"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

lunedì 21 aprile 2014

Esercitazioni in riva al Lago per prevenire gli incendi

Esercitazione finalizzata a testare Motopompe per l'Antincendio Boschivo a Cavazzo Carnico (UD)

Cavazzo Carnico (UD)

Sulle rive del lago di Cavazzo, in località Somplago a Cavazzo Carnico, si è svolta l’esercitazione finalizzata a testare Motopompe per l'Antincendio Boschivo (AIB). Erano presenti i volontari delle squadre AIB provenienti dai Gruppi comunali di Arta Terme, Enemonzo, Preone, Tolmezzo oltre agli uomini del Corpo Forestale Regionale della Stazione di Tolmezzo, della Stazione di Paluzza e dell'Ispettorato di Tolmezzo. Le motopompe, in dotazione sia al Corpo Forestale Regionale che ai Gruppi comunali di Protezione civile, sono state provate ed i forestali con i volontari hanno potuto così scambiarsi informazioni e opinioni sui diversi tipi ed utilizzi delle stesse. Sono infatti numerose e diversificate le situazioni
in cui il sistema antincendio boschivo regionale si trova ad operare e quindi la possibilità di contare su varie tipologie di attrezzature assicura un intervento sempre più puntuale e metodico. Le informazioni, così messe in campo e provate dagli operatori, vanno ad integrare il bagaglio di formazione ed addestramento sempre più necessario viste le nuove disposizioni di legge, ma soprattutto accrescono la professionalità nello svolgimento di un servizio così delicato come quello dell'antincendio boschivo. Inoltre, la sinergia e la stretta collaborazione tra l'organo regionale preposto alla lotta agli incendi boschivi come il Corpo Forestale ed il volontariato comunale di Anti Incendio Boschivo, creano il giusto spirito di squadra adatto a trasmettere, anche in caso di emergenza, l'adeguato affiatamento e  la necessaria conoscenza reciproca.
Il Coordinatore del Gruppo comunale di Protezione civile di Preone
Renato Valent 
(da: http://www.protezionecivile.fvg.it/ProtCiv/Default.aspx/517-esercitazione_finalizzata_a_testare_motopompe_per_lantincendio_boschivo_a_cavazz.htm?qry=EventDet&PageID=10864 )

domenica 20 aprile 2014

Bordano, una Pasqua "cence pavees"

Il "Gazzettino" di venerdì ha dedicato, nell'edizione nazionale, una pagina intera alle esperienze delle "case delle farfalle" esistenti nel Triveneto sottolineando come, nel caso di Bordano, sia stata invece la burocrazia a "tarpare i voli".


E sul  MV di ieri è apparsa la notizia della richiesta che del problema della "Casa delle farfalle"  se ne discuta in Consiglio comunale:

Bordano, Casa delle farfalle «Colomba faccia chiarezza»


Messaggero Veneto, 19 aprile 2014
BORDANO. Casa delle farfalle, parliamone in consiglio comunale. La Lista Civica per il Comune di Bordano ha reso noto di aver richiesto già lo scorso 6 aprile la convocazione del consiglio comunale per capire che cosa sta accadendo alla Casa delle Farfalle.
«La vicenda che ha offerto - dice il capogruppo Valter Stefanutti - ricco materiale agli organi di informazione, ma non ha dato lustro al Comune di Bordano e alla sua cittadinanza, richiede un chiarimento ufficiale da parte dell’amministrazione comunale. Un chiarimento che sarebbe opportuno venisse fornito alla presenza dell’attuale gestore della Casa delle Farfalle».
Per l'amministrazione Colomba, il gruppo di minoranza ha pure preparato una lista di 12 domande precise sullo stato delle cose. «Una cosa è certa, comunque: non è possibile tollerare oltre questo stato di cose, e, considerato che noi apparteniamo al gruppo di lavoro che ha fatto nascere questa struttura, riteniamo doveroso far presente che siamo pronti a fare tutto ciò che sarà necessario affinché ne venga scongiurata la chiusura».(p.c.)

sabato 19 aprile 2014

5 per mille ai Comuni, 146 scelte in Val del Lago

Sono stati diffusi negli scorsi giorni i dati relativi al 2012 delle scelte dei contribuenti sulla destinazione del 5 per mille a favore del Comune di residenza.
Nei Comuni della Valle del Lago tali scelte non sono state molto numerose:
- 79 a TRASAGHIS, per complessivi  euro 1290, 50
- 38 a CAVAZZO, per complessivi euro 909,18
- 29 a BORDANO, per complessivi euro 317,66.


L'aumento delle devoluzioni a favore dei Comuni viene solitamente visto come un segno della crescita della fiducia dei contribuenti nei confronti delle amministrazioni locali. A dire il vero, però, non pare vi sia stata, nei Comuni della Val del Lago, salvo sporadiche eccezioni, una "campagna" reale, da parte delle Amministrazioni, per far conoscere ai contribuenti la possibilità di esercitare tale opzione, magari preannunciando la destinazione di utilizzo  di tali fondi. Passi significativi in questa direzione, per esempio, sono stati invece compiuti dal Comune di Gemona che, effettivamente, si trova al secondo posto, dopo Udine, nell'intera provincia. Urbani docet?

venerdì 18 aprile 2014

Cavazzo verso il voto (III)

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della lista "Il coraggio di cambiare insieme" che si presenta a Cavazzo. A tutti i lettori si ricorda che il Blog ospita volentieri (e "a gratis"!) materiali utili per far conoscere caratteristiche e programmi delle liste in lizza per i prossimi rinnovi dei Consigli comunali. Ovviamente i contributi debbono avere un carattere informativo e non contenere espressioni irriguardose nei confronti delle altre liste. Analogamente sono graditi i commenti, purché propositivi, firmati (o comunque contraddistinti da uno pseudonimo) ed espressi in maniera rispettosa,  cun creance e sintiment: è facoltà del Blog rifiutare la pubblicazione di materiali o commenti non conformi a tali principi. (A&D)
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Lista civica IL CORAGGIO DI CAMBIARE INSIEME

