"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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Visualizzazione post con etichetta Lunari. Mostra tutti i post
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venerdì 29 dicembre 2017

2018 senza "Lunari di Dalés"

Quest'anno non ci sarà la tradizionale presentazione, il 30 dicembre, del "Lunari di Dalés" ... perché il "Lunari pal 2018" non uscirà.
E' dal 1991 che il "Lunari" veniva a presentarsi come un appuntamento fisso e atteso, rinnovatosi per più di 25 edizioni (due annate, infatti, erano già saltate).
In tutti questi anni sono stati proposti svariati filoni, ogni volta arricchiti dalla documentazione fotografica: va da sè che ormai "i casselins a son svuedàts", gran parte del materiale fotografico disponibile è stato già  raccolto e pubblicato.
Il gruppo redazionale aveva provato a mettere assieme  un nuovo numero, ma il materiale fotografico raccolto si è rivelato insufficiente a predisporre un prodotto gradevole e interessante.
Pazienza: può essere l'occasione per "sentire la mancanza di un amico" e magari per proporre idee e cercare materiali per prossime edizioni.

Il Blog (anche se non  coinvolto direttamente nell'uscita del Lunari) ospiterà volentieri commenti, suggerimenti, idee e proposte al riguardo.







giovedì 26 gennaio 2017

Una recensione del "Lunari di Dalés" su "La Vita cattolica"

Ancje il settimanale diocesano "La Vita cattolica" nel numero uscito il 25 gennaio, dà notizia dell'uscita del "Lunari di Dalés", dando conto dei contenuti legati alla vita "ta baràca" nel dopo terremoto.
La foto a corredo dell'articolo che riassume l'intero percorso rappresenta il prefabbricato del "bar Sport" sotto la neve, in un inverno degli anni '80.




sabato 31 dicembre 2016

Un anno col Lunari "ta baràca"

Si è cominciato a discutere presto, ieri, quando sul Messaggero Veneto è stata pubblicata una foto di Alessani tra i prefabbricati. "Ma esal sul serio Cjalcòr chel lì?" "Na ustu!".


Era forse la dimostrazione ulteriore del fatto che il tempo che passa può rendere più confuse e dubbiose le cose. Ed è forse anche la dimostrazione di come operazioni culturali come quelle del Lunari siano importanti, perché consentono di "fissare la memoria" per avere elementi di studio e riflessione.

Nella presentazione di ieri sera si sono sciolti gli ultimi dubbi: sì, la foto era effettivamente riferita a Cjalcòr. E si è aperto un nuovo "gioco" (ma non tanto): riconoscere i luoghi e le persone così mutati anche se nell'arco di "soli" 40 anni.


Il gruppo che cura la redazione del Lunari (Decio, Vigj, Zuan, Elena, Gjulio, oltre a chi scrive) si augura che il lavoro possa risultare interessante; chiede anticipatamente scusa di eventuali errori ed omissioni e spera che il Lunari possa rappresentare un elemento di compagnia per tutto il 2017 e, magari, qualcosa da mettere da parte e custodire, per poterne attingere poi "alla bisogna".

Un'ultima considerazione: a chiusura del quarantennale dal terremoto, forse anche uno strumento come il Lunari ha una sua funzione importante: oltre a fornire elementi di ricordo a "chi c'era", può forse rappresentare un testimone che passa  da chi ha vissuto nelle tende e nelle baracche, affrontando la fatica della ricostruzione, alle nuove generazioni, quelle che son venute dopo. E' un modo per dire loro: siamo passati per di qui, attraverso queste esperienze. Ora tocca a voi, farne tesoro e costruire una strada consapevole verso il futuro. Bon viaç!

                                                                     Pieri Stefanutti


martedì 19 gennaio 2016

Alesso e Bordano, due Lunaris dal cratere del terremoto

L'ultimo numero de "La Vita Cattolica" ha dedicato un articolo ai Lunaris di Dalés e di Bordan che, forse per primi, nell'imminenza del quarantennale, mettono l'accento sulle esperienze del dopo terremoto....
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Alesso e Bordano. Nel «Lunari» si ricorda il terremoto e il dopo
La Vita Cattolica, Mercoledì 13 Gennaio 2016

