"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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giovedì 26 luglio 2018

Il Comitato spontaneo di Interneppo e Bordano sbarca su Facebook

Il Comitato Spontaneo, nato a Interneppo ed esteso poi all'intero Comune per contrastare il previsto arrivo di un gruppo di profughi migranti nella frazione del Comune di Bordano, ha creato una specifica pagina facebook dove dà conto delle iniziative proposte, soprattutto con i filmati degli organi di informazione radiotelevisiva che hanno riferito  delle azioni intraprese.

Il link alla pagina è il seguente:

https://www.facebook.com/csbordanointerneppo/ 



martedì 17 luglio 2018

La Lega in Consiglio Regionale rassicura Tarnep: forse i migranti non arriveranno

Lega: su immigrazione assicurazioni della Lega regionale


 "Il vento è cambiato in tema di immigrazione, sia a livello nazionale sia regionale: Interneppo non sarà il primo Centro di accoglienza straordinaria (Cas) dell'era Fedriga".

Le dichiarazioni in tal senso arrivano da diversi esponenti della politica regionale, a partire dal vicepresidente del Consiglio, Stefano Mazzolini, con l'assessore Barbara Zilli e il capogruppo della Lega consiliare, Mauro Bordin, a cui si uniscono i colleghi Danilo Slokar, Maddalena Spagnolo e Leonardo Barberio, nonchè il capogruppo consiliare azzurro, Piero Mauro Zanin.

I referenti del comitato spontaneo di Bordano e della frazione Interneppo - 120 abitanti e una sola struttura alberghiera che dovrebbe ospitare dai 10 ai 30 richiedenti asilo - hanno ricevuto forti rassicurazioni sul fatto che difficilmente le loro comunità saranno interessate dall'arrivo di richiedenti asilo.

A tal proposito, Mazzolini afferma che "è sempre importante sostenere chi sceglie questo tipo di protesta, soprattutto perché è anche grazie a questa iniziativa che, fino ad oggi, sono stati messi dei freni a un'accoglienza dannosa per il territorio. Fortunatamente - chiosa il consigliere - il vento in Italia e in Friuli Venezia Giulia sta cambiando e l'accoglienza, nella nostra regione, è praticamente terminata".

Anche il capogruppo leghista Bordin ha precisato che "la nostra linea in materia di immigrazione è molto chiara, per questo ritengo che né a Bordano né a Interneppo debbano arrivare dei richiedenti asilo. Grazie al Governo nazionale e regionale, la linea è quella di bloccare ulteriori arrivi e di verificare preliminarmente all'accoglienza, lo status di profugo dei migranti. Come prima cosa dobbiamo governare il fenomeno e su questo il nostro impegno è massimo".

Della medesima linea anche gli altri tre consiglieri della Lega e l'assessore Zilli, che pongono l'accento sul fatto che laddove i cittadini si sono fatti sentire e hanno protestato contro l'arrivo di richiedenti asilo, poi sono riusciti a ottenere ottimi risultati.

Fonte: ACON Trieste, 16 lug - COM/RCM -


martedì 3 luglio 2018

Migranti a Tarnep, mercoledì un incontro per fare il punto

Sulla questione del previsto arrivo di migranti a Interneppo, dopo un ulteriore incontro col Prefetto di Udine svoltosi negli scorsi giorni, esaminate le diverse ipotesi di soluzione, il Comitato spontaneo sorto nel Comune si è espresso per la adesione allo SPRAR (inizialmente valutato negativamente dal Consiglio comunale) in quanto tale soluzione garantirebbe, con l'arrivo di un minore numero di migranti, un ridotto impatto su Interneppo.
Per l'esame degli ultimi aggiornamenti, il Comitato spontaneo ha indetto un pubblico incontro per mercoledì sera davanti alla Biblioteca di Bordano:


