"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

venerdì 4 gennaio 2013

Somplago caput mundi. Sta per arrivare l'OK della Regione all'elettrodotto. Intanto la Secab...

Dopo l'esternazione del Gruppo Pittini sulla possibile delocalizzazione di alcuni settori dell'impresa all'estero, per gli spropositati costi dell'energia conseguenti alla mancata realizzazione dell'elettrodotto Wurmlach - Somplago, e la conseguente nota negativa espressa dal Coordinamento dei Comitati della montagna, una notizia dell'ultima ora sembra rimettere in gioco tutto il discorso: pare imminente, infatti, il parere positivo della Regione alla realizzazione dell'elettrodotto da esprimersi al tavolo ministeriale romano della Valutazione di Impatto Ambientale.


Elettrodotto in Carnia, si sblocca l’iter


TRIESTE. Mentre infuriano le polemiche sull’elettrodotto aereo in Carnia, arriva il colpo di scena. A metà gennaio, a Roma, si riunirà la Commissione plenaria per rilasciare il Via, la valutazione di impatto ambientale sulla merchant line Somplago-Wurmlach, promossa dalla società Alpe Adria Energia. E la Regione, per voce del funzionario responsabile del procedimento, ha tutta l’intenzione di dare il parere favorevole.
Si sblocca, dunque, la prima parte dell’iter, quella amministrativa, mentre gli atti di indirizzo politico, di competenza dell’esecutivo, che daranno il sì o il no definitivo alla realizzazione dell’opera, saranno assunti solo in un secondo momento. Ad annunciare la posizione ufficiale della Regione sul primo passaggio è la stessa direzione centrale ambiente, energia e politiche per la montagna. L’ultimo nodo, quello della malga Pramosio, è stato sciolto.
«Lo studio presentato da Stefano Filacorda, dell’Università di Udine – sottolinea la direzione centrale – ha dimostrato che l’impatto dell’impianto sulla fauna selvatica tende allo zero. Dunque daremo il parere favorevole. Poi il ministero dello Sviluppo economico ci chiederà di dare l’intesa. Si tratta di un atto politico, che assumerà la giunta regionale». (...)
L’elettrodotto aereo “Somplago-Wurmlach”, promossa dalla società Alpe Adria Energia, che vede la partecipazione, oltre che di Enel, di imprese energivore quali Fantoni, Pittini e Burgo, avrà una capacità di 300 megawatt.
Consentirà, dunque, di più che raddoppiare la capacità di transito verso nord (ora di soli 200 megawatt), restituendo competitività alle industrie locali. La merchant line attraverserà la valle del But, per 35 km. Non sorgeranno tralicci in più perché saranno smantellate le linee esistenti per altrettanti chilometri. L’importanza del Fvg come futuro “hub” per gli scambi di energia con l’estero è confermato anche da altre due iniziative merchant line, ovvero realizzate e gestite da operatori privati in regime di esenzione dal “Tpa” (una sorta una sorta di concessione che consente ai privati di utilizzare le interconnessioni in esclusiva). (...)

Per leggere tutto l'articolo:
http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2013/01/04/news/elettrodotto-in-carnia-si-sblocca-l-iter-1.6292559 

Intanto, da Paluzza, i vertici della Secab dicono al Gruppo Pittini: che bisogno c'è di comprare energia in Austria? Ce l'abbiamo noi, a un prezzo assai conveniente, e ottenuta in maniera rispettosa dell'ambiente!


«Industrie, volete energia? Venite da noi in Carnia»


PALUZZA. «Non serve andare all’estero per avere costi inferiori di energia, basta guardarsi in giro e venire su da noi dove c’è il 50% in meno sul costo della bolletta».
Il messaggio proviene dal presidente della cooperativa Secab di Paluzza, Luigi Cortolezzis, ed è rivolto al Gruppo Pittini, che nei giorni scorsi, attraverso il suo ad, Federico Pittini, aveva annunciato la decisione di trasferire all’estero una serie di produzioni con la possibile perdita di qualche centinaio di posti di lavoro.
Pittini indicava come primo motivo della delocalizzazione la mancata realizzazione dell’elettrodotto Würmlach-Somplago. Cortolezzis non condivide il ragionamento, né il far leva su timori occupazionali. Per lui se il problema è davvero il costo dell’energia, la soluzione c’è, basta aver voglia di conoscere cosa offre il territorio in termini di produzione di energia, ad esempio con la Secab, che appunto opera nel settore, con costi di bolletta dimezzati per gli utenti, senza contare poi che anche se l’elettrodotto Würmlach-Somplago fosse realizzato, una parte dell’energia il Gruppo non potrebbe utilizzarla per le sue imprese, ma andrebbe venduta alla rete.
Cortolezzis allora dice al Gruppo Pittini, ma anche ad altre aziende: «Prima di andare all’estero, venite a conoscere il nostro progetto e la disponibilità di Secab, potrebbe anche essere un’occasione di sviluppo per il territorio!». (...)
Leggi tutto l'articolo: 

Quel che si muove a ... Dalès. Arriva la Befana!

