"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

lunedì 25 agosto 2014

Latarìa, bilancio di un evento

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Carissimi tutti,
a conclusione di questi due giorni di festeggiamenti dedicati alla riapertura della Nostra Latteria, lasciateci esprimere alcuni pensieri. Tirando le somme possiamo dirci soddisfatti, fieri e soprattutto ripagati del tanto lavoro che si cela dietro quest’evento. Lavoro in primis di manutenzione, pulizia e successivamente di organizzazione e allestimento dei locali della latteria. E’ stato un fine settimana di intense emozioni: le vostre emozioni sono state le nostre emozioni. Abbiamo riaperto quelle porte dopo quasi quarant’anni e i vostri ricordi, le vostre impressioni e la vostra meraviglia ci hanno travolto e riempito il cuore. Siamo una Pro Loco giovane. Tutti noi siamo nati nel post terremoto e nessuno di noi ha realmente “vissuto” la Latteria come possono invece averla vissuta i nostri genitori e nonni. Abbiamo perciò avuto occasione di ascoltare i racconti di coloro che passavano a trovarci durante i lavori e si fermavano a scambiare qualche chiacchiera, abbiamo compreso inoltre spiegazioni un po’ più tecniche sul funzionamento dei macchinari e della strumentazione relativa alla produzione del formaggio. 
Sì, sono stati giorni intensi, ma ne è valsa davvero la pena. E’stato ripagante vedere l’emozione dei nostri nonni, i complimenti dei compaesani e la viva partecipazione ed interessamento dei più giovani. 
Grazie a tutti voi che avete reso queste giornate, nonostante il tempo non fosse spesso a nostro favore, così speciali che ci spronano ad andare avanti e a fare sempre meglio. 
Un sentito ringraziamento al Gruppo Alpini Alesso e al loro presidente Fernando Cucchiaro, al Gruppo della Parrocchia di San Bartolomeo, in particolare a Francesco, Egisto e Simone Pazzaglia, a Caterina, Andreina, Bruna, Iride e Valda. Riconoscenti siamo anche a tutta la famiglia dell’Amico Sandro Stefanutti, a Renzo, Saira e Susan che hanno allestito a suo ricordo una mostra con alcune delle sue opere, le quali continuano e continueranno a parlarci sempre di lui, del suo amore per la montagna e la natura.
Grazie a Vanna, sempre pronta a sostenerci in tutte le iniziative Pro Loco, al nostro giovane “cogo” Cristian Cobelli , a Sandra e Fabrizio Comino che hanno gestito e curato superbamente l’area “Enoteca” all’interno della Latteria assieme al Sommelier Enzo.
Grazie a tutti coloro che hanno voluto donare un contributo di qualsiasi forma, economico o semplicemente di supporto a favore della Latteria.
Ma la nostra gratitudine, senza niente togliere a tutti coloro che hanno collaborato alla manifestazione, va al Presidente della Latteria Turnaria Francesco Cucchiaro che da tempo si prodiga con tutte le sue forze per far rinascere la nostra Latteria. Il merito di questo successo va tutto a lui, alla sua perseveranza, tenacia e costanza. Noi, abbiamo avuto solo l’onore di affiancarlo in questo percorso che speriamo non si fermi qui, ma proceda affinché la Nostra Latteria diventi stimolo per tanti di nuove proposte.
Nuovamente, a tutti
GRAZIE DI CUORE 
                                                   La Pro Loco Alesso


Margherita: "Alora nona, cemut ti sameial?" 
Velina: "Ce biel, dut como che i ai lassât coranta ains fa.."
Edoardo: "E' stato il commento più gettonato da tutti quelli che la latteria l'avevano vista in attività ... il che significa che l'iniziativa ha centrato completamente il bersaglio ... bravi !!!" 

Saluti dall'Ambiesta (prima che tutto cambi)


Più volte, su questo Blog, ci si è chiesti quale fosse la posizione dei Sindaci di Cavazzo e Verzegnis in merito allo sfangamento. Posizioni ufficiali non pare siano state espresse; un indizio interessante nasce dalla lettura di un articolo apparso ancora il 25 giugno sul Gazzettino da cui si verrebbe a dedurre la formulazione di una proposta alternativa sulle modalità di sfangamento: "«Per evitare che il fango e i limi asportati con le draghe dal lago (si stima dai 25 ai 35 mila metri cubi), venga fatto fluitare (seppur diluito con cacciate d'acqua) lungo il corso del torrente emissario Ambiesta con evidenti ripercussioni sull'alveo dello stesso - ha spiegato Renzo Lunazzi, primo cittadino di Verzegnis - abbiamo chiesto si realizzi una condotta temporanea di circa 5 km che "ingoi" i sedimenti aspirati dalle idrovore e li trascini in vasche di decantazione realizzate sul greto del Tagliamento, da dove poi si potrà decidere se stoccare il materiale accumulato e portarlo via con i camion, oppure smaltirlo in maniera programmata nei periodi di piena del fiume».". Nessuno poi ne ha più parlato e di questa proposta non vi è traccia nel comunicato rilasciato dalla Regione dopo lo svolgimento della Conferenza dei Servizi del 9 luglio. Evidentemente la proposta è stata ritenuta troppo onerosa ed è stato dato quindi il via libera alle modalità presentate da Edipower, seppur con prescrizioni sui tempi ed i modi: "La rimozione del sedimento avverrà attraverso il dragaggio e il pompaggio del materiale a bacino pieno. Il materiale estratto verrà miscelato e diluito con l'acqua del lago e fatto fluitare a valle, nel torrente Ambiesta e successivamente nel fiume Tagliamento, attraverso lo scarico di superficie".
Dunque fra ottobre e novembre il fango del lago di Verzegnis sarà fatto scendere a valle attraverso l'Ambiesta. Passando dove? Per chi aveva finora visto l'Ambiesta solo nell'immagine del ponticello vicino al "Cason dal Stambec", ecco alcune istantanee che "fermano" le condizioni attuali del torrente. Guardatele bene, perché, nonostante sia stato assicurato il massimo impegno "per limitare al massimo l'impatto delle operazioni sul delicato ecosistema fluviale del torrente Ambiesta", dopo novembre questi angoli avranno un altro aspetto.






