"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

venerdì 21 ottobre 2016

In bici a cercar "pavees"

ALLA “CASA DELLE FARFALLE” IN BICICLETTA




Hanno approfondito “sul campo” alcuni argomenti di ecologia affrontati nel programma di scienze: sono gli studenti della classe 3Als, che nei giorni scorsi hanno visitato  la “Casa delle Farfalle” di Bordano.  E per essere coerenti con l'intento ecologico, insieme agli insegnanti hanno percorso in bicicletta il tratto di strada dalla scuola alla struttura (e ritorno). La “Casa delle Farfalle”, che trasporta i visitatori in ecosistemi per noi inusuali, ricchi di meraviglie naturali, rappresenta un'importante risorsa per il nostro territorio.
Al suo interno i ragazzi hanno visitato le sale espositive e, di seguito,  tre serre, che ricreano  gli ambienti della foresta tropicale africana,  asiatica ed amazzonica.  Passando da una serra all’altra si spazia attraverso i continenti, e in pochi passi si attraversano habitat distanti migliaia di chilometri. Anche per chi c'è già stato, la visita è sempre una scoperta e un'emozione.  La gran quantità di farfalle e altri animali, oltre alla varietà di piante e di ambienti, ha permesso agli studenti di comprendere appieno il concetto di biodiversità. Nelle serre le farfalle volano libere sfiorando i visitatori, che ne restano affascinati. La curiosità degli studenti si è concentrata soprattutto su esemplari dai colori spettacolari, o specie che rappresentano straordinari esempi di mimetismo (insetto stecco, insetto foglia secca, etc.).
A guidare la classe nella visita è stata Rossella Crescente: con competenza e passione ha guidato i ragazzi nella scoperta di bellezze naturali inaspettate e li ha indotti a riflettere su vari aspetti della biologia. 

(dal sito dell'Isis Magrini - Marchetti. Vedi tutte le foto su: http://www.isismagrinimarchetti.it/alla-%E2%80%9Ccasa-delle-farfalle%E2%80%9D-bicicletta)

mercoledì 19 ottobre 2016

Cavazzo lascia Sportland per uno "sgarbo istituzionale" ricevuto

Dopo Artegna anche Cavazzo abbandona il progetto Sportland


Il progetto Sportland, cavallo di battaglia del sindaco Urbani, perde ancora un pezzo e ora dopo Artegna è la volta di Cavazzo Carnico. Di fatto, il sindaco Gianni Borghi nelle ultime settimane ha inviato una lettera al collega di Gemona Paolo Urbani in cui manifesta la volontà di uscire dal progetto a cui aveva preso parte ancora nel corso dell’amministrazione precedente.
Stavolta, tuttavia, tale decisione non è dovuta alla questione Uti (tanto più che Cavazzo non fa riferimento direttamente all’area gemonese bensì a quella carnica), ma al recente grande raduno degli alpini che si è svolto a Gemona lo scorso 18 settembre
«Ricordo – scrive Borghi a Urbani – con sufficiente lucidità quando durante le diverse riunioni per la programmazione delle varie manifestazioni riguardanti la celebrazione del 40° anniversario del terremoto, abbiamo condiviso l’idea di non creare sovrapposizioni. In quei contesti abbiamo anche condiviso che per tutta l’area della Carnia, Cavazzo avrebbe fatto da capofila con una serie di eventi locali che si sarebbero conclusi con una giornata commemorativa di tutti i Comuni disastrati e gravemente danneggiati dell’area montana da farsi il 17 settembre. Ebbene, ciò premesso abbiamo avuto ulteriore prova che nonostante questo il tuo Comune ha egemonizzato anche la ricorrenza del 17 settembre».
In quella data a Gemona si è svolta l’assemblea nazionale dell’Ana, conclusa verso mezzogiorno con la deposizione di una corona di fiori alla caserma Goi-Pantanali. A Cavazzo, l’amministrazione guidata da Borghi ha ricevuto 18 sindaci, i rappresentanti della Prefettura e anche l’assessore regionale Santoro e il presidente del consiglio regionale Iacop ma nel Comune della val del Lago ci si aspettava probabilmente una maggiore presenza di autorità che invece sono andate a Gemona.
Di fronte a ciò, la lettera di Borghi si conclude con l’annunciata volontà di recedere dal progetto Sportland.
«Sono dispiaciuto – dice il sindaco Urbani che ha già risposto con una lettera a Borghi – e spero in un ripensamento da parte di Cavazzo ma l’evento del 17-18 settembre era stato organizzato dall’Ana. A Gemona, in quel pomeriggio di sabato non c’era niente di particolare e io stesso ho fatto visita nel corso della giornata a Majano, Buja e Montenars». (p.c.)
(Messaggero Veneto, 18 ottobre 2016)