Candidata sindaco: Rita Lenisa Pillinini, 68 anni

I miei antenati sono emigrati alla fine dell’800 da Preone a Caneva di Sacile (PN)
Consigliere comunale nell’Amministrazione uscente
Professione attuale: Imprenditrice nel settore della Ristorazione
Laureata in: Materie Letterarie con una Tesi in Storia dell’Arte e
alla Scuola per Assistenti Sociali con una Tesi sul Percorso dalla disoccupazione al Lavoro
Esperienze professionali
*come Imprenditrice nell’ambito dell’Istruzione Scolastica privata e dei Servizi alla Prima Infanzia ( asili nido)
*come Dipendente nell’Azienda Sanitaria Alto Friuli, Servizio Sociale dei Comuni,
Ho maturato una lunga esperienza nel settore degli Inserimenti Lavorativi, approfondendo i temi della disoccupazione e delle strategie per le collocazioni lavorative delle persone ( giovani, adulti , disabili o dipendenti da sostanze).

La nostra Lista si propone con una forte presenza femminile, otto donne più la candidata sindaco, con esperienze e professionalità in ambiti diversi. Ci richiamiamo alle figure femminili della nostra storia: donne forti e generose che allevavano i figli, curavano gli anziani, andavano nei campi e nella stalla e gestivano il bilancio familiare, spesso in assenza del marito emigrante.
Con la stessa forza e generosità ci mettiamo a disposizione in un momento difficile. Anche nei nostri paesi si percepisce un senso di diffuso malessere: calo dei residenti, problemi economici, scarse opportunità di occupazione, perdita del lavoro, negozi che chiudono, giovani costretti ad emigrare, ma anche difficoltà a mettersi in relazione, pregiudizi e chiusure, che ci impediscono di crescere come COMUNITÀ.
Se vogliamo uscire da questa situazione dobbiamo farlo tutti INSIEME con un Patto tra le diverse realtà del territorio: i Cittadini, le Associazioni, la Parrocchia, gli Operatori economici e l’Amministrazione comunale per un PROGETTO PAESE che renda più accogliente, vivibile e prospero questo Comune, mettendo al centro dell’attenzione le persone e le relazioni tra di esse.
AMBIENTE, LAVORO, SERVIZI, sono i cardini del nostro programma perché se non troviamo la strada per lo sviluppo sostenibile di questi paesi, non ci sarà futuro qui, per i nostri figli.

Candidati consiglieri comunali
Sara Angeli, studentessa universitaria
Viviana Bortoluzzi, operatrice socio-sanitaria
Giuseppe Cappello, veterinario
Donatella Chirieleison, educatrice
Paola Collavizza, impiegata
Luigi Fasolino, educatore
Chiara Franceschini, direttore del Personale Industria Metalmeccanica
Carlo Maiorana, medico ospedaliero
Franco Michelli, dipendente comunale in pensione
Chiara Rocco, medico ospedaliero
Sandra Squecco, assistente sociale in pensione
Lucia Stroili, infermiera professionale



giovedì 17 aprile 2014

Qualcosa si muove per le pavees di Bordano? (II)

Casa delle farfalle, petizione e 900 firme


Messaggero Veneto, 17 aprile 2014

BORDANO. Una petizione con circa 900 firme è stata consegnata in municipio da un gruppo di cittadini che avevano avviato la raccolta per saperne di più sul futuro della Casa delle farfalle, per la quale si attende ancora la pubblicazione del bando per la gestione della struttura. Le firme sono state raccolte nella cittadina e nelle altre località della Val del lago e del Gemonese.
«È un'iniziativa - spiega Gaetana Milazzo, una delle persone che hanno seguito la raccolta delle firme - voluta per chiedere una chiarimento all'amministrazione comunale e, soprattutto, per se la struttura tornerà a riaprire».
Si chiede ora un incontro pubblico al Comune per capire come andranno le cose, poiché la Casa delle farfalle resta chiusa quando normalmente, in questa stagione, è già pronta per ricevere i visitatori. La petizione, pur essendo avviata da cittadini di Bordano ha raccolto molto sostegno anche negli altri paesi del Gemonese.
«A noi - aggiunge la signora Milazzo - non interessa chi la gestirà, siamo solo dei cittadini preoccupati perché riteniamo che quella struttura sia un motivo di orgoglio per la comunità ne abbia contribuito a far conoscere Bordano anche fuori dei confini regionali: vedere arrivare tanta gente in questi anni nel paese è stato un fatto positivo, sarebbe un peccato dover rinunciare a tutto questo». (p.c.)



mercoledì 16 aprile 2014

Trasaghis verso il voto (III)

Sono stati resi ufficialmente  noti i nominativi dei due candidati sindaco che si affronteranno  a Trasaghis, unitamente ai nominativi dei candidati a consigliere comunale:


candidato sindaco
GIORGIO RODARO 
nato il 06/10/1985 a GEMONA DEL FRIULI (UD)

Liste collegate: "Io cittadino"

