E' uscita giorni addietro sul MV una lettera che commentava la tanto discussa azione di un anonimo che si era sbizzarrito a definire malamente ed etichettare volgarmente Alesso e i dalessàns.
Per quanti non l'avessero letta ...
Trasaghis: Vandali in azione e gomme tagliate
Egregio direttore,gira su Facebook una foto che riprende il cartello stradale indicante la località di Alesso, paese da cui scrivo, con appeso a fianco un sedile di water su cui sono state scritte una serie di frasi ingiuriose nei confronti degli abitanti di questo paese. Questo è un paese di gente tranquilla, dove ognuno si fa i fatti propri e che ha sempre accolto tutti coloro che per varie ragioni sono capitati da queste parti. Da noi vive da anni molta gente che viene dai più disparati angoli d'Italia e anche dall'estero. Senza alcun problema di convivenza.Nei fine settimana il nostro lago (Lago dei tre Comuni) è frequentato da centinaia di visitatori. Inoltre da anni è abitudine frequentare le bellissime acque del torrente "Palàr", ormai conosciuto in tutta la Regione e perfino dalle parti più vicine del Veneto. A parte qualche problema per i parcheggi, qualche volta lasciati nel disordine dai visitatori, che sono sempre stati rispettati e ben visti. Ora gira voce che recentemente a qualcuno siano state tagliate le gomme della macchina e questa potrebbe essere la ragione del gesto. Parliamoci chiaro, nulla si può escludere: ogni paese ha la sua buona dose di stupidi! Quindi senza voler difendere l'eventuale imbecille di turno va anche detto che, se il proprietario dell'auto presume che il gesto sia opera di un residente, la sua macchina forse non era parcheggiata benissimo. Facile per lui fare uno più uno. Se fosse così la risposta di chi si è trovata la strada sbarrata per un pessimo parcheggio è decisamente esagerata ma pure la reazione dell'autore di simile nefandezze non mi sembra condivisibile. Pertanto qui nessuno capisce le ragioni di tanto livore, espresso poi in quel modo. E c'è da supporre che sia lo stesso soggetto ad aver pubblicato il tutto su Facebook.Non si offende un'intera comunità perché lui (per colpa sua?) ha trovato sulla sua strada un idiota. Che dovrei dire io che abito di fianco al Palàr e che tutti i lunedì dei mesi estivi mi metto a raccogliere carte, borse in plastica, bottiglie in vetro mettendole negli appositi contenitori? Ora l'amministrazione comunale ha provveduto ad installare dei cassonetti per la raccolta differenziata. Ma ugualmente purtroppo c'è ancora qualcuno che ...Mi consenta un'ultima considerazione. Se tra di noi c'è qualcuno che si è comportato male questo non dà diritto al danneggiato di offendere gli altri 836 cittadini di questa comunità.
Ennio Valent, Alesso di Trasaghis
(Messaggero Veneto, 29 giugno 2020)
Un blog per informare, per ragionare, per confrontarsi su quel che capita ad Alesso e nei dintorni. Ce sucedial, ce si fàsie, ce si podarèssie fâ a Dalés e intal dulintôr? Scuvierzìnlu su chest Blog.
"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons
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lunedì 6 luglio 2020
mercoledì 22 agosto 2018
Esperienza positiva quella della vigilanza sul Palar
Sulla pagina fb di "Delès in fiesta" un apprezzamento all'attività della associazione "Lifeguard Academy" che ha garantito la sorveglianza agostana sul Palar:
"Encomiabile lavoro dei volontari dell'associazione Lifeguard Academy per il servizio di river watching. Un paio di interventi per incidenti sul Palâr che hanno agevolato il lavoro dell' ex 118.
Di rientro i ragazzi rimediano anche all'inciviltà diffusa offrendo il "servizio" di raccolta rifiuti".
Nota: la stampa ha riferito che si sono verificati recentemente almeno due incidenti sul Palar, quello di una signora milanese ferita a una caviglia e quello di un ragazzo francese feritosi in un salto da un "sierai".
Delle due, l'una: o i dalessàns sono "navigati" e sanno schivare i pericoli potenziali del torrente oppure ... sul Palar non ci sono più dalessàns.
Ce diséso?
"Encomiabile lavoro dei volontari dell'associazione Lifeguard Academy per il servizio di river watching. Un paio di interventi per incidenti sul Palâr che hanno agevolato il lavoro dell' ex 118.
Di rientro i ragazzi rimediano anche all'inciviltà diffusa offrendo il "servizio" di raccolta rifiuti".
Nota: la stampa ha riferito che si sono verificati recentemente almeno due incidenti sul Palar, quello di una signora milanese ferita a una caviglia e quello di un ragazzo francese feritosi in un salto da un "sierai".
Delle due, l'una: o i dalessàns sono "navigati" e sanno schivare i pericoli potenziali del torrente oppure ... sul Palar non ci sono più dalessàns.
Ce diséso?
venerdì 29 dicembre 2017
2018 senza "Lunari di Dalés"
Quest'anno non ci sarà la tradizionale presentazione, il 30 dicembre, del "Lunari di Dalés" ... perché il "Lunari pal 2018" non uscirà.
E' dal 1991 che il "Lunari" veniva a presentarsi come un appuntamento fisso e atteso, rinnovatosi per più di 25 edizioni (due annate, infatti, erano già saltate).
