"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

lunedì 24 febbraio 2014

Alesso, una festa di carnevale ... e qualcosa in più

Si ripropone la festa di carnevale sabato prossimo nella sala dell'ex asilo di Alesso.

Sabato 1° marzo ad Alesso. Dalle ore 15.00 presso l'ex asilo di Alesso, pomeriggio in maschera dedicato ai più piccini con tanta musica, giochi e divertimento. Dalle ore 20.00 in poi serata in maschera per i grandi. A seguire pasta per tutti.


E' il caso di sottolineare che la bella proposta assume una validità ulteriore se si tiene conto del fatto che nasce dalla collaborazione di due differenti realtà "locali" (il "grop Trasagan" e la "Pro loco di Alesso") e può quindi inserirsi a buona ragione in quel clima positivo di mutuo scambio avviato da alcuni anni (v. la collaborazione reciproca di pro loco e gruppi nelle feste sul Lago). Non siamo ancora all'idea di "pro loco unica di vallata", come era stato proposto da Avasinis (vedi  http://cjalcor.blogspot.it/2011/09/avasinis-rilancia-una-pro-loco-unica.html ) ma le prospettive che si aprono sono sicuramente interessanti.


Ai lettori (e soprattutto, ovviamente, agli aderenti alle diverse associazioni) l'invito a contribuire alla discussione.

domenica 23 febbraio 2014

Una serata per discutere di alcool e dipendenze

Riceviamo e pubblichiamo:

Rete «B*sogno d'esserci»

Iniziativa realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia
Servizio polizia locale e sicurezza

In collaborazione con IRSS
Istituto di Ricerca e Sviluppo per la Sicurezza
Associazione Media Educazione Comunità



SERATE INFORMATIVE PER GENITORI E INSEGNANTI

Le difficoltà che oggi genitori ed educatori incontrano nell’educazione dei ragazzi,
anche a causa dei cambiamenti avvenuti nelle strutture familiari e nella società,
costituiscono lo spunto che ha indotto il Comune di Gemona del Friuli, insieme alla Rete B*SOGNO D'ESSERCI,
ad organizzare un ciclo di incontri per genitori e insegnanti
che affrontano temi di grande importanza ed attualità.

Ogni serata fornirà utili spunti di riflessione.


 
LUNEDI’ 24 FEBBRAIO 2014 - ore 20.15
Gemona del Friuli – Auditorium IPSIA D'Aronco, Via Battiferro
GIOVANI, ALCOL E SOSTANZE STUPEFACENTI:
al di là dei luoghi comuni
Relatori: Gianni Canzian, Direttore Dipartimento Dipendenze ASS. 3 “Alto Friuli”
Sandro Gervasi, Ispettore Capo della Polizia di Stato


sabato 22 febbraio 2014

Centraline tra Leale e Tagliamento: il punto

L'ultimo numero del Notiziario comunale di Trasaghis (in distribuzione in questi giorni e scaricabile dal sito del Comune) fa il punto dello "stato dell'arte" relativo alle numerose domande presentate per la realizzazione di centraline tra il Leale, lo scarico del Canale Sade ed il Tagliamento. E' un argomento che il Blog ha seguito e ripreso numerose volte e di fronte al quale, a un certo punto, ci si era arresi di fronte alla difficoltà di riuscire a definire un quadro completo. La pagina del Notiziario, pur sinteticamente,  rappresenta  dunque un utile contributo di informazione.
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In breve la situazione delle diverse ipotesi relative alla realizzazione di centraline sul territorio comunale:

Realizzazione centralina idroelettrica su serbatoio di ripartizione dell’acquedotto comunale in frazione Avasinis
Questo impianto è realizzato dal Comune di Trasaghis con il contributo del B.I.M. di Tolmezzo (bacino imbrifero montano).
Costo dell’intervento. €299.500,00 – di cui contributo B.I.M.(80%)  per €239.600,00 e €59.900,00 a carico del bilancio comunale.
Il progetto prevede di intervenire esclusivamente sulla esistente linea adduttrice dell’acquedotto comunale (presa del torrente Leale), senza realizzare nuove captazioni idriche su corpi d’acqua superficiali. La linea elettrica di media tensione che collegherà l’impianto alla linea enel esistente è previsto in tubazioni interrate.
I tempi di realizzazione previsti sono di circa 10 mesi.
Gli introiti previsti per il comune sono di circa €65.000,00 all’anno.
Iter:
Si è svolta la conferenza servizi per acquisire il nulla osta e le autorizzazioni il 20 dicembre scorso, a seguito di ciò si approverà il   progetto definitivo e immediatamente dopo il progetto esecutivo per procedere celermente all'appalto dei lavori.
 
