"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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venerdì 5 ottobre 2012

14 maggio 2013, il Giro d'Italia torna in Val del Lago

Giro d'Italia 2013, decima tappa Cordenons-Montasio 14 maggio
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L'anno prossimo il Giro d'Italia torna in Friuli, per due tappe. Nella decima, prevista il 14 maggio, che va da Cordenons al Montasio, la carovana rosa dovrebbe ritornare anche in Val del Lago. Si sono letti sinora commenti sul passaggio a Buja, a Gemona ... ma queste località dovrebbero essere solo lambite. Osservando la cartina della tappa, infatti, si nota che il percorso comprende Forgaria, PEONIS, AVASINIS, ALESSO, INTERNEPPO, SOMPLAGO, CAVAZZO e quindi via verso Tolmezzo e l'alta Carnia.
Una occasione in più, dunque, per gli appassionati di ciclismo, e non solo. Val del Lago in vetrina, panorami da promuovere.

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Tappa impegnativa quella che sarà corsa dai girini il 14 maggio, la prima delle due che tingeranno ancora una volta il Friuli di rosa. Si parte dalla provincia di Pordenone, precisamente da Cordenons, e si arriva all'altipiano del Montasio, per un totale di 167 km.
Tutto tranquillo fino a Tolmezzo, con qualche strappo facilmente gestibile a Forgaria e prima del capoluogo carnico. Da Paularo in poi inizia una bella salita, con il primo GPM a Cason di Lanza. Parte poi la discesa, che conduce fino a Chiusaforte. Si riprende a faticare negli ultimi 22km, con la salita che porta al finale di tappa e un dislivello di 1117 metri.
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Potrebbe interessarti:http://www.udinetoday.it/sport/giro-italia-2013-cordenons-montasio-14-maggio-2013.html
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giovedì 4 ottobre 2012

Trasaghis, discussione in Consiglio sulla vendita della stalla sociale - 3

Prosegue la discussione sulla ventilata vendita della ex stalla sociale di Trasaghis a margine dell'ultima seduta del Consiglio comunale.
Va rilevato innanzitutto, che l'articolo apparso sul Messaggero Veneto il 26 settembre era evidentemente esagerato: non c'è stato nessun "pubblico in sala che ha interrotto la vendita", in quanto la discussione era già terminata (prova ne sia la delibera del Consiglio comunale, da poco pubblicata sul sito municipale, che non fa il minimo cenno alle discussioni successive). Gli amministratori, una volta espresso un orientamento concorde verso l'intenzione di addivenire alla cessione della struttura, hanno ascoltato dei pareri espressi da alcune persone presenti in sala, riservandosi di approfondire i suggerimenti (come ribadito poi, sul MV, dal Sindaco).

Intanto ha espresso una propria valutazione sulla vicenda l'ex sindaco di Trasaghis Rabassi, esprimendo perplessità sulle linee di indirizzo emerse nella seduta del Consiglio comunale:



L’ex sindaco Rabassi: «No all’asta al ribasso per la stalla»

TRASAGHIS «Il rilancio del settore caseario non deve per forza passare dalla cessione della stalla con i suoi 60 ettari di terreno. Un buon imprenditore può benissimo guadagnare  in regime di affittanza e con minor alea di rischio per la sua azienda, rivalutarla e solo dopo avanzare offerte d’acquisto all’amministrazione che, volendo, potrà tener conto dei valore aggiunto grazie all’attività svolta». L’ex sindaco Dino Rabassi interviene sulla questione del futuro della stalla sociale e più nel dettaglio dalle discussioni emerse in consiglio comunale sulla questione. Rabassi si dice preoccupato da una vendita al ribasso: «Di norma un’asta pubblica deve sempre indicare un valore minimo derivante proprio da una perizia di stima fiduciaria, su cui i partecipanti proporranno delle offerte in aumento. Consiglierei quindi all’assessore Del Negro maggiore attenzione nell’accennare pubblicamente e fin dall’inizio a dei ribassi: qualcuno potrebbe approfittare del momento per accaparrarsi con 10 ciò che ha valore 100». Sullo sviluppo della zona della stalla, dicendosi preoccupato da una possibile alienazione, Rabassi propone la creazione di una parco fotovoltaico di 60 ettari che permetterebbe, a suo dire, lauti introiti al Comune.(p.c.)


