"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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martedì 10 luglio 2018

Val del Lago sul Web. Da Gemona a Cornino sulla "strada di Bottecchia"

Il sito "viaggiare in e-bike" ha prodotto un bell'articolo su una escursione da Gemona a San Daniele, lungo la "Strada di Bottecchia" per Peonis.
Ecco i tratti "valdelaghini":

Si fa presto a dire prosciutto! Ma come viene prodotto quello di San Daniele, uno dei migliori al mondo? Abbiamo preso questa scusa per inforcare le nostre E-Bike in un itinerario con elementi naturalistici fantastici.




Il nostro itinerario ha come meta San Daniele del Friuli, uno dei templi sacri italiani del prosciutto, percorrendo la Via di Bottecchia.
La cascata detta “La Scove”, la scopa in friulano.
Partendo da Gemona del Friuli, dalla ciclabile Alpe Adria, passiamo il ponte di Braulins che attraversa il fiume Tagliamento, per raggiungere la Via di Bottecchia a Trasaghis.





All’inizio della Via, ci fermiamo ad ammirare una bellissima cascata detta “La Scove”- la scopa in friulano. Il nome deriva dalla sua forma simile ad una scopa di saggina. Questa cascata ha la particolarità di formarsi solo se la notte prima si è verificato un forte temporale con tanta tanta pioggia. L’acqua caduta sulla montagna si incanala tutta nello stesso punto per poi fare un salto di oltre cento metri lungo la roccia della montagna.


Proseguiamo la nostra escursione lungo una mulattiera ormai abbandonata e chiusa al traffico fino a raggiungere la statua dedicata a Ottavio Bottecchia.

Su questa strada il grande campione si allenava e proprio su questa via, durante un allenamento, fu colto da un malore morendo il 15 giugno 1927.

Dopo una sosta di rito alla statua, continuiamo la pedalata e arriviamo al Parco Naturale del Cornino.
Veniamo immediatamente rapiti dal colore e trasparenza dell’acqua del Lago di Cornino.




Questo lago e fatto da acqua di risorgiva che lo rende perfettamente trasparente e di un colore turchese incredibile, grazie al suo fondale di sabbia bianchissima.
Durante le feste di Natale viene allestito un presepe subacqueo, i sub dell’associazione Friulana Subacquei si immergono nelle cristalline acque per far “nascere” dai fondali la statua del bambin Gesù e collocarla al centro del lago, accanto alle altre statue del presepe che, silenziosamente avanzano, avvolte solo dalle fioche luci riflesse, mentre si illumina la stella cometa al centro a celebrare la magia del Natale.


Altra particolarità del Parco Naturale del Cornino sono i Grifoni.
I Grifoni sono dei rapaci, simili a dei grandi avvoltoi, che in questa zona, grazie al Progetto Grifoni, hanno trovato protezione, cure e ambiente ideale per vivere e riprodursi, fino ad arrivare a formare una colonia di 360 esemplari.
Pedalare sulla riva di queste acque turchesi, con i Grifoni che ti volano sopra la testa, immersi totalmente nella natura è una esperienza unica. (...)



Impressionante pedalare sovrastati da decine di grifoni. Quindi attenti a non cadere…


Per leggere tutto l'articolo:
http://www.viaggiareinebike.it/2018/07/09/san-daniele/

sabato 3 giugno 2017

Domenica a Cornino ... il Griffon Day

GRIFFONDAY: LIBERI DI GIOCARE IMPARANDO A RISPETTARE LA NATURA


Alla Riserva Naturale Regionale del lago di Cornino il 4 giugno ci sarà il “Griffonday”!
Una grande festa per imparare, in maniera semplice e divertente, a conoscere e rispettare la natura e l’ambiente attraverso le tante attività in programma. 
Si comincerà alle ore 10.00 con l’apertura degli stand e dei laboratori didattico educativi, durante la giornata saranno previste diverse visite guidate e conferenze. Inoltre, alle ore 15.00, si potrà assistere alla liberazione di  Maxille, uno splendido grifone francese recuperato dalla Lipu di Livorno. 
Ecco gli  ospiti:


L’accesso all’evento e a tutte le attività è GRATUITO!

mercoledì 17 maggio 2017

Sabato e domenica a Cornino ... chi ha lasciato queste impronte?