Il Comitato spontaneo alla luce anche di quanto emerso dall’incontro precedentemente dettagliato riconferma la convenienza, in questo momento, all’adesione al progetto SPRAR per i seguenti motivi:
1. Numero massimo determinato dalle Direttive Ministeriali del 11.10.2016 e comunque commisurato al numero di abitanti (attualmente 6 unità fino a 2.000 abitanti) rispetto a un numero illimitato previsto in caso di attivazione di CAS privati (come il caso Alla Terrazza).
2. L’adesione allo SPRAR esclude l’attivazione di qualsiasi altra forma di accoglienza, CAS compreso.
3. Maggior controllo e possibilità di impiego dei soggetti accolti.
4. Possibilità di adeguamento e ristrutturazione degli immobili da adibire all’accoglienza totalmente finanziati da fondi ministeriali nonché assunzione di una persona che verrebbe adibita alla gestione dei migranti assegnati.
5. La manifestazione formale di adesione allo SPRAR, anche successiva all’attivazione di un CAS prevede la progressiva riduzione del numero dei presenti fino al numero massimo previsto dal Piano di Ripartizione Nazionale (6 nel caso di Bordano) riconducendo la struttura nella rete SPRAR.
Le conferme ricevute in data odierna dal Prefetto rafforzano e confermano la nostra richiesta presentata al Consiglio Comunale in data 11 giugno di adesione al Progetto SPRAR sottoscritta da 172 persone dell’intero comune (firme raccolte in una sola giornata data l’imminenza della discussione in Consiglio Comunale nella giornata del 12/6).
Riteniamo che in paesi come Bordano e Interneppo le soluzioni dello SPRAR e del CAS risulterebbero di difficile integrazione con la popolazione locale. In realtà come queste i migranti si troverebbero isolati, poiché il tessuto sociale è composta prevalentemente da anziani, le attività della zona sono limitate e i collegamenti con i centri più grandi sono ridotti al minimo. In un contesto come questo siamo convinti che la soluzione ottimale resterebbe quella di non veder attivata, sul nostro territorio, alcuna forma di SPRAR e CAS. Ai fini dell’accoglienza riteniamo comunque che l’adesione allo SPRAR rimanga la soluzione più tutelativa per il paese e per gli stessi eventuali migranti.
Qualora foste interessati ad appoggiare questa nostra istanza e per poter spiegare nei dettagli quanto ci è stato riferito dal Prefetto vicario e dalla Dirigente del Servizio Immigrazione, abbiamo pensato di trovarci tutti assieme a BORDANO, nel piazzale antistante la BIBLIOTECA.
MERCOLEDI’ 4 LUGLIO 2018 alle ore 20.30.



mercoledì 13 giugno 2018

Migranti a Tarnep, martedì se ne discute in Consiglio comunale (II)

Il consiglio comunale di Bordano, riunitosi ieri sera per discutere se accogliere l'invito del Prefetto di Udine di aderire allo SPRAR, ottenendo in tal caso una riduzione del numero di migranti da accogliere, ha rinviato ad altra data la discussione  di tale progetto, dopo la richiesta presentata dal consigliere capogruppo di minoranza Valter Stefanutti  all’Ufficio Tecnico dell’UTI per verificare se l’edificio della Terrazza, che dovrebbe accogliere i migranti,  risponde a tutte le norme richieste per l’utilizzo cui dovrebbe essere destinato. In attesa dell’esito della verifica, logicamente slitteranno i tempi delle decisioni.




lunedì 11 giugno 2018

Migranti a Tarnep, martedì se ne discute in Consiglio comunale

Profughi a Interneppo: c’è il consiglio


BORDANO. Richiedenti asilo e rifugiati al centro della discussione nella seduta di consiglio comunale, in programma alle 20 di martedì prossimo. Nel corso dell’assemblea, uno dei punti all’ordine del giorno riguarda proprio l’adesione allo Sprar, ovvero la convenzione che la Prefettura propone agli enti locali riguardante la possibile accoglienza di migranti sul loro territorio. Si tratta di un punto che era già stato affrontato dal consiglio durante nel quale sia maggioranza e opposizione avevano espresso la loro contrarietà nella convinzione che quello di Bordano è un paese troppo piccolo e che dunque non ha le possibilità di affrontare questo tipo di esperienza. Tuttavia, dopo che nelle ultime settimane è stato reso noto il prossimo arrivo di dieci migranti nell’ex albergo Alla Terrazza di Interneppo, la popolazione ha espresso molte contrarietà: a ciò sono seguiti incontri con il Prefetto Vittorio Zappalorto che ha accettato di spostare di due settimane l’arrivo di queste persone dando la possibilità all’amministrazione comunale di aderire allo Sprar, una convenzione che potrebbe limitare a sei il numero degli arrivi. Ora, il consiglio è chiamato a esprimere la sua posizione ufficiale ma in questi ultimi giorni la tensione non è calata: «Ci siamo confrontati con le opposizioni – spiega il sindaco Ivana Bellina – e abbiamo convocato un altro incontro con la popolazione, la quale continua a esprimere la sua preoccupazione. Non è un posizione razzista quella dei nostri cittadini, ma è preoccupazione poiché parliamo di un piccolo centro dove non c’è niente, a parte un piccolo negozio di alimentari e non si sa cosa potrebbero fare tutto il giorno queste persone qui. Noi continuiamo a lavorare affinché non si creino delle tensioni e in questi giorni ci siamo confrontati anche con l’assessore regionale Roberti». (p.c.)

