Le tematiche legate all'uso e alla gestione della risorsa ACQUA (in particolare le problematiche del Lago e delle centraline idroelettriche) saranno esaminate venerdì 6 alle 19 a Mena, nel cortile della "cjasa di Gjelmo", in un incontro coordinato da Franceschino Barazzutti del Comitato Tutela Acque.
Un blog per informare, per ragionare, per confrontarsi su quel che capita ad Alesso e nei dintorni. Ce sucedial, ce si fàsie, ce si podarèssie fâ a Dalés e intal dulintôr? Scuvierzìnlu su chest Blog.
"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons
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giovedì 5 settembre 2019
mercoledì 31 ottobre 2018
Sabato a Mena la castagnata di San Leonardo
Sabato 3 novembre a Mena avrà luogo la tradizionale "castagnata di San Leonardo" proposta dalla Pro Loco di Somplago e Mena col patrocinio della Amminsitrazione comunale di Cavazzo.
Oltre ai consueti ed apprezzati appuntamenti gastronomici (castagne, ribolla, vin brulè ed amatriciana), si segnala la presentazione del libro "Memorie di guerra di Ernesto Barazzutti" curato da Gianni Bressan.
Oltre ai consueti ed apprezzati appuntamenti gastronomici (castagne, ribolla, vin brulè ed amatriciana), si segnala la presentazione del libro "Memorie di guerra di Ernesto Barazzutti" curato da Gianni Bressan.
mercoledì 11 luglio 2018
Somplago, consuntivo di "Centrale aperta"
Riceviamo e pubblichiamo:
GRANDE
SUCCESSO PER L’APERTURA DELLA CENTRALE IDROELETTRICA DI SOMPLAGO
Una bellissima giornata di sole ha accompagnato più di mille visitatori, tra cui molti
giovani e bambini, alla scoperta della Centrale Idroelettrica di Somplago, il
più importante impianto idroelettrico del Friuli Venezia Giulia.
In occasione della 18° edizione della Festa del Pesce a Somplago
di Cavazzo Carnico, evento che da sempre riscuote grande successo nel
territorio, A2A ha rinnovato l’apertura della Centrale Idroelettrica per dare
la possibilità ai partecipanti di vivere un’esperienza unica, che ha saputo
coniugare la scoperta degli aspetti più tecnici della Centrale con quelli
architettonici all’interno della sala macchine.
I tecnici specializzati dell’impianto hanno condotto i
turisti alla scoperta del complesso situato in una galleria a 600 metri
all’interno della montagna, spiegando l’evoluzione della Centrale ad impianto
completamente automatizzato.
Un’iniziativa importante voluta da A2A, da sempre vicina
alle comunità territoriali in cui opera.
Roberto Corona
Rapporti Istituzionali
Locali
Area Nord e Milano
www.a2a.eu
lunedì 9 luglio 2018
Il sindaco di Cavazzo: "Sul by-pass siamo stati fraintesi"
I lettori del Blog ricordano sicuramente le discussioni e le polemiche nate dopo che un volantino dei Comitati del 16 aprile prima ed il Messaggero Veneto del 19 aprile poi hanno dato notizia dell'opposizione espressa dal Comune di Cavazzo in merito al finanziamento della Regione per l'indizione di un concorso tecnico per studiare la possibilità di realizzare un by-pass capace di portare fuori dal lago le acque fredde dello scarico della centrale di Somplago, posizione che è stata censurata da Legambiente con l'assegnazione al Comune di una "bandiera nera".
Il Blog, dopo aver riferito di questi sviluppi, ha più volte auspicato una presa di posizione ufficiale al riguardo degli amministratori cavazzini.
Non pare che, sinora, l'argomento sia stato discusso nel Consiglio comunale.
Nel corso della trasmissione di Telefriuli "Il campanile della domenica" dell'8 luglio interamente dedicato alla Festa del pesce di Somplago, il sindaco di Cavazzo è intervenuto sull'argomento sostenendo che "Sono stato un po' frainteso, l'Amministrazione comunale di Cavazzo è stata molto fraintesa per la bandiera nera ricevuta da Legambiente. (...) Oggi, e da anni, il Comune sta chiedendo alla Regione di fare investimenti sul Lago di Cavazzo. Vorremmo che tutti i finanziamenti fossero inseriti nella logica di ricercare uno sviluppo che sia immediatamente fruibile. Questo vuol dire non andare immediatamente a ricercare progettazioni importanti per grandissime infrastrutture ma per provare a sviluppare una progettazione armonica che interessi tutti i tre comuni e quindi che possa essere utilizzata per interventi immediati su questo gioiello che è la Valle del lago. Vorremmo quindi che questo intervento di 50mila euro venisse utilizzato immediatamente dai Comuni e che ogni intervento rientrasse in una strategia complessiva".
Alc al è alc e nuia al è nuia, dicevano i vecchi.
L'intervento del sindaco chiarisce qualcosa, ma non tutto.
E' troppo auspicare - per l'ennesima volta - che l'argomento venga affrontato in maniera chiara e nelle sedi opportune?