Candidati:
1) GIANNI TOFFOLETTO TRASAGHIS (UD) 19/05/1962
2) DANIELE COSTANTINI GEMONA DEL FRIULI (UD) 28/10/1975
3) DANIELE ROSSI GEMONA DEL FRIULI (UD) 03/06/1984
4) FLAVIA DI DANIEL GEMONA DEL FRIULI (UD) 11/01/1976
5) MICHAEL FEREGOTTO GEMONA DEL FRIULI (UD) 16/01/1985
6) SYLVIA PIAZZA MONFERMEIL (F) 17/04/1978
7) RUGGERO COCCHI SPILIMBERGO (PN) 29/11/1989
8) ALESSANDRO DI SANTOLO GEMONA DEL FRIULI (UD) 13/10/1993
9) SIMONA ZILLI GEMONA DEL FRIULI (UD) 16/01/1976
10) DANIELA-DESI CUCCHIARO CHIAVARI (GE) 12/03/1964
11) IVAN DE BIASIO UDINE 15/09/1965
12) MARIANNA STEFANUTTI GEMONA DEL FRIULI (UD) 17/02/1976

candidato sindaco
AUGUSTO PICCO 
nato il 05/12/1970 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)

Liste collegate: "Per Trasaghis"

Candidati:
1) ENZO VIDONI TRASAGHIS (UD) 11/03/1948
2) MANUELA DI SANTOLO SAN DANIELE DEL FRIULI (UD) 27/03/1977
3) ROGER STEFANUTTI GENOVA 16/07/1967
4) SARA CUCCHIARO ROCOURT (B) 28/04/1974
5) OLIVIERO DI SANTOLO UDINE 06/01/1969
6) STEFANIA PISU GEMONA DEL FRIULI (UD) 12/11/1990
7) ENRICO MASIERO ESTE (PD) 03/01/1969
8) MARIA ALBA CECCHINI UDINE 02/07/1974
9) GIOVANNI URBAN GEMONA DEL FRIULI (UD) 18/10/1960
10) MARTINA COMELLI GEMONA DEL FRIULI (UD) 22/06/1990
11) SIMONA TOMAT GEMONA DEL FRIULI (UD) 10/05/1989
12) STEFANIA DI BERNARDO GEMONA DEL FRIULI (UD) 11/01/1973

Fonte:
http://elezioni.regione.fvg.it/ 



Cavazzo verso il voto (II)

Sono stati resi noti i nominativi dei tre candidati sindaci che si affronteranno  a Cavazzo, unitamente ai nominativi dei candidati a consigliere comunale:

ELEZIONI COMUNALI - Comune di Cavazzo Carnico

candidato sindaco
DANILO PUPPINI 
nato il 02/05/1952 a CAVAZZO CARNICO (UD)
liste collegate:
PER I CITTADINI E PER IL TERRITORIO - LISTA CIVICA - CAVAZZO CARNICO

candidati

1) LORIS ANGELI CAVAZZO CARNICO (UD) 15/08/1953
2) MANLIO BRUNETTI CAVAZZO CARNICO (UD) 15/03/1956
3) ROBERTO BRUNETTI DESIO (MI) 23/11/1963
4) LAURA CASAGRANDE TOLMEZZO (UD) 11/05/1980
5) MASSIMO DI DOI UDINE 10/08/1983
6) ROBERTO GAIARDO TOLMEZZO (UD) 17/03/1979
7) RENATO GOLLINO CAVAZZO CARNICO (UD) 06/06/1956
8) SIMONA MENEGON ATRI (TE) 25/09/1972
9) CHIARA MONAI TOLMEZZO (UD) 21/06/1990
10) LUCIANO ROSSI GEMONA DEL FRIULI (UD) 05/01/1960
11) ANDREA SQUECCO TOLMEZZO (UD) 20/01/1963
12) RAFFAELLA VIGNANDO TOLMEZZO (UD) 12/07/1982


GIANNI BORGHI 
nato il 07/05/1961 a UDINE

ESPERIENZA E FUTURO

candidati:

1) CRISTIAN ANGELI UDINE 25/03/1976
2) NICOL ANTONINI TOLMEZZO (UD) 11/06/1986
3) MAURO BARAZZUTTI UDINE 27/06/1973
4) CHIARA BIDIN TOLMEZZO (UD) 13/08/1981
5) FABRIZIO BRUNETTI TOLMEZZO (UD) 31/07/1979
6) MARIA ROSARIA CHIRIATTI COPERTINO (LE) 18/10/1962
7) EMANUELE FACCHIN TOLMEZZO (UD) 13/05/1975
8) MARTINA IPPOLITO GEMONA DEL FRIULI (UD) 18/12/1990
9) DARIO IURI TOLMEZZO (UD) 11/06/1955
10) SANDRO MONAI UDINE 01/08/1977
11) ALESSANDRO PAMPAGNIN TOLMEZZO (UD) 06/01/1989
12) NICOLA RICCI TOLMEZZO (UD) 29/05/1981


RITA LENISA 
nata il 18/08/1945 a CANEVA (PN)

IL CORAGGIO DI CAMBIARE INSIEME

candidati

1) SARA ANGELI TOLMEZZO (UD) 11/12/1990
2) VIVIANA BORTOLUZZI TOLMEZZO (UD) 04/08/1967
3) GIUSEPPE CAPPELLO UDINE 12/07/1969
4) DONATELLA CHIRIELEISON GORIZIA 08/02/1977
5) PAOLA COLLAVIZZA TOLMEZZO (UD) 24/09/1975
6) LUIGI FASOLINO TOLMEZZO (UD) 12/06/1978
7) CHIARA FRANCESCHINI UDINE 05/05/1973
8) CARLO MAIORANA TRAPANI 13/02/1954
9) FRANCO MICHELLI CAVAZZO CARNICO (UD) 01/09/1944
10) CHIARA ROCCO MONSELICE (PD) 09/11/1968
11) SANDRA SQUECCO CAVAZZO CARNICO (UD) 18/09/1950
12) LUCIA STROILI CAVAZZO CARNICO (UD) 12/10/1956

