"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

giovedì 13 dicembre 2012

La crisi si fa sentire anche nella zona industriale di Bordano

I giornali hanno pubblicato, qualche giorno fa, una notizia che non ha  suscitato particolari approfondimenti ma che è sintomatica del pesante clima economico attuale: dopo le chiusure di alcune  fabbriche nella zona industriale di Trasaghis, timori analoghi sorgono anche per la zona industriale di Bordano che pur aveva rappresentato un esempio significativo di sinergia tra imprenditorialità ed Enti pubblici.

La Sata Energy spa di Bordano ha presentato al tribunale di Tolmezzo una richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo per evitare il fallimento. Una situazione non facile quella dell’azienda pedemontana, votata alla progettazione e installazione di impianti fotovoltaici, aggravata dal fatto che i suoi 20 dipendenti sono in attesa della cassa integrazione dallo scorso mese di luglio. La data fissata per il deposito della domanda di concordato preventivo è il 14 gennaio, «in vista di quella data – spiega Marco Palese, segretario di Fim Cisl Alto Friuli –, l’azienda dovrà perfezionare una strategia di rientro dal debito e dirci cosa vuole fare per le maestranze: di cassa integrazione siamo pronti a discutere, non di mobilità». (m.d.c.)
(Messaggero Veneto  30-11-12)

mercoledì 12 dicembre 2012

Imu, il Comune ti aiuta. Chi meno, chi più ...


E' vicina la scadenza del pagamento della seconda rata dell'Imu.  Consultando i siti ufficiali delle Amministrazioni comunali  della Valle del Lago, si nota che tutte hanno attivato la possibilità di compilare il modulo di pagamento online. Pare notarsi qualche differenza  in merito ai servizi previsti di assistenza al pubblico.

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Indicazioni del Comune di BORDANO  

Link per compilare on line la dichiarazione:
http://www.riscotel.biz/calcimu/comuni_1130/calcimu.php?comune=a983

Attivazione servizio di calcolo e compilazione F24:
http://www.bordano.org/Notizia.810.0.html?&no_cache=1&L=0&tx_ttnews[tt_news]=2759&tx_ttnews[backPid]=808&cHash=3949456347 

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Indicazioni del Comune di CAVAZZO 

Entro il 17 dicembre 2012 deve essere versata la seconda rata (il saldo) dell'IMU per il 2012.
A tal fine il Comune spedirà a domicilio:

1.        una scheda con l'elenco degli immobili che risultano in possesso del contribuente alla data del 31/10/2012, con l'indicazione dell'imposta annua dovuta, dell'imposta versata in acconto e del conguaglio da versare a saldo (eventuali variazioni avvenute successivamente al 31-10-2012 comporteranno, da parte del contribuente, il ricalcolo dell'imposta dovuta).
Effettuare un versamento corretto rimane una responsabilità del proprietario. I dati riportati nella scheda immobili, quindi,  dovranno essere accuratamente controllati e, in caso di difformità, fatti correggere all'Ufficio Tributi.

2.        il modello F24 semplificato, precompilato, da utilizzare per il versamento del saldo presso gli sportelli bancari, gli uffici postali o le rivendite di tabaccai autorizzati al servizio di pagamento IMU.
I conteggi sono stati effettuati tenendo conto che sono state confermate le aliquote e le detrazioni utilizzate per l'acconto (0,4% per abitazione principale e pertinenze; 0,76% per altri fabbricati e aree fabbricabili; detrazione annua di euro 200 per abitazione principale e relative pertinenze rapportata al periodo e alla quota di possesso, eventualmente maggiorata di euro 50 per ciascun figlio di età non superiore ai 26 anni).