domenica 24 agosto 2014

Nuova vita per la Latteria di Alesso, diventata contenitore di proposte (II)

Grande festa ieri, ad Alesso, per la riapertura della latteria: un vero e proprio "evento" che sarà il caso di riesaminare, più avanti, nelle sue diverse, significative sfaccettature, grazie al contributo delle diverse associazioni coinvolte e dei lettori. Intanto, la cronaca che ha fatto dell'avvenimento il  MV ed una "galleria fotografica" dell'inaugurazione.
----------
Riapre la latteria di Alesso risorta dal sisma

Messaggero Veneto, 23 aprile 2014 (rid. ed ad.)

TRASAGHIS Si riaprono le porte della latteria turnaria di Alesso. La struttura torna in questo fine settimana protagonista nell'ambito della festa di San Bartolomeo, organizzata dalla Parrocchia di Alesso. Dalla collaborazione tra quest'ultima, la Pro Alesso, il locale Gruppo Ana, e il gruppo di cittadini impegnato in un progetto di riutilizzo della vecchia latteria, è nata l'idea di aprire nelle giornate di oggi e di domani le porte della struttura che ospiteranno la mostra di scultura "Cui voi di Sandro" (omaggio a Sandro Stefanutti), ma anche spazi destinati ai festeggiamenti con la possibilità di degustare per due giorni vini e assaggi di qualità: «Nelle ultime settimane - ci ha spiegato il presidente della Pro Alesso Loris Franzil - abbiamo provveduto a risistemare gli interni della latteria dove ancora oggi è possibile visionare gli strumenti che venivano utilizzati per la produzione casearia nel passato. L'obiettivo è quello di recuperare un punto di visita destinato principalmente alle scolaresche». La latteria turnaria di Alesso era stata fondata nel 1906 e da quella data fino al terremoto del 1976 era stata un punto di riferimento per le tante famiglie della località che vi conferivano il loro latte. Con il sisma, la struttura, che un tempo ospitava anche la scuola media, non è crollata ma non è stata più riutilizzata, e in questi due giorni riapre per la prima volta da allora: nel 2006 alla latteria di Alesso era stato dedicato il "Lunari di Dalès" a ricordo del centenario dalla sua fondazione. L'apertura della struttura è in programma per le 18 di sabato, mentre i Festeggiamenti parrocchiali inizieranno alle 16. Domenica la manifestazione continuerà, a cominciare dalle 17, e si concluderà con una serata danzante a cura di Edi Toffoli. (p.c.)

Il presidente Francesco Cucchiaro con Francesco Pazzaglia per il Gruppo Parrocchiale
I presidenti della Pro Loco Loris Franzil e della Latteria
 
Benedizione di prè Gjulio
Taglio del nastro da parte del sindaco Augusto Picco
 
Visita al "museo" della latteria

L'esposizione dei  dipinti di Sandro Stefanutti

(Foto inaugurazione: Katia Cucchiaro - foto interni: A&D)

sabato 23 agosto 2014

Trasaghis, il confronto corre, forse, sul Web

Verso la fine del precedente mandato amministrativo è nato il sito "Trasaghis giunta aperta" (http://www.trasaghisgiuntaperta.it/) per iniziare a offrire uno spazio informativo sull'attività della giunta. Dopo le elezioni, il sito è stato ovviamente modificato con la nuova composizione della giunta ed il riferimento alla composizione del nuovo Consiglio comunale.


Recentemente anche il Gruppo di minoranza ha creato un proprio sito, "La voce della minoranza" (http://www.iocittadinotrasaghis.tk/) dove vengono segnalate le proposte e le posizioni del gruppo in Consiglio comunale, in particolare gli interventi e le interrogazioni presentate.



Il Blog "Alesso e Dintorni", che è operativo da cinque anni e che spesso nel passato è stato l'unico spazio di confronto sul Web relativamente alle "tematiche valdelaghine", accoglie con favore la nascita di ulteriori spazi, augurandosi che venga privilegiato il confronto e la discussione e non si  scivoli in un puro e semplice  ribadire delle proprie posizioni.

venerdì 22 agosto 2014

Une recension dal libri "Storiis, liendis e tradizions de Val dal Lâc".

Il Diari (che cumò si lu cjatilu dome online - www.ildiari.eu) al à publicât pôc timp indaûr une recension dal libri di Velia Stefanutti Storiis, liendis e tradizions de Val dal Lâc

-------------
Storiis, liendis e tradizions de Val dal Lâc
Viaç tes tradizions popolârs de Val dai Trê Comuns, par cure di Velia Stefanutti

A pene presentât il libri Storiis, liendis e tradizions de Val dal Lâc, par cure di Velia Stefanutti. Il libri, che al puarte indevant la golaine Agâr de Filologjiche, al met adun vincj contis curtis, risultât de memorie des gjenerazions passadis e de ricercje storiche puartade indenant da l’autore e si insede te suaze classiche des tradizions popolârs, ma cuntune atenzion particolâr pe varietât locâl di Tarnèp e lis sôs peraulis plui vieris e tipichis, valorizadis in gracie di sclariments e notis a pît di pagjine.
Lis liendis plui innomenadis, salvadis dal poç de storie dai paîs di cheste Val, a deventin cussì ocasion par fermâ te cjarte il flum de memorie orâl e rinfuarcî la coesion coletive ator di tradizions, nons e usancis di une volte che la premure de vite moderne e riscje di parâ jù e di fâ pierdi.
La racuelte e je insiorade di imagjinis vignudis di archivis privâts dal puest e dal comun di Bordan, che miôr a pandin i aspiets materiâi de vite umile e gjenuine dai timps passâts, disveâts no tant par nostalgjie ma par podê lassâ in ereditât a lis gnovis gjenerazions la ricjece di une storie e di une identitât.
Lis resons di cheste opare a son duncje fedelis a lis peraulis spindudis di Feo Mizzau, tant che President de Societât Filologjiche Furlane, te ocasion dal 64m Congrès, tal volum dal 1987 dedeât a la Val dal Lâc: «Chel passât al è dentri di nô e si pant mediant le lenghe. […] O fevelìn di radîs, no di fueis. E di radis ch’a si piardin ta la gnot dai timps e ch’a son vivarôsis, ch’e àn tignût salt l’arbul aes bissabovis di îr e che ancje uê no molin piz ai gnûfs barbars».