In tutti questi anni sono stati proposti svariati filoni, ogni volta arricchiti dalla documentazione fotografica: va da sè che ormai "i casselins a son svuedàts", gran parte del materiale fotografico disponibile è stato già raccolto e pubblicato.
Il gruppo redazionale aveva provato a mettere assieme un nuovo numero, ma il materiale fotografico raccolto si è rivelato insufficiente a predisporre un prodotto gradevole e interessante.
Pazienza: può essere l'occasione per "sentire la mancanza di un amico" e magari per proporre idee e cercare materiali per prossime edizioni.
Il Blog (anche se non coinvolto direttamente nell'uscita del Lunari) ospiterà volentieri commenti, suggerimenti, idee e proposte al riguardo.
E' dal 1991 che il "Lunari" veniva a presentarsi come un appuntamento fisso e atteso, rinnovatosi per più di 25 edizioni (due annate, infatti, erano già saltate).
In tutti questi anni sono stati proposti svariati filoni, ogni volta arricchiti dalla documentazione fotografica: va da sè che ormai "i casselins a son svuedàts", gran parte del materiale fotografico disponibile è stato già raccolto e pubblicato.
Il gruppo redazionale aveva provato a mettere assieme un nuovo numero, ma il materiale fotografico raccolto si è rivelato insufficiente a predisporre un prodotto gradevole e interessante.
Pazienza: può essere l'occasione per "sentire la mancanza di un amico" e magari per proporre idee e cercare materiali per prossime edizioni.
Il Blog (anche se non coinvolto direttamente nell'uscita del Lunari) ospiterà volentieri commenti, suggerimenti, idee e proposte al riguardo.
lunedì 9 ottobre 2017
Il festival della canzone friulana canta anche ... in dalessàn
Venerdì scorso, al teatro “Giovanni da Udine” si
è svolta la 4a edizione
del Festival della Canzone Friulana. A vincere è stato Jody Bortoluzzi col pezzo "Sunsûr" che ha conquistato giuria e pubblico in sala.
Il secondo gradino del podio è stato guadagnato dal brano “Il Cîl di
Alessandrie” cantato da Milena Galasso, con testo e musica di Daniel Spizzo e
con l'arrangiamento di Paola Selva. Infine il terzo posto è stato assegnato a "Grispis" cantata da Megan
Stefanutti con testo e musica di Aldo Giavitto con l'arrangiamento di
Alessio Domini.
Ha colpito anche “Il doman da volp”, scritto, musicato (con l’arrangiamento
di Gabriele Melchior) e cantato da Renzo Stefanutti.
Serve sottolineare che Megan ha radici dalèssane e Renzo è
dalessàn patòc?
Complimenti vivissimi da Alesso e dalla Val del Lago!
giovedì 26 gennaio 2017
Una recensione del "Lunari di Dalés" su "La Vita cattolica"
Ancje il settimanale diocesano "La Vita cattolica" nel numero uscito il 25 gennaio, dà notizia dell'uscita del "Lunari di Dalés", dando conto dei contenuti legati alla vita "ta baràca" nel dopo terremoto.
La foto a corredo dell'articolo che riassume l'intero percorso rappresenta il prefabbricato del "bar Sport" sotto la neve, in un inverno degli anni '80.
La foto a corredo dell'articolo che riassume l'intero percorso rappresenta il prefabbricato del "bar Sport" sotto la neve, in un inverno degli anni '80.
sabato 31 dicembre 2016
Un anno col Lunari "ta baràca"
Si è cominciato a discutere presto, ieri, quando sul Messaggero Veneto è stata pubblicata una foto di Alessani tra i prefabbricati. "Ma esal sul serio Cjalcòr chel lì?" "Na ustu!".
Era forse la dimostrazione ulteriore del fatto che il tempo che passa può rendere più confuse e dubbiose le cose. Ed è forse anche la dimostrazione di come operazioni culturali come quelle del Lunari siano importanti, perché consentono di "fissare la memoria" per avere elementi di studio e riflessione.
Nella presentazione di ieri sera si sono sciolti gli ultimi dubbi: sì, la foto era effettivamente riferita a Cjalcòr. E si è aperto un nuovo "gioco" (ma non tanto): riconoscere i luoghi e le persone così mutati anche se nell'arco di "soli" 40 anni.
Il gruppo che cura la redazione del Lunari (Decio, Vigj, Zuan, Elena, Gjulio, oltre a chi scrive) si augura che il lavoro possa risultare interessante; chiede anticipatamente scusa di eventuali errori ed omissioni e spera che il Lunari possa rappresentare un elemento di compagnia per tutto il 2017 e, magari, qualcosa da mettere da parte e custodire, per poterne attingere poi "alla bisogna".
Un'ultima considerazione: a chiusura del quarantennale dal terremoto, forse anche uno strumento come il Lunari ha una sua funzione importante: oltre a fornire elementi di ricordo a "chi c'era", può forse rappresentare un testimone che passa da chi ha vissuto nelle tende e nelle baracche, affrontando la fatica della ricostruzione, alle nuove generazioni, quelle che son venute dopo. E' un modo per dire loro: siamo passati per di qui, attraverso queste esperienze. Ora tocca a voi, farne tesoro e costruire una strada consapevole verso il futuro. Bon viaç!
Pieri Stefanutti
Era forse la dimostrazione ulteriore del fatto che il tempo che passa può rendere più confuse e dubbiose le cose. Ed è forse anche la dimostrazione di come operazioni culturali come quelle del Lunari siano importanti, perché consentono di "fissare la memoria" per avere elementi di studio e riflessione.