Tradizionale appuntamento con la Befana, domenica 6 gennaio, a partire dal piazzale della chiesa (ore 15.30) per arrivare poi alla sala dell'ex Asilo (Organizzazione tecnica: Pro Loco Alesso)


giovedì 3 gennaio 2013

Somplago caput mundi. Senza elettrodotto, Il Gruppo Pittini minaccia di andarsene all'estero

Qualcuno, negli scorsi giorni, si è lamentato sul Blog dicendo che dare tanto spazio alla "vicenda coscritti" avrebbe tolto attenzione a problematiche più "serie" come la minacciata delocalizzazione del gruppo Pittini che causerebbe notevoli conseguenze in zona sul piano occupazionale. Del problema si è discusso più volte, sul Blog: abbiamo lanciato lo slogan "Somplago caput mundi" proprio per sottolineare lo snodo cruciale somblaghino dove vengono a confluire le tematiche dell'elettrodotto e del raddoppio della centrale.
Pittini, dunque. La minaccia di delocalizzare è, per il gruppo, una  conseguenza della mancata realizzazione dell'elettrodotto Wurmlach Somplago. Ne ha parlato anche "Il Sole 24ore":
«Abbiamo intrapreso la strada della delocalizzazione all'estero; tutto il comparto delle verticalizzazioni del gruppo è destinato a essere trasferito verso Paesi più amichevoli nei confronti delle imprese». Federico Pittini, amministratore delegato del Gruppo omonimo (per la capogruppo Ferriere Nord 964 milioni di fatturato nel 2011, 930 milioni di previsione di fatturato nel 2012) annuncia che “la decisione di trasferire all'estero una serie di produzioni è stata presa”. Di conseguenza, “qualche centinaio di posti di lavoro (attualmente il gruppo ne occupa 1210.
Il primo motivo della delocalizzazione? «È assolutamente la mancata realizzazione della linea di elettrodotto Wurmlach-Somplago» aggiunge Federico Pittini. 
da: Paolo Pinchierri - Il Sole 24 Ore - leggi su http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2012-12-28/gruppo-pittini-guarda-oltreconfine-064241.shtml?uuid=AbpcrdFH


Sulla vicenda, il Coordinamento dei Comitati della montagna ha diramato un comunicato di netta contrarietà alle ipotesi di delocalizzazione, con argomentazioni che toccano direttamente la Valle del Lago:


   Il Cavalier Pittini, proprietario delle acciaierie di Rivoli di Osoppo, qualche giorno fa ha contemporaneamente versato una lacrimuccia e lanciato una minaccia.             
   La lacrimuccia è  provocata dal dispiacere  -  a dir suo -  che non gli lasciano fare il l’elettrodotto Würmlach- Somplago. 
   La minaccia, lanciata nel suo modo rude che non si concilia con la lacrimuccia, consiste nella delocalizzazione delle sue produzioni. 
   La lacrimuccia non meriterebbe attenzione, perché ricorda quella del coccodrillo, ma la ricorrenza di queste Feste c’induce alla bontà, limitandoci ad alcune domande:
   1) come può il Cavalier Pittini lamentarsi che non gli lasciano fare l’elettrodotto quando all’esecuzione interrata non ci sono opposizioni? Perché fa come il lupo che incolpa l’agnello di intorbidirgli l’acqua? Se la variante interrata – adottata nei paesi civili - costa di più, perché il Cavalier Pittini ha la pretesa di scaricarne i costi – suoi – sulle valli e le popolazioni della Carnia?  
   2) dov’era il Cavalier Pittini (e la Regione) quando alcuni anni fa lo Stato ha privatizzato la centrale idroelettrica di Somplago? Se fosse stato lungimirante e l’avesse acquistata assieme ad altri industriali avrebbe avuto la centrale vicinissima. Invece no: ha lasciato che finisse nelle mani dei lombardi-piemontesi- emiliani di Edipower, che si comportano da colonialisti con le nostre acque pretendendo addirittura di pomparle per guadagnarci ancora di più;
   3) come può il Cavalier Pittini pretendere di scaricare la sua non lungimiranza sugli abitanti della Carnia, che dovrebbero subire un elettrodotto-mostro con tralicci alti 60 metri? 
   4)  non è mai stato colto il Cavalier Pittini dal dubbio che se da noi il kwh è caro lo sia per imposizione della nostra lobby energetica? Se la prenda con questa lobby, non con altri.
     Ora veniamo alla minaccia di delocalizzazione dei suoi  stabilimenti che non merita domande, ma ferme prese di posizione da parte delle Istituzioni più che dei Comitati:
    a) il cittadino Pittini è libero di portare i suoi stabilimenti dove crede, ma ad una condizione però: prima di andarsene restituisca al Friuli i contributi e gli incentivi pubblici ricevuti dalle sue aziende prima, durante e dopo il terremoto. Diversamente sarebbe troppo comodo!
    b) fa tanta amarezza e rabbia constatare che questo fior fiore dell’imprenditoria friulana di fronte alle difficoltà di quel mercato - che loro tanto adorano - non sanno far altro che minacciare di andarsene, che  usare il ricatto verso la Regione, le Istituzioni, i loro dipendenti, la terra che a loro ha dato tanto: altro che patrioti del Friuli!  
   Ebbene,  se costoro, il Presidente Tondo ed i suoi pretoriani in Carnia, i Sindaci e amministratori di Tolmezzo e di Cavazzo che hanno tradito la Carnia, i vari “sorestanz” locali, regionali e statali, compresa  la candidata Serracchiani, i sindacalisti elettrodottisti alla Belci (cgil) ed alla Palese (cisl) hanno già dimenticato i 2.500 manifestanti a Paluzza ed i 4.500 a Tolmezzo, i Comitati sono pronti a ricordarglielo con una nuova imponente manifestazione, che porterà l’intera Carnia a travolgerli, a presentare loro il conto di tutti i torti e malefatte passate, presenti ed incombenti sulla Carnia. E ce ne sono a bizzeffe! Sarà certamente una bella giornata per la gente, non per loro!
  A tutti costoro consigliamo di non andare a cercarsi notte. La Carnia non ne può più di esssere spogliata di tutto (acque, malghe, boschi, scuole, uffici postali, stazioni forestali, piccole attività commerciali, ater, azienda sanitaria, agenzia delle entrate, tribunale) e di essere “ricompensata” con l’oleodotto, il supercarcere, il poligono del Bivera, lo svuotamento dei poteri dei Comuni per centralizzarli su Tolmezzo, il carobollette di Carniacque, il pompaggio nel lago di Cavazzo, l’inutile autostrada Cadore-Amaro, l’elettrodotto aereo e …una nuova emigrazione. 
                            CUMO AVONDA!   ADESSO BASTA!

