"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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sabato 18 luglio 2020

L'asilo di Avasinis non sarà demolito, ma recuperato

La Regione ha accolto la richiesta della Amministrazione comunale di Trasaghis per arrivare a un recupero della struttura della Scuola dell'Infanzia di Avasinis di cui l'anno scorso era stata paventata la demolizione per l'inadeguatezza dal punto di vista antisismico.
Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Trasaghis Stefania Pisu: "Abbiamo voluto scommettere su un intervento di recupero dell’immobile adibito a scuola dell’infanzia, effettuando ulteriori approfondimenti agli studi ingegneristici che ci erano stati presentati un anno fa. L’eventualità di demolire questa struttura ci risultava insopportabile, non solo per ragioni economiche ma anche per il significato affettivo. Abbiamo presentato un progetto di recupero per 380.000 euro, che la Regione ha deciso di finanziare, per cui vogliamo pubblicare i nostri ringraziamenti. Per noi è un ottimo risultato che ci ha ripagato delle tante preoccupazioni e del lavoro svolto per risolvere la situazione".


venerdì 12 giugno 2020

Avasinis, saranno sistemate le "case svizzere"

Finanziato il restauro degli alloggi popolari

Nuovi interventi per la sistemazione di alloggi popolari destinati a chi affronta situazioni di emergenza. Il Comune di Trasaghis intende sistemare alcuni appartamenti di proprietà comunale per adeguarli alle nuove modalità di sostenibilità, e metterli a disposizione delle persone che ne fanno domanda. Tra questi, ci sono le sette case prefabbricate di Avasinis donate dalla comunità svizzera ai tempi del terremoto, che saranno presto oggetto di un intervento da 160 mila euro per il rifacimento di infissi, isolamenti e impianti. Cinque di queste case sono già abitate: «Le restanti due – spiega il sindaco Stefania Pisu – saranno messe a norma con questi lavori e così potranno essere utilizzate. Al momento, le richieste non mancano». Il Comune di Trasaghis, possessore di alcune piccole unità abitative sul territorio, si è dotato di un regolamento con il quale gli appartamenti possono essere destinati solo alla popolazione del paese, nei casi in cui le richieste siano legate a emergenze, a volte a progetti coordinati dai servizi sociali: l’affitto concordato è spesso legato all’Isee del futuro utente della struttura. Oltre alle case svizzere di Avasinis, il Comune di Trasaghis possiede un ulteriore appartamento nella frazione, altri due ad Alesso e una casa a Peonis. Queste strutture saranno oggetto di interventi: «Abbiamo ricevuto un contributo – spiega il sindaco Pisu di 170 mila euro – e ora ci apprestiamo a consultare i professionisti per capire quali potrebbero essere gli interventi prioritari sugli altri appartamenti in base alle risorse disponibili. Viste le richieste che ci arrivano dalla comunità, il nostro  obiettivo è rendere fruibili quelle proprietà comunali». 

(Messaggero Veneto, 10 giugno 2020)

mercoledì 3 giugno 2020

Trasaghis, si riparte anche con i nuovi parchi-gioco nelle frazioni

Aumentano i nuovi nati - Più parchi nelle frazioni


Piero Cargnelutti / dal Messaggero Veneto

Aumentano i bimbi a Trasaghis e il Comune dota il paese di parchi giochi per tutte le frazioni. Con un investimento di circa 70 mila euro, l'amministrazione comunale ha risistemato i parchi gioco del centro a Trasaghis, delle frazioni di Peonis e Alesso, e anche quello sulle rive del lago dei Tre Comuni. Allo stesso tempo, ha avviato la progettazione di un parco giochi da realizzare ad Avasinis, località che ne è sprovvista, e vi è la volontà di intervenire anche a Braulins. «È un intervento - spiega il sindaco Stefania Pisu - che abbiamo avviato con convinzione per due motivi: da un lato i parchi già presenti erano ormai rovinati tanto è che abbiamo scelto di realizzare quelli nuovi con materiali più duraturi come l'acciao "smart city" e non il legno, sperando che possano durare di più. Secondariamente, visti i numeri di nuovi nati a Trasaghis, ci è sembrato opportuno venire incontro alle famiglie». Trasaghis è un paese che sta registrando numeri positivi in quanto nascite di bambini: l'anno scorso erano 19, 5 dei quali venuti al mondo nel giro di un mese, e ciò su una popolazione di circa 2 mila persone. Nel 2017 erano 13, mentre l'anno sono saliti a 14, numeri che disegnano un trend in crescita. «Per noi - dice il sindaco Pisu - è un bel segnale, per questo vogliamo dotare ognuna delle cinque frazioni del suo parco giochi». 


lunedì 4 maggio 2020

Avasinis, le note del Silenzio ed il silenzio della commozione

Il ricordo dell'eccidio di Avasinis, stante la proibizione relativa allo svolgimento di cerimonie pubbliche a seguito delle misure di contenimento del covid-19, è stato mantenuto dalla Amministrazione comunale di Trasaghis  con l’intervento del Sindaco Stefania Pisu e del vicesindaco Roger Stefanutti i quali, sabato 2 maggio, hanno deposto una corona e un  un omaggio floreale al monumento, in un momento di commozione che è stato accompagnato da 52 rintocchi di campana (uno per ogni vittima ed uno a ricordare il sacrificio e l’impegno di don Zossi, anch’egli rimasto ferito nella strage) e dalle tristi note di tromba  (preregistrate) del “silenzio fuori ordinanza”.
(dal Blog "2diMaj")