Nella presentazione di ieri sera si sono sciolti gli ultimi dubbi: sì, la foto era effettivamente riferita a Cjalcòr. E si è aperto un nuovo "gioco" (ma non tanto): riconoscere i luoghi e le persone così mutati anche se nell'arco di "soli" 40 anni.
Il gruppo che cura la redazione del Lunari (Decio, Vigj, Zuan, Elena, Gjulio, oltre a chi scrive) si augura che il lavoro possa risultare interessante; chiede anticipatamente scusa di eventuali errori ed omissioni e spera che il Lunari possa rappresentare un elemento di compagnia per tutto il 2017 e, magari, qualcosa da mettere da parte e custodire, per poterne attingere poi "alla bisogna".
Un'ultima considerazione: a chiusura del quarantennale dal terremoto, forse anche uno strumento come il Lunari ha una sua funzione importante: oltre a fornire elementi di ricordo a "chi c'era", può forse rappresentare un testimone che passa da chi ha vissuto nelle tende e nelle baracche, affrontando la fatica della ricostruzione, alle nuove generazioni, quelle che son venute dopo. E' un modo per dire loro: siamo passati per di qui, attraverso queste esperienze. Ora tocca a voi, farne tesoro e costruire una strada consapevole verso il futuro. Bon viaç!
Pieri Stefanutti
martedì 29 dicembre 2015
Val del Lago, fine anno coi Lunaris - 3 - Alesso
Dopo il Lunari di Bordan e quello dedicato al Puint di Braulins, nella ormai canonica data del 30 dicembre viene presentato anche il Lunari più "anziano", quello di Alesso.
Il Lunari 2016 è dedicato alla gente di Alesso
sotto le tende
Sarà presentata mercoledì 30 dicembre, alle 20.30, nel Centro Servizi di Alesso, la nuova edizione del "Lunari di Dalés", il tradizionale calendario dedicato ogni anno alla documentazione su aspetti caratteristici della storia e delle tradizioni di Alesso. L’edizione 2016 si intitola “Sot da tenda ” ed è in primo luogo dedicata ai mesi che, quarant'anni fa, la gente di Alesso, come quella di tutta l'area terremotata, ha passato nel ricovero provvisorio sotto le tende. Vengono così ricordate le tre tendopoli (il campo A, il campo B e quella di Oncedis) e l'organizzazione messa in piedi, con le strutture di distribuzione di cibi e vestiario, la scuola, le assemblee, le funzioni religiose.
Particolare attenzione viene riservata alla esperienze che vivevano i bambini sotto le tende e ai matrimoni ed ai battesimi che in mezzo alle tende trovarono una nuova cornice. Il materiale offerto dal Lunari è anche una occasione per rinnovare il ringraziamento a quanti (militari e volontari) diedero il loro aiuto ai terremotati nell'estate del 1976.
Il Lunari si occupa però, con la sua documentazione fotografica, anche di "altre tende": da quelle dei campeggiatori a quelle del servizio militare, per citare anche quelle adoperate in "altri" terremoti (presenti alcune rare foto del terremoto del 1928 per arrivare a quelle attuali della Protezione Civile impegnata spesso in interventi di soccorso a popolazioni colpite da calamita).
Il Lunari è stato redatto da un gruppo redazionale ormai affiatato, che ha già curato, negli anni scorsi, l’edizione di una ventina di numeri: Zuan Cucchiaro, Luigi Stefanutti, Pieri Stefanutti, Decio Tomat, Elena Vidoni e don Giulio Ziraldo. Rilevante è, come sempre, la partecipazione della popolazione, chiamata - anche tramite facebook - a collaborare nella raccolta di fotografie (una sessantina quelle pubblicate sul Lunari) e informazioni.
Edito dalla Parrocchia di Alesso col contributo del Comune di Trasaghis e la collaborazione del Centro di Documentazione sul Territorio, il Lunari, stampato dalla Graphis di Fagagna, sarà, dopo la presentazione, in distribuzione nei principali esercizi pubblici del paese.
(dal Blog del Centro di Documentazione: http://blog.libero.it/centrodocalesso/view.php?nocache=1451339842 )
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giovedì 16 aprile 2015
Quando si leggeva Dylan Dog in marilenghe...
"La Patrie dal Friul" (http://www.lapatriedalfriul.org/?p=3540) si è soffermata sul successo che ha avuto e sta avendo, fra i collezionisti, il fascicolo di Dylan Dog tradotto anni addietro in friulano. E' il caso di ricordare che il lavoro ha una "riùnda dalessàna" in quanto portato a termine da prè Gjulio Ziraldo, Scjefin Tomat e altri amici e lamentare come la ridotta tiratura di allora abbia sensibilmente inciso sulla possibilità di ulteriore diffusione.
L’ARTICUL DI STEFANO
www.ddcomics.it/2010/04/05/dylan-dog-n-9-alfa-e-omega-in-lingua-friulana/
Dree Venier
ATUALITÂT - Il Dylan Dog par furlan al vâl 250 euro
Stefano Prioni, di Cantù (Co), al è un apasionât di fumuts e di cines horror. Zontant chestis passions nol podeve no deventâ colezionist di Dylan Dog, il fumut horror talian par ecelence.
