"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

giovedì 7 marzo 2019

Per i Comitati si potrà usare l'acqua del Lago per l'irrigazione solo dopo aver restituito al Lago le sue condizioni naturali

Il Blog "Alesso e Dintorni" ha riferito lunedì scorso della discussione in atto in seno al Consorzio di Bonifica sulla possibilità di utilizzare per l'irrigazione le acque in uscita dal Lago.

Sul tema si ha ora una ferma presa di posizione dei Comitati ambientalisti che, dopo aver ripercorso le diverse tappe delle battaglie degli ultimi anni, ribadiscono che non potrà essere dato spazio a nessun prelievo prima del concreto attuarsi del percorso di rinaturazione del Lago:

   
" Si prevede una estate calda e siccitosa e quindi perché non prelevare le acque del Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni per irrigare i campi del  Medio Friuli”? Questo è il  ritornello ormai stantio, visto che viene ripetuto in tutte le salse, ormai da  molti anni dai dirigenti  dell'ex Consorzio Ledra/Tagliamento, ora Consorzio Bonifica Pianura Friulana.
     Noi perciò, ancora una volta vogliamo ricordare loro che il più grande lago naturale della regione, non può' essere considerato un mero serbatoio a disposizione della pianura e dei suoi pur legittimi interessi, ma va salvaguardato e rilanciato,  in un'ottica di uso plurimo delle acque,  come bene della comunità regionale, nei suoi aspetti ambientali, naturalistici, paesaggistici e turistici.
     La nostra ormai decennale lotta, prima contro il devastante  progetto di pompaggio di Edipower, che avrebbe dato il colpo di grazia al nostro lago e ora l'attesa, speriamo breve,  per la prevista delibera della Giunta regionale, che determinerà i contenuti del concorso di idee, finalizzato alla rinaturazione del lago, impongono un secco stop a ogni proposta di prelievo, prima che le acque della centrale di Somplago, mediante un bypass o altro, vengano portate all'attuale scarico, senza entrare in contatto con l'attuale bacino lacustre. Cosi' facendo l'ormai attuale freddo e limoso lago alpino, ritornerebbe temperato come un tempo, con un microclima, una flora e una fauna ittica ormai scomparse.
     Solo quando le acque turbinate dalla centrale di Somplago non finiranno nel lago ma a valle di esso, il Consorzio potrà prelevarne una parte sostenibile per i suoi scopi, ma non prima, come si tenta ancora oggi di fare. Su questo aspetto, come sempre, saremo vigili ed intransigenti.
    A questo punto giova ricordare come siamo giunti alla proposta di rinaturazione del lago di Cavazzo o dei Tre Comuni. Un sogno nel cassetto di molti amministratori locali, comitati, associazioni e semplici cittadini della Val del Lago e non. Un puntuale Ordine del Giorno, votato dal Consiglio regionale nella passata legislatura,  è stato recepito nel Piano regionale Tutela Acque del 2018, al punto 3.2.3., dove si legge che " dovrà essere valutata la fattibilità tecnico/economica di realizzazione di un canale di bypass o di altra soluzione progettuale, che mitighi l'impatto dello scarico della centrale di Somplago sul lago, con lo scopo di recuperare le condizioni di naturalità del lago stesso e di garantirne la fruibilità ".
      Arriviamo così alla L.R. n° 3 del 6/2/2018, che all'articolo 11, commi 1  e2, stabilisce la indizione di un concorso di idee, destinando allo scopo ben 50.000 Euro,  per “ la predisposizione di un documento che contenga una valutazione di fattibilità di possibili azioni di mitigazione, finalizzata alla rinaturalizzazione e valorizzazione ambientale e turistica” . In seguito a ciò la Regione/ Assessorato all'Ambiente, come già detto, sta predisponendo il bando di concorso, che arriverà in Giunta regionale in tempi brevi.
     Ricordiamo infine che questo intervento si rende assolutamente necessario, in quanto a causa dei milioni di m/c di fango depositatisi in 70 anni di attività della centrale  sul fondo del lago, a detta del 'ing. Dino Franzil per i Comitati e dell'ing. Franco Garzon, che era stato incaricato di uno specifico studio da diversi Enti Locali, il nostro lago fra 100/110 anni diventerà una palude, con un corso d'acqua centrale.
     Concludendo, finora la Val del Lago ha solo " dato " con l'oleodotto SIOT, con la centrale di Somplago e infine con il passaggio dell'autostrada. Ora legittimamente pretende di " avere " almeno la rinaturazione del lago, per lo sviluppo del turismo, della pesca, delle attività del tempo libero. Per un principio di civiltà!
 Impediremo che a decidere delle acque del lago e della montagna sia la pianura nel suo esclusivo ed egoistico interesse a detrimento della Val del Lago  e di tutta la montagna.

