"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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lunedì 31 marzo 2014

Cavazzo verso il voto (I)

Borghi per “Esperienza e Futuro” 

Messaggero Veneto, 30 marzo 2014

CAVAZZO. É pronta la lista civica "Esperienza e Futuro", con molti giovani e alcuni amministratori uscenti e guidata dal candidato sindaco Gianni Borghi che ha 52 anni, una ventennale esperienza amministrativa come assessore ed è dirigente presso l’Azienda ospedaliero universitaria di Udine. Con lui in lista ci sono Nicol Antonini, Chiara Bidin, Fabrizio Brunetti, Maria Rosaria Chiriatti, Emanuele Facchin, Martina Ippolito, Alessandro Pampagnin e Sandro Monai, il sindaco, Dario Iuri, e i consiglieri Nicola Ricci, Mauro Barazzutti e Cristian Angeli.
Borghi ha deciso di candidarsi «per diverse ragioni, tutte da ricondurre - spiega - principalmente al bene e all’amore che voglio alla mia terra, ai miei paesi e alla mia gente». Per lui ci si deve concentrare sui bisogni reali su cui far convergere le scarse risorse. «Sono necessarie - osserva - esperienza, competenze, capacità, ma anche forte innovazione di idee e soprattutto i giovani. I giovani oggi hanno il diritto e il dovere di partecipare con le loro energie e idee alla gestione della comunità locale e io intendo unire le forze di tutti per un’alternativa amministrativa seria, in cui l’alternanza delle generazioni alla guida della nostra comunità sia realmente un valore».
«Intendo - continua il candidato - anche mettere a disposizione l’esperienza dei “veterani” al fine di assicurare che i giovani abbiano una guida leale. Governare un Comune significa essere al servizio dei bisogni della gente e del suo territorio, soprattutto portare il peso delle decisioni assumendosi la responsabilità. Tutto questo con modestia, umiltà e pronti a riconoscere gli errori. Sulle spalle dei futuri amministratori pesa una forte responsabilità: il nostro Comune è così piccolo che bastano alcuni interventi errati per avviare un degrado irreversibile». (t.a.)

 

 

11 commenti:

  1. Giacomo De Vita31 marzo 2014 13:45

    Il Messaggero Veneto di ieri annuncia la candidatura di Gianni Borghi a Sindaco di Cavazzo, con la sua Lista "Esperienza e Futuro". Non conosco la persona e quindi, mi guardo bene dal fare apprezzamenti e mi limito ai fatti. Il candidato Borghi si è fino ad oggi distinto più per le sue assenze che per la sua attività. Pur essendo Assessore con delle deleghe significative (Personale, Finanze e Bilancio), dal 2012 ad oggi ha partecipato a meno della metà dei Consigli di Giunta (45 presenze su 102 Consigli di Giunta). Sembrerebbe, pertanto, non particolarmente interessato all'attività amministrativa, eppure si candida a Sindaco. Altra singolare coincidenza è data dalla presenza nella stessa Lista, dell'attuale Sindaco, Dario Iuri. Qualche malalingua, in paese, sussurra che la candidatura di Borghi potrebbe essere solo uno stratagemma per aggirare il divieto di un terzo mandato. Devono essere voci abbastanza ricorrenti, se sono arrivate perfino a me, così lontano.

    Un cordiale saluto. Giacomo De Vita.

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  2. Remo Brunetti31 marzo 2014 23:42

    'O soi unevore content di torna a lei le opinion di Giacomo De Vita, che si è simpri mostrât un letôr atent e informât. Giacomo De Vita al vîf lontan di chenti ma i siei gjenitôrs a duarmin tal cimiteri di Cjavàç. E forsit ancje par chel, che, pensant ogni tant ai muarts,, i ven di pensâ a lis liendis dai vîfs dal nestri piçul comun. Ce che al a scrit culì sore lu pensin in tancj. Paraltri no si capis parcè che il sindic Dario Iuri che dibot dibessôl al sta finint cun fadie il so secont mandât al vuli continuâ a aministrâ, chest comun. Jo se 'o fos in lui mi fermares-

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  3. Non si preoccupi Sig. De Vita, il ragionamento che espone presuppone che gli altri 10 candidati (tra cui il sottoscritto) siano delle marionette in mano alle due persone che nomina, invece le assicuro che - anche se non mi conosce e dovrà quindi guardarsi dal fare apprezzamenti – ne io ne gli altri componenti della lista ricadiamo in tale categoria. Un saluto amichevole a quel lontano così vicino, Emanuele Facchin.

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    1. Giacomo De Vita2 aprile 2014 20:44

      Stia sereno sig. Facchin; le presupposizioni che Lei mi attribuisce, appartengono solo a Lei ed a nessun altro. Da parte mia, ho solo citato dati inconfutabili e disponibili per chiunque; basta andare sul sito del Comune. Quanto alle maldicenze che circolano in Paese, sono state confermate anche da Remo Brunetti e non sono, quindi, mie invenzioni. In tutto questo, gli altri componenti la lista non c'entrano nulla.