Sgarfant ator par cjatâ edizions particolârs, al è specializât in chês, al à savût de traduzion par furlan dal numar 9 intitulât «Alfa e Omega» fate intal 1995 di un grup di volontaris vuidât di pre Gjulio Ziralt e jessût come suplement dal nestri sfuei. «Lu ai savût uns sîs mês indaûr e mi soi interessât subit par cjatâlu, parcè che o soi colezionist, ma ancje par vie des origjins dai miei nonos, di Sacîl: al è un toc unic, massime parcè che al è fat in lenghe furlane. O ai savût de sô esistence midiant cognossints furlans», nus conte Stefano, che nol è nome colezionist, ma al scrîf ancje su sîts specializâts. Il mês stât al à fat un toc su cheste sô “scuvierte” sul sît Ddcomics.it, dediât ai fan dal fumet, subit ricjapât di altris sîts e blog di colezioniscj.
Sgarfant ator par cjatâ edizions particolârs, al è specializât in chês, al à savût de traduzion par furlan dal numar 9 intitulât «Alfa e Omega» fate intal 1995 di un grup di volontaris vuidât di pre Gjulio Ziralt e jessût come suplement dal nestri sfuei. «Lu ai savût uns sîs mês indaûr e mi soi interessât subit par cjatâlu, parcè che o soi colezionist, ma ancje par vie des origjins dai miei nonos, di Sacîl: al è un toc unic, massime parcè che al è fat in lenghe furlane. O ai savût de sô esistence midiant cognossints furlans», nus conte Stefano, che nol è nome colezionist, ma al scrîf ancje su sîts specializâts. Il mês stât al à fat un toc su cheste sô “scuvierte” sul sît Ddcomics.it, dediât ai fan dal fumet, subit ricjapât di altris sîts e blog di colezioniscj.
In pôcs dîs la notizie e à fat il zîr de Rêt, trop valie une copie dal Dylan Dog par furlan?
«Prin di dut o ai di ringraziâ chei che mi àn judât par cjatâlu, nol è stât facil, ma se mi met… O vuei marcâ la gjentilece des personis contatadis, lis plui variis, e ancje des bibliotechis furlanis. Une copie in buinis condizions di “Alfa e Omega” e pues valê sui 250 euro. Des mês “indagjins” o ai podût stimâ che a ‘nd sedin stadis fatis uns centenâr, duncje la valutazion no à di someâ fûr dai semenâts: e je motivade dal numar piçul di copiis, dal fat che al sedi un prodot “uficiâl” cul permès dal editôr e ancje de sô cualitât. La cjarte e je di fat une otime patinade, chê che il stes Bonelli (l’editôr di Dylan Dog, ndr) al dopre pes edizions miôrs, tipo il “Dylandogon” dal Istât. Une cjarte che e reste blancje compagne par agnorums, no come chê des edizions normâls che e devente zale dopo di cualchi an»
E in gjenerâl il toc de tô colezion che al vâl di plui cuâl isal?
«Un numar speciâl jessût in zonte ae riviste des Feroviis “Amico treno”. In buinis condizions e cun la riviste dongje par dimostrânt la autenticitât (a son tantis trufis tal mont dal colezionisim, si à di stâ atents) al vâl 500 euro. Il prin numar di Dylan Dog origjinâl e in otimis cundizions – che oviementri o ai – al vâl sui 200-250 euro, ma za cul secont si cale a 40.»
«Un numar speciâl jessût in zonte ae riviste des Feroviis “Amico treno”. In buinis condizions e cun la riviste dongje par dimostrânt la autenticitât (a son tantis trufis tal mont dal colezionisim, si à di stâ atents) al vâl 500 euro. Il prin numar di Dylan Dog origjinâl e in otimis cundizions – che oviementri o ai – al vâl sui 200-250 euro, ma za cul secont si cale a 40.»
Bonelli al à dât la autorizazion cence problemis: pensistu che si podarès fânt altris?
«Sigûr, magari! O marchi che il fat che Bonelli al vedi dât il permès no je robe di pôc, tancj altris progjets no lu àn vût. Al è par vignî fûr l’ultim film su DD: une sdrume di gadgets che si tachin a viodi ator no àn il permès dal editôr. Il lavôr par furlan al è di grande cualitât: un bon viatic par fânt altris.»
«Sigûr, magari! O marchi che il fat che Bonelli al vedi dât il permès no je robe di pôc, tancj altris progjets no lu àn vût. Al è par vignî fûr l’ultim film su DD: une sdrume di gadgets che si tachin a viodi ator no àn il permès dal editôr. Il lavôr par furlan al è di grande cualitât: un bon viatic par fânt altris.»
www.ddcomics.it/2010/04/05/dylan-dog-n-9-alfa-e-omega-in-lingua-friulana/
Dree Venier
giovedì 26 febbraio 2015
Libro sui coscritti di Alesso, "missione compiuta"
"Chei dal '74" hanno diffuso un comunicato nel quale informano che i proventi ricavati dalla diffusione del libro "Delés e i siei coscrìz" verranno utilizzati per la dotazione di alcuni serramenti nell'edificio della Latteria. Nell'occasione, "chei dal '74" porgono i ringraziamenti a quanti hanno contribuito alla realizzazione e alla distribuzione del libro. Il Blog, trovandosi citato, rinnova i complimenti per l'importante operazione culturale portata a conclusione con successo.
--------------
--------------
Delés
e i siei coscrìz
Grazie
alla vostra partecipazione alla festa organizzata per la
presentazione del libro “Delés e i siei coscriz”, ed in seguito
alla sua vendita, abbiamo raggiunto la cifra di € 1706 che verranno
destinati all'acquisto di 4 serramenti per la latteria turnaria di
Alesso.