Come sempre, i lettori possono intervenire esprimendo un parere sulla questione.

martedì 18 ottobre 2016

Far sinergia tra Casa delle Farfalle di Bordano e Centro Visite di Interneppo

La pagina delle lettere del MV ha ospitato una riflessione di Enrico Rossi il quale auspica un coordinamento ed una sinergia tra le attività svolte dalla "Casa delle Farfalle" di Bordano e quelle svolte al "Centro Visite" di Interneppo, sulla riva est del Lago, nella struttura in gestione all'Auser che rappresenta una delle "cellule" operative dell'Ecomuseo [e dove, per inciso, sono già state attuate iniziative di concerto tra le due istituzioni].

A Bordano non ci sono solo farfalle 

Risultati immagini per Interneppo + Centro VisiteEgregio direttore, ogni Comune avrebbe il diritto di farsi conoscere per almeno un polo d'attrazione, e nel caso di Bordano a svettare è sicuramente la Casa delle Farfalle, museo vivente a tutti gli effetti. Ma, a mio parere, anche ove ci sia già una realtà così affermata ci sarebbe bisogno di rendere varia e soprattutto nota la gamma delle offerte didattico-divulgative. Andando, infatti, nella frazione del Comune, Interneppo, forse ci si accorgerà che tra l'abitato e il Lago di Cavazzo trova sede il Parco Botanico. Proprietà dell'U.T.I. del Gemonese, ha raccolto l'eredità del precedente Giardino Leskovic, fondato negli anni '30 dallo studioso di ambiente e cultura locale Sabino Leskovic, il quale vi piantò esemplari raccolti in giro per il mondo e costruì un porticciolo. Ora tassello fondamentale del sistema dell'Ecomuseo della Valle del Lago, ha visto la costruzione nel 2002 di un centro visite polifunzionale e negli anni successivi la realizzazione di un percorso didattico, nonché il recupero degli elementi costitutivi dell'antico giardino, in quella che risultò anche un'attività di tipo archeologico oltre che naturalistico. L'ottimo lavoro di pulizia e ripristino dei volontari dell'associazione "Auser" ha permesso un primo incremento di visite da parte di scolaresche e privati. Il duo Casa delle Farfalle – Parco Botanico risulterebbe sicuramente vincente per un ulteriore sviluppo turistico di questi piccolo Comune tra montagna e pianura. 
Enrico Rossi - Udine 

(Messaggero Veneto, 17 ottobre 2016)

                                Risultati immagini per Interneppo + Centro Visite



Come sempre, i lettori possono intervenire esprimendo il proprio parere sulla questione.

lunedì 17 ottobre 2016

I Comuni della Valle del Lago ancora in coda per l'accesso a Internet

I Comuni della Valle del Lago (Bordano, Cavazzo e Trasaghis) continuano a permanere nell'elenco dei Comuni dove è più marcato il "digital divide", dove cioè la qualità di collegamento a Internet non raggiunge livelli apprezzabili.


In 96mila ancora senza Rete

Banda larga - La battaglia per portare l’Adsl in tutta la regione non è ancora vinta, ma siamo sulla buona strada


Digital divide: in regione ci sono ancora 96mila persone tagliate fuori dalla Rete. E’ quanto risulta scorrendo i dati - aggiornati a giugno 2016 - di Infratel, società in-house del Ministero dello Sviluppo economico, che ogni sei mesi (prossimamente l’aggiornamento sarà effettuato su base bimestrale) calcola le abitazioni e la percentuali di popolazione che possono usufruire dell’autostrada digitale ad alta velocità. (...)
Le cose, naturalmente, variano da comune a comune. Tanti sono connessi al 100 per cento, ma in buona parte dei casi la copertura è solo parziale. In 59 comuni, oltre la metà dei residenti non può accedere alla Rete (44 in provincia di Udine, 10 in quella di Pordenone e 5 in quella di Gorizia). Il paese meno connesso in assoluto è Sesto al Reghena, con quasi il 60 per cento della popolazione priva di infrastrutture. Come si può immaginare (e vedere dalla tabella pubblicata qui sotto), la gran parte del territorio poco servito appartiene alla Montagna, ma non mancano i casi nella Bassa e persino nel Medio Friuli.  (...)

