"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

martedì 12 agosto 2014

Dal San Simeone al Lago, acrobazie mondiali di parapendio

Acrobazie mondiali sul Lago di Cavazzo/Tre Comuni

Dal 13 al 17 agosto, il lago farà da cornice alle gare di parapendio Acromax. Attesi alcuni dei migliori atleti internazionali


Acromax, la massima competizione internazionale di volo acrobatico, riconosciuta da Fai (Federazione aeronautica internazionale), Fivl (Federazione italiana volo libero) e Aeroclub Italiano, vedrà sfidarsi i piloti che ricoprono le migliori posizioni a livello mondiale tra cui lo spagnolo Raul Rodriguez, il francese Francoise Ragolski e il giovanissimo pilota altoatesino Aaron Durogatti, che ha conseguito grandi risultati sia in acrobazia sia nel volo di distanza. Testimonial della manifestazione e del progetto Gemona Città dello Sport e del Benstare è la giovane friulana docNicole Fedele, campionessa volante di campionati italiani, europei e mondiali.
Anche quest'anno la location dell'evento sarà il Lago di Cavazzo, ribattezzato Lago dei Tre Comuni perchè con le sue acque bagna il territorio di tre paesi: Cavazzo Carnico, Bordano e Trasaghis. Si tratta del più esteso tra i laghi naturali friulani con i suoi 6.500 metri di lunghezza. Sarà utilizzato il comodo decollo del monte San Simeone sopra Bordano a 1.180 metri mentre sulla riva ovest del lago, vero cuore della manifestazione, avverranno gli spettacolari atterraggi su una zattera galleggiante. Per ogni giornata di competizione sono previsti intrattenimenti durante il giorno e alla sera, con concerti e dj set. Va ricordato l'appuntamento del 14 agosto con i tradizionali e coloratissimi fuochi d'artificio sul Lago [proposti dai Comuni di Trasaghis e Bordano - nota del Blog].
PROGRAMMA
Mercoledì 13 agosto: alle 9 iscrizioni e verifica piloti APWC (Shuttle bus Pass, ingresso camping) e partenza bus navetta per area decollo; alle 10 partenza e prove libere; alle 17 controllo equipaggiamento, ultima registrazione e briefing piloti APWC; alle 19 fine prove libere; alle 20.30 DJ Alberto Bettio.
Giovedì 14 agosto: alle 9 partenza bus navetta per area decollo; alle 10 1 Run Solo; alle 15 1 Run Synchro; alle 19 dine sessione Acromax; alle 19.30 DJ Patatti (in tour).
Venerdì 15 agosto: alle 9 partenza bus navetta per area decollo; alle 10 2 Solo Run; alle 15 2 Run Synchro; alle 19 fine sessione Acromax; alle 20 musica live reggae; durante il pomeriggio ci sarà intrattenimento per i bambini.
Sabato 16 agosto: alle 9 partenza bus navetta per area decollo; alle 10 Solo Final Run; alle 15 Synchro Final Run; alle 19 fine voli Acromax; alle 20 premiazioni piloti APWC; alle 20.30 musica live rock; durante il pomeriggio ci sarà intrattenimento per i bambini, spettacoli di giocoleria e mangiafuoco.
Domenica 17 agosto: alle 9 partenza bus navetta per area decollo; alle 10 voli liberi per tutti i piloti (voli di recupero per i piloti APWC); alle 19 chiusura voli liberi.
Ulteriori informazioni sul sito www.vololiberofriuli.it via mail a info@vololiberofriuli.it o al +39 3289563273.


lunedì 11 agosto 2014

Fuochi sul Lago, una questione di etica?

Riceviamo e pubblichiamo:

Fuochi d'artificio sul lago... 
è davvero uno spettacolo per tutti?


Condivido una breve riflessione su un evento che da diversi anni si svolge sul Lago dei Tre Comuni, mi riferisco allo spettacolo pirotecnico proposto generalmente la sera del 14 agosto. 

