"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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Visualizzazione post con etichetta Trasaghis. Mostra tutti i post
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sabato 10 aprile 2021

Scritte contro le tasse a Trasaghis: "imbrattare è reato"

Le scritte contro le tasse a Trasaghis.
Hanno preso in mano la bomboletta spray per vergare un messaggio ben preciso: “Basta tasse”. È successo nella zona industriale di Trasaghis. Ignoti hanno imbrattato la passerella, la strada e alcuni muri. Sempre con il medesimo messaggio. Una volta scoperto lo “scempio”, scatta ora la caccia ai colpevoli. Duro il commento del sindaco di Trasaghis, Stefania Pisu. “Vorrei dire a queste persone, oltre che dovrebbero vergognarsi per questo grave gesto di inciviltà, che imbrattare muri e cose altrui è un reato penale – dice il primo cittadino -. Confidiamo di poter risalire agli autori, di modo che le tasse possano diventare per loro il problema minore“. (da friulioggi.it)
Condanna anche dalla minoranza consiliare.
La scritta “Basta tasse”, apparsa nei giorni scorsi su muri e strade di Trasaghis e denunciata dal sindaco Strefania Pisu (“Vorrei dire a queste persone, oltre che dovrebbero vergognarsi per questo grave gesto di inciviltà, che imbrattare muri e cose altrui è un reato penale. Confidiamo di poter risalire agli autori, di modo che le tasse possano diventare per loro il problema minore“, le sue dure parole), viene commentata anche dal Gruppo di Minoranza Nuova Trasaghis, che in una nota afferma: “Si tratta di un atto ostile e non giustificabile. Sostenendo e appoggiando le dichiarazioni fatte dal sindaco e ribadendo che tali comportamenti sono inaccettabili, ci sentiamo in dovere di precisare che il nostro gruppo di minoranza sta continuando a fare il possibile per aiutare cittadini ed esercenti a superare l’attuale situazione di difficoltà economica e sociale. Per l’intero anno appena concluso l’attuale amministrazione ha deciso di sospendere la tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Proprio in merito a questo avevamo chiesto, attraverso un interrogazione, la proroga fino alla fine dell’anno 2021 di tale imposizione. Abbiamo inoltre suggerito la rimozione dell’obbligo del pagamento del pedaggio dei parcheggi nella zona del Lago per l’intero anno per i cittadini non residenti nel Comune di Trasaghis per incentivare le attività presenti sulle sponde del Lago e la sospensione della riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità delle insegne sia per l’anno 2020 che per l’anno in corso per commercianti e artigiani che operano sul nostro territorio”. “Non riusciamo a capire a quale istituzione sia rivolto il messaggio, ma confidiamo nelle indagini e speriamo che atti simili non si ripetano più”, conclude la nota della minoranza di Trasaghis. (da Rsn news)

sabato 20 febbraio 2021

Un nuovo libro sul territorio: "La croce d'Amula"

Da qualche giorno è disponibile un nuovo libro riguardante il nostro territorio. Si tratta di un racconto a episodi che dopo essere stato pubblicato su Internet ed avere ricevuto diverse richieste in tal senso, è stato pubblicato anche nella versione cartacea. “La croce d'Amula" [di Pieri Stefanutti] vuole essere una ideale ricostruzione delle vicende di una zona montana nel corso dei secoli, quelle della valle di Amula, attraverso la rielaborazione di notizie contenute in documenti di archivio che citano vendite, affitti, liti confinarie, epidemie e fanno da sfondo alla ricostruzione. Sui fatti reali, liberamente rievocati, si inseriscono alcuni episodi immaginari, come quelli delle due guerre mondiali, che comunque traggono ispirazione da vicende effettivamente accadute. Il filo conduttore è dato da una pietra confinaria che si immagina essere stata muta testimone di tante vicende occorse nei secoli. L’occasione è valida anche per lanciare un appello a individuare, catalogare e conservare i tanti cippi confinari che ancora si possono trovare tra la montagna e il piano. Per chi fosse interessato, “La croce d’Amula” è disponibile nella rivendita dei giornali e nella cartolibreria in piazza ad Alesso. [dalla pagina fb "Sei di Alesso se...]

