi di individuare un luogo di Val del Lago (dai Comuni cioè di Bordano, Cavazzo o Trasaghis). Le foto da localizzare sono legate dal comune denominatore della pietra, del “clap”. Può essere un angolo naturale di roccia, o una pietra lavorata a mano, oppure qualche manufatto moderno. Naturalmente vengono tolti i riferimenti spaziali, che potrebbero facilitare, e l’attenzione deve essere concentrata sul puro elemento di pietra. Attenzione: valgono solo le risposte tramite commento sul Blog!

Come si diceva in altre edizioni, non ci sono premi, ma la soddisfazione di scoprire angoli spesso nascosti del nostro territorio.

Quiz n. 6 : abbiamo anche il bunker!
Dove si trova questo ben conservato manufatto del periodo della guerra?


sabato 19 agosto 2017

Pietre dalla Val del Lago - quiz n. 5

Quest’estate, fino alla fine del mese, “Alesso e Dintorni” vi propone un quiz, suggerendovi di individuare un luogo di Val del Lago (dai Comuni cioè di Bordano, Cavazzo o Trasaghis). Le foto da localizzare sono legate dal comune denominatore della pietra, del “clap”. Può essere un angolo naturale di roccia, o una pietra lavorata a mano, oppure qualche manufatto moderno. Naturalmente vengono tolti i riferimenti spaziali, che potrebbero facilitare, e l’attenzione deve essere concentrata sul puro elemento di pietra. Attenzione: valgono solo le risposte tramite commento sul Blog!

Come si diceva in altre edizioni, non ci sono premi, ma la soddisfazione di scoprire angoli spesso nascosti del nostro territorio.

Quiz n. 5 : la galleria nella galleria
Come in una matrioska, una galleria ospita piccole nicchie. Dove?


venerdì 18 agosto 2017

Pietre dalla Val del Lago - quiz n. 4

Quest’estate, fino alla fine del mese, “Alesso e Dintorni” vi propone un quiz, suggerendovi di individuare un luogo di Val del Lago (dai Comuni cioè di Bordano, Cavazzo o Trasaghis). Le foto da localizzare sono legate dal comune denominatore della pietra, del “clap”. Può essere un angolo naturale di roccia, o una pietra lavorata a mano, oppure qualche manufatto moderno. Naturalmente vengono tolti i riferimenti spaziali, che potrebbero facilitare, e l’attenzione deve essere concentrata sul puro elemento di pietra. Attenzione: valgono solo le risposte tramite commento sul Blog!

Come si diceva in altre edizioni, non ci sono premi, ma la soddisfazione di scoprire angoli spesso nascosti del nostro territorio.

Quiz. N. 4 : la memoria ben marcata
Dove si trova questa lapide ben conservata (qui solo un particolare)  che risale agli anni della prima guerra mondiale?


giovedì 17 agosto 2017

Pietre dalla Val del Lago - quiz n.3

Quest’estate, fino alla fine del mese, “Alesso e Dintorni” vi propone un quiz, suggerendovi di individuare un luogo di Val del Lago (dai Comuni cioè di Bordano, Cavazzo o Trasaghis). Le foto da localizzare sono legate dal comune denominatore della pietra, del “clap”. Può essere un angolo naturale di roccia, o una pietra lavorata a mano, oppure qualche manufatto moderno. Naturalmente vengono tolti i riferimenti spaziali, che potrebbero facilitare, e l’attenzione deve essere concentrata sul puro elemento di pietra. Attenzione: valgono solo le risposte tramite commento sul Blog!
Come si diceva in altre edizioni, non ci sono premi, ma la soddisfazione di scoprire angoli spesso nascosti del nostro territorio.



Quiz n. 3 : la memoria abrasa

Dov’è questo muto testimone che ricorda il fascio e, con la successiva abrasione, la volontà di cancellare quell’esperienza?


mercoledì 16 agosto 2017

Pietre dalla Val del Lago - quiz n.2

Quest’estate, fino alla fine del mese, “Alesso e Dintorni” vi propone un quiz, suggerendovi di individuare un luogo di Val del Lago (dai Comuni cioè di Bordano, Cavazzo o Trasaghis). Le foto da localizzare sono legate dal comune denominatore della pietra, del “clap”. Può essere un angolo naturale di roccia, o una pietra lavorata a mano, oppure qualche manufatto moderno. Naturalmente vengono tolti i riferimenti spaziali, che potrebbero facilitare, e l’attenzione deve essere concentrata sul puro elemento di pietra. Attenzione: valgono solo le risposte tramite commento sul Blog!
Come si diceva in altre edizioni, non ci sono premi, ma la soddisfazione di scoprire angoli spesso nascosti del nostro territorio.