      Sarebbe auspicabile, inoltre, che non appena saranno note la o le altre liste in corsa, possano essere confrontati i vari programmi elettorali e magari possano essere posti dei quesiti ai candidati Sindaco. Per esempio, mi piacerebbe chiedere cosa intendono fare a proposito della TASI, di cui nessuno parla. Si ha la sensazione, infatti, che l'attuale Amministrazione, così come tutte le altre della Conca Tolmezzina, stia volutamente trascurando l'argomento, per poterlo, magari, poi scaricare la patata bollente sull'Amministrazione subentrante.

      Un altrettanto amichevole saluto.

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  4. Remo Brunetti2 aprile 2014 10:49

    Une curiositât Emanuele: cui aiel scrit il vuestri program eletorâl e cuant pensaiso di publicâlu?

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    1. Lo stiamo scrivendo in maniera collegiale ed è un'esperienza che mi sta sorprendendo. Le diverse competenze si stanno completando a vicenda, e il ventaglio di idee proposte va dal semplice e pragmatico buon senso, fino al sogno del "prima o poi sarebbe bello che". Ti sembrerà uno spot elettorale questo, ma in verità lo dico perché temevo che ci fosse un certo lassismo a causa del benessere. Per come la vedo io, molti tendono a sottovalutare i problemi in questa società, in fin dei conti abbiamo comunque la pancia piena e quindi non ci prende la fretta della sopravvivenza. Vedere quindi dei giovani, ben più giovani di me, appassionarsi alle questioni del comune e sostenere senza egoismo le proprie idee, lo ripeto, mi ha sorpreso. Per la pubblicazione invece dovrai attendere la prossima settimana, il metodo collegiale è più lento dei metodi comunemente adottati dalle liste “imboccate”. Mandi, Emanuele.

      p.s. Invidio sempre la tua capacità di scrivere in friulano :)

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  5. Remo Brunetti4 aprile 2014 02:28

    Cjâr siôr De Vita. Lui al a controlât Gianni Borghi, ma jo 'o crôt che al sares ben controlâ ce che àn fat ancje chei altris conseîrs che vuei si presentin como animis cjandidis par vei il nestri voto.
    Cjâr Emanuele jo 'o soi un eletôr pentît di vei votât la liste là che a erin dentri Nicola Ricci, Dario Iuri, Gianni Borghi,Mauro Brazzutti e Cristian Angeli,personis che jo 'o stimavi. Imparait dut ce che us insegnaràn, ma no stait a scoltâju se si metin a fevelâ di democrazie. Difat difat il lôr stîl al è stât chel di meti in vore une sorte di ditature da maiorance, sboransi e sbombansi se ta popolazion a nassevin ideis contrariis ai lôr progjets. E cuant che i citadins di chest comun ur an domandât di fâ une consultazion su pe cuestion dal progjet di Edipower a àn det un biel no, picjantsi al parei di un funzionari regjonâl. Savint benissim che nissun podeve proibî une consultazion di citadins.Par fortune i dirigjents di Edipower a àn vût plui udizi e a àn rinunciât, ancje par merit dai comitâts, ai lôr progjets. E cussì a son finidis dutis lis cuestions. In pôs meis però a son cambiadis tantis roubis. La 4° comission dal consei regjonâl, biel scrivint il stampon dal "Piano tutela acque", 'e a metût neri su blanc la rinaturalizazion dal nestri lâc. Lis gnovis aministrazions da Val dal Lâc, a saràn duncje clamadis a puartâ indenant, dutune cun altris ents, chest progjet. Ce aie di dî su chest cont la vuestre liste?

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  6. Il Blog ringrazia Giacomo D.V., Emanuele F. e Remo B. per il contributo che stanno dando alla discussione, tra l'altro a proposito di uno degli articoli più letti di queste ultime settimane. E' la dimostrazione di come si possa, anche su posizioni differenti, confrontarsi civilmente su tematiche che riguardano l'intero territorio.

