"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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giovedì 23 agosto 2012

"Gemona città dello sport e del ben stare". Trasaghis, Cavazzo e Bordano parenti poveri?


E' stato inaugurato ieri a Gemona, con la significativa presenza del "testimonial" Oscar Pistorius, il murale dedicato al progetto "Gemona città dello sport e del ben stare" che, nel suo molteplice strutturarsi (ciclismo, arrampicata, sport nautici, volo libero, atletica...)  sta delineando una serie di progetti interessanti per lo sport e il turismo che coinvolgono svariate realtà della Carnia e dell'Alto Friuli.
La "parte del leone" l'hanno svolta il "project manager" Enzo Cainero, il sindaco di Gemona, addirittura il sindaco di Montenars. Rappresentanti  dei Comuni di Bordano, Cavazzo e Trasaghis magari c'erano, ma in posizione defilata: sicuramente, p. es., non compaiono nella "foto di gruppo" del team promotore. Eppure i Comuni della Val del lago dovrebbero avere un ruolo non secondario nel progetto: pensiamo agli sport nautici sul Lago  e alla pratica del volo libero, con partenza dal San Simeone e  atterraggio sul Lago e a Bordano.  L'augurio, quindi, è che non ci si trovi davanti alla "sindrome del fratello minore": azioni, decisioni, prese di posizione probabilmente ci sono state e ci sono  ma, "se l'informazione non circola"...  rischia di essere "dut di bant".


domenica 19 agosto 2012

P come Palar, P come Pistorius


Molta discussione e interesse ha provocato il post sul Palar, un tema e un luogo cui tanti (e soprattutto i dalessàns) sono legati.  Auspicando che il dibattito possa proseguire (ovviamente "cun creance  e sintiment"), siamo anche lieti di poter mantenere una promessa fatta tempo addietro, quando  addirittura "la Gazzetta dello Sport" aveva rivelato che tra i frequentatori del Palar c'era addirittura Oscar Pistorius.
Grazie alla disponibilità ed alla sensibilità della Gemonese Anna Pittini (che di Pistorius è l'interprete ufficiale, quando l'atleta soggiorna  in Friuli nell'ambito del progetto "Gemona città dello sport e del ben stare", sappiamo che

Il Palar è diventato per Oscar e per gli altri atleti del Sudafrica un posto dove rilassarsi in tranquillità. I più giovani non vedono l'ora di arrampicarsi fino su in cima, dove ci sono le briglie più alte, con Oscar rimaniamo ancora nei primi salti.
Adora l'acqua ghiacciata del torrente perché fa bene ai muscoli dopo l'allenamento sotto il sole. Ovviamente lui non si può tuffare, ma di certo nuota con piacere. Tutti loro sono affascinati dalla nostra natura, le montagne, e dall'acqua così pulita e cristallina. 
Oscar, come tutti, si toglie le scarpe e calzetti e attraversa i guadi, sale sulle sponde e si arrampica sulle rocce per poter trovare il punto più adatto dove sfilarsi le protesi e saltare in acqua.
Un ragazzo come tanti altri, senza pretese, che si gode ciò che di bello il nostro territorio può offrire!!!!



Ecco quindi, in una foto di Anna Pittini, Oscar Pistorius  nell'acqua del Palar, assieme ad altri due atleti sudafricani che sono Wayde Van Niekerk, al centro, atleta categoria juniores 200m, e Ruan Greyling, anche lui categoria juniores (quest'anno era a Barcellona per i campionati del mondo giovanili, 400m piani).