   
 



mercoledì 2 gennaio 2013

La Pro Loco di Avasinis e la discussione sui coscritti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo del Presidente della Pro Loco di Avasinis che puntualizza la posizione dell'Associazione in merito alle discussioni di questi giorni in merito alla festa (anzi, alle feste) dei coscritti.
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Spett. “Alesso & Dintorni”,
seguiamo sempre con attenzione il vostro “blog”, utile pagina informativa, occhio vigile sui fatti della nostra amata Valle.
Il sottoscritto e la Pro Loco “Amici di Avasinis” riconoscono l'utilità della Vostra testata che ha dato voce alla nostra voce, promuovendo le iniziative da noi organizzate nel corso di questi anni.
Proloco AvasinisIl nostro sodalizio apolitico ed apartitico per statuto, non è mai intervenuto in polemiche che potessero disgregare la nostra comunità ed i nostri soci. In molti avrebbero voluto una nostra posizione su temi “scottanti”: dalla centrale idroelettrica, alla stalla sociale, sull'elettrodotto e quant'altro. Noi che crediamo nell'individuo abbiamo lasciato ai singoli la libertà di opinione ed azione, poiché il nostro scopo fondativo è quello di promuovere il paese di Avasinis e l'intera Valle del Lago sul piano turistico, culturale e sociale.
Ci siamo risentiti di fronte alle polemiche ed alle tensioni che hanno “infiammato” la vostra bacheca virtuale, e le piazze di Alesso ed Avasinis negli ultimi giorni. La sana goliardia è sfociata in affermazioni verbali e scritte che hanno leso l'immagine della nostra “Pro Loco”, della “Festa del Lampone e del Mirtillo”, dei nostri due bei paesi ed indirettamente dell'intera comunità di Vallata, presentata come litigiosa e campanilista.
Fortunatamente le ultime ore del 2012 e l'anno nuovo, hanno portato luce positiva alle nostre borgate. Le feste dei coscritti sono state un successo di colori, allegria e sana amicizia, tuttavia ci teniamo a precisare e ribadire che quella di Avasinis non è stata organizzata, tanto meno promossa sulla stampa locale dalla nostra “Pro Loco” bensì spontaneamente dalla benemerita popolazione.
La mia visione, quanto Presidente di una piccola ma sana Pro Loco e del Consorzio fra le Pro Loco “Friuli Nord Est” è quella di promuovere un territorio dove ancor oggi vivono tradizioni secolari, sani valori e realtà altrove scomparse. Dobbiamo insieme organizzare feste, sagre, eventi, concerti, gite, iniziative di solidarietà, così come abbiamo fatto, e bene, in occasione del transito del “Giro d'Italia”. Dobbiamo far arrivare e sostare i pulmann nella nostra Valle, le comitive, le compagnie di amici, le famiglie, gli sportivi. Dobbiamo offrire il meglio di noi stessi, sono convinto che tutti possano dare il loro contributo. Più faremo e meglio staremo. Ben vengano feste e festicciole, piccole e grandi che siano. Nessuno è primo, siamo tutti primi tra pari, l'importante è edificare non lasciar impaludare la nostra Valle....e il suo Lago. La festa delle classi diventi un occasione per unire le generazioni, scambiare reciprocamente le esperienze, divertirsi e scherzare, basta non offendere, fraintendere, esasperare.
FotoDi una festa come quella del “Lampone e del Mirtillo” e di tutte le altre organizzate nel comune tutti dovrebbero essere orgogliosi e partecipi. Noi siamo fieri di avere tra i nostri soci e volontari intere famiglie provenienti da tutte le frazioni del comune di Trasaghis, compreso Alesso.
Noi siamo riconoscenti nei confronti del Comune di Trasaghis, che non ha mai fatto mancare la sua collaborazione per la buona riuscita della Festa d'agosto. Citiamo solo la presenza della Protezione Civile di Trasaghis, la concessione degli spazi per i parcheggi ad Alesso, la sorveglianza della Polizia Locale, ecc.
Per quanto possibile la Pro Loco “Amici di Avasinis” ha sostenuto economicamente iniziative di interesse generale. Da molti anni concediamo all'Istituto Comprensivo di Trasaghis / Scuola Primaria “Alessandro Volta” di Alesso, un contributo per la realizzazione di un progetto riguardante l'attività motoria e grafico pittorica a beneficio di tutti i bambini. Aiutiamo la scuola materna acquistando arredi ed oggetti utili. Abbiamo donato alla Protezione Civile di Trasaghis quattro pompe idrovore ed anni fa un “tirfor”. A chi ci chiede le nostre attrezzature in prestito le concediamo e ben volentieri.
Ci teniamo a ricordare i benefici indiretti generati dalle feste organizzate in tutto il Comune di Trasaghis. Ogni evento attira decine se non migliaia di visitatori, questi consumano nei locali del territorio generando un circolo economico positivo per tutti, senza contare gli acquisti fatti dalle associazioni per organizzare le loro feste.
Pensate che danno generale se tutto ciò non avvenisse, anche solo per un anno e magari per futili incomprensioni come questa delle “feste dei coscritti”.
Buttiamo acqua sul fuoco, la nostra buona acqua chiara e fresca!
Auguro a nome mio e della Pro Loco “Amici di Avasinis” un felice 2013 di partecipazione ed entusiasmo.
Incontriamoci di più, per fare sempre meglio ed assieme, con le Pro Loco, le Associazioni e le istituzioni!
Mandi,
Giovanni Rodaro
Presidente Pro Loco “AMICI DI AVASINIS”
Avasinis, 2 gennaio 2013