Riconoscere l’avifauna attraverso le impronte al Lago di Cornino


Un corso (in lingua italiana e spagnola, con traduzione simultanea) per riconoscere le tracce lasciate dagli animali durante il loro passaggio.
Sabato 20 e domenica 21 maggio, alla Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino, nel Comune di Forgaria nel Friuli, partirà un’interessante iniziativa per identificare l’avifauna italiana attraverso le impronte. Un modo non invasivo per conoscere gli animali e il loro comportamento attraverso i segni che lasciano.
Il corso, che prevede anche la pratica sul campo (identificazione), è organizzato da KokulandelaASD – CyberTracker Italia assieme alla Riserva di Cornino. I formatori saranno Luisa Abenza, tecnico forestale, esperta nel tracciamento e nell’identificazione di tracce e segni di volatili e formatrice ufficiale per CyberTracker Conservation, e Toni Romani, dottore in biologia della fauna ed esperto in nutrizione animale. Romani ha preso parte a numerosi progetti di monitoraggio di animali selvatici, in Italia e all’estero, ed è formatore ufficiale per CyberTracker Conservation.
Il 20 maggio si comincerà alle 9. In programma una presentazione sull’avifauna presente nella Riserva, un’introduzione allo standard CyberTracker e alla metodologia e chiavi di lettura avifauna italiana. Dopo la pausa pranzo, cenni sulle chiavi di lettura di mammiferi, anfibi, rettili e invertebrati, una parte pratica indoor e una spiegazione per capire come approcciarsi a un’impronta sul campo e ai segni di presenza.
Domenica 21 maggio, dalle 9 alle 16, escursione su diversi sentieri nei dintorni della Riserva. I sentieri scelti varieranno in base alle condizioni atmosferiche. Tutte le tracce e i segni saranno lasciati dalla natura e non preparati dai formatori. L’iniziativa è a pagamento. Al termine Kokulandela – CyberTracker Italia rilasceranno un attestato di partecipazione. I posti sono limitati.
Per iscriversi e per informazioni kokulandela@gmail.com oppure centrovisite@riservacornino.it. 

lunedì 29 agosto 2016

Pedalando, da Peonis al Lago, sui luoghi della Ricostruzione

Si fa un gran parlare, in questi giorni, dell'esempio dato dal Friuli nella ricostruzione del dopo-terremoto.
Anche il sito del Touring club ha voluto dedicare una pagina ai paesi della ricostruzione, descrivendo un itinerario in bicicletta che passa anche per il monumento di Bottecchia a Peonis e il Lago.