mercoledì 3 ottobre 2012

Un Lago per Musa - 5 - Riprese per un Riparo



Proseguendo tra le arti espressive che hanno trovato ispirazione nel Lago, bisogna naturalmente citare il  cinema.
Il Lago, infatti,  è stato anche, in  diverse occasioni, location privilegiata per alcuni  film.
Uno di quelli che ha avuto  maggiore rilievo, probabilmente, è stato RIPARO (un film italiano del 2008 che tratta tematiche complesse quali l'omosessualità e l'integrazione razziale), diretto da  Marco Simon Puccioni, con Maria De Medeiros, Antonia Liskova, Mounir Ouadi.  Diverse scene sono state girate sul Lago, soprattutto sulla riva orientale.

 L'architetto Franco Marchetta, uno dei principali protagonisti della stesura del Piano Particolareggiato sul Lago del 1982  ha sottolineato l'importanza  del film PER il Lago:


Le opere fisiche realizzate sono le orme lasciate sul terreno dalla consapevolezza della comunità locale. E la comunità locale, nei confronti del lago, non si esprime più, come in passato per esercitare il sentimento della nostalgia, bensì per rappresentare il senso di una proprietà culturale. Piace a questo punto ricordare due epifenomeni che esulano dalla stretta categoria degli addetti ai lavori e che, proprio per questo, viaggiano in contesti universali, diventando automaticamente testimonianza e dimostrazione del cambiamento che si è determinato: ovvero che il lago è stato riportato nel tempo a mostrare la sua riconoscibilità intrinseca, che si manifesta attraverso la lettura di un contesto inequivocabile che lo qualifica come tale (acqua, rive, flora, montagne tutt’intorno…).

Il primo passaggio è un racconto del sottoscritto, pubblicato nel 1993 da Campanotto Editore,dove il lago è interprete parallelo, attraverso la meticolosa opera di trasformazione a cui è sottoposto e che vi è descritta, di una vicenda che riguarda un passaggio esistenziale del protagonista (ma siamo ancora nel campo delle intuizioni di chi ha mosso la prima pedina).

Il secondo invece è un film, ovvero uno spazio culturale dove il lago esce dall’ambito ristretto dei protagonisti della prima ora e diventa una location paradossalmente asettica e universale in quanto qualificata per ciò che appare: un lago. E’ la consacrazione autentica di un concetto: nel film Riparo, uscito nel 2007 per la regia di Simon Puccioni, il lago ospita alcune scene proprio su quelle rive trasformate dai primi interventi di ricostruzione ambientale dei primi anni ’80, e si mostra, nell’indifferenza di ciò che è stato, per ciò che è: il lago dei Tre Comuni, Bordano, Cavazzo Carnico e Trasaghis, paesi reali composti dalla gente che li abita.
Franco Marchetta
(da un intervento pubblicato nel dicembre 2010 sul sito della Diocesi di Udine)

Il film è stato anche proiettato, Venerdì 1 agosto 2008, durante le manifestazioni di "Estate sul Lago 2008"  proprio nei luoghi  in cui è stato girato.

Per un trailer del film:


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Cavazzo, approvata a maggioranza la variante per "la discarica dello smarino" a Somplago

Si è tenuta venerdì scorso la seduta del Consiglio comunale di Cavazzo nel cui ordine del giorno figurava anche l'approvazione di una variante riguardante un'area di Somplago interessata alla centrale Edipower. L'inserimento di tale punto all'OdG  era stato accompagnato da una decisa preoccupazione da parte dei Comitati; se ne era discusso anche sul Blog interrogandosi sul "perché tanta fretta".
Dalla pubblicazione della  delibera sul sito della ConcaTolmezzina  è possibile dedurre l'andamento della discussione.


Non è innanzitutto chiaro a chi e cosa si riferisca il primo intervento citato, poichè non viene  indicato il nome dell'intervenuto e il documento indicato come posto in allegato è stato evidentemente depositato agli atti in Municipio ma non figura nella versione on line della delibera:

Prima di passare ad esaminare il punto posto all’ordine del giorno chiede la parola e l’ottiene, il quale dà lettura dell’allegato documento che rimane conservato agli atti.