Se l'importo annuale da versare risulta pari o inferiore a 12 euro, il contribuente non deve effettuare alcun versamento.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere all'Ufficio Tributi dell'Associazione Intercomunale Conca Tolmezzina con sede a Tolmezzo in via Roma 1, 2° piano Tel. 0433.487986-992 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e il lunedì e giovedì dalle 17.00 alle 18.00. 
(http://www.comune.cavazzocarnico.ud.it/altofriuli/cavazzo/home.nsf/NoFrames/4ABAE2B917103655C1257AC2004CC4D1?OpenDocument )

Link per compilare on line la dichiarazione:
http://www.riscotel.it/calcimu/comuni_1130/calcimu.php?comune=c389 

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Indicazioni del Comune di TRASAGHIS 

Link per compilare on line il modulo di pagamento:

www.ris cotel.it/calcimu/comuni/calcimu.html?comune=L335

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Si fa naturalmente presente che questo è un semplice riscontro e confronto delle informazioni ricavabili  tramite sito istituzionale. In caso di dubbi è sempre opportuno contattare direttamente gli uffici competenti. (A&D)

martedì 11 dicembre 2012

"Abbiamo chiesto ai Comitati di prestare uomini che possano tramutarsi in classe dirigente"

Grandi manovre in corso in vista delle prossime regionali.
C'è chi ha ipotizzato che anche le manifestazioni  per la salvaguardia del Lago possano diventare un cavallo di battaglia per qualche candidato.

Federico Simeoni, portavoce del "Front Furlan" ha per esempio dichiarato:


- In molte manifestazioni, le vostre bandiere si sono viste assieme a quelle dei comitati contro l’elettrodotto, per la difesa del lago di Cavazzo, contro la Cimpello – Sequals. Pensate che siano interessati a una presenza elettorale comune?
Chiedere ai comitati di tramutarsi in organi partitici sarebbe scorretto oltreché illogico. I comitati sono una grande risorsa per il Friuli perché attualmente sono gli unici legittimati a rappresentare gli interessi della gente e del territorio. A loro abbiamo chiesto di convogliare idee e di prestare uomini che possano tramutarsi in classe dirigente, perché non si può solo protestare ma bisogna anche essere capaci di programmare dialogando coi territori. Su questo c’è stato un riscontro positivo che ci fa ben sperare.

(http://www.lindipendenza.com/front-furlan-intervista/)

Da parte dei Comitati, a tale proposito,  vi è stata una netta negazione:


I comitati: in vista del voto no a patti con gli autonomisti

TOLMEZZO I vari comitati che in montagna si battono contro la privatizzazione delle acque, gli elettrodotti e l’autostrada Carnia Cadore, annunciano di non candidarsi alle prossime elezioni regionali. «Alcune notizie fuorvianti - spiega per i Comitati della Carnia Franceschino Barazzutti - vogliono che si sia sottoscritto un accordo fra i rappresentati dei comitati per allearsi con alcune forze autonomiste regionali. La notizia è senza fondamento: siamo totalmente estranei a simili accordi».«Pur non partecipando direttamente come comitati alle elezioni – prosegue - certamente ci mobiliteremo e prenderemo posizione nelle prossime elezioni regionali e nazionali indicando i responsabili del continuo degrado della nostra montagna, invitando a non votarli, a non votare i partiti ed i candidati sostenitori dell’elettrodotto aereo Wurmlach-Somplago, dell’inutile autostrada Cadore-Amaro, del progetto Edipower ».(g.g.)



Contatti e confronti vanno comunque avanti. Per esempio lo stesso Simeoni, nell'intervista citata, aveva parlato di contatti con il movimento "Un'altra Regione" del triestino Franco Bandelli:


- C’è chi parla di un incontro con il triestino Bandelli e il suo movimento “Un’altra regione”. Come pensate possano convergere interessi così diversi?
Confermo che il confronto con Bandelli è in corso. Non servono tanti giri di parole, ci sono due punti fermi su cui ci troviamo concordi: la riorganizzazione della Regione tra Trieste e Friuli sul modello delle province autonome di TN/BZ e il dimagrimento dell’ apparato pubblico con principio di sussidiarietà. In sintesi meno Stato, meno Regione ed enti locali più snelli ed efficienti il che deve tradursi in più servizi e meno tasse per il cittadino e soprattutto per le imprese.