Lo spettacolo accoglie ogni anno molti spettatori provenienti a volte anche da comuni relativamente distanti. La cornice naturale certamente si presta ad uno spettacolo ogni anno diverso: ricordo la piattaforma galleggiante per il lancio dei fuochi artificiali dal centro del lago, la ricerca dei riflessi di luce sull'acqua, il "dialogo" fatto da una sponda all'altra, per non dimenticare le esplosioni colorate con forme sempre più complesse ecc. 
Si potrebbe quindi considerare lo spettacolo come una proposta che soddisfa le aspettative dei cittadini, che con puntualità si recano sulle sponde del lago ed alzano gli occhi al cielo.

La mia riflessione è rivolta un po' a tutti questi eventi che accompagnano l'estate o il capodanno e cerca di porre l'attenzione sugli aspetti legati all'etica, all'ecologia ed alla cultura.

Uno spettacolo pirotecnico rilascia nell'ambiente un'elevata quantità di polveri fini e quindi un inquinamento immediato e vertiginoso dell'aria. Recenti studi hanno portato alla luce le sostanze che compongono questi esplosivi: tra i metalli usati come propellenti e coloranti si trovano polveri di stronzio, rame, alluminio, titanio, ferro che rimangono nell'ambiente a lungo (alcuni giorni in aria mentre decenni sul suolo e nelle acque). Nelle città, ad esempio, con i botti di capodanno si misura una concentrazione di polveri sottili pari al doppio o il triplo rispetto alla media del periodo (fonte Codacons). Inquinamento che poi respiriamo tutti, dai bambini agli anziani.

Vi è poi un importante compromissione della tutela degli animali che non può continuare ad essere sottovalutata; lo scoppio dei fuochi d'artificio causa agli animali dei danni incalcolabili (chi ha un animale domestico lo avrà sicuramente osservato) ma mi riferisco anche agli animali presenti in natura. 
Gli scoppi causano dei traumi tali da indurre gli animali alla fuga improvvisa, disorientati e spaventati si allontanano anche per chilometri alla ricerca di un riparo; lo stress acustico può provocare la morte da infarto e, negli animali degli allevamenti, a volte causa degli aborti da trauma (fonte WWF). 
Pensiamo come queste forti esplosioni, in una zona circondata dalle montagne come la nostra, possano produrre un vero e proprio "effetto canyon", un riverbero dovuto ad una riflessione multipla del suono che rende ancora più difficoltoso localizzare la sorgente sonora ed allunga i tempi di decadenza. 

Esprimo un mio pensiero anche in merito alla superficialità dello spettacolo, specchio della società del consumo "usa e getta", evento che non porta ad una riflessione, ad una condivisione, ad una crescita ma semplicemente una sovrastimolazione sensoriale.

Perché quindi non proviamo a pensare, magari già per il prossimo anno, ad una proposta alternativa che possa rispettare la Natura (e quindi anche l'uomo), nell'ottica di un atteggiamento etico ed educativo che "guarda lontano".
Pensiamo a quanto possa essere valorizzata la nostra valle se scegliamo di non proporre i fuochi perché sono nocivi, diseducativi, superflui, inquinano l'acqua, l'aria e la terra… risuona in me âga, cîl e vert, tutto ciò che ci circonda e che permette la vita. 

Ringrazio il Blog dell'attenzione e della preziosa possibilità di condivisione 
mandi 
                                                                                Susan Franzil 


Foto: Nautilago, Camping Lago 3 Comuni   e  Temporeale.fvg

domenica 10 agosto 2014

Vigilia di ferragosto sul Lago

Doppio appuntamento per giovedì 14 sulla riva del Lago. Alle 20 avrà luogo l'inaugurazione della pista di atterraggio per deltaplani e  parapendii (termine forse improprio giacchè "non si tratta  di una vera e propria pista di atterraggio ma di una sistemazione spondale con inerbimento dove potranno atterrare durante le loro manifestazioni i piloti di parapendio. L’area rimane aperta a tutti, limitandola solo in occasione di manifestazioni programmate").


