"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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venerdì 8 giugno 2012

Lago, aspettando i dettagli della proposta alternativa


Sul sito “carnia.la”, più volte citato e lodato da questo Blog, si è svolta recentemente una interessante discussione sulla proposta alternativa annunciata dai Comitati sul funzionamento della centrale di Somplago.

Chi vuol leggere tutti gli interventi può andare alla pagina

Ne estrapoliamo alcuni per sottolineare come la proposta avanzata stia ancora nel “Limbo”, dal momento che non se ne conoscono pienamente i dettagli, al di là dell’annuncio dato nella conferenza stampa. Lo scopo di questa segnalazione è di porre una questione di metodo, sulla gestione della “proposta alternativa”, come proprio suggerito e sottolineato nella discussione sul sito: se essa è valida, dovrebbe essere prontamente adottata e sostenuta; se è impraticabile, viceversa, confutata.


Michele

proposta interessante.

Laura Matelda Puppini

Bravissimi, e bravo l’ing. Franzil. La via delle proposte alternative è una via che si deve iniziare a percorrere. Per battere il solito ” Non possiamo fare altrimenti” di chi propone per primo bisogna sfruttare intelligenza e capacità tecniche ed utilizzare anche la via della progettualità alternativa.

paolo martinis

francesco, riusciresti a pubblicare una copia dello studio? purtroppo stimo molto san tommaso…
in ogni caso per una volta devo dirmi d’accordo con la sig.ra puppini: i comitati si stanno muovendo nella direzione giusta, le proteste si dovrebbero sempre fare con proposte alternative.

Giorgio

Paolo Martinis, lo studio è un plico che avrà ad occhio 800 pagine. Ho avuto la fortuna di vederlo ieri nella bellissima conferenza stampa indetta dai comitati.

Giacomo De Vita

Perdonate la mia ingenuità ma, se le due turbine lavorano 24 ore al giorno, attraverso quale strada viene pompata l’acqua verso il lago di Verzegnis ?

Giorgio

Verrebbe pompata attraverso la condotta forzata che attualmente alimenta la terza turbina, quest’ultima infatti verrebbe sostituita da una reversibile. Questo eviterebbe di dover scavare ulteriori condotte per il pompaggio a monte.


Giorgio

P.S. Questo almeno fino al pozzo piezometrico, poi non saprei.


Giacomo De Vita

Grazie, ma continuo a non capire. Il tratto tra il lago di Verzegnis ed il pozzo piezometrico è lungo diversi chilometri.
Forse la porteranno su con gli elicotteri o con le autobotti !

Giacomo De Vita

Provo a fare un po’ di chiarezza.
Mi sembra di aver capito che nell’articolo iniziale ci sia una qualche inesattezza. Delle due, l’una: o le due turbine non lavorano per 24 ore su 24 e nell’orario di inattività la terza turbina ripompa l’acqua nel bacino di Verzegnis utilizzando in senso inverso la stessa conduttura, oppure le due turbine lavorano a ritmo continuo e per ripompare l’acqua è necessaria una seconda conduttura, ora non esistente. Nel primo caso, la produzione di energia non sarebbe più la stessa ed il livello del lago sarebbe più soggetto ad oscillazioni, nel secondo esse non ci sarebbero, o quasi ma, sarebbe necessaria una seconda galleria per il ripompaggio. In questa ipotesi, però, mi chiedo: quale sarebbe la grande novità rispetto al progetto Edipower ?

paolo martinis

mi sa che senza quelle 800 pagine non capiremo mai quello che propongono i comitati…
ad esempio ho un terribile sospetto: se le turbine dovrebbero funzionare 24/24 e si impone di ripomparne a monte la meta’, anche il pompaggio e’ 24/24. quindi il mercato vince sul buonsenso (e sulla fisica), si sfrutta solo il delta dei certificati verdi. proprio i giochetti che mi fanno rimpiangere l’enel.
ma di sicuro in quelle 800 pagine c’e’ scritto qualcosa di diverso.

Frankie Machine

A cosa servono le turbine reversibili?
Non è possibile arrivare ad una spiegazione senza tener conto degli aspetti “monetari “ della questione:
per la legge domanda/offerta un kwh diurno ha un valore molto alto rispetto a un kwh notturno .
Poniamo che di notte un kwh costi 1 e di giorno costi 10, io utilizzo di notte l’energia a basso costo per pompare acqua da Cavazzo a Verzegnis, anche se l’acqua necessaria a produrre un kwh mi costa 3, il mio margine sarà sempre di 7; da ciò si evince che anche se in termini fisici l’operazione è in perdita, in termini monetari diventa molto conveniente. Avete presente le ciliegie a natale? Bisogna raccoglierle in altri continenti, trasportarle in aereo ecc. però il loro prezzo ripaga abbondantemente tutta l’operazione.
Credo che ciò sia eticamente accettabile se si utilizza il surplus energetico che si determina dal fatto che le centrali nucleari non possono essere fermate di notte; sarebbe meno accettabile se per ottenere ciò, si bruciasse carbone o gas o petrolio.

