"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

domenica 16 gennaio 2011

Il moment di alçâ il cjâf

Riceviamo e pubblichiamo // J cjapìn e j metìn in rêt.


Cjârs amîs, tal indoman da granda manifestazion di Tumieç dulà che passe trei mil personas a àn puartât in plaça las cuestions dal eletrodot di Pittini e Fantoni, da l’âga di bevi, e dal progjet di Edipower, mi sint in dovei di ringraziâ i curadôrs di chest blog . In gracie des informazions puntuâls, claras e scletas, che volta par volta a son vignudas fûr su Alesso & Dintorni i letôrs di chest blog a àn podût capî che chest al era il moment di alçâ il cjâf e di domandâ a plena bocja rispiet: rispiet pa nestra dignitât di popul e rispiet pai lûcs dulà che i sin a stâ. A Tumieç, passa trei mil personas a àn det no al sassinament dal lâc. A Tumieç, passa trei mil personas a àn mostrât di jessi cuintra il mût di fâ di Carniacque, domandant invessit la libertât di podei tornâ a la gjestion comunâl dai acuedots. 
A Tumieç passa trei mil personas, dutuna cui autriacs dal cjanâl da Gail e i lôr Sindics a àn det di no a l’ elettrodot Wurmlach-Somplât proponût di Pittini e Fantoni. Ma jenfrivie a son vignudas fûr ancje atras cuestions, palesadas dai sindics cjargnei (no ai viodût chei di Cjavàç e di Vergegnas) che a son montâts sul palc dai oratôrs doma par stâ cidins, par protestâ cuintra la mancjança di autonomia, di libertât e di democrazia. E un dai tancj cartei puartâts dai manifestants al veva propit indiment la democrazia. Al era scrit: Democrazia e Lavôr tal rispiet dal Ambient. 
                                                                        Remo Brunetti

Lago, sull'audizione dei Comitati in Regione - V

La “Vita Cattolica” n. 2, del 14 gennaio, dedica alla “questione Lago” un articolo di Monika Pascolo dal titolo “La politica snobba il lago”.
Gran parte del pezzo è dedicato all’assemblea di Alesso dell’8 gennaio,  su quello che viene definito un ”inspiegabile silenzio” offerto dal mondo della politica alla proposta di discussione avanzata dai Comitati,  di fronte ai ventitre inviti presentati e alle tre sole presenze (Pegorer, Della Mea e Picco).
In chiusura, si da notizia dell’audizione di giovedì 13 presso le commissioni consiliari, “un appuntamento al quale [il fronte del no] si è presentato forte del gran seguito popolare che la vicenda sta suscitando, nonostante siano passati mesi dalla petizione che ha collezionato quasi 9 mila firme di dissenso al progetto di Somplago, tra l’altro già da tempo recapitata sulla scrivania del governatore regionale Renzo Tondo. Ancora oggi i comitati si chiedono che fine abbia fatto”.

sabato 15 gennaio 2011

Eolico nostrano, verso la bocciatura? - IV

Dal Comune di Forgaria vengono evidenti note di soddisfazione dopo il parere negativo espresso dal Ministero dell'Ambiente e dall'Ispra contro la progettata realizzazione di un parco eolico nelle Gravatas di Trasaghis.

Forgaria:  pale eoliche e grifoni, sospiro di sollievo del Comune
di Maura Dalle Case, "Messaggero Veneto" 15 gennaio 2011


Vent’anni di investimenti per rendere un angolo del Friuli punto di riferimento internazionale nella tutela del grifone non andranno perduti. Tira un sospiro di sollievo l’amministrazione comunale di Forgaria alla notizia che il Ministero dell’ambiente e in particolare la direzione generale della protezione della natura e del mare ha inviato alla Regione una nota invitandola alla tutela della riserva naturale del lago di Cornino, «adottando le misure adeguate al fine di evitare l’inquinamento o la perturbazione degli habitat e delle specie». Rischi che potrebbero derivare questa la preoccupazione degli amministratori forgaresi e degli ambientalisti, dalla realizzazione di un parco eolico in comune di Trasaghis. «Non siamo contro l’energia pulita – spiega il vicesindaco Enrico Frucco, titolare della delega alla riserva di Cornino -, ma siamo molto preoccupati per l’impatto che il parco eolico potrebbe avere sui grifoni. Stando a quanto ci dicono i faunisti, i rapaci potrebbero infatti andare a sbattere contro le pale eoliche e nel peggiore dei casi non sopravvivere. Si tratta di una prospettiva che dobbiamo in tutti i modi evitare – continua il vicesindaco – perché in ballo c’è l’esistenza di un discreto numero di esemplari che nell’ambito dell’altipiano hanno trovato la loro casa e al contempo c’è in ballo il futuro della riserva sulla quale, in vent’anni, sono stati investiti milioni di euro». La posizione presa dal ministero, pur spettando alla Regione l’ultima parola sul progetto del parco eolico, rassicura gli amministratori: «E’ vero che la decisione dovrà prenderla il governo regionale – dice Frucco -, ma è chiaro che non potrà non considerare con il giusto peso la nota inviata dal Ministero».

Elettrodotto, acque: in tanti alla manifestazione di Tolmezzo

Il tema del raddoppio della centrale di Somplago e le conseguenze previste per il Lago sono  stati uno dei filoni principali su cui si è snodata la manifestazione di Tolmezzo, seguita da alcune migliaia di  persone.

Erano più di quanti pensassero gli organizzatori: circa 3000 (dai 2000 ai 2500 secondo la Polizia e i Carabinieri)“partecipazione straordinaria e inattesa nelle sue proporzioni”, ha detto Don Pierluigi Di Piazza. Erano pacifici. Arrabbiati. Uniti. Colorati. Parlavano carnico, italiano, austriaco. Hanno riempito buona parte di Piazza XX Settembre a Tolmezzo, dove sono giunti in corteo dal ponte di Caneva. Un segnale forte, che lascia dietro di sé alcuni punti fermi e altrettanti interrogativi. Le certezze: tanti carnici non vogliono l’elettrodotto Wurmlah-Somplago, chiedono una gestione più trasparente delle acque e sicuramente pubblica, possibilmente riservata ai comuni e non a Carniacque; gli austriaci della Carinzia (sindaci di Dellach e Kötschach-Mauthen in testa) hanno ribadito il no, e con forza e coesione all’opera. I punti di domanda e dubbi: la Lega Nord esce spaccata, perché il consigliere regionale Picco ha attaccato duramente gli assessori tolmezzini; la chiesa di Tolmezzo spicca per la propria assenza, lasciando perplessi molti manifestanti anche per il fatto che il corteo non si sia fermato sul sagrato del duomo, suggerendo a qualcuno che il parroco Don Zanello abbia ubbidito all’invito del sindaco Zearo (“ci pensi non una, ma dieci volte prima di concederlo alla manifestazione”). Infine sulla Piazza di Tolmezzo restano le scie di accuse di minacce, pressioni indebite, faide politiche, anche se il quadro più netto che emerge – al di là delle polemiche – è quello di un popolo che sui temi ambientali pare aver rinvigorito la propria unità.
(Da: http://carnia.la/)

Elettrodotto, acque: rassegna stampa sulla manifestazione di Tolmezzo

Si svolge oggi a Tolmezzo una manifestazione incentrata su "elettrodotto" e "acque", tematiche che spesso si intrecciano nel dibattito in corso sul futuro del Lago.

