"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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mercoledì 29 maggio 2013

Il Lago e la nuova Giunta regionale - II

Non si può certo dire che il nuovo presidente della Regione, Debora Serracchiani, pecchi di incoerenza. Sta infatti lavorando per mantenere quel che aveva annunciato nell'incontro di Alesso del 7 aprile (l'intenzione cioè di dotare la Regione di un piano energetico) .  Basta leggere alcune dichiarazioni  fatte nelle ultime settimane:

Serracchiani ha ribadito più volte la necessità per la Regione di dotarsi di un piano energetico: «Senza tale strumento – ha detto – non è possibile fare alcuna pianificazione, e non dimentichiamo che con esso la Regione può chiedere finanziamenti europei da investire nello sviluppo di fonti di energia sostenibili. Oltre a ciò, ci impegneremo a realizzare dei piani per l’irrigazione per servire le necessità dell’agricoltura, e anche di un piano paesaggistico: noi riteniamo vadano risistemate le vecchie strutture piuttosto che costruirne di nuove e incentivata l’agricoltura in montagna». (MV 8 aprile 2013)

Al termine della riunione [incontro a Roma col ministro dell'Ambiente Orlando] , la presidente Serracchiani ha poi annunciato la volontà, peraltro già espressa nel programma elettorale, di dar vita nel primo anno di legislatura al Piano energetico regionale, insieme al Piano paesaggistico.
(MV 5-5-13)

Piano energetico Fvg Sarà il primo compito dell’assessore Sara Vito, deleghe all’Ambiente, all’Energia e alla Risorse forestali. «Abbiamo avviato un percorso importante – dice Vito – che partirà proprio dal taglio dei costi della politica. E poi l’argomento sul quale ci impegneremo da subito è il Piano energetico regionale, che non c’è e che vogliamo predisporre entro l’anno».
(MV 7.5.13)

Entro il 2013 il Friuli Venezia Giulia avrà un Piano energetico regionale. «Il progetto deve tenere conto dei nostri fabbisogni e rivedere il sistema delle infrastrutture elettriche, cercare di abbattere il costo dell’energia per le imprese e guardare con attenzione all’efficientamento energetico, che farebbe bene non solo all’ambiente, ma anche all’economia – ha ribadito Serracchiani –. Una delle proposte fatte in campagna elettorale, e che adesso intendiamo illustrare anche al governo, è appunto quella di un piano straordinario dell’efficientamento energetico. Al piano energetico sono collegati pure il piano regionale dei rifiuti, al quale stava lavorando già l’amministrazione regionale precedente, il piano straordinario sull’idrogeologico e l’utilizzo delle acque».
(MV 19-5-13)

Si rende poi necessario definire in primo luogo – ha delineato la presidente – una concreta strategia energetica, che utilizzi chiare regole e indirizzi idonei per definire gli obiettivi da raggiungere, ottimizzare i processi decisionali, dotarsi di strumenti tecnici innovativi e, non da ultimo, qualificare il personale. Si tratta di redigere un Piano Energetico Regionale che orienti in questo senso i consumi e la produzione energetica, che andrà recepito anche da altri strumenti, come il Piano regionale di Tutela delle Acque”.
(ufficio stampa, 22-5-13, relativamente alla presentazione delle linee programmatiche in Consiglio)

Dunque par di capire che in breve sarà redatto  e presentato il "Piano energetico per il FVG", presumibilmente accanto a un piano straordinario sull’idrogeologico e l’utilizzo delle acque. In entrambi i casi il Lago sarà un soggetto rilevante e, probabilmente, il futuro stesso del Lago sarà legato e dovrà tener conto dei due documenti. Logico auspicare quindi che chi  ha voce in capitolo (Amministrazioni locali, Consiglieri regionali, Comitati…) possa intervenire in sede di stesura dei piani e fornire opportune indicazioni per  far comprendere  caratteristiche, realtà e prospettive del più vasto lago naturale friulano. (A&D)

1 commento:

  1. Da anni il Comitato a difesa del Lago chiede la stesura di questo piano, assolutamente necessario per proteggere le nostre acque dallo sfruttamento indiscriminato e in balia delle paturnie dei privati e di ogni piccolo Comune. La Presidente, anche nell'avocare a se il "problema montagna", ha dato così un segno di primaria attenzione al problema. Ora mi auguro che alle parole seguano i fatti. Per far riavvicinare la gente alla politica non serve poi tanto! Dino RABASSI

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