Un blog per informare, per ragionare, per confrontarsi su quel che capita ad Alesso e nei dintorni. Ce sucedial, ce si fàsie, ce si podarèssie fâ a Dalés e intal dulintôr? Scuvierzìnlu su chest Blog.
"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons
sabato 17 settembre 2011
Da Alesso a Palazzo Grazioli: c'è capodanno e capodanno
In quelle stesse ore (lo leggiamo oggi dai giornali) il Premier si vantava al telefono col fido Tarantini delle proprie prodezze amatorie:
«va bene ... senti .... io sono qua assediato...da quando hanno visto che sono stato dichiarato da Playboy il politico più sexy sul libro che è venuto fuori il trenta...ha riportato questa cosa qui... io non ho scampo con questi qua. Ieri sera avevo la fila fuori dalla porta della camera... erano in undici... io me ne son fatto solo otto perché non potevo fare di più... non si può arrivare a tutto. Però stamattina mi sento bene, sono contento della mia capacità di resistenza agli assedi della vita... che cosa ci tocca fare la notte del primo dell'anno. Senti io ho qua tutti i letti occupati... non so come fare a dirti venite. Il due viene anche Emilio... queste non vanno via neanche con le cannonate... il prezzo è buono, il vitto anche. Sai ieri sono state sulle automobili tre ore... hanno fatto le gare non le tiravi più giu.»
C'entrano qualcosa le due situazioni? Naturalmente no. Al lettore, comunque, il compito di decidere a quali ambiti possano più agevolmente essere attribuiti i concetti di serietà e di dignità.
venerdì 10 giugno 2011
Colibrì a Bordano. Toni variopinti, ma soprattutto .... giallo. Rìvino o no?
Colibrì, volo incerto su Bordano
| Venerdì 10 Giugno 2011, Il Gazzettino |
| Addio Bordano per «Silvio» ed i colibrì triestini? «Non è vero, a noi non risulta, anzi l'operazione sta andando avanti, martedì siamo stati convocati in Prefettura a Udine per verificare gli sviluppi della vicenda, che sino ad ora ha riservato alla nostra struttura valutazioni di idoneità da parte di tutti gli enti preposti». Francesco Barbieri, biologo e direttore scientifico della Casa delle Farfalle di Bordano replica così alla notizia rilanciata dal quotidiano «Il Piccolo» secondo la quale la nuova destinazione del Centro dei colibrì di Miramare, finito al centro di varie polemiche a livello nazionale nel gennaio scorso per lo sfratto ricevuto, sarebbe non più Bordano in Friuli, ma la località di Matelica, in provincia di Macerata, nelle Marche, dove ha sede la facoltà di Scienze mediche veterinarie dell'Università di Camerino. Barbieri, così come la Presidente della Casa delle Farfalle Barbara Pellizzari, si dice stupito delle notizie emerse sulla stampa. Del caso dei colibrì se ne sono occupati via via Berlusconi e Sgarbi, Margherita Hack e i ministeri, Gianni Letta e le Soprintendenze, Renzo Bossi e Maurizio Gasparri, ora il «presunto» colpo di scena all'interno della vicenda parla di una convergenza: «già sfociata - si legge - in un formale accordo con cui si crea una nuova onlus pubblico-privata, si garantiscono la direzione scientifica all'ex centro triestino, e (nel rispetto degli animali secondo convenzioni europee), royalty al professor Stefano Rimoli (direttore del Centro triestino) per pagare gli ingenti debiti pregressi». La sede? Matelica appunto, borgo marchigiano, dove l'Università di Camerino ha 7000 metri quadrati di spazi a disposizione. Accordo che fa a pugni con tutti il percorso portato avanti in questi mesi verso la destinazione bordanese e che vede ancora la politica, più che la scienza, protagonista. Il professor Barbieri non entra nel merito, «alcune cose non le ho ancora capite -si limita a dire - ma sono un tecnico, sono un biologo, mi occupo di animali... e poi noi ci siamo messi a disposizione per una richiesta venuta da fuori, in questi mesi abbiamo avuto le visite della Forestale, dei Rappresentanti del Governo e dell'Università, e da tutti abbiamo ottenuto giudizi di idoneità per ospitare i colibrì, onestamente non vedo impedimenti». Scippo per Bordano o cantonata per le Marche? Bisognerà attendere martedì per avere la risposta. |
sabato 2 aprile 2011
Un nuovo presidente per Edipower. Penserà a Somplago?