(foto di Walter Menegaldo)

V. il video della commemorazione:

V. il video con canto "Ostia santa" in memoria delle vittime dell'eccidio:

giovedì 30 aprile 2020

Sabato la commemorazione di Avasinis: un'occasione per riflettere, pur senza cerimonie

Ricorre sabato il 75esimo anniversario dell’eccidio di Avasinis avvenuto il 2 maggio del 1945. Quel giorno, una squadra di SS penetrò in paese e compì una strage indiscriminata che provocò 51 vittime innocenti (parecchie delle quali bambini, donne e anziani) tra la popolazione civile. Ininterrottamente, dal 1946 a oggi, la gente di Avasinis e della vallata ha mantenuto viva la memoria; negli anni Novanta è stato realizzato un monumento-memoriale ove sono state inglobate le sepolture delle vittime. Il percorso è stato integrato, alcuni anni fa, dallo scoprimento di una targa commemorativa, in un itinerario accompagnato anche da varie iniziative per la conoscenza di quei fatti, come la pubblicazione integrale del diario del parroco  dell’epoca don Francesco Zossi e la realizzazione di videodocumentari con la raccolta di testimonianze dirette su quelle vicende. L’appuntamento del 2 maggio ha sempre rappresentato un appuntamento rilevante (spesso sono intervenuti, per la commemorazione ufficiale, i presidenti della Giunta e del Consiglio regionale allora in carica). 
Quest’anno, stante le limitazioni imposte dai decreti per fronteggiare il Coronavirus, non si avrà la consueta celebrazione di una messa nella chiesa, né la cerimonia pubblica con la deposizione di corone di fiori al monumento memoriale.

Il ricordo della Amministrazione comunale sarà comunque assicurato dall’intervento del Sindaco Stefania Pisu con il vicesindaco Roger Stefanutti i quali, sabato 2 maggio, depositeranno un omaggio floreale al monumento, in un momento di commozione accompagnato da 52 rintocchi di campana (uno per ogni vittima ed uno a ricordare il sacrificio e l’impegno di don Zossi, anch’egli rimasto ferito nella strage) e dalle tristi note di tromba  (preregistrate) del “silenzio”.




lunedì 13 aprile 2020

Coronavirus, ancora una vittima nel Comune di Trasaghis: Maria DG da Avasinis


Maria Di Gianantonio è la terza vittima da coronavirus nel Comune di Trasaghis: si è spenta il giorno di Pasqua nella casa di riposo di Paluzza dove era degente.

Se ne sono andate via per sempre la notte di Pasqua Elvira, Ida, Maria e Rosa. Senza l’ultima carezza dei loro cari, senza la parola dolce e di conforto di un figlio o di una nipote. È stata la notte più buia alla casa di riposo Brunetti di Paluzza. Quattro vittime, quattro addii lontane dai parenti, lontane dal sorriso di chi per una vita le aveva amate. (...)

Trasaghis. Si era occupata della chiesa del piccolo borgo di Avasinis per vent'anni. Maria Di Gianantonio, 86enne, era stata la perpetua nella frazione di Trasaghis. Era molto conosciuta in paese come una donna mite, molto riervata ma sempre disponibile a dare una mano a chi ne avesse bisogno.
Ospite della casa di riposo Brunetti di Paluzza da quasi un anno, lascia la figlia Giannina. "Dispiace molto - ha riferito - non esserle stata accanto negli ultimi giorni e non averla potuta salutae. Da alcuni anni era un po' debilitata dopo essere caduta alcune volte. Fa male pensare che se ne sia andata da sola".
(dal sito del "Messaggero Veneto")

venerdì 3 aprile 2020

Leale, l'idea di un sentiero naturalistico tra salvaguardia e promozione

Sentiero naturalistico sulla “Forra del Leale” Ecco l’idea del comitato 
TRASAGHIS

Un sentiero naturalistico attrezzato sulla forra del Leale. Dopo che la Regione ha riconosciuto ufficialmente il biotopo “Forra del Leale” , l’omonimo comitato che ha sostenuto con il Comune di Trasaghis la richiesta per salvaguardare il territorio e le specie protette che sono presenti in quell’area, propone di valorizzare ancora di più quell’ambito naturale.
«C’è la possibilità – spiega Claudio Polano del comitato “Forra del Leale" – di creare un sentiero naturalistico attrezzato, utilizzando anche tratti già esistenti tra la briglia a monte dell’abitato di Avasinis e la sorgente del Leale sul monte Corno a malga Cuvji. Su questo progetto lavoreremo nei prossimi mesi in collaborazione con l’Ecomuseo della Val del Lago, mentre il torrente sarà ancora meta di qualche avventuroso pescatore e degli appassionati di canyoning, soprattutto austriaci e sloveni. Naturalmente, ringraziamo la presente e passata amministrazione comunale di Trasaghis, che ha creduto da subito nella nostra idea, Legambiente del Gemonese, lo Spinning Club Italia, l’associazione Acqua, il Corpo Forestale, l’Università di Udine e gli uffici regionali di competenza».

Nel 2019 il torrente Leale era diventato area di rilevanza erpetologica nazionale, rientrando nella categoria e codice Aren – Ita105Fvg002. Nel suo contesto sono presenti una ventina di specie animali e vegetali, protette dalla direttiva Habitat. In particolare, ci vive una importante popolazione di Ululone dal ventre giallo (Bombina variegata), studiata da anni dal Tiziano Fiorenza della Societa’Herpetologica Italiana: si tratta di un piccolo rospo che si trova in particolare nel tratto denominato “Marmitte dei giganti”.