Comitato per la difesa e sviluppo del lago di Cavazzo o dei Tre Comuni, Alesso di Trasaghis
Comitato per la tutela delle acque del bacino montano del Tagliamento, Tolmezzo
Comitato " Forra del torrente Leale " - Avasinis di Trasaghis
Comitato interregionale PAS “Per Altre Strade Dolomiti” Sezione Carnia, Alta Val Tagliamento
Comitato Tutela Acque  Val Degano, Ovaro
Comitato Acqua Libera, Alto But, Paluzza
Gaia Baracetti, promotrice della petizione contro la centralina sul Rio Pecol,  Paularo

martedì 5 marzo 2019

Trasaghis verso il voto - 4 - Interrogazione della minoranza sul calo dei dipendenti

Il M.V. ha dedicato un ampio articolo alla carenza di personale nel Comune di Trasaghis. Lo spunto è stato offerto da una interpellanza presentata al riguardo dal Gruppo di minoranza.


Comune senza dipendenti, gli uffici a rischio paralisi


Comune a rischio paralisi a Trasaghis, dove a maggio la macchina pubblica potrebbe trovarsi praticamente senza dipendenti, infatti rimarrebbero due soli amministrativi in distacco all’Uti del Gemonese per sole 4 e 18 ore a Trasaghis. Di questo passo toccherà al sindaco aprire gli uffici e far funzionare l’anagrafe. Impossibilità di fare bandi pubblici per assumere, mobilità che non vanno a buon fine per il diritto dell’ente di provenienza a non permettere il trasferimento del dipendente e quiescenze, ma man mano che si rendono note le direttive statali sui pensionamenti: il problema del pubblico impiego interessa molti Comuni friulani, e stavolta colpisce quello di Trasaghis che conta una popolazione di due mila abitanti, ma soprattutto un territorio come quello della val del lago, che necessita di determinate professionalità. 
Risultati immagini per giorgio rodaro + gianni toffolettoA lanciare l’allarme nel paese è il gruppo di minoranza “Io cittadino” che a tal proposito ha predisposto una interrogazione: «Tale realtà – dicono i consiglieri Giorgio Rodaro, Daniela Desi Cucchiaro, Daniele Rossi e Gianni Toffoletto – è il frutto di un evolversi delle uscite per quiescenza dei dipendenti, per i quali non si intravedono a breve scenari di ripiano organizzativo. Evidenziamo che i numeri di questo progressivo, ancorché legittimo esodo di personale rischia, da qui a sei mesi, di provocare un’autentica e grave emergenza gestionale e funzionale del Comune stesso». 

Il gruppo di minoranza sottolinea che dal 2017 a oggi si sono ritirati per pensionamento cinque dipendenti e, da metà giugno 2017, risulta anche vacante la funzione di segretario comunale, in quanto a seguito trasferimento richiesto dallo stesso, è stato destinato ad altra sede; attualmente tale ruolo, viene assicurato con copertura a “scavalco”, che la minoranza giudica del tutto parziale. 