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Poltrone/ Edipower, Albertini: "Ho accettato la presidenza"
Lo stesso Albertini, riporta sempreRadiocor, interpellato al proposito conferma: "Sì, è vero ho accettato anche se manca ancora la formalizzazione". Ieri il consiglio di gestione A2A aveva proposto Albertini, inizialmente tra i candidati alla presidenza di Edison, come presidente di Edipower ma l'ex sindaco di Milano non aveva ancora dato una risposta. Ora il sì definitivo che chiude la grande partita delle nomine sulla filiera A2A-Edison. (...)
Gli osservatori della politica milanese fanno notare infine che l'ingresso di Albertini in Edipower sarà ben vista da Palazzo Chigi. Nei giorni scorsi, infatti, era circolato il rumor che la nomina dell'ex sindaco di Milano all'Edison (inizialmente si era studiata questa collocazione) era stata caldeggiata in prima persona ai vertici di A2A dallo stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il motivo? Togliere un pericoloso contendente, in grado di scombinare i giochi appoggiando il candidato di Fli Manfredi Palmieri, a Letizia Moratti (sottraendole così voti) nella corsa elettorale alle prossime amministrative.
(da http://affaritaliani.libero.it/economia/poltrone_a2a_edison_edf_edipower_albertini31032011.html )
sabato 19 marzo 2011
Padri della Patria ... del Friûl
'Nuovo statuto, nuova speranza
altrimenti la Carnia muore'
di David Zanirato
A dispetto della veneranda età, il 98enne Romano Marchetti, nuovo cittadino onorario di Ampezzo, già capitale della Repubblica libera di Carnia, sa mostrare ancora una lucidità di pensiero da novello patriota.“Rifare tutto dal principio, rifare uno statuto adeguato ai nostri giorni, riprendendo dagli ideali di quel tempo, in modo da ridare alla Carnia un’autonomia ed una speranza nuova, altrimenti le periferie verranno distrutte, non resterà più nessuno e le città diventeranno dei luoghi in cui i pianerottoli dei condomini saranno avamposti di guerra”.
E giovedì in quel Palazzo Unfer, incubatore nel 1944 dell’esperienza di autogoverno della montagna friulana, “Cino Da Monte” (soprannome partigiano ai tempi della lotta di liberazione), brandendo la Costituzione in mano, ha fatto pendere dalle sue labbra la folta platea di cittadini ed autorità accorse in suo onore, spaziando dai ricordi di quel fervore carnico alle difficoltà dei giorni nostri.
Sulla figura di Romano Marchetti vedi anche: http://www.nn-media.eu/
giovedì 10 marzo 2011
Commenti triestini al trasferimento dei colibrì a Bordano
Definito l’esito del dramma a puntate sui colibrì. Stefano Rimoli, direttore del Centro di Miramare che in sede ministeriale è stato deciso di trasferire in Friuli, alla Casa delle farfalle di Bordano, in una serra tutta da allestire, dice innanzitutto: «Mi metto nelle mani del prefetto, andiamo dove ci viene detto, ma la cosa essenziale è che non vengono trasferiti solo i colibrì, ma il Centro tutto intero, coi suoi specialisti, le sue tecnologie, il suo“knowhow”». In verità Rimoli riferisce anche che proprio alla vigilia del vertice di ieri in Prefettura, «poiché sollecitato in tal senso da Martines», egli stessi ha ricevuto nuove offerte di sede per i preziosi uccellini. «Il consiglio comunale di San Canzian d’Isonzo ha fatto notte per approvare una delibera con cui s’impegna a realizzare un centro dei colibrì, pur senza spese a suo carico, inunterreno della famiglia Baradel già centro di recupero per l’avifauna, col pieno dell’Isola della Cona - racconta -, e inoltre anche il Comune di Duino Aurisina ha ribadito ufficialmente il proprio interesse». Mala decisione poi è stata favorevole al Friuli. Lo sfratto di Miramare subirà un rinvio tecnico per allestire il sito. Il direttore regionale Martines prende comunque nota delle nuove offerte: «Una rara disponibilità in questa regione, così ora abbiamo non una, ma tre possibilità di soluzione del problema, altri due centri cui fare riferimento se fosse necessario».