Fonte:
http://elezioni.regione.fvg.it/ 



martedì 15 aprile 2014

Libri dalla Val del Lago. Le tante facce di Alesso e Oncedis

E' stato presentato con successo, domenica 13 aprile, il secondo volume edito dal Comune di Trasaghis con il Centro di Documentazione sul Territorio e dedicato ad Alesso e Oncedis: "L'ambiente, il paese, la vita".
In apertura il Sindaco Augusto Picco ha ricordato il percorso di ricerca che ha portato alla redazione del primo volume sulla storia e le famiglie e quindi del secondo libro, sottolineando il contributo ricevuto per la stampa da Regione, B.I.M. e Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale.
Il prof. Angelo Floramo ha quindi illustrato in maniera approfondita e partecipata i contenuti della pubblicazione che affrontano da angolazioni diverse ma complementari il territorio, le risorse ambientali, la configurazione dei paesi, le specificità della lingua, della toponomastica, delle tradizioni, della vita quotidiana di Alesso e Oncedis.
Sono intervenuti anche alcuni degli autori (Enos Costantini, Giuliano Mainardis, Anna Rabassi, Federico Sgobino e  Pieri Stefanutti) per approfondire alcuni dettagli dei singoli percorsi di ricerca (in qualche caso - per esempio la stesura del repertorio toponomastico e la catalogazione dell'architettura spontanea - iniziati addirittura quarant'anni fa). Erano presenti anche gli altri autori (Zuan Cucchiaro,  Sergio Paradisi, Decio Tomat, Fabiana Zilli) oltre a persone che hanno contribuito alla realizzazione del libro (Ivo Del Negro, Mariolina Patat, Angelo Stefanutti, Luigi Stefanutti e altri).
Nei prossimi giorni l'Amministrazione comunale provvederà a far avere a ogni famiglia del Comune una copia del volume.

Dal Blog del Centro di Documentazione (http://blog.libero.it/centrodocalesso/12732227.html), con documentazione integrativa 



lunedì 14 aprile 2014

Libri dalla Val del Lago. Il viaggio di Velia tra "Storiis, liendis e tradizions"

Sabato pomeriggio, nella scuola elementare di Interneppo, la Filologica e il Comune di Bordano, in collaborazione con il Comune di Trasaghis e la Pro Loco Bordano e Interneppo, hanno proposto la presentazione del volume “Storiis, liendis e tradizions de Val dal Lâc”, a cura di Velia Stefanutti. Dopo il saluto degli amministratori del Comune di Bordano Flavio Piazza e Ivana Bellina ed il saluto del vicepresidente della Filologica Giannino Angeli, è intervenuta per la presentazione del libro, che continua la collana “Agâr” della Filologica, Gloria Angeli. Il volume raccoglie venti brevi racconti, risultato della memoria delle generazioni passate e della ricerca storica condotta a termine dall’autrice, inserendosi nella cornice ormai classica delle tradizioni popolari, ma prestando particolare attenzione alla varietà locale di Interneppo, con i suoi termini più antichi e tipici (appositamente inseriti e evidenziati in un telaio narrativo basato invece sul friulano normalizzato). La raccolta è arricchita di immagini provenienti dall'Archivio comunale e da fondi privati. L'autrice, ringraziando per l'interesse col quale viene seguito il suo lavoro, ha proposto la lettura esemplificativa di due "contis".



sabato 12 aprile 2014

Quel che si muove a ... Dalés. Domenica la presentazione del volume su Alesso e Oncedis

Si presenta domenica il volume
"Alesso e Oncedis: l'ambiente, il paese, la vita"



Verrà presentato domenica 13 aprile, alle 20.30, nel Centro Servizi di via Libertà ad Alesso, a cura del prof. Angelo Floramo, Direttore della Biblioteca Guarneriana di San Daniele, il volume "Alesso e Oncedis: l'ambiente, il paese, la vita". E' previsto anche un intervento di saluto del sindaco Augusto Picco e degli autori. Edito dal Comune di Trasaghis con il Centro di Documentazione sul Territorio e la Cultura locale, il volume, di quasi 300 pagine di grande formato, in buona parte a colori, è stato stampato dalla Designgraf di Basaldella di Campoformido grazie al contributo finanziario della Regione Friuli Venezia Giulia, del B.I.M. (Bacino Imbrifero Montano - Tolmezzo) e della Comunità Montana del Gemonese, Val Canale e Canal del Ferro.

Dopo la pubblicazione del 2013 incentrata sulla storia e sui gruppi familiari, esce dunque ora il secondo volume dedicato ad Alesso e Oncedis. Il testo, frutto di diversi anni di lavoro,   si occupa in modo particolare dell'ambiente e di come la gente, nei secoli, sia riuscita ad utilizzare le risorse ambientali. Il volume, che si avvale del coordinamento editoriale di Pieri Stefanutti,  esce come lavoro interdisciplinare a più mani, mettendo assieme i contributi di qualificati ricercatori esterni e locali  che offrono il risultato di pazienti e lunghe indagini condotte, con metodo e serietà, sul campo. 
La prima parte è destinata alla illustrazione degli aspetti relativi alla geologia (Federico Sgobino), agli aspetti vegetazionali (Giuliano Mainardis) e faunistici (Fulvio Genero per uccelli e mammiferi e Sergio Paradisi per la fauna ittica). Nella seconda e terza parte è l'uomo ad essere protagonista, attraverso la illustrazione delle pratiche costruttive, con il "recupero della memoria" di quello che erano la struttura e le particolarità architettoniche del paese prima del terremoto (attraverso i contributi di Decio Tomat e Pieri Stefanutti), il formarsi di un ricco patrimonio di terminologia toponomastica (con due contributi di Enos Costantini sulla spiegazione dei principali toponimi e la presentazione di un repertorio toponomastico), di una particolare specificità linguistica, attraverso il definirsi di una parlata che, pur simile a quella dei paesi contermini, assumeva caratteristiche particolari e specifiche (ricostruita nel lavoro di Anna Rabassi). Ulteriori approfondimenti sono legati alla riscoperta della figura e del ruolo di un notaio del '700 (studio di Fabiana Zilli) e a ricerche sulle testimonianze d'arte e sulle tradizioni legate alla pesca e alla coscrizione (Pieri Stefanutti) nonché al ruolo della donna nella vita quotidiana dei decenni passati (Zuan Cucchiaro).
Sono anche state poste in allegato due cartine del territorio con la localizzazione dei principali toponimi (a cura di Ivo Del Negro e  Michel Zuliani).
L'Amministrazione comunale distribuirà poi una copia del volume a tutte le famiglie del Comune. 