Altre quattro uscite per quiescenza sono già programmate da maggio a inizio di dicembre del presente anno: «È una situazione insostenibile – dicono i consiglieri di “Io cittadino” –, anche perché un dipendente attualmente in pianta organica è in comando-distacco all’ufficio tributi dell’Uti del Gemonese per 18 ore settimanali. Nonostante si dia atto che si è provveduto ad avviare le procedure per concorsi nonché per mobilità intercompartimentale, per coprire in futuro tre posizioni di operaio, istruttore amministrativo e istruttore direttivo, appare palese che ciò risulti assolutamente ancora insufficiente per garantire una continuità gestionale e amministrativa che possa definirsi tale». Oltre a quel dipendente che lavora 18 ore in Uti ce n’è un altro proveniente dal Comune di Trasaghis che in Uti ha 36 ore a settimana e solo 4 in municipio. A maggio, andrà in pensione la dipendente che si occupa dell’anagrafe, per cui, se le mobilità avviate non andranno a buon fine nelle prossime settimane, per allora il Comune di Trasaghis avrà solo due dipendenti che potranno lavorare 22 ore in municipio e quattro operai comunali. «Il tema – dice la minoranza – deve diventare di assoluto prim’ordine nell’imminente futura campagna elettorale, in quanto, va da sé che, accanto all’enunciazione di principi talvolta astratti, i cittadini devono sentirsi rassicurati sul fatto che, con chiunque venisse democraticamente chiamato a gestire la cosa pubblica, essi possano in futuro disporre di un Comune operativo e funzionante a pieno regime». 
(Articolo di Piero Cargnelutti sul Messaggero Veneto del 3 marzo 2019)
Sulla stessa pagina, la posizione del Sindaco in merito al problema:

«Nessuno ha risposto all’avviso di mobilità»

TRASAGHIS. «La situazione non dipende dal Comune che deve seguire direttive statali, ma faremo in modo che chi amministrerà Trasaghis da maggio in poi possa riuscire a farlo fino al prossimo anno quando sarà possibile fare un nuovo bando di assunzione». Il sindaco Augusto Picco è conscio della difficoltà in cui si trova il Comune che amministra, il quale fino a qualche anno fa aveva un buon organico ma negli ultimi anni, tra pensionamenti e mobilità, si trova nella situazione in cui è oggi: in particolare, una dipendente ha comunicato nelle ultime settimane il suo pensionamento con la fine dell’anno e ciò sta creando non poche preoccupazioni. Di certo, anche in quel caso, la richiesta di quiescenza giunta in modo improvviso è dovuta all’attesa di conoscere quali erano le nuove direttive statali come per esempio “quota cento”, dunque né l’amministrazione né la dipendente in questione potevano fare diversamente. «Di fatto – dice il sindaco Picco – il Comune ha il budget per assumere un nuovo amministrativo a partire dalla seconda parte dell’anno, ma potrà farlo solo nel 2020». 

L’amministrazione comunale ha attivato le mobilità prima dei bandi di assunzione come da normativa ma se per un nuovo operaio comunale sono andate a buon fine, per un dirigente amministrativo è andata deserta: «Ad ogni modo – spiega il sindaco Picco – stiamo seguendo il problema: con i dipendenti messi a disposizione dalla Regione e le convenzioni fatte da quest’ultima con le agenzie interinali sarà possibile avere personale nei prossimi mesi: ci vorrà pazienza perché possano apprendere il lavoro, ma sarà possibile garantire il servizio». —

P.C.

lunedì 4 marzo 2019

Nel Consorzio di Bonifica si pensa al Lago per mitigare i problemi della siccità

Nel Medio Friuli ci pensano. Nel corso di un incontro proposto dal Consorzio di Bonifica della Pianura friulana, si è nuovamente parlato dell'ipotesi di utilizzare le acque in uscita dal Lago per far fronte ai pericoli della siccità (tematica antica, più volte affrontata anche sul Blog).
A dare autorevole avvallo alla discussione, l'assessore  regionale, Zannier. 
Non è ancora dato di sapere in che termini si è espresso l'assessore  nè come i convenuti hanno risposto. Ma sarà sicuramente un argomento da riprendere ed approfondire (anche e considerato che si è in attesa della definizione di varie tematiche, dal concorso di idee per il by-pass alla concreta applicazione del Piano regionale delle acque.
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Risorse idriche, i piani del Consorzio di bonifica illustrati alle Consulte

Il Consorzio di bonifica della Pianura friulana ha riunito a Mortegliano le Consulte Medio Friuli, Colline occidentali e Sinistra Torre, alle quali sono stati illustrati il bilancio dell’ente e le opere in programma, oltre 100 nel prossimo triennio.