(A&D)
-----------
Per vedere la trasmissione di Telefriuli che affronta, oltre alle caratteristiche della festa del pesce anche le specificità del territorio, in particolare le caratteristiche della Pieve di Cesclans e del relativo Antiquarium, sulla chiesa di San Candido, sul forte di Monte Festa, sulla attività della pro Loco per la valorizzazione turistico culturale della zona e altro), clicca sulla finestra che rimanda al servizio pubblicato su youtube:
(Nota: l'intervento del sindaco sulla questione by-pass va dal minuto 09.45 al minuto 11.30)
Il Blog, dopo aver riferito di questi sviluppi, ha più volte auspicato una presa di posizione ufficiale al riguardo degli amministratori cavazzini.
Non pare che, sinora, l'argomento sia stato discusso nel Consiglio comunale.
Nel corso della trasmissione di Telefriuli "Il campanile della domenica" dell'8 luglio interamente dedicato alla Festa del pesce di Somplago, il sindaco di Cavazzo è intervenuto sull'argomento sostenendo che "Sono stato un po' frainteso, l'Amministrazione comunale di Cavazzo è stata molto fraintesa per la bandiera nera ricevuta da Legambiente. (...) Oggi, e da anni, il Comune sta chiedendo alla Regione di fare investimenti sul Lago di Cavazzo. Vorremmo che tutti i finanziamenti fossero inseriti nella logica di ricercare uno sviluppo che sia immediatamente fruibile. Questo vuol dire non andare immediatamente a ricercare progettazioni importanti per grandissime infrastrutture ma per provare a sviluppare una progettazione armonica che interessi tutti i tre comuni e quindi che possa essere utilizzata per interventi immediati su questo gioiello che è la Valle del lago. Vorremmo quindi che questo intervento di 50mila euro venisse utilizzato immediatamente dai Comuni e che ogni intervento rientrasse in una strategia complessiva".
Alc al è alc e nuia al è nuia, dicevano i vecchi.
L'intervento del sindaco chiarisce qualcosa, ma non tutto.
E' troppo auspicare - per l'ennesima volta - che l'argomento venga affrontato in maniera chiara e nelle sedi opportune?
(A&D)
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Per vedere la trasmissione di Telefriuli che affronta, oltre alle caratteristiche della festa del pesce anche le specificità del territorio, in particolare le caratteristiche della Pieve di Cesclans e del relativo Antiquarium, sulla chiesa di San Candido, sul forte di Monte Festa, sulla attività della pro Loco per la valorizzazione turistico culturale della zona e altro), clicca sulla finestra che rimanda al servizio pubblicato su youtube:
(Nota: l'intervento del sindaco sulla questione by-pass va dal minuto 09.45 al minuto 11.30)
mercoledì 4 luglio 2018
Somplago e Mena, giovedì il video sui ricordi di vita quotidiana
Giovedì 5 luglio alle ore 20.30 presso la centrale idroelettrica di Somplago, la Pro loco Somplago e Mena presenterà il documentario dal titolo "Una volta...Viaggio nei ricordi di Somplago e Mena", per ricostruire la vita quotidiana dei paesi attraverso storie, aneddoti e ricordi.
martedì 13 febbraio 2018
Venerdì le memorie di guerra di Ernesto Barazzutti, da Mena alla Libia al fronte Carnico
Venerdì a Tolmezzo, alle 18, presso la Biblioteca comunale, il prof. Enrico Folisi presenterà il libro delle "Memorie di guerra" di Ernesto Barazzutti, curato dal nipote Gianni Bressan.
Ernesto Barazzutti, classe 1892, di Mena, venne mandato nel 1913-14 a combattere nella guerra di Libia, in Tripolitania ed in Cirenaica; rientrato in Italia fece due anni di guerra sul fronte carnico, soprattutto nella zona del passo di monte Croce.
Di entrambe le esperienze egli tenne un diario personale: fu - come scrive nella prefazione lo storico Enrico Folisi - "un giovane soldato di leva che comprese l'importanza di scrivere su un quaderno momenti significativi del suo vissuto, che volle scrivere, annotare anche se frammentariamente perché riconosceva a se stesso un ruolo all'interno dei grandi eventi che aveva vissuto e che stava vivendo, all'interno di un ingranaggio che spesso considerava i soldati pedine senza importanza".
Tornato alla vita civile, Ernesto Barazzutti parlò assai poco delle dure esperienze vissute al fronte. Fu solo diversi anni dopo la sua morte che il nipote Gianni Bressan trovò, tra vecchie carte familiari dimenticate, anche i due diari e decise di pubblicarli pressoché integralmente dopo aver fatto delle ricerche integrative per documentare il contesto storico ed identificare e localizzare i toponimi indicati nel testo.
Gianni Bressan commenta così l'esperienza di vita del nonno: "I lunghi anni di guerra dal 1913 al 1918 avevano ghermito un giovane poco più che ventenne e restituito un uomo distrutto nella salute e nel morale. Non ho inteso che rare parole sulla sua esperienza di soldato. D'altra parte, ho maturato la consapevolezza che ci sono poche parole da dire per chi la guerra l'ha vissuta in prima persona. Alla fine, penso prevalga solo il ricordo della sofferenza passata".