giovedì 10 aprile 2014

Trasaghis, wi-fi gratuito attorno al Municipio


Da tempo si discute del "free wi-fi" che alcuni Comuni della zona, come Bordano e Cavazzo, utilizzando specifici contributi regionali, stanno attivando. Pare che finora Trasaghis non avesse nemmeno tentato di fare la domanda di accesso ai contributi (vedi http://cjalcor.blogspot.it/2013/02/contributi-per-il-wi-fi-bordano-e.html).
Ora il sito della Giunta annuncia che è stato attivato un collegamento wi-fi gratuito nella zona attorno al Municipio:
"Da oggi  [9 aprile] è attivo il Wi Fi gratuito installato dal Comune di Trasaghis nella zona di piazza Unità d’Italia.
Un primo passo, a seguire altre piazze e zone del Comune potranno essere servite dalla connettività Wi-fi gratuita. "
(http://www.trasaghisgiuntaperta.it/attivo-il-wi-fi-gratuito-a-trasaghis-piazza-unita-ditalia/)
In attesa di ulteriori dettagli sulle modalità della proposta, c'è dunque da sottolineare l'importante segnale di "inversione di tendenza" in un settore nel quale Trasaghis pareva essere rimasto indietro.


Sul sito istituzionale del Comune sono pubblicate le modalità per l'attivazione gratuita del servizio: 
                                                 http://www.comune.trasaghis.ud.it/



mercoledì 9 aprile 2014

Quel che si muove a ... Tarnep. Sabato appuntamento con le "liendis" raccolte da Velia

Nuovo appuntamento culturale in Val del Lago, con la presentazione del libro "Storiis, liendis e tradizions de Val dal Lâc" di Velia Stefanutti, che si terrà a Interneppo, nelle ex scuole elementari, alle  16 di sabato 12 aprile. A illustrare i contenuti della pubblicazione sarà Gloria Angeli. L'iniziativa viene promossa dal Comune di Bordano  con la Società Filologica Friulana, in collaborazione con il Comune di Trasaghis e la Pro Loco di Bordano - Interneppo.


martedì 8 aprile 2014

Quel che si muove a ... Dalés. Venerdì serata con l'Ecomuseo

E' stata  programmata per venerdì 11 aprile, alle ore 20,30, presso la sala del Centro Servizi di Alesso, la seconda serata di presentazione dell’iniziativa “Musei attivi: realizzazione di un laboratorio per il restauro delle testimonianze materiali della cultura locale”.  Nell’ambito della serata, oltre a presentare l’iniziativa, verrà fatta una breve presentazione dell’iniziativa ecomuseale e al termine verrà proiettato il video “Comedâ e tignî cont”, testimonianza ventennale di un’esperienza similare realizzata dalla  SOMSI di Lestans.




lunedì 7 aprile 2014

Antichi nomi gemonesi .... studiati e illustrati da un'alessana


È in programma martedì 8 aprile, alle 18 in sala consiliare a Gemona, l'incontro "Il friulano nei registri gemonesi del Trecento" organizzato dalla Societât Filologjiche Furlane. Interverranno Federico Vicario, Loredana Bortolotti e Anna Rabassi. Questo il programma degli interventi:

Loredana Bortolotti
L'archivio Gemonese

Federico Vicario
La pubblicazione dei documenti d'archivio

Anna Rabassi
Appunti di antroponimia dai quaderni
dell'Ospedale di San Michele


Anna Rabassi, di Alesso, si è laureata l'anno scorso proprio con una tesi sull'antica antroponimia gemonese.

                       

domenica 6 aprile 2014

12 giugno 1915. Sul Lago, degli scatti fotografici davvero ... da Re

Ve lo sareste mai immaginato il Re d'Italia  che si mette a fotografare il Lago di Cavazzo? Eppure è successo. Lo si apprende dal diario dell'aiutante di campo di Vittorio Emanuele III, Francesco Degli Azzoni Avogadro (poi pubblicato nel volume L'amico Del Re. II diario di guerra inedito dell'aiutante di campo di Vittorio Emanuele III, Vol. 1° (maggio 1915-marzo 1916), Gaspari editore, 2009).
Nel diario viene descritto analiticamente il viaggio verso il fronte compiuto dal Re il 12 giugno 1915, da Torreano di Martignacco (dove aveva la base) verso Venzone, Chiusaforte e Dogna e  scendendo poi per Arta, Tolmezzo, Cavazzo, il Lago e ritorno. Le note, rilette a quasi cent'anni di distanza, colpiscono sicuramente:  LAGO DI CAVAZZO = Misura una lunghezza di circa quattro chilometri una larghezza massima di un chilometro. Ritengo sia assai profondo e il verde-azzurro delle sue acque rompe la monotonia dei punti brulli e rocciosi che lo contornano. Lo si costeggia in tutta la sua lunghezza e ci si ferma a far colazione dove finisce. Sua Maestà fa numerose fotografie.
Chissà, forse in qualche archivio ci sono ancora le foto scattate dal "Re-Soldato" sul Lago e non è detto che un giorno non possano essere recuperate. Per intanto, accontentandoci di un fotomontaggio ideale,  annotiamo con curiosità questo dettaglio che offre uno squarcio inatteso sulla Grande Guerra in Val del Lago.


