"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons
Visualizzazione post con etichetta Protezione Civile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Protezione Civile. Mostra tutti i post

mercoledì 10 aprile 2019

Anche Bordano sede dell'esercitazione multirischio contro incendi e terremoto

Esercitazione multirischio per tre giorni a Venzone, Portis, Osoppo e Bordano

 La zona tra Palmanova, Venzone, Portis Vecchio, Osoppo e Bordano sarà da giovedì 11 a a sabato 13 aprile lo scenario dell’esercitazione multirischio (incendi boschivi e terremoto) Readiness-Sermex 2019. Inoltre, sabato mattina, a Portis Vecchio sarà inaugurato il polo addestrativo della International training school in Seismic emergency response management (Serm Academy).
L’iniziativa rientra nell’ampio programma di attività di sperimentazione, formazione e addestramento sviluppate nell’ambito della Serm Academy, sorta dalla collaborazione tra Protezione civile regionale, Università di Udine, Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, Comune di Venzone e associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di un sistema integrato per la gestione della risposta durante un’emergenza sismica.
Come nelle edizioni 2017 e 2018, l’esercitazione è finalizzata a testare l’efficacia della risposta integrata in emergenza sismica fin dalle prime fasi post sisma da parte dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile Fvg mediante l’utilizzo di tecnologie e procedure innovative messe a punto dall’Ateneo di Udine. (...)
L’esercitazione, oltre a prevedere l’attivazione della pianificazione comunale d’emergenza, ha come obiettivi l’integrazione operativa tra Vigili del Fuoco, Protezione civile e Università di Udine, lo sviluppo del ruolo funzionale della sala situazioni integrata della Pc a Palmanova e testare l’efficacia degli strumenti a supporto delle verifiche di sicurezza post sisma, oltre all’interoperabilità internazionale nelle attività di rilievo tecnico.
Il tutto si svilupperà attraverso la simulazione di un sisma di magnitudo elevata con epicentro l’area di Venzone e testerà le fasi di intervento, dal primo allarme con conseguente mobilitazione fino alla realizzazione delle opere di bonifica e di messa in sicurezza, adottando i nuovi strumenti di supporto per l’esecuzione dei rilievi, l’elaborazione e la mappatura automatica dei dati acquisiti sul campo per la valutazione della situazione emergenziale in tempo reale.
Dalla sala operativa regionale (Sor) al centro operativo della Pc di Palmanova, dove verrà ospitata anche la sala del sistema integrato gestione triage (Siget), si gestiranno le comunicazioni e si seguiranno le attività sul campo dei Vigili del Fuoco, dei tecnici della Protezione Civile e dei ricercatori dell’Università di Udine, le attività al Comune di Gemona, dove sarà attivato per l’emergenza simulata il Centro operativo comunale (Coc), ovvero il riferimento territoriale per tutte le forze in campo durante l’emergenza e per i cittadini coinvolti nell’evento sismico. (...)

Per leggere tutto l'articolo:


giovedì 16 novembre 2017

Sabato e domenica "Rainstorm" tra Bordano ePioverno


Sabato e domenica si svolgerà una esercitazione di Protezione Civile tra le Squadre di Bordano e di Venzone denominata "Rainstorm".In conseguenza di ciò è stata disposta la chiusura della strada da Bordano a Pioverno  dalle 15 di sabato 18 alle 15 di domenica 19 novembre. 







lunedì 5 giugno 2017

Alesso, a scuola con la Protezione Civile

La "Pagina Scuole" del Messaggero Veneto ha pubblicato un articolo sulla collaborazione con la Protezione Civile e l'intervento nella scuola Primaria di Alesso del  Gruppo cinofilo della Pc.
----------