Il Sindaco Iuri è quindi intervenuto  per riferire: “lo scorso mese di luglio Edipower ha presentato la proposta di variante della zonizzazione dell’area sita in Somplago, posta sul retro dell’impianto di Centrale, gran parte di sua proprietà, ove sono ubicate le opere a servizio dell’impianto stesso (strade carrabili, carrarecce, opere di contenimento, gallerie, pozzo piezometrico, piazzale di scambio, ecc.).
Attualmente l’area è inserita nelle “zone boschive, E2” ma come detto il suo status urbanistico è
sicuramente quello di contenere le opere strettamente correlate all’impianto sottostante.
Personalmente ho appreso con soddisfazione che lo studio e la predisposizione della variante
erano stati affidati da Edipower all’arch. Giorgio Dri da Udine perchè essendo detto professionista l’urbanista che fin dall’immediato post sisma si è occupato dei Piani Particolareggiati di ricostruzione del nostro Comune, del nostro Piano Regolatore del 1980 (primo Piano Regolatore della Regione redatto in conformità al Piano Urbanistico Regionale) e delle varianti più rilevanti, commissionatigli da tutte le Amministrazioni che si sono succedute negli anni. Ricordo anche che l’arch. Dri ha redatto per conto dei Comuni di Cavazzo Carnico, Trasaghis, Bordano e Venzone gli elaborati relativi al “Parco del Tagliamento”.
Soddisfazioni, dicevo, perchè ho avuto la certezza e soprattutto la tranquillità che la variante
prodotta sarebbe stata strettamente rispondente alle previsioni generali del Piano. Oltretutto, fin
da subito, l’arch. Dri si è confrontato con l’ufficio urbanistica e con il qui presente arch. Di Lena.
Si sapeva, fin dall’inizio dell’iter (e quindi da più di quattro anni) del progetto di potenziamento
della centrale di Somplago che Edipower avrebbe dovuto presentare l’istanza di variante e questo è stato rilevato e confermato in sede di Conferenza dei Servizi svoltasi in Regione lo scorso mese di aprile.
Prima di dare la parola agli architetti Dri e Di Lena per l’illustrazione della variante ritengo
opportuno che nel deliberato che seguirà venga evidenziato che “le strade carrabili, le cararecce
ed i sentieri che consentono di accedere alle proprietà private e comunali site oltre le aree di
intervento, rimangano di piena disponibilità pubblica”.

Sono successivamente intervenuti i tecnici, arch. Dri e  arch. Di Lena, a illustrare i contenuti della variante.
La delibera riporta poi sinteticamente gli interventi di diversi consiglieri nella discussione:

- Maiorana Carlo: dopo aver ringraziato l’arch. Dri per l’esposizione della variante lamenta il
fatto che l’Amministrazione Comunale non ha assolutamente preso in esame i progetti e gli
studi alternativi esistenti e da ultimo quello presentato dall’ing. Franzil;
- Brunetti Sandro: si chiede il perchè il Consiglio Comunale deve dare un parere quando
ancora il progetto del raddoppio non è stato approvato;
- Brunetti Vito: evidenzia che dare o non dare l’autorizzazione non cambia nulla;
- Maiorana Carlo: rivolto a Brunetti Vito gli ricorda che c’è un’alternativa al progetto;

Sindaco: sottolinea che: 1) la variante è stata chiesta alla Regione lo scorso mese di aprile
in sede di Conferenza dei Servizi; 2) come abitante di Somplago si auspica che ben venga
realizzata la discarica dello smarino poiché finalmente sarà sistemato questo angolo della
frazione che è una vera e propria bruttura; 3) il punto all’ordine del giorno è la variante
illustrata dall’arch. Dri ed a questa bisogna attenersi;
- Maiorana Carlo: s’interroga nuovamente se c’è effettivamente la necessità di fare una
nuova galleria;
- Rocco Chiara: sottolinea che a suo modo di vedere è implicito che approvando la variante
significhi anche approvare il progetto Edipower;
- Sindaco: comunica che lui prova vergogna per il fatto che a distanza di quattro anni
dall’inizio dell’iter burocratico sia ancora al palo e la colpa di ciò è principalmente della
Regione. Conclude il suo intervento sostenendo che la posizione di Angeli Cristian è stata
attentamente vagliata e che al riguardo non si ravvisa alcuna incompatibilità o conflitto di
interessi e se qualcuno vuole impugnare l’atto lo impugni pure.