giovedì 26 novembre 2020

Mandi, don Elio! Fu parroco a Trasaghis dal 1966 al 1985

La scorsa notte, all’ospedale di Udine, è mancato don Elio Nicli, deceduto - come comunica l’Arcidiocesi di Udine - in seguito alle complicazioni dovute al coronavirus. Don Elio Nicli era nato 84 anni fa a Giavons di Rive D’Arcano. Sacerdote dal 1962, ha prestato servizio a Venzone e, per quasi vent’anni, dal I maggio 1966 al 1985, a Trasaghis, dove è ricor-dato con affetto. Nei suoi ultimi incarichi ha curato il supporto pastorale ad Arta Terme e la sua assistenza spirituale al Centro di Aiuto alla Vita, incarico svolto fino al 2015. Prima, è stato cappellano dell’ospedale di Tolmezzo dal 1984 al 2002. Ultimamente era ospitato nella “casa del clero” di Udine.

venerdì 20 novembre 2020

Lavori sull'argine del Tagliamento a Braulins

Argini più alti anti-piena nell’abitato di Braulins P.C. Partiranno a breve i lavori, lungo il Tagliamento nei comuni di Gemona, Osoppo e Trasaghis, per il consolidamento e l’adeguamento delle arginature in corrispondenza del ponte di Braulins, a cura del consorzio di Bonifica Pianura Friulana. L’importo del progetto è di 1 milione e 150.000 mila euro; l’azienda che si è aggiudicata la gara è la Copetti Srl di Gemona. «In corrispondenza dell’abitato di Braulins – informa il direttore tecnico del Consorzio, Stefano Bongiovanni –, dallo studio redatto nel 2018 da Matteo Nicolini dell’Università di Udine sono state rilevate delle altezze d’argine non adeguate alle massime piene centenarie attese. Gli interventi da eseguire richiedono un rialzo medio inferiore ai 70 centimetri e la sostituzione, lungo il bordo stradale, dell’attuale parapetto con una barriera di sicurezza stradale». — (dal Messaggero Veneto)

lunedì 14 settembre 2020

Mandi, don Dino!

ADDIO A DON DINO PEZZETTA: LUTTO NELL’ARCIDIOCESI UDINESE

Lutto nella chiesa friulana per la scomparsa di don Dino Pezzetta. Il sacerdote, che in passato è stato anche rettore dell'Abbazia di Rosazzo e docente in Seminario, è mancato all’età di 82 anni mentre si trovava in ospedale a San Daniele. I funerali si svolgeranno martedì 15 settembre alle 16.30, a Osoppo, presieduti dall'arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato.


Don Pezzetta fu rettore dell’Abbazia di Rosazzo e docente di Teologia dogmatica in Seminario. «Un sacerdote intelligente e vivace», lo ricorda mons. Guido Genero, vicario generale dell’Arcidiocesi di Udine.

Nato a Osoppo il 5 maggio del 1938, fu ordinato sacerdote il 18 marzo 1962. Continuò poi gli studi tra Roma e la Germania fino a laurearsi in Teologia dogmatica, materia che insegnò anche al Seminario dal 1966 al 1970. «Fu uno dei migliori traduttori dei testi teologici tedeschi», afferma ancora mons. Genero.

Don Pezzetta continuò gli studi a Milano fino a trasferirsi ad Osoppo nel 1976, dove visse gli anni del post-terremoto. Dal 1982 al 1990 fu parroco di Peonis e Trasaghis e dal 1991 al 1994 di Villalta di Fagagna.