Centralina idroelettrica sullo scarico canale SADE
Sono state presentate 3 domande per la realizzazione di una centralina sullo scarico del canale SADE
Ditte proponenti:
 Energia diffusa srl di Melzo (MI)
 COSINT di Tolmezzo
 Elpo srl di Brunico (BZ)
L’autorizzazione è a carico della Regione e la realizzazione a carico di  aziende private le quali, se autorizzate, dovranno preventivamente accordarsi con il Comune per definire compensazioni e mitigazioni ambientali ove necessarie.
Iter:
Si è tenuta lo scorso luglio la visita locale d’istruttoria congiunta con i tre proponenti per valutare i progetti.
I progetto non sono assoggettati a procedura di V.I.A. (valutazione di impatto ambientale)
A seguito di ciò la Regione dovrà decidere se e chi autorizzare.
 

Centralina Idroelettrica in frazione Avasinis
L’intervento prevede la captazione delle acque dopo la sorgente dell’acquedotto comunale.
 Ditta proponente: Renowa Srl di Brugnera (PN)
Il progetto ha ottenuto da parte della Regione un parere favorevole in merito alla procedura V.I.A.
Ora la competente Direzione regionale dovrà decidere se e come procedere con l'autorizzazione.
 
Centralina idroelettrica sul Torrente Leale
Sono state presentate 3 domande per la realizzazione di una centralina sul torrente Leale
Ditte richiedenti:
1-  COSINT di Tolmezzo
 2 - Aqualux srl di Brugnera (PN)
 3 - Dolomiti srl di Ospitale di Cadore (BL)
Il progetto prevede la realizzazione di 2 centraline sul torrente Leale più o meno all’altezza del magazzino comunale.
Iter:
I progetti sono assoggettati a procedura  VIA che è ancora in corso.
L’eventuale autorizzazione è di competenza regionale.


Centralina sul Torrente Palar:
Ditta richiedente: Eisackwerk srl (BZ)

Ad oggi la domanda è stata depositata in Regione, nessun documento ufficiale è stato finora fatto pervenire al Comune.
A seguito del deposito della documentazione necessaria il Consiglio Comunale esaminerà la proposta.

A proposito del "Problema centraline", il sindaco Augusto Picco precisa:
Molte sono le domande che la Regione dovrà vagliare attentamente e decidere nel merito se e quante autorizzarne.
Certo è che, come auspicato da più parti, si rende necessaria ed urgente una normativa che stabilisca il fabbisogno regionale di energia, i siti di interesse da tutelare e le zone eventualmente dove poter realizzare impianti.
Senza un intervento normativo importante (peraltro promesso dall’attuale Giunta regionale) ci ritroviamo nel caos più assoluto ed inevitabilmente ad un assalto indiscriminato al territorio che non può e non deve essere tollerato.




venerdì 21 febbraio 2014

Storie di wi-fi: attivo anche a Cavazzo

E'  già stata raccontata sul Blog la storia delle adesioni al wi-fi in risposta a progetti statali e  regionali che prevedevano la concessione di contributi (v. http://cjalcor.blogspot.it/2013/02/contributi-per-il-wi-fi-bordano-e.html) e si è dato notizia dell'inserimento in graduatoria di Bordano e Cavazzo.
Sui giornali si sono lette in queste ultime settimane le segnalazioni di svariati Comuni in cui tale servizio è stato attivato. E' recentissima la notizia  che il wi-fi gratuito è stato attivato anche a Cavazzo:

WiFi: una realtà anche ad Amaro e a Cavazzo Carnico.


Anche ad Amaro e a Cavazzo Carnico è attivo, da qualche giorno, il servizio WiFi che
offre a tutti l'accesso gratuito a internet, senza fili, nelle zone coperte dal segnale:
ad Amaro la zona di accessibilità è quella antistante il Municipio e l'area della vicina
piazzetta, a Cavazzo invece la zona di ricezione del segnale si sviluppa sul retro del 
Municipio, verso gli edifici scolastici e l'area ricreativa.
Questa opportunità è possibile grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia che nel 2012
ha aderito al progetto di portata nazionale "Freeitalia WiFi" garantendo, attraverso
il coordinamento tecnico di Insiel Spa, l'avvio del servizio in diversi comuni: una
opportunità non solo per i residenti, ma anche per chi si trova solo di passaggio,
in particolare i turisti e i viaggiatori.
Un primo passo verso la connettività gratuita, era stato fatto già nel 2012 nel
Comune di Tolmezzo, dove erano state individuate le seguenti due zone di copertura
del segnale WiFi: Via Carnia Libera (nei pressi della stazione autocorriere) e Piazza
XX Settembre (area del Municipio).
La delimitazione precisa delle zone coperte dal segnale ad Amaro, Cavazzo e Tolmezzo
e le modalità di accesso al servizio sono disponibili presso lo Sportello del Cittadino.