Ecco una rassegna stampa degli ultimi articoli usciti sul "Messaggero Veneto" a proposito della manifestazione di Tolmezzo.

14/01/11
Domani la marcia contro l' elettrodotto

TOLMEZZO.Domani l’attesa manifestazione a Tolmezzo organizzata dal Coordinamento dei Comitati della Carnia contro l’elettrodotto aereo Würmlach-Somplago e contro il furto delle acque. Il ritrovo è al ponte di Caneva di Tolmezzo alle 13.30, per poi raggiungere insieme il centro di Tolmezzo. Tra i numerosi partecipanti attesi, anche il Pd di Tolmezzo annuncia la sua presenza e ribadisce la propria posizione: «Elettrodotto commerciale sì a condizione che sia interrato e che apporti vantaggi durevoli al territorio e alla popolazione. No ai disastri ambientali, no alle elemosine! Questa posizione è sempre stata sostenuta con coerenza nella giunta della Comunità montana della Carnia, prima della sua “soppressione”, ha portato all’approvazione unanime di un odg in Consiglio Regionale, è stata assunta ufficialmente dal Pd della Provincia di Udine, ha dato origini a un odg proposto al Consiglio provinciale di Udine» da alcuni consiglieri tra cui il segretario provinciale. Il Pd ricorda «le battaglie dei nostri consiglieri comunali di Tolmezzo, assieme agli altri consiglieri non solo di minoranza, contro le illegittime prese di posizione della giunta comunale della nostra città». «La pervicacia con cui si insiste sull’elettrodotto è strana - dice Roberto Trevisan, segretario del Pd di Tolmezzo, che ha un dubbio: se «l’energia importata dovrà essere venduta non al prezzo basso ad esempio della Repubblica Ceca, ma a quello vincolato italiano, a cosa serve l’elettrodotto? Non vorremmo nascondesse la volontà di fornire corrente elettrica “sporca” a Somplago per produrre corrente elettrica da fonti rinnovabili». Il Pd, spiega, sosterrà la manifestazione per «scongiurare i gravi danni sul territorio che potrebbero essere provocati da una struttura industrial-commerciale ottimizzata ai fini del profitto di chi la costruisce senza la dovuta attenzione ai diritti di chi la subisce. Vogliamo poi dare un forte segnale di insofferenza per i soprusi di una amministrazione regionale, o meglio di una coalizione di maggioranza, che, guidata da un carnico, sembra essersi fatta un punto d’onore nel governare sempre e comunque sotto il segno dell’arbitrio, del disprezzo delle regole, della totale assenza di confronto con i suoi interlocutori naturali». (t.a.)

13/01/11
Elettrodotto, polemica sulla marcia

TOLMEZZO. Elettrodotto: l’amministrazione comunale di Tolmezzo smentisce Renato Garibaldi evidenziando che la richiesta di patrocinio alla manifestazione di sabato era per un’altra iniziativa. «Leggiamo con stupore – spiega l’amministrazione comunale di Tolmezzo - la dichiarazione di Renato Garibaldi secondo cui la giunta comunale di Tolmezzo ha negato il patrocinio da lui richiesto per la manifestazione di sabato dopo una “sbrigativa” riunione dove avrebbero “pesato le decisioni di due assessori leghisti”. Il patrocinio è stato negato all’unanimità dalla giunta (e senza bisogno di particolari spinte da parte di alcuno), in quanto la richiesta non era accoglibile. Carnia in Movimento ha chiesto il patrocinio, come si evince dal modulo della richiesta, per una iniziativa denominata “per l’unità della Carnia” avente quali finalità “unità della Carnia in occasione del 64° di fondazione della c. (comunità) carnica». Come è stato subito comunicato al richiedente il patrocinio non è stato accolto in quanto l’oggetto della manifestazione (come si evince invece dai manifesti affissi in tutta la Carnia) non corrisponde a quanto dichiarato nella richiesta presentata e inoltre, la richiesta era comunque sprovvista degli elementi necessari (programmi, relazioni su come si intenderebbe celebrare la fondazione della comunità carnica) che, come stabilito dal regolamento comunale sulla concessione dei patrocini, debbono essere presentati per la valutazione delle condizioni che legittimano l’eventuale adesione del Comune alla iniziativa. Le azioni strumentali cominciano tentando prima di camuffare la manifestazione contro l’elettrodotto con la pseudo celebrazione di ricorrenze varie (il 64° della fondazione della Comunità Carnica, il senatore Gortani o anche il 150° dell’unità d’Italia) continuando poi con le invenzioni sulla riunione della giunta comunale di Tolmezzo. Sarebbe bene, per tutti, chiedersi per quali motivi l’organizzatore della manifestazione contro l’elettrodotto non vuole esplicitare chiaramente l’oggetto della stessa».
Tanja Ariis

11/01/11
«Elettrodotto, giochi non ancora conclusi»