Blog, bilancio di un anno


Diamoli, 'sti numeri!

Il 2012 è stato un anno importante, per il Blog. Quella che non è una testata giornalistica, che non ha sovvenzioni, che esce senza periodicità fissa… è riuscita a produrre  478 post, ben più di uno al giorno. 478 argomenti ed occasioni per discutere di Val del Lago, dunque… In tutto ci sono state sinora oltre 164000 visualizzazioni di pagine, con un picco di oltre 9000 nello scorso mese di dicembre (e quasi 400 visitatori il 31 dicembre, nel bel mezzo del dibattito sui coscritti!).
Un trend costante di crescita, che ha avuto, tra gli argomenti che hanno suscitato maggiore interesse e discussione, nell'ultimo anno, le elezioni a Bordano,  l'<assalto alla diligenza> delle risorse ambientali della Val del Lago,  il quarantennale dell'Operazione Atlantide, il "boato misterioso" di inizio dicembre  e, ultimo, i coscritti.
Il Blog è cresciuto, dunque, ed è intenzionato a proseguire: serve però  una maggiore interazione attraverso i commenti (cun creance  e sintiment, d'accordo, ma è attraverso il confronto di posizioni differenziate che si possono definire maggiormente i problemi e tentare di individuare soluzioni) e, magari, anche qualche collaborazione esterna, da parte di chi condivide l'idea dell'importanza di un simile strumento per la Val del Lago (coragjo, blogarìns, faisi dongje!).
Ai lettori gli auguri li abbiamo fatti. Facciamo anche …. Tanti auguri al Blog!

martedì 1 gennaio 2013

In piazza con i coscritti di A...lesso


La festa della coscrizione ad Alesso: partecipazione, immagini, memoria

Alesso, istantanee dalla festa dei coscritti 2012-2013

La festa dei coscritti di Alesso, si sa, è bella perché è …. sempre uguale, sempre diversa.
Riproponiamo quindi il “telâr” delle istantanee proposte lo scorso anno, aggiornandole naturalmente con la festa appena chiusa. Chissà, anche questo, potrà forse diventare una tradizione,  se alcuni dei tanti affezionati cultori di cronaca alessana e fotografia vorranno però assumersene l’onore e l’onere....
Si è appena chiusa un'altra bella, intensa, suggestiva fiesta dai coscrits. Chi vi ha partecipato, chi vi ha assistito potrà ricordarla con affetto e con qualche sorriso, visto la "carica" di identità che vi veniva trasfusa, dopo le discussioni accese della vigilia.
Per tutti, a caldo, alcune immagini che ripercorrono i principali momenti della festa.
Il corteo aperto dai "ragazzi" del 1933 e del 1953


 
I coscritti del '93 entrano in piazza.
Le bandiere in piazza, pronte per l'incrocio 
Foto di gruppo, su pa scjalinada da glesia,  per i coscritti del 1993


Confidiamo che la selezione di immagini possa risultare gradita (ditelo, però!!). 
Chi vuole, può contribuire, mandando commenti, descrizione di sensazioni, anche altre immagini (inviandole in allegato a una mail).
Nuovamente.... auguri di buon anno.
                                         
A&D

lunedì 31 dicembre 2012

Coscrits. Da Alesso mandano a dire....