Una volta di più tocca quindi annotare con dispiacere la assenza di Trasaghis in questo percorso.

giovedì 20 febbraio 2014

Val del Lago sul web: nebbie sopra il Bedovêt

Dopo la salita di Plombada di ieri, un'altra segnalazione relativa a un sito di escursioni in Val del Lago: quelli dell'Alpinauta (di cui abbiamo già riproposto una salita al monte Cuar, vedi http://cjalcor.blogspot.it/2013/09/val-del-lago-sul-web-salita-alla.html ) hanno pubblicato recentemente la cronaca partecipata di una salita al Bedovêt in una giornata (di questi tempi non inusuale) di nebbie e piogge. Occhi attenti e cuori sensibili sanno dunque trovare motivi di interesse da ogni cjanton!

Nuvole....ciak si gira!

"Only the brave!" (Solo i coraggiosi!)
La frase di Gerry Scotti mi salta in mente mentre arrivando a Gemona, osservo il fronte di pioggia tra San Simeone e Plauris. E in effetti ci vuole un bel coraggio oggi a fare la camminata in zona Venzone che avevamo in programma! Raggiunta Diana, diamo il tempo al meteo di decidere e intanto andiamo a berci un caffè, tanto non c'è fretta oggi!
Sedute in auto studiamo la cartina e passiamo ai piani B... C... D....
Alla fine la decisione è presa: faremo l'anello di Bedovet e puntata l'auto verso Trasaghis, raggiungiamo Alesso e risaliamo la strada che porta alla malga Armentaria, fermandoci all'imbocco della stradina che porta a malga Amula, nei pressi del Cuel dal Fari. 


Il meteo qui sembra "tenere" ma l'incertezza fa trovare posto all'ombrello dentro lo zaino! Alle dieci siamo in cammino lungo la sterrata che serve la malga Amula, che con andamento rilassante ci porta a oltrepassare gli stavoli Coloret e poco dopo a intercettare il sentiero 840 con cui iniziamo la lenta risalita delle pendici del monte Bedovet, passando accanto al Riu dal Boschet. 



Goccioline di pioggia scintillano appese ai rami, mentre un timido sole occhieggia per pochi secondi tra le nuvole, giusto il tempo per un veloce saluto a quelle due matte che proprio non ce la facevano più a stare chiuse in casa! Ricambiamo felici il suo saluto e continuiamo a salire, ora avvolte da una silenziosa nebbiolina, raggiungendo gli stavoli di forchia Amula e poco dopo un trivio. 





Lasciamo stare malga Amula, che so da una precedente visita, essere chiusa e puntiamo verso gli stavoli Jof. Il sentiero che ora si fa leggermente innevato, ci porta ad aggirare la quota 1064, dalla cui cima si godrebbe un bel panorama, ma non oggi! 


Perciò andiamo avanti, di nuovo su sentiero pulito, che passando accanto a dei bei muretti a secco, ci porta al cartello che segnala la località stavoli Jof. 


Li andiamo a cercare, salendo tra la boscaglia, ma dopo un po' lasciamo stare e proseguiamo verso i vicini stavoli Bedovet, vegliati da due enormi faggi secolari, testimoni silenziosi del passare del tempo. Chissà com'erano piccoli quando questi stavoli furono costruiti!!! 







Ora giacciono in rovina, con le loro belle porte, le piccole finestrelle e i muri in pietra in gran parte crollati. La nebbia e il silenzio che ci circonda rende tutto spettrale e magico al tempo stesso! 


Ce ne andiamo, contente di averli visitati, prima che la natura e il tempo li distruggano per sempre. Ripreso il cammino, scendiamo con brevi tornantini, ritrovandoci poco dopo sulla sterrata che serve la malga Armentaria e che alla fine ci porterà di nuovo all'auto. Trovata una briglia in cemento, lungo la strada, ci sediamo a pranzare e con i piedi a penzoloni nel vuoto, mangiando pane e cioccolata, osserviamo lo spettacolo che la natura ci offre oggi. 


Il silenzio è rotto dallo scrosciare dell'acqua di una grossa cascata che si getta nel sottostante rio Palar, mentre davanti a noi, come in un grande schermo cinematografico, le nuvole danno spettacolo, correndo tra gli alberi e le cime. 



E come accade al cinema, alla fine lo schermo si fa bianco: la nebbia avvolge tutto e ci segnala che è ora di rientrare. 
Un film da Oscar!