TOLMEZZO. Inizia con un filmato denuncia sul furto ai danni dei carnici «di una terra impervia e desolata» con l’intento di costruirvi un elettrodotto l’incontro promosso da Legambiente della Carnia a Tolmezzo ieri sera. La serata termina con l’invito a più voci a partecipare alla manifestazione di sabato a Tolmezzo. Nella sala della Comunità montana della Carnia ieri sono stati notati diversi esponenti politici, una rappresentanza traversale, propensi per il no all’elettrodotto aereo e contro la «svendita del territorio» . Fra gli interventi Renato Garibaldi ha ribadito come sabato non si manifesterà solo per l’elettrodotto, ma «per la dignità della gente che vive in montagna» e «per far sapere alla politica che non ci ascolta, quello che vuole la gente». Quindi Marco Lepre di Legambiente ha introdotto il tema della poca pubblicità data da alcuni comuni interessati all’elettrodotto proposto da Alpe Adria Energy. Dopo aver illustrato il tragitto dell’elettrodotto, che impatterà negativamente sul biotopo Curiedi a Tolmezzo, sul colle di San Pietro a Zuglio e Pramosio, zona a tutela speciale a Paluzza, Lepre ha evidenziato come la politica locale «Tolmezzo in particolare» si sia comportata nei confronti della popolazione, tenendola all’oscuro di tutto. «I giochi non sono conclusi - ha detto Lepre - Tutte le argomentazioni sull’impatto ambientale proposte da chiunque andranno al vaglio del ministero dell’ambiente a Roma». «L’informazione consente un approfondimento delle conoscenze nell’interesse generale, a vantaggio sia di chi propone un progetto sia di chi a questo si oppone o cerca di modificarlo». Negli altri interventi dei comitati della pianura friulana contro l’elettrodotto verso la Slovenia, del Wwf regionale, di amministratori pubblici locali e regionali, si è ribadito il concetto di come questa opera, una “merchant line”, assuma una valenza politica costituita su un accordo fra politica regionale e lobby imprenditoriali. Una politica che parte da lontano, con il commissariamento della Comunità montana da parte del governatore Tondo per impedire una posizione univoca del «popolo della montagna carnica» e che, dopo «il voltafaccia dell’amministrazione comunale che ha optato per concedere il via libera alla valutazione di impatto ambientale, svendendosi per quattro soldi (compensazioni)», abbia di fatto posto «Tolmezzo al di fuori della Carnia». Il clamore della precedente manifestazione contro l’elettrodotto, alla quale hanno preso parte fra i 1800 manifestanti anche un centinaio di carinziani e che ha fatto prendere coscienza, grazie alle immagini trasmesse dalla Tv di stato ORF, al land Carinzia, ha richiamato l’attenzione anche della Tv di stato italiana che sabato, sul ponte fra Caneva e Tolmezzo, sarà presente con le truope di Geo & Geo e Report.
Gino Grillo

10/01/11
Elettrodotto e acqua, sabato marcia a Tolmezzo. Legambiente: tempo fino al 16 per farci sentire

TOLMEZZO. Count down per la manifestazione indetta dai comitati per sabato 15 gennaio contro l’elettrodotto che attraverserà la Valle del But . L’appuntamento è dato al ponte sul torrente But fra la città e la frazione di Caneva per le 13.30 per portare nel capoluogo carnico la protesta non solo contro l’elettrodotto aereo Wurmlach-Somplago, ma anche a difesa delle acque che vede coinvolti assieme ai carnici anche i carinziani. Un appuntamento di protesta civile e non violeta che coincide, viene fatto rilevare, con il 150° anniversario dell’unità d’Italia e con l’anniversario della nascita del senatore Michele Gortani, fondatore della Comunità Carnica. Intanto Legambiente propone una serie di incontri, prima del 16 gennaio, data in cui scade il termine per presentare eventuali osservazioni e riserve sull’elettrodotto Somplago Wurmlach. Il primo incontro è fissato per oggi alle 18 nella sala convegni della Comunità montana della Carnia a Tolmezzo. «Sull’elettrodotto tra Somplago e Würmlach – commenta Legambiente - continuano a girare le voci più disparate: l’unico dato certo è che la procedura di valutazione ambientale è ancora in corso e che tutti i cittadini hanno tempo fino al prossimo 16 gennaio per presentare le loro “osservazioni” e riserve, che saranno successivamente esaminate, assieme alle delibere dei comuni, da una commissione tecnica presso il ministero dell’ambiente». Una opportunità riguarda in particolare il comune di Tolmezzo, dove Alpe Adria Energia ha presentato recentemente alcune modifiche al tracciato. «Per una corretta valutazione dell’impatto ambientale di qualsiasi opera è indispensabile il maggior coinvolgimento possibile dei cittadini. L’informazione e la partecipazione attraverso incontri, dibattiti e con l’espressione di pareri, critiche, studi, consente un approfondimento delle conoscenze nell’interesse generale, a vantaggio sia di chi propone un progetto sia di chi a questo si oppone o cerca di modificarlo». «Purtroppo – sottolinea Marco Lepre, presidente del circolo carnico - anche questa volta alcuni comuni, nei quali la documentazione inerente il progetto è depositata da settimane, si sono sottratti a un dovere fondamentale di informazione dei loro cittadini. A Tolmezzo, per esempio, anche sull’ultimo numero del periodico comunale “Qui Cronache” non si trova una sola riga dedicata all’argomento». Con lo scopo di supplire, almeno in parte, a questa carenza di informazione, Legambiente ha promosso l’incontro di oggi a Tolmezzo cui seguiranno altri, domani a Villa Santina, nelle sale del centro sociale, e mercoledì 12 ad Arta Terme, entrambi con inizio alle 20.(g.g.)  

venerdì 14 gennaio 2011

Lago, sull'audizione dei Comitati in Regione - IV


Centrale, in Regione l’appello dei Comitati
da: "Il Gazzettino", Venerdì 14 Gennaio 2011
CAVAZZO - Il presidente della Regione, Renzo Tondo, convochi un tavolo tecnico formato da esperti ‘super partes’ per valutare il progetto di potenziamento della centrale idroelettrica di Somplago: lo hanno chiesto ieri a Trieste i Comitati per la tutela delle acque del bacino montano del Tagliamento e quello per la difesa e la valorizzazione del lago.
      Ascoltati in audizione dalla seconda e quarta commissione del Consiglio regionale, i rappresentanti delle due formazioni hanno evidenziato la necessità di una più piena e consapevole valutazione del progetto, non realizzata dalle amministrazioni comunali della zona che si sono espresse positivamente nel merito. Tanto più che contro la costruzione di una seconda condotta tra i laghi di Verzegnis e dei Tre Comuni (più noto come lago di Cavazzo) per pompare acqua nelle ore notturne sono state raccolte oltre 9.000 firme in una petizione alla quale si aggiungerà presto una mozione da discutere in Consiglio regionale.
      I timori sono per i possibili danni ambientali e geologici che deriverebbero dagli elevati sbalzi di livello (più di 9 metri) delle acque del lago di Cavazzo - ha affermato il portavoce dei Comitati, Franceschino Barazzutti. «Noi chiediamo a un presidente carnico come Tondo e alla sua Giunta di interessarsi del problema - ha affermato - convocando un tavolo di esperti super partes. È inutile chiedere verifiche a posteriori, quando i danni sono ormai stati fatti, come vorrebbe il ministero dell'Ambiente».
      Barazzutti e gli altri rappresentanti dei Comitati hanno anche documentato le frane che già si registrano lungo le sponde del lago (che non è un bacino artificiale come quello di Verzegnis) e i cedimenti in più punti della diga, la quale sarebbe sollecitata di continuo dal cambio di livello dell'acqua secondo una pressione non prevista quando è stata costruita.
      Sonia Sicco
     