Grazie a Josette e Remo Brunetti per avere segnalato il  dettaglio citato  nella pubblicazione: un particolare che, in Val del Lago, non era sinora stato notato.

sabato 5 aprile 2014

Qualcosa si muove per le pavees di Bordano?

Spiraglio per la riapertura della Casa delle farfalle

di Piero Cargnelutti

Messaggero Veneto, 5 aprile 2014
BORDANO. Spiragli per una rapida riapertura in affido alla cooperativa Pavees della Casa delle farfalle per salvare la stagione? Così si mormora anche se non vi sono conferme, tuttavia sembra che si lavori in questa direzione in attesa della pubblicazione del bando di affidamento per i prossimi sette anni.
Intanto gli animali ospiti della struttura, continuano a essere accuditi dalla cooperativa come prevede il decreto legge 73 del 2005 riguardante la custodia degli animali in un giardino zoologico, secondo il quale i gestori hanno tempo 18 mesi per trovare una nuova destinazione alle bestie e alle piante nel caso di cessazione di attività in una struttura.
Non solo, incertezza o meno sulla futura stagione, la Coop Pavees ha provveduto anche a gestire le temperature durante gli ultimi mesi per fare in modo che il giardino fiorisca come ogni anno e ad acquistare mille crisalidi che stanno generando le prime farfalle.
Farfalle che finora nessun visitatore ha potuto vedere e proprio su questi ritardi esprime il suo forte disappunto la consigliera regionale Barbara Zilli (Ln).
«Ormai siamo in zona Cesarini - dice -: o la struttura si apre in questi giorni o salta il banco. Sulla Casa delle Farfalle, Colomba fa il gioco delle tre carte. Ma ormai il bluff è chiaro: i problemi burocratici servono a mascherare la volontà di interrompere l’esperienza della casa. L’amministrazione regionale, dopo la mozione da me presentata e approvata dall’aula all’unanimità, ha più volte sollecitato il sindaco a non interrompere l’attività nemmeno per un giorno. La Regione ha altresì offerto al sindaco la disponibilità a collaborare con il Comune per la predisposizione del bando per il nuovo affidamento del servizio».
La consigliera Zilli ricorda di avere incontrato il sindaco Colomba assieme al collega Enio Agnola (Pd) per sincerarsi che non si perda la stagione. «Sono stati già perduti 600 ingressi - afferma Zilli - fino a quando si vuole continuare così? Esiste lo strumento dell’affido oppure Colomba intende officiare il funerale di una struttura che negli anni ha portato risorse e visibilità a tutto il territorio?».

Una recensione del libro su Alesso e Oncedis nella rivista "Ladins dal Friûl"

La rivista "Ladins dal Friûl" nel numero di aprile, appena uscito, dedica una pagina alla recensione del libro "Alesso e Oncedis: la storia,  i gruppi familiari" pubblicato l'anno scorso dal Comune di Trasaghis con il Centro di Documentazione, analizzandone i contenuti e definendolo "cetant interessant".

INTAI PRÂTS DE CULTURE FURLANE
Dalès e Voncèdis: la storie e lis fameis
Un interessant lavôr curât di Pieri Stefanut e Decio Tomat 