Per vedere il post originale e tutte le foto:
http://www.alpinauta.com/2014/02/nuvoleciak-si-gira.html

martedì 18 febbraio 2014

Val del Lago sul web: salita al Plombada dalla valle del Palar

Ancora una segnalazione relativa a siti che si occupano di notizie, escursioni, itinerari che riguardano la Valle del Lago. E' il turno de "il ravanatore" che ha postato la descrizione di una salita al monte Plombada dalla Valle del Palar, corredandola di foto molto belle.

Monte Piombada (1744 m) dalla valle del torrente Palar

La dorsale Piombada-Bottai dalla valle del Palar

Molta acqua è scesa dal rio Palar da questa lontana salita, in quegli anni il Mauro d’estate arrampicava con un compagno più forte ma con le prime nevi si faceva di nuovo sentire. Stavolta tocca al Piombada, il monte più a Ovest della cresta ben identificabile salendo in autostrada verso la Carnia, in alto a sinistra sopra la galleria. Per questa gita non occorre pagare pedaggi perchè si parte da Alesso, paese poco prima del lago di Cavazzo, dove una all’epoca nuova forestale sale alla Forca Armentaria fra la valle del lago e la val d’Arzino. Con questa saliamo in auto fino al divieto di transito, 650 m. Lasciata l’auto proseguiamo per vecchi sentieri fino a ritrovare il sentiero segnato (poco) che attraversa la dorsale per la Forca (1256 m, scende in versante N a Pusea, paese semi abbandonato nell’opposta vallata di Verzegnis).  Prima della sella tralasciamo la traccia per continuare per eriche e vegetazione varia prima di arrivare sul crinale del Bottai, fra la meta designata e il Picjat, la cima più orientale. Siamo alla fine di gennaio e di neve non c’è abbondanza, cominciamo a lasciare la nostra traccia poco sotto. Traversato il facile e comunque panoramico cimotto la cresta est del Piombada si erge di fronte abbastanza impiccata vista di fronte, percorrendola si rivela più facile del previsto ma oltremodo faticosa, la lotta con i mughi innevati è quasi una costante delle nostre gite invernali. Ne veniamo a capo, prima ci meritiamo l’anticima, una cresta oltremodo panoramica arriva in vetta, la temperatura per la stagione può ritenersi gradevole. Non osando baciarci ci limitiamo alla virile stretta di mano, ci fermiamo lo stretto necessario per rifocillarci, quindi il solito diavoletto si fa vivo, si potrebbe proseguire sull’amabile cresta che prosegue verso Ovest. Detto e fatto, l’abbandoniamo a naso per ripidissimi pendii erbosi\nevosi che scendono fino al limite del bosco. Un bel tratto per questo poi ci sono dei dissidi, l’amico vorrebbe imboccare un canalone mentre il sottoscritto opta per per la dorsale di destra, sono il più vecchio e la vinco. Puntualmente il crinale (fra due gole, una con un incassato ruscello) ci porta alla traccia di un esile sentierino che esce, guarda caso, proprio alla neonata forestale. Sette ore e 1\4 in tutto, il 27 gennaio di troppi anni fa.

 La vallata al sole del mattino
 Il torrente
 Il sentiero per la Forchia è l' 827
 Verso Est il Picjat
 Saliamo in cresta al Bottai senza passare dalla Forchia
A SO il Cuar
 Dal crinale del Bottai verso Alpi e Prealpi Giulie occ.
 Verso Ovest Cavallo, Col Nudo Caserine ecc.
 La vergine cresta fra Anticima e Vetta
 Dalla vetta verso Est
 Ombre e luci delle Prealpi Carniche

Per visitare il sito e vedere tutte le foto pubblicate:

http://ilravanatore.wordpress.com/2014/02/06/monte-piombada-1744-m-dalla-valle-del-torrente-palar/

lunedì 17 febbraio 2014

Quel che si muove a ... Braulins. Un sabato al mese per ... Sogna-libro


La Biblioteca comunale di Trasaghis propone, un sabato pomeriggio al mese, un appuntamento per avvicinare i bambini alla lettura. Il "sogna-libro" è indirizzato in modo particolare ai bimbi dai 2 ai 7 anni e offre, in biblioteca o nel parco giochi adiacente, l'ascolto di favole o brevi storie.


domenica 16 febbraio 2014

Gnovis pal furlan. Da Bordano a Gemona per il Gemonese

Alcune "gnovis" prese dalla rete a proposito di iniziative, proposte, segnalazioni su "quel che si muove" per il friulano nel Gemonese