Irrigazione e approvvigionamento idrico, cambiamenti climatici, difesa idraulica e salvaguardia del territorio, opere e investimenti a favore della comunità e degli agricoltori sono i temi toccati nell’incontro, alla presenza dei vertici dell’ente consortile, dell’assessore regionale Stefano Zannier, e del sindaco ospitante, Alberto Comand.
Le Consulte, di cui fanno parte i sindaci e i nominati dal consiglio dei delegati, sono un prezioso strumento di informazione dei consorziati, una modalità di partecipazione unica fra consorzi a livello nazionale – come rilevato dalla presidente dell’ente Rosanna Clocchiatti –, organi consultivi “sentinella” «che ci permettono di essere vicini al territorio». (...)

L’assessore Zannier, infine, ha annunciato: «Con la Finanziaria di quest’anno si interverrà con mutuo a garantire un’anticipazione immediata e una quota di bilancio costante nel tempo per i prossimi anni, pari a 5 milioni di media annua in conto capitale per manutenzioni per un totale di 17,5 milioni». Zannier ha toccato anche il delicato tema della presa dallo scarico del lago di Cavazzo, che potrebbe mitigare i gravi effetti dei fenomeni di siccità. — 
(Messaggero Veneto, 26 febbraio 2019)


domenica 24 febbraio 2019

Venerdì ad Alesso la cena di solidarietà con l'Ass. Oncologica dell'Alto Friuli

Venerdì 1° Marzo alle 19.30 presso l’ex asilo di Alesso si terrà una cena di solidarietà a favore dell’Associazione Oncologica Alto Friuli. La proposta arriva dalla Parrocchia di Alesso in collaborazione con le associazioni di volontariato operanti sul territorio. Prenotazioni entro martedì 26 febbraio!

Da anni l’Associazione Oncologica Alto Friuli opera su tutto il nostro territorio, Gemonese, Carnia, Valcanale per dare assistenza ai pazienti oncologici ed alle loro famiglie. L’associazione nasce nel 1997, i primi progetti realizzati riguardavano essenzialmente il miglioramento della qualità della vita degli ammalati all’interno del centro ospedaliero come ad esempio la donazione di poltrone confortevoli per la sala di infusione. Nel corso degli anni l’attività dell’Associazione si orienta maggiormente verso il territorio in affiancamento all’attività istituzionale dell’Azienda Sanitaria. Questa collaborazione nel 2013 viene formalizzata con una specifica convenzione. Le attività dell’AOAF spaziano dall’organizzazione di eventi per la diffusione delle pratiche di prevenzione, al servizio di supporto psicologico territoriale, al servizio di accompagnamento alle cure tramite volontari. L’Associazione comprende quindi figure sia professionali che volontarie, esterne all’ambiente ospedaliero.
AOAF si configura come un sodalizio senza fini di lucro (Onlus), le cui principali finalità sono:
  • Assistenza alla persona ammalata di tumore e alla sua famiglia
  • Formazione e aggiornamento degli operatori coinvolti nelle cure oncologiche
  • Educazione sanitaria, educazione alla prevenzione, sensibilizzazione dei cittadini.
Non facciamo mancare il nostro contributo a chi sostiene la battaglia della vita per la vita!


sabato 16 febbraio 2019

Trasaghis verso il voto - 3 - Tavoli di lavoro per dare voce ai paesi

L'ex consigliere comunale Enrico Masiero lancia una serie di appuntamenti denominati "Diamo voce al paese": incontri nelle singole frazioni, coordinati dallo stesso Masiero,  per individuare le problematiche specifiche della località e, auspicabilmente, ipotesi di soluzione.
Non è (ancora) una scelta di campo (ma poco ci manca?). 

Questo il messaggio diffuso tramite volantini e sul Web da Masiero:

"La scelta che faccio oggi è particolarmente dettata dalle esigenze dei cittadini di Trasaghis 
Parto con questa iniziativa, che non è una lista, ma è un progetto,con degli incontri dedicati proprio ai nostri paesani
“Diamo voce al paese”, servirà per capire realmente di cosa hanno bisogno le nostre frazioni e il nostro territorio. Alla fine del percorso se verrà fatta una lista amministrativa e io sceglierò di farne parte avrò un bel po’ di progetti da portare alla nuova amministrazione. 
Sono ottimista che al momento del voto i nostri cittadini con la loro intelligenza sapranno premiare chi non solo con le parole ma con i fatti ha realizzato quanto promesso. 
Sono sicuro che i nostri cittadini apprezzano le persone dei fatti e non quelle delle parole.
Gli incontri “Nuova Trasaghis diamo voce al paese” sono aperti a tutti e liberi da posizionamenti politici in vista delle elezioni Comunali di Maggio 2019".