Sono pagine anche dure, quelle riportate nel diario. Ma accanto alle sofferenze fisiche, si può immaginare lo strazio psicologico di quando, rientrato dalla Libia e in procinto di raggiungere il fronte carnico, si trovò ad annotare: "passammo per Tolmezzo, a qualche chilometro distante dal mio paese. Allora ricordai la mia famiglia, pensando qual sorte toccava ai miei vecchi genitori, ma per questo non mancai al mio giuramento e seguii la mia Compagnia".
(P.St.)
Ernesto Barazzutti, classe 1892, di Mena, venne mandato nel 1913-14 a combattere nella guerra di Libia, in Tripolitania ed in Cirenaica; rientrato in Italia fece due anni di guerra sul fronte carnico, soprattutto nella zona del passo di monte Croce.
Di entrambe le esperienze egli tenne un diario personale: fu - come scrive nella prefazione lo storico Enrico Folisi - "un giovane soldato di leva che comprese l'importanza di scrivere su un quaderno momenti significativi del suo vissuto, che volle scrivere, annotare anche se frammentariamente perché riconosceva a se stesso un ruolo all'interno dei grandi eventi che aveva vissuto e che stava vivendo, all'interno di un ingranaggio che spesso considerava i soldati pedine senza importanza".
Tornato alla vita civile, Ernesto Barazzutti parlò assai poco delle dure esperienze vissute al fronte. Fu solo diversi anni dopo la sua morte che il nipote Gianni Bressan trovò, tra vecchie carte familiari dimenticate, anche i due diari e decise di pubblicarli pressoché integralmente dopo aver fatto delle ricerche integrative per documentare il contesto storico ed identificare e localizzare i toponimi indicati nel testo.
Gianni Bressan commenta così l'esperienza di vita del nonno: "I lunghi anni di guerra dal 1913 al 1918 avevano ghermito un giovane poco più che ventenne e restituito un uomo distrutto nella salute e nel morale. Non ho inteso che rare parole sulla sua esperienza di soldato. D'altra parte, ho maturato la consapevolezza che ci sono poche parole da dire per chi la guerra l'ha vissuta in prima persona. Alla fine, penso prevalga solo il ricordo della sofferenza passata".
Sono pagine anche dure, quelle riportate nel diario. Ma accanto alle sofferenze fisiche, si può immaginare lo strazio psicologico di quando, rientrato dalla Libia e in procinto di raggiungere il fronte carnico, si trovò ad annotare: "passammo per Tolmezzo, a qualche chilometro distante dal mio paese. Allora ricordai la mia famiglia, pensando qual sorte toccava ai miei vecchi genitori, ma per questo non mancai al mio giuramento e seguii la mia Compagnia".
(P.St.)
domenica 29 ottobre 2017
Le commemorazioni dei Caduti nei tre Comuni della Valle del Lago
Le
cerimonie per il ricordo dei Caduti nelle giornate dell’Unità Nazionale e delle
forze armate si svolgono in date e momenti diversi nei singoli Comuni: in queste note un quadro di sintesi (si spera utile) riferito ai tre Comuni della Valle del Lago.
Nel Comune
di Bordano le cerimonie si svolgeranno domenica 5 e lunedì 6 novembre
L’Amministrazione
Comunale, come di consueto, intende onorare la memoria dei Caduti di tutte le
guerre con una cerimonia che si svolgerà: - a Interneppo domenica 5 novembre
2017 alle ore 12.00 dopo la Messa, deposizione Corona di Alloro presso il
Monumento ai Caduti - a Bordano lunedì 6 novembre 2017 alle ore 11.00
deposizione Corona di Alloro nella piazza della Chiesa presso il Monumento ai
Caduti, con la presenza dei bambini della Scuola di Bordano.
Nel Comune
di Cavazzo, invece,
le cerimonie si svolgeranno venerdì 3 e sabato 4 novembre:
VENERDI' 3 novembre 2017
ore 14.00 - SOMPLAGO
Monumento ai Caduti: Benedizione e deposizione corona
ore 14.15 - MENA
Monumento ai Caduti: Benedizione e deposizione corona
ore 14.30 - CESCLANS
Monumento ai Caduti: Benedizione e deposizione corona
ore 15.00 -CAVAZZO
Chiesa di San Daniele: S. Messa in onore ai Caduti
Corteo per il Monumento ai Caduti: Discorso del Sindaco e Benedizione e deposizione corona
ore 16.30 - CAVAZZO
latteria: Rinfresco offerto dagli ex Combattenti e Reduci e Gruppo ANA "Monte Festa"
VENERDI' 3 novembre 2017
ore 14.00 - SOMPLAGO
Monumento ai Caduti: Benedizione e deposizione corona
ore 14.15 - MENA
Monumento ai Caduti: Benedizione e deposizione corona
ore 14.30 - CESCLANS
Monumento ai Caduti: Benedizione e deposizione corona
ore 15.00 -CAVAZZO
Chiesa di San Daniele: S. Messa in onore ai Caduti
Corteo per il Monumento ai Caduti: Discorso del Sindaco e Benedizione e deposizione corona
ore 16.30 - CAVAZZO
latteria: Rinfresco offerto dagli ex Combattenti e Reduci e Gruppo ANA "Monte Festa"
SABATO 4
novembre 2017
Ore 17.00 –
CAVAZZO
Ex
latteria: serata storico-culturale sul forte di Monte Festa a cura dell’Ass.
