"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

sabato 8 ottobre 2016

Ecomuseo, riprende il corso di restauro del legno

                          Risultati immagini per ecomuseo Val del Lago + restauro 
Sabato 22 ottobre 2016 inizierà la seconda sessione del terzo corso di restauro del legno che si svolgerà, come d’abitudine, presso il capannone comunale situato nella zona artigianale di Bordano. Si ricorderà che da quest’anno il corso si svolge in due sessioni: quella primaverile e quella autunnale, per un totale di 5 incontri di 4 ore a sessione.
Questa sessione autunnale è prevista nelle giornate di:
sabato 22 ottobre;
sabato 5 novembre;
sabato 12 novembre;
sabato 19 novembre;
sabato 26 novembre,

dalle ore 14,00 alle ore 18,00.
Al laboratorio possono partecipare tutti, se maggiorenni, è sufficiente
far pervenire il modulo scaricabile dal link riportato in calce, compilato e firmato con allegata copia del documento d’identità, inviandolo via mail all’indirizzo: ecomuseodellavaldellago@gemonese.utifvg.it, o consegnandolo all’Ecomuseo (ufficio culturale dell’UTI del Gemonese di via Caneva n° 25 a Gemona del Friuli) e in alternativa al Referente per il laboratorio, sig. Olivo Picco di Bordano. Il numero massimo dei corsisti ammessi sarà di 20 persone, verranno privilegiati quelli che hanno partecipato ai corsi precedenti e che devono ancora completare il restauro degli oggetti a loro assegnati e quelli che avranno presentato la domanda, in ordine cronologico fino ad esaurimento dei posti disponibili. I mobili e le attrezzature da restaurare sono stati messi a disposizione dal Comune di Cavazzo (in gran parte appartenuti al poeta Siro Angeli) e dalla Latteria turnaria di Alesso (sede del futuro museo della latteria), inoltre ci sono quelli gentilmente donati dagli eredi di Cucchiaro Pietro (Fari) di Alesso. Si coglie l’occasione per invitare la popolazione a donare all’Ecomuseo i mobili e le suppellettili appartenuti ai propri avi, affinché, una volta restaurati, possano essere inseriti negli spazi museali presenti o che verranno realizzati sul territorio della Val del Lago, a testimonianza della nostra cultura.

Per informazioni telefonare ai numeri: 0432 971160 int. 26, 3357508330 (Luigi Stefanutti),3351078855 (Olivo Picco), o inviare una mail all’indirizzo:ecomuseodellavaldellago@gemonese.utifvg.it.

Il modulo di adesione può essere scaricato andando alla pagina:

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venerdì 7 ottobre 2016

Domenica a Tarnep la festa dei Donatori di Sangue

Risultati immagini per A.F.D.S. + "Val del lago"La "festa del dono" della Sezione AFDS "Val del Lago" si tiene quest'anno a Interneppo.
Il programma prevede, per domenica 9 ottobre, il ritrovo in Ponteli alle 10, seguito dal corteo con la Filarmonica di Madonna di Buia.
Alle 10.30, in chiesa, la Santa Messa cantata dal Gruppo Corale di Alesso.
A mezzogiorno, dopo la deposizione di un omaggio floreale presso il monumento dei caduti, presso i locali delle ex scuole elementari avranno luogo i saluti delle autorità (sono previsti gli interventi del sindaco di Bordano Gianluigi Colomba, del Presidente della Sezione Renato Stefanutti e del Delegato di zona Afds Guglielmo De Monte) e le premiazioni dei donatori benemeriti.

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lunedì 3 ottobre 2016

Cavazzo, "ricordare e ripercorrere quanto accadde 40 anni fa"

Cjavaç ha concluso, con una significativa manifestazione, le iniziative per ricordare il 40° anniversario del terremoto.

