"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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giovedì 14 giugno 2012

Una rotonda sul Lago, il nostro disco che suona .... (2)

Si continua a discutere sull'incontro tra i sindaci di Cavazzo e Verzegnis con l'assessore Riccardi alla presenza del senatore Lenna. La notizia dell'incontro è stata diffusa ufficialmente dalla Regione, sottolineando che si è discusso soprattutto della possibile costruzione di una rotonda a Somplago. C'è chi si è chiesto dove, conretamente, fosse avvenuto l'incontro. Da Cavazzo segnalano che "Ai 11 di jugn, la dì che al finive i agns, il sindic Dario Iuri e Lenna a vevin di cjatâsi a Cjavàç par discori dal finanziament des cjasis Ater, simpri prometût e mai concedût.". Ora, il sito Alto Friuli (http://altofriuli.com/dai-comuni/cavazzo-carnico--sopralluogo-sul-punto-nero-della-strada-di-somplago.htm) pubblica una foto dell'incontro, da cui pare di desumere che l'incontro stesso sia avvenuto nella sede istituzionale, cioè nel municipio di Cavazzo.
Qualcuno dirà: "ma in fondo, che ce ne cale?". Di per sè è positivo che degli Amministratori riescano a far calamitare sul proprio territorio l'attenzione di Assessori regionali e parlamentari. L'iniziativa sarebbe quindi pienamente apprezzabile.
Gli è che, sullo sfondo, pesa come un macigno la "questione Edipower". Gli amministratori valdelaghini pare abbiano deciso di proseguire nei loro contatti preparatori della Conferenza dei Servizi senza eccessivi confronti con la base, preannunciando di "rivelare tutto a cose fatte" (a proposito di un accordo compensativo con Edipower). Sarà probabilmente per questo che la gente si chiede: "ce stàno cumbinant?".

1 commento:

  1. Giacomo De Vita16 giugno 2012 09:56

    E' proprio vero: la questione resta sempre quella del "progetto Edipower". Perchè non proviamo a fare un passo in avanti ?
    Se è vero che l'atteggiamento dei Sindaci interessati è ormai chiaro e la loro attenzione è tutta concentrata sulle famose misure compensative da contrattare e concordare, è altrettanto vero, però, che le iniziative messe in atto dai contrari al progetto non hanno portato ad alcun risultato concreto: si sono raccolte le firme, ma non sono state considerate, si sono proposti referendum consultivi ma non si possono fare, si è presentato uno pseudo progetto alternativo, ma non si forniscono i dettagli necessari a dare almeno un giudizio provvisorio. Ed allora, perchè, anzichè ostinarsi in un muro contro muro che non giova a nessuno, non si prova ad interloquire con le Istituzioni (Comuni e Regione) nel merito delle misure compensative? Forse i referendum non si potranno fare, ma petizioni, interpellanze, interrogazioni, manifestazioni, quelle certamente si. Tutte queste attività, fatte rispettando le regole, otterrebbero almeno due risultati. Intanto, chiarirebbero le idee a quella "maggioranza silenziosa" che, finora, non ha esposto una precisa posizione, ma si è limitata ad osservare, poi darebbero alle "parti contrattuali" la netta sensazione di essere sotto una potente lente d'ingrandimento; e quando si è in quelle condizioni, si sta molto attenti a ciò che si fa, anche in tema ambientale.
    E' innegabile, tuttavia, che le misure compensative costituiscono una concreta opportunità di crescita per l'intero territorio.
    Insomma, anzichè una sterile contrapposizione, un costante dialogo attraverso il quale l'uno controlla l'altro ed insieme si ottengono risultati condivisi.

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