Eolico nostrano, verso la bocciatura? - III


Progetto Parco eolico a Trasaghis, nessuna bocciatura

«Il progetto del parco eolico di Trasaghis non è stato bocciato». A sostenerlo è il Sindaco di Trasaghis Augusto Picco, il quale ricorda che «la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale in questo caso specifico è di competenza regionale e che per il momento lo stesso Ente non si è ancora espresso». Il Comune pedemontano non vuole perdere un’occasione importante come quella di poter realizzare nella zona industriale il primo impianto eolico in Regione. Il primo cittadino di Trasaghis ha aggiunto che «è forte la convinzione che l’energia prodotta da fonti rinnovabili debba essere trattata come argomento principale rispetto ai rischi ipotizzati da alcuni (pochi) ambientalisti fautori del no ad ogni costo e senza possibilità di replica». Il «problema – incalza il primo cittadino – è esasperato ed ingigantito da una fazione ambientalista che rappresenta gli interessi di pochi contro la generale accoglienza data al progetto dalla popolazione locale di Trasaghis e di quasi tutti i comuni confinanti (a parte Forgaria nel Friuli), contrariamente a quanto si verifica solitamente nella generalità dei casi di proposte di installazione di impianti per la produzione di energia». Il Sindaco di Trasaghis inoltre ricorda che «sono disponibili tecnologie per la mitigazione degli impatti in corso di studio e applicazioni nel vicino Alto Adige in un parco eolico composto da venti aerogeneratori, figuriamoci se queste non potrebbero essere efficaci in un parco come quello che potrebbe essere realizzato a Trasaghis dove gli aerogeneratori previsti dal progetto sarebbero solamente cinque». «L’Unione Europea – conclude Augusto Picco – che ha concordato impegni ufficiali con tutti gli stati membri per la riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020, tutela la biodiversità ma non per questo esclude la presenza di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili in prossimità di aree protette, anzi in tal caso ne favorisce l’integrazione; il sito individuato ai margini della zona industriale di Trasaghis risulta tra i pochissimi disponibili in Regione per ventosità rilevata e per generale impatto paesaggistico e ambientale. Le argomentazioni contrarie vanno dimostrate con dati scientifici ricavati da rilevamenti ornitologici specifici che i contrari al progetto non sono in grado di produrre perché mai realizzati in precedenza da altre istituzioni».



da:http://www.rsn.it/new/selectedEntity/28360/entityTypeID/5 . Articolo pressoché analogo pubblicato anche sul Messaggero veneto il 14 gennaio 2011

Eolico nostrano, verso la bocciatura? - II

No al parco eolico

Parere contrario dell’Ispra per la realizzazione del progetto nei pressi della Riserva naturale “Lago di Cornino” e del Sic Valle del Tagliamento

parco eolico -
La realizzazione di un Parco eolico in comune di Trasaghis, nei pressi della Riserva naturale “Lago di Cornino” e del Sic Valle del Tagliamento, potrebbe comportare gravi danni alla popolazione di grifoni e all’avifauna protetta presente nell’area: è con queste motivazioni che l’Istituto nazionale per la protezione della fauna selvatica, con nota del 9 dicembre scorso, ha emesso parere sfavorevole al progetto.

L’Ispra ha così recepito le osservazioni presentate dalla sezione regionale del Wwf, nelle quali si metteva in evidenza il grave rischio rappresentato dalle pale eoliche nei confronti dell’avifauna migratrice e in particolare della popolazione di grifoni oggetto di un importante progetto di ripopolamento proprio nella riserva del Cornino.

Ma le osservazioni dell’associazione ambientalista hanno trovato un favorevole accoglimento anche presso il Ministero dell’Ambiente, al quale il Wwf regionale il 2 dicembre scorso aveva inviato il proprio documento. Con nota del 22 dicembre inviata alla Direzione centrale dei lavori pubblici e allo stesso Wwf, il responsabile della Direzione generale della Protezione della Natura e del Mare ha invitato la Regione a tutelare l’area in oggetto richiamando la normativa che impone alle amministrazioni competenti l’obiettivo di proteggere gli habitat anche al di fuori delle zone di protezione speciale, “adottando le misure adeguate al fine di evitare l’inquinamento o la perturbazione degli habitat e delle specie”. “Nell’evidenziare l’importanza della tutela – conclude la nota del Ministero – si confida nella disponibilità di codesta Regione a voler fornire elementi utili al fine di garantire il perseguimento dei suddetti obiettivi”.

L’assenza, nella documentazione fornita dal proponente, di elementi in grado di escludere il rischio elevato per l’avifauna di pregio presente nell’area è al centro anche del parere dell’Ispra, che mette in evidenza in particolare come la presenza degli aerogeneratori, la frammentazione degli habitat e la collisione diretta di uccelli in volo con le pale delle turbine, provochino danni, scientificamente dimostrati, soprattutto nel corso delle fasi di migrazioni, che interessano moltissime specie, e, quanto all’avifauna stanziale, al nucleo presente di Grifoni, specie – rileva l’Istituto – “di notevole interesse conservazionistico e particolarmente vulnerabile all’impatto con le pale eoliche”. A tale proposito le misure compensative proposte dai proponenti il progetto, continua l’Ispra, “potrebbero ridurre ma non escludere che questo fattore di mortalità possa risultare rilevante”.

Di non minore importanza, infine, la questione dei pipistrelli, specie protette a livello internazionale per le quali il progetto in questione non contiene dati sufficienti ad escludere il rischio rappresentato dall’impianto proposto.

“Il parere dell’Ispra e la nota del Ministero – commenta il Wwf – confermano quelle che sono sempre state le nostre preoccupazioni: il progetto insiste su un’area dall’importanza elevatissima dal punto vista naturalistico ed ecologico, è incompatibile con le finalità della Riserva naturale del Lago di Cornino e vanificherebbe l’impegno regionale ed europeo per la conservazione dell’unica popolazione nidificante di grifoni attualmente presente sull’arco alpino”.

Da: http://www.ilfriuli.it/if/top-news/52178/. Articolo pressochè analogo è uscito anche il 13 gennaio sul Messaggero Veneto.