Dal 1994 al 2006 fu parroco di Oleis e rettore dell’Abbazia di Rosazzo. Successivamente parroco di Montenars fino al 2014. Negli ultimi anni, provato da problemi di salute, collaborava con la parrocchia di Osoppo. I funerali si svolgeranno martedì 15 settembre alle 16.30, a Osoppo, presieduti dall’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato.
(http://www.diocesiudine.it/don-dino-pezzetta-e-tornato-alla-casa-del-padre/ )





venerdì 4 settembre 2020

Lunedì ricomincia scuola nel Comprensivo di Trasaghis

Si riparte, dopo il lockdown! Nelle scuole dell'Istituto comprensivo di Trasaghis la scuola ricomincerà in anticipo rispetto al resto d'Italia, già da lunedì 7 settembre.
Relativamente al plesso di Alesso, l'Amministrazione comunale di Trasaghis, dopo gli opportuni contatti con gli organismi scolastici, ha diffuso un manifesto dove si ricordano le principali novità relativamente al trasporto scolastico, alla somministrazione dei pasti, all'uso delle strutture sportive.

lunedì 31 agosto 2020

Da Alesso a Braulins, "che anatra di tempo"!

"Che anatra di tempo", diceva sorridendo Tuti, giocando su una traduzione raffazzonata del motto friulano "ce razza di timp". Eppure è una esclamazione che può scaturire spontanea, in queste giornate, vedendo gli effetti del maltempo in Friuli, in Carnia, anche facendo uno zoom sul microcosmo da Alesso a Braulins.
Ecco una significativa esemplificazione in una galleria fotografica:


Nell'ordine: il Palar in piena (ph. Aurelia Peressini), Strada interrotta per Bordano (Stefania Pisu), frana alla galleria del Piç a Braulins (Francesco Zingaro), Tagliamento in piena a Braulins (Massimo Monutti)

martedì 11 agosto 2020

Anche quest'anno, sul Palâr e al Lago, c'è l'assistenza Lifeguard

Palar e Lago di Cavazzo, per l'assistenza bagnanti ci sono i volontari

Bagno al lago e sul torrente in totale sicurezza grazie ai volontari della Lifeguard Academy




“Non vietiamo nulla, siamo lì solamente a sorvegliare. Lo scopo è quello di evitare gli incidenti”. È così che Davide Nido, vice presidente della Lifeguard Academy, presenta il progetto che vede la sua associazione, ormai dal 2011, “presidiare” il Palar e il lago dei tre Comuni, a tutela dei bagnanti. “Il progetto – spiega Nido – nacque sull’onda di una serie di incidenti gravissimi nelle acque dolci del nostro territorio. Due fratelli morirono a Cornino, un ragazzo nel Cornappo. Così, spalleggiati dall’allora sindaco di Trasaghis Augusto Picco (venuto a mancare lo scorso anno) iniziammo a operare per garantire la sicurezza. La cosa è proseguita e anche con l’Amministrazione attuale, guidata da Stefania Pisu, i rapporti sono ottimi. Ci aiutano moltissimo”.

Ferragosto e dintorni

L’attività di Nido e dei suoi colleghi copre la settimana di Ferragosto (dal 9 al 16 agosto). Ieri il primo giorno di impegno. “È andata molto bene – racconta –. C’era un sacco di gente e alla fine i bagnanti ci hanno fatto pure un coro di ringraziamento. È stata una bella emozione”. Tutto questo viene fatto a titolo di volontariato, senza nulla in cambio, garantendo una media di 7/8 persone alla volta. “È solo la passione che spinge a farlo – ci dice Nido –. I posti dove operiamo sono bellissimi, meritano di essere vissuti, ma devono anche essere praticabili in sicurezza”.

I consigli

Le acque di torrenti, fiumi e laghi sono diverse da quelle del mare, con altre dinamiche. “Prendiamo ad esempio il lago – chiarisce Nido –. Ci sono due immissari e un emissario. Si possono formare correnti di continuo. In più, spesso, soffia vento di tramontana, altro elemento che può aumentare la pericolosità del bagno. Nel Palar un pericolo ormai classico è rappresentato dai massi. Ci si tuffa, si battezza il masso a una distanza consistente e invece è molto vicino”. Come fare, allora, per garantirsi un po’ di refrigerio senza patemi? “La prima cosa da fare – spiega Nido – è bagnarsi con calma prima di entrare in acqua. I polsi, le gambe, l’addome, la testa. Tutte le parti del corpo, in modo che non ci sia una sofferenza esagerata per lo sbalzo termico. Non si deve fare gli eroi e non si deve fare il bagno mai da soli. La cosa migliore sarebbe munirsi di un presidio, come possono essere le tavolette galleggianti".