Pare di percepire che ci sia "movimento" anche in altri gruppi: come sempre, il Blog ne darà notizia, senza schieramenti, per consolidare la vocazione informativa.

mercoledì 13 febbraio 2019

Alesso, mille euro per la scuola grazie al "Brulè fest" promosso da "Genitori attivi"

Il Gruppo Genitori ATTIVI è lieto di comunicare che è riuscito ad effettuare, con il ricavato del Brulè FEST, un versamento pari a 1000,00 € a favore della Scuola primaria di Alesso,



E' un  risultato che gli organizzatori definiscono eccezionale, ritenendo sia stato  possibile grazie alla collaborazione di tante persone, associazioni ed Enti quali  il Comune di Trasaghis per la concessione degli spazi comunali,  i Genitori che hanno offerto delle deliziose torte,  le Associazioni “Chei di Peonis”, Pro Loco Amici di Avasinis, Grop Trasagan, Alpini di Alesso, Val del Lago Femminile e Maschile ed il Bar Sara di Alesso per la loro partecipazione alla gara del Brulè,  la Pizzeria Bunker 3 di Trasaghis ed il Minimarket Il Camarin di Avasinis per l'offerta dei ricchissimi cesti per la premiazione,   la Tipografia Toniutti di Osoppo per le stampe e per il costante sostegno,  il Panificio Picco di Alesso per il rifornimento alimentare offerto,  Annalisa e Fabio del Supermercato di Alesso per la loro disponibilità e la generosa scontistica, la ditta  Colombino e Polano Srl di Ragogna per la generosa scontistica del rifornimento di vettovaglie,  l'Enoteca la Nicchia di Osoppo per la disponibilità ed il caffè,  Andrea Erjavec per la cioccolata calda, la Parrocchia di Alesso per il proiettore ed i tavoli,  lvo Del Negro per l'articolo sul Messaggero,  le bambine che hanno distribuito di braccialetti scooby doo,  tutti coloro che hanno dato un aiuto fisico nell'organizzazione e, alla fine, tutti i partecipanti alla Festa che con la loro offerta hanno sostenuto l'iniziativa.
Gli organizzatori concludono ribadendo che QUESTO EVENTO È STATO LA CHIARA DIMOSTRAZIONE CHE "L'UNIONE FA LA FORZA".


venerdì 8 febbraio 2019

I mondiali di parapendio acrobatico nel 2020 tra San Simeone e Lago

Mondiali di volo acrobatico Trasaghis ha vinto la sfida 

Via libera da Losanna ai “Mondiali assoluti di parapendio acrobatico”, che si svolgeranno ad agosto 2020 a Trasaghis. Missione compiuta per la delegazione guidata dal sindaco di Gemona Roberto Revelant con gli amministratori di Trasaghis e Bordano Roger Stefanutti e Matias Barazzutti, accompagnati da Silvia Danielis di Promoturismo, Barbara Sonzogni di Aeroclub lega piloti, e Luigi Seravalli di Volo libero Friuli, comitiva che nel fine settimana ha raggiunto la città elvetica dove ha sede la Federazione aeronautica internazionale (Fai), che ha accolto con un voto unanime la candidatura di Trasaghis a sede della competizione internazionale “Mondiali di parapendio acrobatico” per l’agosto del 2020. 
«Questo straordinario risultato – ha detto entusiasta il sindaco di Gemona Roberto Revelant – è frutto del lavoro e investimenti di tanti anni ove le amministrazioni comunali con le associazioni del territorio, i partner e sponsor privati, assieme alla Regione e PromoTurismo Fvg, sono riusciti a far diventare il Friuli Venezia Giulia area di interesse mondiale del volo». (...)