Un’altra specie importante che vive nel corso d’acqua è il Gambero d’acqua dolce (Austropotamobius pallipes), un crostaceo ormai molto raro, già censito a suo tempo da uno studio dell’Ente Tutela Pesca, e di cui è proibita la cattura. 

Piero Cargnelutti
(Messaggero Veneto, 2 aprile 2020)


venerdì 6 marzo 2020

Le primule di solidarietà quest'anno le trovate SABATO 7 MARZO!

In tempi difficoltosi e pieni di paure, non può mancare la solidarietà.
Le primule, per esempio,  sono state scelte dalle donne come simbolo di forza e speranza e come concreto esempio di solidarietà . Da parecchi anni, ormai,  diverse volontarie  offrono coloratissime primule – col motto "Une primule par judâ la vite" – sui sagrati delle chiese o nelle piazze dei paesi della Pedemontana e dell'Alto Friuli. Le offerte raccolte vanno per tradizione all'Associazione malattie del sangue di Udine (a sua volta appartenente all'Associazione italiana per le leucemie), che opera nel reparto di Ematologia del policlinico universitario di Udine. Chi volesse partecipare all'iniziativa può ritirare le piantine (quest'anno primule e viole) e offrire il proprio volontario contributo per tutta la mattinata di sabato 7 marzo, a partire dalle 9, sulle piazza di Alesso, dove l'iniziativa viene sostenuta dalla Parrocchia, ma anche sulla piazza di Avasinis e a Trasaghis davanti al forno e in altri paesi della VAl del Lago. . 
L'occasione (a ridosso della festa della donna) è dunque un motivo in più sulla strada della consapevolezza solidale.




martedì 3 marzo 2020

La Regione riconosce la caratteristica di Biotopo al torrente Leale, prescrivendone la salvaguardia

La Regione ha approvato l'istituzione del Biotopo "Forra del Torrente Leale", un provvedimento che riconosce le caratteristiche naturali della zona e quindi l'importanza della sua salvaguardia.


Sull'importante notizia, il commento dei Comitati:

Il Comitato 'Amici del torrente Leale' comunica che In data 28 febbraio 2020 la Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia ha deliberato in favore dell'Istituzione del Biotopo "Forra del Leale". Ricordiamo che nel frattempo non sono state rinnovate le proroghe per lo sfruttamento idroelettrico del sito che ne avrebbe certamente compromesso l'ecosistema. Un risultato importante, frutto della volontà popolare e della sinergia di molti: fra tutti ricordiamo il Sindaco Augusto Picco che ha proposto l'Istituzione della zona protetta e che ci ha lasciati prematuramente; l'attuale Sindaco di Trasaghis Stefania Pisu, l'Assessore Mamolo e tutta la Giunta comunale, Legambiente del Gemonese, Spinning club Italia, la Societas Herpetologica Italica, il Corpo Forestale Regionale, l'Università degli Studi di Udine, gli Uffici di competenza della Regione Friuli Venezia Giulia: insomma, un grande risultato per il Bene di tutti.
Benarrivato, Biotopo della Forra del Leale.


Claudio Polano, portavoce del Comitato "Forra del torrente Leale"


martedì 28 gennaio 2020

Ancora una ferma richiesta per la salvaguardia del Leale

Si è svolto un sopralluogo di associazioni ambientaliste sul torrente Leale. Erano presenti Sandro Cargnelutti e altri rappresentanti di Lega Ambiente,  Claudio Polano e altri rappresentanti del comitato " Forra del torrente Leale " e l'assessore Zucca per l'amministrazione comunale di Trasaghis. 
Carmine Fiorenza, a nome degli intervenuti,  ha ribadito: "Il torrente Leale, un corso d'acqua prealpino unico, ricchissimo di biodiversità, ospita specie floro -  faunistiche rare e delicate. Assolutamente da proteggere dalla realizzazione di centraline elettriche, da altre infrastrutture o attività che ne compromettano il prezioso e vulnerabile ecosistema. L'unica strada da percorrere risulta essere l'istituzione di un Biotopo FVG".




lunedì 6 gennaio 2020

Come si dice maniscalco "par furlan"? Chiedetelo ad Andrea di Avasinis

Andrea, il maniscalco campione d’Italia che forgia i ferri per tutto il mondo

Il trentenne di Avasinis ha trasformato la passione in un mestiere. Studia i materiali e insegna i segreti della professione ai giovani 