(Nicola Angeli)



Tratto da: https://www.udinetoday.it/cronaca/assistenza-bagnanti-palar-lago-cavazzo.html

mercoledì 5 agosto 2020

Trasaghis ricorda il Sindaco Augusto Picco, a un anno dalla scomparsa

E' passato un anno dalla scomparsa di Augusto Picco, per due mandati (dal 2009 al 2019) Sindaco di Trasaghis. Lo ricordano gli Amministratori, i familiari, quanti hanno avuto modo di conoscerlo ed apprezzarlo come Amministratore e come persona.
(MV 5-8-20)

domenica 19 luglio 2020

Lago, prima riunione del tavolo tecnico. La posizione dei Comitati

Riceviamo e pubblichiamo:

La Regione, per cercare una soluzione al degrado del nostro lago,  con la L.R.  6/8/2019,N° 13, art. 4,  "al fine di individuare le criticità del Lago dei Tre Comuni e proporre le conseguenti soluzioni, finalizzate a recuperare le condizioni di naturalità del lago stesso e garantirne la fruibilità, anche ai fini turistici, in conformità al Piano Regionale di Tutela delle Acque, ha istituito presso la Direzione centrale Ambiente ed Energia, il tavolo tecnico denominato "Laboratorio  Lago dei Tre Comuni ".
Questo tavolo tecnico, è composto da un rappresentante e un esperto della Direzione Ambiente e Energia, da un esperto designato dal Comune di Trasaghis, uno da Bordano e uno da Cavazzo e infine da un rappresentante dell'Arpa. Potrà inoltre partecipare anche un rappresentante dell'Autorità di Bacino. Inoltre potranno essere invitati a partecipare i soggetti portatori di interessi (Comitati, A2A, Consorzio Bonifica Pianura Friulana, ecc ). C'è stata a fine giugno una prima riunione in videoconferenza a titolo interlocutorio, in attesa di conoscere le proposte di A2A e del Consorzio Bonifica Pianura friulana.
Alcune considerazioni. Con questa legge si riafferma nuovamente che il recupero di naturalità del lago, dovrà essere realizzato tramite un bypass (quale sarà la soluzione  ottimale sarà compito del tavolo tecnico ) che porti le acque gelide e talvolta torbide scaricate dalla centrale di Somplago a valle del lago, senza interferire con lo stesso. Le Amministrazioni rivierasche infine  hanno ricevuto un ruolo  fondamentale in questo Laboratorio, nominando ciascuna un proprio esperto. 
Noi del Comitato Salvalago saremo vigili e non mancheremo di portare in quella sede  le nostre proposte.

Claudio Polano - Comitato Salvalago


sabato 18 luglio 2020

L'asilo di Avasinis non sarà demolito, ma recuperato

La Regione ha accolto la richiesta della Amministrazione comunale di Trasaghis per arrivare a un recupero della struttura della Scuola dell'Infanzia di Avasinis di cui l'anno scorso era stata paventata la demolizione per l'inadeguatezza dal punto di vista antisismico.
Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Trasaghis Stefania Pisu: "Abbiamo voluto scommettere su un intervento di recupero dell’immobile adibito a scuola dell’infanzia, effettuando ulteriori approfondimenti agli studi ingegneristici che ci erano stati presentati un anno fa. L’eventualità di demolire questa struttura ci risultava insopportabile, non solo per ragioni economiche ma anche per il significato affettivo. Abbiamo presentato un progetto di recupero per 380.000 euro, che la Regione ha deciso di finanziare, per cui vogliamo pubblicare i nostri ringraziamenti. Per noi è un ottimo risultato che ci ha ripagato delle tante preoccupazioni e del lavoro svolto per risolvere la situazione".