Amici della Fortezza di Osoppo
Comune
di Trasaghis
Anche
quest'anno l’amministrazione comunale di Trasaghis intende ricordare la
Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, in una cerimonia che
vede accomunato il ricordo dei militari e dei civili periti durante i conflitti
del Novecento.
La cerimonia si svolge ogni anno in una frazione diversa del Comune; quest'anno si terrà a BRAULINS Domenica 5 Novembre 2017 con il seguente programma:
Ore 10.30 - Raduno in piazza San Michele.
Ore 11.00 - Celebrazione S. Messa nella Chiesa Parrocchiale
accompagnata dal Coro Alpino del Gruppo A.N.A.
di Gemona.
Ore 12.00 - Cerimonia ufficiale presso il Monumento ai Caduti
con la deposizione di una corona di alloro. Seguirà la lettura dei nomi dei Caduti di Braulins durante la Grande Guerra, con la consegna di medaglie ricordo ai familiari dei Caduti
Sarà presente una rappresentanza delle Associazioni di ex combattenti austriaci Kameradschaftsbund e Abwehrkämpferbund di Griffen, il Comune austriaco gemellato con Trasaghis, per un ricordo comune dei Caduti di tutte le guerre.
Tutta la popolazione è stata invitata, tramite manifesti, ad intervenire e ad esporre alla finestra il tricolore.
La cerimonia si svolge ogni anno in una frazione diversa del Comune; quest'anno si terrà a BRAULINS Domenica 5 Novembre 2017 con il seguente programma:
Ore 10.30 - Raduno in piazza San Michele.
Ore 11.00 - Celebrazione S. Messa nella Chiesa Parrocchiale
accompagnata dal Coro Alpino del Gruppo A.N.A.
di Gemona.
Ore 12.00 - Cerimonia ufficiale presso il Monumento ai Caduti
con la deposizione di una corona di alloro. Seguirà la lettura dei nomi dei Caduti di Braulins durante la Grande Guerra, con la consegna di medaglie ricordo ai familiari dei Caduti
Sarà presente una rappresentanza delle Associazioni di ex combattenti austriaci Kameradschaftsbund e Abwehrkämpferbund di Griffen, il Comune austriaco gemellato con Trasaghis, per un ricordo comune dei Caduti di tutte le guerre.
Tutta la popolazione è stata invitata, tramite manifesti, ad intervenire e ad esporre alla finestra il tricolore.
sabato 21 ottobre 2017
Sabato prossimo la castagnata a Mena
Tradizionale appuntamento con la castagnata di San Leonardo a Mena : sabato prossimo, 28 ottobre, dopo la messa per il patrono, sulla piazzetta. un ritrovo in allegria con le castagne, accompagnate da vin brulè e ribolla. In chiusura, alle 19, amatriciana per tutti.
La castagnata è una iniziativa proposta dalla Pro Loco di Somplago e Mena con il patrocinio del Comune di Cavazzo Carnico.
La castagnata è una iniziativa proposta dalla Pro Loco di Somplago e Mena con il patrocinio del Comune di Cavazzo Carnico.
sabato 9 settembre 2017
Val del Lago sul Web: tra i silenziosi paesi del Comune di Cavazzo
"Gabry Mir" ha appena pubblicato su youtube una bella sequenza fotografica dedicata ai paesi del Comune di Cavazzo, accompagnata dal significativo commento "I paesi appaiono silenziosi,ma le immagini parlano per loro".
Potete vedere il video su youtube all'indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=d28cfgt_iKE oppure semplicemente cliccando qui sotto:
Dello stesso autore è possibile apprezzare un video girato in larga parte sul Tagliamento a Braulins:
https://www.youtube.com/watch?v=FKKqdJ0Jf74
Potete vedere il video su youtube all'indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=d28cfgt_iKE oppure semplicemente cliccando qui sotto:
Dello stesso autore è possibile apprezzare un video girato in larga parte sul Tagliamento a Braulins:
https://www.youtube.com/watch?v=FKKqdJ0Jf74
sabato 22 luglio 2017
Luglio 1944, fuga da Bordano in fiamme
73 anni fa, in
queste giornate, si verificava il dramma di Bordano dato alle fiamme dai
nazifascisti e la conseguente fuga degli abitanti, che si riversarono nei paesi
vicini in cerca di ospitalità e sostegno.
Alcune
testimonianze di quelle drammatiche ore:
AD ALESSO
Lunghe pietose file di profughi di Bordano e Interneppo, dai vestiti
laceri, molti anche scalzi, livida la faccia, arruffati i capelli: uomini che
di tratto in tratto si fermavano a maledire; madri stringenti i piccoli al
collo e aventi per mano i più grandicelli; due, tre ragazze ferite da schegge
ai piedi, che domandavano un pezzo di tela per legarsi; una donna ferita grave
al petto portata da quattro (il marito era rimasto ucciso), da ultimo dei
vecchietti curvi sul bastone che si trascinavano a malapena tutti preoccupati
di fuggire, di fuggire lontano dal pericolo, ci passavano davanti come
impressionante fantasmagoria cinematografica. Noi li trattenevamo un poco per
dir loro qualche parola di conforto, per dar loro tutto quello che si poteva;
ad onor del vero quei di Alesso si sono dimostrati generosi.