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  7. Partecipo volentieri alla discussione, dando il mio contributo, come consigliere comunale della amministrazione che sta concludendo il suo mandato.
    E andiamo per ordine, all'articolo in cui il candidato Gianni Borghi presenta la sua lista. Mi fa molto piacere che affermi " i giovani oggi hanno il diritto e il dovere di partecipare con le loro energie e idee alla gestione della comunità locale", oggi ? non ieri? non nei passati dieci anni in cui lui era assessore? perché mi piacerebbe tanto che qualcuno mi spiegasse quale contributo di energie e di idee hanno portato i giovani consiglieri comunali in questi dieci anni; forse all'inizio hanno avuto lo stesso entusiasmo che Emanuele Facchin esprime ora, forse hanno tentato, ma devono aver subito desistito e la loro voce non è mai echeggiata nella sala del consiglio comunale. Per questo durante i consigli si dedicavano ad altro: es. intensa attività sul cellulare o per sms o per seguire le partite di calcio.
    Riguardo alle assenze dell'assessore Borghi dalle riunioni di Giunta, consiglierei di vedere anche gli anni 2009, 2010, 2011. Purtroppo in rete sono visibili solo le presenze dal 2012 in poi , ma nel cartaceo ci sono tutte.
    E veniamo al programma che, come dice Emanuele, stanno scrivendo collegialmente. Per le elezioni del 2009 il sindaco Dario Iuri aveva convocato il gruppo dei futuri consiglieri solo due volte: la prima per conoscerci, la seconda per stilare il programma. In quell'ultima riunione la consigliera Chiara Rocco aveva riportato sul suo computer portatile tutte le proposte che erano emerse, ma quando ci siamo trovati il programma amministrativo stampato non lo riconoscevamo tanto era diverso. E' stato il primo segnale di quello che sarebbe stato il metodo adottato negli anni successivi: nessuna condivisione né con i consiglieri né con i cittadini, Anche il progetto della cava tra la palude Vuarbis e Cesclans è stato approvato in segreto. Poi, dal 2011, quando alcuni consiglieri hanno preso posizione sul progetto Edipower c'è stata una chiusura assoluta. Adesso ne posso anche sorridere, ma a quel tempo ci è stata tolta anche la cassetta per la posta...
    Non voglio annoiare; avrei materiale per un libro... cosa dici Emanuele se lo scriviamo insieme?
    Comunque buona campagna elettorale; che sia esente da episodi di intimidazione e minaccia come lo è stata in questo periodo da parte di alcuni candidati di "Esperienza e futuro". State sereni, sono i cittadini a scegliere e al loro giudizio ci dobbiamo inchinare, qualsiasi sia il risultato. E dopo il 25 maggio, chiunque vinca, dimostri di saper lavorare insieme per il bene comune: i nostri paesi.
    Rita Lenisa, consigliere comunale.

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    1. Ciao Rita,
      Se si tratta di scrivere un libro sono sempre disponibile (anche se la cosa non è così semplice come sembra). Quello però che ritengo come cittadino, prima ancora che come candidato, è che pur vivendo in una società affezionata al gossip, sia importante focalizzarsi sulle cosa da fare piuttosto che sulle questioni personali passate. Non voglio con questo minimizzare la durezza degli scontri che avete vissuto, e immagino che persone che credono in quello che dicono possano aver provato del dolore sincero nello scontrarsi duramente, alla fin dei conti la passione ha anche un retro della medaglia. Ritengo però che la democrazia abbia bisogno di una tesi al governo e un'antitesi all'opposizione, solo così si può arrivare ad una sintesi ottimale per i cittadini, ed è una necessità talmente naturale che quando l'opposizione non c'è, il sistema tende a crearsela automaticamente: quello appunto che è successo a voi nella precedente amministrazione. Detto questo vorrei rassicurarvi sulla mia serenità, visto che per ben due volte ricevo un invito in tal senso: vi comunico che sono sereno, ma non solo, per carattere provo una certa fatica ad arrabbiarmi, e quando mi arrabbio tendo a dimenticarmene rapidamente il motivo. Questo non vuol dire che non creda in quello che faccio, tutt'altro. Però credo che certi obiettivi pretendono oltre che la passione, anche la tolleranza e la pazienza, a maggior ragione se sono obiettivi che riguardano la vita di altre persone. Negli ultimi tempi, invece, sembra che vada di moda l'odio, forse perché da tanta energia, o perché il presente ne è intriso. All'odio io preferisco l'entusiasmo, che come hai notato posseggo in gran quantità; mi curo di mantenerlo vivo e di usarlo nelle cose che faccio, in questo caso nella co-redazione del programma elettorale. Ricambio l'invito a lavorare per il bene comune, e chiedo venia per la lunghezza del post.
      Emanuele Facchin, cittadino e candidato nella lista Esperienza e Futuro.

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    2. Remo Brunetti7 aprile 2014 09:08

      Como cristian no soi bon di odeâ nissun, ancje se 'o sai di jessi odeât di cualchi persone.Ma no viôt nè ch'o sint chest sentiment a animâ la vite des nestris comunitâts.Invessit mi soi inecuart che, svizinansi la date des elezions, i citadins dai nestris paîs a scomencin a fâ un belanç di ce che al è stât fat e di ce che a nol è stât fat, parcè che come che a dìsin i venits"perdonar xe da cristiani, ma dimenticar xe da bestie". Tornant al program da vuestre liste, pensaiso ancje vualtris di fâ une azion cun chês altris aministrazions, par rivâ a di une leç speciâl pal lâc smicjant a la sô rinaturalizazion?

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