Alle 21.30, invece, tradizionale appuntamento con i fuochi d'artificio: lo spettacolo viene proposto dai Comuni di Trasaghis e Bordano col sostegno della Comunità Montana.



I fuochi richiamano ogni anno sul Lago migliaia di persone, attratte da uno spettacolo estremamente suggestivo; non sono mancate però le voci di dissenso, legate a questioni economiche o naturalistiche.
Domani il Blog ospiterà proprio una  articolata riflessione sul tema "fuochi sul Lago".

sabato 9 agosto 2014

Somplago caput mundi. Rinviata la protesta contro l'elettrodotto

Doveva tenersi questa sera la manifestazione di protesta contro l'elettrodotto Wurmlach Somplago che avrebbe dovuto prevedere l'accensione di falò lungo tutto il percorso (cominciando proprio da Somplago, in Grialeç, sopra la centrale): è stata rinviata a sabato prossimo.

Causa meteo avverso, rinviati al 16 agosto i falò contro l'elettrodotto


Rinviata a sabato 16 agosto, causa le previsioni meteo molto incerte, la prima grande manifestazione contro l'elettrodotto Würmlach-Somplago dopo il via libera del ministero dell'Ambiente.

La mobilitazione per stoppare l'elettrodotto aereo voluto dalla società Alpe Adria Energia (la partecipata tra Enel e le imprese locali Fantoni, Pittini e Burgo prevede di investire circa 11 milioni di euro) si annuncia globale e un primo assaggio della protesta era in programma nella notte tra sabato 9 e domenica 10 agosto. Causa i previsti temporali che avrebbero oltremodo ostacolato l'iniziativa, il tutto è spostato nella notte tra sabato 16 e domenica 17 agosto. Su iniziativa di «Carnia in movimento», dei Comitati in difesa dell'acqua, Legambiente, Mountain Wilderness, dell'associazione Pro Gailtal e di gruppi di cittadini, dall'imbrunire si accenderanno dei falò sopra Somplago (in località stavoli Grialez), nella conca tolmezzina (Malga Avrint e Casera Presoldon), a Cercivento (Pian delle Streghe), a Paluzza (colle di San Daniele), Cleulis e nei pressi di Passo Pramosio. Sul versante austriaco sono previsti due fuochi vicino a Kötschach-Mauthen e al rifugio alpino Zollnersee Hutte. L'iniziativa si inserisce nell'ambito di «Falò sulle Alpi», manifestazione di protesta che ormai da anni «illumina» l'arco alpino, da Vienna a Nizza, per auspicare uno sviluppo sostenibile delle terre alte.

(http://www.lavitacattolica.it/stories/cronaca/5734_causa_meteo_avverso_rinviati_al_16_agosto_i_fal_contro_lelettrodotto/#.U-UXb-N_vRc)

venerdì 8 agosto 2014

Monestier sospende il suo Blog. "Su da noi" succede che...

