Un blog per informare, per ragionare, per confrontarsi su quel che capita ad Alesso e nei dintorni. Ce sucedial, ce si fàsie, ce si podarèssie fâ a Dalés e intal dulintôr? Scuvierzìnlu su chest Blog.
"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons
Visualizzazione post con etichetta Alesso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alesso. Mostra tutti i post
mercoledì 2 giugno 2021
"Alesso e Dintorni" è in pausa. Aiutatelo a ripartire
Come i lettori affezionati avranno notato, il Blog non pubblica più articoli da tempo.
Ciò è dovuto a motivi tecnici (non dipendenti dal Blogger) ma soprattutto per motivazioni di altro tenore, dettate soprattutto dall'interrogarsi se il Blog (diventato negli anni scorsi momento ricercato di documentazione e di confronto) mantiene ancora queste caratteristiche e se meriti pertanto di proseguire.
Le discussioni sempre più ridotte, l'assenza di commenti sono sì dovute alle difficoltà tecniche poste dalla piattaforma, am anche a un generale calo di interesse e a un indirizzarsi verso altre formule comunicative (facebook in primis).
Quindi... un invito a quanti ritengono importante la presenza di "Alesso e Dintorni" nel panorama della Valle del Lago: fatevi sentire!! (una mail ad alessoedintorni@gmail.com è il mezzo più semplice).
Potremo così decidere assieme se, come e quando RIPARTIRE.
Mandi
A&D
sabato 20 febbraio 2021
Un nuovo libro sul territorio: "La croce d'Amula"
Da qualche giorno è disponibile un nuovo libro riguardante il nostro territorio. Si tratta di un racconto a episodi che dopo essere stato pubblicato su Internet ed avere ricevuto diverse richieste in tal senso, è stato pubblicato anche nella versione cartacea. “La croce d'Amula" [di Pieri Stefanutti] vuole essere una ideale ricostruzione delle vicende di una zona montana nel corso dei secoli, quelle della valle di Amula, attraverso la rielaborazione di notizie contenute in documenti di archivio che citano vendite, affitti, liti confinarie, epidemie e fanno da sfondo alla ricostruzione.
Sui fatti reali, liberamente rievocati, si inseriscono alcuni episodi immaginari, come quelli delle due guerre mondiali, che comunque traggono ispirazione da vicende effettivamente accadute.
Il filo conduttore è dato da una pietra confinaria che si immagina essere stata muta testimone di tante vicende occorse nei secoli. L’occasione è valida anche per lanciare un appello a individuare, catalogare e conservare i tanti cippi confinari che ancora si possono trovare tra la montagna e il piano.
Per chi fosse interessato, “La croce d’Amula” è disponibile nella rivendita dei giornali e nella cartolibreria in piazza ad Alesso.
[dalla pagina fb "Sei di Alesso se...]
martedì 5 gennaio 2021
Alesso, i cappelli ed i costumi dei coscritti lungo le vie del paese
Grande riscontro ad Alesso per l’iniziativa “Un cjapiel di coscrit par ogni balcon”
Dopo l’annullamento, causa Covid, della festa dei coscritti di Alesso di Trasaghis ed il conseguente mancato svolgimento, nella notte tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio, della tradizionale sfilata di coscritti con l’incrocio delle bandiere, era nata la proposta, avanzata dalle pagine Facebook “Coscrìts a Delés” e “Sei di Alesso se…”, di esporre comunque, in segno di affermazione della identità di paese, i simboli della festa della coscrizione.
La risposta è stata entusiasta, perché alle bandiere delle diverse classi, già esposte in piazza, si sono aggiunte lungo le vie del paese, alle finestre e sui balconi, gli elementi caratteristici: il cappello fiorito, la maglia con l’indicazione della classe, i vestiti femminili richiamantisi alla tradizione popolare friulana, i caratteristici scarpets, le coccarde e altro ancora.
Dall’Australia la maglia dei coscritti del 1978
Le due pagine Facebook si sono riempite di fotografie documentanti la risposta del paese, con immagini anche provenienti dall’estero (Francia, Belgio, anche Australia) da parte di persone originarie di Alesso che, pur a distanza, hanno voluto partecipare idealmente all’iniziativa.
La festa, quella reale, è stata rimandata alla prossima estate: una edizione estiva quando, si spera, le limitazioni della pandemia saranno del tutto superate.
Il senso di questa operazione viene spiegata da una residente di Alesso, Anna: “La coscrizione è questione di radici ma soprattutto di cuore. E a noi Daléssans ci scorre nelle vene. Che tu stia ad Alesso, a Roma, in Francia, in Belgio, in Lussemburgo, in Svizzera o a Canicattì… qui per i tuoi coscritti ci torni, sempre! Perchè la classe è la classe! E allora, nonostante tutto, facciamo quello che possiamo e come possiamo per onorare questa festa! Ci rifaremo quest’estate e sarà bellissimo! La lunga attesa ripagherà tutti noi”.
https://www.studionord.news/grande-riscontro-ad-alesso-per-liniziativa-un-cjapiel-di-coscrit-par-ogni-balcon/
martedì 29 dicembre 2020
Fine anno ad Alesso con "Un cjapiel di coscrit par ogni balcon"
Un cjapiel di coscrit par ogni balcon
Fra i tanti guai che il Covid ha causato c’è anche l’annullamento della festa dei coscritti di Alesso. Non era successo nemmeno col terremoto; bisogna andare indietro ai tempi delle guerre per trovare altre sospensioni.
Non ci sarà quindi, la notte tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio, nessuna sfilata di coscritti, nessun incrocio di bandiere: vietato ogni assembramento (giustamente).
Ma, per non darla proprio vinta al Covid, ecco una proposta lanciata dalla pagina facebook “Coscrits a Delés”. In ogni casa c’è un cappello di coscritto e/o un grimâl o una ghirlanda da coscritta: tiriamoli fuori, ed il 31 dicembre ed il 1° gennaio mettiamoli esposti, su un balcone, su un terrazzino, sotto un loggiato.
Se la proposta verrà accolta, sarà un qualcosa che colpirà gli occhi e il cuore di ogni dalèssàn!