Grazie quindi ad Anna (e alla collaborazione di Vigj di Filosìn) per avere offerto l'occasione di  mostrare ai lettori del Blog  che gli "aficionados del Palar"  comprendono anche  Oscar Pistorius, un campione che tanto ha fatto parlare di sè, sotto il profilo sportivo e umano, anche alle recenti Olimpiadi di Londra.


lunedì 6 agosto 2012

Segnali, incoraggianti, di "furlan pride"


Come si dice "orgoglio", par furlan?  Non ci si riferisce alla "supiarbie", quanto piuttosto a un sano "svant", a una positiva "braure", a quello che, con un termine inglese, è diventato ormai un paradigma della  rivendicazione di un diritto, di una condizione: "pride".
Ecco, allora, che in questi giorni, di "furlan pride" se n'è visto, un po', in giro, a salire anche sulla ribalta nazionale e internazionale.
Qualche esempio? Daniele Molmenti, che vince l'oro alle olimpiadi  e  con l'aquila friulana sulla bandiera tra le mani, si richiama convinto alle proprie  origini, a delle caratteristiche di popolo acquisite, se non altro all'estrinsecarsi in un sano "sacramentâ…"
I familiari di Alessandro Spadotto che offrono alle telecamere un manifesto in cui "la famee, i parincj e la morose" accolgono il ritorno a casa del carabiniere rapito in Afghanistan…
E poi, la delegazione gemonese a Londra, che srotola  nello stadio dell'atletica lo striscione bilingue di incoraggiamento a Pistorius: "Lo striscione viene srotolato e finalmente e' possibile leggere i due slogan bilingue (inglese -friulano) che abbiamo preparato per questa magica giornata.
MAKE IT HAPPEN OSCAR ! E' la scritta che campeggia all'inizio dello striscione con la foto del nostro Campione  - PISTORIUS E GLEMONE SIMPRI A MANETE  lo slogan in friulano che chiude i 10 metri del banner!"
(http://dagemonaalondraconpistorius.blogspot.co.uk/)
E' un messaggio che è stato ripreso anche da diversi siti sportivi internazionali:
"In the top tier of the stadium, just where the track starts to turn into the long corner before the final straight, Oscar Pistorius had a fan club from his Italian base in Gemona. “Make it happen Oscar. Pistorius e Glemone simpri a manete.”
The Italian, I was assured by Daryl Impey, the South African Olympic cyclist, could be translated loosely as “Pistorius and Gemona, always going full gas”. He went full gas on Sunday night, but it was just not enough on a night that he was feted by the 80 000 here, before and after he had run. He came last in his heat, running a second slower than his qualification time in the heats with a 46,54-second run".
(http://m.iol.co.za/article/view/s/11/a/270635)
Segnali di un "Orgoglio friulano", dunque, che non ha timore a mostrarsi. Sono segnali incoraggianti poiché emergono proprio quando, a proposito del friulano, freddi calcoli ragionieristici romani vorrebbero cancellare storia, cultura … e articoli della Costituzione.
Avanti, allora, cun braure … e simpri a manete!
(A&D)

lunedì 16 luglio 2012

Anche Pistorius apprezza il Lago e il Palar!

Vi è mai capitato, andando a rinfrescarvi nel Lago  o esplorando las poças sot dai sierais dal Palar, di imbattervi in Pistorius? Ebbene sì, pare che anche l'atleta sudafricano, in procinto di partire per le olimpiadi di Londra, sia un apprezzato frequentatore di queste contrade. Lo ha riferito addirittura il quotidiano nazionale rosa:


Pistorius il friulano. Gemona coccola Blade Runner «Tosto come noi» (La Gazzetta dello Sport)