Lungo il Tagliamento sulle strade care al campionissimo Bottecchia

Verso Gemona, in bicicletta nei luoghi della rinascita friulana

di
Fabrizio Milanesi
Per trovare motivazione e alzarsi sulla sella basta fantasia, qualche accortezza nell’equipaggiamento e tanta voglia di scoprire posti e storie mai uguali a se stessi.
Se poi le strade richiamano imprese che hanno fatto la storia del ciclismo e all’arrivo si possono godere delle eccellenze gastronomiche regionali le motivazioni per salire in sella aumentano, e di molto.
San Daniele, Bottecchia, il Tagliamento: l’essenza del Friuli e la meta di Gemona, simbolo della ricostruzione dopo il terremoto del 1976.
Proprio San Daniele, capitale del prosciutto friulano, è il punto di partenza di questo itinerario che corre a fianco del vasto letto del Tagliamento attraversando i luoghi cari a Ottavio Bottecchia, campione vincitore di ben due Tour de France.
La strada a lui dedicata passa sotto al monte Prat, attraversa la riserva naturale del lago di Cornino, il lago di Cavazzo (il più vasto del Friuli) in un contesto naturale preservato e con borghi pittoreschi come quello di Avasinis. Quindi a Cavazzo Carnico si torna indietro passando per Bordano, il paese delle farfalle, per la bella Gemona, quindi si transita per Osoppo e si rientra a San Daniele.
SAN DANIELE
Uno dei prosciutti più celebrati nel mondo. A farlo unico lo scontro dei venti delle Alpi Carniche con quelli dell’Adriatico.  Uno degli stabilimenti più interessanti da visitare è il prosciuttificio Dok Dall’Ava. C’è anche un museo che offre la possibilità di conoscere da vicino le fasi della lavorazione.
RISERVA DEL LAGO DI CORNINO E MONTE PRAT
Tra il corso del Tagliamento e le Prealpi Carniche si stende un piccolo specchio d’acqua dalle acque trasparenti e di un verde intenso. Il centro visite è invece il fulcro del progetto di conservazione del grifone, che ha portato alla creazione di una colonia di questi grandi avvoltoi.
È una piccola oasi  per chi ama andare in bici fuori dalle strade battute. Tra i 700 e i 900 metri di quota si intrecciano i percorsi per fuori strada del progetto Bicidiffusa, sviluppato con la scuola di mountain bike di Daniele Pontoni, ex campione mondiale di ciclocross.
MONUMENTO A BOTTECCHIA
Il campionissimo saliva in sella a Pordenone e abitualmente si allenava su queste strade, oggi percorse da migliaia di appassionati. Il monumento di Trasaghis celebra le gesta di Bottecchia ma richiama anche la sua misteriosa scomparsa, 12 giorni dopo averlo trovato agonizzante nei pressi del comune di Peonis. 

LAGO DI CAVAZZO
È il più grande lago naturale del Friuli e se ne può percorrere l’intero periplo lungo una strada interamente asfaltata. Il panorama è incantevole, con le cime che sovrastano il paesaggio riflettendosi nello specchio d’acqua. Nota non proprio a margine, il lago è balneabile e finché il tempo lo consente perché non approfittarne?

GEMONA
Simbolo del terremoto e della conseguente rinascita del Friuli, con gli accurati restauri di monumenti preziosi, tra cui il Duomo e il castello. Il Duomo, maestoso e dalle forme romanico-gotiche, accoglie nella sua facciata l’enorme statua di San Cristoforo. Nel museo della Pieve è custodito un pezzo d’eccezione, un registro battesimale datato 1376.

domenica 12 luglio 2015

GRIFFON DAY e non solo: sinergie possibili per la Val del Lago

Da Cornino arriva un bell'esempio con la giornata del GRIFFON DAY:
"DOMENICA 19 LUGLIO 2015" - "Una giornata di festa con tante attività per grandi e piccini!"
Osservando le proposte diversificate offerte dalla Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino
  (vedi  http://www.riservacornino.it/2015/07/griffonday-2/) non si può che rimanere stupiti e ammirati di fronte al coinvolgimento di tanti e tali soggetti impegnati tutti nella promozione di un territorio e di una esperienza specifica.


Si può imparare dai "cugini" di Cornino? Qualche bell'esempio è stato proposto ultimamente anche da noi, con le iniziative congiunte di Ecomuseo-Farfalle nella Testa, ma è logico pensare che si possa lavorare ancora in questa direzione.
Ce pensàiso? Lago e Palar vivono di "risorse" proprie, ma forse se ci fosse un maggior coordinamento di idee....

venerdì 22 maggio 2015

Sabato alla scoperta della riserva di Curnìn

"Tra le acque cristalline del lago ed il lento planare dei grifoni"....

I Comuni di Forgaria nel Friuli e di Trasaghis, in collaborazione con la cooperativa Pavees , propongono l'iniziativa 
"Alla scoperta della ‪#‎RiservaRegionaleNaturaleLagodiCornino‬"
che si svolgerà sabato 23 maggio a partire dalle ore 15.00, con  INGRESSO LIBERO





(ph. Fulvio Genero)

sabato 6 settembre 2014

E Acale volò sul Tagliamento, da Cornino a Trasaghis e poi ...