E naturalmente, visti i tempi, documentiamo sulla Rete questa “comunione di intenti”, pubblicando su questa pagina le foto dei cappelli esposti e, magari, la vostra foto mentre lo indossate, il cappello!
Se non potremo trovarci in piazza a mezzanotte a cantare “Bella non piangere”, mettiamo almeno “un cjapiel di coscrit par ogni balcon”!
Quindi, pro memoria per chi concorda:
- Mettere un “mi piace” magari con un commento al post pubblicato su https://www.facebook.com/Coscrits-a-Delés-101434435231084
- Condividere e promuovere l'iniziativa, a voce e sui social
- Tirar fuori il cappello e metterlo in un punto visibile
- Fotografarlo e pubblicarlo in questa pagina
- Per chi si vuole sbizzarrire: pubblichi la sua foto col cappello oggi e quella a vent’anni: tutti modi per sentirsi più uniti, più “paese”.
giovedì 3 dicembre 2020
Mandi, don Gjovàni! Fu parroco ad Alesso dal 1959 al 1966
Tristezza ha uscitato ad Alesso la notizia della morte di don Giovanni Deganis, che fu parroco dal 1959 al 1966. Tanti ne ricordano l'impegno e soprattutto la capacità di tenere assieme e proporre iniziative per la gioventù.
Dopo la permanenza ad Alesso, "don Gjovàni" fu per lunghi anni a Colloredo di Prato, non scordando i legami con i dalessàns.
Fu molto lieto, anni addietro, quando gli venne recapitato il "Lunari di Dalès pal 2007" che ricordava le comunioni fatte ad Alesso nel 1961 e '62.
Ecco il profilo che ne ha fatto "Radio Studio nord news":
Addio a Don Giovanni Deganis, negli anni ’60 fu il parroco di Alesso
All’età di 99 anni è spirato don Giovanni Deganis, il decano del clero udinese. Ospite della Fraternità sacerdotale, don Deganis è una nuova vittima del coronavirus nella casa di quiescenza di via Ellero a Udine.
Nato nel 1921 a Rivignano, don Deganis fu ordinato sacerdote ben 72 anni fa, nel febbraio del 1948. Fu cooperatore pastorale dapprima a Rivignano e successivamente a Dignano. Dal 1951 al 1954 rivestì l’incarico di cappellano nella Parrocchia di Corno di Rosazzo, prima di ricoprire lo stesso ministero nella Parrocchia di Venzone. Il primo incarico da parroco giunse nel 1959, quando l’allora Arcivescovo Giuseppe Zaffonato nominò don Giovanni Deganis ad Alesso di Trasaghis.
Nel 1966, tuttavia, arrivò per don Deganis l’incarico che lo coinvolse per il resto della sua vita sacerdotale: parroco a Colloredo di Prato, una comunità che ha guidato fino a quando, nel 2009, si ritirò nella Fraternità sacerdotale di Udine. A Colloredo subentrò l’attuale parroco mons. Angelo Rosso.
Le esequie di don Giovanni Deganis saranno celebrate a Colloredo di Prato sabato 5 dicembre alle 11.00 e saranno presiedute dall’Arcivescovo mons. Mazzocato. Il compianto sacerdote sarà tumulato nel cimitero di Colloredo di Prato.
domenica 6 settembre 2020
Mercoledì ad Alesso si inaugura la mostra sul Lago e le acque della montagna
Il "Comitato Tutela acque del bacino montano del Tagliamento" ed il "Comitato Difesa e valorizzazione del lago di Cavazzo
o dei Tre Comuni"propongono per Mercoledì 9 SETTEMBRE 2020 ad Alesso, in Piazza I Maggio (o nel Centro servizi in caso di maltempo)
l'inaugurazione della mostra itinerante nelle piazze
ÂGAS
DI
MOnT
dal Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni alla Montagna privata delle sue acque
FATTI e MISFATTI
passati e presenti
Il programma prevede
alle ore 9.00
l'Esposizione della mostra su 27 pannelli
e alle Ore 17.00
la Presentazione ufficiale della mostra, attraverso questi contenuti:
• Introduzione musicale sul tema Acqua
• Intervento: Perché questa mostra?
• Interventi liberi
Sono invitati i parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, associazioni, comitati, personalità
Gli organizzatori ricordano che la MASCHERINA è D’OBBLIGO
venerdì 4 settembre 2020
Lunedì ricomincia scuola nel Comprensivo di Trasaghis
Si riparte, dopo il lockdown! Nelle scuole dell'Istituto comprensivo di Trasaghis la scuola ricomincerà in anticipo rispetto al resto d'Italia, già da lunedì 7 settembre.
Relativamente al plesso di Alesso, l'Amministrazione comunale di Trasaghis, dopo gli opportuni contatti con gli organismi scolastici, ha diffuso un manifesto dove si ricordano le principali novità relativamente al trasporto scolastico, alla somministrazione dei pasti, all'uso delle strutture sportive.
Relativamente al plesso di Alesso, l'Amministrazione comunale di Trasaghis, dopo gli opportuni contatti con gli organismi scolastici, ha diffuso un manifesto dove si ricordano le principali novità relativamente al trasporto scolastico, alla somministrazione dei pasti, all'uso delle strutture sportive.
giovedì 3 settembre 2020
Domenica sul Lago una caccia al tesoro speciale
Caccia al tesoro immersi nella natura del Lago di Cavazzo: arriva biocaching
Continuano gli eventi organizzati dalla Casa delle farfalle di Bordano in collaborazione con l'Ecomuseo della Val del Lago. Domenica 6 settembre, in programma biocaching, una sorta di caccia al tesoro all'aria aperta in mezzo alla natura. Nel pomeriggio, inoltre, in calendario anche una passeggiata e un picnic al fontanone Barman.
Caccia al tesoro
L'evento è dedicato a grandi e piccini, che dovranno fare squadra per risolvere insieme gli enigmi ragionando sugli indizi sparsi attorno a loro. Il ritrovo è alle 9 di domenica al parcheggio antistante all’albergo Trilago. L’attività si svolgerà nei prati e nei boschi intorno al Lago di Cavazzo, per 3 ore abbondanti.