D. NOACCO, Memorie di Alesso.. fino a Novocerkassk! , Bollettino Parrocchiale di Alesso,
s.d. (pres. 1945)
A si jodeva la int che a era scjampada, e tancj a erin rivâts fint a
Dalés. Pôra int, sot i puartis a parâsi da ploia (chê a na mancja mai, cuant
che a na si à dibisugna di jê), fruts che a vaivin e vieilis in pòza, che a
fasevin tant dûl… Intuna magnera o in chê âta, a ogni mût, ducj àn cjatât di lâ
a sotet.
(Z. Cucchiaro, 1944,
il sfolament dai Dalessàns,
Comune di Trasaghis, 2014)
A SOMPLAGO E MENA
Allora avevo 8 anni. Ricordo gli sfollati di Bordano a Mena e Somplago
ed i colpi di mortaio su Interneppo…. (Franceschino Barazzutti)
AD AVASINIS
Quella popolazione dovette fuggire e trovare alloggio nei paesi vicini.
Molti per qualche giorno furono ricoverati anche nelle nostre scuole ove furono
visitati dall'Arcivescovo, Mons. Nogara."
(Francesco ZOSSI, Parroco di
Avasinis, Diario)
La rappresaglia tedesca non si fece
attendere e i paesi di Interneppo e Bordano vennero incendiati. Si temette anche
per Avasinis, ma siccome ciò non accadde, fu possibile accogliere qualche
famiglia costretta a sfollare; una famiglia amica venne accolta anche a casa
mia.
(Modesto Di Gianantonio, 2011)
Mia madre ricorda la fuga verso Interneppo, i colpi di mortaio tedeschi
ed infine la canonica di Avasinis, dove alcune donne del posto cercavano di
rifocillare ed aiutare i profughi di Bordano. (Emi Picco)
A VENZONE
Arrivati in piazza a Venzone andammo ospiti da una signora che aveva un
negozio di merceria accanto ad un panificio, mentre le famiglie di Sefite e di
Bon Bon andarono oltre le mura perché, questi ultimi, avevano una figlia andata
a marito qui (…).
Per le strade di Venzone c'erano tanti soldati tedeschi mimetizzati,
autoblinde, carri armati che “scurivano l'aria da tanti che erano!”.
Sempre il 21 luglio, di venerdì, i tedeschi portarono a Venzone i
prigionieri del San Simeone lasciandoli liberi di andare a cercare da mangiare
presso qualche famiglia del paese, con la clausola che se non fossero rientrati
sarebbero stati ritenuti responsabili di ciò che sarebbe potuto accadere alla
popolazione del luogo.
(Rinalda Picco, testimonianza
pubblicata in “Cuant che las caneles…”)
Sono testimonianze
diverse che, messe assieme, possono fornire un quadro complessivo di quelle
dolorose giornate. Vi sono ancora alcune persone che possono raccontare quello
che è loro successo in quei momenti: sarebbe opportuno che tali testimonianze
non andassero perse. E' importante raccogliere le ultime testimonianze dirette
disponibili, per ricomporre un mosaico estremamente complesso e chiarire i
punti ancora in dubbio. (Pieri Stefanutti)giovedì 29 giugno 2017
Somplago e Mena ripropongono la "festa del pesce"
A Somplago, presso l’area parcheggi della centrale elettrica, tradizionale sagra paesana con le ottime specialità di pesce, tra cui spiccano i piatti a base di trota. Tre giornate (dal 7 al 9 luglio) all’insegna della buona tavola, con musica folkloristica, animazioni per i bambini e visite guidate gratuite alla centrale nella giornata di Domenica. Tra le diverse proposte, si segnalano la "robe vergognosissime" col comico Galantennis (sabato alle 20) e la mostra dei Lego. Ogni sera, da venerdì a domenica, musica e specialità a base di pesce.
Domenica 9 luglio, il Gruppo A2A, in occasione della tradizionale ‘Festa del Pesce di Somplago’, aprirà le porte della Centrale idroelettrica Edipower, un viaggio nel cuore della montagna per scoprire come nasce l’energia rinnovabile per eccellenza. La visita all’impianto è un’esperienza unica, un’opportunità per apprezzare e conoscere ciò che grazie all’ingegno dell’uomo si trasforma dell’acqua in un bene irrinunciabile per la nostra quotidianità. Quanto, è stato realizzato grazie al lavoro ed al sacrificio messo in campo nel secolo scorso da numerose maestranze, molte anche locali.
Accompagnati dai tecnici, sarà quindi possibile entrare nella ‘Caverna’ e apprezzare il contesto architettonico con il quale i progettisti hanno studiato e fatto realizzare l’opera, in totale sintonia con l’ambiente circostante. Inoltre, per gli appassionati dell’arte, si rinnova la possibilità di scorgere tutte le sfumature del bellissimo affresco di ottanta metri presente sulla volta della sala macchine, dove l’artista Walter Resentera attorno alla metà del secolo scorso ha voluto rappresentare la storia del Friuli.