Oscar fa base nel paese del terremoto 1976 «Uno che non si piange addosso. Ci somiglia»
«Senza lacrime, a denti stretti»: è un titolo di giornale diventato striscione che accompagna la visita al museo «1976, frammenti di memoria », nella centralissima via Bini, con il Duomo a due passi. Ripercorre i giorni luttuosi dei terremoti di 36 anni fa: 6 maggio e 11 settembre. Gemona fu la località più colpita dell’intero Friuli: contò quasi 400 delle 989 vittime ufficiali. Fu rasa al suolo. Solo il Castello ne porta ancora i segni. Si ricostruì così: «Senza lacrime, a denti stretti ». Non suoni irriverente: ma oggi lo slogan potrebbe essere utilizzato per presentare uno dei cittadini (acquisiti) più illustri, Oscar Pistorius. Uno che, amputato sotto le ginocchia quando aveva undici mesi, vive così: senza piangersi addosso, lavorando sodo per
inseguire i propri sogni. L’incontro Oscar, da un paio d’anni, ha scelto la cittadina posta ai piedi delle prealpi Giulie quale base estiva. «Tutto è nato dall’assegnazione di un premio, il Gamajun e dal progetto "Gemona città dello sport e del benstare"—spiega il 33enne Roberto Revelant, dinamico vicesindaco in carica dalla primavera 2009 nell’ambito di un’amministrazione figlia di una lista civica—.Il progetto ora coinvolge sedici Comuni, la Regione e quattro sponsor privati. Pistorius è stato qui per la prima volta nel luglio 2010 per ricevere il prestigioso riconoscimento istituito dal Lab. Si è innamorato di luogo  e strutture e, a nostra volta, siamo rimasti affascinati da una simile persona. Così, poco dopo, abbiamo formalizzato un accordo. Qui ha sede il corso di laurea in scienze dello sport dell’Università di Udine e siamo sensibili a tutte le discipline. Da sabato, per esempio, organizzeremo il campionato italiano open di deltaplano. Oscar è un fiore all’occhiello». Al campo I due, in pochi mesi, sono diventati amici. «Lo scorso anno — racconta Revelant — siamo stati sullo Zoncolan per il Giro e abbiamo organizzato una cena sudafricana alla griglia a casa di mia mamma. In giugno l’ho portato al poligono indoor di Tolmezzo e in gita al lago dei Tre Comuni. Insomma, ci divertiamo». Le giornate di Pistorius, a Gemona, trascorrono per buona parte al Polisportivo. (...) . Le abitudini Al fianco di Oscar («modello baby sitter» come scherza qualcuno), c’è poi una presenza fissa. Quella di Anna Pittini, estroversa 29enne dottoressa in scienze della traduzione, con studi in Australia. Da contratto gli fa da interprete. In realtà molto di più. «Intanto— dice—quest’anno gli ho imposto lezioni di italiano... E lui, come sempre, come per tutto, ha aderito con entusiasmo. È un serio professionista, con obiettivi chiari. Dorme tanto e cura l’alimentazione. Poi passa ore al pc. Ma sa anche godere di altro. Quel che continua a stupirmi è la sua umiltà. È un ragazzo d’oro, semplice, si fa ben volere e la sua disabilità non è mai un alibi. Anzi, ci scherza su. Come quando giorni fa, in spogliatoio,  ha squarciato i pantaloni della tuta contro un vetro: "Pensa se avessi avuto le gambe" mi ha sorriso. Gli ho dato ago e filo e se li è cuciti». In hotel Anna gli fa da ombra: «Guida la mia Twingo — racconta — fotografa il contachilometri quando schiaccia un po’ sull’acceleratore, andiamo al torrente Palar a fare il bagno, a pescare trote, alla lavanderia a gettoni e a fare la spesa. Si presenta alla Despar con l’ipad, perché vuol essere sicuro di quel che compra. Noccioline, mandorle e banane non mancano mai. Ma anche verdure e frutti di bosco surgelati con cui si fa certi bibitoni col frullatore portatile. È dimagrito, ma prima di Londra vuol perdere altri chili. Tanti, in famiglia, soffrono di diabete. Quindi è molto attento. Però, se esce a pranzo o a cena, ama andare in centro, al Caffè al Duomo». L’interprete baby sitter gli ha fatto anche da infermiera: «In giugno—spiega— ha sofferto di piaghe all’altezza del ginocchio, dove inserisce le protesi. Ora, per fortuna, stanno migliorando». Oscar è coccolato pure all’Hotel Willy, tranquillo tre stelle che lo ospita in un’ampia camera al secondo piano. «Gli avevamo preparato una stanza attrezzata — specifica Agnese Goi, una delle responsabili—ne ha voluta una normale più comoda. Se è fuori orario e la cucina è chiusa, scende e si prepara qualcosa  da solo. O viene a casa da noi. Ormai è uno di famiglia»
ANDREA BUONGIOVANNI


(Riportato da: http://spaziosportcrc.blogspot.it/2012/07/pistorius-il-friulano-gemona-coccola.html)