Come partecipare
L’iniziativa è gratuita, ma è obbligatorio prenotare telefonando alla segreteria della Casa delle Farfalle (344 2345406). I posti sono limitati.
(https://www.udinetoday.it/eventi/caccia-tesoro-lago-cavazzo-6-settembre-2020.html)
lunedì 31 agosto 2020
Da Alesso a Braulins, "che anatra di tempo"!
"Che anatra di tempo", diceva sorridendo Tuti, giocando su una traduzione raffazzonata del motto friulano "ce razza di timp". Eppure è una esclamazione che può scaturire spontanea, in queste giornate, vedendo gli effetti del maltempo in Friuli, in Carnia, anche facendo uno zoom sul microcosmo da Alesso a Braulins.
Ecco una significativa esemplificazione in una galleria fotografica:
Nell'ordine: il Palar in piena (ph. Aurelia Peressini), Strada interrotta per Bordano (Stefania Pisu), frana alla galleria del Piç a Braulins (Francesco Zingaro), Tagliamento in piena a Braulins (Massimo Monutti)
Ecco una significativa esemplificazione in una galleria fotografica:
Nell'ordine: il Palar in piena (ph. Aurelia Peressini), Strada interrotta per Bordano (Stefania Pisu), frana alla galleria del Piç a Braulins (Francesco Zingaro), Tagliamento in piena a Braulins (Massimo Monutti)
martedì 11 agosto 2020
Anche quest'anno, sul Palâr e al Lago, c'è l'assistenza Lifeguard
Palar e Lago di Cavazzo, per l'assistenza bagnanti ci sono i volontari
Bagno al lago e sul torrente in totale sicurezza grazie ai volontari della Lifeguard Academy
“Non vietiamo nulla, siamo lì solamente a sorvegliare. Lo scopo è quello di evitare gli incidenti”. È così che Davide Nido, vice presidente della Lifeguard Academy, presenta il progetto che vede la sua associazione, ormai dal 2011, “presidiare” il Palar e il lago dei tre Comuni, a tutela dei bagnanti. “Il progetto – spiega Nido – nacque sull’onda di una serie di incidenti gravissimi nelle acque dolci del nostro territorio. Due fratelli morirono a Cornino, un ragazzo nel Cornappo. Così, spalleggiati dall’allora sindaco di Trasaghis Augusto Picco (venuto a mancare lo scorso anno) iniziammo a operare per garantire la sicurezza. La cosa è proseguita e anche con l’Amministrazione attuale, guidata da Stefania Pisu, i rapporti sono ottimi. Ci aiutano moltissimo”.
Ferragosto e dintorni
L’attività di Nido e dei suoi colleghi copre la settimana di Ferragosto (dal 9 al 16 agosto). Ieri il primo giorno di impegno. “È andata molto bene – racconta –. C’era un sacco di gente e alla fine i bagnanti ci hanno fatto pure un coro di ringraziamento. È stata una bella emozione”. Tutto questo viene fatto a titolo di volontariato, senza nulla in cambio, garantendo una media di 7/8 persone alla volta. “È solo la passione che spinge a farlo – ci dice Nido –. I posti dove operiamo sono bellissimi, meritano di essere vissuti, ma devono anche essere praticabili in sicurezza”.
I consigli
Le acque di torrenti, fiumi e laghi sono diverse da quelle del mare, con altre dinamiche. “Prendiamo ad esempio il lago – chiarisce Nido –. Ci sono due immissari e un emissario. Si possono formare correnti di continuo. In più, spesso, soffia vento di tramontana, altro elemento che può aumentare la pericolosità del bagno. Nel Palar un pericolo ormai classico è rappresentato dai massi. Ci si tuffa, si battezza il masso a una distanza consistente e invece è molto vicino”. Come fare, allora, per garantirsi un po’ di refrigerio senza patemi? “La prima cosa da fare – spiega Nido – è bagnarsi con calma prima di entrare in acqua. I polsi, le gambe, l’addome, la testa. Tutte le parti del corpo, in modo che non ci sia una sofferenza esagerata per lo sbalzo termico. Non si deve fare gli eroi e non si deve fare il bagno mai da soli. La cosa migliore sarebbe munirsi di un presidio, come possono essere le tavolette galleggianti".
(Nicola Angeli)
Tratto da: https://www.udinetoday.it/cronaca/assistenza-bagnanti-palar-lago-cavazzo.html
Bagno al lago e sul torrente in totale sicurezza grazie ai volontari della Lifeguard Academy
“Non vietiamo nulla, siamo lì solamente a sorvegliare. Lo scopo è quello di evitare gli incidenti”. È così che Davide Nido, vice presidente della Lifeguard Academy, presenta il progetto che vede la sua associazione, ormai dal 2011, “presidiare” il Palar e il lago dei tre Comuni, a tutela dei bagnanti. “Il progetto – spiega Nido – nacque sull’onda di una serie di incidenti gravissimi nelle acque dolci del nostro territorio. Due fratelli morirono a Cornino, un ragazzo nel Cornappo. Così, spalleggiati dall’allora sindaco di Trasaghis Augusto Picco (venuto a mancare lo scorso anno) iniziammo a operare per garantire la sicurezza. La cosa è proseguita e anche con l’Amministrazione attuale, guidata da Stefania Pisu, i rapporti sono ottimi. Ci aiutano moltissimo”.
Ferragosto e dintorni
L’attività di Nido e dei suoi colleghi copre la settimana di Ferragosto (dal 9 al 16 agosto). Ieri il primo giorno di impegno. “È andata molto bene – racconta –. C’era un sacco di gente e alla fine i bagnanti ci hanno fatto pure un coro di ringraziamento. È stata una bella emozione”. Tutto questo viene fatto a titolo di volontariato, senza nulla in cambio, garantendo una media di 7/8 persone alla volta. “È solo la passione che spinge a farlo – ci dice Nido –. I posti dove operiamo sono bellissimi, meritano di essere vissuti, ma devono anche essere praticabili in sicurezza”.