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BORDAN: RIATIVAZION SPORTEL PE LENGHE FURLANE

Bordan
Al è stât riativât il sportel sorecomunâl pe lenghe furlane dal Glemonàs, sede di Bordan. Il sportel al sarà operatîf ogni miercus, des 9.00 aes 13.00. Lis ativitâts di competence dai sportei a son la promozion de leç 482/99 pe tutele des minorancis linguistichis storichis, par chel che al inten la lenghe furlane (coordenament cun ducj i uficis dal Comun pal ûs dal furlan in ducj i setôrs de publiche aministrazion); la gjestion dai progjets finanziâts de 482/99 e de leç regjonâl 24/2006; la assistence aes associazions comunâls pe redazion des domandis di contribûts daûr de 24/2006;  la realizazion in lenghe furlane di materiâl informatîf pai citadins; la traduzion in lenghe furlane di manifescj e comunicazions al public, ancje daûr de domande di citadins, associazions, scuelis, aziendis dal comun; la colaborazion cun ents e associazions sul teritori pe difusion des ativitâts e dai progjets realizâts; la informazion a sogjets publics e privâts su materiâi e oportunitâts peâts ae lenghe e culture furlane;  la colaborazion cu lis scuelis, bibliotechis e ents sul teritori in mert aes strategjiis di ûs e di difusion de lenghe furlane.



GLEMONE: CORS PRATICS DI LENGHE FURLANE

Glemone
Il Comun di Glemone, in colaborazion cul Sportel sorecomunâl pe lenghe furlane dal Glemonàs e cu la Societât Filologjiche Furlane, al propon un gnûf cors pratic di lenghe e culture furlane di nivel internedi avanzât. Aes lezions a saran ametûts cence necessitât di provis ducj chei che a àn za seguît i cors precedents. Tal câs di gnûfs corsiscj, al sarà necessari fevelâ cul docent par valutâ il nivel di preparazion. ll cors si davuelzarà a Glemone in 12 lezions, tacant dai 25 di Fevrâr fin ai 13 di Mai dal 2014, ogni martars des 18 aes 20. La lezion di scree e sarà ai 25 di Fevrâr te sale consiliâr dal Comun di Glemone. Dutis chês altris lezions, invezit, si davuelzaran te ex glesie di S. Michêl. Ancje chest an il cors al sarà tignût dal professôr Fausto Zof, linguist e espert di lenghe e grafie furlane. I argoments des lezions a saran la grafie uficiâl de lenghe furlane, gramatiche e sintassi, e ancje elements di tecniche de traduzion. In plui, come l’an passât, i corsiscj si metaran dacuardi cul docent par disvilupâ altris argoments di caratar storic o culturâl, daûr des lôr preferencis, interès o necessitâts di aprofondiment. Lis adesions a varan di rivâ dentri dai 21 di Fevrâr. Par informazions e iscrizions: Comun di Glemone: lun. e mart., 9.00-13.00; tel. 0432.973234; sportello.friulano@com-gemona-del-friuli.regione.fvg.it; Comun di Bordan: miercus 9.00-13.00; tel. 0432.988049, int 614; sportello.friulano@com-bordano.regione.fvg.it; Comun di Vençon: miercus, 15.00-18.00; tel. 0432.985266, int.208; sportello.friulano.venzone@gmail.com.

PER CHI SI E' PERSO QUALCHE TERMINE:
CORSO DI FRiULANO A GEMONA La Società Filologica Friulana, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Gemona, organizza un corso intermedio/avanzato di lingua e cultura friulane. Il corso, di 12 lezioni di due ore ciascuna, inizierà martedì 25 febbraio, dalle 18 alle 20. La prima lezione si terrà nella Sala Consiliare, mentre le restanti si svolgeranno presso l’ex chiesa S. Michele, con il seguente programma: Storia del Friuli, letture di testi friulani, grammatica friulana (grafia ufficiale) e traduzioni dall’italiano. Docente Fausto Zof. Per informazioni ed iscrizioni ci si può rivolgere, entro il 21 febbraio, a Linda Picco (Gemona: lun. e mart. 9-13, tel. 0432.973234; Comune di Bordano: merc. 9-13, tel. 0432.988049, int. 614; Comune di Venzone: merc. 15-18, tel. 0432.985266, int. 208).

E, a proposit:

TRADUZIONS: I VINCIDÔRS DI “ESTROVERSO”

Udin, ai 13 di Fevrâr – A son stâts sielzûts i vincidôrs di “Estroverso”, il concors internazionâl di traduzion di oparis leteraris pe infanzie des lenghis dal Est Europe al talian e al furlan. La jurie presiedude di Livio Sossi, dal Ateneu di Udin, e à valutât 62 voris presentadis di 22 residents in Friûl Vignesie Julie, 39 di fûr regjon e 14 dal forest.  Te sezion cec-furlan lis oparis miôr a son stadis consideradis chês di Judita Raczova di Trivignan e Linda Picco di Bordan. Lis premiazion si tignaran ai 22 di Març, aes 15, tal comun di Tavagnà.