La notizia della avvenuta liberazione, ieri,  di un grifone nato nella riserva di Cornino ha attirato sulla esperienza del Centro di Reintroduzione del Grifone (che come noto riguarda il territorio di Forgaria e anche di Trasaghis) l'attenzione di vaste fasce di interesse. Da ricordare anche che la gestione del Centro Visite di Cornino è stata da poco affidata alla Cooperativa "Pavees"   che, come  i   lettori del Blog ricordano, aveva precedentemente in  gestione la "Casa delle farfalle" di Bordano.
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Il grifone Acale ha spiccato il volo

Nato nella Riserva naturale del Lago di Cornino,  venerdì  è stato liberato in natura dopo che il popolo della Rete aveva scelto il nome

E alla fine il popolo di facebook ha deciso e ha scelto il nome per il grifone nato presso la Riserva naturale del Lago di Cornino. Tra le opzioni proposte da tecnici e eseprti dell’UIZA e della Riserva, ha vinto ACALE – nome tratto dalla mitologia greca.

ACALE, esemplare di sesso maschile nato lo scorso 20 aprile, con un’apertura alare di circa 3 metri per 90 cm di altezza, ha spiccato il suo primo  volo venerdì 5 settembre alle ore 11.00 ed è partito alla volta dei cieli dalla Riserva Naturale del Lago di Cornino.

L’esemplare prima di essere rilasciato è stato pesato, 9 kg, e opportunamente “inanellato”.

D’ora in poi per tutti sarà il grifone ACALE mentre per i tecnici, gli esperti e i partners UIZA (Parco Natura, Giardino Zoologico di Pistoia, Parco Faunistico Cappeller) del progetto grifoni osservati sarà riconoscibile con il codice identificativo posto sull’anello in plastica: F63.

Sono stati momenti davvero emozionanti per i tanti presenti, circa un centinaio tra adulti e piccini: ACALE/F63 si è incamminato lentamente verso il punto di alimentazione e dopo pochi attimi ha aperto le sue grandi ali  e ha spiccato il suo primo volo in direzione fiume Tagliamento.

La reintroduzione in natura di questa mattina – venerdì 5 settembre – s’inserisce nell’ambito del Progetto di conservazione in-situ Grifoni Osservati Speciali in atto presso la Riserva Naturale del Lago di Cornino dal 1° settembre gestita dalla Cooperativa PAVEES di Bordano, ex gestore della Casa delle Farfalle di Bordano sostenuto dall’Unione Italiana Giardini Zoologici e Acquari (UIZA).

Tra le strutture appartenenti all’UIZA che promuovono e sostengono il progetto di conservazione l’operazione e che sono impegnate regolarmente in attività volte alla tutela della biodiversità, il Parco Natura Viva, la Cooperativa Pavees, il Giardino Zoologico di Pistoia e il Parco Faunistico Cappeller.

ACALE è nato lo scorso 20 aprile, a prendersi cura di lui in questi mesi prima della reintroduzione in natura, la coppia di genitori. Il papà è Dodo, arrivato nella Riserva Naturale del Lago di Cornino il 19 dicembre 1993 dal Parco Natura Viva dove è stato allevato per i primi anni di vita e poi ceduto per il progetto di reintroduzione.

Il progetto GIFONI OSSERVATI SPECIALI è di fatto, uno dei progetti di conservazione che gode di maggiore successo in Europa.

“Cinque sono gli esemplari reintrodotti finora in natura nati tutti dalla coppia gestita in ambiente controllato. Il grifone rilasciato lo scorso anno, lo si vede regolarmente volare sopra i cieli della Riserva e sostare al punto di alimentazione”. – commenta Fulvio Genero Responsabile del progetto, che prosegue - “il numero di grifoni che frequenta l’area delle Alpi orientali è salito a 250 durante il periodo estivo!” (...)

Il progetto di conservazione Grifoni nella Riserva Naturale del Lago di Cornino è sostenuto oltre che dalle strutture zoologiche UIZA, dal Parco Faunistico Le Cornelle, dallo Zoo di Lubiana e dal Giardino Zoologico di Zagabria.

