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| L'area del canneto in una foto di Luigino Picco |
Come fruire in modo sostenibile il canneto del lago di Cavazzo nella frazione di Alesso ? La risposta da tempo circola nel mondo della pesca sportiva, in particolare fra gli appassionati del
carp – fishing, che sono i praticanti della pesca alla carpa, con la modalità “cattura e rilascia“. Recentemente il Comune di Trasaghis ha proposto un ambizioso piano di sviluppo della zona, al cui interno potrebbe trovare spazio, con un intervento finalizzato, questa particolare modalità di pesca, che registra ogni anno sempre più appassionati. Un hobby che potrebbe generare anche economia, in quanto gli appassionati di solito si fermano nei luoghi di pesca anche per alcuni giorni, visto che la stessa si esercita anche di notte. Sull'argomento prende la parola Claudio Polano, che rappresenta i pescatori del Gemonese/Sandanielese nel Consiglio dell'Ente Tutela Pesca del FVG.

"All’interno dei 6 ettari del canneto di Alesso - afferma Polano - si potrebbero creare alcune serpentine e laghetti comunicanti con il lago, dove potrebbe trovare l’habitat un’ ittiofauna ciprinicola, in particolare carpe e tinche, oggi prevalentemente confinate negli stagni ecologici del canneto, dove però la pesca è vietata. In questo modo le fredde acque del lago potrebbero riscaldarsi,dando spazi vitali a queste specie, che a loro volta potrebbero diventare oggetto del desiderio dei pescasportivi, in ogni caso con modalità di rilascio di tutto il pescato". "Un apposito percorso interno - conclude Polano - fruibile da tutti potrebbe completare l’auspicato intervento, che in pratica sarebbe una riedizione in chiave maggiorata di quanto effettuato una quindicina di anni fa dalla Comunità Montana del Gemonese, che con fondi europei, sistemò la zona a sud del canneto, creando artificialmente con gli stagni ecologici un habitat ciprinicolo oggi ben popolato, molto apprezzato anche dai numerosi visitatori del lago".