La competizione si svolgerà sul lago dei Tre Comuni con decollo dal monte San Simeone sopra Bordano e atterraggio sulla riva ovest del grande bacino friulano. Dopo i mondiali di deltaplano in programma la prossima estate in Carnia, con questo nuovo appuntamento internazionale, il cielo friulano continua a essere protagonista in una pratica sportiva che ha già portato risultati importanti in questi anni. A Volo Libero Friuli, il compito ora di realizzare questo importante evento nell’ambito di Sportland, progetto già riconosciuto con il titolo di “Comunità europea dello sport 2019”: «Siamo stati premiati – dice Luigi Seravalli, presidente dell’associazione – per la qualità del lavoro proposta negli anni scorsi, ove con AcroMax si è organizzato per cinque anni consecutivi la tappa di coppa del mondo di parapendio acrobatico, oltre a ulteriori eventi di respiro internazionale quale la Paragliding World Cup, i British Open e i Nordic Open. Il nostro territorio sta diventando, anno dopo anno, riferimento internazionale del volo, e oramai tale ruolo è riconosciuto anche dalla federazione mondiale». (...)
(Art. di P. Cargnelutti su Messaggero Veneto, 6 febbraio 2019)


A riguardo, il Sindaco di Trasaghis Augusto Picco ha espresso la soddisfazione sua e dell'Amministrazione attraverso un intervento su Fb:
"Un grande risultato frutto di anni di lavoro, spesso fatto senza clamori, ma che alla fine sta portando i suoi frutti.
Un ringraziamento particolare all'Assessore Roger Stefanutti che ha seguito con molta dedizione in questa legislatura il progetto Sportland per il comune di Trasaghis."



mercoledì 6 febbraio 2019

Domenica la Brulè fest ad Alesso: genitori in campo per sostenere la scuola

Si svolgerà domenica 10 nel centro servizi di via Libertà ad Alesso la “Brulè fest”, una iniziativa avviata dal gruppo "Genitori attivi" costituitosi fra i genitori dei bambini frequentanti la scuola primaria della frazione con la collaborazione di alcuni commercianti locali (in particolare "Il camarin", "Tipografia Toniutti", pizzeria "Bunker3") e il patrocinio del Comune di Trasaghis. 
L’appuntamento è per le 14 nel Centro Servizi di via Libertà, dove si svolgerà la gara del “Brulè più buono”: le iscrizioni sono state raccolte scrivendo a: genitoriattivi.alesso@gmail.com. Alle 18, le premiazioni.
Il ricavato  della iniziativa sarà destinato al sostegno delle attività della scuola primaria di Alesso.


martedì 5 febbraio 2019

Trasaghis verso il voto - 2 - Ancora sulle dimissioni di Masiero

Dopo la notizia delle dimissioni presentate dal consigliere Masiero e la critica avanzata dal Sindaco, a intervenire sul tema è il gruppo di minoranza:


Dimissioni di Masiero Opposizione polemica 


TRASAGHIS. «Il percorso politico e amministrativo del consigliere dimissionario Enrico Masiero si rivela ondivago». Sulle recenti dimissioni del consigliere di maggioranza Enrico Masiero, ora interviene anche il gruppo consiliare di minoranza “Io cittadino” composto dai consiglieri Giorgio Rodaro, Gianni Toffoletto, Daniela Desi Cucchiaro e Daniele Rossi: «Già a suo tempo era candidato nella lista che nel primo mandato del sindaco Picco era a lui opposta, con la candidatura di Gianni Toffoletto. Successivamente il medesimo lo si trovava candidato e poi ultimo degli eletti al fianco dell’attuale sindaco: obiettivamente è pure legittimo cambiare idee, opinioni e anche liste, tuttavia è alquanto sorprendente, che lo si faccia sistematicamente e a ogni scadenza elettorale». 

Sulle iniziative realizzate a Braulins vantate da Masiero, il gruppo “Io cittadino” evidenzia che «sono frutto e merito di una coralità di persone e associazioni che operano a supporto del territorio». 