L’impronta del Nord-Est emoziona

La scuola primaria di Alesso ha organizzato con la Protezione Civile di Palmanova e con i volontari della squadra comunale antincendio di Trasaghis, delle giornate dedicate alla sicurezza nella scuola.
Ci sono stati tre incontri: ad inizio anno scolastico, con lezioni teoriche seguite da prove di evacuazione, a novembre con la visita dei locali della sede operativa regionale di Palmanova (vi hanno partecipato le classi quarta e quinta ) e a maggio. La giornata conclusiva di questo interessante percorso è iniziata con la prova di simulazione di un evento sismico; vi hanno partecipato tutti gli alunni e gli studenti dell'Istituto Comprensivo di Trasaghis, dimostrando disciplina e serietà durante lo svolgimento dell'esercitazione.
Nel pomeriggio l’intervento del gruppo cinofilo “L’impronta del nord-est”, con i cani da soccorso di San Daniele, ha appassionato e suscitato grande interesse nei bambini, che hanno potuto accarezzare e giocare con questi splendidi animali che, a loro volta, hanno dimostrato di possedere doti di pazienza,  curiosità, e un fiuto eccezionale.
Con questa iniziativa si è dimostrato che, grazie all’interesse e alla disponibilità, la scuola, le istituzioni e le associazioni di volontariato collaborando possono essere un modello di aiuto reciproco nella difficile e impegnativa arte di educare i cittadini del futuro.

 

domenica 23 aprile 2017

"A rieccolo 'sto zozzo": tocca alla "mont di Dalés" (2)

L’incendio sulle montagne di Alesso ha avuto, come era facile aspettarsi, vasta eco sulla stampa e sul web, soprattutto per la possibilità che possa trattarsi dell’azione continuata di un piromane.

Ecco una selezione degli articoli apparsi:
 ----------------------


Brucia la montagna: al lavoro tutta la notte contro le fiamme e il vento

(Paola Treppo)

TRASAGHIS (Udine) - Brucia la montagna del Vals ad Alesso di Trasaghis; le prime colonne di fumo sono state segnalate nella prima serata di ieri, venerdì 21 aprile, e le squadre dei vigili del fuoco, della protezione civile e dei forestali della stazione di Gemona del Friuli sono scese subito in campo per contenere le fiamme, ben visibili anche dall'autostrada A23 e dalla statale 13 Pontebbana. Domare l'incendio non è facile perché la zona è impervia, difficile da raggiungere a piedi, e il bosco è molto secco a causa della carenza di precipitazioni. 
Le squadre hanno lavorato tutta la notte e si sono rimesse all'opera questa mattina: è stata creata una base logistica a valle, dove è stata allestita una vasca per il pescaggio dell'acqua. L'elicottero della Protezione civile del Fvg, munito di benna, è al lavoro dalle prime luci dell'alba. Sono impegnati venti volontari delle squadre di protezione civile e gli uomini della forestale. Si tratta dell'ennesimo incendio che divampa in questa zona del Friuli tanto che si sospetta l'azione di un piromane. Il fuoco al momento non minaccia casa o aree abitate. 

(Il Gazzettino)
----------------------------------------------------

Incendio a Trasaghis, 21 e 22 aprile 2017

Ancora un incendio a Trasaghis, bruciano ettari di bosco

Ennesimo episodio nella zona della Pedemontana, che alimenta ancora di più l'ipotesi piromane

Ancora un incendio nei dintorni di Trsaghis, questa volta sul Vals, nei dintorni di Alesso. L’ennesimo episodio nelle stesse zone alimenta ancora di più quello che è un sospetto concreto, e cioè che dietro a tutto questo ci possa essere la mano di un piromane. Il fumo è stato segnalato già nella prima serata di venerdì. Le squadre dei Vigili del fuoco, della Protezione civile e dei forestali di Gemona sono intervenute  subito in campo per contenere le fiamme. 
Le operazioni sono impegnative perché la zona è impervia, difficile da raggiungere a piedi, e il bosco è secco a causa delle scarse precipitazioni di questo periodo. Il lavoro è durato tutta la notte, e continua a proseguire anche stamane. Il fuoco al momento non minaccia casa o aree abitate. 

-----------------------------------------------

Il piromane colpisce ancora

L’incendiario che da quasi due mesi sta colpendo il territorio di Trasaghis non accenna a fermarsi