Cavazzo Carnico ha ricordato il terremoto


Le manifestazioni per il ricordo del terremoto organizzate dal Comune carnico hanno avuto l’apice nella seconda metà di settembre con la giornata commemorativa tenuta assieme alle amministrazioni di Tolmezzo, Amaro, Verzegnis e Villa Santina. Presenti gli assessori regionali Sergio Bolzonello e Mariagrazia Santoro, nonché il comandante della Julia generale Fabbri, il prefetto di Udine Zappalorto, il colonnello Zearo del comando provinciale dei carabinieri, l'arcivescovo di Forlì monsignor Pizzi, i genieri dell’ex battaglione Bolsena e 14 sindaci, fra i quali molti di quei Comuni d’Italia che 40 anni fa hanno dato il loro fattivo contributo per la ricostruzione. «Abbiamo l’obbligo storico e morale di ricordare e ripercorrere quanto accadde 40 anni fa – ha detto il sindaco Borghi –, quando la forza inaudita del sisma dilaniò il Friuli. La giornata del 15 settembre è stata un apocalisse perché in quel momento il pensiero non era più solo quello di aver perso la casa ma di aver perso la propria terra». Poi un pensiero alla ricostruzione, a quanti, come l’allora sindaco Cornelia Puppini si sono trovati innanzi l’immane compito di ricostruire le case e la società per quanti rimasti. All’epoca Cavazzo Carnico ospitava caserme di militari, i quali sono subito intervenuti in aiuto dei civili. Un aiuto che costò la vita al geniere Antonio Vallerio di 22 anni morto il 9 settembre 1977 durante le operazioni di demolizione, e a Franck Rieboldt, tedesco 21enne appartenente al Soccorso dell’Ordine di San Giovanni, che perse la vita in un tragico incidente alla guida di un camion. (g.g.)


(Messaggero Veneto, 2 ottobre 2016)

domenica 2 ottobre 2016

Taramotànzas: bravissimi! Ma l'acustica….

Prin di tacâ (foto Dany S.)
Sabato ad Alesso, nel Centro Servizi , a partire dalle 21.06 (l'ora dal taramot) è stato presentato il risultato finale del progetto "Taramotànzas"  nato dalla raccolta avviata, fra i dalessàns, di testimonianze dirette  sull'esperienza del terremoto, a quarant'anni da quell'indimenticato 1976.
L'iniziativa è stata  promossa da un apposito gruppo di lavoro con la collaborazione di Comune di Trasaghis, Pro Loco di Alesso, Gruppo Parrocchiale - Cinema Stelle e Latteria  turnaria di Alesso.
Hanno collaborato nel gruppo di lavoro:

Musiche: Natalia Franzil, Susan Franzil, Alessio Stefanutti, Edoardo Goi, Emanuele Stefanutti, Renzo Stefanutti, Manuel Stefanutti

Arti visive: Saira Franzil

Voci Narranti: Carlotta Del Bianco, Maurizio Mattiuzza

Le musiche erano tutte originali, mentre i testi narrati sono risultati costituiti da una selezione tra i numerosi racconti raccolti.

Di seguito, un primo commento sulla importante manifestazione. I lettori sono invitati, come sempre, a proporre ed esporre le proprie idee e sensazioni al proposito.
(A&D)
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Un  lavoro incantevole e un'acustica pessima 

Sul "Gazzettino" del 26 aprile 1951 apparve un articolo intitolato "Un lago incantevole e una strada pessima", a segnalare come le bellezze naturali del nostro lago fossero  all'epoca state vanificate da una viabilità inadeguata.
Mi è tornato alla mente questo confronto assistendo ieri sera allo spettacolo "Taramotànzas". Dietro c'è sicuramente un lavoro immane, nato anche da una partecipazione popolare notevole, che ha avuto modo di dispiegarsi attraverso soluzioni e proposte originalissime. 
I "disens su pal mûr" di Saira
Non si era probabilmente mai visto prima ad Alesso un  "progetto multimediale" tanto accurato, con la musica e le parole dei racconti integrate da elementi grafici (il sismogramma sul pavimento, i disegni "in diretta", le testimonianze visuali dei bambini)…
Tutto splendido … ma gran parte del contenuto si è perso per una acustica  pessima, che non consentiva spesso di percepire nemmeno la sostanza dei testi letti, tanto meno le efficaci sfumature espressive adottate dalle voci narranti…
Non è un problema nuovo, quello dell'acustica dell'unica sala alessana…. Prima delle ultime elezioni comunali, quando ci fu il confronto tra i due candidati sindaci, venne anche espressamente richiesto: "Chiunque vinca, uno dei primi atti dovrebbe quello di prendersi cuore dell'acustica della sala del Centro Servizi!".
Il problema è rimasto, e ieri sera ha avuto modo di riemergere in maniera eclatante.
Peccato davvero.
Il gruppo di Taramotànzas avrà forse modo di riproporre lo spettacolo (con altre modalità? In un altro luogo? Apportando ulteriori integrazioni attingendo dall'ampio materiale testimoniale raccolto? Arrivando, come ipotizzato, a una pubblicazione dei racconti pervenuti, magari anche con dvd allegato)?
Indubbiamente lo meriterebbero.
"Starìn a jodi". Sperando di poter anche dire, con un auspicato miglioramento dell'acustica, "starìn a sintî".
                          
