"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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lunedì 24 giugno 2013

I "revisionisti" della Ricostruzione

Questo Blog è nato per offrire spazi di informazione, di confronto, di proposta. Molto spesso si trova ad accogliere anche gli "sfoghi" di quanti non sono contenti della situazione attuale: serve anche questo, per carità,  e speriamo che "chi di dovere" possa trarre spunto da queste esternazioni per  ricavarne indicazioni utili al proprio lavoro e alla propria "mission".
Questa premessa serve per riferirsi allo spunto offerto da due lettrici (?) del Blog, "Tonina" e "Menia", che già in passato sono intervenute, quasi sempre con accenti critici, relativamente ad altre tematiche valdelaghine.
Lo spunto recente è dato dalla ricostruzione post-terremoto: "Tonina"  la attribuisce all'impegno della "int" e non degli amministratori, e "Menia" le dà supporto  ipotizzando che gli amministratori siano già stati abbondantemente ricompensati per il loro impegno.
Ora, ci sono amministratori ed ex amministratori che seguono il Blog i quali, se vorranno, potranno  intervenire ed esprimere la propria posizione.
Il Blogger, che normalmente cerca di mantenersi  in secondo piano per privilegiare il lavoro dell'offrire spazi di confronto, si sente in dovere però di intervenire  "a commento dei  commenti" di "Tonina" e "Menia": si tratta di interventi che - a parere del Blogger -  non aiutano a "crescere" e che paiono essere figli di un qualunquismo deleterio.
La ricostruzione ha sostanzialmente "funzionato" proprio perché "la int" si è messa assieme, si è confrontata, ha stimolato gli amministratori, è scesa in piazza quando serviva …. e parallelamente  gli amministratori  si sono messi in gioco e hanno cercato di ascoltare  "la int" e di operare  per un progetto condiviso.
Ricreare quella unità di intenti è il compito cui bisognerebbe tendere.
Ma forse, visto che l'interesse per il "particulare" assume ora maggior peso del "sociale", rischia forse di essere una prova per tanti aspetti più difficile di quella  attraversata lungo la ricostruzione.
(A&D)


P.S. :  Naturalmente lo spazio è sempre aperto per i lettori (particolarmente quelli che le vicende del terremoto e del dopoterremoto le hanno vissute sulla propria pelle) che intendessero portare il proprio contributo alla discussione.

           

5 commenti:

  1. Francesco Marini25 giugno 2013 22:10

    a mio avviso, modesto ma almeno da testimone. Penso al senso della Ricostruzione, come l'istinto alla rinascita (forse nascosto in qualche piega del DNA?) del nostro popolo colpito dalla tragedia. Rinascere per non disperdersi, incollati da quell'amore sordo che abbiamo (talvolta anche con vergogna) per la nostra cultura originaria. Niente di originale in quella forza, vero motore che non ha risparmiato nessuno, obbligando naturalmente l'amministratore al suo vero ruolo di collettore di tutte le univoche forze indirizzate alla rinascita. Fino a confondersi con la " int".
    L'evoluzione ristabilì successivamente tutte le misure imposte dalle civili attualità. Oggi guardiamo a quegli avvenimenti quasi come ad un avventura. Iniziata con una immane quanto dolorosa tragedia improvvisa, ma poi via via mutata, trasformata fino a disperdersi quasi del tutto. Riemerge nella memoria di quelle generazioni ogniqualvolta si ripete analoga tragedia seppur in posti diversi, ma sempre più lontani. Come riproporre oggi quell'unità d'intenti, la crisi attuale non mi pare in grado di fornire quella famosa potente colla capace di unire senza equivoci, le generazioni che alle nostre si sono succedute. Tant'è si sta riaprendo l'emigrazione quasi un ricorso storico. Purtroppo la causa in primis è nostra, credo siamo stati per nulla capaci di trasmettere quei valori morali (forse per noi nascosti in qualche piega del DNA?) che furono la base della nostra rinascita. Spero sempre da parte mia si possa sempre ricominciare a: parlare, confrontare, studiare, proporre, lavorare..... sognare. A tutti comunque un caloroso augurio.
    Francesco Marini
    (via facebook)

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    1. la Jnt insomma!!!... e no i sindics. Marini al conferma, tu mancjas sol TU! ..............

      A e ora di finila cun monadas!

      Tonina

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  2. Se Loredano Tomat, Franceschino Barazzutti, Giulio Colomba, Ivo Del Negro, Eugenio Colomba, Enore Picco, Olivo Rossi, Dino Rabassi e altri amministratori più recenti non c'entrano nulla con la ricostruzione, come sembrerebbe dire "Tonina", cosa ci sono stati a fare?
    Suvvia, non mettiamoli su un piedistallo, ma, signora Tonina, dia almeno loro atto di essersi impegnati - con le relative amministrazioni - negli anni più difficili che i nostri Comuni hanno attraversato!

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  3. A&D tu che anticipi così bene gli eventi, pensi che dopo la ricostruzione il 2014 sarà l'anno della restaurazione con la nuova proposta sindaco del solito noto pescata direttamente dalla naftalina?

    Alice



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    1. Alice, A&D non anticipa alcunché, si limita a registrare e a offrire spazi per la discussione, l'analisi, il confronto. Il prossimo sindaco, evidentemente, sarà quello che risulterà il più votato tra quanti avranno l'onore (e soprattutto l'onere) di presentarsi al giudizio degli elettori (i quali potranno autonomamente decidere se far propendere il proprio voto sulle esperienze pregresse o sulle competenze futuribili). Diciamo, come minimo, che il discorso è del tutto prematuro. In dieci mesi le offerte e le proposte relative alle candidature potranno mutare ancora un bel po'.

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