«Saranno i nostri concittadini, nelle imminenti scelte elettorali, a valutare gli effettivi contributi ed risultati forniti da ciascuno in questi cinque anni. Se il consigliere Masiero, ritiene i suoi, particolarmente brillanti, si sottoponga con serenità e chiarezza, anche in prima persona e carica, al giudizio degli elettori». —

P.C. 
(Messaggero Veneto, 4 febbraio 2019)


domenica 3 febbraio 2019

"Vivere il presente col ricordo del passato": il messaggio dei coscritti di Alesso del '99

Le bandiere dei coscritti di Alesso, si sa, rappresentano anche un prezioso documento che consente di essere letto, attraverso gli anni ed i decenni, in modo di poter ricostruire l'evoluzione di tanti fenomeni (si pensi alla stessa figura del coscritto, al progressivo inglobamento della componente femminile, alle bandiere attestanti il passaggio dal terremoto alla ricostruzione, alle diverse tematiche ambientali ...).
Già è stata presentata, su queste pagine, (vedi https://cjalcor.blogspot.com/2018/01/le-memorie-della-grande-guerra-nella.html) la descrizione dei motivi ispiratori della bandiera del 1998.

Grazie alla collaborazione dello staff degli autori (Saira, Susan e Manuel) presentiamo anche il discorso - assai suggestivo e intenso - che sta alla base della bandiera fatta dai "ragazzi del '99" (quelli del 1999, ovviamente, intenti a  provare a rapportarsi col dramma vissuto dai loro coetanei nati cent'anni prima).

quando ritorno ti porto lassù...
- disse speranzoso Nereo a Caterina quando, nella primavera del 1917 corse da lei per mostrarle la 
cartolina che lo inviava  al fronte.

Nereo, classe 1899, già uomo, perché a quei tempi si era adulti col primo colpo d’ascia sferrato al 
ceppo tagliandolo in due parti. Uomo anche per la patria che gli dava in braccio un fucile e una divisa 
verde, più grigia che verde, più timore che speranza.

Caterina annuì con l’ottimismo e l’incoscienza di chi non non sa di essere già nella pagina della grande 
storia e lasciò che il suo Nereo andasse a scriverne una fra le più tragiche.

Caterina colorò i suoi giorni del celeste della sua malinconia e il giorno in cui tutti tornarono indossò il
vestito dello stesso  colore.
La primavera divenne autunno e l’autunno inverno.
Alcuni tornarono.
Li aspettavano tutti in piazza.
Ma Nereo non tornò. 

Altre famiglie si ricomposero, alcuni piansero.
Alcuni sogni divennero realtà ma non quello di Caterina.
Quell’anno lui non tornò.

...e quando ritorno ti porto un bel fiore... le diceva con timido intento romantico, nascondendosi il 
viso che non voleva lei vedesse arrossito.

La primavera successiva, solo, Nereo mantenne la promessa e tornò a casa.
La portò lassù e le diede il fiore più delicato che aveva raccolto sul sentiero.

-Da quassù il paese sembra ancora più bello, non si vede nessuno piangere e nessuna casa 
sembra essere rimasta vuota…-

...e quando ritorno ti chiedo in sposa... c'era scritto nella lettera che tra un po' le avrebbe 
consegnato.

Noi, cent’anni dopo guardiamo dall’alto questo incontro, il paese che Caterina e Nereo guardano è il 
nostro paese, i nostri sguardi abbracciano la stessa valle.
Tanti fiori non sono stati consegnati alle belle a cui erano stati promessi, tanti soldati non sono tornati. 
Ora restano sospesi come nuvole, come pensieri.

Caterina e Nereo hanno riempito la loro piccola pagina di vita nel grande libro del millennio.



I ragazzi del ’99 del nostro secolo hanno l’onore di scriverne l’ultima pagina e di custodire quello che 
è stato il millennio più ricco, pieno, lungo e breve della storia dell’umanità.

Lo sguardo di Caterina, sereno e consapevole, ci invita a prendere coscienza della nostra responsabilità 
nella storia, piccola o grande che sia.

Nereo non ci guarda, forse perché non vuole sapere, incrociando il nostro sguardo, se il suo sforzo sia 
stato utile o invano. Forse, semplicemente, segue le traiettorie di una rondine a loro familiare e lascia 
a lei, esperta per natura, il compito di insegnarci il ciclo delle cose, di uomini, luoghi, tempi e il senso 
provvisorio degli eventi.