I consigli
Le acque di torrenti, fiumi e laghi sono diverse da quelle del mare, con altre dinamiche. “Prendiamo ad esempio il lago – chiarisce Nido –. Ci sono due immissari e un emissario. Si possono formare correnti di continuo. In più, spesso, soffia vento di tramontana, altro elemento che può aumentare la pericolosità del bagno. Nel Palar un pericolo ormai classico è rappresentato dai massi. Ci si tuffa, si battezza il masso a una distanza consistente e invece è molto vicino”. Come fare, allora, per garantirsi un po’ di refrigerio senza patemi? “La prima cosa da fare – spiega Nido – è bagnarsi con calma prima di entrare in acqua. I polsi, le gambe, l’addome, la testa. Tutte le parti del corpo, in modo che non ci sia una sofferenza esagerata per lo sbalzo termico. Non si deve fare gli eroi e non si deve fare il bagno mai da soli. La cosa migliore sarebbe munirsi di un presidio, come possono essere le tavolette galleggianti".
(Nicola Angeli)
Tratto da: https://www.udinetoday.it/cronaca/assistenza-bagnanti-palar-lago-cavazzo.html
domenica 9 agosto 2020
Aperto "Trilago". Ovviamente... sul Lago dei Tre Comuni
Qualcuno lo ricorda come "Al fogolâr", qualche altro come "Hotel da Mara" o ancora come "Hotel Al Lago" nella "Gestione Finzi" .... dopo un lungo periodo di inattività, ha riaperto, con nuova proprietà, l'Hotel sulla riva occidentale del Lago, vicino alla foce del riu da Côt. Un augurio di rilancio...
Riapre 17 anni dopo la chiusura l’hotel sul lago dei Tre comuni
A 17 anni dalla sua chiusura l’albergo ristorante del lago dei Tre comuni ha riaperto i battenti. Lo storico locale “Al lago” era stato chiuso nel 2003 e negli ultimi anni è stato acquisito dai due imprenditori Paolo e Natalia Polo, che hanno effettuato una serie di interventi di ristrutturazione per adeguarla alle recenti normative e dotarlo di nuovi servizi, a cominciare da una piscina esterna che si trova sul retro dell’albergo.
Il nuovo hotel è stato battezzato “Trilago”, un nome che rimanda al lago dei Tre Comuni e rappresenta una possibilità di rilancio dell’area.
«Il nostro obiettivo – spiega Polo – è contribuire a valorizzare questo territorio aggiungendo alla preesistente offerta turistica dei campeggi, anche una struttura ricettiva dotata di camere, ristorante e servizi».
L’hotel dispone di 16 camere, disposte su tre piani, e offre una quarantina di posti letto: per valorizzare quei locali, nell’intervento di ristrutturazione sono state aggiunte alcune terrazze esterne per ognuna della camere, tutto ciò finalizzato a far sì che i visitatori possano apprezzare la vista sul paesaggio esterno. Nel retro della struttura è stata realizzata una piscina, mentre grande attenzione è stata riservata alla terrazza localizzata sul fronte dell’albergo dove si è creata un’area destinata alla ristorazione e bar. Per quanto concerne la ristorazione, l’hotel mette a disposizione fino a 110 coperti tra la terrazza e la sala interna.
«Abbiamo aperto in questi giorni – spiega Polo –, appena possibile, nel rispetto delle autorizzazioni, perché, anche se siamo già in estate inoltrata volevamo dare un messaggio di rilancio a tutto il territorio in cui abbiamo voluto investire perché lo riteniamo molto attraente. La nostra intenzione è quella di tenere aperto l’hotel per tutto l’anno perché pensiamo che la nostra struttura possa venire incontro alle esigenze non solo del turismo ma anche di chi si sposta in quest’area per motivi di lavoro».
Nella zona del lago dei Tre Comuni, questa è l’unica struttura alberghiera aperta, dove tuttavia la presenza dei campeggi già da alcuni anni ha permesso di attrarre molti visitatori. Va ricordato che il lago è anche sede di molte attività sportive, dalla vela con la società Nautilago fino al volo libero, che già negli scorsi anni aveva organizzato sulla riva ovest i mondiali di volo acrobatico. Quest’anno l’emergenza ha impedito tali manifestazioni, ma la direzione dell’hotel “Trilago” è pronta a collaborare con il territorio: «Abbiamo già avuto contatti – spiega Paolo Polo – con le diverse associazioni operative nel settore sportivo. Crediamo che sarà possibile proporre ai nostri utenti anche dei pacchetti specifici nei quali la nostra offerta di servizi si integra con le attività che si possono svolgere in quest’area molto pregiata».
Piero Cargnelutti
(Messaggero Veneto, 8 agosto 2020)
Riapre 17 anni dopo la chiusura l’hotel sul lago dei Tre comuni
A 17 anni dalla sua chiusura l’albergo ristorante del lago dei Tre comuni ha riaperto i battenti. Lo storico locale “Al lago” era stato chiuso nel 2003 e negli ultimi anni è stato acquisito dai due imprenditori Paolo e Natalia Polo, che hanno effettuato una serie di interventi di ristrutturazione per adeguarla alle recenti normative e dotarlo di nuovi servizi, a cominciare da una piscina esterna che si trova sul retro dell’albergo.
Il nuovo hotel è stato battezzato “Trilago”, un nome che rimanda al lago dei Tre Comuni e rappresenta una possibilità di rilancio dell’area.
«Il nostro obiettivo – spiega Polo – è contribuire a valorizzare questo territorio aggiungendo alla preesistente offerta turistica dei campeggi, anche una struttura ricettiva dotata di camere, ristorante e servizi».
L’hotel dispone di 16 camere, disposte su tre piani, e offre una quarantina di posti letto: per valorizzare quei locali, nell’intervento di ristrutturazione sono state aggiunte alcune terrazze esterne per ognuna della camere, tutto ciò finalizzato a far sì che i visitatori possano apprezzare la vista sul paesaggio esterno. Nel retro della struttura è stata realizzata una piscina, mentre grande attenzione è stata riservata alla terrazza localizzata sul fronte dell’albergo dove si è creata un’area destinata alla ristorazione e bar. Per quanto concerne la ristorazione, l’hotel mette a disposizione fino a 110 coperti tra la terrazza e la sala interna.