E' di questi giorni la notizia che l'accordo è stato effettivamente raggiunto. Il sito "Bollettino Trieste"  non ha affatto giudicato positivamente la cosa:


E’ un fiorire di iniziative e di alleanze il quadro che offre questa precoce campagna elettorale per le prossime regionali. C’è fermento, soprattutto nello spazio aperto delle liste civiche, dei localismi e delle piccole patrie. Capita così che attraverso un’originale alchimia sia stato annunciato il matrimonio fra la lista di Franco Bandelli (Uar), e gli autonomisti friulani. Oddio, non proprio tutti, visto che quegli storici del Movimento Friuli e il professor Marzio Strassoldo da questa alleanza se ne tengono debitamente alla larga. Ma le truppe “autonomiste” al seguito dell’ex patron della Bavisela, nonostante le illustri assenze, sono comunque propagandate come scalpitanti e, fra le sigle più o meno probabili, alcune non passano inosservate: ad iniziare da Insorgenza Civile, un raggruppamento di protesta nato al sud e che in un suo appuntamento politico ad Udine annunciato via web ha registrato l’interessamento addirittura di nove persone. (...).
Vonde Monadis, please 

E' di ieri  comunque la notizia che il presidente Tondo prevede che le elezioni in FVG si terranno solo alla fine di aprile.  C'è tempo quindi per riparlarne....


lunedì 10 dicembre 2012

"Ma non sentite nel cielo..." - 3 - Cosa diavolo è successo martedì?

Va dato atto al sito "Alto Friuli" di  continuare a mettere un apprezzabile impegno nello scandagliare  le possibili interpretazioni del misterioso boato di martedì scorso. Andando a raccogliere le informazioni di esperti e di responsabili, i giornalisti di AF giungono alla conclusione che:
1 - l'aviazione italiana non c'entra nulla
2 - sospetti fondati si incentrano sull'aviazione statunitense
3 - la percezione del boato nell'Alto Friuli non significa necessariamente che l'episodio scatenante abbia avuto origine in questa zona.
Si tratta, in ogni caso, di un argomento da seguire (anche se pare difficile venirne a capo).
Ecco l'ultimo articolo di AF:



Misterioso Boato:
smentite che non smentiscono
e il mistero resta fitto

di Luigi Grimaldi e Dario Venturini
'Nelle date e nelle ore in cui si è avvertito il bang supersonico in Friuli non era prevista nessuna attività di tipo supersonico da parte dell'Areonautica Militare Italiana'. A sostenerlo è il Tenente Colonnello Brighel, responsabile dell' Ufficio Pubblica Informazione dello Stato Maggio dell'Aeronautica Militare Italiana.
Misterioso Boato:
 smentite che non smentiscono
e il mistero resta fittoIl dato emerge dalle informazioni fornite dal COA (Controllo Operativo Aereo) di Ferrara. "E' probabile però - aggiunge il - Tenente Colonnello - si sia trattato di attività riconducibile a velivoli statunitensi partiti dalla base di Aviano. Tra l'altro dalle informazioni in nostro possesso una attività, ma non di origine supersonica, era prevista dalla aviazione Usa nella pedemontana friulana tra le 19.53 e le 19.56 di martedì scorso". Più o meno la stessa ora del boato. Tutto sembra tornare dunque? Non proprio. Dichiarare che l'attività "supersonica" non fosse prevista non significa affermare che non ci sia stata. Nè ammettere che ci sia stata. Di certo è una versione diversa da quella del Comando Areonautico del Friuli Venezia Giulia che, pochi giorni fa, aveva escluso "ogni attività volativa" nella zona. D'altra parte, seppure in modo ufficioso, la nostra Aeronautica Militare oggi ipotizza che il boato sia stato l'effetto di un boom sonico (superamento del muro del suono da parte di un aereo) ,ma rimbalzando la responsabilità a un "velivolo militare americano". Ma non esiste alcun dato ufficiale in merito, cioé l'aviazione militare italiana non sa, se questa attività si sia svolta o meno (evidentemente scarseggiamo di radar efficenti in prossimità della frontiera). Solo ipotesi dunque, peraltro fondate unicamente sulla prevista attività aerea Usa, che non avrebbe però dovuto comportare il superamento del muro del suono (la stessa motivazione con la quale la nostra Areonautica si chiama fuori dalla vicenda). Il fatto è che decine di lettori concordemente ci hanno segnalato di aver udito, immediatamente, dopo il boato, nella zona compresa tra Gemona e Osoppo, il rombo di un aviogetto. Ora appare chiaro che il rombo dei motori del jet autore di un "boom sonico", e quindi in volo supersonico, non è udibile nell'area del cosiddetto "sonic boom carpet" (l'area a terra interessata dal boato). Infatti l'onda sonica prodotta dalla rottura del muro del suono tocca terra a molti chilometri dal punto in cui il "boom" ha avuto origine. Vedi figura, tratta da uno studio dell'Us Air Force. Quindi l'aviogetto udito dagli abitanti di Osoppo e Gemona non è certamente quello che avrebbe provocato il rumore che tanto allarme prima, e curiosità poi, ha destato nella zona. E, ipotesi per ipotesi (per usare lo stesso metro della nostra Aeronautica militare), diremo che l'aviogetto udito dai testimoni corrisponde alla "attività non di origine supersonica prevista dalla aviazione Usa nella pedemontana friulana tra le 19.53 e le 19.56 di martedì scorso". Questa mezza conferma/smentita in realtà non chiarisce purtroppo affatto l'accaduto. In conclusione c'è stato un boato che ha allarmato decine di migliaia di persone in un'area molto vasta; non è stato un boom sonico della nostra areonautica; forse erano aerei americani e forse no. E quand'anche fossero stati Jet americani la attività prevista non includeva un volo supersonico, e infatti chi ha udito molto forte il boato afferma di aver udito, immediatamente dopo il rombo di un Jet, un aereo, quindi, che non aveva rotto il muro del suono. Insomma di questa vicenda non c'è verso (per ora) di venire a capo e ogni nuovo elemento sembra non riuscire ad aggiungere elementi di chiarezza alla vicenda. Ora la domanda è, perchè i velivoli USA (sempre che di questo si tratti) hanno superato la velocità del suono senza una preventiva autorizzazione e senza comunicarlo alla nostra Areonautica? a) hanno intravisto qualche attività di volo sospetta ? b) hanno intercettato qualche drone di proprietà statunitense sfuggito al loro controllo? c) se il boato non è stato prodotto da voli supersonici da che diavolo è sato generato? Non è dato saperlo, per il momento. Rimane il fatto però che attività supersoniche sono vietate in prossimità di zone residenziali per le ripercussioni psicologiche che hanno sulla popolazione, specialmente sui bambini. Basti pensare che dopo aver udito lo scoppio secco delle ore 20 i residenti di Osoppo si sono riversati nelle strade per paura di un terremoto.

Tratto da:
http://altofriuli.com/in-primo-piano/misterioso-boato---smentite-che-non-smentiscono-e-il-mistero-resta-fitto.htm

E i lettori di "Alesso e Dintorni", ce pènsino?

Quel che si muove a ... Vasinas. La festa di San Nicolò

Una animazione particolare, ieri pomeriggio, lungo le vie di Avasinis. Il Comitato "Mamme di Avasinis" anche quest'anno ha infatti voluto organizzare un pomeriggio speciale in compagnia del Santo più amato dei bambini. A bordo di una carrozza trainata da due cavalli bianchi, San Nicolò ha accompagnato i piccoli per le vie di Avasinis. 