Lago, sull'audizione dei Comitati in Regione - III

Il Comunicato ufficiale della Regione tramite l'Ansa:


13-GEN-11 14:04
ENERGIA: FVG; IN CONSIGLIO COMITATO PER TUTELA LAGO CAVAZZO
(ANSA) - TRIESTE, 13 GEN - Rappresentanti dei Comitati per la tutela delle acque del bacino montano del Tagliamento e per la difesa e la valorizzazione del lago di Cavazzo sono stati ricevuti oggi dalla quarta e seconda commissione consiliare. I due gruppi si oppongono ai progetti di Edipower per ampliare la centrale idroelettrica di Somplago (Udine) con la costruzione di una seconda condotta tra i laghi di Verzegnis e dei Tre Comuni. Il portavoce, Franceschino Barazzutti ha chiesto ''a un presidente carnico come Tondo e alla sua Giunta di interessarsi del problema, convocando un tavolo di esperti super partes, perche' le amministrazioni comunali della zona si sono espresse positivamente, ma senza aver valutato a dovere il progetto''. Sul tema sono state depositate una petizione popolare firmata da piu' di 9.000 cittadini e una mozione sulla base delle quali il Consiglio regionale puo' approfondire la questione e sollecitare l'Esecutivo. I presidenti delle due Commissioni, Alessandro Colautti (Pdl) e Federico Razzini (Lega) si sono impegnati a trasmettere al presidente Renzo Tondo la richiesta di un tavolo tecnico di verifica del progetto della Edipower, e alla Conferenza dei capigruppo l'inserimento all'ordine del giorno, per una prossima seduta d'Aula, della mozione sul tema. (ANSA).


giovedì 13 gennaio 2011

Lago, sull'audizione dei Comitati in Regione - II

L'opinione del consigliere regionale Stefano Pustetto in merito all'incontro tra i Comitati e le commissioni consiliari.


In merito all'AMPLIAMENTO DELLA CENTRALE DI SOMPLAGO (UD).

Questa mattina, in Consiglio regionale c’è stata l’audizione del Comitato per la tutela delle acque del bacino montano del Tagliamento e del Comitato per la difesa e lo sviluppo del lago in merito al progetto di ampliamento della centrale idroelettrica Edipower a Somplago di Cavazzo Carnico (UD) e alle possibili ricadute sull’ambiente.
Le criticità emerse sono numerose, di rilievo e interessano sia l’iter procedurale che la sostanza del progetto.
Per quanto riguarda il primo punto i Comuni hanno preso le loro decisioni senza sentire né informare la popolazione, la Regione ha poi rimandato la scelta sul da farsi a Roma e il Ministero ha decisoche non verrà fata una valutazione preventiva degli eventuali effetti negativi che la realizzazione dell’opera comporterà, bensì un monitoraggio a posteriori, cioè quando il danno sarà conclamato.
Forse più grave è la sottovalutazione dei problemi tecnici che riguardano le oscillazioni dei livelli dei laghi di Cavazzo e di Verzegnis, la tenuta della diga alle mutate e continue sollecitazioni (sono già presenti delle microfissurazioni), la stabilità delle sponde del lago, il rischio interramento delle acque del lago dei tre Comuni e la sua desertificazione ittica e la possibile scomparsa delle sorgenti che riforniscono di acqua potabile numeroso comuni limitrofi. Questo volendo tralasciare gli inconvenienti “minori” che la realizzazione dell’opera comporterebbe.
Il dato economico è quello che riserva le maggiori sorprese perché gli studi fatti dal comitato evidenziano come l’efficienza del sistema attuale è di ben 12 volte più conveniente rispetto a quello che potrebbe dare l’impianto futuro il cui unico vantaggio è costituito dai cospicui incentivi statali che la ditta riceverebbe in base alla legge sulle energie rinnovabili (e che poi tali non sono).
L’ultima considerazione è di fatto la più importante ed è anche quella che bisognerebbe porsi prima della progettazione di un tale impianto: la nostra Regione ha realmente questa carenza energetica o si tratta solo di forti interessi economici di pochi (noti)?
Considerato che non abbiamo ancora un piano energetico regionale, che l’industria non vive certamente una fase di espansione sono decisamente propenso sposare la seconda opzione fatta una volta di più sulla pelle delle popolazioni della Carnia !
Sono convinto che l’unico modo serio per fugare questi importantissimi dubbi sia l’affidamento a un gruppo di esperti super partes che diano una valutazione obiettiva del reale impatto ambientale e dei rischi che la realizzazione dei questa opera comporterà.






Il dott. Stefano Pustetto é nato a Cortina d’Ampezzo (BL) il 25.06.50 da genitori friulani. Coniugato dal 1980, ha due figli che attualmente studiano a Pisa e a Padova. Vive a Cividale del Friuli con la moglie e la nipote. Nel 1996 è stato eletto consigliere comunale presso il Comune di Cividale del Friuli. E’ in pensione dall’ottobre del 2007 dopo 30 anni di attività ospedaliera. Nell’aprile 2008 è stato eletto in Consiglio Regionale con La Sinistra l’Arcobaleno nella circoscrizione di Udine.

Lago, sull'audizione dei Comitati in regione - I

Ecco la prima nota ufficiale diffusa in merito all'audizione dei Comitati presso le commissioni regionali a Trieste.


FVG: AUDIZIONE PER NON AMPLIARE LA CENTRALE DI SOMPLAGO

Scritto da  com/mli
(AGENPARL) - Roma, 13 gen - "Edipower vuole ampliare e dunque potenziare la centrale idroelettrica di Somplago (UD), con 272GWh di maggior produzione con la costruzione di una seconda condotta tra i laghi di Verzegnis e dei Tre Comuni (più noto come lago di Cavazzo) per pompare acqua nelle ore notturne, ma il Comitato per la tutela delle acque del bacino montano del Tagliamento e il Comitato per la difesa e la valorizzazione del lago non ci stanno". È quanto i loro rappresentanti sono venuti a dire alla IV e alla II Commissione consiliari, presiedute rispettivamente da Alessandro Colautti (Pdl) e Federico Razzini (LN). "Abbiamo fondati timori per i danni ambientali e geologici che deriveranno dagli elevati sbalzi di livello (più di 9 metri) delle acque del lago di Cavazzo" ha affermato il portavoce, Franceschino Barazzutti. "Noi chiediamo a un presidente carnico come Tondo e alla sua Giunta di interessarsi del problema - ha aggiunto - convocando un tavolo di esperti super partes, perché le amministrazioni comunali della zona si sono espresse positivamente, ma senza aver valutato a dovere il progetto. Non solo, perché in tal senso sono già depositate da tempo una petizione popolare firmata da più di 9.000 cittadini e una mozione sulla base delle quali il Consiglio regionale può approfondire la questione e sollecitare l'Esecutivo. È inutile chiedere verifiche a posteriori, quando i danni sono ormai stati fatti, come vorrebbe il ministero dell'Ambiente. Barazzutti e gli altri rappresentanti dei Comitati hanno quindi documentato le frane che già si registrano lungo le sponde del lago (che non è un bacino artificiale come quello di Verzegnis - hanno sottolineato) e i cedimenti in più punti della diga, la quale sarebbe sollecitata di continuo dal cambio di livello dell'acqua secondo una pressione non prevista quando è stata costruita. Fare una seconda galleria, poi, porterebbe seri rischi di inquinamento dell'acqua, oltre al fatto che il materiale di scavo sarebbe depositato nello stesso versante dove fu messo il materiale della prima galleria, 50 anni fa: detriti che finirebbero, quindi, su una zona naturale molto in pendenza e con un letto roccioso fratturato e cedevole. Un'altra affermazione di Edipower assolutamente da contestare, per i due Comitati, è legata ai fanghi di deposito: la loro presenza è forte e documentata, mentre è negata dalla SpA. Ma se quelli che si accumulano in un bacino artificiale sono facilmente asportabili con la chiusura del bacino stesso, per il lago di Cavazzo ciò non è possibile in quanto si tratta di un lago naturale e dunque non si può né ripulire né svuotare. Sempre per i relatori, la Edipower non la direbbe giusta neppure sulla produzione dell'energia affermando che sarebbe di tipo rinnovabile, perché così non è. Poiché è un riciclaggio idrico - hanno spiegato - si tratta di pompare acqua da un bacino più basso verso uno superiore per poi farla ricadere sulle turbine idrauliche e produrre, così, energia elettrica. Ma questo implica l'uso di corrente proveniente da centrali termoelettriche che bruciano combustibili fossili, dai quali si sprigionano migliaia di tonnellate di anidride carbonica oltre a fumi contenenti inquinanti vari. I presidenti delle due Commissioni Colautti e Razzini si sono, quindi, impegnati a trasmettere al presidente Tondo la richiesta di un tavolo tecnico di verifica del progetto della Edipower, e alla Conferenza dei capigruppo l'inserimento all'ordine del giorno, per una prossima seduta d'Aula, della mozione sul medesimo tema". 
A comunicarlo è la Regione Friuli Venezia Giulia in una nota.