Grandi discussioni dopo l'articolo del MV di ieri sui coscritti di Avasinis.
Oggi lo stesso giornale e lo stesso giornalista pubblicano alcune precisazioni arrivate da Alesso a ribadire, se non la primogenitura, l'importanza della festa di Alesso.


1-1 e palla al centro? No, meglio considerare chiusa la partita ... e dare il via alla festa. Magari, come detto ieri, ognun cu la so cjanta.

domenica 30 dicembre 2012

Insomma, dove stanno i coscritti superstar?

E' da tempo che non si vedeva Alesso in subbuglio  come oggi. In piazza, nei bar, per strada non si parlava d'altro, se non  dei coscritti "espropriati".
Il fatto: un articolo sul Messaggero d'oggi, parlando delle feste della coscrizione nel Comune di Trasaghis,  descriveva con abbondanza quella  in atto ad Avasinis,  dedicando poche righe ad Alesso, che produce "un suo carro" e "una tradizionale festa di capodanno che vi viene realizzata".
Josusmari!!  Giovani e meno giovani, coscritti forever, si sono scatenati, in piazza e sul web, a difendere le caratteristiche della festa dalessana. Arriveranno, con ogni probabilità, anche prese di posizione "ufficiali"; nel frattempo, uno dei messaggi apparsi su facebook, che rispecchia il clima generale:

Caro Babbo Natale, ti scrivo un po' in ritardo ma spero che mi risponderai lo stesso...
Ho avuto la fortuna di nascere in uno splendido paese, con della splendida gente, splendide montagne e in un'annata piena di grandi persone e soprattutto grandi amici...si sono solo un mezzosangue Dalessano ma ne vado fiero...Circa 6/7 anni fa vedevo la coscrizione senza capirla...poi l'ho vissuta e ho capito tutto il suo mondo e il suo fascino; lo stare insieme, il fare festa con chi ci è passato prima di te, il rischiarsi di ammazzare appendendo bandiere e rubando verza la notte...e poi la magica sera in cui l'incrocio dei pali sancisce il passaggio di un nuovo anno e ti fa diventare "custode" del paese...Alesso....quando la piazza, a fine dicembre, si comincia a riempire di bandiere nel cuore del dalessano spunta il sorriso...
Ora caro Babbo Natale, ti prego porta serenità nei cuori invidiosi di un paesino vicino, portali in piazza ad Alesso per fargli capire cos'è la vera coscrizione e, ti prego, ricordagli che i mirtilli si possono comprare in Trentino, ma anni e anni di tradizione e cultura locale non si possono comprare, si possono solo vivere.
Grazie, ti voglio bene Babbo Natale Coscritto...
(Mattia)

Questo Blog, da sempre, fa della necessità del  confronto   la propria bandiera. Confronto non è però né prevaricazione né omologazione, bensì difesa della specificità.
Bene fanno i vasinàs a proporre la loro festa, col loro caratteristico cappello fiorito; bene fanno i coscrits dalèssans a tenere salda la "loro" festa, tra verzòts e viscjarui...
Poi ci si può incontrare, ci si deve incontrare.... ma ognun cu la so cjanta.  (A&D)

1° gennaio 2005: incontro tra i coscritti di Alesso e Avasinis (foto MBT)

Quel che si muove a ... Dalès. Domenica la presentazione del "Lunari pal 2013" (2)

Della presentazione del "Lunari di Dalès" ha dato notizia Piero Cargnelutti sul Messaggero veneto del 29 novembre. Tale articolo è stato ripreso dal sito "Tempo Reale FVG"  che ha rilanciato la notizia  tra quelle "in evidenza oggi":


(da: http://www.temporealefvg.it/il-lunari-di-dales-per-riscoprire-il-passato-del-paese/ )

Parapendio, deltaplano, vela, triathlon: appuntamenti ormai fissi attorno al Lago anche nel 2013


E' stato presentato a Gemona il programma 2013 del progetto "Gemona città dello sport e del ben stare" al quale aderiscono numerosi Comuni tra i quali quelli della Valle del Lago; il piano  si caratterizza, oltre alla conferma del testimonial Pistorius,  anche per la realizzazione di un nuovo sito.

Pistorius resta testimonial per altri cinque anni

da: Messaggero Veneto, 28 dicembre 2012

GEMONA Pistorius testimonial gemonese fino al 2017, presentazione degli eventi sportivi 2013, nonché lancio del nuovo sito Internet: continua con convinzione ed entusiasmo il progetto “Gemona - Città dello sport e del benstare”. Sulla scia della crescita sperimentata grazie alla sinergia di varie amministrazioni e associazioni, rilancio quindi del progetto su tutta la linea, con l’intenzione di estendere le iniziative all’intero comprensorio e formalizzare sempre di più le collaborazioni in ambito sportivo per rafforzare il nuovo modello di sviluppo turistico avviato. Il sindaco Paolo Urbani apre così l’incontro di presentazione svoltosi ieri sera a palazzo Boton. Ringraziamenti ai Comuni che hanno partecipato alle iniziative e alla Regione, in particolare all’assessore Elio De Anna, senza comunque dimenticare le innumerevoli associazioni sportive coinvolte e gli sponsor che finora hanno reso possibile «il sogno gemonese», con il loro rinnovato sostegno. (…) Gemona continuerà, si diceva, a essere rappresentata nel mondo dagli atleti sudafricani capeggiati dal campione Pistorius: nel periodo estivo, infatti, la squadra si allenerà sulle piste locali. A tal fine, indicativamente, l’amministrazione civica prevede un esborso di circa 15 mila euro annui che include il vitto e l’alloggio degli sportivi. Grazie al nuovo sito Internet di riferimento (www.sportebenstare.it, finanziato dalla Cassa di risparmio Fvg e presto anche in inglese), tutte le iniziative rientranti in “Gemona città dello sport e benstare” potranno essere accessibili a tutti con sezioni dedicate alle singole discipline. Innumerevoli le iniziative previste per il 2013. Riconfermata la competizione internazionale di arrampicata Find your way, che nel 2013 sarà rivolta anche ai bambini; sono previste inoltre gare ciclistiche di vario livello, una tappa interregionale di parapendio e deltaplano, nonché una tappa di coppa del mondo di volo acrobatico, per concludere con il triathlon sul lago. 
                                                                                 Giusy Gubiani