TRASAGHIS. Il piromane seriale non si ferma. Nuovo colpo nella Val del Lago, dove il fuoco è divampato nuovamente giovedì 20 aprile, sul Brancot, sul lato di Alesso.
Erano da poco passate le 20.30 quando all’altezza della zona denominata Riul Stiraç si è alzato il fumo: ancora una volta la Protezione civile locale è riuscita a intervenire in tempo e a lanciare l’allarme, trovando aiuto puntuale nei gruppi di Bordano, Ovaro, Osoppo e Amaro, insieme alla guardia forestale e ai vigili del fuoco di Gemona, che con gli idranti sono riusciti a spegnere l’incendio nel corso della serata, chiudendo l’intervento poco prima delle 23.
L’incendiario che da quasi due mesi sta colpendo il territorio di Trasaghis non accenna, dunque, a fermarsi. Il caso di giovedì resta comunque anomalo: è infatti il primo messo a segno durante la settimana e non nel weekend, come fino ad ora era sempre successo.
Le fiamme sono state appiccate in orario quasi notturno e in una zona impervia, un elemento che ancora una volta evidenzia come chi “avvia” questi incendi, da settimane, sia certamente un buon conoscitore della zona di Trasaghis e dintorni.
Profondo conoscitore della zona, ma non necessariamente un residente: la Val del Lago è infatti frequentata da numerosi amanti dell’ambiente montano, in particolare cacciatori e pescatori.
E l'ennesimo incendio è scoppiato anche nella serata di venerdì 21 aprile, sempre nella zona di Trasaghis.
In azione l'elicottero della Protezione civile che, come le altre volte, sta provvedendo allo spegnimento dall'alto dopo essersi rifornito nel fiume.
Le squadre di intervento sono tornate in azione questa mattina, sabato 22.

(Messaggero Veneto)
 -----------------------------



Frattanto, dopo che per  buona parte della giornata di  sabato la Protezione Civile  è intervenuta sul fuoco, anche con l’elicottero, in serata  l’incendio è ripreso, probabilmente per un focolaio non completamente spento. Dalle prime ore del mattino di domenica è ripresa quindi l’opera dell’elicottero della Protezione Civile e dei volontari, sino al completo spegnimento.
------------------
Addenda 24 aprile:

Un altro rogo, scatta la caccia al piromane


di Piero Cargnelutti

Un altro rogo acceso dal piromane nei boschi di Trasaghis. Le fiamme sono state appiccate venerdì sera e, in una notte, hanno distrutto decine di ettari di bosco sopra Alesso, nella località Sompforcje dove scorre il torrente Palâr, un luogo noto non solo alla gente della Val del lago, ma anche a migliaia di visitatori che d’estate vi si recano per stare al fresco in quella accogliente insenatura montana. Un fronte si è aperto verso il paese, minacciando la chiesa e l’abitato, si è reso necessario l’intervento dei corpi speciali della protezione civile regionale e dei vigili del fuoco per spegnere le fiamme e impedire che raggiungessero i tralicci dell’alta tensione.
Stavolta il piromane che da quasi due mesi continua ad accendere fuochi a Trasaghis ha innescato un rogo che ha devastato il bosco per un’intera notte. «Siamo intervenuti alle 21 di venerdì – spiega Ernesto Stefanutti, capogruppo della protezione civile di Trasaghis – e abbiamo fatto il possibile fino a mezzanotte, ma poi abbiamo dovuto interrompere: le fiamme erano molte alte e il movimento causato dal fuoco faceva cadere giù massi». Vigili del fuoco, protezione civile, guardia forestale e i volontari dei gruppi provenienti da oltre una decina di Comuni hanno ripreso il lavoro di spegnimento ieri mattina dalle 5: sul posto anche l’elicottero della protezione civile regionale che raccoglieva l’acqua fornita dai vigili del fuoco di Gemona all’ingresso della vallata e la gettava sulle alture della montagna.
È stato un intervento difficile, anche perché il bosco si allarga su un territorio ripido dove le fiamme, partite dal basso all’altezza della nuova briglia, si alzavano con facilità, alimentate dalla brezza. Ieri verso le 15.30 il fuoco era quasi spento, ma i volontari della protezione civile hanno lavorato per ore cercando di bonificare la terra con difficoltà, proprio perché il vento continuava a riaccendere i tizzoni ardenti. «Ormai - dice il sindaco Augusto Picco – la situazione è insostenibile: spero che le forze dell’ordine riescano a fermare al più presto questa persona che sta causando gravi problemi: oltre al danno ambientale, io penso anche ai rischi che chi interviene da settimane sta correndo. È chiaro che la mano che colpisce è sempre la stessa e quello che sta succedendo è grave». Prima di venerdì, il piromane aveva già acceso un fuoco giovedì sera: l’allarme era scattato verso le 20.30, ma era stato possibile fermare sul nascere quelle fiamme. Finora sono già un quindicina gli incendi accesi a partire dall’inizio di marzo: a parte quello di giovedì scorso, è successo sempre tra sabato e domenica e a volte addirittura anche tre fuochi in un weekend. 
Non è la prima volta che si interviene con l’elicottero e già in un’occasione le alture del Brancot sopra Braulins se la sono vista brutta, ma si è sempre riusciti a evitare il peggio. Stavolta, però, il segno lasciato dal fuoco sull’ambiente è molto consistente.
(Messaggero Veneto, 23 aprile 2017)

martedì 11 aprile 2017

"A rieccolo 'sto zozzo": ancora un incendio a Trasaghis (II)

