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Parcheggi a pagamento per chi si tuffa nel Palâr
L’amministrazione comunale intende affrontare così l'invasione estiva di bagnanti sul torrente
di Piero Cargnelutti
Messaggero Veneto, 5 luglio 2014
TRASAGHIS. Parcheggi a pagamento per coordinare l’afflusso di persone sulle rive del Palâr. Così l’amministrazione comunale intende affrontare ora l’annuale periodo estivo ad Alesso, località che ogni anno si ritrova invasa da numerosi visitatori, desiderosi di trascorrere alcune ore di relax nelle rilassanti postazioni che il corso del torrente Palâr offre. Tutto ciò, a volte, a discapito dei residenti di Alesso che spesso si trovano a barcamenarsi con il parcheggio selvaggio nelle vie del paese.
Se l’anno scorso l’amministrazione Picco aveva proposto una zona a traffico limitato per ovviare alle problematiche, che tuttavia non aveva trovato l’accoglimento dei cittadini di Alesso, quest’anno si punta ad allargare l’area dei parcheggi a pagamento.
«Oltre il ponte – spiega il sindaco Augusto Picco – già da anni abbiamo messo dei parcheggi a pagamento, molto vicini all’entrata sul fiume, ma purtroppo succede che si continua a parcheggiare ancora nelle vie del paese e così abbiamo deciso di allargare il parcheggio a pagamento in particolare sulle vie Nazionale e Redentore, con l’obiettivo di spingere chi viene a utilizzare di più il parcheggio oltre il ponte lasciando libere le vie della località: ovviamente, i residenti saranno esenti dal ticket».
Per facilitare l’operazione, si è pensato anche di istituire un apposito senso unico tra le due vie per fare in modo che si parcheggi soltanto su un lato delle due strade: le nuove disposizioni sono già state concordate tra il Comune e l’Acu, la società incaricata di gestire i parcheggi ad Alesso e sul lago.
Un’altra delle problematiche che l’amministrazione comunale vuole risolvere è legata allo smaltimento dei numerosi rifiuti che i visitatori lasciano nella frazione, tanto che nel periodo estivo non è raro vedere gli appositi cassonetti pieni nella piazzetta della frazione.
«Grazie alla collaborazione dei volontari della Protezione civile – spiega ancora il sindaco – ci sarà, per quanto possibile, un’azione di sensibilizzazione, ma siamo comunque intenzionati a trovare una realtà associativa interessata a gestire un gazebo in quell’area, che oltre a offrire un servizio in più ai visitatori possa controllare la situazione dei rifiuti».
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Se ne parla anche sul sito del MV. Alex C., per esempio, dice che "Visto l'invadenza delle società partecipate che soffiano sul fuoco della crisi e dei problemi dei comuni per installare parcheggi a pagamento (e relativi sistemi di recupero dei ticket non pagati - vedi P.U. addetti alle multe) sarebbe bene che il comune pensasse anche a servizi per residenti e bagnanti tipo: Installazione di servizi igenici mobili, installazione di parcheggi liberi in ottemperanza alla legge nazionale che lo prevede (tot parcheggi free ogni parcheggi a ticket) ed un minimo di pronto soccorso per chi dovesse sentirsi male in sito.". Dal canto suo, "Basecumulo" annota "Peccato che il Palar si sia trasformato in una mini-Lignano. Comunque di torrenti ce ne sono tanti in Friuli. Buon bagno a tutti.".
RispondiEliminaSe si fanno i parcheggi a pagamento in centro, bisognerebbe almeno metterli con una tariffa superiore a quelli del Palar-Pidibarcjas, altrimenti nessuno sarebbe motivato a non intasare le vie del paese e si otterrebbe quindi l'effetto contrario a quello auspicato
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