TRASAGHIS. Ha sempre avuto il pallino del ferro. Lo maneggiava con disinvoltura fin da bambino tagliando e saldando ci ricavava qualsiasi cosa. Si è persino costruito un go-kart. Suo padre invece aveva il pallino dei cavalli. Dall’unione di questi due mondi è nata la sua professione. Andrea Ridolfo, 30 anni, di Avasinis (Trasaghis), oggi è un affermato maniscalco a Casasola di Majano.
È anche pluricampione italiano di mascalcia. Ha da poco vinto una gara di mascalcia in Irlanda. «La prima volta per un italiano». E pure realizza – e vende – gli attrezzi per quest’arte. «Tutto è nato per caso», racconta. Dopo gli studi da meccanico a Gemona, specializzandosi in lavorazioni al tornio, per qualche tempo ha lavorato in fabbrica.
«Al tempo non avevo alcun interesse per il mondo dei cavalli», ammette. Nonostante papà Giovanni, allevatore di bovini, ne avesse da sempre un paio in azienda. «Li ferrava da solo. L’aveva imparato da autodidatta». Capitava che lui e i suoi due fratelli maggiori se ne prendessero cura.
Per Andrea la svolta arriva a Verona. In visita col padre a Fieracavalli gli capita di assistere a una gara di mascalcia organizzata dalla Scuola militare che promuove corsi per civili. Rimane incantato. «In poco tempo, da una semplice barra i concorrenti ricavavano un ferro di cavallo».
L’interesse non sfugge agli occhi di papà. «È stato lui a suggerirmi: “Perché non provare?”». È settembre del 2010 quando Andrea fa le valigie per Grosseto. Ci ha provato. E ha passato la dura selezione per l’ammissione alla scuola del Centro militare veterinario.
«Sono partito da zero. Nemmeno sapevo usare l’incudine o tenere una pinza in mano. E non avevo mai toccato la zampa a un cavallo», racconta sorridendo. Prima del «test», tante ore di allenamento sotto la super visione di papà. «Mi sono presentato all’esame piuttosto impaurito. Tutti gli altri aspiranti studenti già lavoravano da tempo nel settore».
Nonostante l’inesperienza, con un ottimo punteggio, Andrea ottiene il lasciapassare per il corso. E si butta a capofitto nello studio. Non si risparmia. E intuisce che il mondo in cui ha cominciato a muovere i primi passi è quello in cui vuol camminare da lì in avanti.

Durante una dimostrazione – una sorta di gita a cui partecipa con la scuola –, si incanta nuovamente: ha di fronte il «guru» della mascalcia italiana, Massimiliano Felicani. «Non ho finito di visitare l’esposizione. Sono rimasto lì per ore a guardare come si muovevano quelle mani». E quel ragazzo inchiodato di fronte all’incudine non è certo passato inosservato.
«Mi ha proposto di accompagnarlo in Francia, per assistere a una competizione». È un attimo che Andrea comprende che l’adrenalina della gara è ciò che fa per lui. Terminati gli studi in Toscana – con un alto punteggio, tanto da meritarsi i complimenti dei più alti graduati della caserma –, non rientra in Friuli. Per sette mesi va a bottega da Felicani a Modena. Che lo convince a gareggiare.
Appena può si allena col padre. Il metodo italiano prevede un aiutante in gara. Prova e riprova – un occhio al cronometro – a dare la forma perfetta ai ferri. Da quel momento è un susseguirsi di successi che lo portano, in breve, a classificarsi tra i migliori maniscalchi d’Italia.
Centra subito l’ingresso in nazionale. E con la squadra che rappresenta l’Italia ottiene il terzo posto alla gara internazionale della Fiera di Verona. Laddove tutto ha avuto inizio. Nell’ambiente comincia a circolare la voce. E tutti parlano del giovane friulano che non appena terminata la scuola è già uno che sa dire la sua tra forgia e cavalli. Mantenendo l’umiltà di sempre, non si ferma certo a cullarsi sugli allori. E tra una gara e l’altra pensa a come migliorarsi.
«In questo lavoro c’è così tanto da imparare». Per affinare la tecnica va in Inghilterra, che è poi la terra d’origine di mamma Donatella. «E meno male che a noi figli ha sempre parlato in inglese, così da subito non ho avuto problemi con la lingua».
L’arte d’Oltremanica è la più quotata. E Andrea sceglie di perfezionarsi niente meno che dal maniscalco tre volte campione del mondo. Con i suggerimenti di Darren Bazin apprende il «metodo inglese» – in questo caso la battitura del ferro è individuale –, e da quel momento inizia un percorso di competizioni all'estero per le quali si crea da solo gli attrezzi. «In realtà li realizzavo fin dal periodo della scuola a Grosseto, dove ho cominciato a venderli ai compagni di studi».

Una manualità e una precisione che non passano certo inosservate. Ed è un attimo che dei suoi prodotti si accorge quel mondo in cui lui ha da poco messo piede. E cominciano ad arrivare le prime commesse. Nel 2014 Andrea apre l’attività artigianale.
Prima nel cortile di casa, ad Avasinis. «In una stanza 4 metri per 4». Da aprile 2018 si trasferisce a Casasola di Majano, dove acquista un capannone che da solo sta rimettendo a posto. Nel frattempo continua ad allenarsi – «Da subito mi hanno fatto competere tra i professionisti, saltando le categorie principianti e intermedi» –, laureandosi più volte campione d’Italia. E si afferma pure sul mercato internazionale.
Dagli Stati Uniti all’Australia – attraverso un grossista inglese – circolano gli attrezzi con impresso il suo nome. Quelli che forgia da mattina a sera in bottega. Tutto rigorosamente a mano. Il segreto di tanto successo è l’indiscussa qualità. Dei materiali e della manifattura.
«Li realizzo come fossero per me». A centinaia. Spesso per confezionarli e imballarli arriva in aiuto la fidanzata Chiara, con la quale da poco ha messo su casa a Braulins. Trova anche il tempo di insegnare Andrea. Lo hanno chiamato a Lodi come docente nell’unica scuola italiana di mascalcia.
«Mi piace trasmettere quello che so e sono contento se uno riesce a fare meglio di me. Vuol dire che mi sono spiegato bene», sorride. Ha pure allestito un furgone a mo’ di officina mobile, perché lui in fondo è un maniscalco.
La sua specialità è la ferratura a caldo. Si muove in tutto il Friuli. «Il ferro lo lavoro sul posto facendo le necessarie correzioni prima di applicarlo al cavallo». Un modo di operare che richiede una profonda conoscenza dell’anatomia dello zoccolo dell’animale. Ha studiato e continua a studiare Andrea, frequentando corsi e stage, perché il lavoro ben fatto è sempre l’obiettivo.