Il direttore del Messaggero Veneto, Omar Monestier, stanco dei commenti inopportuni, ha sospeso il suo Blog: "Sempre coperti dall’anonimato, decine di    commentatori si sono divertiti assai. Il risultato  è che chi è intenzionato a un dibattito serio  fugge da questa melma e smette di   partecipare. Io non  so se voglio essere  lo sfogatoio di persone che  non hanno     come  unico propellente  per la propria attività intellettuale    solo lo  screditare gli altri.
Per questa ragione il blog si prende una pausa. Viene via con me   almeno fino a Ferragosto. Chiude. Si Ferma.  Si eclissa. Medita sul suo futuro. Lo so, lo so,   i soliti   goliardi troveranno qualcosa d’altro da fare. Non credo che patiranno l’assenza delle nostre conversazioni. Tuttavia il danno che fanno costoro è lo stesso che molti che la pensano allo stesso modo hanno fatto all’Italia. Si impedisce  agli altri di esprimersi per coprire il vuoto delle proprie idee. Si prevarica invece che partecipare."
(http://monestier-udine.blogautore.repubblica.it/2014/08/04/blog-o-non-blog/ ).
E questo "che c'azzecca?" direte voi.  Sono (in sedicesimi, d'accordo), tematiche affrontate più volte anche su questo Blog.  I lettori più "vecchi" ricorderanno l'epoca delle "serrande abbassate" (http://cjalcor.blogspot.it/2010/11/blog-in-attesa-di-tempi-migliori.html ); la finalità è sempre stata quella di offrire spazi di discussione su tematiche valdelaghine, un intento che ha avuto sia riscontri  molto positivi sia "cadute" desolanti. E' parecchio tempo che è stato introdotto il filtro della "moderazione", per non dar spazio a  commenti irriguardosi, sguaiati e offensivi. Alc al à zovât, ammettiamolo. Ci sono però ancora troppi  che, mancando di rispetto a tutti gli altri lettori, continuano a intervenire in forma anonima, causando anche problemi di comprensione (chi risponde a chi...).  E' stato ribadito sino alla noia che "il Blog non chiede espressamente di conoscere l'identità del commentatore ma solo di avere la sicurezza che dietro il messaggio vi sia una persona reale che, col suo intervento, vuole contribuire alla discussione". Dunque, se finora c'era stato un "margine di tolleranza" d'ora in poi
NON SARANNO PIÙ  PUBBLICATI COMMENTI  ANONIMI:
chi interviene lo faccia col proprio nome o quantomeno con uno pseudonimo.
Grazie a tutti per la collaborazione.

P.S. Il titolo richiama anche l'ultimo video, ovviamente dedicato alla Val del Lago,  pubblicato su youtube  da "Alesso e Dintorni". Per chi non l'avesse visto:



giovedì 7 agosto 2014

Quel che si muove a ... Cjavaç. Venerdì serata con l'Ecomuseo

E' stata  programmata per venerdì 8 agosto, alle ore 20,30, presso la sala del Municipio di Cavazzo, la  terza  serata di presentazione dell’iniziativa “Musei attivi: realizzazione di un laboratorio per il restauro delle testimonianze materiali della cultura locale” ( i precedenti incontri si erano svolti a Bordano e ad Alesso di Trasaghis).  Nell’ambito della serata, oltre a presentare l’iniziativa (che prevede la raccolta di oggetti di cultura materiale e l'attivazione di un laboratorio di recupero e restauro), verrà fatta una breve presentazione dell’iniziativa ecomuseale  e al termine sarà  proiettato il video “Comedâ e tignî cont”, testimonianza ventennale di un’esperienza  di recupero di manufatti popolari  realizzata dalla  SOMSI di Lestans.


mercoledì 6 agosto 2014

Somplago caput mundi. La Regione e l'elettrodotto

VERIFICHE DELLA REGIONE SULL'ELETTRODOTTO WURMLACH-SOMPLAGO

Pur non essendo ancora di fatto chiamata specificamente in causa dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), l'Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia segue con attenzione il procedimento autorizzativo per la realizzazione di un elettrodotto tra Wurmlach (in Austria) e Somplago (Udine); ha acquisito tutti gli atti e a partire dal prossimo mese di settembre prenderà contatto con tutti i Comuni interessati, per conoscere formalmente la loro posizione sull'opera.

Lo ha detto la presidente della Regione Debora Serracchiani che, assieme all'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito, ha ricevuto i vertici della società Alpe Adria Energia che ha promosso il progetto, e i rappresentanti delle imprese che assieme ad ENEL vi partecipano, quali Fantoni, Pittini e Burgo.

Erano presenti, tra gli altri, il presidente di Alpe Adria Energia Vincenzo Chiari, Andrea Pittini, Giovanni Fantoni, Luigi Piombi per la Burgo, e il capo progetto Fabrizio Scaramuzza. L'incontro è servito per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto, che le imprese proponenti considerano determinante per competere a livello internazionale, comportando un livellamento dei costi energetici, in Italia ancora molto elevati rispetto al resto d'Europa.