Il 1999 con

Saira, Susan, Manuel


giovedì 31 gennaio 2019

Trasaghis verso il voto - 1 - Masiero si smarca

Cominciano i primi movimenti per il definirsi di alleanze, formazioni, contrapposizioni in vista del rinnovo del Consiglio comunale di Trasaghis della prossima primavera.

Il consigliere Enrico Masiero ha rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere, lamentando la mancanza di collegialità e la scarsa collaborazione.

Masiero si dimette: «Poca collaborazione»

TRASAGHIS. «Adesso è il momento di lasciare: il 24 gennaio ho rassegnato le mie dimissioni. L’entusiasmo che mi ha portato ad accettare il delicato compito conferitomi non voglio si perda nell'insoddisfazione, nell'impossibilità di fare e di agire davvero per il bene della comunità di Trasaghis. Ho sempre lavorato per sostenere al massimo l’attuale compagine amministrativa». 

Enrico Masiero, consigliere comunale che in questo quinquennio ha fatto parte della maggioranza guidata dal sindaco Augusto Picco, ha lasciato. Una scelta è motivata da Masiero da una situazione che non lo soddisfaceva: «Secondo coscienza – dice Masiero –, compio questa scelta di interrompere la mia esperienza con questa amministrazione: non sarebbe giusto continuare a occupare una posizione di responsabilità senza la giusta serenità che non ho più, per un insieme di cause. Con l’esperienza che ho dimostrato ai miei consiglieri in cinque anni, ho trovato poca collaborazione: mai un consiglio, mai un programma, non posso più stare con colleghi che non hanno capito che per rialzare l’economia e aiutare i commercianti l’unico vincolo è il turismo coordinato dalle nostre associazioni». 
(Articolo di P.C. dal Messaggero Veneto del 29 gennaio)

A stretto giro, la replica del sindaco Augusto Picco che ha contestato le affermazioni di Masiero definendole una sorta di tattica pre - elettorale per adeguati "posizionamenti".

Dimissioni di Masiero Critico il sindaco Picco: «C’è aria di elezioni»

TRASAGHIS. «Strana questa insoddisfazione palesata a pochi mesi dalle elezioni, non credo serva uno scienziato per capire a cosa sia dovuta». Il sindaco di Trasaghis Augusto Picco commenta così le recenti dimissioni del consigliere di maggioranza Enrico Masiero che nei giorni scorsi ha espresso pubblicamente il malcontento che lo ha spinto a scegliere di abbandonare la squadra di governo comunale a Trasaghis. Il sindaco Picco non nasconde l’amarezza per aver appreso delle dimissioni di Masiero solo dalla lettera presentata in Comune «senza che in questi anni vi siano state da parte di Masiero richieste di chiarimenti o di maggior partecipazione, cosa mai negata ad alcuno e anzi benvenuta. Lascia invece perplesso il metodo scelto, senza alcun confronto che la dice lunga su come il consigliere intenda la collaborazione fra amministratori». «I consiglieri del gruppo di maggioranza – dice il primo cittadino –, a differenza di quanto scrive Masiero, sono stati e sono impegnati e collaborativi, avendo contatti frequenti con il sindaco e la giunta, proponendo iniziative, segnalando le istanze della popolazione e suggerendo soluzioni per le problematiche del territorio. Dispiace inoltre che il consigliere dimissionario si intesti successi in iniziative che lo hanno visto semplice collaboratore, quali la festa del ponte, creata dal sindaco e dalla giunta comunale, festa che poi è stata portata avanti dall’associazione “Noi di Braulins” negli anni successivi». «Capisco che la campagna elettorale – conclude il sindaco Augusto Picco – sia già iniziata ma non accetto che per opportunità di “posizionamenti” un consigliere comunale denigri i suoi ex colleghi, e auspico che i toni nei prossimi mesi possano essere di reciproco rispetto fra i cittadini che vorranno candidarsi alle elezioni comunali». In primavera si andrà infatti al rinnovo dell’amministrazione dopo la conclusione del secondo mandato amministrativo guidato da Picco. 
(Articolo di P.C. dal Messaggero Veneto del 30 gennaio)

Come sempre i lettori sono invitati a esprimersi, sia sulla decisione dell'ex consigliere Masiero sia sulle prospettive che si aprono in vista del rinnovo del Consiglio.
Il tutto, naturalmente, "cun creance e  sintiment".