Somplago caput mundi: altre ipotesi sulla strategìa del raddoppio della centrale

Il Coordinamento dei comitati della Carnia ha diffuso l’invito a partecipare alla manifestazione del 15 gennaio a Tolmezzo per ribadire le richieste in ordine alle problematiche  già sollevate nella manifestazione di  Paluzza: 1) la privatizzazione-furto dell’acqua; 2) il passaggio nella Val del But dell’elettrodotto Wurmlach-Somplago; 3) il potenziamento della centrale di Somplago con i conseguenti effetti nefasti sul lago.

Un “sì” deciso alla manifestazione contro l’elettrodotto aereo Wurmlach Somplago e un “ma” legato allo slogan usato nei volantini dei comitati in merito al “furto” dell’acqua è venuta  da Roberto Trevisan, segretario del circolo del Partito Democratico di Tolmezzo nel corso di una conferenza stampa.
Trevisan ha ribadito che il partito ha sempre mantenuto un atteggiamento fermo sull’opera voluta da Alpe Adria Energia:“La posizione del Partito democratico sulla realizzazione dell’elettrodotto Würmlach- Somplago rimane quella di sempre: elettrodotto commerciale sì, a condizione che sia interrato e che procuri  vantaggi durevoli anche al territorio e alla popolazione. No ai disastri ambientali, No alle elemosine!”.
Ragionando sull’opera Trevisan ha anche avanzato un’ipotesi:“La pervicacia con cui si insiste sull’elettrodotto è strana. Segnali dall’estero dicono che l’opera sarebbe inutile perché l’energia importata dovrà essere venduta non al prezzo basso ad esempio della Repubblica Ceca, ma al pari di quello italiano. A cosa serve quindi l’elettrodotto? Non vorremmo nascondesse la volontà di fornire corrente elettrica “sporca” a Somplago per produrre corrente elettrica da fonti rinnovabili”. Infatti, secondo Trevisan, potrebbe anche essere che: “la si importi di notte e si intenda così lucrare sui certificati verdi, utilizzando energia in origine nucleare importata per produrre energia rinnovabile a Somplago”.

(notizie tratte da www.carnia.la )

Eolico nostrano, verso la bocciatura? - I


No di Ispra e ministero
al progetto di parco eolico
vicino al lago di Cornino

da : Il Gazzettino, Giovedì 13 Gennaio 2011
TRASAGHIS - La realizzazione del Parco eolico nei pressi della Riserva naturale «Lago di Cornino» e del Sic Valle del Tagliamento, come abbiamo per primi annunciatosu queste colonne, potrebbe comportare gravi danni alla popolazione di grifoni e all'avifauna protetta presente nell'area: il parere sfavorevole arriva dall'Istituto nazionale per la protezione della fauna selvatica.
      L'Ispra ha così recepito le osservazioni presentate dalla sezione regionale del Wwf, nelle quali si metteva in evidenza il grave rischio rappresentato dalle pale eoliche nei confronti dell'avifauna migratrice e in particolare della popolazione di grifoni oggetto di un importante progetto di ripopolamento proprio nella riserva del Cornino. Ma le osservazioni dell'associazione ambientalista hanno trovato un favorevole accoglimento al Ministero dell'Ambiente, al quale il Wwf regionale il 2 dicembre scorso aveva inviato il proprio documento.
      Con nota del 22 dicembre inviata alla Direzione centrale dei lavori pubblici e allo stesso Wwf, il responsabile della Direzione generale della Protezione della Natura e del Mare ha invitato la Regione a tutelare l'area in oggetto richiamando la normativa che impone alle amministrazioni competenti l'obiettivo di proteggere gli habitat anche al di fuori delle zone di protezione speciale, «adottando le misure adeguate al fine di evitare l'inquinamento o la perturbazione degli habitat e delle specie». «Nell'evidenziare l'importanza della tutela - conclude la nota del Ministero - si confida nella disponibilità di codesta Regione a voler fornire elementi utili al fine di garantire il perseguimento dei suddetti obiettivi».
      Piero Cargnelutti

mercoledì 12 gennaio 2011

Lago, giovedì audizione dei Comitati in Regione

Giovedì 13 i Comitati saranno ricevuti e ascoltati a Trieste, dalla II e IV Commissione riunite in seduta congiunta, per esporre la propria posizione in merito al ventilato raddoppio della Centrale di Somplago.

martedì 11 gennaio 2011

Il Giro d'Italia 2011 lambirà Alesso

Il Giro d’Italia 2011 nella prima tappa friulana (il 21 maggio) ripercorrerà il percorso di allenamento di Ottavio Bottecchia da Spilimbergo fino a Peonis passando per Pinzano e per Forgaria . All’altezza del cippo, all'ingresso di Peonis, dove ogni anno nel mese di giugno i Comuni di Trasaghis e di San Martino Colle Umberto ricordano il campione, ci sarà pure un traguardo volante ideato dal patron Enzo Cainero. Poi via verso il bivio di Avasinis e Trasaghis, a lambire Alesso in Palût, poi Interneppo e la sponda settentrionale del lago, Tolmezzo e il Monte Croce Carnico,  verso l’Austria. Il giorno dopo la carovana tornerà in Friuli da Lienz per l’attesa tappa del Crostis e dello Zoncolan.
Qualche incontentabile appassionato dalessàn mugugna: già che c'eravamo, non si poteva far passare il Giro anche per le vie di Alesso? 