Due calendari, (nelle foto, le copertine) realizzati ad Alesso e a Bordano, in quello che fu il «cratere» del terremoto, anticipano la ricorrenza del quarantennale del grave sisma che colpì il Friuli il 6 maggio 1976.
Il «Lunari di Bordan», giunto all'11ª edizione, è stato redatto da Ivana Bellina, Flavio Piazza, Eraldo Picco, Silvia Picco, oltre a Linda e Luciana Picco che ne hanno curato anche i testi. Un progetto reso possibile anche grazie agli abitanti di Bordano e dintorni che hanno messo a disposizione documentazioni e foto.
Linda Picco sintetizza così i contenuti del calendario: «Il lunari di Bordan pal 2016 al ven fur a 40 agns di chel event che nus à cambiâts di plante fûr. Fintremai il timp si è spacât in doi, come cu la nassite di Crist, e si dîs "prime e dopo il taramot", par insuazâ la nestre vite intun moment temporâl dal passât. Scrit dut par furlan, al mostre lis fotos di bordanês e di forescj che a àn fermât su la pelicule moments pardabon dramatics, di no podêju descrivi cu lis peraulis».
L'edizione 2016 del «Lunari di Dalés» - «Sot da tenda» - è dedicato ai mesi che, quarant'anni fa, la gente di Alesso, come quella di tutta l'area terremotata, ha trascorso sotto le tende. Vengono così ricordate le tre tendopoli (il campo A, il campo B e quella di Oncedis) e l'organizzazione messa in piedi, con le strutture di distribuzione di cibi e vestiario, la scuola, le assemblee, le funzioni religiose. Particolare attenzione viene riservata alla esperie
nze che vivevano i bambini sotto le tende e ai matrimoni ed ai battesimi che nelle tendopoli trovarono una nuova cornice. Il Lunari, che conta più di 20 edizioni, è stato redatto da Zuan Cucchiaro, Luigi Stefanutti, Pieri Stefanutti, Decio Tomat, Elena Vidoni e don Giulio Ziraldo; anche in questo caso prezioso è stato l'apporto e la collaborazione dei concittadini per la sua realizzazione.

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martedì 29 dicembre 2015

Val del Lago, fine anno coi Lunaris - 3 - Alesso

Dopo il Lunari di Bordan e quello dedicato al Puint di Braulins, nella ormai canonica data del 30 dicembre viene presentato anche il Lunari più "anziano", quello di Alesso.

Il Lunari 2016 è dedicato alla gente di Alesso 


sotto le tende

Sarà presentata mercoledì 30  dicembre, alle 20.30, nel Centro Servizi di Alesso, la  nuova edizione del "Lunari di Dalés", il tradizionale calendario  dedicato ogni anno alla documentazione su aspetti caratteristici della storia e delle tradizioni di Alesso. L’edizione  2016 si intitola  “Sot da tenda ” ed è in primo luogo dedicata ai mesi che, quarant'anni fa,  la gente di Alesso, come quella di tutta l'area terremotata, ha passato nel ricovero provvisorio sotto le tende. Vengono così ricordate le tre tendopoli (il campo A, il campo B e quella di Oncedis) e l'organizzazione messa in piedi, con le strutture di distribuzione di cibi e vestiario, la scuola, le assemblee, le funzioni religiose. 
Particolare attenzione viene riservata alla esperienze che vivevano i bambini sotto le tende e ai matrimoni ed ai battesimi che in mezzo alle tende trovarono una nuova cornice. Il materiale offerto dal Lunari è anche una occasione per rinnovare il ringraziamento a quanti (militari e volontari) diedero il loro aiuto ai terremotati nell'estate del 1976. 
Il Lunari  si occupa però, con la sua documentazione fotografica, anche di "altre  tende": da quelle dei campeggiatori a quelle del servizio militare, per citare anche quelle adoperate in "altri" terremoti (presenti alcune rare foto del terremoto del 1928 per arrivare a quelle attuali della Protezione Civile impegnata spesso in interventi di soccorso a popolazioni colpite da calamita).
Il Lunari è stato redatto da un gruppo redazionale ormai affiatato, che ha già curato, negli anni scorsi, l’edizione di una ventina di numeri: Zuan Cucchiaro, Luigi Stefanutti, Pieri Stefanutti, Decio Tomat, Elena Vidoni e don Giulio Ziraldo. Rilevante è, come sempre, la partecipazione della popolazione, chiamata - anche tramite facebook - a collaborare nella raccolta di fotografie (una sessantina quelle pubblicate sul Lunari) e informazioni. 
Edito dalla Parrocchia di Alesso col contributo del Comune di Trasaghis e la collaborazione del Centro di Documentazione sul Territorio, il Lunari, stampato dalla Graphis di Fagagna, sarà, dopo la presentazione,  in distribuzione nei principali esercizi pubblici del paese.

(dal Blog del Centro di Documentazione: http://blog.libero.it/centrodocalesso/view.php?nocache=1451339842 )

venerdì 11 dicembre 2015

Val del Lago, fine anno coi Lunaris - 1 - Bordan

A fine anno, saranno diverse le proposte di Lunaris che usciranno in Val del Lago. Come è stato più volte sottolineato, si tratta di una importante operazione culturale delle diverse comunità, che compiono, attraverso la composizione del calendario, un importante recupero di immagini, tradizioni, narrazioni.
Il primo ad apparire è il "Lunari di Bordan", che sarà disponibile negli esercizi commerciali del Comune a partire da domenica prossima.

Il Lunari di Bordan dal 2016, quest'anno è incentrato sul sisma del '76, "quello che  che tutto cambiò".

Lo staff del Lunari di Bordan, giunto oramai alla sua 11° edizione è composto da Ivana Bellina, Flavio Piazza, Eraldo Picco, Linda Picco, Luciana Picco, Silvia Picco. 
I Tescj  sono di Linda Picco e di Luciana Picco

E' grazie alla costanza di queste persone che di anno in anno  si riesce a mettere vicino la documentazione e le foto (che vengono gentilmente offerte dalla popolazione di Bordano e non solo).