Come è stato sottolineato, il progetto rientra tra le priorità indicate dall'Unione europea. Dal punto di vista procedurale, per quanto riguarda l'Italia, si è conclusa la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Ora può partire il procedimento di autorizzazione unica, per il quale il MiSE convocherà una Conferenza dei Servizi. Solo in quella fase sarà coinvolta ufficialmente la Regione. A seguire sarà richiesta l'intesa delle amministrazioni comunali, con le relative decisioni su eventuali compensazioni.

Da parte austriaca l'iter procedurale dovrebbe invece concludersi già a settembre. Fin dall'inizio è stata esclusa l'ipotesi di interramento per l'elettrodotto, in quanto giudicata non sicura in caso di guasti, oltre che non economica sotto il profilo realizzativo, dovendo comportare tra l'altro anche pesanti e invasivi sbancamenti.

"Pur non avendo ancora titolo ad esprimere un proprio parere, analogamente a quanto fatto per quanto riguarda l'elettrodotto Udine Ovest-Redipuglia, la Regione - ha dunque dichiarato Serracchiani - intende conoscere al più presto le posizioni delle singole amministrazioni comunali, tenendo presente anche gli aspetti compensativi e di impatto visivo ed ambientale. La Regione farà la sua parte per accompagnare la procedura e, al momento opportuno, prendere le decisioni opportune".
(http://www.regione.fvg.it/rafvg/giunta/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/Giunta/Vito/comunicati/&id=91921&ass=C07&WT.ti=Ricerca%20comunicati%20stampa )


martedì 5 agosto 2014

"Assieme per il Tagliamento" contraria al progetto Edipower di sfangamento

L'associazione "Assieme per il Tagliamento" ha diffuso una nota di contrarietà al metodo previsto da Edipower per lo sfangamento del lago di Verzegnis. Ne parla diffusamente il "Messaggero Veneto" di domenica nell'edizione di Pordenone:

Ambientalisti: possibili rischi dal fango dell’Ambiesta

Messaggero Veneto (edizione PN), 3 agosto 2014

SPILIMBERGO «La nostra Regione, ancora una volta, non si è dimostrata autonoma nè tanto meno speciale». Comincia così una nota di Franca Pradetto, presidente dell'associazione ambientalista Assieme per il Tagliamento, in merito al previsto sfangamento di un volume che va dai 25 ai 35 mila metri cubi di fango dal bacino dell’Ambiesta (in Alta Val d'Arzino, in Comune di Verzegnis) che Edipower prevede di realizzare nel prossimo autunno, periodo ormai quasi alle porte. «Lo svaso di tutto questo fango, prima tramite i quattro chilometri del torrente Ambiesta e poi nel Tagliamento, azzererebbe ogni forma di vita nel torrente ed avrebbe un pesante impatto sul re dei fiumi alpini – denunciano dall'associazione –. Invece di subire passivamente o quasi le volontà di Edipower – continua Pradetto –, la Regione, come altre in Italia, si doti di criteri e disposizioni generali sul tema, anche utilizzando il piano regionale Tutela acque, come fatto ad esempio dalla Provincia di Trento». Il direttivo del sodalizio fa presente che in provincia di Trento il piano regionale Tutela acque prevede un asporto meccanico dei sedimenti, individuando siti di stoccaggio del materiale. «Edipower, invece – accusa Pradetto – preferisce l’eliminazione dei fanghi tramite fluitazione, con tutti i problemi che comporta questa soluzione. Desta preoccupazione anche il possibile impatto della torbidità per il lago di Cavazzo. È probabile che se dovesse malauguratamente avvenire il risucchio di acque fangose, l’impatto sull’ecosistema del lago non sarà solo ottico ma inciderà sul suo delicato equilibrio». Concludendo, per Pradetto la Regione «deve impedire questa ipotesi, memore del recente disastro dello svaso del Lumiei e deve salvaguardare l’interesse comune, prima e oltre il seppur legittimo interesse di Edipower, che evidentemente ha puntato sulla soluzione con i tempi più brevi e i minori costi».(g.z.)
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Anche "Il Gazzettino" di domenica ha rilanciato in evidenza la notizia della presa di posizione dell'associazione ambientalista:


lunedì 4 agosto 2014

In settembre sopralluogo della IV Commissione Regionale sul Lago

I Comitati hanno diffuso una nota nella quale informano che nel prossimo mese di settembre la IV Commissione regionale (quella - ricordate - che in gennaio per la prima volta ha ammesso la possibilità di verificare la fattibilità del by-pass) farà un sopralluogo sul Lago per rendersi conto, anche attraverso un incontro con amministratori, Edipower e gli stessi Comitati, del reale "stato della questione": si tratta di una iniziativa importante, capace forse di aprire prospettive positive.
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Visita della IV Commissione Consiliare Regionale 
sul lago di Cavazzo


     L’ufficio di presidenza della IV Commissione Consiliare Regionale (Ambiente, Energia), presieduto dal Consigliere Vittorio Boem, ha comunicato ai Comitati di avere accolto favorevolmente l’invito a visitare il lago di Cavazzo o dei Tre Comuni inoltrato congiuntamente il 23 luglio dal "Comitato per la difesa e la valorizzazione del lago" di Alesso di Trasaghis e dal "Comitato per la tutela delle acque del bacino montano del Tagliamento" di Tolmezzo allo scopo di prendere conoscenza in loco delle criticità del più grande lago della regione e delle proposte  per superarle.
     I Consiglieri della IV Commissione, integrata da alcuni Consiglieri della II Commissione Consiliare (Agricoltura, Montagna), saranno nella Val del Lago a metà settembre e, oltre a visitare i punti critici del sistema centrale-lago-Tagliamento e la centrale di Somplago, avranno un incontro congiunto con i componenti dei Comitati, i Sindaci di Bordano, Cavazzo Carnico, Trasaghis e Verzegnis ed i dirigenti di Edipower, in cui saranno esposte le rispettive posizioni.
    I Comitati ringraziano la presidenza della IV Commissione per avere accolto il loro invito ed esprimono soddisfazione per questa visita, che permetterà ai Consiglieri di meglio conoscere lo stato del lago, la necessità di rinaturalizzarlo, di evitare il suo interrimento per l’apporto di fanghi, di valorizzarlo, di dare seguito all’indicazione  della stessa IV Commissione, che in sede di esame del Piano Regionale di Tutela delle Acque così si è espressa:  “Al fine di mitigare il progressivo snaturamento dell’ambiente lacustre, viene contestualmente chiesto che sia presa in considerazione la possibilità di realizzare un canale di by-pass che convogli le acque della centrale direttamente all’emissario del lago per recuperarlo ad una condizione di naturalità”
    Infatti, l’abbandono del progetto di pompaggio ha solo evitato il definitivo degrado del lago, ma non ne ha risolto le criticità, che permangono tutte e si aggraveranno con il trascorrere del tempo se non si pongono in essere i necessari interventi, per i quali i Comitati e le popolazioni della valle continueranno a battersi.


Per il Comitato per la difesa e la valorizzazione del lago -  Alesso  
                                                       Valentino Rabassi
Per il Comitato tutela delle acque del bacino montano del Tagliamento – Tolmezzo
                                                  Franceschino Barazzutti  