giovedì 21 agosto 2014

Nuova vita per la Latteria di Alesso, diventata contenitore di proposte

La latteria di Alesso ha una storia centenaria (fu fondata nel 1906 ed è stata sino al terremoto un punto di riferimento essenziale per la vita economica e sociale del paese; alla sua storia è stato interamente dedicato il "Lunari di Dalés pal 2006). Dopo il terremoto, le cose si sono complicate: sospesa l'attività di conferimento del latte e quella delle scuole medie che erano situate al piano superiore, il Consiglio direttivo della società di gestione ha cercato di intraprendere varie strade per la salvaguardia dell'edificio e del suo patrimonio.

Ora la Pro Loco di Alesso propone per il  23 e  24 agosto una interessante iniziativa: "riapriamo al pubblico la nostra latteria, per riscoprire spazi, strumenti di lavorazione del formaggio e un "pezzo" di storia di Alesso..." Oltre alla visita ai locali e alle attrezzature per la lavorazione del latte, viene riproposta anche la Mostra di pittura su legno "Cui voi di Sandro", un omaggio al lavoro e alla passione di Sandro Stefanutti, recentemente scomparso.
Gli organizzatori aggiungono: "Non la solita sagra... Degustazioni di Prosciutto di San Daniele, Formaggi e pietanze tipiche. 
Per gli appassionati e per chi vuole scoprire sapori e gusti nuovi...Selezioni dei migliori vini regionali e non solo in collaborazione con La Nicchia Enoteca ... sarà presente un sommelier professionista.
E per i più affamati non mancheranno carni alla brace, polenta, patate fritte...ed altre prelibatezze!!
Festeggiamenti anche al coperto... con musica live... serata rock sabato con i "Lumberjacks" e domenica "Edi Toffoli".

Collaborano con la Pro Loco il  Gruppo Alpini, la Latteria Turnaria, il Gruppo Parrocchiale di Alesso. La manifestazione (2° festa parrocchiale) ha anche il patrocinio del Comune di Trasaghis.

mercoledì 20 agosto 2014

Trasaghis, "il Comune che esercita la minor imposizione fiscale sui propri cittadini"

Il sindaco Picco: «Il bilancio non prevede aumenti delle imposte»

Messaggero Veneto, 19 agosto 2014

Trasaghis si conferma come il Comune della provincia di Udine che esercita la minor imposizione fiscale sui propri cittadini. A differenza di molti Comuni costretti ad aumentare le tariffe a causa della mancanza di trasferimenti ed extragettiti Imu da girare alla Regione e allo Stato, nella recente seduta il consiglio comunale ha approvato un bilancio di previsione che non solo non prevede alcun aumento delle tasse, ma addirittura una diminuzione del 3-4% dei tributi sui rifiuti. Così, a Trasaghis, per il prossimo anno si continuerà a non applicare l'Irpef, i servizi a domanda individuale non subiranno alcun aumento e così pure le aliquote Imu; inoltre non sarà introdotta la Tasi, e per quanto riguarda la Tari, ci sarà qualcosa in meno da sborsare per i cittadini. «Tutto ciò - spiega il sindaco, Augusto Picco - perché c'è stata una riduzione dei costi di gestione e così abbiamo pensato di venire incontro ai cittadini in questi periodi difficili. Sulla raccolta dei rifiuti, molto è merito dei cittadini stessi che hanno permesso di arrivare ad oltre il 70% della differenziata, ben al di sopra dalle soglie previste dall'Europa, e ciò, nonostante il fatto che durante l'estate dobbiamo affrontare le grandi quantità di indifferenziata prodotta dai frequentatori del lago e dei nostri torrenti». Il sindaco Picco sottolinea la sua soddisfazione per un bilancio che ancora una volta non andrà a pesare sui cittadini, e nonostante le difficoltà del momento guarda con un po' di ottimismo al futuro pensando anche alle prossima realizzazione della centralina idroelettrica, i cui lavori partiranno il prossimo anno, che permetterà di avere più sicurezze anche sui bilanci. «Quell'investimento produrrà entrate per 60-70 mila euro e per un Comune delle dimensioni di Trasaghis non è certo cosa da poco. Di fatto, oggi, con i limiti imposti dai patti di stabilità, è spesso molto difficile avere la liquidità libera che permette di fare degli interventi e la centralina potrà venire incontro in quel modo alle difficoltà di cassa». Al momento, l'amministrazione comunale ha già ottenuto tutti i via libera necessari per realizzare l'impianto, che sarà costruito con una parte di contributi messi a disposizione dal Bacino Imbrifero Montano. I lavori cominceranno nel 2015. (p.c.)

martedì 19 agosto 2014

Quel Lago nato per punire la cattiveria....