«Abbiamo aperto in questi giorni – spiega Polo –, appena possibile, nel rispetto delle autorizzazioni, perché, anche se siamo già in estate inoltrata volevamo dare un messaggio di rilancio a tutto il territorio in cui abbiamo voluto investire perché lo riteniamo molto attraente. La nostra intenzione è quella di tenere aperto l’hotel per tutto l’anno perché pensiamo che la nostra struttura possa venire incontro alle esigenze non solo del turismo ma anche di chi si sposta in quest’area per motivi di lavoro».
Nella zona del lago dei Tre Comuni, questa è l’unica struttura alberghiera aperta, dove tuttavia la presenza dei campeggi già da alcuni anni ha permesso di attrarre molti visitatori. Va ricordato che il lago è anche sede di molte attività sportive, dalla vela con la società Nautilago fino al volo libero, che già negli scorsi anni aveva organizzato sulla riva ovest i mondiali di volo acrobatico. Quest’anno l’emergenza ha impedito tali manifestazioni, ma la direzione dell’hotel “Trilago” è pronta a collaborare con il territorio: «Abbiamo già avuto contatti – spiega Paolo Polo – con le diverse associazioni operative nel settore sportivo. Crediamo che sarà possibile proporre ai nostri utenti anche dei pacchetti specifici nei quali la nostra offerta di servizi si integra con le attività che si possono svolgere in quest’area molto pregiata».
Piero Cargnelutti
(Messaggero Veneto, 8 agosto 2020)
martedì 28 luglio 2020
Idroelettrico, una sintesi degli interventi all'incontro di Alesso
Laura Matelda Puppini, sul sito "Non solo Carnia" ha pubblicato una ampia sintesi degli interventi ascoltati nell'incontro sul Grande Idroelettrico tenutosi ad Alesso sabato scorso.
L'articolo si intitola
ed è consultabile al link
http://www.nonsolocarnia.info/o-ora-o-mai-piu-quale-legge-in-fvg-per-il-grande-idroelettrico/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=nonsolocarnia-news-28-luglio-2020_28
L'articolo si intitola
O ora o mai più. Quale legge in
Fvg per il grande idroelettrico?
ed è consultabile al link
http://www.nonsolocarnia.info/o-ora-o-mai-piu-quale-legge-in-fvg-per-il-grande-idroelettrico/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=nonsolocarnia-news-28-luglio-2020_28
lunedì 27 luglio 2020
Idroelettrico, affollato incontro ad Alesso. E oggi si replica a Cavazzo
In tanti ad Alesso per parlare di grande idroelettrico
Il Comitato Tutela Acqua del Bacino Montano del Tagliamento e il Comitato Salvalago di Alesso, hanno organizzato sabato 25, al Centro Sociale di Alesso di Trasaghis, una riunione cui hanno partecipato una novantina di persone. Il tema in discussione era la Proposta di legge relativa al passaggio in proprietà alla Regione del grande idroelettrico “Disciplina delle modalità e delle procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni a scopo idroelettrico in Friuli/Venezia Giulia”.
Ciò in virtù di una Legge nazionale che stabilisce che, allo scadere del periodo di concessione, il grande idroelettrico passerà alle Regioni. Ricco il parterre dei politici presenti, con i parlamentari Bubisutti, Sut e Tondo, i consiglieri regionali Boschetti, Moretuzzo e Honsell, la sindaca “padrona di casa” Stefania Pisu, il collega di Cavazzo Borghi, di Bordano Bellina e di Montenars Sandruvi, quest’ultimo anche presidente dell’UTI Gemonese. In sala anche il presidente del Bim Benedetti, il presidente regionale di Legambiente Cargnelutti e i rappresentanti di alcuni Comitati della Destra Tagliamento.
Dopo la presentazione dell’argomento da parte di Franceschino Barazzutti, che ha fatto conoscere con immagini dedicate la realtà delle captazioni in Carnia, la situazione del lago e la proposta dei due Comitati sul tema, è iniziata una interessante discussione, che si è focalizzata sui contenuti che dovranno esserci nella futura legge, a breve licenziata dalla Giunta regionale.
Tutti hanno convenuto sul fatto che la futura Società energetica regionale dovrà essere pubblica, seppur a varia misura, e che eventualmente, per quanto riguarda la sola gestione degli impianti, potrà esserci una Azienda privata che la gestirà.
Tutti hanno convenuto sul fatto che la futura Società energetica regionale dovrà essere pubblica, seppur a varia misura, e che eventualmente, per quanto riguarda la sola gestione degli impianti, potrà esserci una Azienda privata che la gestirà.
Infine, da molti interventi è venuto l’accorato appello alla Regione per una moratoria delle concessioni per il minidroelettrico (ovvero le centraline), per il pesante impatto ambientale che queste comportano sui corsi d’acqua alpini e prealpini.
“Come Open Sinistra FVG ho ribadito come la legge finalmente tuteli i lavoratori delle dighe – dice Honsell in una nota -. Nell’occasione ho sottolineato l’importanza di cogliere i grandi finanziamenti disponibili a livello di UE per ripristinare ambientalmente il Lago di Cavazzo nell’ambito dei progetti smart-water”.
Oggi nuovo appuntamento sul tema nel tendone festeggiamenti di Cavazzo alle 18.
(foto: Comitati salvalago)
martedì 21 luglio 2020
Sabato ad Alesso, incontro sul "grande idroelettrico"
Riceviamo e pubblichiamo:
SABATO
25 LUGLIO ORE 18
ALESSO
DI TRASAGHIS, CENTRO SOCIALE
INCONTRO PUBBLICO
sulla
Proposta di Legge
Regionale relativa al passaggio in proprietà alla Regione del grande
idroelettrico.