Insieme ai tanti curiosi e turisti presenti al Centro Visite della Riserva Naturale del Lago di Cornino hanno partecipato al rilascio in natura di ACALE/F63, Fulvio Genero Responsabile scientifico del Progetto Grifone, tecnici e esperti della Riserva, il dott. Pierluigi Molinaro, Sindaco del Comune di Forgaria nel Friuli,   l’Assessore all’Ambiente Enrico Frucco, Cesare Avesani Zaborra Presidente UIZA e Responsabile Scientifico del Parco Natura Viva, Paolo Cavicchio, Direttore del Giardino Zoologico di Pistoia – UIZA -  Adriano Zattoni della Syntec, ditta fornitrice delle telecamere ad alta definizione e  alcuni rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato.

giovedì 24 luglio 2014

Volare assieme ai grifoni

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Sulle rotte del grifone in deltaplano e parapendio

E' stata pubblicata in internet l'anteprima (trailer) di un documentario naturalistico e sportivo che presenta al pubblico la vita di una specie maestosa di rapaci, i grifoni europei, in maniera assolutamente inedita ed innovativa, cioè ripresi dal deltaplano o dal parapendio.
Questi due mezzi di volo libero sono la chiave interpretativa per scoprire il mondo aereo di questi uccelli che raggiungono un'apertura alare di 2,8
metri. Il progetto si propone di salvaguardare la specie facendola conoscere ad un pubblico vasto e valorizzare un bene naturale dei nostri territori.
I piloti di deltaplano e parapendio hanno il privilegio di condividere con gli uccelli il medesimo ambiente e lo stesso metodo di volo, decollando da un pendio montano, volteggiando sopra le creste, planando nell'aria o volando per centinaia di chilometri. Il tutto in modo ecologico, senza rumore di motori, guadagnando quota trasportati dalle masse d'aria ascensionali create dall'irraggiamento solare del suolo, le cosiddette
termiche. Il pilota di volo libero è, quindi, in grado di avvicinare e farsi avvicinare dai volatili che lo riconoscono come loro simile. Entrambi sono inseriti in modo naturale nello stesso ambiente e sottostanno ad identiche leggi nell'affrontare il volo.
Promotore dell'interessante iniziativa è il triestino Davide Finzi Carraro, quarant'anni, da ventidue pilota di deltaplano e parapendio, membro dell'associazione Ali Libere di Gemona del Friuli (Udine), nella vita progettista di droni.
I grifoni sono di casa in un triangolo che va dalla riserva naturale del lago di Cornino  [territori di Forgaria e Trasaghis] dove già da anni è in corso un progetto di conservazione e reintroduzione della specie, passando da Tolmin in Slovenia, fino all'isola di Cherso in Croazia. In questo vasto territorio il deltaplano di Davide Carraro segue il volo dei grifoni allo stato selvaggio, percorre in formazione con i rapaci lunghi tratti delle loro rotte migratorie, ed il pilota li osserva da un punto di vista privilegiato, ala ad ala. Questo stretto contatto in volo, con l'ausilio  dell'interpretazione del pilota, consente di seguire e riprendere gli uccelli veleggiatori in un modo che altrimenti non sarebbe possibile e può dare ai ricercatori informazioni e spunti per studiarne il comportamento e l'intelligenza.
Il documentario ci dice che l'avventura è sopra le nostre teste, a portata di mano, basta alzare lo sguardo. Seguendo il volo dei grifoni, il filmato descrive il loro modo di vivere, di interpretare l'aria, di saper scegliere dove andare e perché.
Oltre al seguito di questa straordinaria avventura, Davide Finzi Carraro pensa di organizzare degli "Air Safari", cioè portare con lui in volo studiosi e turisti che vogliono condividere l'esperienza insieme ai grifoni.