Il piromane colpisce ancora: bosco in fiamme

Un incendio doloso ha ridotto in cenere 7 mila metri quadrati di un canneto a Trasaghis, sono già una dozzina i roghi in un mese
RASAGHIS. È allarme incendi nella Val del Lago, dove l’ennesimo fuoco (doloso) stavolta si è portato via circa settemila metri quadrati di area boschiva.
Le fiamme sono divampate domenica verso le 18.30 e sono state necessarie diverse d’ore per domarle. Sul posto hanno lavorato fino alle 23 i vigili del fuoco di Gemona e i volontari della Protezione civile di Trasaghis, ormai abituati a intervenire in quel territorio per porre rimedio alle “imprese” di quello che è già stato definito un piromane seriale, che da più di un mese si diverte ad appiccare fuochi (sono già una dozzina quelli a lui imputabili) nel territorio di Trasaghis.
Domenica ha colpito nel canneto dietro alla pescheria, verso Alesso. I seppur tempestivi interventi di spegnimento hanno permesso di fermare le fiamme, ma non hanno evitato che ben settemila metri quadrati di terreno andassero letteralmente in fumo.
È di certo l’incendio più consistente tra quelli firmati dal piromane, dopo quello del 12 marzo, quando andarono a fuoco le alture del monte Brancot sopra Braulins e fu necessario l’intervento dell’elicottero per fermare le fiamme. E che l’ennesimo incendio sia partito sempre dalla stessa mano è ormai evidente, anche se ciò che comincia a preoccupare è il fatto che questa cattiva e rischiosa abitudine non cessi, nemmeno di fronte alle indagini delle forze dell’ordine.
Prima di domenica, un altro piccolo fuoco era stato acceso sabato sera, nella stessa zona del canneto, ma verso la località di Avasinis. Anche in questo caso l’intervento di spegnimento da parte di volontari locali era stato immediato, ma le conseguenze degli ultimi atti incendiari che hanno colpito la Val del Lago potevano essere ben peggiori: da mesi non si registrano significative precipitazioni e le aree boschive sono facilmente infiammabili.
La scorsa settimana a Braulins era andata a fuoco una casa disabitata, ubicata in una zona isolata in via monte Brancot, e precedentemente un incendio doloso era stato domato ad Alesso, un altro nell’area artigianale a poca distanza dalla stalla sociale.
Il campo d’azione in cui l’incendiario è entrato in azione una dozzina di volte in queste settimane interessa l’area di Braulins, Trasaghis e Alesso e in particolare il monte Brancot, dove più volte è stato evitato il peggio. Il piromane è sempre entrato in azione nei giorni del fine settimana: probabilmente, il suo è un innesto piccolo, che gli concede il tempo di scomparire senza lasciare traccia prima che il fumo sia diventato visibile anche a lunghe distanze.
Dimostra, insomma, anche una buona conoscenza del territorio in cui agisce. Quello di domenica è stato acceso nelle ore serali, diversamente da quelli immediatamente precedenti, quando i soccorsi erano intervenuti anche più di una volta nel corso di un pomeriggio. Certamente, in queste settimane, il tempestivo allarme e l’immediato arrivo delle squadre della Protezione civile (in alcuni casi hanno operato anche più gruppi), ha sempre permesso di affrontare l’allarme nel modo migliore.


lunedì 10 aprile 2017

"A rieccolo 'sto zozzo": ancora un incendio a Trasaghis


A Roma dicono, di fronte al ripresentarsi di persone sgradevoli o dai comportamenti inopportuni: "a rieccolo 'sto zozzo".
E' un commento che forse può nascere spontaneo dall'ennesimo ripresentarsi, ieri sera, di un incendio doloso (questa volta dietro la Peschiera, tra Alesso e Trasaghis) che ha dovuto vedere nuovamente il dispiegarsi dell'impegno dei Vigili del Fuoco e dei volontari della Protezione Civile.

(foto Andrea P.)
(foto Tatiana B.)



(foto Elena R.)