venerdì 10 luglio 2020

Anche i rugbysti impegnati nella pulizia del Palâr

Sono previste per quest'estate, all'interno di un programma sportivo, anche iniziative di carattere ecologico quali la pulizia di diverse aree del torrente Palâr proposta dall'Associazione Rugby Gemona "Black ducks", in particolar modo nelle giornate del 17 e 24 luglio.
A tutti ha preventivamente rivolto il ringraziamento il Sindaco di Trasaghis Stefania Pisu: "Un ringraziamento ai gruppi di rugby del gemonese che verranno prossimamente sul nostro territorio, nella zona del Palar, per ripulirlo dai rifiuti abbandonati. Giovani volenterosi, appassionati per lo sport e che amano il nostro territorio, valori che insieme portano ad iniziative lodevoli come questa".


mercoledì 1 luglio 2020

Primo caso di positività al Coronavirus nel Comune di Trasaghis

Comunicato del Sindaco di Trasaghis:



"Mi spiace comunicarvi che abbiamo il primo caso di positività al Covid 19 nel nostro Comune. Il dipartimento si è occupato dell’isolamento della persona e delle relative misure di quarantena."

sabato 13 giugno 2020

Sunait cjampanis! Mobilitazione ad Alesso per mantenere il tradizionale orario delle campane

Una richiesta (anonima) presentata a Comune, Carabinieri ed Arpa per spostare l'orario del primo suono della campane dalle 6 alle 7 ha suscitato grande discussione ad Alesso dove, soprattutto sulla pagina facebook "Sei di Alesso se..." l'assoluta maggioranza degli intervenuti si è espressa per mantenere il tradizionale orario mattutino.
Dopo un iniziale accoglimento della richiesta da parte della Parrocchia, la vicenda si è (per ora) risolta (una volta valutata la normativa e le norme consuetudinarie) con la decisione del ripristino dell'orario tradizionale delle 6.
Riproporre i diversi interventi (quasi tutti) sta a indicare l'interesse ed il senso di appartenenza ad una comunità espresso (quasi sempre) in toni civili e costruttivi.















venerdì 12 giugno 2020

Avasinis, saranno sistemate le "case svizzere"

Finanziato il restauro degli alloggi popolari

Nuovi interventi per la sistemazione di alloggi popolari destinati a chi affronta situazioni di emergenza. Il Comune di Trasaghis intende sistemare alcuni appartamenti di proprietà comunale per adeguarli alle nuove modalità di sostenibilità, e metterli a disposizione delle persone che ne fanno domanda. Tra questi, ci sono le sette case prefabbricate di Avasinis donate dalla comunità svizzera ai tempi del terremoto, che saranno presto oggetto di un intervento da 160 mila euro per il rifacimento di infissi, isolamenti e impianti. Cinque di queste case sono già abitate: «Le restanti due – spiega il sindaco Stefania Pisu – saranno messe a norma con questi lavori e così potranno essere utilizzate. Al momento, le richieste non mancano». Il Comune di Trasaghis, possessore di alcune piccole unità abitative sul territorio, si è dotato di un regolamento con il quale gli appartamenti possono essere destinati solo alla popolazione del paese, nei casi in cui le richieste siano legate a emergenze, a volte a progetti coordinati dai servizi sociali: l’affitto concordato è spesso legato all’Isee del futuro utente della struttura. Oltre alle case svizzere di Avasinis, il Comune di Trasaghis possiede un ulteriore appartamento nella frazione, altri due ad Alesso e una casa a Peonis. Queste strutture saranno oggetto di interventi: «Abbiamo ricevuto un contributo – spiega il sindaco Pisu di 170 mila euro – e ora ci apprestiamo a consultare i professionisti per capire quali potrebbero essere gli interventi prioritari sugli altri appartamenti in base alle risorse disponibili. Viste le richieste che ci arrivano dalla comunità, il nostro  obiettivo è rendere fruibili quelle proprietà comunali». 