Al termine, il Consiglio ha espresso  parere favorevole  alla proposta di Variante al P.R.G.C., richiedendo che "siano valutati attentamente sia gli aspetti idraulici geologici che quelli di tutela paesaggistica derivanti dalle opere di ampliamento" e "che le opere di viabilità carrabile, sentieristica e stradali derivanti dall’ampliamento della Centrale siano garantite all’uso e alla funzione pubblica.";
La votazione ha dato  7 voti favorevoli e  5 contrari (Rocco, Lenisa, Stroili, Maiorana e Brunetti Sandro) espressi in forma palese.
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La delibera integrale può essere visionata a questo link:
http://www.comune.tolmezzo.ud.it/altofriuli/albopretorio.nsf/92c3e54323eb82eec125772d0026abc6/18351534cf1d9a3bc1257a8a00687329/$FILE/237136.pdf








martedì 2 ottobre 2012

Avasinis, il B.I.M. finanzia una nuova centralina


Il panorama delle previste centraline sui corsi d'acqua del Comune si arricchisce di un nuovo capitolo. Si parla della zona di Avasinis dove è già stata presentata una proposta dalla ditta Renowa per la realizzazione di una centralina sul Leale.

La Giunta comunale di Trasaghis,  nella seduta del 10 settembre (delibera n. 91),  "Preso atto  che con nota prot. 233 in data 24.05.2012 il Consorzio dei Comuni del  Bacino Imbrifero Montano del Tagliamento in Provincia di Udine e Pordenone (B.I.M.) di  Tolmezzo (UD) ha proposto la concessione a favore di questo Comune di un  finanziamento di €. 208.000,000 – pari all’80% della spesa prevista nel quadro economico - per la realizzazione di una centralina  idroelettrica nel serbatoio di  ripartizione dell’acquedotto comunale in frazione di Avasinis 
Con votazione unanime palese   ha  deliberato    di accettare  la proposta di finanziamento avanzata dal B.I.M. di Tolmezzo (UD) per le finalità specificate in premessa".

Il Blog ha chiesto negli scorsi giorni al Sindaco di Trasaghis  se  la delibera di giunta n. 91 (ACCETTAZIONE PROPOSTA FINANZIAMENTO DEL B.I.M. PER REALIZZAZIONE CENTRALINA IDROELETTRICA) si riferisse al finanziamento del progetto  Renowa o presupponesse la "presa in carico" del progetto da parte del Comune.

Il Sindaco ha cortesemente risposto precisando che :

La proposta  non ha nulla a che fare con la centralina Renowa. Trattasi di un progetto per la realizzazione di una centralina sulla condotta adduttrice dell'acquedotto comunale. Progetto per un importo complessivo di €260.000,00 che sarà realizzato dal Comune con il contributo del BIM per €208.000,00 - di cui €104.000,00 a fondo perduto e €104.000,00 da restituire in 3 anni dopo l'entrata in funzione dell'impianto. I rimanenti €52.000,00 sono fondi propri comunali. 

Un progetto diverso, dunque, che nasce dalla volontà di utilizzare in proprio risorse  energetiche del territorio.

Rimane da capire se le tante proposte possano convivere o se invece sia necessario fare una riflessione generale preliminare e operare poi delle scelte operative. (A&D)

lunedì 1 ottobre 2012

Votate il Lago come LUOGO DEL CUORE .... se volete, con una scheda

Come sapete, il 31 ottobre scade il termine indicato dal FAI per la campagna 2012 "VOTA IL LUOGO DEL CUORE".
Sapete anche che questo Blog ha invitato a votare per il LAGO DEI TRE  COMUNI/CAVAZZO e lo ha fatto sua sulle pagine del Blog, sia sulle pagine di Facebook e anche aprendo una specifica pagina di Facebook.

Chi trovasse difficoltà nella procedura della registrazione on line, può votare nelle banche del circuito San Paolo che aderiscono all'iniziativa.  SCHEDE CARTACEE per la votazione le potete trovare anche nella RIVENDITA GIORNALI DI PIAZZA PRIMO MAGGIO DI ALESSO che, cortesemente, ha sostenuto la proposta.
Le schede riportano già l'indicazione di voto per il Lago: chi vuole, può completarla con i dati personali e imbucarla nella scatola predisposta. A ridosso della scadenza le schede verranno raccolte e consegnate al FAI.

Grazie a tutti e, chi non l'ha ancora fatto, VOTI PER IL LAGO in questi giorni, on line o su scheda.