Scollegati: ecco i Comuni più colpiti dal digital divide

Ecco dove la navigazione va a singhiozzo


Provincia di Udine
Superiore al 50%: Povoletto, Premariacco, Talmassons, Sedegliano, Palazzolo dello Stella, Artegna, Varmo, Carlino, Mereto di Tomba, Muzzana del Turgnano, Bertiolo, Moruzzo, Santa Maria la Longa, Dignano, Colloredo di Monte Albano, Coseano, Bicinicco, Marano Lagunare, Trivignano Udinese, Camino al Tagliamento, Precenicco, San Vito al Torre, Flaibano, Visco, Chiopris-Viscone, Forni Avoltri, Preone, Ligosullo, San Leonardo, Sutrio, Trasaghis, Cavazzo Carnico, Treppo Carnico, Venzone, Comeglians, Forgaria, Bordano, Raveo, Prato Carnico, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Ravascletto, Pavia di Udine, Attimis 
Superiore al 33%: Rigolato, Sauris, Lestizza, Torreano, Drenchia, Paularo, Stregna, Ovaro, Grimacco, Zuglio, Rive d’Arcano, Chiusaforte, Dogna, Pulfero, Pozzuolo, Lusevera, Arta Terme, Resia, Taipana, Montenars, Pocenia

Fonte:
http://www.ilfriuli.it/articolo/Family/In_96mila_ancora_senza_Rete/27/159497
e
http://www.ilfriuli.it/articolo/Cronaca/Scollegati-points-_ecco_i_Comuni_pi%C3%B9_colpiti_dal_digital_divide/2/159498 

domenica 16 ottobre 2016

Un riordino per i terreni della campagna di Vasìnas

Avasinis: sì al riordino dei fondi agricoli


Risultati immagini per avasinis + campagnaTRASAGHIS. Via libera unanime dal consiglio comunale al processo di riordino dei fondi agricoli nella zona di Avasinis, un procedimento che l’amministrazione comunale ha avviato già alcuni anni fa con la collaborazione della Comunità montana e che ora prosegue dopo l’ultimo via libera del consiglio comunale in cui è emerso che i futuri appezzamenti riordinati saranno assegnati non solo a imprenditori agricoli ma anche a coltivatori diretti. Sulla questione, sulla quale il gruppo di opposizione aveva presentato una mozione, l’ultima seduta in consiglio è stata determinante per fare chiarezza: «Sono state fatte verifiche - spiega il sindaco Augusto Picco -, nelle quali è emerso che la procedura permetterà di assegnare i terreni non solo a imprenditori agricoli ma anche a coltivatori diretti. A fronte di questo chiarimento, è stata ritirata la mozione della minoranza ed è stato possibile votare all'unanimità». Gli uffici della comunità montana, ora Uti, saranno dunque impegnati nella fase di esproprio di tutta l'area da 21 ettari, nella ridefinizione dei diversi appezzamenti che infine saranno assegnati al Comune, il quale potrà metterli in vendita. (p.c.)

(Messaggero Veneto, 15 ottobre 2016)


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NOTA. L'approvazione unanime del progetto è senz'altro un elemento indicativo. Non sarebbe male però approfondire i termini dell'argomento. Ricordiamo le discussioni, anche accese, relative al riordino fondiario del medio Friuli nell'immediato dopo terremoto, ricordiamo che un progetto analogo per la piana di Cavazzo negli anni '80 non ebbe nessuno sviluppo perché i cjavacins si opposero anche all'idea di una modifica e ridistribuzione dei terreni che da secoli si tramandavano di famiglia in famiglia... Avasinis può davvero rappresentare un cambiamento di mentalità, in questa direzione?  Sarebbe bello e interessante che chi è direttamente coinvolto e / o chi ha elementi concreti di conoscenza sui termini della questione intervenisse per informare. (A&D)