Il pomeriggio è proseguito nell'oratorio Mons Ridolfi dove Dj Gabry ha accompagnato in musica San Nicolò nella consegna dei doni.  A seguire, un ricco rinfresco per tutti. 
Un grazie particolare al "Comitato Mamme".



Il Blog ringrazia Daniele Martina e la Pro Loco "Amici di Avasinis" per le notizie e le foto sulla riuscita manifestazione.

domenica 9 dicembre 2012

Un trasagàn ai vertici della F.I.G.C. regionale (2)

Il quotidiano triestino "Il piccolo" ha dedicato un ampio articolo alla figura del nuovo presidente regionale della F.I.G.C., il trasagano Gianni Toffoletto.


Toffoletto: più vicini alle tante esigenze delle società regionali

di Guido Barella
TRIESTE. Un successo. Un grande successo. Come altrimenti definire l’elezione, sabato scorso, di Gianni Toffoletto alla presidenza della Federcalcio regionale? Questo geometra cinquantenne di Trasaghis con studio professionale a Tolmezzo, cresciuto calcisticamente come giocatore prima e come dirigente poi nella squadra del suo paese, ha raccolto il testimone lasciato dal presidente uscente Renzo Burelli con il favore di 213 delle 257 società aventi diritto di voto in un’assemblea che ha visto la partecipazione straordinaria, altissima, visto che era presente il 94.5 per cento dei club regionali. «Certo - commenta -, le sensazioni della vigilia erano buone, ma non mi aspettavo quei numeri. Il segreto? L’aver parlato chiaro nelle riunioni svolte in maniera capillare in tutta la regione per far conoscere il nostro programma e per recepire le istanze delle società».
L’agenda Appena insediato, Toffoletto ha subito compreso a quali ritmi è atteso nei prossimi (almeno) quattro anni: lunedì era a Trento ospite di quel comitato per uno scambio di esperienze, martedì a Roma in Federazione, mercoledì a Trieste, per prendere possesso del suo nuovo ufficio nella sede di via Milano. Insomma, neanche il tempo di abituarsi a essere chiamato “presidente” e via, è subito sceso in pista a ritmi frenetici. Del resto, i temi sottolineati sull’agenda non sono pochi. «Le società, nel corso delle riunioni avute prima delle elezioni, hanno sottolineato come sia necessario superare l’eccessiva burocratizzazione delle pratiche. Grazie all’ottimo lavoro svolto dal nostro personale già è stato possibile avviare nei mesi scorsi l’informatizzazione delle procedure di iscrizione ai campionati ma adesso vogliamo ampliare questo servizio con un servizio di consulenza on-line delle consulenze sia fiscali che legali. ». (....)
E a proposito di specificità, Gianni Toffoletto parla del rapporto con l’attività amatoriale svolta sotto altre sigle: «Si devono trovare soluzioni che permettano alle società di continuare l’attività all’interno della Federazione senza emigrare in altre leghe amatoriali autonome». Perché quello che Toffoletto ama sottolineare è il grande impegno di attenzione verso la base, l’ascolto verso le società e chi opera sul territorio. «Proprio per questo motivo - sorride - mi piace sottolineare come sia stata eletta con me tutta la mia squadra e all’interno di questo successo il buon risultato personale anche di Luigi Molinaro, già delegato provinciale di Trieste: ho sempre sostenuto l’importanza della rappresentatività territoriale all’interno del consiglio e sono quindi contento che anche Trieste sia nuovamente rappresentata all’interno del consiglio».

da: Il Piccolo del 7 dicembre 2012

Per leggere tutto l'articolo:
http://ilpiccolo.gelocal.it/sport/2012/12/07/news/toffoletto-piu-vicini-alle-tante-esigenze-delle-societa-regionali-1.6159913