                                                                          Pieri Stefanutti

Il disen dal paîs tornât a fâ su (foto Mary C.)

sabato 1 ottobre 2016

Domenica a Vasìnas la nuova fontana per ricordare Darms e i volontari svizzeri

Sarà inaugurata domenica alle 12 ad Avasinis la nuova fontana,  dono della famiglia Darms-Lazzarini per ricordare la figura di Gieri Darms (1933 - 2005) e dei volontari dei Grigioni svizzeri ad Avasinis, per fissare quindi un’amicizia che permane dai tempi del terremoto. Alla cerimonia prenderanno parte il sindaco Augusto Picco, il presidente del consiglio regionale Franco Iacop e il vicepresidente dell'Associazione Sindaci del terremoto Ivo Del Negro. Interverrà anche l'architetto Gian Reto Lazzarini, genero di Gieri Darms.
Nella piazza 2 maggio ad Avasinis è stata infatti  realizzata una nuova fontana, frutto del dono della famiglia svizzera Darms-Lazzarini che con Trasaghis entrò in contatto all’indomani del 6 maggio 1976 proprio per portare il proprio aiuto ai paesi terremotati del Friuli. «Si trattò di volontari – spiega il sindaco Augusto Picco – e per questo motivo abbiamo condiviso l'idea di realizzare una nuova fontana per la piazza della località di Avasinis, molto interessata all’epoca del sisma da questi aiuti». Ad Avasinis oggi c'è ancora il villaggio svizzero, che comprende ben sette abitazioni realizzate direttamente da un gruppo di volontari provenienti dai cantone dei Grigioni: «Vennero per diversi anni – ricorda Ivo Del Negro, allora vice sindaco – e prima ci portarono 27 roulotte, in seguito lanciarono una raccolta fondi nelle loro città: coi soldi raccolti, ben 250 volontari svizzeri vennero da noi e costruirono le casette. In seguito ci donarono anche le roulotte e con la loro vendita raccogliemmo ulteriore 67 milioni di lire da mettere a disposizione per la ricostruzione». Fu un coordinamento guidato da Gieri Darms, Thomas Aebli, Andrea Compagnoni e Francoise Ebi che guidò i volontari romanci dei Grigioni negli interventi di aiuto a Trasaghis. Da allora quell’amicizia tra la località della val del Lago e il cantone svizzero dei Grigioni si è mantenuta nel tempo, e attualmente ogni anno una comitiva si reca da Trasaghis nella città di Coira per depositare un mazzo di rose sulle tombe di Darms e Aebli che non ci sono più. «Durante uno degli ultimi incontri – spiega ancora Del Negro – la figlia di Darms Patricia e il marito Gian Reto hanno espresso la volontà di farci una donazione: da qui l’idea di sistemare la fontana di Avasinis». La nuova fontana sarà inaugurata domenica a mezzogiorno, al termine della tradizionale festa del "Perdon dal Rosari" (che prevede la messa alle 10.30 seguita dalla processione per le vie del paese della statua della Madonna). 
                                                 Risultati immagini per Avasinis + fontana

(rielaborato da articoli apparsi sul Messaggero Veneto)