(Messaggero Veneto, 10 giugno 2020)

mercoledì 3 giugno 2020

Trasaghis, si riparte anche con i nuovi parchi-gioco nelle frazioni

Aumentano i nuovi nati - Più parchi nelle frazioni


Piero Cargnelutti / dal Messaggero Veneto

Aumentano i bimbi a Trasaghis e il Comune dota il paese di parchi giochi per tutte le frazioni. Con un investimento di circa 70 mila euro, l'amministrazione comunale ha risistemato i parchi gioco del centro a Trasaghis, delle frazioni di Peonis e Alesso, e anche quello sulle rive del lago dei Tre Comuni. Allo stesso tempo, ha avviato la progettazione di un parco giochi da realizzare ad Avasinis, località che ne è sprovvista, e vi è la volontà di intervenire anche a Braulins. «È un intervento - spiega il sindaco Stefania Pisu - che abbiamo avviato con convinzione per due motivi: da un lato i parchi già presenti erano ormai rovinati tanto è che abbiamo scelto di realizzare quelli nuovi con materiali più duraturi come l'acciao "smart city" e non il legno, sperando che possano durare di più. Secondariamente, visti i numeri di nuovi nati a Trasaghis, ci è sembrato opportuno venire incontro alle famiglie». Trasaghis è un paese che sta registrando numeri positivi in quanto nascite di bambini: l'anno scorso erano 19, 5 dei quali venuti al mondo nel giro di un mese, e ciò su una popolazione di circa 2 mila persone. Nel 2017 erano 13, mentre l'anno sono saliti a 14, numeri che disegnano un trend in crescita. «Per noi - dice il sindaco Pisu - è un bel segnale, per questo vogliamo dotare ognuna delle cinque frazioni del suo parco giochi». 


martedì 5 maggio 2020

6 maggio, a 44 anni dal terremoto

Il 44° anniversario del terremoto sarà ricordato quest'anno in modalità non usuali, ma con la stessa commozione:



lunedì 4 maggio 2020

Avasinis, le note del Silenzio ed il silenzio della commozione

Il ricordo dell'eccidio di Avasinis, stante la proibizione relativa allo svolgimento di cerimonie pubbliche a seguito delle misure di contenimento del covid-19, è stato mantenuto dalla Amministrazione comunale di Trasaghis  con l’intervento del Sindaco Stefania Pisu e del vicesindaco Roger Stefanutti i quali, sabato 2 maggio, hanno deposto una corona e un  un omaggio floreale al monumento, in un momento di commozione che è stato accompagnato da 52 rintocchi di campana (uno per ogni vittima ed uno a ricordare il sacrificio e l’impegno di don Zossi, anch’egli rimasto ferito nella strage) e dalle tristi note di tromba  (preregistrate) del “silenzio fuori ordinanza”.
(dal Blog "2diMaj")




(foto di Walter Menegaldo)

V. il video della commemorazione:

V. il video con canto "Ostia santa" in memoria delle vittime dell'eccidio:

giovedì 30 aprile 2020

Sabato la commemorazione di Avasinis: un'occasione per riflettere, pur senza cerimonie

Ricorre sabato il 75esimo anniversario dell’eccidio di Avasinis avvenuto il 2 maggio del 1945. Quel giorno, una squadra di SS penetrò in paese e compì una strage indiscriminata che provocò 51 vittime innocenti (parecchie delle quali bambini, donne e anziani) tra la popolazione civile. Ininterrottamente, dal 1946 a oggi, la gente di Avasinis e della vallata ha mantenuto viva la memoria; negli anni Novanta è stato realizzato un monumento-memoriale ove sono state inglobate le sepolture delle vittime. Il percorso è stato integrato, alcuni anni fa, dallo scoprimento di una targa commemorativa, in un itinerario accompagnato anche da varie iniziative per la conoscenza di quei fatti, come la pubblicazione integrale del diario del parroco  dell’epoca don Francesco Zossi e la realizzazione di videodocumentari con la raccolta di testimonianze dirette su quelle vicende. L’appuntamento del 2 maggio ha sempre rappresentato un appuntamento rilevante (spesso sono intervenuti, per la commemorazione ufficiale, i presidenti della Giunta e del Consiglio regionale allora in carica). 
Quest’anno, stante le limitazioni imposte dai decreti per fronteggiare il Coronavirus, non si avrà la consueta celebrazione di una messa nella chiesa, né la cerimonia pubblica con la deposizione di corone di fiori al monumento memoriale.