Cioè:

TAVAGNACCO. Si è riunita la giuria, presieduta dal prof. Livio Sossi dell’Università di Udine, per la valutazione dei numerosi lavori di traduzione pervenuti durante l’edizione 2013 del concorso internazionale di traduzione di opere letterarie per l’infanzia dalle lingue dell’Est Europa all’italiano e al friulano. Le opere di questa edizione riguardavano una selezione di 5 autori tra i più in vista della Repubblica Ceca, della Repubblica di Croazia e della Repubblica di Estonia, recenti e inedite in Italia, che attraverso questo concorso l’amministrazione comunale di Tavagnacco si augura di vedere pubblicate al più presto. Per questa edizione sono giunti ben 62 lavori di cui ben 15 sono stati svolti a più mani. Hanno partecipato 22 persone residenti in regione, 39 residenti fuori regione e 14 dall’estero.
Ed ecco l’elenco di coloro che si sono aggiudicati il primo premio  per ogni sezione:
SEZIONE CECO-ITALIANO:
1° premio EX AEQUO  Laura Angeloni (Genzano di Roma) per la traduzione dell’opera originale “Listonoš vítr” di Čech Pavel / Malý Radek, con il titolo “Il vento postino”; Lea Ottocento (Terracina -LT) per la traduzione dell’opera originale “A pak se to stalo!” di Stará Ester, con il titolo “E poi accadde”. 
SEZIONE CECO –FRIULANO:
1° premio: Judita Raczova (Trivignano Udinese -UD) e Linda Picco (Bordano-UD) per la traduzione del libro originale “Plechová Mína” di Hrnčíř Pavel, con il titolo azzeccato “Mine di bandon”. 

                                           

sabato 15 febbraio 2014

Bordano, verso la ripresa dell'attività per la Casa delle farfalle (II)

Bordano, bando per la Casa delle farfalle

BORDANO Casa delle farfalle, c'è l'avviso per la manifestazione di interesse alla gestione. Negli scorsi giorni, l'avviso è stato approvato dalla giunta comunale e pubblicato online sul sito del Comune di Bordano oltre che sulla Gazzetta ufficiale. Le realtà interessate hanno tempo ora fino al 27 febbraio per manifestare il proprio interesse; l'amministrazione comunale prevede di sapere chi sarà il futuro gestore della struttura intorno alla metà del mese di marzo. Lo fa sapere l'amministrazione stessa: «Dopo il 27 febbraio - spiega il sindaco Gian Luigi Colomba - inviteremo chi ha mandato il suo interessamento a inviare i propri progetti entro una quindicina di giorni, dopodiché la commissione aprirà le buste e valuterà la proposta migliore, per cui intorno al 15-20 marzo la gestione sarà affidata». In base a quanto pubblicato sul sito del Comune, la prossima concessione per la gestione avrà un durata di 7 anni. Il sindaco fa anche sapere che ancora il contratto di gestione 2013 con la Coop Pavees non è stato firmato: «Dopo le richieste di modifica di alcune clausole fatte da Pavees - spiega - eravamo venuti incontro e avevamo deciso di comune accordo un incontro il 6 febbraio, ma loro non si sono presentati, ci auguriamo lo facciano prossimamente». (p.c.)


venerdì 14 febbraio 2014

Quel che si muove a ... Braulins. Domenica la tradizionale processione

Anche quest'anno torna il tradizionale appuntamento con la festa della Madonna di Lourdes, una giornata che la gente di Braulins segue con partecipazione e affetto. Il programma predisposto dalla Parrocchia e dai volontari del paese con la collaborazione dell'Amministrazione comunale prevede per domenica prossima   la celebrazione della Santa Messa e lo svolgimento della tradizionale processione per le vie del paese.


giovedì 13 febbraio 2014

Quel che si muove a ... Vasinas. Azioni concrete per ricordare Matteo

Serata di approfondimento e solidarietà in memoria di Matteo Rodaro


Consegnati oltre millesettecento euro all’Associazione Oncologica Alto Friuli


AVASINIS – A distanza di un mese dalla prematura scomparsa di Matteo Rodaro, giovane chef di fama internazionale, nella sala gremita del Centro Servizi di Avasinis si è svolta una serata di sensibilizzazione ed approfondimento promossa dalla famiglia Rodaro, dalle signore Elena e Maria Grazia e in collaborazione con l’Associazione Oncologica Alto Friuli – AOAF.