Cogliamo
l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al
successo della manifestazione, ed in modo particolare Annalisa e
Fabio, il Matitone, panificio Picco ed il blog “Alesso e dintorni”
per lo spazio dedicatoci!
La
classe 1974
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domenica 11 gennaio 2015
"Lunari di Dalés", ne parla anche il settimanale diocesano
Dopo averne dato notizia sull'edizione online (http://www.lavitacattolica.it/stories/cronaca/7168_torna_nel_2015_il_lunari_di_dals/#.VLGcDNKG_Co), anche l'edizione cartacea della "Vita Cattolica", il settimanale diocesano, si occupa dell'uscita del "Lunari di Dalés". A pag. 23 dell'edizione dell'8 gennaio è presente infatti un articolo che si occupa dei contenuti del Lunari (... "4 o pui rovedas") sottolineando il lavoro dei curatori, la collaborazione della gente nel recupero delle fotografie, il ruolo della Parrocchia ed il contributo del Comune di Trasaghis.
Naturalmente, ora che il Lunari è già entrato in parecchie case, può essere utilizzato anche il Blog per un parere sul numero di quest'anno e magari suggerimenti per le prossime edizioni.
Naturalmente, ora che il Lunari è già entrato in parecchie case, può essere utilizzato anche il Blog per un parere sul numero di quest'anno e magari suggerimenti per le prossime edizioni.
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giovedì 1 gennaio 2015
Istantanee dalla festa dei coscritti di Alesso
La festa della coscrizione ad Alesso: partecipazione, immagini, memoria
Alesso, istantanee dalla festa dei coscritti 2014-2015
La festa dei coscritti di Alesso, si sa, è bella perché è …. sempre uguale, sempre diversa.
Riproponiamo quindi il “telâr” della sequenza di istantanee proposto gli scorsi anni, aggiornandole naturalmente con la festa appena chiusa. Chissà, anche questo, potrà forse diventare una tradizione, se alcuni dei tanti affezionati cultori di cronaca alessana e fotografia vorranno collaborare al progetto....
![]() |
| 1935, 55. 75 e 95 insiema |
Si è appena chiusa un'altra bella, intensa, suggestiva fiesta dai coscrits. Chi vi ha partecipato, chi vi ha assistito potrà ricordarla con affetto e con qualche sorriso, vista la "carica" di identità che, periodicamente, vi viene trasfusa. ,
Per tutti, a caldo, alcune immagini che ripercorrono i principali momenti della festa.
L'arrivo in piazza dei "ragazzi" del 1955
L'incrocio delle bandiere in piazza
![]() |
| La verza ('96) e la viscja ('97) |
![]() |
| I quarantenni del 1975 |
Foto di gruppo, su pa scjalinada da glesia, per i coscritti del 1995
![]() |
| I coscritti sul carro |
Confidiamo che la selezione di immagini (opera di Jessica Forgiarini, Valter Pillinini e Mattia Stefanutti) possa risultare gradita .
Chi vuole, può contribuire, mandando commenti, descrizione di sensazioni, anche altre immagini (inviandole in allegato a una mail).
mercoledì 31 dicembre 2014
Lunari di Dalés, una tradizione consolidata
Ancora una volta si è rinnovato l'appuntamento con la presentazione del "Lunari di Dalés": attorno alle "4 e pui rovedas" si sono ritrovati in tanti, ad ascoltare le canzoni di Renzo e di Susan, a ricevere gli auguri da parte del sindaco e del parroco, a seguire il filo della memoria proposto attraverso la carrellata di immagini legate a carri, corriere, camion, trattori e auto lungo un centinaio di anni di vita, a Dalés e pal mont.
Con gli auguri, da parte del gruppo redazionale, anche l'invito, rivolto a tutti, a collaborare nella realizzazione delle prossime edizioni, sia nella ricerca dei materiali sia nella attuazione pratica delle diverse fasi, editoriali e non.
Con gli auguri, da parte del gruppo redazionale, anche l'invito, rivolto a tutti, a collaborare nella realizzazione delle prossime edizioni, sia nella ricerca dei materiali sia nella attuazione pratica delle diverse fasi, editoriali e non.
lunedì 29 dicembre 2014
Martedì sera si presenta il Lunari di Dalés
Cent'anni tra carri, corriere, camion e automobili,
sul Lunari di Alesso per il 2015
sul Lunari di Alesso per il 2015
Sarà presentata martedì 30 dicembre, alle 20.30, nel Centro Servizi di Alesso, la nuova edizione del "Lunari di Dalès", il tradizionale calendario dedicato ogni anno alla documentazione su aspetti caratteristici della storia e delle tradizioni di Alesso. L’edizione 2015 si intitola “4 o pui rovedas” e viene a completare il percorso iniziato l'anno precedente: dopo le "1, 2 o 3 rovedas", dove a essere protagonisti erano stati le biciclette, tricicli, motocarrozzelle, Vespe, Lambrette, motorini e moto, ecco l'attenzione puntata sulle quattro (e più) ruote. Le fotografie documentano la comparsa dei primi mezzi a motore, l'uso collettivo di corriere e camion, la diffusione progressiva delle automobili, fino ad arrivare, come sottolinea Zuan Cucchiaro nella introduzione " a la … invasion das màchignas, in dì di vuê, che j vin, in ogni cjasa, pui machignas che gjalinas ".