Dalès – An passât al è vignût fûr un libri cetant interessant, che dut câs inte stampe di chenti, simpri pronte a publicâ ogni sorte di fufigne presumude culturâl, nol à vût cui sa ce atenzion. Pecjât! Si trate dal volum, penç 294 pagjinis, “Alesso e Oncedis: la storia, i gruppi familiari”. Lu àn curât Pieri Stefanutti e Decio Tomat, mentri il sostegn editoriâl lu àn dât il Comun di Trasâgas e il “Centri di Documentazion sul Teritori e la Culture locâl”. Oltri a chescj il sostegn economic al è divignût ancje de Regjon, de Comunitât di Mont dal Glemonàs e de Val Cjanâl e dal B.I.M. (Bacin Imbrifar di Mont di Tumieç). 
 Il libris si vierç cun des schedis di caratar storic. 
Cuant isal nassût il paîs di Dalès? Si cjatisi - nus displein i autôrs – di front a plui di une pussibilitât par chel che al inten la nassince dal prin insediament: la sô posizion ret tratis une vore antighis, la presince dal lât cu la ricjece divignint de pescje, la pussibilitât di podê vê a disposizion i prodots de mont, come i cjampeis par puartâ i animâi a monteâ. Cundut achel Dalès al compâr inte storie scrite pe prime volte intun document dal 1174, e po intun altri dal 1196. Mentri Voncèdis al ven nomenât pe prime volte tal 1270, come paîs sogjet al paiament di une decime al nobil Ulvin di Glemone.
 Si à vût iniment denant trat de viabilitât antighe. In efiets la zone de Val dal Lât e jere includude intune trate avonde traficade intai antîcs colegaments tra il mont Todesc di là des monts e la grande planure che si slargjave oltri il Taiament. Une testemoneance plui antighe e podarès jessi rapresentade de trate che un pôcs di studiôs a àn identificât come “la vie dal sâl” tra la planure e il mont roman cu lis minieris di sâl dal Salzburghês, tal Noricum, o sei la Austrie dal dì di vuê.
 Chest percors aduncje al rivave sot la cueste dal Spricias e di Vornêt, al traviersave il riul Palâr ae altece dulà che vuê e je la glesie, al lave sù par Daûr Cuel, al traviersave il Riul da Côt, al lave dilunc ret las Fiarias, al lave inmò sù par Cjaseria muarta (dulà che ore presint a son conservadis parts de pedrade), al vignive jù dongje il lât, al traviersave il riul Scjasaça e po al lave in sù viers Cjavaç e la Cjargne. Aduncje il paîs si cjatave intune posizion une vore impuartant, tant di furnîsi di une tor di vuaite logade sul çuc clamât Cuel. Mentri in Sot Cuel, si po scrupulâ, e vignì tirade su la part plui antighe dal paîs, che e fo cjapade dentri intune cente di murais di difese. La conferme di cheste ipotesi e diven dal fat che inmò vuê chel lûc al ven clamât “in Centas”.
 E esist naturalmentri ancje une version popolâr su la nassince di Dalès. In fats si conte che inmò prin che al fos Dalès, e esistès une piçule vile, metude adun di cuatri casopis di len inte zone logade ret il riul Stirâts. La radizion e tramande ancje il non di chel borc, che si clamave, juste apont, il borc dai Turisins e la fin de vile par colpe di une diluvion dal riul. I abitants de borgade, simpri secont la tradizion, a saressin in part emigrâts fintremai a iene e in part lâts a costituî il gnûf paîs, Dalès, in fats. Inmò, a ingrandî il gnûf paîs e varès concorût la rivade dongje di int che e logave su lis monts dai contors, forsit fasint part di chei misteriôs pagans che si àn iniment ogni tant: diviers di lôr, par chest si saressin tirâts jù. Secont la tradizion popolâr a logavin in cjasupulis intune fasse di ont che e lave di Prada insin a Cjaseria muarta, cuntun insediament concentrât soredut inte val dal Folcjâr.
 La storie di Dalès e Voncèdis intai secui daspò e je leade a ce che al è sucedût in chei secui in Friûl. Il timp dal Stât Patriarcjâl di Aquilee, la dominazion de Serenissime, lis curientis ribaldariis di Napoleon, la aministrazion austriache, la vignude chenti dai talians tal 1866. Tal passât ’900 doi acjadiments a àn segnât la vite di Dalès. La ocupazion de bande cosacs, aleâts dai todescs, dal paîs tal mês di Otubar dal 1944, che e obleà la int a bandonâ lis sôs cjasis par la vie sfolade e, ai 2 di Mai dal 1945, a vuere di fat aromai finide, il macili di 51 civîi par man di une bande di todescs de SS in ritirade. Une altre grande conseguence di chest secul pai doi paîs al è stât il taramot dai 6 di Mai 1976, che al sdrumà in pratiche Dalès e Voncèdis.
 Secont une antighe tradizion, ripuartade intun document dal 1620, il paîs di Dalès al è sarès stât fondât di “12 massârs”, ven a stâi di un grup grup ristret di fameis. Un altri document dal 1678 al ripuarte l’elenc di 104 capos fameis (99 di Dalès e 5 di Voncèdis) che a paiavin une tasse al comun. I cognons che a vegnin fûr a Dalès a son: Cavan (8), Colautti (8), Cuzzi (10), Cucchiaro (18), Franzil (6), Lissutto (2), Rabassi (13), Stefanutti (18), Tomat (5), Valent (3), Turisini (3), Zuliani (5). Biel che a Voncèdis si veve: Zilli (3), Zuliani (1) e Peressini (1).
 L’elenc dai fabricâts dal catastic napoleonic dal 1813 al ripuarte la presince di 149 fameis. Tal 1835 Dalès al contave 769 abitants, lis fameis a jerin 148. 
Un elenc dal 1862 al ripuarte la presince di 178 fameis, cun 481 oms e 516 feminis, par un totâl di 997 abitants. Tal 1901 lis fameis a jerin 269, par un totâl di circje 1400 personis. Tal censiment dal 1951, Dalès al contave 1499 residents e lis fameis a jerin 375. Ai 31 di Dicembar dal 2011, Dalès al contave 902 residents.
 In plui dai cognons storics e esist ancje une lungje rieste di sorenons (co dispès a jerin in tancj che a vevin il stes cognon) che il libri al ripuarte. Oltri a tantis storiis di emigrazion de int dai doi paîs. In sumis un libri ben curât e cetant interessant pe int des dôs comunitâts, che e po fâ cont suntun document preseôs e complet, e par ducj i apassionât di storie locâl, che no je a fat minôr. I Dalessàns e i Voncedàs a puedin tignîsi cetant in bon!
 (von zercläre)


Ladins dal Friûl pag.7 - Avrîl 2014 http://ladinsdalfriul.blogspot.it 




venerdì 4 aprile 2014

Trasaghis verso il voto (III)

Trasaghis, Rodaro sfida Picco e punta sull'ambiente


Messaggero Veneto, 3 aprile 2014

È Giorgio Rodaro (nella foto) il candidato sindaco di Trasaghis che alle prossime elezioni sfiderà l’attuale sindaco Augusto Picco, che ha già resa pubblica la sua ricandidatura. Già capogruppo in consiglio comunale nella lista “In Comune”, 29 anni, laureato e attualmente tecnico caseario, Giorgio Rodaro sarà sostenuto dalla lista civica “Io cittadino”: a essa hanno già aderito i consiglieri di minoranza Gianni Toffoletto, Daniele Costantini, Daniele Rossi, Flavia Di Daniel, accanto ai quali si aggiungeranno facce nuove: «Il gruppo – dice Rodaro – lavorerà con un preciso obiettivo: costruire un forte collegamento e uno scambio reciproco fra amministrazione e cittadini richiamandosi ai principi di impegno e partecipazione che rappresentano le linee guida sulla base delle quali la nostra amministrazione lavorerà nel prossimo quinquennio». Tra i punti salienti del programma della lista Io cittadino c’è la tutela dell’ambiente con particolare attenzione al lago dei Tre Comuni, la salvaguardia del torrente Palâr, e la gestione dei rifiuti nelle due zone con il miglioramento dei servizi offerti attraverso l’utilizzazione dell’ecopiazzola, tenendo presente il problema dello smaltimento degli inerti e del verde ingombrante. Uno dei punti del programma riguarda in particolare il riordino fondiario della zona Pipa di Avasinis: « Tale progetto – dice Giorgio Rodaro – è passato dall’amministrazione Del Negro all’amministrazione Picco e risulta ancora disatteso e rimandato molte volte, nonostante le rassicurazioni degli attuali amministratori». (p.c.)