Gustavo Vitali
Ufficio Stampa FIVL (ASC - CONI)

per ulteriori informazioni contattare
Davide Finzi Carraro - dcf (AT) alpeadriaflights.net - 347 3200830

Per vedere l'anteprima del filmato: http://youtu.be/WfbN9G3Z-RE


domenica 20 luglio 2014

Il cielo sopra ... Cornino e il ritorno dell'avvoltoio monaco

L'Unione italiana giardini zoologici e acquari (Uiza) e gli esperti impegnati nel progetto di conservazione nella Riserva naturale del Lago di Cornino, inclusa nei territori dei comuni di Forgaria nel Friuli e di Trasaghis, comunicano soddisfatti il ritorno nei nostri cieli dell'Avvoltoio monaco (Aegypius monachus). "Davvero eccezionale è quanto sta accadendo nella Riserva - dichiara Fulvio Genero responsabile del progetto - lo scorso fine settimana è ricomparso un avvoltoio monaco per il quarto anno consecutivo.L'eccezionalità non sta solo nell'avvistamento, ma nel fatto che questi animali ritornano e sostano nell'areale per mesi". 
Si chiama Oviedo, individuo nato nel massiccio centrale francese e presente a Cornino per la quarta estate. "Non si tratta, dunque, di una presenza occasionale ma di un individuo che torna regolarmente nella medesima area e negli stessi periodi. Attraversa tutte le Alpi, vi ci sosta e a fine estate se ne ritorna in Francia e a volte in Spagna". 
Questo importante risultato s'inserisce nell'ambito del Progetto di conservazione per il Grifone (Gyps fulvus) avviato e presentato ufficialmente il 25 maggio del 2013, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e gestito dai Comuni di Forgaria nel Friuli e Trasaghis. "Il progetto rappresenta un concretomodello di sinergia tra pubblico e privato, tra oasi naturalistiche protette e strutture zoologiche e tra istituzioni italiane e internazionali - dichiara Cesare Avesani Zaborra, Presidente Uiza e responsabile scientifico del Parco Natura Viva - e i risultati che stiamo ottenendo vanno ben oltre ad ogni più ottimistica aspettativa". 
Grazie all'adozione delle nuove tecnologie nel monitoraggio della fauna selvatica (sia tramite l'utilizzo di telecamere ad alta definizione sui carnai-punti di alimentazione- sia grazie alle radio satellitari installate su alcuni esemplari), oggi è possibile ricostruire le rotte di spostamenti di questi grandi volatori.

giovedì 13 marzo 2014

Val del Lago sul Web. Lungo i sentieri da Cornino a Peonis

Il sito del quotidiano "La Stampa" ospita un interessante articolo dedicato all'esperienza del "Progetto Grifone" di Cornino con una  ricca appendice legata alle escursioni possibili in zona, dalla salita all'altopiano di Monte Prat alla cima del Cuar al sentiero per Ledrania.

Cornino, nella terra del Grifone

Tra le acque color smeraldo del lago e le rocce dove nidificano i grifoni, interessanti specie floristiche e faunistiche da scoprire lungo i sentieri escursionistici della Riserva
COURTESY OF @WWW.DIGISCOPINGITALIA.IT 
Grifoni al Lago di Cornino