<<Disciplina delle
modalità e delle procedure di assegnazione
delle concessioni di grandi
derivazioni a scopo idroelettrico in Friuli Venezia Giulia>>
sottoscritta
da Consiglieri Regionali
Sergo, Dal Zovo, Liguori, Santoro, Bidoli, Capozzella, Centis, Conficoni, Honsell, Marsilio, Moretti, Moretuzzo, Ussai;
Sono stati invitati:
- i
consiglieri firmatari della Proposta di Legge:
- il Consigliere Regionale
Luca Boschetti e l’assessore
Barbara Zilli
- i Parlamentari Luca Sut, Renzo
Tondo, Aurelia Bubisutti e Elena Lizzi
- i Sindaci di Trasaghis,
Bordano, Cavazzo Carnico, Artegna, Forgaria nel Friuli, Gemona del Friuli, Montenars, Osoppo e Venzone.
PARTECIPATE
muniti di mascherina
A cura di: Comitato Tutela acque del Bacino Montano del Tagliamento,
Tolmezzo, via Davanzo, 9;Comitato per la salvezza del Lago di Cavazzo o dei Tre
Comuni, Alesso, via Somplago,10.
20luglio 2020
venerdì 10 luglio 2020
Anche i rugbysti impegnati nella pulizia del Palâr
Sono previste per quest'estate, all'interno di un programma sportivo, anche iniziative di carattere ecologico quali la pulizia di diverse aree del torrente Palâr proposta dall'Associazione Rugby Gemona "Black ducks", in particolar modo nelle giornate del 17 e 24 luglio.
A tutti ha preventivamente rivolto il ringraziamento il Sindaco di Trasaghis Stefania Pisu: "Un ringraziamento ai gruppi di rugby del gemonese che verranno prossimamente sul nostro territorio, nella zona del Palar, per ripulirlo dai rifiuti abbandonati. Giovani volenterosi, appassionati per lo sport e che amano il nostro territorio, valori che insieme portano ad iniziative lodevoli come questa".
A tutti ha preventivamente rivolto il ringraziamento il Sindaco di Trasaghis Stefania Pisu: "Un ringraziamento ai gruppi di rugby del gemonese che verranno prossimamente sul nostro territorio, nella zona del Palar, per ripulirlo dai rifiuti abbandonati. Giovani volenterosi, appassionati per lo sport e che amano il nostro territorio, valori che insieme portano ad iniziative lodevoli come questa".
lunedì 6 luglio 2020
Alesso, a proposito di quell'ingiuriosa insegna estemporanea
E' uscita giorni addietro sul MV una lettera che commentava la tanto discussa azione di un anonimo che si era sbizzarrito a definire malamente ed etichettare volgarmente Alesso e i dalessàns.
Per quanti non l'avessero letta ...
Trasaghis: Vandali in azione e gomme tagliate
Egregio direttore,gira su Facebook una foto che riprende il cartello stradale indicante la località di Alesso, paese da cui scrivo, con appeso a fianco un sedile di water su cui sono state scritte una serie di frasi ingiuriose nei confronti degli abitanti di questo paese. Questo è un paese di gente tranquilla, dove ognuno si fa i fatti propri e che ha sempre accolto tutti coloro che per varie ragioni sono capitati da queste parti. Da noi vive da anni molta gente che viene dai più disparati angoli d'Italia e anche dall'estero. Senza alcun problema di convivenza.Nei fine settimana il nostro lago (Lago dei tre Comuni) è frequentato da centinaia di visitatori. Inoltre da anni è abitudine frequentare le bellissime acque del torrente "Palàr", ormai conosciuto in tutta la Regione e perfino dalle parti più vicine del Veneto. A parte qualche problema per i parcheggi, qualche volta lasciati nel disordine dai visitatori, che sono sempre stati rispettati e ben visti. Ora gira voce che recentemente a qualcuno siano state tagliate le gomme della macchina e questa potrebbe essere la ragione del gesto. Parliamoci chiaro, nulla si può escludere: ogni paese ha la sua buona dose di stupidi! Quindi senza voler difendere l'eventuale imbecille di turno va anche detto che, se il proprietario dell'auto presume che il gesto sia opera di un residente, la sua macchina forse non era parcheggiata benissimo. Facile per lui fare uno più uno. Se fosse così la risposta di chi si è trovata la strada sbarrata per un pessimo parcheggio è decisamente esagerata ma pure la reazione dell'autore di simile nefandezze non mi sembra condivisibile. Pertanto qui nessuno capisce le ragioni di tanto livore, espresso poi in quel modo. E c'è da supporre che sia lo stesso soggetto ad aver pubblicato il tutto su Facebook.Non si offende un'intera comunità perché lui (per colpa sua?) ha trovato sulla sua strada un idiota. Che dovrei dire io che abito di fianco al Palàr e che tutti i lunedì dei mesi estivi mi metto a raccogliere carte, borse in plastica, bottiglie in vetro mettendole negli appositi contenitori? Ora l'amministrazione comunale ha provveduto ad installare dei cassonetti per la raccolta differenziata. Ma ugualmente purtroppo c'è ancora qualcuno che ...Mi consenta un'ultima considerazione. Se tra di noi c'è qualcuno che si è comportato male questo non dà diritto al danneggiato di offendere gli altri 836 cittadini di questa comunità.
Ennio Valent, Alesso di Trasaghis
(Messaggero Veneto, 29 giugno 2020)
Per quanti non l'avessero letta ...