Quando mi racconta la sua storia è già sera. La porta della bottega quella mattina l’ha aperta alle 4.30. Da allora ha ininterrottamente forgiato decine di ferri che stanno per diventare martelletti da incisione. Nonostante l’ora di tornare a casa non se ne parla.
«La merce – dice – deve partire per l’Inghilterra domani mattina». E così, se serve, si lavora a oltranza. Ma dal suo sguardo si intuisce che in fondo, nonostante i sacrifici, quella strada che papà Giovanni gli ha fatto conoscere è quella giusta per lui. Quella che lo rende felice. —
Monika Pascolo
(Messaggero Veneto, 4 gennaio 2020)



Vedi anche, su youtube, un'intervista ad Andrea:



venerdì 3 gennaio 2020

1700 euro per la Primaria di Alesso grazie a "Genitori Attivi" e "Team Sky Friûl"

Il gruppo "Genitori attivi" (di cui fanno parte Vichi Imre, Milena Marcon, Karin Cucchiaro, Elisabetta De Biasio, Sara Visentini, Vichi Feregotto, Orietta De Prato, Debora Zilli, Tatiana Braulinese, Barbara Ridolfi e altri) segnala il successo delle ultime iniziative che hanno portato a raccogliere fondi per le attività della Scuola Primaria di Alesso: 

Il Gruppo Genitori ATTIVI è orgoglioso di comunicare l’eccezionale risultato ottenuto in occasione del Brulè Fest dello scorso 29 dicembre 2019.
Sono stati  ricavati 1.100 Euro da donare alla Scuola Elementare di Alesso, a cui si è aggiunta la generosa donazione di 600 Euro dell’Associazione Team Sky Friûl, parte del ricavato della loro manifestazione, svoltasi durate la mattinata del 29 dicembre, portando così a 1.700 Euro la somma totale da devolvere.
Tale risultato è stato possibile grazie alla collaborazione di tante persone, che  vengono pubblicamente  ringraziati:
• L’Associazione Team Sky Friûl per l’importante contributo;
• Le mamme di Avasinis per la loro generosa offerta raccolta in occasione della festa di S.Nicolò;
• L’Amministrazione Comunale di Trasaghis per la concessione gratuita degli spazi comunali;
• Le squadre partecipanti: Alpini di Alesso, Grop Trasagan, Amici di Avasinis, Noi di Braulìns, Chei di Peonis, Bar Sport da Luana, Affittacamere Cuarnan di Barbara Bianchi, Luciano Cecchini e il Lucky Team, Igor Cucchiaro e i Papois, per la disponibilità e l’entusiasmo nel sostenere l’evento;
• I commercianti: Ivano Picco con Fabio e Annalisa del Maxy Family di Alesso, Andrea del Panificio Picco di Alesso, Colombino e Polano Store di Muris di Ragogna, Andrea Erjavec della Dersut Caffè per le loro offerte e l’infinita disponibilità;
• La Protezione Civile di Alesso per l’utilizzo dell’energia elettrica;
• Il Grop Trasagan per i tendoni;
• Federico Toniutti, Luciano Cecchini, Tiziano Picco, Bruno De Cecco, David De Cecco, Giovanni Bianchi insieme agli Alpini di Alesso per il montaggio dei tendoni e l’allestimento esterno;
• Egisto Pazzaglia per il trasporto dei tendoni;
• La Parrocchia di Alesso per tavoli, panchine e proiettore;
• Federico Toniutti per l’offerta dei manifesti e del materiale stampato e per il suo prezioso aiuto, nonché per il costante sostegno dimostrato;
• Le mamme e le nonne dei bambini della Scuola Elementare per le deliziose torte offerte;
• Le bambine che hanno organizzato la vendita dei braccialetti da loro creati;
• Elena Vidoni, Debora Picco, Martina Cucchiaro, Marta Imre per il loro prezioso aiuto durante l’evento;
• Infine tutti coloro che hanno partecipato all’evento e reso possibile questo importante risultato.
(da comunicato "Genitori Attivi")


I fondi raccolti sono stati simbolicamente consegnati giovedì 2 gennaio dai rappresentanti dei "Genitori attivi" e dell'associazione "Team Sky Friûl" al Sindaco di Trasaghis e ai rappresentanti della Scuola; verranno in breve  destinati all'acquisto di materiali per il potenziamento dell'attività didattica della Scuola Primaria di Alesso. 

lunedì 30 dicembre 2019

Il saluto ed il grazie del Comune di Trasaghis al dottor Goi

E a Trasaghis se ne va il medico Maurizio Goi

Il congedo a Peonis con un dono da parte della comunità Attesa per il sostituto: tre i professionisti in servizio


La comunità di Trasaghis saluta il suo medico Maurizio Goi che dopo aver servito sul territorio per 37 anni, va in pensione.
A partire da martedì 31 dicembre il dottor Goi andrà in pensione dopo aver fatto il medico di famiglia negli ultimi 37 anni nella varie località di Trasaghis, dove dal post terremoto l’amministrazione locale decise di mettere a disposizione del servizio cinque ambulatori, uno per ognuna delle località del paese, in modo tale da venire incontro alla popolazione ubicata in zone distanti fra loro.