Per leggere tutto l'articolo:

http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2012/12/28/NZ_32_01.html 

Anche il sito "Alto Friuli" si è occupato dell'argomento:

http://altofriuli.com/dai-comuni/gemona--nuovo-sito-e-nuovo-slancio-per-il-progetto--sport-e-benstare-.htm 

Ecco, intanto, dal nuovo sito www.sportebenstare.it,  le schede riassuntive relative agli sport praticabili nella Valle del Lago:





sabato 29 dicembre 2012

Il Direttore della Casa delle Farfalle di Bordano interviene nel dibattito (2)


Il Direttore scientifico della casa delle Farfalle di Bordano, riprendendo e sviluppando i concetti espressi su questo Blog ancora il 20 dicembre (http://cjalcor.blogspot.it/2012/12/il-direttore-della-casa-delle-farfalle.html ) ha diffuso una "Lettera aperta" nella quale ribadisce l'attività della struttura e le motivazioni che stanno alla base della concessione del contributo regionale.

Il testo integrale della lettera può essere letto sul sito Alto Friuli:
http://altofriuli.com/discussioni/bordano--il-direttore-barbieri--difende-le--sue--farfalle.htm
E' stato pubblicato anche da "Il Quotidiano del FVG": http://www.ilquotidianofvg.it/?p=5040#more-5040 


Il Messaggero Veneto ha ripreso ampiamente e approfonditamente i contenuti della "Lettera aperta" citando anche il contributo alla discussione offerto dal Blog "Alesso e Dintorni":

Casa delle farfalle, in arrivo 140 mila euro

BORDANO Dopo dieci anni di attività e circa mezzo milione di visitatori portati sul territorio, la direzione della Casa delle farfalle non si sente proprio un ente mantenuto con i contributi pubblici. Le recenti discussioni tra le parti politiche in consiglio regionale sul trasferimento alla struttura museale di 140 mila euro di contributi, che hanno preso piede anche sul locale blog “Alesso e dintorni”, hanno fatto intervenire lo stesso direttore scientifico della Casa delle farfalle Francesco Barbieri: «Certamente - spiega - se davvero ci verranno confermati, tali trasferimenti non serviranno per incrementare lo stipendio di nessuno, ma semplicemente per fare quegli investimenti necessari ad una struttura di quel tipo per le necessarie manutenzioni ed anche per proporre delle cose nuove al nostro pubblico. Dal canto nostro, noi abbiamo pensato anche ad un piano B, che comprende tagli al personale, qualora non ci fosse garantito il contributo regionale». Barbieri ci tiene ad evidenziare che la Casa delle farfalle, in questi dieci anni è sempre riuscita a mantenersi con i suoi visitatori, che pur essendo in calo come per molte realtà culturali in questi periodi di crisi, hanno anche raggiunto punte di 45 mila, senza contare i numerosi laboratori e progetti che hanno visto coinvolte numerose direzioni didattiche nel corso degli anni: per il resto, tutti i possibili contributi ricevuti, piccoli o grandi, sono sempre stati investiti sulla struttura e sul suo miglioramento. E così sarà anche stavolta, per la cifra che si rivelerebbe la più grossa trasferita finora: «Ribadisco - spiega Barbieri - che ancora non abbiamo ricevuto alcuna conferma ufficiale e dunque non possiamo sbilanciarci per quanto riguarda il trasferimento regionale, ma tanti sono gli investimenti che il museo potrebbe necessitare, se pensiamo che si tratta di una struttura realizzata con materiali di un certo valore. Fino a oggi questa attività è riuscita a mantenere l’elevato standard grazie ai sacrifici di molte persone che hanno offerto parte del loro aiuto senza pretendere di essere pagate perché credono nel valore di ciò che è stato fatto. Basti pensare al personale laureato e specializzato che da anni presta servizio presso la Casa per uno stipendio da operaio, o anche meno, senza chiedere di più per amore sì delle farfalle, ma prima di tutto perché consapevoli di contribuire a costruire e mantenere qualcosa di speciale, che merita di esistere anche se i visitatori non possono permettersi di pagare più degli 8 euro del biglietto». 
Piero Cargnelutti

venerdì 28 dicembre 2012

Quel che si muove a ... Dalès. Domenica la presentazione del "Lunari pal 2013"