Da Somplago,  Martina Ippolito segnala ai lettori del Blog che nel libro di Mariachiara Davini   "101 storie sul Friuli che non ti hanno mai raccontato", edito da Newton Compton,  c'è un paragrafo  che riguarda il Lago.
Il volume, di 288 pagine, è "una guida insolita per scoprire i personaggi e gli aneddoti meno conosciuti sulla storia, le tradizioni e la geografia. In una parola sola, sulla “cultura” del Friuli." scritto  da una "friulana d’adozione, che per lavoro legge e scrive. Soprattutto però viaggia, lontano e vicino, con la testa e con i piedi, e riempie taccuini di appunti."
Da pag. 61 a pag. 64 c'è il paragrafo "Un lago per punizione" che rielabora la leggenda tradizionale della nascita del lago per castigo divino.
Segnalazione interessante, soprattutto perché "rilancia" il Lago e il suo patrimonio leggendario in un testo a diffusione nazionale.
----


Per chi vuol saperne di più:

La leggenda del lago nato per castigo divino rientra nel vasto filone di narrativa popolare legata al tema  "Il Signôr e San Pieri ator pal Friûl". Essa è stata pubblicata per la prima volta  sul n. 3 di  "Pagine Friulane"  del 1891 e da allora è stata ripresa diverse volte da svariati autori (basti ricordare almeno "Il Lago di Cavazzo e le sue leggende" di  Rinaldo Vidoni, su "Ce fastu?" del 1933 e il recente " Fiabe e Leggende della Carnia " di Raffaella Cargnelutti, sena dimenticare l'analisi fatta da Novella Cantarutti nel volume della Filologica "Val dal Lâc" del 1987). Nel 1983 gli alunni delle elementari di Alesso nella pubblicazione "Tabaiant dai nestris paîs" hanno efficacemente illustrato la fiaba.

Per chi non ne sa proprio niente, la versione riportata nel 1933 da Rinaldo Vidoni:

Una  volta,    dunque,    il  Signore    e  S. Pietro,   grandi    protagonisti    di  molte   leggende    friulane,   scendendo     stanchi  giù    dalla   Carnia,  nei   pressi  di Cavazzo     -   allora  qui   esisteva  solo   una   gran   landa  coperta     di  sterpaglie  -   in  un'afosa    giornata  di  luglio    attraversarono      un   villaggio,   ai  piedi  del  monte    san   Simeone: un  mucchio        bislungo  di case  nere     e sporche,  abitate   da  gente   assai  rozza  ed  avara.  Qui    arrivati, san  Pietro,  tormentato  dalla sete, volle  fermarsi  a bere  per ristorare  le  sue forze  esauste. 

                       Invano  passò     di  porta  in  porta   chiedendo     sommesso la carità  d'un sorso d'acqua:  tutti   lo  cacciavano     via  con  brusche     parole,   adducendo      che   la sorgente  era    molto   lontana    e  che  l'acqua costava insomma  troppa          fatica  per  poterla    sprecare  col  primo       venuto.   Imprecando      contro    la  crudeltà    degli  uomini,    l'Apostolo    se  ne  ritornò   deluso:    restava   però   ancora  una  casetta  in  fondo    al  villaggio.   Picchiato    anche    qui,  con   poche   speranze ormai,   venne  alla porta,    ciabattando, una povera vecchia:  essa,  senz'altro,  fece  entrare  nel   misero  focolare      i due  sconosciuti vi andanti,  e,    alzata  da   terra,  inchinò   verso  la  bocca     avida ed  arsa  del  Santo  la secchia      gocciolante  d'acqua  fresca.  Giunti  di    nuovo    in cielo,  san  Pietro,  che non poteva    dimenticare     l'affronto   sofferto,   rammentò      subito   al Signore     la perfidia  di quella   gente   senza   cuore.                       
-   Bravo    -   fece  il  Signore    -  voglio   dare   acqua    in abbondanza a quegli   avaracci.                        Mandò     sulla  terra una   schiera d'angeli     con l'incarico di  trasportare  il  casolare della povera  vecchia,       che,  sola, un  giorno    si  dimostrò   pietosa,  sul monte  san    Simeone e quando la vide         al  sicuro,  prese  un  gran   mestolo  d'acqua    e lo  versò   sopra   quel   villaggio   di  gente  crudele. 
                     Così la  collera   del  Signore    creò   il lago  di   Cavazzo    e  si dice   che   anche   oggi,   se  1'acqua  è    chiara,  sul  suo   fondo,   si  possono    scorgere    il  campanile    e  le  case  del  villaggio  maledetto.    La   povera     vecchia    visse  ancora   a  lungo,   in  pace   e carità, sulla    montagna,  stupita solo di trovarsi      lassù così relegata   dal  mondo.     Quando morì,      al  posto   del  casolare    sorse  una   chiesetta   che   esiste  tuttora,    e s'andò    pure   formando      un  villaggio     ormai   sparito   ed  ignorato.  
                    Quella  romita     chiesetta,   sull'altipiano   del  monte,    è  nota   in  tutto il   Friuli,  perché    si  vuole   che  a   lei convengano,      nella   notte· dei    defunti,      oranti  in  lunghe  processioni,      tutti  i  morti   che   non   l'ebbero      visitata  viventi,   ognuno     tenendo    una   candeletta accesa sulle punta delle dita.

E voi, conoscevate questa storia? Sapete di altre versioni? Come andrebbe a finire al giorno d'oggi? Raccontatelo.

lunedì 18 agosto 2014

Sfangamento prossimo venturo - il parere di A. Di Giusto

Non facciamoci sommergere dal fango

Sfangamento - Troppi sedimenti nelle dighe che vanno pulite, ma gli ambientalisti chiedono garanzie affinché non si ripetano disastri

di Alessandro Di Giusto
(Il Friuli, 12 agosto 2014)

La questione degli interventi di sfangamento nei bacini montani del Friuli venezia Giulia è destinata a far discutere ancora nei prossimi mesi, man mano che procederanno le operazioni previste prima per il bacino dell’Ambiesta e poi per quello di Barcis.
Che si tratti di passaggi inevitabili è ampiamente noto. La creazione di sbarramenti artificiali lungo i torrenti montani blocca un processo millenario di scorrimento a valle dei sedimenti, lo stesso che in fondo ha alimentato le spiagge dell’Alto Adriatico. Se sabbie e limiti non possono valicare l’ostacolo semplicemente si depositano nel bacino. Il problema è che per formazione geologica, eventi meteo e pendenze, il territorio montano del Friuli Venezia Giulia è particolarmente esposto a questo processo e dunque i bacini artificiali tendono a riempirsi piuttosto rapidamente, oltre al fatto che sono mancati per troppi anni adeguati interventi di manutenzione.
Sulle operazioni per la riduzione dei fanghi previste dalla Edipower, società del gruppo A2A proprietaria di quegli impianti, tuttavia, i Comitati di difesa ambientale hanno alzato un fuoco di sbarramento molto serrato con conferenze stampa e lettere inviate alle istituzioni regionali e nazionali per metterle in guardia dalle possibili conseguenze di queste operazioni, tanto più che in lista d’attesa  ci sono secondo loro pure i bacini Ca’ Zul, Ca’ Selva e Redona in Val Tramontina.