Il dott. Enrico Vigevani e Silvia Cotula, presidente e vicepresidente dell’AOAF, hanno presentato le attività promosse dall’associazione dal 1997 ad oggi, per il sostegno alle persone malate di cancro e ai loro familiari. L’AOAF è presente sul territorio con attività di sensibilizzazione ed educazione ai corretti stili di vita, in particolare incontra i giovani delle scuole superiori per la prevenzione al tabagismo. Negli anni ha donato all’Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 Alto Friuli, attrezzature mediche per la diagnosi precoce e per il miglioramento della qualità della vita dei malati. Nel 2013 ha sottoscritto con l’A.s.s. n. 3 Alto Friuli una convenzione che garantisce la presenza di una psicologa a domicilio e nei punti salute a supporto delle famiglie durante le varie fasi, della malattia e nell’eventuale elaborazione del lutto. Le prestazioni della psicologa sono offerte gratuitamente a coloro che ne fanno richiesta.

Infine l’AOAF ha presentato i corsi di formazione, che si terranno a marzo a Gemona del Friuli e a Tolmezzo, per individuare volontari disponibili al servizio di trasporto di malati oncologici dal loro domicilio alle sedi di terapia o di visita.

Il pubblico ha seguito con attenzione ed interesse gli interventi. Non sono mancati attimi di commozione quando Giovanni Rodaro ha voluto ringraziare tutti coloro che, con umanità ed affetto, sono stati al fianco di suo figlio Matteo nelle difficili ore della malattia.
A nome di tutti gli amici. il Signor Rodaro ha consegnato nelle mani del dott. Vigevani un assegno di euro 1.708,00 offerti durante le esequie del compianto Matteo e nelle settimane successive.

L’importo come detto dal Sig. Rodaro, “rafforzerà le benemerite attività dell’Associazione Oncologica Alto Friuli, la quale troverà in Avasinis e nella sua Pro Loco nuovi amici e sostenitori, certi che Matteo - ragazzo dalla sorprendente generosità - ne sarebbe stato il primo volontario”.

Daniele Martina


Anche il Messaggero Veneto di ieri ha dato notizia della significativa manifestazione:



mercoledì 12 febbraio 2014

L'uomo coi pattini .... e i gamberi del Lago

Una simpatica citazione, quella di Pietro Oleotto sul MV di ieri: parlando del misterioso pattinatore che è stato visto transitare in autostrada in direzione dell'Austria, questi viene paragonato al protagonista del famoso Forrest Gump, pensando per lo stesso una sosta presso il Lago a cercare gjàmbars:

Chissà se i pattini glieli ha regalati la sua Jenny, chissà se – come Forrest Gump – fugge da qualcosa e corre, corre, corre. Certo è che sta rischiando la pelle lungo le corsie d’emergenza dell’autostrada o ai bordi delle statali con i rollerblade ai piedi, pronto a infilarsi nella direzione giusta, infischiandosene dei divieti e del codice della strada (…)
Ma dove è finito Forrest? Potrebbe aver imboccato la Pontebbana, direzione Austria, o aver trovato un passaggio in autostrada verso il confine (…) Adesso – un po’ a rotelle, un po’ con i passaggi degli automobilisti – sarà già arrivato in Austria, magari fermandosi lungo la strada sul lago di Cavazzo: chissà se come Forrest Gump ha pensato che anche lì possono esserci i gamberi, quelli di Bubba Shrimp...


Peccato che i gamberi sul Lago, un tempo presenti e capaci addirittura di finire nella pubblicità dell'Albergo al Lago nel 1922 (anche se, dicono, quelli serviti al ristorante provenissero dai Palûts attorno al Mulin di Tela) siano scomparsi da una cinquantina d'anni, dai tempi dei lavori della Sade...


Vogliamo comunque interpretarlo con un auspicio, nell'ipotesi che un lago restituito alle sue condizioni naturali possa prevedere anche il ritorno dei gjàmbars?


Riferimenti: P. Oleotto, L’uomo che pattina in autostrada. La news corre sui social, Messaggero Veneto 11 febbraio 2014

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ADDENDA: Mai smentita fu accolta più favorevolmente: Giovanni Franzil segnala che i gamberi nostrani nel lago ci sono ancora, e lo dimostra con una foto:


Grazie a Giovanni per l'importante segnalazione!

martedì 11 febbraio 2014

Bordano, preoccupazioni per il futuro della Casa delle farfalle (X)

Com'era ampiamente prevedibile, la faccenda della gestione della Casa delle farfalle di Bordano diventa occasione di duro confronto tra la maggioranza e la minoranza in consiglio comunale.
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Crisi alla casa delle farfalle: minoranza contro il sindaco