Il Lunari è stato redatto da un gruppo redazionale ormai affiatato, che ha già curato, negli anni scorsi, l’edizione di una ventina di numeri: Zuan Cucchiaro, Luigi Stefanutti, Pieri Stefanutti, Decio Tomat, Elena Vidoni e don Giulio Ziraldo. Rilevante è, come sempre, la partecipazione della popolazione, chiamata a collaborare nella raccolta di fotografie (una cinquantina quelle pubblicate sul Lunari) e informazioni. La serata sarà anche allietata dalle canzoni e dalle musiche del cantautore di Alesso Renzo Stefanutti (voce e chitarra), accompagnato da Susan Franzil (voce e violoncello).
Edito dalla Parrocchia di Alesso col contributo del Comune di Trasaghis e la collaborazione del Centro di Documentazione sul Territorio, il Lunari, stampato dalla Graphis di Fagagna, sarà, dopo la presentazione, in distribuzione nei principali esercizi pubblici del paese.
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venerdì 21 novembre 2014
Bilancio più che positivo per l'attività di "Chei dal '74" ad Alesso
Ricordate "Aspettando i coscritti" dell'anno scorso? Si è trattato di una serie diversificata di iniziative (dalle feste musical-gastronomiche alla mostra fotografica, dalla "torta del coscritto" alla fagiolata...) proposte con indubbio successo, dalla classe 1974.
Ora "chei dal '74", prima di passare il testimone (pare abbiano in serbo un'ultima, colorata sorpresa) hanno ritenuto doveroso informare la popolazione che le somme raccolte nelle diverse iniziative sono interamente state distribuite a diverse associazioni operanti in paese.
Bravi! Col rinnovato augurio che lo "spirith of '74" attecchisca ulteriormente nella realtà paesana....
Ora "chei dal '74", prima di passare il testimone (pare abbiano in serbo un'ultima, colorata sorpresa) hanno ritenuto doveroso informare la popolazione che le somme raccolte nelle diverse iniziative sono interamente state distribuite a diverse associazioni operanti in paese.
Bravi! Col rinnovato augurio che lo "spirith of '74" attecchisca ulteriormente nella realtà paesana....
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lunedì 30 giugno 2014
Quel che si muove a ... Dalés. Una nuova illuminazione per la chiesa
Non è una notizia freschissima, dato che in questi giorni l'attenzione è stata rivolta soprattutto ai fanghi dei Verzegnis e alle temute conseguenze per il Lago... eppure è il caso di dare sul Blog, soprattutto per i tanti che ci seguono da fuori, anche la notizia della nuova illuminazione notturna per l'esterno della chiesa di Alesso.
Nel corso della messa domenicale è stata data lettura delle motivazioni che stanno alla base della significativa iniziativa: "I coscrits dal '47 àn fat una racolta e cun ce che àn cjapât su àn pensât di fâ un biel lavôr cun Francesco: l'inluminazion dal cjampanîli, dal rosòn e dal devant da glesia e chest par ricuardâ Tonino e ducj i defonts da classa.
La famea e duta la int a dîs gracias ai coscrits dal '47 e a Francesco pal biel lavôr che al à fat. Un pinsîr a Tonino che di sigûr al sarà content di chesta iniziativa che a valoriza la nesta glesia che lui tant a amava".
Nel corso della messa domenicale è stata data lettura delle motivazioni che stanno alla base della significativa iniziativa: "I coscrits dal '47 àn fat una racolta e cun ce che àn cjapât su àn pensât di fâ un biel lavôr cun Francesco: l'inluminazion dal cjampanîli, dal rosòn e dal devant da glesia e chest par ricuardâ Tonino e ducj i defonts da classa.
La famea e duta la int a dîs gracias ai coscrits dal '47 e a Francesco pal biel lavôr che al à fat. Un pinsîr a Tonino che di sigûr al sarà content di chesta iniziativa che a valoriza la nesta glesia che lui tant a amava".
mercoledì 8 gennaio 2014
Ai coscritti di oggi.... arrivederci fra vent'anni!
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Adesso che la Befana ha portato via, anche quest’anno, le feste, l’entusiasmo e la compagnia, meritano essere rilette le rime scritte da Adelina, il 31 dicembre 1993, in occasione della seconda coscrizione, con l’auspicio che, cambiati i numeri, siano tramandate di classe in classe e che tutti si ritrovino in esse … coscritti di ieri, di oggi e di domani.
Ai coscritti di oggi, arrivederci tra vent’anni!
Valentino
EVVIVA IL 4
QUI RIUNITI QUESTA SERA
(OGNUNO CON LA SUA BANDIERA),
I COSCRITTI DI DIVERSE ETA':
CI SONO I NONNI, I PAPA’
E CHI INVECE, COMPLIMENTI,
STA ENTRANDO NEGLI ANNI VENTI!
E’ COME GUARDARE IN UNO SPECCHIO
UN GIOVANOTTO CHE DIVENTA VECCHIO:
NEI PIU’ GIOVANI VEDIAMO
QUEL CHE ERAVAMO. ..
E, NEI VOLTI DEI PIU’ ANZIANI,
CIO’ CHE SAREMO DOMANI...
LA FORZA DELLA NOSTRA UNIONE,
E` UNA FELICE COMBINAZIONE:
SIAMO DEL QUATTRO TUTTI QUANTI
E QUESTA SERA SIAMO IMPORTANTI
PERCHE', COME TUTTI SANNO,
IL 94 E’ IL NOSTRO ANNO.