Il Lunari per il 2013 si sofferma sui divertimenti 
dei giovani  di Alesso 
durante le diverse stagioni 


Tradizionale appuntamento, domenica 30  dicembre, alle 20.30, nel Centro Servizi di Alesso, con la presentazione del "Lunari di Dalès", il calendario che ogni anno viene dedicato alla documentazione su aspetti caratteristici della storia e delle tradizioni di Alesso. L’edizione  2013 si intitola  “Tal frêt e cul cjalt ” e vuole presentare una ricostruzione di quali  sono stati in paese, da inizio Novecento ad oggi, i luoghi di divertimento utilizzati, nelle diverse stagioni, dai giovani: dalle esperienze sul ghiaccio quando il lago gelava, alla costruzione di sci artigianali con cui lanciarsi nelle discese di "Deur Cuel" o del "Prat da Cìlia", per poi arrivare, nella stagione estiva, ai bagni nel lago e nel torrente Palar.
Il Lunari è stato redatto da un gruppo redazionale ormai affiatato, che ha già curato, negli anni scorsi, l’edizione di 19 numeri: Zuan Cucchiaro, Luigi Stefanutti, Pieri Stefanutti, Decio Tomat, Elena Vidoni e don Giulio Ziraldo. Rilevante è, come sempre, la partecipazione della popolazione, chiamata a collaborare nella raccolta di fotografie (una sessantina quelle pubblicate sul Lunari) e informazioni.
Edito dalla Parrocchia col contributo del Comune di Trasaghis e la collaborazione del Centro di Documentazione sul Territorio, il Lunari, stampato dalla Graphis di Fagagna, sarà, dopo la presentazione,  in distribuzione nei principali esercizi pubblici del paese.


Una delle foto del Lunari: sciatori in Prada (anni '50)



Il Punto: per i Comitati è ora di voltare pagina


E' uscito Il PUNTO, la pubblicazione informativa dei Comitati datata   dicembre 2012. Il numero, graficamente piuttosto curato, esce dopo la presentazione di "Lago Energia Ambiente", la "proposta alternativa" redatta dall'ing. Franzil e a questa si richiama in parecchie pagine, illustrandone i contenuti e le prospettive.  Altri approfondimenti sono dedicati alla situazione societaria delle multiutility che gestiscono l'energia,  alle ipotesi di realizzazione di centraline sui torrenti della Val del Lago, alla richiesta di utilizzare le acque in uscita dal Lago per l'irrigazione.
La "filosofia" che sta alla base del  discorso  è dunque  il fermo invito a far propria e condividere la "proposta alternativa" capace, secondo i Comitati,  di  consentire di "voltare pagina", passando dalla logica delle compensazioni a quella dell'affermazione dei diritti, attraverso gli interventi per la rinaturalizzazione del lago, "puartant fur il scaric da central".
Tali concetti sono espressi in primo luogo nell'editoriale di copertina, che qui si riporta:

Voltare pagina

E' ora passata di voltar pagina nella Val del Lago. E' ora di smettere di parlare di "compensazioni" per parlare invece di "diritti". La "compensazione" presuppone un danno. La nostra valle di danni ne ha subiti già troppi per interessi altrui per subire l'ulteriore danno del progetto Edipower che decreterebbe la morte del lago. Se non ci fosse danno o se ci fosse addirittura un miglioramento del lago – come impudentemente sostengono Edipower e i nostri Sindaci - non ci sarebbe motivo di compensare un danno che non c'è. La "compensazione" è sempre minore del danno arrecato. Il valore – se si può usare questa parola - del nostro lago è infinito, mentre quello della "compensazione" è limitato.
La "compensazione" è limitata, mentre il danno è permanente.
La "compensazione" ha un po' il sapore della carità.
La "compensazione" cela un sottofondo di prepotenza in chi la concede e di sottomissione in chi la riceve, mancando di dignità. La "compensazione" è una cosa miserevole rispetto allo scenario della trasformazione del lago in palude entro 110 anni a causa dell'apporto di fango della centrale, come risulta dalla perizia sia dell'ing. Garzon che dallo studio dell'ing. Franzil. I "diritti" sorgono da fatti e circostanze. Tali fatti e circostanze sono per la Val del Lago le rovinose maxí opere subite, che si chiamano: centrale di Somplago, oleodotto e annessa stazione di pompaggio, l'autostrada.
I "diritti" vanno esercitati. Nel caso della Val del Lago esercitarli significa:
dire agli azionisti lombardi, piemontesi, liguri, emiliani, trentini e sudtirolesi di fare il pompaggio nei loro laghi, non nel nostro; chiedere non "compensazioni", ma la rinaturalizzazione del lago convogliando con una condotta lo scarico della centrale direttamente allo scarico nel Leale, evitando così che le acque fredde e fangose finiscano nel lago. Il recente studio dell'ing. Franzil contiene preziose indicazioni in merito. Chi in tutti questi anni ha solo guadagnato con la centrale, l'oleodotto, l'autostrada paghi! Che è ora.
La Regione, che ha permesso e tollera tutte queste malefatte nella Valle del Lago, verso la quale è debitrice, faccia almeno una cosa giusta, dicesi una. Faccia lei ciò che non fanno i Sindaci ammaliati dalle "compensazioni" e prigionieri di Edipower: adempia al suo dovere istituzionale di tutelare il più grande lago del suo territorio, rinaturalizzandolo, prendendo esempio dalla vicina Austria, dove i laghi sono un aspetto preminente dell'industria turistica.
Già, la pagina nuova la devono scrivere anche gli abitanti della nostra valle. Per farlo la prima cosa da fare è uscire dall'indifferenza e trovare la volontà di farlo: essere cittadini e non sudditi!