Trasaghis: Vandali in azione e gomme tagliate
Egregio direttore,gira su Facebook una foto che riprende il cartello stradale indicante la località di Alesso, paese da cui scrivo, con appeso a fianco un sedile di water su cui sono state scritte una serie di frasi ingiuriose nei confronti degli abitanti di questo paese. Questo è un paese di gente tranquilla, dove ognuno si fa i fatti propri e che ha sempre accolto tutti coloro che per varie ragioni sono capitati da queste parti. Da noi vive da anni molta gente che viene dai più disparati angoli d'Italia e anche dall'estero. Senza alcun problema di convivenza.Nei fine settimana il nostro lago (Lago dei tre Comuni) è frequentato da centinaia di visitatori. Inoltre da anni è abitudine frequentare le bellissime acque del torrente "Palàr", ormai conosciuto in tutta la Regione e perfino dalle parti più vicine del Veneto. A parte qualche problema per i parcheggi, qualche volta lasciati nel disordine dai visitatori, che sono sempre stati rispettati e ben visti. Ora gira voce che recentemente a qualcuno siano state tagliate le gomme della macchina e questa potrebbe essere la ragione del gesto. Parliamoci chiaro, nulla si può escludere: ogni paese ha la sua buona dose di stupidi! Quindi senza voler difendere l'eventuale imbecille di turno va anche detto che, se il proprietario dell'auto presume che il gesto sia opera di un residente, la sua macchina forse non era parcheggiata benissimo. Facile per lui fare uno più uno. Se fosse così la risposta di chi si è trovata la strada sbarrata per un pessimo parcheggio è decisamente esagerata ma pure la reazione dell'autore di simile nefandezze non mi sembra condivisibile. Pertanto qui nessuno capisce le ragioni di tanto livore, espresso poi in quel modo. E c'è da supporre che sia lo stesso soggetto ad aver pubblicato il tutto su Facebook.Non si offende un'intera comunità perché lui (per colpa sua?) ha trovato sulla sua strada un idiota. Che dovrei dire io che abito di fianco al Palàr e che tutti i lunedì dei mesi estivi mi metto a raccogliere carte, borse in plastica, bottiglie in vetro mettendole negli appositi contenitori? Ora l'amministrazione comunale ha provveduto ad installare dei cassonetti per la raccolta differenziata. Ma ugualmente purtroppo c'è ancora qualcuno che ...Mi consenta un'ultima considerazione. Se tra di noi c'è qualcuno che si è comportato male questo non dà diritto al danneggiato di offendere gli altri 836 cittadini di questa comunità.
Ennio Valent, Alesso di Trasaghis
(Messaggero Veneto, 29 giugno 2020)
sabato 13 giugno 2020
Sunait cjampanis! Mobilitazione ad Alesso per mantenere il tradizionale orario delle campane
Una richiesta (anonima) presentata a Comune, Carabinieri ed Arpa per spostare l'orario del primo suono della campane dalle 6 alle 7 ha suscitato grande discussione ad Alesso dove, soprattutto sulla pagina facebook "Sei di Alesso se..." l'assoluta maggioranza degli intervenuti si è espressa per mantenere il tradizionale orario mattutino.
Dopo un iniziale accoglimento della richiesta da parte della Parrocchia, la vicenda si è (per ora) risolta (una volta valutata la normativa e le norme consuetudinarie) con la decisione del ripristino dell'orario tradizionale delle 6.
Riproporre i diversi interventi (quasi tutti) sta a indicare l'interesse ed il senso di appartenenza ad una comunità espresso (quasi sempre) in toni civili e costruttivi.
Dopo un iniziale accoglimento della richiesta da parte della Parrocchia, la vicenda si è (per ora) risolta (una volta valutata la normativa e le norme consuetudinarie) con la decisione del ripristino dell'orario tradizionale delle 6.
Riproporre i diversi interventi (quasi tutti) sta a indicare l'interesse ed il senso di appartenenza ad una comunità espresso (quasi sempre) in toni civili e costruttivi.
mercoledì 3 giugno 2020
Trasaghis, si riparte anche con i nuovi parchi-gioco nelle frazioni
Aumentano i nuovi nati - Più parchi nelle frazioni
Piero Cargnelutti / dal Messaggero Veneto
Aumentano i bimbi a Trasaghis e il Comune dota il paese di parchi giochi per tutte le frazioni. Con un investimento di circa 70 mila euro, l'amministrazione comunale ha risistemato i parchi gioco del centro a Trasaghis, delle frazioni di Peonis e Alesso, e anche quello sulle rive del lago dei Tre Comuni. Allo stesso tempo, ha avviato la progettazione di un parco giochi da realizzare ad Avasinis, località che ne è sprovvista, e vi è la volontà di intervenire anche a Braulins. «È un intervento - spiega il sindaco Stefania Pisu - che abbiamo avviato con convinzione per due motivi: da un lato i parchi già presenti erano ormai rovinati tanto è che abbiamo scelto di realizzare quelli nuovi con materiali più duraturi come l'acciao "smart city" e non il legno, sperando che possano durare di più. Secondariamente, visti i numeri di nuovi nati a Trasaghis, ci è sembrato opportuno venire incontro alle famiglie». Trasaghis è un paese che sta registrando numeri positivi in quanto nascite di bambini: l'anno scorso erano 19, 5 dei quali venuti al mondo nel giro di un mese, e ciò su una popolazione di circa 2 mila persone. Nel 2017 erano 13, mentre l'anno sono saliti a 14, numeri che disegnano un trend in crescita. «Per noi - dice il sindaco Pisu - è un bel segnale, per questo vogliamo dotare ognuna delle cinque frazioni del suo parco giochi».
venerdì 10 aprile 2020
Processioni di Vinars Sant. Filo conduttore, il patî
La vita, in tempi di corona virus, è radicalmente cambiata. Il Venerdì santo, per esempio, non risuona più del gracidare di craçulas, non ha visto bambine biancovestite nè il benaugurante tornâ sù della baluta di Menôt (come gli alessani ben sanno). Un filo conduttore lega forse, però, il soffrire negli ospedali di queste settimane a un altro Patî di duemila anni fa. Sperando che la "resurrezione" non sia lontana, una carrellata fotografica delle processioni di anni addietro.
Nonostante tutto, buina Pasca.
A&D


Nonostante tutto, buina Pasca.
A&D


sabato 4 aprile 2020
Coronavirus, anche due donne del Comune di Trasaghis tra i deceduti
Anche nel Comune di Trasaghis si piangono le vittime del Coronavirus: due donne, entrambe degenti in casa di riposo, sono decedute, una nella serata di giovedì 2, l'altra nella mattinata di venerdì 3 aprile.
È una donna di 73 anni la prima vittima registrata nella casa di riposo di Gemona. Si chiama Andrée Marie Schiltz ed era originaria di Alesso di Trasaghis. Schiltz è mancata giovedì all’ospedale di Udine dopo essere stata messa in isolamento una settimana fa, quando nella struttura di via Croce del Papa di Gemona emerse la presenza di tre casi di contagio da coronavirus. Come le altre due ospiti, anche Andrée Marie era stata messa in isolamento e seguito dai sanitari ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Quando è risultata colpita dall’influenza, Schiltz era già da tempo malata di Alzheimer.