E’ BELLO RICORDARE I TEMPI PASSATI,
QUANDO GIOVANI E SPENSIERATI
SI PASSAVA LA NOTTE IN BIANCO,
MA NESSUNO ERA ABBASTANZA STANCO
PER MANCARE ALLA PROMESSA
ED ASSISTERE ALLA SANTA MESSA. ..
UNA FOTO CON LA BANDIERA
E POI... VIA FINO A SERA,
CANTANDO IN ALLEGRIA
FINCHE’ LA VOCE ANDAVA VIA.
SI GIRAVA COL CARRO NEI DINTORNI
PER ALMENO DUE O TRE GIORNI. .
POI LA BEFANA PORTAVA VIA
L`ENTUSIASMO E LA COMPAGNIA.
CI SIAMO RITROVATI 20 ANNI DOPO,
CON UN UNICO VERO SCOPO.
DEVE AVERE UNA CONTINUAZIONE
QUESTA BELLA TRADIZIONE!
C’E’ QUALCHE FILO D’ARGENTO NEI CAPELLI,
MA IN FONDO SIAMO SEMPRE QUELLI. ..
E, SE NON CI SARANNO MALANNI,
ARRIVEDERCI FRA VENT’ANNI!
AUGURI A TUTTI!
Adelina
Adesso che la Befana ha portato via, anche quest’anno, le feste, l’entusiasmo e la compagnia, meritano essere rilette le rime scritte da Adelina, il 31 dicembre 1993, in occasione della seconda coscrizione, con l’auspicio che, cambiati i numeri, siano tramandate di classe in classe e che tutti si ritrovino in esse … coscritti di ieri, di oggi e di domani.
Ai coscritti di oggi, arrivederci tra vent’anni!
Valentino
EVVIVA IL 4
QUI RIUNITI QUESTA SERA
(OGNUNO CON LA SUA BANDIERA),
I COSCRITTI DI DIVERSE ETA':
CI SONO I NONNI, I PAPA’
E CHI INVECE, COMPLIMENTI,
STA ENTRANDO NEGLI ANNI VENTI!
E’ COME GUARDARE IN UNO SPECCHIO
UN GIOVANOTTO CHE DIVENTA VECCHIO:
NEI PIU’ GIOVANI VEDIAMO
QUEL CHE ERAVAMO. ..
E, NEI VOLTI DEI PIU’ ANZIANI,
CIO’ CHE SAREMO DOMANI...
LA FORZA DELLA NOSTRA UNIONE,
E` UNA FELICE COMBINAZIONE:
SIAMO DEL QUATTRO TUTTI QUANTI
E QUESTA SERA SIAMO IMPORTANTI
PERCHE', COME TUTTI SANNO,
IL 94 E’ IL NOSTRO ANNO.
E’ BELLO RICORDARE I TEMPI PASSATI,
QUANDO GIOVANI E SPENSIERATI
SI PASSAVA LA NOTTE IN BIANCO,
MA NESSUNO ERA ABBASTANZA STANCO
PER MANCARE ALLA PROMESSA
ED ASSISTERE ALLA SANTA MESSA. ..
UNA FOTO CON LA BANDIERA
E POI... VIA FINO A SERA,
CANTANDO IN ALLEGRIA
FINCHE’ LA VOCE ANDAVA VIA.
SI GIRAVA COL CARRO NEI DINTORNI
PER ALMENO DUE O TRE GIORNI. .
POI LA BEFANA PORTAVA VIA
L`ENTUSIASMO E LA COMPAGNIA.
CI SIAMO RITROVATI 20 ANNI DOPO,
CON UN UNICO VERO SCOPO.
DEVE AVERE UNA CONTINUAZIONE
QUESTA BELLA TRADIZIONE!
C’E’ QUALCHE FILO D’ARGENTO NEI CAPELLI,
MA IN FONDO SIAMO SEMPRE QUELLI. ..
E, SE NON CI SARANNO MALANNI,
ARRIVEDERCI FRA VENT’ANNI!
AUGURI A TUTTI!
Adelina
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Ovviamente, come ha scritto Anna, grande è stata " l'emozione nel ricordo dei coscritti che purtroppo non hanno potuto festeggiare con loro (Valentino Z., Adelina, Norberto, Video, Andreina)..". Sicuramente, "lassù", Adelina starà ancora scrivendo qualche poesia. Par chei dal '4. Par duc' i coscrits.
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giovedì 2 gennaio 2014
Alesso, istantanee dalla festa dei coscritti 2013-2014 (II)
Grande successo per il primo articolo dell'anno dedicato, come tradizione, alla festa dei coscritti. Si lanciava anche l'invito a contribuire con idee, sensazioni, commenti e immagini ulteriori. Come ha fatto Alessandro Forgiarini (che si ringrazia vivamente) mandando al Blog alcune immagini scattate in piazza a mezzanotte.
Grazie anche a Marisa Scuntaro che ha puntato il suo obiettivo sulla partecipazione alla festa da parte dei "frutins":
Sempre Marisa ha immortalato l'ingresso dei coscritti in piazza:
Gracias di cûr!
Naturalmente, l'invito a collaborare rimane sempre valido per tutti.
Grazie anche a Marisa Scuntaro che ha puntato il suo obiettivo sulla partecipazione alla festa da parte dei "frutins":
Sempre Marisa ha immortalato l'ingresso dei coscritti in piazza:
Gracias di cûr!