domenica 3 agosto 2014

Bordano, conto salato per i Salets

Bordano, il Comune perde la causa: deve pagare 372 mila euro


Messaggero Veneto, 1° agosto 2014

BORDANO. I "Salets" costeranno 372 mila euro alle casse del Comune di Bordano, che si prepara a versarli e ad affrontare anni di bilanci ingessati. Durante l'ultima seduta del consiglio comunale è stata approvata all'unanimità la deliberazione che prevede il pagamento, dopo che lo scorso 4 giugno la Corte di Appello di Trieste ha dato ragione ai titolari dell'azienda agricola “Il Salet” nella casusa che li vedeva opposti al Comune di Bordano.
Nella deliberazione consiliare si impegna l'amministrazione a liquidare tale cifra mediante l'avanzo di amministrazione (la disponibilità finanziaria permetterà al Comune di non finire in rosso), di riservarsi ogni azione a tutela dei propri interessi e anche di provvedere ad accertare ogni eventuale responsabilità di amministratori oppure di soggetti alle dipendenze del Comune, ai fini del risarcimento dei danni patiti dall'ente pubblico.
La causa con l'azienda agricola “Il Salet”, l'attuale amministrazione guidata dal sindaco Gian Luigi Colomba l'aveva ereditata dalla precedente amministrazione, che, nel 2001, ricevette dal Demanio i terreni agricoli conosciuti come “I Salets”, gestiti da tempo dall'omonima azienda agricola. La successiva richiesta di restituzione dei terreni fatta dal Comune a “Il Salet” aveva portato a una transazione per cui, a fronte della restituzione dei beni, il Comune riconosceva un rapporto di affitto agrario convenendo un canone. Quando “Il Salet” decise di recedere dal contratto di affitto, il 31 dicembre 2007, chiese l'indennizzo per i miglioramenti eseguiti nel corso degli anni sui campi. Ciò ha portato le parti a costituirsi in giudizio, e già nel giugno dell'anno scorso, il Tribunale di Tolmezzo aveva dato ragione a “Il Salet” condannando il Comune a pagare 30 mila euro; ora la decisione dell’appello ha addirittura più che decuplicato quella cifra.
«La somma che dovremo pagare - dice il sindaco Gian Luigi Colomba - non ci permetterà di continuare l'opera di sistemazione della cittadina e di abbassare le tasse come avevamo cominciato a fare».
Piero Cargnelutti

sabato 2 agosto 2014

Lo sfangamento ... visto da Trasaghis (II)

Sulla posizione del Comune di Trasaghis in merito al problema del prossimo sfangamento del Lago di Verzegnis, se ne era parlato diffusamente sul Blog (vedi http://cjalcor.blogspot.it/2014/07/lo-sfangamento-visto-da-trasaghis.html). 
Dopo le decisioni assunte dalla Conferenza dei Servizi con le prescrizioni imposte dalla Regione ad Edipower in merito alle modalità dell'operazione, il Sindaco di Trasaghis ha rilasciato al MV una dichiarazione dove annota con soddisfazione l'accoglimento delle proposte avanzate per la salvaguardia del Lago dei Tre Comuni. Nello stesso articolo il comitato "Assieme per il Tagliamento"  torna a bocciare le soluzioni tecniche proposte da Edipower invitando a scegliere altre modalità operative.
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Picco: «L’operazione nell’Ambiesta sarà controllata»

Messaggero Veneto, 1 agosto 2014

TRASAGHIS. Il lago dei Tre Comuni sarà monitorato quando Edipower effettuerà le operazioni di sfangamento dell'Ambiesta a Verzegnis, per verificare che sul grande bacino friulano non entrino fanghi. Il sindaco Augusto Picco, dopo aver ricevuto assicurazioni dall'assessorato all'ambiente guidato da Sara Vito, chiarisce: «Il nostro Comune - afferma - non ha partecipato alla Conferenza dei Servizi relativa a quell'intervento, perché quest'ultimo ricadrà sui territori di Verzegnis per quanto riguarda il lago e Cavazzo per quanto riguarda un tratto di Tagliamento, ma allo stesso modo abbiamo voluto mandare una nota alla Regione perché si faccia attenzione affinché i fanghi non finiscano nel lago attraverso condutture sotterranee e ci è stato garantito che si sarà un adeguato monitoraggio».

Erano stati i comitati impegnati nella difesa del bacino ad evidenziare il rischio che i fanghi dell'Ambiesta potessero finire nel lago dei Tre Comuni attraverso le turbine sotterranee di Edipower, ricordando che un possibile punto in cui i fanghi potrebbero penetrare si trovano ai piedi della diga dell'Ambiesta.