BORDANO «Non permetteremo che anche questa piccola meraviglia venga distrutta». A parlare, intervenendo sulle recenti notizie che hanno interessato la Casa delle farfalle, è il capogruppo di minoranza in consiglio comunale Valter Stefanutti (Lista Civica per il Comune di Bordano), che a tal proposito ha recentemente presentato un’interrogazione alla giunta in cui si chiede come mai in due anni non sia stata ancora formalizzata la gestione della struttura allo scadere della convenzione decennale: «Ciò che mi stupisce maggiormente – dice Stefanutti - è la leggerezza con la quale Colomba, che evidentemente da molti anni ormai ha perso il contatto con la realtà del mondo del lavoro, ammette che si può parlare di apertura ritardata. Le professionalità e le competenze tecnico-scientifiche che servono per gestire una struttura del genere non si trovano ovunque e una società, prima di fare degli investimenti, ha bisogno di avere contezza del suo futuro». (p.c.)


lunedì 10 febbraio 2014

La banda dell'oro rosso passa anche per ... Cjavaç

Non molla la banda del rame, in azione al cimitero di Cavazzo

di Anna Rosso

CAVAZZO CARNICO. Non molla la banda del rame che, nella notte tra venerdì e sabato, è entrata in azione al cimitero comunale di Cavazzo Carnico. Ingente il bottino: una quarantina di metri quadri di coperture, insieme a parti di grondaie, vasi e oggetti vari per un valore complessivo - ma si tratta solo di una prima stima - di circa ventimila euro.
“L’oro rosso” che si può trovare su tombe e loculi, dunque, continua a fare gola ai malviventi che, a quanto pare, preparano le loro razzie con cura, scegliendo i cimiteri più isolati che, molto spesso, sono anche sprovvisti di telecamere.
Sull’episodio ora stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Tolmezzo, coordinati dal capitano Stefano Bortone. I militari della stazione del capoluogo carnico, insieme ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile, hanno effettuato un sopralluogo all’interno del Campo Santo nel tardo pomeriggio di sabato, dopo essere stati avvisati dal custode della struttura.

Per leggere tutto l'articolo:
http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2014/02/09/news/non-molla-la-banda-del-rame-in-azione-al-cimitero-di-cavazzo-1.8633281 

domenica 9 febbraio 2014

Avasinis, cascata superstar (II)

La discussione sul nome della cascata di Avasinis è stata molto seguita, particolarmente su facebook. Tutto nasceva dalla pubblicazione, sul sito del MV, del toponimo "Pissula" con l'ipotesi che significasse "piccola". In parecchi, e soprattutto la prof. Patat, hanno contestato tale interpretazione, proponendo invece che il nome faccia riferimento al verbo "spissulâ".
Ora sulla questione interviene Enos Costantini, che è senz'altro il massimo esperto della toponomastica della zona. Il suo commento è deciso:
"Ma perché vi fate fuorviare da una s-?
E' chiaro che pìssula è deverbale da pissulâ 'sgorgare'. Quelli di Vasìnas sono gente pratica, se la s- di spissulâ non serve, perché pronunciarla? Insomma a Vasinas si dice pissulâ per spissulâ, e con ciò? Ora non mi sovvengono altre parole in cui loro tolgono la s- iniziale, ma ve ne sono di sicuro.
Comunque la cascata in oggetto a Trasaghis è detta La Spìssula.
A Glemona (o Glamona?) è detta la Scove e a Osoppo (la vedevo benissimo dalla casa della mia prima infanzia) è detta la Scova. Se non ricordo male a Buja è detta la Cjavalàte".
Ma Enos ricorda anche che l'abbinamento Pissula/piccola non è una novità di questi giorni: già nel volume della Filologica Val dal Lâc, pag. 228 si riportava la voce secondo la quale "il nome con cui è nota in loco - La Pìssula - si dice derivi dal fatto che un tempo, sopra l'attuale risorgiva, pare ve ne fosse un'altra di dimensioni maggiori, chiamata La Granda e che attualmente scarica acqua solo in casi eccezionali". Drastico il suo giudizio: "traduzione idiota".

Enos ricorda con un filo di nostalgia che "la Spissula correva quasi ogni anno anche in agosto (ho le foto anni Sessanta) quando c'era appunto la montana di Avost; e poi, of course, pa montana dai Sants. Da giovane botanico lì trovavo dei bellissimo Sempervivum".
Il suo è quindi un vibrante appello per la salvaguardia di una risorsa naturale unica per il territorio:
" La Spissula è un fenomeno naturale straordinario che meriterebbe di essere valorizzato (anche se hanno costruito quella specie di dosso davanti alla cascata e ne hanno deviato il corso quando tocca terra  e le immondizie non mancano nei pressi). Il salto, da una altezza notevole, è impressionante . Dove trovate qualcosa di compagno?"
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(Le foto a corredo dell'articolo sono di Enos Costantini)