Esperienza da non ripetere
Il problema di fondo è che l’unica operazione del genere già compiuta, quella relativa al bacino del Lumiei lo scorso anno, ha creato non pochi grattacapi dopo che l’alveo del torrente è stato invaso da una colata di fango che ha costretto a impegnative operazioni di pulizia e ripopolamento dei pesci praticamente scomparsi per un lungo tratto.

Beni pubblici da tutelare
Gli ambientalisti, per bocca di Franceschino Barazzutti  del “Comitato tutela acque del bacino montano del Tagliamento”, chiedono quindi che per il bacino dell’Ambiesta non si proceda allo sversamento del fango nell’alveo del torrente, come già fatto per il Lumiei, ma si proceda come a suo tempo l’Enel, un tempo gestore dell’impianto, aveva previsto salvo poi lasciare tutto nelle mani dei nuovi proprietari dopo la privatizzazione: ovvero prelevare i fanghi mediante escavazione, da portare poi via.  “Ora è tempo che i pubblici poteri – ha scritto nella missiva Barazzutti - pretendano che coloro, che hanno realizzato profitti (portati altrove) con lo sfruttamento delle nostre acque, si assumano anche il costo, privato, dello sfangamento, vietando che tale costo privato venga trasformato in pubblico mediante il suo sversamento con il fango in quella proprietà pubblica – meglio, bene comune - che sono i corsi d’acqua e i laghi”.
Che la pulizia dei fanghi vada effettuata è fuori di dubbio: la Edipower ha ricevuto comunicazioni molto chiare, prima dall’ufficio per le Dighe di Venezia e poi dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, sull’urgenza degli interventi finalizzati alla rimozione del materiale sedimentato in prossimità della diga e, in particolare, dell’imbocco dello scarico di fondo.

La soluzione adottata
E’ stato quindi proposto, secondo quanto si legge nel Piano operativo di rimozione selettiva del sedimento, di procedere al dragaggio dei fanghi ad invaso pieno, mediante una pompa sommergibile. Il materiale estratto sarà miscelato e diluito con l’acqua del lago e fatto fluitare a valle, nel torrente Ambiesta, attraverso lo scarico di superficie, alla volta del Tagliamento.
Dalla Conferenza dei servizi che si è riunita a metà luglio nella sede della Regione a Udine, convocata per raccogliere i pareri e le autorizzazioni necessarie all’approvazione del Piano operativo degli interventi di sfangamento selettivo all’interno del bacino dell’Ambiesta sono però arrivate alcune prescrizioni aggiuntive, capaci di rendere meno impattanti le operazioni. Alla Conferenza hanno partecipato i rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Ufficio tecnico per le dighe), Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale), Ente tutela Pesca, i Comuni di Verzegnis e Cavazzo Carnico direttamente interessati dalle operazioni, gli uffici tecnici competenti della direzione centrale Ambiente ed energia e Ispettorato dell’Agricoltura e delle Foreste di Tolmezzo.

Prescrizioni severe
Tra le varie prescrizioni, sono state accolte integralmente le sette misure indicate dall’Ente tutela pesca in collaborazione e piena condivisione con Arpa Ffvg, per limitare al massimo l’impatto delle operazioni sul delicato ecosistema fluviale del torrente Ambiesta. Si procederà quindi con un’elevata diluizione dei sedimenti grazie al rilascio costante di 1.600 litri al secondo e sarà applicata una campana alla pompa di aspirazione per evitare che si intorpidisca l’acqua del lago, oltre all’installazione di un’ulteriore stazione di monitoraggio, con relativi limiti di rispetto, anche nel lago di Cavazzo.

Sotto stretto controllo
“Con queste prescrizioni verrà realizzato un monitoraggio costante dei livelli della torbidità delle acque che permetterà di assicurarsi che l’impatto sul torrente Ambiesta – ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente Sara Vito -  risulti molto ridotto, grazie a una notevole diluizione. Rispetto al livello di torbidità proposto inizialmente da Edipower, pari a 200 grammi per litro, ora siamo scesi drasticamente ad un livello pari a 10 grammi per litro. Con ulteriori prescrizioni sarà inoltre tutelato il lago di Cavazzo, sul quale abbiamo introdotto un limite massimo di torbidità e l’obbligo di installazione di una sonda per il monitoraggio costante delle acque in entrata”.

domenica 17 agosto 2014

Canoni dell'illuminazione votiva, qualcosa non torna

Giacomo De Vita aveva già segnalato sul Blog nel gennaio del 2013 una situazione ritenuta non corretta, a proposito dell'aggiornamento dei canoni dell'illuminazione votiva nei cimiteri di diversi Comuni  (vedi http://cjalcor.blogspot.it/2013/01/luci-votive-cavazzo-un-aumento.html ). A distanza di tanti mesi, non essendosi risolta la questione, ha nuovamente chiesto spiegazioni al Sindaco di Cavazzo, informando anche la popolazione attraverso una lettera pubblicata dal Messaggero Veneto:

Cavazzo Carnico: aggiornamenti non controllati 

Messaggero Veneto, 13 agosto 2014

Vorrei segnalare la notizia di alcuni "strani comportamenti", che si protraggono da svariati anni e che, molto recentemente, sono stati ulteriormente reiterati. Mi riferisco all'aggiornamento dei canoni annuali per il servizio di illuminazione votiva nel cimitero di Cavazzo Carnico. Tale servizio è appaltato con un regolare contratto a una ditta, che lo espleta ormai da una quindicina d'anni. Poiché la stessa ditta svolge analogo servizio in molti Comuni del Friuli e della Carnia, ritengo che le circostanze che andrò a riferire, coinvolgano diverse migliaia di persone; sicuramente, quelle dei Comuni di Cavazzo Carnico, Verzegnis, Amaro e Tolmezzo. Non è mia intenzione, peraltro, muovere particolari addebiti all'operato della ditta in questione, quanto stigmatizzare l'operato dell'Ufficio preposto ad autorizzare l'aggiornamento dei citati canoni. Il Contratto in corso con il Comune di Cavazzo Carnico, all'art. 13, recita testualmente: «Il costo di allacciamento e il canone annuo potranno essere aggiornati entro il 31 ottobre con notifica a mezzo lettera raccomandata e presentazione delle tabelle Istat o del certificato della Cciaa di Udine, sempre con riferimento all'indice del mese di giugno. Tali aggiornamenti dovranno essere approvati mediante apposita deliberazione di Giunta (ora Determinazione) entro il 15 settembre di ogni anno. In ogni caso la Ditta concessionaria non potrà apportare aumenti al canone senza la formale autorizzazione del Comune». Alla luce di quanto riportato, credo si possano trarre le seguenti logiche considerazioni. 1. Per poter effettuare l'aggiornamento è necessaria una richiesta da parte della ditta; ne consegue, che ove manchi la richiesta, non potrà esserci alcun aggiornamento. 2. L'eventuale aggiornamento non potrà che essere annuale. 3. L'unico indice da poter prendere a base per l'aggiornamento è quello relativo al mese di giugno (né maggio, né luglio, né altri mesi). Sembrerebbe tutto molto chiaro ma, evidentemente, per l'Ufficio Comune dei Servizi Manutentivi e delle Opere Pubbliche del Comune di Cavazzo Carnico, così non è. Da diversi anni, detto Ufficio non si è preoccupato di verificare che le richieste pervenute dalla ditta appaltatrice fossero conformi a quanto previsto dal contratto in corso ma, ha semplicemente accondisceso alle richieste pervenute. E' così successo che, ormai da tempo, la ditta appaltatrice non presenta una richiesta annuale, ma lo fa ogni due anni, recuperando l'aggiornamento non fatto nell'anno precedente; non solo, gli indici Istat presi a base per l'aggiornamento non sono mai stati quelli del mese di giugno (come previsto dal contratto), bensì quelli relativi a altri periodi. Per di più, non sono mai stati utilizzati indici annuali, bensì biennali. Un solo esempio: nell'ultimo aggiornamento, pubblicato solo pochi giorni fa (Determinazione n.96 del 24/6/2014), l'indice applicato è quello relativo al periodo aprile 2012-aprile 2014. E' superfluo sottolineare che tutte le mie rimostranze, notificate regolarmente a tutti gli interessati, non hanno dato alcun esito. Alla luce delle considerazioni svolte, mi pare logico concludere che, per un motivo o per un altro, tutti gli aggiornamenti autorizzati dal Comune di Cavazzo Carnico, almeno negli ultimi 4 anni, sono irregolari, quindi, non dovuti. 
Giacomo De Vita 
Taranto - Cavazzo Carnico

sabato 16 agosto 2014

Somplago caput mundi. Stasera falò in Grialeç per protesta contro l'elettrodotto

Che tanti siano i problemi che affliggono la Carnia e l'Alto Friuli non è una novità. Ne ha fatto l'altro giorno un lungo elenco Stefano Nonino, dell'Altra Sinistra della Carnia: "il mega elettrodotto aereo Wurmlach-Somplago, opera privata che porta denaro a chi ne ha già ricevuto tanto scaricando i costi sul territorio; lo sfangamento dell'invaso di Verzegnis, la messa in rete dell'ospedale di Tolmezzo con una riforma sanitaria che taglia posti letto e servizi ospedalieri, la riforma delle autonomie locali e le nuove unioni dei comuni; il lungo commissariamento della Comunità montana; la riduzione del servizio postale; il pericoloso passaggio dalla partecipazione dei cittadini al controllo assoluto delle politiche dei territori da parte della Regione; gestione del servizio idrico attraverso la confluenza di Carniacque spa in un'unica spa regionale, che a sua volta confluirà nel colosso emiliano Hera, che ha già fagocitato Acegas Trieste, Aps Padova e l'udinese Amga gas, con i conseguenti soliti disservizi e aumento delle tariffe; la pesante servitù militare sul Bivera; Edipower che sfrutta le acque e porta altrove l'energia ed il danaro ma lascia i fanghi; l'assalto indiscriminato alle ultime acque della montagna; la desertificazione degli alvei; l'interrimento del lago di Cavazzo; le ditte austriache scorrazzanti nei boschi; agricoltura, commercio ed artigianato in picchiata…". (MV 11 agosto 2014).
l'ulteriore accentramento del governo e della
Come si vede, parecchi dei temi riguardano in primo luogo la Val del Lago.
Intanto,  questa sera avrà luogo la manifestazione di protesta contro la realizzazione dell'elettrodotto Wurmlach - Somplago e il falò di partenza sarà acceso in Grialèz di Somplago, proprio sopra la centrale: "La mobilitazione per stoppare l'elettrodotto aereo voluto dalla società Alpe Adria Energia (la partecipata tra Enel e le imprese locali Fantoni, Pittini e Burgo prevede di investire circa 11 milioni di euro) si annuncia globale e un primo assaggio della protesta - «pur nel rispetto della Costituzione e delle leggi», ha precisato Garibaldi - è in programma nella notte tra sabato 17 e domenica 17 agosto. Su iniziativa di «Carnia in movimento», dei Comitati in difesa dell'acqua, Legambiente, Mountain Wilderness, dell'associazione Pro Gailtal e di gruppi di cittadini, dall'imbrunire verranno accesi dei falò sopra Somplago (in località stavoli Grialez), nella conca tolmezzina (Malga Avrint e Casera Presoldon), a Cercivento (Pian delle Streghe), a Paluzza (colle di San Daniele), Cleulis e nei pressi di Passo Pramosio. Sul versante austriaco sono previsti due fuochi vicino a Kötschach-Mauthen e al rifugio alpino Zollnersee Hutte. L'iniziativa si inserisce nell'ambito di «Falò sulle Alpi», manifestazione di protesta che ormai da anni «illumina» l'arco alpino, da Vienna a Nizza, per auspicare uno sviluppo sostenibile delle terre alte".
(La Vita cattolica, 7 agosto 2014)