Sull'operazione di sfangamento è intervenuto anche il comitato Assieme per il Tagliamento. «Invece di subire passivamente o quasi le volontà di Edipower - ha detto la portavoce Francea Pradetto - la Regione, come altre in Italia, si doti di criteri e disposizioni generali sul tema, anche utilizzando il Piano Regionale Tutela Acque, come ha fatto la Provincia di Trento che ha previsto un asporto meccanico dei sedimenti e dei limiti di torbidità analoghi a quelli di Veneto e Lombardia, individuando siti di stoccaggio del materiale. Edipower, invece, non prende in considerazione questa ipotesi di lavoro». (p.c.)

venerdì 1 agosto 2014

Per sostenere "un documentario indipendente, creativo, poetico, antropologico"

C'è tempo fino all'8 agosto per dare una mano al progetto "I custodi dell'acqua" che così viene presentato dal suo curatore, Giulio Squarci:

"Questo progetto documentario nasce dalla voglia di dar voce alle persone che amano e vivono la montagna sul tema del nostro tempo, l’ACQUA. Inizia a prender forma negli anni della mobilitazione spontanea in difesa dell'acqua come bene collettivo, sfociati nel successo referendario del 2011.

I custodi dell'acqua nasce e si sviluppa per molti versi come una naturale estensione di questa mobilitazione, non solo nell'intento di documentarla, ma anche di addensarne l'efficacia sul piano politico, nell'ottica di integrarsi all'interno di una rete globale di lotte radicate nel rapporto tra uomo e territorio.
​
  E' un documentario indipendente, creativo, poetico, antropologico che vorrebbe tenere la discussione viva sull'Acqua e dei tutti suoi problemi locali e globali complessi.Vorremmo focalizzare l'attenzione sul rapporto tra uomo e ambiente, sulla partecipazione sociale e anche sull'acqua e la Sua valorizzazione. 

Ora questo documentario è nelle ultime fasi della post-produzione, per essere completato ha chiesto il sostegno alle persone a cui sta a cuore il tema. Sostenendo il progetto si riceve un premio (un download o un DVD o un libro o altro). Per piu' informazioni andate su 


La nostra raccolta fondi collabora con Cevi
​ ​
   - Centro di Volontariato Internazionale
 ​ - 
​
e il 10 percento raccolto dalla somma richiesta 
da noi, andra' alla Bolivia per 
costruire le ciste
rne​
 dell'acqua
​ per l'uso domestico​
.
​
Mancano ancora pochi giorni 
  ​(il termine e' l'
​8​
 agosto) ​
alla chiusura della CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI dal basso.
Unitevi a noi! Cercateci sopratutto anche su facebook dove postiamo tanto altro: foto dal nostro lavoro, vari articoli interessanti , citazioni e molto altro!"




Per qualsiasi chiarimento Giulio Squarci rimane  a disposizione allo 3207743534

Verso San Scjefin, per riscoprirsi "figli di un'unica Pieve"

5° Giubileo per San Fortunato


Sarà una giornata di grande festa sabato 2 agosto per le comunità di Cesclans, Cavazzo, Amaro, Alesso, Oncedis, Bordano, Interneppo, Mena e Somplago. Nella Pieve di Santo Stefano Protomartire si festeggerà infatti il quinto giubileo della Traslazione da Roma alla Pieve del corpo di San Fortunato Martire. Appuntamento dunque per sabato 2 agosto alle ore 20 con la processione col corpo del Santo dal Centro Caritas di Cesclans alla Pieve, aperta dalle croci delle chiese figlie e accompagnata dal Corpo bandistico di Sutrio. Seguiranno i vespri solenni presieduti dal Vescovo di Forlì-Bertinoro, mons. Lino Pizzi. 
Domenica 3 agosto alle ore 11 sarà invece celebrata la Santa Messa solenne, presieduta da mons. Lino Pizzi e animata dai cori di Amaro, Cavazzo e Alesso.

(La Vita Cattolica, 31 luglio 2014)