Intanto, la Cineteca del Friuli ha messo in rete il promo del video "Bottecchia l'ultima pedalata":



lunedì 10 gennaio 2011

Lago, echi dall'assemblea di sabato - III

I Comitati del lago: studio super partes dalla Regione


da: "Messaggero Veneto" 9 gennaio 2011


TRASAGHIS. Grande partecipazione all’assemblea pubblica organizzata dai comitati in difesa del Lago dei Tre Comuni, contrari da sempre al raddoppio della centrale di Somplago. Oltre un centinaio di persone ha di fatto riempito ieri pomeriggio il centro sociale di Alesso. Unici assenti i politici, tanti, addirittura tredici tra europarlamentari, deputati, senatori e consiglieri regionali del collegio tolmezzino che hanno deciso, con varie motivazioni, di non aderire all’invito. Anche i sindaci dei paesi coinvolti nel progetto hanno deciso di non partecipare all’assemblea, affidando a delle note la loro decisione, in taluni casi per l’assenza della proponente (Edipower non era stata invitata) e «perché – come spiega il sindaco di Trasaghis, Augusto Picco – tacciare il sottoscritto ed i colleghi sindaci di “connivenza” con Edipower non permette un sereno e corretto dibattito». Durante l’assemblea i Comitati hanno chiesto con decisione all’ente regionale di attivarsi per «una commissione tecnica indipendente per studiare i reali effetti del progetto sul Lago e su tutto il territorio circostante». Così Franceschino Barazutti, del comitato per la tutela delle acque del bacino montano e già sindaco di Cavazzo, così Loredano Tomat, ex sindaco di Trasaghis a cui si è aggiunto anche il consigliere regionale Sandro Della Mea (Pd) che ha puntato il dito contro la Regione per «essersi lavata le mani non esprimendosi con un parere sulla realizzazione dell’opera». «Non è possibile che la Regione – ha detto Della Mea –, non abbia il denaro necessario per uno studio approfondito come riferito dall’assessore all’ambiente Elio De Anna a una mia interrogazione. Le cose sono due: affidare a qualche tecnico dipendente della Regione lo studio o attivare una collaborazione con l’Università». A sollecitare il parere della Regione anche l’onorevole Carlo Pegorer. Intervenuto al dibattito anche Aldevis Tibaldi del Comitato per la vita del Friuli rurale. Presente e da sempre contrario al progetto Enore Picco, consigliere regionale (Lega Nord).

Dario Venturini

domenica 9 gennaio 2011

Lago, echi dall'assemblea di sabato - II

A poche ore di distanza dall'assemblea promossa dai Comitati, sono disponibili in rete alcuni filmati relativi agli intervenuti nella discussione. Vedi, per esempio:



O ancora:



Altri filmati di questo genere, messi in rete da "lagofriuli2" possono essere cercati e visionati su YouTube.

Lago, echi dall'assemblea di sabato - I

All'assemblea sulla centrale, pochi politici presenti

TRASAGHIS - In vista delle audizioni che terranno la prossima settimana con le commissioni II e IV del consiglio regionale, i comitati a difesa del lago dei Tre Comuni rispetto al raddoppio della centrale Edipower di Somplago, oltre ai sindaci di Trasaghis e Cavazzo, invitano 19 tra europarlamentari, senatori e deputati, presidente della Regione e consiglieri regionali eletti in montagna, e si presentano in tre. La conta l'ha fatta ieri pomeriggio in apertura di assemblea, al centro ricreativo di Alesso, Dino Rabassi del comitato, con l'appello: fra gli onorevoli c'era il senatore Carlo Pegorer del Pd, mentre per la Regione il suo collega di partito Sandro Della Mea (che ha riferito dell'impossibilità di esserci da parte della segretaria Serracchiani e dell'onorevole Strizzolo), oltre all'ormai immancabile Enore Picco della Lega Nord.
      Di fronte ad un centro ancora una volta gremito di persone, Franceschino Barazzutti ha snocciolato i fatti, ricordando il sì del Ministero, ed ancora il mancato parere da parte della Regione, anche di fronte alle pressanti richieste dei comitati stessi in merito alla realizzazione di uno studio che verifichi in maniera bipartisan se davvero quel raddoppio avrà conseguenze nefaste per la valle del lago, così come sembrano dimostrare le indagini effettuate dai geologi e ingegneri che hanno operato gratuitamente per il comitato. Se Della Mea ha ribadito che ad una sua interrogazione al presidente della Regione e all'allora assessore all'ambiente De Anna, la risposta è stata "non ci sono soldi per nominare una commissione di tecnici", Pegorer si è detto d'accordo sulla richiesta: «Condivido l'approccio del comitato - ha detto -, forse questa vicenda è stata gestita in modo poco trasparente: la Regione deve esprimere un suo parere con il ricorso ad un commissione tecnica, visto che lo Stato ha già dato il suo».
      (Piero Cargnelutti, "Il Gazzettino", 9 gennaio 2011)

venerdì 7 gennaio 2011

Lago, nuova assemblea pubblica proposta dai Comitati

Sabato 8 gennaio, alle 16, i Comitati organizzano nella sala del  Centro Servizi di Alesso una pubblica assemblea alla quale sono stati invitati i parlamentari europei Collino e Serracchiani, quelli eletti in Friuli V.G., (Lenna, Pegorer, Pertoldi, Pittoni, Saro, Compagnon, Follegot, Gottardo, Monai, Maran e Strizzolo), il presidente Tondo ed i Consiglieri regionali del Collegio di Tolmezzo (Baritussio, Cacitti, Della Mea, Marsilio e Picco),  per illustrare loro  il contenuto dell’«appello ai parlamentari» inoltrato negli scorsi giorni e pubblicato integralmente sul “Messaggero Veneto” del 28 dicembre 2010.
Il volantino informativo diffuso dai Comitati si chiude con un “Vedremo se parteciperanno”.

giovedì 6 gennaio 2011

Torna la Befana ad Alesso. E i coscrits le danno una mano

Primo appuntamento “istituzionale” per i coscritti del ’91: accompagnare la Befana nella distribuzione dei doni, giovedì 6 gennaio, dalle 15, nella sala dell’ex asilo (con la collaborazione della Pro Loco).
Un appuntamento irrinunciabile, per i bambini.



mercoledì 5 gennaio 2011

Quelli che, ad Alesso ....