sabato 15 ottobre 2016

La "Val del Lago" di Alesso conquista la Supercoppa

Dopo la Coppa Carnia, la Val del Lago porta a casa anche la Supercoppa, coronando una stagione memorabile, impreziosita anche da un sesto posto in campionato e ripetendo, tre anni dopo, il double riuscito al Bordano, appunto nel 2013. La finale di Tolmezzo si è rivelata una disfatta per chi si azzarda a far previsioni e pronostici. Quelli del meteo hanno clamorosamente toppato: avevano parlato di piogge torrenziali e tempo da lupi ed invece all’ora del fischio d’inizio c’era un cielo quasi totalmente azzurro ed un temperatura di 18 gradi! Quelli che si occupano di cose di calcio avevano dato per praticamente fatta la doppietta del Real I.C. Previsioni e pronostici … rigorosamente sbagliati. E l’avverbio “rigorosamente” non è stato messo lì a caso, perché questa doppia vittoria in Coppa della Val del Lago è un storia fatta proprio di rigori: quelli battuti dopo il 90’ nella sfida col Real (terminata 1 a 1) e quelli evitati dal … rigore sbagliato da Del Linz nei minuti di recupero della finale di Coppa dei Mobilieri. Ma di rigori e … avverbi non resterà traccia negli albi d’oro delle manifestazioni, dove invece ci sarà il nome della Val del Lago.
La partita, per lunghi tratti, è stata la classica partita di fine stagione: slanci al minimo sindacale, tanti errori ed altrettanta approssimazione, come è normale che sia. Il che non significa che sia stata noiosa. Primi minuti caratterizzati da una lunga sequenza di passaggi sbagliati e lanci fuori misura, poi, dopo il quarto d’ora esce il Real che mette insieme un paio di buoni azioni ed alla terza fa centro, quando Cimenti innesca Cecconi abile ad incunearsi nella difesa avversaria e a battere Candido, uscitogli incontro, con un tocco preciso sul primo palo. La Val del Lago, anziché abbattersi, ritrova un po’ di energia e nel suo momento migliore coglie il pari con Daniele Rossi sr che su azione d’angolo, inzucca, all’altezza del primo palo, il pallone del pareggio nonostante De Giudici riesca a toccare la sfera. Nella ripresa, si vede più il Real, che nel giro di un paio di minuti potrebbe davvero chiudere il discorso. (...) Fino  alla fine succede poco e quindi si va sul dischetto. Inizia Di Gianantonio ma De Giudici para la sua conclusione. Tocca a Marvin Matiz che non sbaglia. Il gol di Cussigh ridà fiducia ai suoi, fiducia aumentata dalla parata di Candido sul penalty di Mori (ancora! …). La parità si interrompe coi due rigori successivi: Danelutti segna, mentre Graziano Morassi spara altissimo. Il gol di De Cecco, poi, obbliga Cimenti a non poter sbagliare e il “Cime” (con un’insolita testa rasata) infatti non sbaglia. Il quinto rigore della Val del Lago tocca a Daniele Rossi sr, il capitano: rincorsa e gol! Curioso notare che a “tradire” il Real siano stati due specialisti come Mori e Graziano Morassi. Succede. Poi è solo festa per i giocatori di Franco D’Agaro che cantano “i campioni della Carnia siamo noi”. Vanno avanti un bel po’ applauditi da quelli del Real che prima applaudono e poi rivendicano il titolo vinto sei giorni fa, iniziando (anche loro) a cantare “i campioni della Carnia siamo noi”. Momento bello, perché ai cori degli uni rispondevano gli applausi degli altri. Il modo migliore per chiudere una stagione avvelenata dalle polemiche su onorare le maglie, biscotti e presunti scarsi impegni.
(Tratto dall'articolo di Massimo di Centa su carnico.it .  Per leggere tutto l'articolo:


venerdì 14 ottobre 2016

Sabato, a Somplago, una passeggiata tra alimentazione e salute

Nell'ambito del progetto "Adesso. Prevenzione e sicurezza", promosso dalla Regione, Sabato 15, avrà luogo un incontro interessante i Comuni della ex Conca tolmezzina.

