"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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giovedì 13 luglio 2017

Adolescenti incivili sul Palar?

La "Posta dei lettori" del Messaggero Veneto di ieri ha pubblicato due lettere sul Palar: la segnalazione di un lettore relativa al comportamento incivile di alcuni bagnanti e la risposta del Sindaco di Trasaghis al proposito.

fiume palar/1/Una maleducazione che preoccupa

Gentile sindaco di Trasaghis, le scrivo in merito ad alcune cose che ho notato, e desidererei portare alla sua attenzione, da sporadico frequentatore del fiume Palar in località Alesso. Nello specifico, mi riferisco ad atteggiamenti poco corretti da parte di chi spesso frequenta le sponde (persone che incontro ogni volta che torno lì) del corso d'acqua.Nelle giornate estive molti adolescenti si recano presso il Palar per il consueto bagno pomeridiano, come molti di noi, e per cercare un po' di refrigerio. Quello che però è sgradevole constatare è che molti di questi giovani ragazzi non è per nulla avvezzo al rispetto delle regole.Infatti, si sprecano le bottiglie di plastica gettate in terra, i mozziconi di sigaretta lanciati ovunque, le lattine di birra abbandonate ovunque, i cani liberi senza museruola e guinzaglio e altro ancora.Quello che però mi spinge a scrivere queste righe è la scena alla quale ho assistito qualche giorno fa: alcuni ragazzini (tra gli 11 e i 15 anni) si sono divertiti a prelevare dall'acqua un gambero e, in un secondo momento, a prenderlo a calci fino a ucciderlo. Così, gratuitamente, senza un motivo.Ovviamente sono intervenuto non appena ho intuito cosa stavano facendo ma, purtroppo, per il povero gambero non c'è stato più nulla da fare.La pregherei, se possibile, di inviare dei controlli per preservare il vostro, il nostro ambiente, il più intatto possibile e per cercare di educare queste persone al rispetto dello stesso.
A.T. Tavagnacco

fiume palar/2/ Ha fatto bene a intervenire

La ringrazio per la segnalazione e mi auguro che uno spiacevole episodio come questo non la distolga dal continuare a essere nostro ospite al Palar; purtroppo la maleducazione di pochi danneggia tutti gli altri.Al Palar il flusso turistico è aumentato notevolmente negli ultimi anni e da ambiente incontaminato e poco frequentato è divenuto meta di turismo oserei dire di massa, con il seguito delle conseguenze che ha notato.Ci sono attività di sorveglianza e controllo, sia da parte dell'ente tutela pesca (il prelievo del gambero è reato...) che di volontari della protezione civile comunale, non vi è però, come in ogni luogo di turismo, un presidio costante che permetta di evitare al 100% simili comportamenti. Di più ritengo che sia la buona educazione di ogni singolo componente la società che dovrebbe tutelare il proprio ambiente senza dover arrivare a uno stato di polizia dove tutto e tutti siamo controllati in ogni movimento per il comportamento di pochi.È incoraggiante che lei sia intervenuto e non abbia fatto, come purtroppo succede nella maggior parte delle volte, finta di nulla e di ciò la ringrazio. Come ha detto bene il Palar è di tutti e non soltanto dei residenti della zona e tutti dovremmo sentirci in dovere di proteggerlo!Un cordiale saluto.
Augusto Picco sindaco di Trasaghis

Che ne pensano i lettori del Blog, frequentatori del Palar?



2 commenti:

  1. Grazie a chi ha scritto e "denunciato". Valga di monito a tutti e n particolare alle famiglie che forse si "dimenticano" di segnalare ai propri figli che il mancato di rispetto di alcune regole di educazione danneggia la Persona stessa e la "cosa" di tutti: l' AMBIENTE!
    Provoco affermando che una soluzione potrebbe essere quella di sanzionare le famiglie di provenienza. Questo non è "stato di polizia" caro sindaco. Saluti.

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  2. I controlli, se ci sono, sono sporadici e per di più non hanno l'autorità per elevare sanzioni. Ne consegue che ognuno fa quello che gli pare e il degrado la fa da padrone. Caro sindaco, se serve bisogna applicare anche lo "stato di polizia" sarebbero tutelati i cittadini rispettosi delle leggi e dell'ambiente. Adri

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