"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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lunedì 31 agosto 2020

Da Alesso a Braulins, "che anatra di tempo"!

"Che anatra di tempo", diceva sorridendo Tuti, giocando su una traduzione raffazzonata del motto friulano "ce razza di timp". Eppure è una esclamazione che può scaturire spontanea, in queste giornate, vedendo gli effetti del maltempo in Friuli, in Carnia, anche facendo uno zoom sul microcosmo da Alesso a Braulins.
Ecco una significativa esemplificazione in una galleria fotografica:


Nell'ordine: il Palar in piena (ph. Aurelia Peressini), Strada interrotta per Bordano (Stefania Pisu), frana alla galleria del Piç a Braulins (Francesco Zingaro), Tagliamento in piena a Braulins (Massimo Monutti)

1 commento:

  1. Emi Timoteos Picco1 settembre 2020 10:43

    Purtroppo la storia meteo della zona insegna che l'ultima settimana di agosto e i primi giorni di settembre sono caratterizzati da piogge abbondanti e "piccole alluvioni ",chiamiamole anche se l'acqua in eccesso fa sempre paura, perchè con il fuoco qualcosa si salva , invece l'acqua spiana e livella tutto. Avete mai fatto caso che la settimana che precede la sagra sul S. Simeone (prima domenica di settembre ) è sempre caratterizzata da violenti e prolungati temporali , credo ne sappiano qualcosa i ragazzi che erano soliti dormire in tenda nei giorni precedenti la sagra, noi Pionieri del S. Simeone a quei tempi si dormiva almeno in chiesa.. però la Domenica della Sagra era sempre bello .Misteri del tempo ! ma una cosa non va dimenticata e spesso ignorata ,che ai primi giorni di settembre (forse il 2) 1965,c'è sta a Bordano la grande alluvione del vecchio borgo di Prussie ,che prima del terremoto era situato in una specie di catino ,circondato da due ruscelli che non avevano mai dato problemi però a causa di un violento nubifragio avevano scaricato le loro acque dentro il catino di Prussie , allagando con circa 1 metro e mezzo le case poste alla base di questo catino ,impedendo per questioni di pressione agli abitanti di poter aprire la porta ed uscire e mettersi in salvo .Solo la prontezza di una donna che aveva capito il dramma ,a fatto si che quelle persone non morissero annegate dentro la loro casa. Ecco il perché alle spalle del Borgo Prussie sono stati costruiti i due grandi sbarramenti sui due ruscelli montani colpevoli di quell'alluvione e dopo il terremoto il borgo è stato rialzato di parecchi metri rispetto al catino originale. Piccoli ricordi storici di alluvioni passate nella nostra zona, e a causa degli ultimi diluvi anche il Conte di Bragolino ha deciso di "lasciare " il proprio contributo. Mandi

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