Il programma prevede, alle ore 14.00, il ritrovo presso il Villaggio Enel di Somplago


Seguirà la visita al centro ittico di Somplago in località "Masareit"


Dopo la visita al Centro Ittico, una passeggiata attraverso la campagna di Somplago e sulla riva del lago


Lungo il percorso verrà offerta la merenda


La dott.ssa Alda Marchi, durante la visita e la passeggiata, Illustrerà i benefici che un'alimentazione sana apporta alla nostra salute


mercoledì 12 ottobre 2016

Manovre pediatriche salvavita: se ne parla venerdì a Trasaghis

Interessante appuntamento quello proposto dalla Croce Rossa col patrocinio del Comune di Trasaghis venerdì alle 20.30 in sala consiliare a Trasaghis: si parlerà di manovre pediatriche salvavita. Si tratta di una lezione gratuita e aperta a tutti per poter gestire situazioni di emergenza. Lo slogan dell'iniziativa, diretto ed efficace, recita infatti: "Sai salvare un bambino?". Le risposte, e le strategie, nella serata di Trasaghis.




martedì 11 ottobre 2016

Trasaghis in festa per la promozione in Prima Categoria

CARNICO - Il Trasaghis in Prima da primo: un ritorno da applausi!

Promossi, i biancoverdi in extremis hanno bruciato sul traguardo l'Audax, vincendo il campionato di Seconda categoria. Una cavalcata senza pareggi e con tanti protagonisti sugli scudi...


E' passata quasi sotto silenzio l'impresona del Trasaghis. Non è giusto, perché i biancoverdi l'hanno combinata grossa e bella, non solo conquistando il ritorno in Prima categoria, la serie A del Carnico, un obiettivo colto con Audax e Tarvisio, ma riuscendo attraverso un girone di ritorno strabiliante, da 11 vittorie, a superare sul filo di lana i marziani dell'Audax, che avevano chiuso la fase ascendente del campionato di Seconda con una dozzina di punti di vantaggio su Ridolfo e soci, e che però hanno dovuto accontentarsi della piazza d'onore.
Merita quindi gli applausi a scena aperta la stagione in crescendo di una squadra, quella biancoverde, cresciuta di partita in partita fino a diventare irresistibile, orgogliosamente irresistibile. Eppure l'avventura non era delle più semplici se sol si considerano, ad esempio, gli infortuni e i contrattempi accusati da due pezzi da novanta dell'attacco come Stefano Sattolo e Daniele Masini. Oppure la difficoltà di gestire una rosa ampia, formata da qualcosa come 35-40 guerrieri, tutti con la voglia di contribuire e di giocare. 
Però alla fine la creatura plasmata dal terzetto formato da Oliviero Di Santolo, Adriano Manente e dal preparatore atletico Toffoletto ha trovato i suoi punti di riferimento, il suo gioco, la sua identità di formazione a trazione anteriore, ma anche capace di stringere i denti in difesa. 
Una curiosità balza all'occhio: in ventiquattro partite i biancoverdi non hanno mai pareggiato, chiudendo l'avventura con 18 vittorie e 6 sconfitte, condite da 65 reti segnate e 26 subite. Adriano Manente, ai bei tempi attaccante di vaglia (Pozzuolo, Manzano, Martignacco...) racconta: "E' dal 2004 che dò una mano a questa realtà alla quale mi sono affezionato. Ci siamo presi il compito di riportarla in Prima, certo non avevamo messo in preventivo addirittura di vincere il campionato. Il merito è dei ragazzi, che non hanno mai mollato, credendo fino in fondo di poter anche superare l'Audax; salire di categoria è bello, ma farlo arrivando davanti a tutti ha un altro sapore". 
Fondamentale per l'esito della cavalcata è stato l'apporto tecnico, tattico ma soprattuto sul piano della mentalità infuso nel gruppo dagli eterni Gabriele Marsico e Andrea Giordano, ormai alle soglie dei 50 ma ancora armati della vivacità degna di rampanti giovanotti. Questo Trasaghis ha dimostrato d'essere una miscela esplosiva, con l'aggiunta di un bel po' di classe, quella trasfusa da un Valentino Alessandro o da un Francesco Bernardinis. E c'era anche tutto il resto: allegria, rispetto per i compagni, condivisione, spirito di squadra; altrimenti, d'altro canto, un campionato non si vince. 
Un gruppo del genere può affrontare la Prima categoria senza paura. Ma, intanto, è l'ora di festeggiare e di ricevere i complimenti e la dovuta attenzione. Il Trasaghis, silenziato dai più, ha parlato con i fatti, con le vittorie, e regalandosi il campionato di Seconda categoria vinto con quella pazzesca rincorsa-rimonta che solo qualche mese fa sarebbe parsa impossibile. 