Linda Picco, pilastro fondamentale, ha preparato questa piccola presentazione postata nel gruppo "Sei di Bordano se..." 

Il lunari di Bordan pal 2016, a 40 agns di chel event che nus à cambiâts di plante fûr. Fintremai il timp si è spacât in doi, come cu la nassite di Crist, e si dîs "prime e dopo il taramot", par insuazâ la nestre vite intun moment temporâl dal passât. Scrit dut par furlan, al mostre lis fotos di bordanês e di forescj che a àn fermât su la pelicule moments pardabon dramatics, di no podêju descrivi cu lis peraulis. Dut al è cambiât, fûr che il nestri cûr, che al bat cu la stesse fuarce e il stes amôr di simpri par Bordan.


venerdì 10 gennaio 2014

Una recensione del "Lunari di Dalès"

L'ultimo numero de "La Vita Cattolica", uscito giovedì 9 gennaio,  parla della pubblicazione  del Lunari di Dalès:

«Lunari di Dalès»: la storie e lis tradizions dal paîs in plui di 80 fotografiis

Al è stât publicât ancje chest an il "Lunari di Dalès" che, di plui di 20 agns, al scandae la realtât, la storie e lis tradizions dal paîs. Si intitule "1, 2 o 3 rovedas" e al fâs un  viaç displeantsi  intal timp e intai tancj lûcs dal paîs, e fûr pal mont,  a resonâ sul rapuart cuntune rôbe umil ma che à savût di jessi doprade in tantis situazions, di lavôr e di divertiment, di fature e di passetimp: la rovede. Par chest an l'obietîf al è su ce che al girave suntune,  dôs o tre rovedis (tacant dai triciclos dai frutins, par rivâ al lavôr dai cjamps doprant cariolis e barelis, passant pes bicicletis, par rivâ a motos e 
motorìns, imprescj ducj doprâts par spostâsi, par lâ a lavorâ, ma ancje pal divertiment). 
Il Lunari al ven editât de Parochie di Dalès cu la colaborazion dal Centro di Documentazion sul teritori e il contribût economic dal  Comun di Trasâghis. 
A án  judât a meti dongja il Lunari Vigj Stefanutti e Decio Tomat pa ricercje des fotografiis, Zuan Cucchiaro e  Pieri Stefanutti pai tescj, Decio Tomat e Elena Vidoni pe liste  dai sants, pré Gjulio Ziraldo pe revision de scriture. 
Grande  la colaborazion de bande de int: sul Lunari a son publicadis plui di 80 fotografiis tiradis fûr intes fameis.


domenica 30 dicembre 2012

Quel che si muove a ... Dalès. Domenica la presentazione del "Lunari pal 2013" (2)

Della presentazione del "Lunari di Dalès" ha dato notizia Piero Cargnelutti sul Messaggero veneto del 29 novembre. Tale articolo è stato ripreso dal sito "Tempo Reale FVG"  che ha rilanciato la notizia  tra quelle "in evidenza oggi":


(da: http://www.temporealefvg.it/il-lunari-di-dales-per-riscoprire-il-passato-del-paese/ )

venerdì 28 dicembre 2012

Quel che si muove a ... Dalès. Domenica la presentazione del "Lunari pal 2013"


Il Lunari per il 2013 si sofferma sui divertimenti 
dei giovani  di Alesso 
durante le diverse stagioni 


Tradizionale appuntamento, domenica 30  dicembre, alle 20.30, nel Centro Servizi di Alesso, con la presentazione del "Lunari di Dalès", il calendario che ogni anno viene dedicato alla documentazione su aspetti caratteristici della storia e delle tradizioni di Alesso. L’edizione  2013 si intitola  “Tal frêt e cul cjalt ” e vuole presentare una ricostruzione di quali  sono stati in paese, da inizio Novecento ad oggi, i luoghi di divertimento utilizzati, nelle diverse stagioni, dai giovani: dalle esperienze sul ghiaccio quando il lago gelava, alla costruzione di sci artigianali con cui lanciarsi nelle discese di "Deur Cuel" o del "Prat da Cìlia", per poi arrivare, nella stagione estiva, ai bagni nel lago e nel torrente Palar.
Il Lunari è stato redatto da un gruppo redazionale ormai affiatato, che ha già curato, negli anni scorsi, l’edizione di 19 numeri: Zuan Cucchiaro, Luigi Stefanutti, Pieri Stefanutti, Decio Tomat, Elena Vidoni e don Giulio Ziraldo. Rilevante è, come sempre, la partecipazione della popolazione, chiamata a collaborare nella raccolta di fotografie (una sessantina quelle pubblicate sul Lunari) e informazioni.
Edito dalla Parrocchia col contributo del Comune di Trasaghis e la collaborazione del Centro di Documentazione sul Territorio, il Lunari, stampato dalla Graphis di Fagagna, sarà, dopo la presentazione,  in distribuzione nei principali esercizi pubblici del paese.


Una delle foto del Lunari: sciatori in Prada (anni '50)