Per lungo tempo, Goi ha gestito il paese con il collega Rumolino e quando quest’ultimo è andato in pensione, ha gestito quasi tutto il paese contando successivamente sulle dottoresse Candido e Toma che già seguono anche Osoppo e Bordano, e che ora seguiranno anche parte dei 1300 utenti che ha avuto Maurizio Goi.

«Grazie alla collaborazione – spiega il sindaco Stefania Pisu – del dottor Uderzo, che è operativo a Venzone, siamo riusciti ad assicurare il servizio a tutti gli utenti del dottor Goi, che ringraziamo per tutto quello che ha fatto per le nostre comunità. È chiaro che speriamo in futuro di avere a disposizione un medico in più – aggiunge il primo cittadino – ringraziamo gli operatori dell’Azienda sanitaria 3 Alto Friuli Medio Friuli collinare che nelle scorse settimane sono venuti sul territorio per facilitare le scelte delle famiglie rispetto al futuro medico».

Di fatto, anche Trasaghis, come molti altri Comuni, risente della carenza di medici di famiglia poiché in futuro, con il pensionamento di Goi, il paese sarà seguito da tre professionisti già impegnati nei vicini Osoppo e Venzone quando in passato due medici seguivano l’intera comunità.

Lo stesso Goi aveva richiesto all’Azienda sanitaria un nuovo medico ma al momento pare non sia stato possibile individuare una nuova figura per garantire una sostituzione.

Maurizio Goi è stato salutato ufficialmente dalla comunità nelle ultime settimane in occasione di un incontro che è stato organizzato a Peonis dove Ivo Del Negro dell’associazione “Chei di Peonis” lo ha ringraziato a nome di tutti e al medico è stato consegnato un dono quale segno tangibile di ringraziamento per il suo operato. 
Piero Cargnelutti
(Messaggero Veneto, 29 dicembre 2019) 

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Al dottor Goi un sincero ringraziamento per l'attività prestata con professionalità per tanti anni ed un cordiale augurio per la nuova esperienza anche da parte del Blog "Alesso e Dintorni".

domenica 15 dicembre 2019

Avasinis, cinque i nuovi nati: non succedeva da anni

È “baby boom” ad Avasinis: cinque nascite in un anno

TRASAGHIS. Cinque nascite nati nel 2019, e il piccolo borgo di Avasinis va in controtendenza rispetto alla media delle nascite di tutta la regione. Succede ad Avasinis, la frazione di Trasaghis nota al grande pubblico per la “Festa dei lamponi e dei mirtilli”, dove quest’anno sono nati ben cinque bambini. Non è un numero da sottovalutare se si pensa che si tratta di una comunità molto piccola, di sole 300 persone. Tutto è avvenuto nel corso della seconda parte dell’anno, a cominciare dal 2 giugno quando è nato Tomoki, figlio di Francesco Di Gianantonio e Hosooka Yoshiko seguito, il 26 agosto, da Alessio, figlio di Roberto Ridolfo ed Elisa De Luca. A settembre, invece, ci sono stati due fiocchi rosa: il 12 è arrivata Alice Ridolfo, figlia di Ruben Ridolfo e Eva Chiarandon e il 25 Elisabetta, figlia di Enrico Di Doi e Maria Caterina Vescovi. Infine, il 10 novembre è arrivata Adelaide Postilhao, figlia di Emanuel Alexander Postilhao e Alice Orlando. Insomma, un numero ragguardevole di bimbi per un paese montano così piccolo, tanto che la Pro loco “Amici di Avasinis” ha voluto donare un piccolo regalo a queste famiglie, e lo ha fatto nel corso di un incontro nella sala della canonica: «Per questo numero di nascite – dice la presidente della Pro Giuseppina Di Doi –, da ricordare nella storia degli annali del nostro piccolo paese, la Pro loco, insieme a San Nicolò, vuole dare il benvenuto a questi piccoli ma importanti paesani e ringraziare le loro famiglie perché ci stanno regalando un paese più vivace, più giovane e proiettato verso il futuro. Soffermiamoci sui numeri: in Friuli sono nati 6,4 bambini ogni mille abitanti. Ad Avasinis questi bambini ci lanciano medie da baby boom. Facendo i conti sono più del doppio della media regionale, ovvero 15 ogni mille». Di certo, è una bella notizia per un piccolo paese montano e va anche detto che i genitori di questi bambini hanno una media di anni che va dai trenta ai quaranta: «Questa esplosione delle nascite del mio paese, Avasinis – dice il sindaco Stefania Pisu – mi fa estremamente piacere. Si tratta di un fatto straordinario in un momento di calo generalizzato della natalità e di spopolamento delle piccole comunità. Tutti i bimbi hanno dei genitori giovani e almeno uno dei due è originario di Avasinis. I giovani quindi tendono a voler rimanere in questa tranquilla frazione, dove la comunità è unita e i bambini giocano ancora in piazza. Quest’inversione di tendenza ci fa ben sperare per il futuro dei nostri paesi». —

P.C.