(www.informatrieste.eu )
Interessante la discussione in atto tra gli stessi triestini: ecco alcuni dei commenti inviati al sito "Bora.La":
3 - ufo
Addio piccoli. Perché mi sa che a Bordano ci restano, i pennuti.
5 - mi
e daje…guarda caso per bordano i soldi si trovano, per TS no.
Ovvimente non torneranno piu’ indietro, c’e’ il senso unico verso il friul, il prossimo sara’ l’ursus
6 - marisa
“MI”….che palle con questo campanilismo!
A Bordano ci sono già le serre tropicali create per le farfalle. Non devono “creare” proprio nulla, non spendono nemmeno un centesimo in più. Solo ospitano….in serre già esistenti!
7 - cagoia
spero che i ve magni tute le panoce
10 - Diego Manna
p.s. viz a parte, anche mi concordo, a bordano i xe bravi e no credo che i colibri là starà mal.
11 - giorgio
@ Diego: però Ursus resta qua.
12- Diego Manna
no xe dito, par che i vol meterghe le riode e trasformarlo in un super trator…
13- cagoia
questa estate tuti ala sagra de Bordano…
polenta e osei
15 - Paolo Geri
@11. “Però Ursus resta qua”
In effetti in mezzo al Tagliamento non me lo vedo
16 - francesco
Sinceramente mi dispiace per i colibri’ e per chi li accudiva.
17 - marisa
Però controllare meglio gli ormeggi di URSUS, no vero? Che figuraccia!
18 - Flores
@17 ecoli là sti Furlani! te ghe dà una volta ragion x 80 colibri e subito i se meti a insegnarne come ligarne…i ormegi!
19 - Flores
Zà che ghe gavè dà ospitalità al “CARA” de Bordano, pensè a salvaguardarve le panoce, inveze de remenar!
Per leggere tutti i commenti vai a:
http://bora.la/2011/03/08/i-colibri-traslocano-a-bordano-al-via-il-ripristino-delle-serre-storiche-e-dei-muraglioni-di-miramare/#comments
Sullo stesso sito è pubblicata la vignetta messa a commento di questo post.
mercoledì 9 marzo 2011
A Bordan a rivin i triestins (ma sono colibrì)
Prepariamoci anche dalla Val del Lago a sorridere o arrabbiarsi per un prevedibile prossimo fiorire di battute e battutacce: da una notizia seria e qualificante (la struttura della "casa delle farfalle" di Bordano è stata ritenuta idonea ad accogliere i colibrì di Trieste) alla facile ironia su "sfratti", "partenze" e "arrivi" per il fatto che i colibrì stessi erano stati formalmente "adottati" dal Presidente del Consiglio.Ecco comunque la notizia:
E c'è già chi, sul sito "Bora.La", li saluta con rimpianto:
Starin a viodi.
lunedì 24 gennaio 2011
Disagi esistenziali, tra Alesso e Arcore
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Era il 1988. Un giovane di Alesso affidava a una poesia la dimensione del suo disagio:
Nel bar, seduti ad aspettare qualcosa.
Silenzio.
Tutti sappiamo da che parte dovremo soffrire.
Silenzio.
Non c'è più niente da dire.
Il far niente ci unisce e ci allontana.
Lo scopo ci distrugge o ci aliena.
No, non c'è niente di buono.
Solo l'istinto bestiale di sopravvivere.
(mr. Mojo Radin)
Chissà che né è stato del suo dramma esistenziale.
Forse è riuscito a superarlo, forse no.
Forse ha fatto in tempo a generare una figlia.
Una figlia che è cresciuta.
Una figlia che ha deciso che la piazza, il Palar, il Lago non sono sufficienti a colmare "l'istinto bestiale di sopravvivere".
Una figlia che si è messa in coda, dalle parti di Arcore, a cercare uno scopo capace di superare la distruzione o l'alienazione.
Oppure no?
Rewind: forse è andata diversamente.
Forse.
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I frequentatori del Blog possono, se vogliono, dire la loro su questa interpretazione - ahinoi pessimistica - della realtà alessana.