venerdì 15 agosto 2014

Voci dal Lago, per una riflessione sul passato e sulle prospettive di sviluppo

“Il Lago è quello di 
Cavazzo o dei Tre Comuni, 
il più grande lago naturale 
del Friuli. Le voci sono 
quelle delle persone che ci 
abitano. Ripercorrendo gli 
eventi che hanno 
trasformato il lago da 
ambiente naturale a bacino 
di compensazione per la 
produzione di energia 
elettrica, il documentario racconta l’evoluzione di un 
rapporto uomo-ambiente fragile, ma in continua 
evoluzione.”

L’Ecomuseo della Val del Lago presenta il documentario prodotto dall’Ecomuseo e realizzato in
collaborazione con la Cineteca del Friuli e Videomante

Voci dal Lago

La presentazione avrà luogo presso la sala consiliare del Municipio di Trasaghis, Sabato 16 agosto 
alle ore 20,30
Interverranno:
Augusto Picco (Presidente dell’Ecomuseo)
Elena Vera Tomasin (Regista)


Il video, che nasce da una idea di Luigi Stefanutti e Franco Marchetta, si è concretizzato in una iniziativa dell’Ecomuseo della Val del Lago, una realtà costituita dai comuni rivieraschi del Lago di Cavazzo/Tre Comuni  e dalla locale Comunità Montana. L’attività dell’Ecomuseo
ha avuto inizio ufficialmente nel 2007 con la sua costituzione, nel 2012 ha avuto anche il riconoscimento
della Regione, divenendo quindi iniziativa di interesse regionale.
Nel programma delle attività dell’Ecomuseo per il 2013 era prevista la realizzazione di un documentario che
testimoniasse la storia del cambiamento avvenuta in questo territorio a seguito della realizzazione della
centrale idroelettrica di Somplago. Si tratta quindi di una raccolta di testimonianze che ha lo scopo di
informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione ambientale che si è creata in questi luoghi e
stimolare una riflessione sulle prospettive di sviluppo del lago e del suo territorio. Il Progetto è stato finanziato dai Comuni, dalla Comunità Montana e cofinanziato dalla Regione con fondi della LR 10/2006 sugli Ecomusei.
A corredo delle testimonianze, immagini d'epoca tratte dagli archivi Leskovic, Sade-Enel, Luigino Picco e Centro di Documentazione sul territorio del Comune di Trasaghis.




Quel che si muove a ... Cjavaç. Sabato la festa di San Rocco

Torna il tradizionale appuntamento con la festa di San Rocco a Cavazzo, con gli appuntamenti proposti dalla Associazione "Mille e una Storia" con il patrocinio del Comune di Cavazzo e la collaborazione dell'ass. "Atôr dal Fogolâr", del bar "Al Fôr" e del Ristorante "Olivo".


Ecco il programma:
SABATO 16 Agosto 2014

Ore 10.00 S.Messa nella chiesetta di San Rocco e processione per le vie del paese con la statua del Santo
Ore 15.00 Giochi di San Rocco per i bambini
Ore 19.00 Cena in piazza :  jota carnica - porchetta allo spiedo - prosciutto cotto affumicato - cjalsòns - pollo e patatine - dolci fatti in casa
La serata sarà accompagnata dalla musica di EDI TOFFOLI

La cena in piazza, in particolare, è' un'occasione di incontro che coinvolge Associazioni, Comune e gli esercizi pubblici della piazza e si è sempre distinta per la proposta di piatti e vini di alta qualità. 
Si utilizzano inoltre solo stoviglie biodegradabili o riciclabili e i vini vengono serviti in calici di vetro.

                                                   
                                   

giovedì 14 agosto 2014

Quel che si muove a ... Vasìnas. Lamponi, mirtilli e tanta musica

Foto: Njam, gnam.

Ce gole!

Ad Avasinis queste ed altre "tentazioni" dal 14 al 17 agosto.Da giovedì 14 a domenica 17, per le vie di Avasinis torna l'appuntamento con la seguitissima "Festa del lampone e del mirtillo" ("molèas" e "cirignìculas" nella parlata locale). Tutto il paese si mobilita seguendo la proposta della Pro Loco e in ogni cjanton si potranno acquistare mirtilli e lamponi freschi e i loro derivati (dolci di ogni genere). 

Non mancheranno i tipici piatti paesani, preparati secondo antiche ricette, e la musica folk dal mattino a notte inoltrata. 

Seduti sulla scalinata di piazza Due maggio, ogni sera dalle 21.30 si potranno ascoltare grandi concerti a ingresso libero: il 14 agosto Clive Bunker (batterista originale dei "Jethro Tull") si esibirà con i Lincoln Quartet e Aldo Tagliapietra (storica voce de "Le Orme"), a Ferragosto la grande musica italiana con gli "Officina Musicale", il 16 gli "O.I.&B;" (Oro Incenso & Birra) e la calda voce di Lisa Hunt (storica vocalist di Zucchero Fornaciari), il 17 un atteso e divertente ritorno con  la: "KRUGEL ORCHESTRA" ed il gran finale con "Le Minigonne" per cantare, ballare e ricordare gli "anni ruggenti".