La visita è gratuita e senza prenotazione. Per chi intenda vivere questa emozione, l’appuntamento è a Somplago (Cavazzo Carnico) dalle 9.30 alle 18.00 in via Alessandro Volta, 21.
(da ilfriuli.it)
Accompagnati dai tecnici, sarà quindi possibile entrare nella ‘Caverna’ e apprezzare il contesto architettonico con il quale i progettisti hanno studiato e fatto realizzare l’opera, in totale sintonia con l’ambiente circostante. Inoltre, per gli appassionati dell’arte, si rinnova la possibilità di scorgere tutte le sfumature del bellissimo affresco di ottanta metri presente sulla volta della sala macchine, dove l’artista Walter Resentera attorno alla metà del secolo scorso ha voluto rappresentare la storia del Friuli.
La visita è gratuita e senza prenotazione. Per chi intenda vivere questa emozione, l’appuntamento è a Somplago (Cavazzo Carnico) dalle 9.30 alle 18.00 in via Alessandro Volta, 21.
(da ilfriuli.it)
giovedì 13 aprile 2017
Funzions sot Pasca
Pasqua, per chi ci crede, è tempo di riflessioni individuali e di funzioni comunitarie. Se possono risultare utili, ecco dunque alcune indicazioni relative alle cerimonie religiose previste ad Alesso (e in parte ad Avasinis) e nella Parrocchia di Cavazzo.
Joiba 13 di Avrîl 2017 - Joiba Santa
-As 8.00 dasdeseras: Messa da cena dal Signôr e riposizion dal Santissim in tal “Sepulcri”.
Vinars 14 di Avrîl 2017 - Vinars Sant
- TA GLÊSIA DI DELÉS –
-Via pal dì: Adorazion dal Santissim tal “Sepulcri”.
-As 8.00 dasdeseras: Letura dal “Passio”, adorazion da Crôs, procession di Vinars Sants.
Sabida 15 di Avrîl 2017 - Sabida Santa
- A Delés, via pal dì: Adorazion da Crôs
- TA GLÊSIA DI VASINAS –
-As 8.00 dasdeseras: Benedizion dal Fûc, dal Ceri Pascâl e da l’Aga Batisimâl. Messa da Risurezion.
Domenia 16 di Avrîl 2017 - PASCA MAJÔR
-As 11.00: = Messa Granda = Cjantada dai nestis fruts e benedizion dai ûs e das fuiazas.
Lunis 17 di Avrîl - Lunis di Pasca
- A NO Ê MESSA
-------------
------------------
Ovviamente, se anche in altri paesi si sentisse l'esigenza di far conoscere orari o iniziative particolari, basta darne notizia al Blog.
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Buina Pasca a ducj!
Parochia di Delés
Oraris das funzions da Setemana Santa e di Pasca
Joiba 13 di Avrîl 2017 - Joiba Santa
-As 8.00 dasdeseras: Messa da cena dal Signôr e riposizion dal Santissim in tal “Sepulcri”.
Vinars 14 di Avrîl 2017 - Vinars Sant
- TA GLÊSIA DI DELÉS –
-Via pal dì: Adorazion dal Santissim tal “Sepulcri”.
-As 8.00 dasdeseras: Letura dal “Passio”, adorazion da Crôs, procession di Vinars Sants.
Sabida 15 di Avrîl 2017 - Sabida Santa
- A Delés, via pal dì: Adorazion da Crôs
- TA GLÊSIA DI VASINAS –
-As 8.00 dasdeseras: Benedizion dal Fûc, dal Ceri Pascâl e da l’Aga Batisimâl. Messa da Risurezion.
Domenia 16 di Avrîl 2017 - PASCA MAJÔR
-As 11.00: = Messa Granda = Cjantada dai nestis fruts e benedizion dai ûs e das fuiazas.
Lunis 17 di Avrîl - Lunis di Pasca
- A NO Ê MESSA
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Ovviamente, se anche in altri paesi si sentisse l'esigenza di far conoscere orari o iniziative particolari, basta darne notizia al Blog.
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Buina Pasca a ducj!
giovedì 23 febbraio 2017
Lo sport in Val del Lago piange Luca
di Renato Damiani
A soli cinquantanni se ne è andato Luca Pillinini lasciando nello sconforto la moglie Filomena, la figlia Giulia e la mamma Valentina.
Luca inizia nelle giovanili della Gemonese, poi approda nel Carnico nelle fila della Val del Lago, ma a soli vent'anni deve abbandonare l’attività agonistica per problemi di salute. Ma il suo amore per il calcio gli dà la forza di intraprendere la carriera di allenatore ritornando nella “sua Val del Lago in cui ci resta per quattro anni portando nel 2005 i biancoazzurri dalla Terza alla Seconda poi sfiorando nella stagione successiva la salita nell’èlite del calcio della montagna. Lasciato il carnico sposa il mondo amatoriale diventando mister dell’Amaca di Cavazzo con cui nel 2007 conquista lo scudetto e la Coppa Friuli. Nel frattempo le sue condizioni di salute peggiorano ed il 25 novembre dello scorso anno viene sottoposto ad un trapianto di fegato ma tutto è inutile.
I funerali si sono svolti martedì 21 febbraio alle 15 a Mena di Cavazzo. Alla famiglia le più sentite condoglianze.