(Messaggero Veneto, 9 giugno 2018)

Presidio dei Tarnebans davanti all'albergo che dovrebbe ospitare i migranti



Sul sito del Messaggero Veneto si può vedere il video di una intervista al sindaco di Bordano sul tema migranti:

mercoledì 30 maggio 2018

Migranti a Interneppo, gli Amministratori dal Prefetto (II)

L'incontro di questa mattina degli amministratori di Bordano col Prefetto per discutere del ventilato arrivo di migranti a Interneppo, accompagnato dal sit in di numerosi tarnebans davanti alla Prefettura è stato sin da subito ripreso e citato dai mezzi di informazione sulla Rete. Eccone una selezione.

Migranti, protesta dei cittadini di Interneppo davanti alla Prefettura

Udine, sul tavolo la questione dei dieci richiedenti asilo che il rappresentante del Governo ha recentemente “affidato” al Comune collinare. Contestato il metodo: «Ignorato il nostro parere»

Bordano ribadisce il suo "No" all'accoglienza, ma arriveranno dai 10 ai 6 rifugiati


Bordano ribadisce il suo "No" all'accoglienza, il Prefetto: proroga di 15 giorni per una soluzione

Quaranta cittadini di Bordano hanno accompagnato questa mattina il sindaco del Comune, Ivana Bellina, e il capogruppo di minoranza, Valter Stefanutti, ad un incontro urgente richiesto al prefetto Vittorio Zappalorto. Sul tavolo l'ormai nota questione dell'accoglienza diffusa, rifiutata categoricamente dall'amministrazione del paese e dagli stessi residenti, e l'arrivo imminente di una decina di migranti nella frazione di Interneppo, secondo quanto previsto dal progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) disposto dalla Prefettura.

No profughi a Interneppo

Ciò che si contesta è in particolar modo il luogo individuato per permettere l'ospitalità ai richiedenti asilo, ovvero la struttura alberghiera "Alla Terrazza" di Interneppo, frazione di 140 anime, molte delle quali anziane, privo di servizi, trasporti pubblici e centri di aggregazione.  (...)
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Braccio di ferro in Prefettura a Udine contro l’arrivo dei migranti a Bordano


Erano circa una quarantina i cittadini di Bordano e Interneppo che questa mattina si sono presentati dinnanzi alla Prefettura di Udine, a sostegno del sindaco Ivana Bellina, la quale assieme al capogruppo di minoranza Valter Stefanutti,  ha incontrato il Prefetto Vittorio Zappalorto, per discutere del trasferimento di una decina di migranti nella struttura alberghiera “Alla Terrazza” di Interneppo.
“La nostra storia è legata al fenomeno dell’immigrazione – hanno scritto in una nota – e inoltre a partire dagli anni ’90 abbiamo accolto nella nostra comunità intere famiglie provenienti da diverse aree di crisi internazionale tra cui Argentina, Albania, Romania, Ucraina, Kossovo, Marocco e molte altre, che si sono perfettamente integrate nel tessuto sociale. Vogliamo prendere le distanze da qualsiasi strumentalizzazione o accusa di razzismo – aggiungono – masiamo contrari all’accoglienza di soli ragazzi di età compresa tra i 18 e i 28 anni, soprattutto se non provenienti da conflitti, ma lo saremmo, invece, se a richiedere ospitalità fossero famiglie richiedenti asilo, fuggite da zone di guerra”. 
I cittadini contestano in particolar modo il luogo individuato per permettere l’ospitalità ai richiedenti asilo, ovvero il piccolo abitato di Interneppo, frazione di 140 anime, molte delle quali anziane, privo di servizi, trasporti pubblici e centri di aggregazione. Scelta che ha messo in allarme la popolazione sia per questioni di sicurezza che di prospettive. Assieme ai cittadini si sono presentanti pure il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini, e l’onorevole leghista, Daniele Moschioni. I due rappresentanti di Regione e Parlamento, sono stati però esclusi dal vertice: «Ritengo quanto accaduto gravissimo, ma non nei confronti del sottoscritto quanto dell’istituzione che rappresento, e cioè della Regione Fvg. Una grave mancanza di rispetto” ha commentato Mazzolini che tra i primi, una settimana fa, ha sollevato la questione dei migranti a Bordano. (...) L’incontro è finito alle 13 e ha portato ad ottenere una dilazione di quindici giorni per l’accettazione del progetto di Sprar. In caso di firma, l’arrivo dei rifugiati previsti potrebbe scendere da 10 a 6. Tempo che sarà utilizzato per trovare soluzioni abitative differenti, previo dibattito pubblico e assemblea consiliare.

