"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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venerdì 12 febbraio 2016

Lago, "procedere unitariamente e di comune intento"

Riceviamo e pubblichiamo una nota dei Comitati nella quale, oltre a dare l'annuncio di un prossimo incontro per la definizione del progetto da presentare per l'accesso ai fondi europei, viene rinnovato l'appello ad una unitarietà nella "politica per il Lago".
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COMUNICATO 11 febbraio 2016

Dopo l’incontro pubblico sull “Idroelettrico” svoltosi il 9 gennaio ad Alesso con la presenza di numerosi e qualificati rappresentanti delle istituzioni locali, di consiglieri regionali, di parlamentari nazionali ed europei, prossimamente si terrà presso l’Assessorato regionale all’ambiente ed energia un incontro per l’elaborazione di un progetto interreg da presentare all’Unione Europea per il relativo finanziamento, avente lo scopo di continuare, approfondire e completare le ricerche sullo stato del lago di Cavazzo o dei Tre Comuni, già iniziate nel giugno dello scorso anno dai ricercatori volontari dell’Istituto di Scienze Marine (ISMAR) di Bologna del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dell’Osservatorio Geofisico Sperimentale (OGS) di Trieste.
I Comitati, che da anni si battono per la rinaturalizzazione e valorizzazione del lago di Cavazzo, mentre sostengono tale iniziativa, auspicano che tale incontro, a cui parteciperanno l’Assessorato all'ambiente ed energia, l’ISMAR, l’OGS ed i Comuni rivieraschi produca un serio progetto di ricerche che definisca i vari aspetti dello stato reale del lago pesantemente compromesso dallo scarico in esso della centrale di Somplago e sia, non già fine a se stesso, ma preliminare e strettamente funzionale alla rinaturalizzazione del lago, di cui l’isolamento del lago dallo scarico della centrale mediante un bypass è momento fondamentale.
I Comitati ritengono che la nuova positiva fase che si è aperta per il lago con un notevole incremento di presenze, di iniziative, di proposte, di interesse e di favorevoli prese di posizione in varie sedi istituzionali richieda, da un lato, una presa di coscienza da parte della locale popolazione di voler essere protagonista di (e in) questa nuova fase e, dall’altro lato, che le locali Amministrazioni Comunali evitino di procedere separatamente occupandosi ognuna solo della propria riva, ma procedano invece unitariamente e di comune intento in tutte le fasi dalle ricerche sullo stato del lago sino alla sua rinaturalizzazione e valorizzazione: il lago è uno e quindi uno deve essere il piano della sua valorizzazione, così come la Val del Lago è una e quindi uno deve essere il piano di sviluppo della stessa.
Il programma interreg di ricerche, lo studio e la realizzazione del bypass, i piani di valorizzazione e sviluppo, il proposto concorso internazionale di idee, una legge speciale per il lago e la sua valle sono obiettivi che si raggiungono con la convinta volontà ed unità di tutte le realtà del comprensorio del lago.
Val del Lago, 11 febbraio 2016

Valentino Rabassi per il
Comitato per la difesa e valorizzazione del lago – Alesso di Trasaghis
Franceschino Barazzutti per il

Comitato per la tutela delle acque del bacino montano del Tagliamento – Tolmezzo, via Davanzo,9  

martedì 13 settembre 2011

Quel che si muove ... a Cesclans. Ricordando Siro Angeli - V

"Colpo di scena" lo ha definito il Messaggero Veneto: durante la commemorazione di Siro Angeli, tenutasi domenica a Cesclans, è stata data lettura di una lettera arrivata da parte di Andrea Camilleri, con un affettuoso ricordo della personalità di Siro Angeli, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto della poesia e della produzione teatrale.
Così, sul Gazzettino di oggi, Gianfranco Ellero (che durante il convegno di Cesclans ha dato pubblica lettura del messaggio di Camilleri) descrive la manifestazione ed il rapporto tra i due autori:

Camilleri ricorda l’amico Siro Angeli
«Cullato dal ritmo dei suoi versi»



di Gianfranco Ellero


«Non importa se in lingua o in un dialetto che mi risultava di difficile comprensione. Allora, per risolvere il problema, non c'era che da andare da lui, mettergli la poesia sotto gli occhi e dirgli di leggerla ad alta voce. Subito a me, siciliano, diventava comprensibilissima. Spesso riprendevo in mano uno dei suoi libri e per ore mi lasciavo cullare dal ritmo perfetto dei suoi versi». Così lo scrittore Andrea Camilleri ricorda Siro Angeli in una lettera fatta pervenire al Convegno sulla figura e l'opera del Poeta tramite Marco Maria Tosolini, letta dallo scrivente nel pomeriggio dell'11 settembre nella rinata Pieve di Cesclans. «Poi, un giorno, sopra alla mia scrivania invece del libretto di poesie posò un voluminoso dattiloscritto. "È una commedia che ho appena finito di scrivere, vorrei che la leggessi". Mi emozionò il fatto che Siro tornasse al teatro dopo tanti anni d'assenza. La lessi e la rilessi, affascinato e intrigato. Era una storia chiaramente e soffertamente autobiografica, ma la forma che Siro le aveva dato non rientrava per niente negli schemi di una normale commedia da palcoscenico(...) Siro mi comunicò che la sua commedia aveva vinto il concorso indetto dalla "Pro Civitate Christiana" e che sarebbe stata rappresentata nel Teatro di Assisi da una compagnia da formare per l'occasione. "Hai scelto il regista?". "Sì, tu", mi rispose. Fu l'impegno teatrale più totalizzante e più entusiasmante della mia carriera. Per garantire la successione quasi cinematografica delle scene (da un vagone di tradotta a un'isba nella steppa russa, da una camera d'albergo al limbo dei non ancora nati, ecc. ecc.) impiegai ben tre palcoscenici girevoli che agivano quasi in contemporanea e una caterva di macchinisti e d'elettricisti.
      Per di più, la Rai comunicò che voleva trasmettere il lavoro in diretta. Si aggiunsero così altre complicazioni. Siro non venne ad Assisi, si sarebbe emozionato troppo. Preferì vedere la sua opera in televisione. Al termine, mi fece una telefonata piena di felicità».


da: Il Gazzettino, Martedì 13 Settembre 2011