Quiz n. 2: una scala verso la luce

Dove sono queste rigide geometrie (teutoniche)?


martedì 15 agosto 2017

Pietre dalla Val del Lago - quiz n. 1

Quest’estate, fino alla fine del mese, “Alesso e Dintorni” vi propone un quiz, suggerendovi di individuare un luogo di Val del Lago (dai Comuni cioè di Bordano, Cavazzo o Trasaghis). Le foto da localizzare sono legate dal comune denominatore della pietra, del “clap”. Può essere un angolo naturale di roccia, o una pietra lavorata a mano, oppure qualche manufatto moderno. Naturalmente vengono tolti i riferimenti spaziali, che potrebbero facilitare, e l’attenzione deve essere concentrata sul puro elemento di pietra. Attenzione: valgono solo le risposte tramite commento sul Blog!
Come si diceva in altre edizioni, non ci sono premi, ma la soddisfazione di scoprire angoli spesso nascosti del nostro territorio.

Quiz n. 1: “Grovigli”
Spesso la vita è un groviglio, che può dispiegarsi meglio se appoggiato alla salda solidità della pietra.

Dulà ésal?



A proposito: Buon Ferragosto!!

lunedì 14 agosto 2017

Un quiz quotidiano dal Blog "aperto per ferie"

Ammettetelo: “Alesso & Dintorni”, almeno un po’, vi ha abituati male, riuscendo  da anni, salvo rare eccezioni, a proporvi ogni giorno un articolo nuovo (Natale, Pasqua e feste comandate comprese). C’è chi, acceso il computer al mattino, prima di Google e delle news, prima di facebook e della posta, va a leggere le “novitâts valdelaghine” (ovviamente: grazie della fiducia!).
Ora, nonostante ogni anno, il 31 dicembre o il I gennaio, si rinnovi l’invito ad una collaborazione più marcata,  A&D si regge sull’impegno del Blogger e di pochi altri collaboratori saltuari.  Anche d’estate! Qualche anno fa,  la pubblicazione  quotidiana è stata assicurata dal Blogger mentre era nel nord della Francia, integrata da un collaboratore dalla Puglia (grazie ancora, GdV!). Nessuno se ne è accorto, e tutto è filato liscio. Altre estati la pubblicazione è stata garantita facendo i salti mortali tra un wi-fi e l’altro che consentissero l’aggiornamento delle pagine…
Quest’anno no, il Blogger si prende qualche giorno di pausa.  Qualche articolo, magari, uscirà lo stesso, ma non certo col ritmo di marcia garantito sinora. Il Blog però non vi abbandona: ogni giorno ci sarà comunque un “quiz valdelaghino”, con un luogo da individuare e riconoscere.
Continuate comunque a mandare commenti, a dire che A&D vi manca, a pensare, magari, “con settembre entro anch’io in A&D”.
Buona estate!

Il Blogger

domenica 13 agosto 2017

Tornano i fuochi della vigilia di Ferragosto

Come tradizione, consolidata da diversi anni, tornano i fuochi di ferragosto sul Lago. L'appuntamento sulle rive  è per le 21.30 di lunedì 14.



La proposta, che negli ultimi anni figurava in collaborazione tra i Comuni di Trasaghis e di Bordano, quest'anno viene proposta dal solo Comune di Trasaghis.

sabato 12 agosto 2017

"Chest Palâr oramai forest" (II)