Di fronte a casi simili c'è chi ha suggerito di bloccare l'informazione, non dare eco a simili bravate, per non incoraggiare l'emulazione o la recidività.
Ma le fiamme che divampano nella notte non possono certo essere ignorate! C'è solo da sperare che si accompagnino a un sano "controllo sociale" capace di percepire segnali e, nel caso, denunciare i responsabili.

venerdì 30 dicembre 2016

A Bordano un grande e corale "mandi" a Olivo Picco

La chiesa di Bordano non era abbastanza grande, questo pomeriggio, per contenere le tantissime persone arrivate a dare l'ultimo saluto a Olivo Picco. Accanto ai concetti di conforto nella fede espressi da don Roberto, don Giulio e suor Fides,  diversi hanno ricordato l'impegno multiforme di Olivo nella Amministrazione comunale, nella Protezione Civile, nel Gruppo Corale di Alesso, nella Sezione Val del Lago dell'Afds, nella Pro Loco, nell'Ecomuseo.


Anche sulla rete parecchi hanno rivolto un pensiero di ricordo per "Oliver".

Eccone alcuni:

È con nostro grandissimo cordoglio che abbiamo appreso della scomparsa di Olivo Picco, per tanti anni colonna portante di questa Associazione oltre che pilastro della comunità del nostro paese. Fino all’ultimo nostro amato ed instancabile collaboratore, la sua scomparsa ci rattrista profondamente. La Pro Loco tutta si unisce al dolore della sua famiglia e, siamo sicuri, della cittadinanza intera.
(Pro Loco Bordano Interneppo)


Mandi Oliver
Abbiamo avuto la fortunata di averti incrociato nella nostra vita ed abbiamo ancora bisogno che da lassù tu continui a proteggerci per poter proseguire con l'entusiasmo e la generosità che ci hai trasmesso.....
(Milva Rossi)

Mandi Olivo! Quel "Din Dan, ce biel pais ch'al è Bordan" ha fatto il miracolo di unire più comunità, superando antichi campanilismi. Anche per questo dobbiamo ringraziarti.
(Pieri Stefanutti)


Voglio ricordarti così amico mio sempre sorridente.... Mi mancherai tanto in tutte le nostre attività...
FAI BUON VIAGGIO.... MANDI OLIVER..
(Paolo Zingaro)

Grazie Olivo per la compagnia che ci hai fatto in questi anni col canto e con l'allegria. Ci ricorderemo di te cantando in coro...piano "din don din dan ce biel pais ca le Bordan"...MANDI !!!!!
(Pierino Peressini)

Una persona veramente speciale che ho avuto il piacere di conoscere.
Sei stato un grande
(Giovanni Peressini)
-----------------
Cliccando su questo link si può leggere l'articolo pubblicato dal Messaggero Veneto:
-----------
Il Blog ospiterà volentieri ulteriori interventi da parte di quanti hanno conosciuto e apprezzato l'attività di Olivo Picco.
--------------------


martedì 15 marzo 2016

Bordano, incontro per coordinare la Protezione Civile

Territorio pronto alle emergenze


Risultati immagini per Bordano + Protezione CivileUn territorio sotto controllo sul fronte delle emergenze. È questo l'argomento affrontato nei giorni scorsi in municipio a Bordano nel corso di una riunione promossa dalla direzione centrale della protezione civile regionale rappresentata da Giorgio Visintini, che ha visto la partecipazione di circa 40 tra sindaci, vicesindaci, amministratori, funzionari e associazioni di volontariato dei nove Comuni che fanno parte del distretto di protezione civile del gemonese, di cui Bordano è capofila. «Dopo una breve illustrazione sui contenuti del piano emergenza – spiega l'assessore Olivo Picco –, sono state esaminate le procedure e le funzioni del centri operativi comunali che, al verificarsi di un'emergenza, vedono il sindaco avvisare la popolazione sulla situazione di pericolo in atto e attivare il Coc». ( p.c.)
(Messaggero Veneto, 13 marzo 2016)

                                         Risultati immagini per Bordano + Protezione Civile

sabato 18 luglio 2015

Domenica a Braulins, per conoscere l'attività della Protezione Civile

Interessante appuntamento quello proposto domenica 19, a partire dalle ore 9, in piazza San Michele  a Braulins: una giornata alla scoperta della attività della Protezione Civile.
La proposta viene dall'associazione "Noi di Braulins" con la collaborazione dell'Amministrazione comunale e  della Squadra comunale di Protezione Civile.