L’improvvisa scomparsa di Andrée Marie Schiltz ha registrato la vicinanza ai familiari della popolazione di Alesso dove la donna aveva abitato prima di spostarsi in casa di riposo. Ad Alesso era conosciuta da tutti come “Dedée”: Schiltz era di origine belga ma viveva a Trasaghis da qualche decina di anni. Nel suo paese natio, Marie Andrée aveva conosciuto il marito Valentino Turisini che allora vi lavorava come emigrante.
I due tornarono a Trasaghis dopo il terremoto e decisero di porre la loro dimora nel paese di provenienza del marito. La coppia è molto conosciuta in paese: Turisini, che attualmente è ospitato nella casa di riposo di Tolmezzo, aveva lavorato come artigiano edile e dopo il terremoto con la sua ditta aveva contribuito alla ricostruzione. Andrée Marie era nota in paese anche per il suo lavoro di magliaia. Andrée Marie Schiltz, con il marito Valentino Turisini, lascia anche i figli Sandra, Marco e Giorgio.
A Trasaghis la seconda vittima da coronavirus è Elsa Di Doi, 79 anni, da due anni ospite nella casa di riposo di Paluzza. La donna è spirata ieri all’ospedale di Udine dove era sta portata martedì sera quando aveva lamentato i primi problemi di respirazione dovuti a contagio da coronavirus. Purtroppo, nonostante le attenzioni dei sanitari, non c’è stato niente da fare: «L’influenza l’ha colpita improvvisamente – spiega la figlia di Elsa, Liliana Bogana –: mia mamma aveva alcune patologie, ma l’avevo sentita anche lunedì e stava bene. Anche al primo tampone che le avevano fatto era risultata negativa. Martedì ha purtroppo cominciato ad avere problemi di respirazione».
Elsa Di Doi era originaria di Trasaghis ma per buona parte della vita aveva vissuto con la famiglia a Osoppo. Negli ultimi undici anni, con l’avanzare dell’età, la figlia Liliana aveva voluto tenerla a casa sua, nella località di Cjalcor a Trasaghis, e due anni fa era stata portata in casa di riposo a Paluzza.
Elsa Di Doi lascia i figli Liliana e Mauro, il genero, la nuora, e i nipoti Domenico, Stefano e Luca. I funerali si svolgeranno in forma privata martedì nella chiesa di Alesso alle 14.30.
(da: "Messaggero Veneto" del 4 aprile 2020)
Anche l’amministrazione comunale di Trasaghis, con il sindaco Stefania Pisu, ha espresso la vicinanza alle famiglie colpite.
Ecco intanto il quadro riassuntivo della situazione nei tre Comuni della Valle del Lago sulla base degli ultimi dati disponibili:
È una donna di 73 anni la prima vittima registrata nella casa di riposo di Gemona. Si chiama Andrée Marie Schiltz ed era originaria di Alesso di Trasaghis. Schiltz è mancata giovedì all’ospedale di Udine dopo essere stata messa in isolamento una settimana fa, quando nella struttura di via Croce del Papa di Gemona emerse la presenza di tre casi di contagio da coronavirus. Come le altre due ospiti, anche Andrée Marie era stata messa in isolamento e seguito dai sanitari ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Quando è risultata colpita dall’influenza, Schiltz era già da tempo malata di Alzheimer.L’improvvisa scomparsa di Andrée Marie Schiltz ha registrato la vicinanza ai familiari della popolazione di Alesso dove la donna aveva abitato prima di spostarsi in casa di riposo. Ad Alesso era conosciuta da tutti come “Dedée”: Schiltz era di origine belga ma viveva a Trasaghis da qualche decina di anni. Nel suo paese natio, Marie Andrée aveva conosciuto il marito Valentino Turisini che allora vi lavorava come emigrante.
I due tornarono a Trasaghis dopo il terremoto e decisero di porre la loro dimora nel paese di provenienza del marito. La coppia è molto conosciuta in paese: Turisini, che attualmente è ospitato nella casa di riposo di Tolmezzo, aveva lavorato come artigiano edile e dopo il terremoto con la sua ditta aveva contribuito alla ricostruzione. Andrée Marie era nota in paese anche per il suo lavoro di magliaia. Andrée Marie Schiltz, con il marito Valentino Turisini, lascia anche i figli Sandra, Marco e Giorgio.
A Trasaghis la seconda vittima da coronavirus è Elsa Di Doi, 79 anni, da due anni ospite nella casa di riposo di Paluzza. La donna è spirata ieri all’ospedale di Udine dove era sta portata martedì sera quando aveva lamentato i primi problemi di respirazione dovuti a contagio da coronavirus. Purtroppo, nonostante le attenzioni dei sanitari, non c’è stato niente da fare: «L’influenza l’ha colpita improvvisamente – spiega la figlia di Elsa, Liliana Bogana –: mia mamma aveva alcune patologie, ma l’avevo sentita anche lunedì e stava bene. Anche al primo tampone che le avevano fatto era risultata negativa. Martedì ha purtroppo cominciato ad avere problemi di respirazione».Elsa Di Doi era originaria di Trasaghis ma per buona parte della vita aveva vissuto con la famiglia a Osoppo. Negli ultimi undici anni, con l’avanzare dell’età, la figlia Liliana aveva voluto tenerla a casa sua, nella località di Cjalcor a Trasaghis, e due anni fa era stata portata in casa di riposo a Paluzza.
Elsa Di Doi lascia i figli Liliana e Mauro, il genero, la nuora, e i nipoti Domenico, Stefano e Luca. I funerali si svolgeranno in forma privata martedì nella chiesa di Alesso alle 14.30.
(da: "Messaggero Veneto" del 4 aprile 2020)
Anche l’amministrazione comunale di Trasaghis, con il sindaco Stefania Pisu, ha espresso la vicinanza alle famiglie colpite.
Ecco intanto il quadro riassuntivo della situazione nei tre Comuni della Valle del Lago sulla base degli ultimi dati disponibili:
Iscriviti a:
Post (Atom)













