(http://www.carnico.it/blog/2017/02/19/la-scomparsa-luca-pillinini/#more-15637)
Luca inizia nelle giovanili della Gemonese, poi approda nel Carnico nelle fila della Val del Lago, ma a soli vent'anni deve abbandonare l’attività agonistica per problemi di salute. Ma il suo amore per il calcio gli dà la forza di intraprendere la carriera di allenatore ritornando nella “sua Val del Lago in cui ci resta per quattro anni portando nel 2005 i biancoazzurri dalla Terza alla Seconda poi sfiorando nella stagione successiva la salita nell’èlite del calcio della montagna. Lasciato il carnico sposa il mondo amatoriale diventando mister dell’Amaca di Cavazzo con cui nel 2007 conquista lo scudetto e la Coppa Friuli. Nel frattempo le sue condizioni di salute peggiorano ed il 25 novembre dello scorso anno viene sottoposto ad un trapianto di fegato ma tutto è inutile.
I funerali si sono svolti martedì 21 febbraio alle 15 a Mena di Cavazzo. Alla famiglia le più sentite condoglianze.
(http://www.carnico.it/blog/2017/02/19/la-scomparsa-luca-pillinini/#more-15637)
mercoledì 16 novembre 2016
Sabato a Cavazzo il libro sulla storia del Comune
Per le iniziative di "Un libro, il suo autore", l'associazione "Mille e una storia" propone per
Sabato 19 novembre 2016 alle 18.00 nella Sala associazioni della ex Latteria di Cavazzo Carnico
la presentazione del libro
STORIA GENERALE DI CAVAZZO CARNICO
Si tratta dell'incontro con l'autore Danilo Puppini per la presentazione del libro che tratta della storia del Comune di Cavazzo Carnico con le sue frazioni
venerdì 11 novembre 2016
Sabato in Val del Lago tra castagne e acque di Carnia
Sabato a Mena la castagnata di solidarietà
La manifestazione prevista per il 5 novembre nella festività di San Leonardo è stata rimandata per il maltempo: ecco dunque che la Pro Loco di Somplago e Mena, col patrocinio dell'Amministrazione comunale di Cavazzo, ripropone per sabato 12, nella piazzetta di Mena, una iniziativa di solidarietà con le popolazioni terremotate del Centro Italia (proposta quanto mai valida dopo il drammatico, recentissimo riacuirsi delle scosse).
Il programma prevede dalle 16 la "amatriciana solidale" e la degustazione di castagne e ribolla.
Ovviamente, il ricavato della manifestazione sarà devoluto a iniziative concrete di aiuto alle popolazioni terremotate del centro Italia.
Il programma prevede dalle 16 la "amatriciana solidale" e la degustazione di castagne e ribolla.
Ovviamente, il ricavato della manifestazione sarà devoluto a iniziative concrete di aiuto alle popolazioni terremotate del centro Italia.
Gli ultimi "Custodi dell'acqua" nel film proposto ad Alesso
Sabato, 12 novembre alle ore 20.00 presso il Centro Servizi di Alesso i Comitati propongono invece la proiezione del film I Custodi dell'Acqua
martedì 1 novembre 2016
Sabato a Mena la castagnata di solidarietà
La Pro Loco di Somplago e Mena, col patrocinio dell'Amministrazione comunale di Cavazzo, propone per sabato prossimo una iniziativa di solidarietà con le popolazioni terremotate del Centro Italia (proposta quanto mai valida dopo il drammatico, recentissimo riacuirsi delle scosse).
Il programma prevede alle 18 una Santa Messa nella ricorrenza del patrono San Leonardo, seguita dalla "amatriciana solidale" e dalla degustazione di castagne e ribolla.
Ovviamente, il ricavato della manifestazione sarà devoluto a iniziative concrete di aiuto alle popolazioni terremotate del centro Italia.
Il programma prevede alle 18 una Santa Messa nella ricorrenza del patrono San Leonardo, seguita dalla "amatriciana solidale" e dalla degustazione di castagne e ribolla.
Ovviamente, il ricavato della manifestazione sarà devoluto a iniziative concrete di aiuto alle popolazioni terremotate del centro Italia.
lunedì 3 ottobre 2016
Cavazzo, "ricordare e ripercorrere quanto accadde 40 anni fa"
Cjavaç ha concluso, con una significativa manifestazione, le iniziative per ricordare il 40° anniversario del terremoto.