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martedì 29 maggio 2018

Migranti a Interneppo, gli amministratori dal Prefetto

Dopo la lettera inviata congiuntamente dal sindaco e dal capogruppo di minoranza per ottenere di essere ricevuti dal Prefetto di Udine sul tema del previsto arrivo dei migranti a Interneppo, è stato comunicato che il Prefetto Zappalorto riceverà i rappresentanti comunali mercoledì 30 maggio alle ore 11.00.

Riceviamo dal Comitato spontaneo sorto nel Comune di Bordano:
"Il comitato spontaneo sorto a Interneppo per protestare contro l’assegnazione dei migranti  ha deciso unanimemente di partecipare all’incontro che l’amministrazione comunale avrà con il prefetto di Udine mercoledì 30 maggio alle ore 11.00, nella sede della prefettura in Via Piave. Invitiamo tutti gli amici di Bordano e Interneppo a solidarizzare e partecipare al sit-in davanti alla prefettura con ritrovo alle 10.30. Partecipiamo in massa a questa iniziativa."


lunedì 28 maggio 2018

Bordano, maggioranza e opposizione concordi nel no ai migranti (II)

Dieci migranti a Interneppo, ma il paese risponde in blocco: “Siamo un borgo troppo piccolo per assistere anche gli stranieri”


Dopo il tanto vociferare, è atteso in queste ore l’arrivo di dieci migranti a Bordano, più nello specifico a Interneppo, nell’albergo Alla Terrazza. Sia la maggioranza che l’opposizione però sono contrari a questa decisione e, dopo aver consultato la popolazione, che si è espressa anch’essa negativamente, hanno prima convocato un’assemblea pubblica e poi hanno sottoscritto una lettera al prefetto, chiedendo un confronto. La popolazione si è espressa negativamente e noi concordiamo con questa idea perché si tratta di un borgo in cui vivono prevalentemente persone anziane e non ci sembra la situazione migliore per mettere dieci persone che passerebbero il loro tempo in quel luogo a far niente, rischiando di creare anche tensioni con i residenti” ha dichiarato il sindaco Ivana Bellina.
“La mancanza di un tessuto sociale idoneo nel nostro territorio impedisce l’accoglienza di persone che non avrebbero la possibilità di integrarsi con una comunità nella quale emerge chiaramente una forte preoccupazione e tensione che potrebbero sfociare in episodi ingestibili. Chiediamo di anticipare l’incontro del 4 giugno, sospendendo qualsiasi atto autorizzativo inerente l’arrivo di migranti in questo Comune” è riportato nella missiva firmata sia dal sindaco che dal capogruppo della minoranza Valter Stefanutti. La contrarietà all’arrivo di dieci migranti è dunque unanime nel paese.

domenica 27 maggio 2018

Bordano, maggioranza e opposizione concordi nel no ai migranti

La maggioranza e la minoranza di Bordano, che in passato hanno avuto occasioni di confronto deciso e anche duro, si sono trovate concordi per dire no al ventilato arrivo di una decina di migranti nella frazione di Interneppo; il sindaco e il capogruppo di minoranza  hanno congiuntamente inviato una lettera al Prefetto di Udine chiedendo di anticipare un incontro già fissato, per discutere urgentemente della questione.
Intanto è già partita una raccolta di firme per esprimere la contrarietà a qualsivoglia arrivo di migranti nel Comune di Bordano.