paolo martinis

già, a occhio il pompaggio 24/24 non sarebbe eticamente accettabile: lo spegnimento di un qualcosa di termoelettrico ad opera delle due turbine sarebbe vanificato dal pompaggio diurno che lo farebbe riaccendere (almeno una buona parte, il rendimento del sollevamento temo sarà pessimo). in pratica si “salverebbe” il lago di cavazzo inquinando di più, producendo meno energia pulita (almeno di giorno, quando serve effettivamente) e facendo anche perder soldi a edipower. senza contare che il delta del prezzo lo paghiamo tutti con le bollette.
allora a questo punto per assurdo sarebbe meglio che edipower turbinasse solo una condotta, che l’acqua venisse riturbinata dal cosint e infine usata per bagnare i campi. per le altre due condotte chiudiamo le captazioni e lasciamo i famosi 22mc/s nei torrenti e nel tagliamento.
ma questo non conviene di sicuro, perciò vorrei vedere lo studio. ci sarà ben un pdf che gira…

Alesso e dintorni
Dopo l’intervento di P. Martinis ( 22 maggio), i quasi 40 commenti successivi hanno dibattuto sui “massimi sistemi” energetici. E’ forse il caso di ritornare a dove era iniziata la discussione, ovvero: la proposta alternativa dell’ing. Franzil è tecnicamente, eticamente, praticamente percorribile e realizzabile? Probabilmente non se ne è ancora compreso pienamente il meccanismo. Ma se essa è valida, dovrebbe essere prontamente adottata e sostenuta; se è impraticabile, viceversa, confutata. Ma i tempi stringono….

Alberto Boiti
Forse, della proposta di Franzil, non se ne è parlato oltre perché manca qualsiasi dato di cui parlare.
E Paolo lo sottolineava proprio al commento #20.
Non dico di avere a disposizione le 800 pagine che sicuramente saranno infarcite di calcoli incomprensibili ai più ma lo studio sicuramente ha anche una parte introduttiva e/o conclusiva di sintesi che potremmo leggere e eventualmente commentare.
Qualcuno ha la relazione e la vuole condividere?
Le dieci righe scarse in questo articolo sembrano più l’invenzione del moto perpetuo che qualcosa di fattibile.

Alesso e dintorni
Perfettamente d’accordo con A. Boiti. Effettivamente, preoccupa come vi sia, al riguardo, contemporaneamente una mancanza di documentazione oggettiva ma anche una generale indifferenza a sapere “quel che c’è sotto”. I Comitati avevano preannunciato l’illustrazione della proposta alternativa alla Regione. Non si sa se ciò è avvenuto. D’altronde, in queste giornate, dovrebbe tornare a riunirsi la Conferenza dei Servizi. Che, presumibilmente, dovrebbe discutere già “edotta” dei contenuti della proposta alternativa.


Quindi, in conclusione: a più di due settimane dall’annuncio, non sarebbe il caso che venissero forniti all’opinione pubblica maggiori dettagli sui contenuti e sulla fattibilità della “proposta alternativa” avanzata dai Comitati?


P.S. La selezione dei brani e, all'interno di essi, l'evidenziarsi di alcune parti  è pura scelta redazionale del Blog.

3 commenti:

  1. remo brunetti8 giugno 2012 23:58

    "se essa è valida, dovrebbe essere prontamente adottata e sostenuta; se è impraticabile, viceversa, confutata." Juste. Ma cui varessie di fâ cheste sielte? I comuns? Edipower? Il Ministeri? I industriâi? I partîts? Dute int che fin cumò 'e àn simpri sbeleât il lavôr dal ing. Franzil, e dai geolics Cella e Tosoni ? Tal Vanzeli al è pur scrit che no si à di butàur lis perlis ai purcits...

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  2. Da come era stata preannunciata, la proposta alternativa avrebbe dovuto spingere "ju pai coredôrs" proprio tutti: "Comuns, Edipower, il Ministeri, i industriâi, i partîts", tutti a sgomitare per fare propria una soluzione che salverebbe contemporaneamente produzione energetica e ambiente. Ma, a più di due settimane dall'annuncio, non se ne sa niente, non ci sono elementi per comprenderne la portata e la filosofia e, soprattutto, pare non vi sia in giro nemmeno curiosità di saperne qualcosa di più.
    Il Blogger, più e più volte, ha auspicato, sulla "questione Lago", la definizione di una "terza via", confidando, ultimamente, che essa potesse concretizzarsi nella proposta Franzil. Cuisà ...

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  3. Remo Brunetti9 giugno 2012 16:18

    A è vere, la propueste di Franzil 'e a fat scjas su pai gjornâi e pai blogs.No dome Carnia.la, ma soredut Alesso e dintorni a someavin jessi deventâts i puartevôs dai comitâts.In gracie di cheste informazion pandude unevôre a larc, si è discutût da cuestion ancje tes zontis comunâls. "Ma vustu che Edipower a buti vie 100 milions cence savei ce che a fâs?"Disè un sindic. E difat no mi risulte che dai aministratôrs a vetin alçat il telefon par domandai a Franzil i detais dal so progjet.Un progjet serio, e no la invenzion dal moto perpetuo come che al a det cualchidun.E propit parcè che al è serio, ancje la sô redazion a è lungje. Si cualchidun si vise,Edipower prin 'e a presentât un progjetut, e dome dopo meis a è rivade dongje cul progjet definitîf che ancje Garzon no lu a valutât tant ben.In ogni mût, se il Blogger al vûl savei alc di plui, al a dome di viergi la puarte di cjase e fâ un giar par Dales, lant magari a cjatâ Rabassi Dino o Rabassi Valentino.

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