giovedì 3 aprile 2014

Quel che si muove a ... Cjavaç. Sabato la presentazione del progetto "Rio Vaat"

Trailer/cortometraggio di presentazione del 

progetto "Rio Vaat".


Sabato 5 aprile 2014, ore 20.30, presso 
il Municipio di Cavazzo Carnico:

Presentazione dello stato di avanzamento dei lavori del progetto “Rio Vaat” e proiezione del video di promozione del progetto stesso.
I lavori inerenti al progetto “Rio Vaat”, che ha avuto inizio nel corso del 2010, hanno i seguenti obiettivi:
              Fornire una caratterizzazione idrogeologica della catena del monte Faeit, che si estende da Sella Chianzutan fino a giungere  alle sponde del Lago di Cavazzo, comprendendo anche parte del territorio di Alesso. Particolare attenzione è stata data al monitoraggio delle acque del Rio Vaat (che dà il nome al progetto ed al team di studio) che provvedono ad alimentare in toto le frazioni di Cesclans, Mena, Somplago e Interneppo, e per la maggior parte il Comune di Bordano.

Panoramica dell'area di studio del progetto
              Definire il rapporto tra le matrici idriche principali: meteorica, superficiale, sotterranea:
-                     componente meteorica (grazie ai dati forniti da tre pluviometri posti rispettivamente a Sella Chianzutan, Cesclans e Alesso);
-                     componente superficiale e componente sotterranea mediante: (1) esecuzione delle analisi di portata, pH, temperatura e conducibilità con cadenza mensile, di 18 sorgenti esterne che possono essere interconnesse con il bacino idrico lungo tutta la catena del Faeit; (2) esecuzione dell’analisi “in continuo” dei principali parametri chimico-fisici e di livello idrico dell'acqua presente all’interno della grotta del Rio Vaat, grazie al posizionamento di una sonda nel sifone della stessa (posizionata con l'ausilio di uno spelosub).


posizionamento dei pluviometri e delle stazioni meterologiche rispetto all'ingresso della grotta di Rio Vaat
 
In pratica lo scopo del progetto è quello di riuscire a definire il percorso sotterraneo delle acque sotta la catena del monte Faeit. 
Del team, composto da membri del gruppo speleologico Carnico “Michele Gortani” e del C.A.T. di Trieste, fanno parte speleologi, geologi, idrologi e chimici.
Al momento il progetto sta maturando fornendo importanti dati e risultati.
 

Durante la presentazione proietteremo inoltre una serie di fotografie tridimensionali sulla grotta di Rio Vaat e sul suo sifone, per permettere a chi non conosce il sistema di capirlo meglio. In esclusiva saranno altresì proiettate le foto 3d relative al ramo inferiore della grotta, esplorato grazie agli eventi di secca del 2012 (normalmente il suddetto ramo  può essere attraversato solo dagli spelosub) .
Per info: 3929838806 Daniele – mail: gruppospeleocarnico@libero.it.
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La pagina completa, con filmati e mappe, è visionabile su: 
http://teamriovaat.blogspot.it/



mercoledì 2 aprile 2014

Quel che si muove a ... Bordan. Scherzi da primo aprile, ormai è tradizione

Anche ieri mattina, a  Bordano, come ogni primo aprile ormai da diversi anni, gli abitanti hanno trovato la piazza del municipio riempita di ogni varietà di oggetti: dagli stendibiancheria carichi di panni ai mobili da giardino, dai vasi di ogni genere alle vecchie biciclette, motorini e moto, carriole, attrezzi edili, panche, cucce, vecchi giocattoli per bambini, Ape ed altri autoveicoli e chi più ne ha più ne metta (quest'anno anche una gallina, collocata stupita sopra delle balle di fieno). Si tratta ovviamente di uno scherzo del primo aprile, in quella che è ormai diventata una tradizione. Sono azioni scherzose  che vengono preparate e messe in opera dai  giovani bordanesi durante la notte, che fanno poi correre presso il piazzale tutti quelli che  hanno dimenticato qualcosa fuori porta nella notte del 31 Marzo (e qualcuno aggiunge di aver intravisto quest'anno  delle ombre che entravano in azione anche all'interno dei muri di cinta: simpri plui difìcil!)

Del "marcjât" di quest'anno, una selezione di immagini tra quelle pubblicate su Internet da Giorgio, Stephanie e Suan.












Per spiegare le origini della tradizione, è sempre valido rifarsi alla lettera spedita da Emi al Messaggero Veneto ancora nel 2007:

martedì 1 aprile 2014

Applausi per la Val del Lago ... al femminile (II)


Sabato alle 18 nella sala consiliare del Comune di Trasaghis  gli sportivi  si troveranno insieme alle ragazze ed alla dirigenza della Val del Lago femminile per un tributo doveroso per il bel risultato ottenuto: la vittoria  nel campionato regionale Uisp appena concluso di calcio a 5 femminile.
Alle 19 la festa proseguirà nella palestra di Alesso.