Alessandro Maganza 

(http://www.friuligol.it/2016/10/11/carnico---il-trasaghis-in-prima-da-primo-un-ritorno-da-applausi-013782/)


lunedì 10 ottobre 2016

Inaugurata a Vasìnas la nuova fontana per ricordare Darms e i volontari svizzeri

Una fontana ad Avasinis in ricordo dei volontari dei Grigioni 


L’associazione Interventi Umanitari Valposchiavo, dopo aver consegnato un autotreno di materiale per i bisognosi della parrocchia Uznesenja B.D. Marije di Novigrad na Dobri, di cui è responsabile Padre Filip Vicic e all’Associazione OASA a Rovigno, si è recata ad Avasinis nel Friuli, dove è stata inaugurata la nuova fontana in ricordo dei volontari dei Grigioni che hanno aiutato dopo il tremendo terremoto di 40 anni fa.
Sulla via del ritorno i volontari Andrea Compagnoni, Fernando Zanetti e Paolo Zala si sono recati ad Avasinis per l’inaugurazione di una fontana in occasione del 40.esimo anniversario del devastante terremoto in Friuli. L’invito sta a dimostrare la grande generosità e la infinita riconoscenza verso coloro che sono intervenuti ad aiutare.
Lo scorso  2 ottobre , dopo la messa accompagnata dalla corale di Alesso, ci si avviò in processione, al passo con le note della banda “Madonna di Buia” verso la piazza di Avasinis, per assistere alla inaugurazione di una fontana , dono della famiglia Darms-Lazzarini per ricordare i volontari che operarono nel dopo terremoto. Dopo il terremoto, infatti, nei Grigioni si era costituito un comitato per aiutare il Friuli, coordinato da Gieri Darms, farmacista di Samedan, dal pastore Françoise Aebi, all’architetto Thomas Aebli, entrambi di Coira, e dal tappezziere Andrea Compagnoni-Walther di Poschiavo.
I volontari provenienti dai Grigioni contribuirono alla realizzazione di sette casette ad Avasinis, dopo aver fatto arrivare sul posto, 27 roulottes. (La casetta “Poschiavo” fu finanziata interamente con collette raccolte in Valle.)
Per la sistemazione delle casette, arrivarono dalla Svizzera oltre 250 volontari. Onde ricordare queste persone che si distinsero, e in particolare Gieri Darms, la famiglia Darms-Lazzarini ha compiuto il nobile gesto, quello di fare il dono di una magnifica fontana con rispettiva dedica, che fu inserita ai piedi della gradinata che conduce alla chiesa parrocchiale.
Questa fontana costituirà senza dubbio un ulteriore legame di amicizia fra il popolo friulano e quello grigionese anche nelle generazioni future.


(testo e foto tratte dal giornale online del Canton Grigioni "Il Bernina" : http://www.ilbernina.ch/?p=150846)

domenica 9 ottobre 2016

Date della nostra storia. L'importanza di ricordare (e soprattutto di imparare)

Alcuni anni fa, era domenica 8 settembre, in piazza, Siro sbottò: - pussibil che nissun si ricuardi dal 8 di setembre?
Era una protesta legittima di chi aveva visto, da soldato, sfaldarsi un paese, e lamentava quanto poco fosse rimasto di quella esperienza tragica nel comune sentire.
Ieri, 8 ottobre , solo Tùlio pare (almeno su internet) essersi ricordato dell'anniversario del doloroso  sfollamento degli alessani nel 1944.
Il Blog, negli scorsi anni, ha fatto la sua parte per cercare di tener viva la memoria di quei fatti ormai lontani. Naturalmente non si tratta di cadere nella retorica delle commemorazioni. Sarebbe già importante se chi non c'era, chi non sa, porgesse attenzione, se non alle pagine scritte - che pur esistono - alla memoria di chi è ancora in grado di raccontare quel che successe e di cosa significò lo sfollamento imposto. Solo così, forse, si potrebbe cogliere l'autentico insegnamento della Storia.



Ce pensàiso?