giovedì 27 dicembre 2012

Quel che si muove a ... Bordan. Nuovo numero del Notiziario comunale


A ridosso delle festività è uscito il nuovo numero de "Bordano & Interneppo oggi", il periodico informativo del Comune di Bordano.
L'editoriale del sindaco Gianluigi Colomba è dedicato ai "Lavori in corso" in ambito comunale. Particolare spazio viene dedicato poi all'apertura della Biblioteca comunale , all'attività della Pro Loco, dell'Afds e della Casa delle farfalle, alla cronaca di manifestazioni tenutesi dall'estate all'autunno.
Alcune pagine sono dedicate alle tradizioni e ai ricordi del periodo natalizio (con interventi di Adelia Rossi, Luciana Picco ed Emi Picco) mentre le pagine di storia riguardano le vicende della realizzazione della strada Pontebbana (la "Tresemane"), a cura di Velia Stefanutti.
Il numero ospita anche le tradizionali sezioni dedicate alla cronaca delle sedute del Consiglio comunale, alla cucina, ai laureati, all'anagrafe.


mercoledì 26 dicembre 2012

Centraline sul Leale. Progetti correlati, tra due Ditte distinte?


Dopo il parere favorevole di massima espresso dall'Amministrazione comunale di Trasaghis, è all'esame degli uffici regionali la domanda di realizzazione di una centralina idroelettrica sul Leale presentata dalla Ditta Renowa di Brugnera: è  prevista una portata  media di concessione di 348 lt/sec., per la potenza nominale di concessione di 1.419 KW. La presa è prevista presso gli stavoli di Prà di Stêpa, a una quota di 607,6 metri s.l.m., con la successiva restituzione delle acque a valle, fuori dell'abitato di Avasinis, a quota 181,80 metri s.l.m.

La Renowa, che ha presentato domanda per la realizzazione della centralina sul Leale,  è  intanto finita sotto inchiesta dell'autorità giudiziaria per vicende legate alla realizzazione di una centralina nel pordenonese:

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/09/19/news/corruzione-in-regione-un-beneficio-colossale-1.5724647 

L'udienza preliminare del dibattimento si terrà a Pordenone il prossimo  29 gennaio :

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/11/02/news/tangente-mascherata-udienza-preliminare-fissata-1.5964675 

Intanto un'altra società, la Aqualux, ha presentato il 27 febbraio 2010 domanda per la costruzione di due centraline ("Tai 1" e "Tai 2"), lungo il corso del Leale, prima della confluenza col Tagliamento. In seguito, il 10 settembre 2010, sono state presentate domande di analogo tenore da parte del Cosint e di "Derivazioni srl".  Anche se non pare essere espressamente citato, tra le proposte di Renowa (per l'alto corso del Leale) e quelle di Aqualux (per il tratto finale del Leale) c'è una stretta correlazione.
Per entrambi i progetti, Renowa ed Aqualux,  lo staff progettuale è infatti il medesimo.  Di più: la società Renowa e l'Aqualux hanno sede al medesimo indirizzo.

Tutto legale, nessuna irregolarità, tutto nel rispetto della normativa, presumibilmente.  Sicuramente   gli amministratori comunali ed i responsabili degli uffici regionali chiamati a decidere sulle concessioni valuteranno comunque attentamente tutte le componenti ….

martedì 25 dicembre 2012

Letterina a Babbo Natale da Alesso ... e dintorni


Caro Babbo Natale, anche quest'anno, nonostante la crisi e la spending review, provo a spedirti questa lettera dalla Val del Lago.
Anche il tuo mestiere sarà ogni giorno più difficile, lo so, ma se non ci rimane nemmeno la possibilità di sognare, cosa resta?
Cercherò di ridurre la lista dei desideri, pensare a regali di poco valore così tu possa, chissà,  riuscire ad accontentare, col medesimo budget, anche altre persone.
Di cosa ci sarebbe bisogno, oggi, in Val del Lago?
- un pallottoliere (per contare le richieste di centraline)
- un colino (per rivedere l'acqua del lago trasparente, depurata dalle sospensioni fangose)
- qualche manciata di smiles, faccine sorridenti da attaccare in fronte a amministratori comunali, esponenti dei comitati, bloggers, plaçarui…  (perché ognuno possa confrontarsi con l'altro, senza inimicizie preconcette, per trovare occasioni di incontro) ….

In fiduciosa attesa
Tuo A&D


E, naturalmente, un grandissimo augurio a tutti i lettori del Blog che, se vogliono, possono anche loro mandare qui una letterina di quel che desiderano, o s'aspettano, per la Val del Lago.