Numerosi, come si è visto, i commenti all'intervento di Scjefin che ha analizzato la difficoltà del rapportarsi con "chest Palar aromai forest".
Pubblichiamo oggi l'intervento di Michela che può rappresentare la speculare posizione di chi sul Palar arriva da fuori (con rispetto e disponibilità).
Continuate a intervenire (ovviamente "cun creance  e sintiment", l'unico modo di confrontarsi civilmente per arrivare, forse, a soluzioni condivise).
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Propongo liberamente e senza giudizi, la mia riflessione.
Che attrattive ha, oggi, Alesso per cui sceglierlo come mèta di soggiorno, di vacanza o addirittura di residenza?
Non certo parchi gioco ultratecnologici, ristoranti o alberghi stellati, discoteche (l'unica che c'era, come sapete meglio di me, ha infine chiuso...), locali notturni, musei, pinacoteche, abbazie, piste da sci... Niente di tutto questo.
I motivi principali per cui si ha nostalgia di Alesso e voglia di ritornarvi sono senz'altro i paesaggi, la posizione invidiabile tra lago, torrente, montagne e sentieri, la vicinanza a città d'arte, cominciando da Gemona e a 360 gradi tutto intorno per il Friuli.
Ovvio, a tutti piace la frescura e la limpidezza del torrente, e che rimanga tale, la pace ed il silenzio delle montagne e soprattutto la pulizia dei luoghi, non certo il chiasso e la congestione di autovetture (da cui la maggior parte dei cittadini in vacanza, tra l'altro, agogna scappare!), non certo la spazzatura lasciata ovunque (e ricordo che l'inciviltà non conosce cittadinanza: non è né del Sud, né del Nord, né dell'Est, né dell'Ovest, né urbana, né paesana, e così il suo contrario), non certo la spavalda cattiva educazione di cui nessuno, credo, sente il bisogno.
Non comprendo come ci si possa stupire ancora, Facebook o no, che le persone cerchino posti belli e desiderabili in cui trascorrere il breve periodo delle proprie ferie, e che trovino queste prerogative ad Alesso.
Ciò mi sembra assolutamente naturale e giustificato. Le meraviglie della natura non sono proprietà esclusiva di nessuno in questo mondo, ma patrimonio comune, che tutti dovremmo tutelare e preservare con la massima cautela.
È giusto che ci siano regole chiare e circostanziate, sia in montagna che in città, ma che si sorvegli costantemente sul loro rispetto e sulla loro applicazione per la reale salvaguardia del territorio e dell'ambiente, conferendo incarico ed autorità a chi ha il dovere istituzionale di farlo.
I commenti di qualsiasi tipo servono a ben poco, altrimenti, e con la passiva sopportazione, i problemi rimangono, se non peggiorano...
E i servizi?
A me sembra che il paese non abbia una grande vocazione all'economia, e forse questo è voluto; ma quanto rilancio economico potrebbe ancora portare un mese o poco più di turismo all'anno, se ben gestito?
Quante, seppur piccole temporanee opportunità di lavoro sul territorio per giovani e meno giovani, che invece ancora vanno a "far la stagione" all'estero? Se lo fanno, magari a loro conviene di più... Ma il benessere così se ne va all'estero... E i giovani pure...
E a chi rimane non resta che star seduti sulle panchine vicino al lavatoio ad osservare i forestieri passanti mezzi nudi accanto alla chiesa, che danno un pessimo spettacolo di sé stessi. Ad ogni estate.
Ma perché? Non si può creare "la stagione" anche qui?
Io credo che le criticità vadano analizzate per poterle trasformare in vantaggi, e - perché no? - in risorse.
Mi piace pensare che un ospite, non sopportato con rassegnazione, indesiderato e respinto con facile derisione, quando non addirittura con repulsione, ma ben accolto e ben introdotto al rispetto dell'ambiente in cui arriva, si senta, in qualche modo, parte della comunità locale, ed abbia quindi tutto l'interesse e la sollecitudine a conservare l'integrità di un posto in cui desidera ritornare con la propria famiglia, magari di anno in anno, a tutto beneficio degli abitanti.
Si può prendere spunto da quelle realtà territoriali che già fanno del turismo un loro punto di forza, e con ben altri numeri di visitatori annui!
Infopoint, Pro Loco, luoghi dedicati alla memoria (e non ditemi che non ne avete, proprio lì!...), sentieri segnati e mappe degli stessi, luoghi deputati all'accoglienza degli animali domestici, recipienti per l'immondizia per i turisti di passaggio, diverso accesso al Palar, associazioni per la sorveglianza del decoro e l'assistenza permanente nell'area, escursioni guidate ed attività didattico-educative per piccoli e grandi, accoglienza agli invalidi, bed and breakfast, punti ristoro, stands di prodotti locali e artigianali, un po' di musica ed animazione in piazza nelle calde sere di agosto, qualche esercizio commerciale che non sia un altro bar... 
Quante idee! Ogni cosa si può realizzare con la giusta misura.

Con questo, non sto auspicando che il Palar ed il paese diventino quel caos da cui tutti cerchiamo di fuggire; credo però che non si possa riportare la realtà dei posti a 50 anni fa; che si possano invece cogliere, qualora ce ne fosse la voglia, le buone potenzialità che il presente ed il futuro potrebbero offrire, con la dovuta attenzione e le necessarie regole, nel rispetto di persone e cose, e anche con un pizzico di lungimiranza.
L'accoglienza è, da sempre, un grande esempio di civiltà.
E a chi ha la possibilità di vivere tutto l'anno in questo paradiso, personalmente chiedo giusto un po' di tolleranza per chi non viene con l'intenzione di turbare la pace altrui, bensì a cercarne un po' per sé... E un po' di refrigerio, con tutta la discrezione possibile.

Grazie 
Michela, una di voi 



venerdì 11 agosto 2017

Domani la presentazione degli studi dell'Ismar sul fondo del Lago?

Da fonte bene informata riceviamo la notizia che domani sera alle 18, nella sala consiliare di Trasaghis, due ricercatori dell’Ismar di Bologna, presenteranno i rilievi effettuati sul  fondo del lago e l’esame di alcuni carotaggi fatti a suo tempo. Nuovi  rilievi del fondo sono stati fatti nei giorni scorsi e lo studio  avrebbe “fotografato“ l’esistenza di alcune buche sul fondo, da dove probabilmente esce l’acqua meteorica caduta sui monti del bacino. All’Ismar in questa occasione verrà consegnata anche la bandiera verde di Legambiente.

Se la notizia è vera, pare strano che un evento così importante non abbia una adeguata pubblicizzazione. Non paiono essersi visti visti manifesti in giro, non ne dice niente il sito comunale, niente le pagine facebook nessun comunicato da parte dei Comitati....  non si vorrebbe insomma che un evento preannunciato ancora nel maggio del 2015 e atteso a lungo si trasformasse in un incontro “per pochi intimi”.