Quelli di Avasinis lanciano anche delle innovazioni linguistiche proponendovi: Avete mai "LAMPONATO" o forse preferite "MIRTILLARE"?
A voi la risposta.... 



ADDENDA
"Il Piccolo" del 14 agosto ha scritto: "Inizia oggi ad Avasinis (frazione di Trasaghis, nei pressi di Gemona del Friuli) e prosegue fino a domenica la Festa del Lampone e del Mirtillo, frutti che crescono spontaneamente sulle montagne sovrastanti l’abitato e l'hanno reso ormai famoso. Durante la festa il paese viene chiuso al traffico e lungo le vie si possono assaggiare e acquistare le prelibatezze di bosco e i loro derivati, sia freschi, sia conservati, insieme a dolci e pietanze tipiche: biscotti, frittelle, crepes, crostate, gelato artigianale con latte biologico, lamponi e mirtilli caldi, miele al lampone, sciroppi e confetture varie. Alla genuina offerta gastronomica si affiancano allegri accompagnamenti musicali e la rievocazione della vita di un tempo con la proposta dei mestieri della vecchia Avasinis."

mercoledì 13 agosto 2014

E la chiamano estate ... in ammollo

A memoria d'uomo, mai estate fu più umida ed uggiosa. E la "bombetta d'acqua" capitata questo pomeriggio ha scatenato i fotografi. Ecco allora una selezione delle immagini, già pubblicate sulla rete o arrivate al Blog, dei corsi d'acqua del Comune repentinamente ingrossati. Sperant ch'a si seti sbrocât....

Palar, Pidibarcjas (Anna Rabassi)
Palar, sierais (Margherita Cucchiaro)

Palar, il puint vecjo (Lara Lepore)

Palar, sieraiut (Valter Pillinini)

La "Scova" di Vasinas  (A&D)

Puint di Braulins (Remo Tomat)



A scelta, potete commentare o pregare "O Signôr, mandait bon timp".

Vigilia di ferragosto sul Lago, col naso all'insù

Trasaghis: Ferragosto col parapendio, è festa sul lago di Cavazzo


Messaggero Veneto, 12 agosto 2014

di Piero Cargnelutti.

http://www.eventiesagre.it/images/upload/image/2013/sportivi/friuli_venezia_giulia/luglio/parapendio_gemona.jpg Il lago dei Tre Comuni torna protagonista nel volo libero questa settimana di Ferragosto con Acromax, la massima competizione di volo acrobatico in programma dal 13 al 17 agosto e organizzata da Volo Libero Friuli, nell’ambito degli eventi della Città dello Sport e del Benstare. Nella Val del lago saranno dunque attivi nei prossimi giorni una quarantina di piloti provenienti da tutto il mondo, tra cui campioni di volo acrobatico quali lo spagnolo Raul Rodriguez, il francese Francoise Ragolski, e l’altoatesino Aaron Durogatti. A cominciare da mercoledì, i piloti faranno le prime
prove libere per entrare nel vivo della competizione a partire da giovedì, quando i visitatori potranno gustarsi non solo le acrobazie in volo ma anche i fuochi d’artificio in programma per la serata del 14. Sempre quel giorno, alle 20, sarà inaugurata la nuova pista di atterraggio per il volo libero sulla riva ovest del lago: «È un intervento da 30 mila euro – ci ha raccontato il sindaco Augusto Picco – che abbiamo realizzato seguendo le indicazioni dei praticanti questo sport, preoccupandoci anche di tagliare quella vegetazione che rende loro più difficile l’atterraggio». Al taglio del nastro sarà presente anche il consigliere regionale Roberto Revelant, e sono stati invitati anche gli assessori regionali Gianni Torrenti e Sarà Vito. Acromax è riconosciuta dalla Federazione Aeronautica Internazionale, dalla Federazione Nazionale di Volo Libero e dall’Aeroclub italiano: per Volo Libero Friuli è la seconda occasione in cui viene organizzata nella Val del lago e quest’anno, tra le novità, anche la collaborazione con la Pro Avasinis, la quale avrà anche questi campioni di volo tra gli ospiti della celebre festa del Lampone e del Mirtillo. Per gustarsi i fuochi del 14, sarà anche possibile raggiungere il lago con una pedalata notturna, il cui ritrovo è fissato alle 19 nel parcheggio del negozio Delle Case Sport (info allo 0432 972197). Per Volo Libero Friuli, l’organizzazione di Acromax è giunta quasi improvvisa pochi mesi fa, dopo che un’edizione già prevista in Austria è improvvisamente saltata e l’associazione sportiva gemonese si è subita messa a disposizione dopo aver già organizzato un altro evento di carattere internazionale come il British Open a giugno: «Attualmente – ci ha detto il presidente di Volo Libero Luigi Seravalli – sono ben 3500 le persone che vengono nel nostro territorio durante l’anno per praticare questo sport: noi crediamo che ciò rappresenti senza dubbio un buon indotto, ed un buona occasione per molti atleti stranieri di conoscere le bellezze e le peculiarità del nostro ambiente».

martedì 12 agosto 2014

Luci spente al Green Deco. Buona fortuna, Viki!

Un pensiero per Viki che chiude il suo negozio di Alesso per affrontare una nuova esperienza lavorativa:

E così ha chiuso i battenti ad Alesso il Green Deco, il bel negozio/fioreria e altro che, con le sue splendide vetrine, dava alla piazza un tocco di novità e di originalità.
Chiude ma riapre: sì, riapre a settembre ad Osoppo in via Matteotti, proprio fra il Bar e la latteria di Coderno.
Auguriamo a Viki, che è sempre piena di entusiasmo, di continuare il suo volo con soddisfazione, venendo così premiata la sua voglia di fare e la sua fantasia.
Auguri!
                                                               Elena