La Riserva naturale regionale dellago di Corninocopre una superficie di circa 500 ettari tra i comuni di Forgaria nel Friuli e Trasaghis, in Friuli Venezia Giulia. Un contesto naturalistico di ineffabile bellezza raccolto tra l'ampio letto del fiume Tagliamento e le pareti rocciose delle Prealpi Carniche. Per una giornata intensa, a stretto contatto con gufi, aquile e grifoni.
 IL LUOGO Non solo rocce e acque, ma anche prati e coltivi limitrofi agli abitati, che si estendono verso ovest interessando l’ampio anfiteatro roccioso sopra Somp Cornino. I dislivelli sono rilevanti e vanno dai 170 metri sul livello del mare del fiume agli oltre 700 metri dell’altopiano di Monte Prat. Il Lago di Cornino è la principale attrattiva turistica, piccolo specchio d’acqua che ha avuto origine durante il ritiro dei ghiacci avvenuto circa 10mila anni fa. Meta ideale per le scolaresche e gli amanti del birdwatching, la Riserva consente di effettuare escursioni guidate attraverso percorsi panoramici, con ottimi punti di osservazione da cui ammirare le molteplici specie animali che abitano l'area e, in particolare nelle ore mattutine, il volo dei grifoni. Proprio qui, infatti, negli anni Ottanta, è stato avviato un progetto di conservazione del Gyps fulvus che ha portato alla creazione di una colonia nidificante.
NATURA La permeabilità e la conseguente aridità del substrato determinano condizioni favorevoli a numerosi rettili come la Vipera dal corno, l’Orbettino, il Biacco e il Saettone, mentre consentono la presenza di limitate popolazioni di anfibi, come la Salamandra pezzata, il Rospo comune e il Rospo smeraldino. L’area è particolarmente interessante per l’avifauna e la presenza di una grande varietà di invertebrati. Le rupi calcaree fanno da sfondo al volo di un consistente gruppo di corvi imperiali e cornacchie grigie fornendo altresì adeguati ripari e siti di nidificazione al Gufo reale. Frequenti le macchie di vegetazione arborea costituita in prevalenza da carpino nero, roverella, orniello, corniolo e nocciolo.
IL CONSIGLIO Per i più allenati esistono diversi itinerari di trekking, attraverso cui si raggiungono i soprastanti Monte Cuâr e altopiano del Monte Prât, da cui si gode di panorami mozzafiato su San Daniele e il Friuli Collinare e dove si stendono gli alloggi tipici dell'Albergo diffuso. Il sentiero didattico del Lago di Cornino costeggia un muro di sostegno per raggiungere in breve un’area attrezzata con tavoli e panchine all’ombra di un boschetto di ornielli, roverelle e robinie. Il tracciato prosegue scendendo nella conca del lago, che si può costeggiare sul lato a monte. Qui si può osservare una vegetazione a scotani, terebinti e lecci, tipica di questi antichi depositi di frana costituiti da caratteristici massi calcarei in cui abbondano i fossili (Ellipsactinia). Il Sentiero Sompcornino – Ledrania – Peonis, invece, attraversa un ambiente selvaggio con vasti ghiaioni e zone rupestri: numerose le specie animali presenti, quali il capriolo, il tasso e, tra gli uccelli, l’averla piccola, le cince e numerosi altri Passeriformi. Tra tornanti e bellissimi muretti, potrete scoprire piante aromatiche quali la Satureia variegata e la Micrometria thymifolia, e potrete assistere al maestoso volo dei grifoni.
DINTORNI Tra i parchi più vasti del Friuli Venezia Giulia c'è il Parco delle Dolomiti Friulane, situato sulle catene montuose racchiuse tra i corsi dei fiumi Tagliamento e Piave che, con i suoi 30mila ettari, offre servizi di foresteria e varie attività tra le quali diverse visite guidate e itinerari naturalistico-etnografici per scolaresche. Anche il Parco delle Prealpi Giulie, circa 10mila ettari, offre servizi di foresteria, escursioni guidate, mostre, itinerari e visite guidate. La Riserva della Forra del Cellina, infine, si trova tra la valle prealpina di Barcis e l'alta pianura di Montereale ed assomiglia a un grande canyon. Visite guidate e due foresterie ti faranno scoprire questa meraviglia naturalistica. ORARI E GIORNI APERTURA Da gennaio a marzo: martedì e giovedì chiuso, sabato-domenica-festivi 9:00-13:00. Aprile: martedì, giovedì 9:00-12:00, sabato-domenica-festivi 9:00-12:00 14:00-18:00. Da maggio a settembre: martedì, giovedì 9:00-12:00, sabato-domenica-festivi 9:00-12:00 14:00-18:00. Da ottobre a dicembre: martedì, giovedì 9:00-12:00, sabato-domenica-festivi 9:00-12:00 13:30-16:00    


Sempre su Cornino e sul Progetto Grifone, è uscito recentemente anche un articolo sul sito de "Il Friuli":