Sulla pagina di facebook di “Quelli che ad Alesso…”  (http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=ts&gid=62246105254) si può leggere questo stimolante elenco degli “aficionados” alessani.
E’ un gioco che può andare all’infinito …  ma che offre simpatici spunti di riflessione.

Quelli che ad Alesso...
ci son passati per andare "al lago" o al "Rilago"
ci son passati per cercare donne
son venuti al "Camping Al Lago"
hanno molti amici
ci son passati perchè c'è sempre un Bar aperto
ci son venuti a pranzo o a cena
ci son venuti in ferie
ci son venuti per una piccola escursione pedemontana
ci son passati per fare un bagno fresco al Palar
ci son passati per un giro in barca
si sono innamorati
ci son venuti dopo il terremoto
ci son passati perchè pensavano ci fosse la neve
ci son passati per imparare il francese
ci son passati per ... perchè no
ci son venuti per la festa delle candele
ci son venuti alla festa del dono
ci son passati per fare due foto al lago
ci son passati per "bevi un tai"
non ci torneranno più
ci son passati perchè da li passa l'autostrada
ci son passati perchè si son persi
ci son venuti per vedere i coscritti
si son fermati per amore
cantano fino all'alba
non avevano alternative
aspettano la primavera
ci son passati e basta
ci son venuti per vedere la partita della Val del lago
ci son passati per caso
ci son venuti a fare festa
ci son passati per evitare Bordano e Trasaghis
vengono a pescare
ci son venuti per lavoro
ci son venuti per matrimoni o funerali
ci son venuti "al purcit in plaza"
cercano qualcosa che in giro non c'è
fortunatamente ci vivono (by NEL)
...e quelli che non si ricordano quando e in che occasione ma ci sono stati e basta !
Giocavano e giocano nella Val del Lago...
Passavano pomeriggi interi sugli alberi... (Coco e la banca di Pit di Barcis)

martedì 4 gennaio 2011

Cose che capitano… sulla strada del Festa

Il MV di domenica ha pubblicato una lettera che riapre la discussione  sul rispetto ambientale. Anche in Val del Lago.

Quei nomi sfregiati, l’escursione rovinata

Mi addolora molto, tuttavia sento l’impegno morale di raccontare la cronaca di un’escursione sulle nostre montagne durante la quale ho verificato l’ennesimo atto vandalico a carico di opere regionali o comunali che rendono l’ambiente più appetibile per chi vuole comprenderlo e apprezzarlo in profondità. Giovedì 25 novembre il nostro piccolo gruppo di fedeli escursionisti decise di camminare lungo le pendici del monte Festa seguendo la rotabile militare. Il nostro obiettivo era il raggiungimento del forte di artiglieria della Grande guerra. Lungo questo percorso fin dall’inizio, sul lato destro, sono ben evidenti le eleganti fatture militari dell’opera viaria: muraglioni di pietra squadrata messi a regola d’arte a secco, contrafforti di cemento, ponti, le briglie formate da blocchi rocciosi di grandi dimensioni, le gallerie scavate per gran parte a mano; sul lato sinistro il panorama verso la Carnia con le verdi Prealpi e l’ameno Lago dei Tre comuni. Dopo aver percorso circa un terzo di strada, ecco che si presenta alla nostra vista un belvedere ideato e costruito di recente, molto ben articolato, comprendente una panca per picnic sotto tettoia, un tabellone con la descrizione della storia degli avvenimenti che hanno visto in questi luoghi le imprese di una compagnia d’artiglieria che contrastò l’avanzata austro-tedesca dopo la rotta di Caporetto, proteggendo con eroismo la ritirata delle nostre truppe. Una scala porta sul punto più alto di uno sperone, da dove si gode un panorama straordinario per bellezza e vastità. Su di un pannello metallico di forma ovale sono serigrafati i nomi delle borgate dolcemente adagiate sui pianori delle montagne, compresi i nomi delle cime delle Prealpi circostanti. Il mio amico, Franco, che era salito per primo nella piccola cima, grida in modo concitato: «Giancarlo, vieni di corsa a vedere che sorprese si presentano quassù». Salgo veloce e rimango impietrito di fronte allo sfregio perpetrato su tutti i nomi del pannello che risultano graffiati e quasi del tutto cancellati. Ci chiediamo subito: chi può aver fatto tale barbarie? Sicuramente uno o più vigliacchi che, come le talpe, agiscono di nascosto. Certamente siamo di fronte alla spia della moralità degradata dei nostri tempi. Con tristezza e con molta rabbia in corpo riprendiamo la nostra via, considerando che è altamente oggi diffusa l’inciviltà, arduo è vincerla, ma è necessario combatterla. L’escursione finisce, la giornata è rovinata!
Giancarlo Tat, Udine

lunedì 3 gennaio 2011

Lago, due ricerche delle Scuole Medie di Alesso

A quanti seguono le vicende del Lago  e sono interessati ad approfondirne i diversi aspetti, può forse interessare la notizia che è visionabile anche in rete una ricerca attuata nell’a.s. 2008-09 dalla Scuola Media di Alesso (sede staccata della Scuola secondaria di primo grado Cantore di Gemona) e dedicata agli aspetti ambientali e culturali del Lago.
Il lavoro (una presentazione powerpoint) può essere scaricato  da questo indirizzo web:
[PPT] 

IL LAGO DI CAVAZZO

 - 13:36
Formato file: Microsoft Powerpoint - Versione HTML
 nuke.scuolasecondariacantore.it/.../Ipertesto-LAGO%20DEI%20TRE%20COMUNI-sito%20scuola.ppt

Lo stesso gruppo di lavoro, alla fine dello scorso anno scolastico, ha prodotto una ulteriore  ricerca  confluita poi in una pubblicazione, “Il lago dei Tre Comuni”, che contiene anche spunti di ordine didattico. La pubblicazione è stata distribuita alle famiglie degli alunni prima dell'inizio delle vacanze di natale.

sabato 1 gennaio 2011

Alesso, istantanee dalla festa dei coscritti

Si è appena chiusa un'altra bella, intensa, suggestiva fiesta dai coscrits. Chi vi ha partecipato, chi vi ha assistito potrà ricordarla con affetto.
Per tutti, a caldo, alcune immagini che ripercorrono i principali momenti della festa.


Ultimi momenti di paronança per i ragazzi del '90.


I coscritti del '91 entrano in piazza.


L'incrocio delle bandiere.


Il carro dei coscritti


Le bandiere dispiegate sull'altare prima dell'inizio della messa dai coscrits


Foto di gruppo


Confidiamo che la selezione di immagini possa risultare gradita. Chi vuole, può contribuire, mandando commenti, descrizione di sensazioni, anche altre immagini (inviandole in allegato a una mail).
Nuovamente.... auguri di buon anno.
A&D