(Messaggero Veneto, 13 dicembre 2019)


lunedì 18 novembre 2019

Venerdì la consegna del Premio "Matteo Chef Giramondo", da Avasinis ad Udine

GALA’ PER MATTEO
– 22 NOVEMBRE 2019 – ore 20.00
UDINE (Auditorium Dacia Arena Stadio Friuli)

Un appuntamento che condenserà in una serata, sport, solidarietà e comicità: “Galà per Matteo 2019, manifestazione benefica che si terrà a Udine nell’auditorium della “Dacia Arena – Stadio Friuli” venerdì 22 novembre 2019.
La serata, nasce per ricordare il giovane chef Matteo Rodaro, scomparso nel 2013 dopo una lunga battaglia. Matteo, nella sua pur breve vita, ha saputo valorizzare nei ristoranti di mezzo mondo i sapori e i vini del Friuli Venezia Giulia. Un evento così vario rappresenta appieno la personalità aperta e senza confini di Matteo.
Inizio della manifestazione alle 20.00 con lo spettacolo che vedrà per la prima volta insieme Fedora, la donna che si è convertita all’Udinese e Catine (Caterina Tomasulo) la grande amica di Matteo.
Grande momento all’insegna dello sport con la consegna del premio “Matteo Chef Giramondo 2019” per lo sport a PIERPAOLO MARINO direttore dell’Area Tecnica dell’Udinese Calcio, apprezzato per le sue qualità umane e professionali in Italia e nel mondo.
Super ospite del Galà Miss Breòn, l’elegante e sensuale influencer che sta conquistando la rete a suon di like.

L’ingresso è a offerta libera con prenotazione del posto al numero: 348 2566441
Dopo l’impegno a favore dell’Associazione Oncologica Alto Friuli nel 2015 e dell’Ospedale di Gemona nel 2016, del Centro diurno per disabili di Gemona “C.S.R.E.” nel 2017, del CRO Centro di Riferimento Oncologico di Aviano finalizzato all’apprendimento di metodologie avanzate di radioterapia in centri d’eccellenza mondiale nel 2018, quest’anno il ricavato della manifestazione benefica sarà impiegato sempre a scopi benefici che saranno presentati nel corso della serata.


Per informazioni:
Associazione di Promozione Sociale “Matteo chef giramondo” Via Maggiore, 4 – 33010 Avasinis di Trasaghis (UD)
Cell. 3482566441 e-mail: matteochefgiramondo@gmail.com

venerdì 20 settembre 2019

Alesso, finiti i lavori nel Centro Studi - Sabato l'inaugurazione

Dopo i noti problemi sulla sicurezza antisismica delle scuole materne di Avasinis, gli alunni frequentano quest'anno nel plesso di Alesso, costituendo quindi un unico polo scolastico tra scuola dell'infanzia, scuola primaria e scuola secondaria.
La nuova collocazione ha comportato parecchi interventi ai locali della scuola, sostenuti dalla Amministrazione comunale di Trasaghis. Il nuovo assetto dell'edificio verrà presentato alla comunità scolastica, ma non solo, nel corso dell'inaugurazione sabato 21 alle 10.30.
Il tema è stato oggetto di un ampio articolo sull'ultimo numero de "La Vita Cattolica":


martedì 3 settembre 2019

Musica e solidarietà nel "Concerto per Matteo" di sabato prossimo

Il “Concerto per Matteo 2019”, manifestazione benefica,  per il quinto anno consecutivo si terrà ad Osoppo (UD) nel Parco della Colonia sabato 07 settembre 

 La giornata di festa che associa musica, enogastronomia, intrattenimento e beneficenza, nasce per ricordare il giovane chef Matteo Rodaro di Avasinis, scomparso nel 2013 dopo una lunga battaglia. Matteo, nella sua pur breve vita, ha saputo valorizzare nei ristoranti di mezzo mondo i sapori e i vini del Friuli - Venezia Giulia. Un evento così vario rappresenta appieno la personalità aperta e senza confini di Matteo.

Inizio della manifestazione alle 16.00 con l’apertura dei chioschi, che per tutta la festa consentiranno agli avventori di degustare i prodotti tipici dei nostri territori, sorseggiando i grandi vini Doc friulani e terminando l’esperienza gastronomica con gli squisiti dolci preparati dalle nonne.

Seguirà il concerto de “I Vegas”, un’energica “rock cover band” 100% friulana.

Al calar della sera spazio allo sport con la consegna del premio “Matteo Chef Giramondo 2019” per lo sport a PIERPAOLO MARINO, direttore dell’Area Tecnica dell’Udinese Calcio

Immancabile il superconcerto con gli "O.I. & B." Zucchero Celebration Band, per percorrere un viaggio attraverso le più belle canzoni di Zucchero Fornaciari.

Dopo l’impegno a favore dell’Associazione Oncologica Alto Friuli nel 2015 e dell’Ospedale di Gemona nel 2016, del Centro diurno per disabili di Gemona “C.S.R.E.” nel 2017, del CRO Centro di Riferimento Oncologico di Aviano finalizzato all’apprendimento di metodologie avanzate di radioterapia in centri d’eccellenza mondiale nel 2018, quest’anno il ricavato della manifestazione benefica sarà impiegato sempre a scopi benefici che saranno presentati in una serata dedicata.


domenica 11 agosto 2019

Ad Avasinis torna l'attesa "Festa del lampone e del mirtillo"


                      

Avasinis (Vasìnas in friulano) nel comune di Trasaghis, un punto  nella carta 
geografica, una certezza per i palati più esigenti. 
Questo borgo del Friuli  ha conquistato una posizione di riguardo  nel panorama  
delle Feste Mitteleuropee, offrendo, tra vie piazzette, benessere, gusto, ritmo e 
relax.
La Festa del lampone e del mirtillo vi attende ai piedi del Monte Cuar, a pochi 
chilometri  dal casello autostradale di Gemona-Osoppo, vicino al Lago. 