Cavazzo Carnico ha ricordato il terremoto
Le manifestazioni per il ricordo del terremoto organizzate dal Comune carnico hanno avuto l’apice nella seconda metà di settembre con la giornata commemorativa tenuta assieme alle amministrazioni di Tolmezzo, Amaro, Verzegnis e Villa Santina. Presenti gli assessori regionali Sergio Bolzonello e Mariagrazia Santoro, nonché il comandante della Julia generale Fabbri, il prefetto di Udine Zappalorto, il colonnello Zearo del comando provinciale dei carabinieri, l'arcivescovo di Forlì monsignor Pizzi, i genieri dell’ex battaglione Bolsena e 14 sindaci, fra i quali molti di quei Comuni d’Italia che 40 anni fa hanno dato il loro fattivo contributo per la ricostruzione. «Abbiamo l’obbligo storico e morale di ricordare e ripercorrere quanto accadde 40 anni fa – ha detto il sindaco Borghi –, quando la forza inaudita del sisma dilaniò il Friuli. La giornata del 15 settembre è stata un apocalisse perché in quel momento il pensiero non era più solo quello di aver perso la casa ma di aver perso la propria terra». Poi un pensiero alla ricostruzione, a quanti, come l’allora sindaco Cornelia Puppini si sono trovati innanzi l’immane compito di ricostruire le case e la società per quanti rimasti. All’epoca Cavazzo Carnico ospitava caserme di militari, i quali sono subito intervenuti in aiuto dei civili. Un aiuto che costò la vita al geniere Antonio Vallerio di 22 anni morto il 9 settembre 1977 durante le operazioni di demolizione, e a Franck Rieboldt, tedesco 21enne appartenente al Soccorso dell’Ordine di San Giovanni, che perse la vita in un tragico incidente alla guida di un camion. (g.g.)
(Messaggero Veneto, 2 ottobre 2016)
sabato 30 luglio 2016
"Mossi dalla terra", memorie cavazzine sul terremoto
Mossi dalla terra
"Mossi dalla Terra" nasce per ricordare, a quarant'anni di distanza, l'esodo dei cittadini di Cavazzo Carnico dopo il sisma del 1976.
Il progetto racconterà in un film e in una pubblicazione, che verranno presentati al pubblico il prossimo settembre 2016, la storia dell'esodo dei cittadini di Cavazzo Carnico a seguito delle scosse del settembre 1976. Gran parte di coloro che lasciarono il paese si sistemarono in provincia di Varese.
Sono on-line le pagine Facebook e Twitter del progetto attraverso le quali è possibile rimanere aggiornati sulla ricerca e gli eventi che animeranno i prossimi mesi:
FACEBOOK https://www.facebook.com/Mossi-dalla-Terra-994952397248749/
TWITTER https://twitter.com/mossidallaterra
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Il progetto è estremamente interessante per il fatto di raccogliere e mettere in rete importanti testimonianze fotografiche che documentano le fasi dell'emergenza post - terremoto nel Comune di Cavazzo. Ecco alcune delle immagini già pubblicate:
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| Terremoto a Mena |
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| Adelchi e Lucia a Somplago, subito dopo il terremoto di settembre |
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| Distribuzione di pasti alla caserma Bernardini di Cavazzo (Archivio Cattelan) |
![]() |
| Tende a Cesclans (archivio Franco Billiani) |
martedì 28 giugno 2016
Somplago ripropone la "festa del pesce"
Si rinnova il tradizionale appuntamento con la "festa del pesce" di Somplago, come sempre proposta nei locali della centrale dalla Pro Loco di Somplago e Mena, col patrocinio dell'Amministrazione comunale di Cavazzo ed il sostegno di Edipower.Durante la festa vengono proposti con chioschi, degustazione pesce (trote nostrane, pesce spada, calamari, seppie in umido, sarde, frittura e tanto altro...) e serate danzanti.
Ecco il programma dettagliato:
- venerdì 1° luglio: dalle ore 18:30 apertura cucina, dalle ore 21 serata danzante con "Mediterranea
Music Group";
- sabato 2: dalle ore 18:30 apertura cucina e dalle 21 Gran ballo con "Gianni Baglioni Group".
Durante la manifestazione sarà possibile visitare la mostra fotografica "1976: UNA FINE, UN
INIZIO".
- Domenica 3: dalle ore 9 apertura chioschi e mercatino artigianale, dalle ore 9.30 alle 18.00
"CENTRALE APERTA" con visita guidata gratuita.
Dalle ore 11:30 alle 14:30 apertura cucina, dalle ore 13 A.S.D. Nautilago Alesso open day giro
in barca a vela gratuito.
Dalle ore 18:30 riapertura cucina.
Musica con il DJ Paolo De Contis.
domenica 26 giugno 2016
Giovedì a Somplago l'inaugurazione della mostra sul 1976
Interessante proposta quella di Somplago dove, nei locali della centrale, alle 19.30 di giovedì 30 giugno, verrà inaugurata la mostra fotografica "1976, una fine, un inizio" e dedicata agli angoli di Somplago e Mena nell'immediato dopo-terremoto e successivi.
Vi saranno poi gli interventi del dott. Muscio sulla storia geologica della zona, del dott. Bressan sulla sismicità del territorio friulano e dell'ex sindaco Iuri sulle "memorie" del 1976.
La mostra fotografica (proposta dalla Pro Loco di Somplago e Mena con il patrocinio del Comune di cavazzo ed il sostegno di Edipower) rimarrà aperta anche nei giorni 1-2-3 luglio durante la tradizionale "festa del pesce".
Vi saranno poi gli interventi del dott. Muscio sulla storia geologica della zona, del dott. Bressan sulla sismicità del territorio friulano e dell'ex sindaco Iuri sulle "memorie" del 1976.
La mostra fotografica (proposta dalla Pro Loco di Somplago e Mena con il patrocinio del Comune di cavazzo ed il sostegno di Edipower) rimarrà aperta anche nei giorni 1-2-3 luglio durante la tradizionale "festa del pesce".
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