Naturalmente, l'invito a collaborare rimane sempre valido per tutti.
mercoledì 1 gennaio 2014
Alesso, istantanee dalla festa dei coscritti 2013-2014
La festa dei coscritti di Alesso, si sa, è bella perché è …. sempre uguale, sempre diversa.
Riproponiamo
quindi il “telâr” delle proposte degli scorsi anni,
aggiornandole naturalmente con le istantanee della festa appena conclusa. Chissà, anche
questo sta forse diventando una tradizione ....
Si è appena chiusa un'altra bella, intensa, suggestiva fiesta dai coscrits, introdotta quest'anno anche dal successo della proposta del '74 "Aspettando i coscritti". Per tutti, a caldo, alcune immagini che ripercorrono i principali momenti della festa.
Il corteo aperto dai "ragazzi" dalle "vecchie" classi del '4
Le bandiere in piazza, pronte per l'incrocio
La bandiera dei coscritti distesa sotto l'altare in chiesa
Chei da verza e chei da viscja
Foto di gruppo, su pa scjalinada da glesia, per i coscritti del 1994
Confidiamo che la selezione di immagini possa risultare gradita (ditelo, però!!).
Chi
vuole, può contribuire, mandando commenti, descrizione di sensazioni,
anche altre immagini (inviandole in allegato a una mail).
Nuovamente.... auguri di buon anno.
A&D
A&D
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domenica 29 dicembre 2013
Lunedì sera si presenta il "Lunari di Dalès"
Cent'anni in triciclo, in bicicletta o in moto, sul Lunari di Alesso per il 2014
Sarà presentato lunedì 30 dicembre, alle 20.30, nel Centro Servizi di Alesso, la nuova edizione del "Lunari di Dalès", il tradizionale calendario dedicato ogni anno alla documentazione su aspetti caratteristici della storia e delle tradizioni di Alesso. L’edizione 2014 si intitola “1, 2 o 3 rovedas” e vuole presentare una ricostruzione di quali sono stati in paese, da inizio Novecento ad oggi, le molteplici applicazioni di uno strumento in apparenza umile, la ruota. La documentazione fotografica cita dunque le carriole nei campi e sui cantieri di emigrazione, il ruolo insostituibile, nell'economia agricola, delle barèlas; le biciclette usate come mezzo di trasporto per raggiungere i luoghi di lavoro e di divertimento. Come prevedibile, gran parte della documentazione fotografica riguarda il periodo del boom economico, quando Vespe, Lambrette, motorini e moto registrarono una ampia diffusione. La ricerca del Lunari si ferma alle tre ruote dei tricicli e delle motocarrozzelle: alle quattro ruote, infatti, sarà dedicata l'edizione successiva.
Il Lunari è stato redatto da un gruppo redazionale ormai affiatato, che ha già curato, negli anni scorsi, l’edizione di una ventina di numeri: Zuan Cucchiaro, Luigi Stefanutti, Pieri Stefanutti, Decio Tomat, Elena Vidoni e don Giulio Ziraldo. Rilevante è, come sempre, la partecipazione della popolazione, chiamata a collaborare nella raccolta di fotografie (una ottantina quelle pubblicate sul Lunari) e informazioni.
Edito dalla Parrocchia di Alesso col contributo del Comune di Trasaghis e la collaborazione del Centro di Documentazione sul Territorio, il Lunari, stampato dalla Graphis di Fagagna, sarà, dopo la presentazione, in distribuzione nei principali esercizi pubblici del paese.
Sarà presentato lunedì 30 dicembre, alle 20.30, nel Centro Servizi di Alesso, la nuova edizione del "Lunari di Dalès", il tradizionale calendario dedicato ogni anno alla documentazione su aspetti caratteristici della storia e delle tradizioni di Alesso. L’edizione 2014 si intitola “1, 2 o 3 rovedas” e vuole presentare una ricostruzione di quali sono stati in paese, da inizio Novecento ad oggi, le molteplici applicazioni di uno strumento in apparenza umile, la ruota. La documentazione fotografica cita dunque le carriole nei campi e sui cantieri di emigrazione, il ruolo insostituibile, nell'economia agricola, delle barèlas; le biciclette usate come mezzo di trasporto per raggiungere i luoghi di lavoro e di divertimento. Come prevedibile, gran parte della documentazione fotografica riguarda il periodo del boom economico, quando Vespe, Lambrette, motorini e moto registrarono una ampia diffusione. La ricerca del Lunari si ferma alle tre ruote dei tricicli e delle motocarrozzelle: alle quattro ruote, infatti, sarà dedicata l'edizione successiva.Il Lunari è stato redatto da un gruppo redazionale ormai affiatato, che ha già curato, negli anni scorsi, l’edizione di una ventina di numeri: Zuan Cucchiaro, Luigi Stefanutti, Pieri Stefanutti, Decio Tomat, Elena Vidoni e don Giulio Ziraldo. Rilevante è, come sempre, la partecipazione della popolazione, chiamata a collaborare nella raccolta di fotografie (una ottantina quelle pubblicate sul Lunari) e informazioni.
Edito dalla Parrocchia di Alesso col contributo del Comune di Trasaghis e la collaborazione del Centro di Documentazione sul Territorio, il Lunari, stampato dalla Graphis di Fagagna, sarà, dopo la presentazione, in distribuzione nei principali esercizi pubblici del paese.
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