Il ricordo della Amministrazione comunale sarà comunque assicurato dall’intervento del Sindaco Stefania Pisu con il vicesindaco Roger Stefanutti i quali, sabato 2 maggio, depositeranno un omaggio floreale al monumento, in un momento di commozione accompagnato da 52 rintocchi di campana (uno per ogni vittima ed uno a ricordare il sacrificio e l’impegno di don Zossi, anch’egli rimasto ferito nella strage) e dalle tristi note di tromba  (preregistrate) del “silenzio”.




mercoledì 29 aprile 2020

Un plauso alla gente che non è andata al Lago per il rispetto della quarantena

Un lago deserto diventa simbolo di civiltà dei friulani ai tempi del coronavirus


Il lago dei Tre Comuni simbolo di civiltà dei friulani.

Un lago senza “trasgressori” dell’obbligo di rimanere in casa diventa un simbolo della nostra civiltà. Ai tempi del coronavirus, con la quarantena forzata, la voglia di uscire è tanta.
A scattare una fotografia del lago dei Tre Comuni senza invasione di turisti è Giuseppe Ierace, socio/operatore dell’Aisa di Udine. “Ogni anno come da tradizione non solo in Friuli ma in ogni parte d’ Italia dopo la pasqua l’attesa è stata sempre trepidante chi sui colli chi in montagna chi sulle spiagge milioni d’italiani pronti a festeggiare una delle feste più rinomate – racconta Ierace -. Quest’ anno purtroppo non è stato lo stesso credo che la voglia di uscire di travisare sia stata tanta e i dati non smentiscono la realtà su scala nazionale, nel weekend pasquale le forze dell’ordine hanno eseguito verifiche complessivamente su 795.990 persone e 244.131 attività con una stretta sulle fughe pasquali che ha evidenziato 13.756 sanzionati amministrativamente non in regola con le ultime ordinanze che rispecchiavano il divieto assoluto di assembramento e di uscite anche in solitaria se non per comprovati motivi urgenti di salute e approvvigionamenti“.
“Ma ben si sa – aggiunge Ierace – che nell’uomo la debolezza è una caratteristica che lo rende tale tra un equilibrio di pregi e difetti non si hanno chiari certi concetti, tralasciando il modo di interpretare di ognuno e tornando sul territorio regionale che comprende la parte alta del Friuli Venezia Giulia partendo da Trasaghis e arrivando ai confini austriaci attraversando la “Carnia” si è potuto constatare un eccellente risultato, quello che da “addetto ai lavori” pensavo sinceramente di non trovare data anche la giornata con favorevoli condizioni climatiche”.
“Proseguendo con un mezzo di servizio sulla strada regionale 512 direzione sud arrivati sul lago di Cavazzo lo spettacolo si è presentato nel migliore dei modi, quel verde corallo contornato dalla fauna selvatica che in questo frangente è riuscita a riappropriarsi di quanto le è stato tolto, destava ancor più stupore la totale assenza di persone e nello stesso tempo faceva riflettere di quanto ognuno di noi deve essere responsabile del proprio operato nel rispetto della natura e tutto ciò che ci circonda. Non posso che indirizzare un plauso a tutta la popolazione del posto – conclude Ierace – che in linea di massima ha interpretato con grande senso civico il messaggio di Stare a Casa”.
(da https://www.friulioggi.it/)