Dal 15 al 18 agosto, per le vie di Avasinis, si potranno acquistare i famosi mirtilli e 
lamponi freschi  e i loro derivati. Dolci di ogni genere al lampone o al mirtillo quali: 
crostate, biscotti, pane, crêpes,  bomboloni, miele al lampone, gelato artigianale 
con lamponi o mirtilli caldi, confetture,  sciroppi e altre  rare prelibatezze. Non 
mancheranno i tipici piatti paesani, preparati secondo antiche e segrete ricette.

IL MENÙ
Potrete gustare con gli amici e la famiglia frico, polenta nostrana cotta al momento, 
frittata col formaggio  filante, salam tal asêt di lampone,  luania tal sûf, ridic cul ai di 
Vasinas, formaggio del malgaro, sorprese  roventi alla griglia, gli imperdibili gnocchi 
al lampone e mirtillo, e gli introvabili cjarsons al mirtillo e… 
al lampone.
Per dissetarvi potrete bere l’acqua al lampone, l’ottima birra anche al lampone, 
il sorbetto al lampone o al mirtillo, i migliori vini e una sgnaputa al mirtillo.


IL PROGRAMMA
Tutti i concerti sono ad ingresso libero! I concerti sono a cura d
 Great Balls Music di Federico Lentini

MERCOLEDÌ 14 AGOSTO
Ore 18:00 Inaugurazione
Mostra Fotografica “Avasinis e 

dintorni: 
paesaggi” di Enos 
Costantini presso il Centro Servizi

GIOVEDÌ 15 AGOSTO
Ore 9:00 Apertura festeggiamenti e musica 
NO STOP.
 Melodie e canti dei nostri luoghi e per ogni gusto.
 Sino a tarda sera, per le vie e le piazze 
del paese, si alterneranno 
diversi gruppi di musica popolare per  fare il pieno di 
lamponi e mirtilli.
Ore 21:30 Ostetrika Gamberini & Timothy 
Cavicchini

Conosciutissima Rock Band, capitanata dalla voce graffiante di 
Timothy Rock Cavicchini (in TV su Canale 5) che ripercorre i più bei
brani pop-rock italiani e stranieri, dai giorni nostri fino agli storici 
rock’n’roll degli anni ‘50.

VENERDÌ 16 AGOSTO
Ore 17.00 Apertura festeggiamenti e musica NO STOP. Melodie e canti dei nostri 
luoghi  e per ogni  gusto. Sino a tarda sera, per le vie e le piazze del paese, si alterneranno 
diversi  gruppi  di musica popolare per fare il pieno di lamponi e mirtilli.
Ore 21:30 LOVE CARAVAN

Il primo e originale progetto nato in Italia, dedicato a celebrare il 50° anniversario del 
Festival di 
WOODSTOCK del 1969. È un imperdibile Show dalle atmosfere anni 70, capitanato 
dal Front-man 
Anthony Basso. La Band è composta da 11 elementi (sezione fiati-organo Hammond-
chitarre-cori…)
 e reinterpreta in chiave unica i brani degli THE WHO, CREEDENCE CLEARWATER 
REVIVAL, 
GRATEFUL DEAD, JIMI HENDRIX, SANTANA, CROSBY, STILLS, NASH & YOUNG, 
JANIS JOPLIN, JOE COCKER e tanti altri partecipanti alla storica kermesse, divenuta 
nel tempo il simbolo di un’epoca culturale ed artistica. PACE&LOVE! 

SABATO 17 AGOSTO
Ore 9:00 Apertura festeggiamenti e musica NO STOP. Melodie e canti dei nostri 
luoghi e per ogni 
gusto. Sino a tarda sera, per le vie e le piazze del paese, si alterneranno diversi 
gruppi di musica 
popolare per fare il pieno di lamponi e mirtilli. E ancora musica con DJ Giulio & Trada 
per aperitivo e dopo i concerti.
Ore 21:30 THE REVOLVER

Meraviglioso Tributo ai BEATLES, accordi vocali perfetti, chitarre con suoni originali 
e repertorio scelto  tra i migliori brani dei FAB4. I Revolver si presentano con abiti 
fedeli e suoni morbidi e rotondi, 
spettacolo da non perdere, per tutti gli amanti dei BARONETTI e per chi vuole divertirsi.

DOMENICA 18 AGOSTO
Ore 9:00 Apertura festeggiamenti e musica NO STOP. Melodie e canti dei nostri luoghi 
e per ogni 
gusto. Sino a tarda sera, per le vie e le piazze del paese, si alterneranno diversi gruppi 
di musica 
popolare per fare il pieno di lamponi e mirtilli.
Ore 21:30 OVER GOLD

Fedelissimo Tributo ai Dire Straits, per ripercorrere insieme alla chitarra del leader 
Luca Friso, le 
magiche atmosfere musicali, suonate dal vivo e arricchite da contributi video.


Durante la giornata, il paese ospiterà
il Vespa Raduno del lampone