A urne chiuse (per non influenzare il voto) e a spoglio non ancora effettuato (con una "fotografia" scattata quindi prima della proclamazione delle nuove amministrazioni comunali a Cavazzo e Trasaghis), proponiamo una riflessione di Giacomo De Vita scaturita dopo la lettura dell'ultimo numero de "Il Punto" di cui ha dato notizia anche il Blog sabato scorso.
1) Nella Pubblicazione edita dai Comitati viene accolta con favore la posizione espressa dalla Commissione Regionale in merito al Piano Regionale di tutela delle acque. Fin qui, nulla da obiettare. Ciò che, invece, fa nascere qualche dubbio, è il fatto che la Commissione Regionale (con il plauso dei Comitati) auspica un "collegamento tra il canale emissario del lago di Cavazzo ed il sistema derivatorio irriguo del Consorzio Ledra-Tagliamento", in cambio di un incremento del deflusso minimo vitale lungo l'alveo del Tagliamento. In altri termini: "Ti do la possibilità di prelevare acqua dal canale di scarico del Lago, ma ne devi lasciare scorrere di più nell'alveo del fiume". Le richieste avanzate dalla Coldiretti e dal Consorzio Ledra-Tagliamento, mi pare andassero in senso leggermente diverso: Non si parlava di aumento del livello di deflusso minimo vitale ma, solo, di potenziamento delle captazioni idriche ad uso irriguo. Come conciliare le due cose? E' evidente che il dubbio potrebbe essere dipanato se si dessero i numeri; se si dicesse, cioè, quanti litri/secondo dovrebbero essere prelevati dal canale SADE e quanti litri/secondo in più dovrebbero essere lasciati al Tagliamento. Per la verità, la Commissione va addirittura oltre e cioè, che i litri totali a disposizione del Consorzio sarebbero gli stessi, a vantaggio di un aumento del livello del deflusso minimo vitale. Su questo problema, credo sarà necessario fare maggior chiarezza.
2) Sulle questioni "Lago" e "Centraline" (con buona pace del sig. "Carobul"), aperte e chiare critiche vengono mosse al programma del candidato sindaco Gianni Borghi che, contrariamente agli altri candidati di Cavazzo e Trasaghis, viene accusato di "frenante arretratezza rispetto alla decisione della Commissione Regionale e di sudditanza verso Edipower". Credo che, come giustamente rilevato dal Blogger, le Amministrazioni comunali (non solo le neo-elette ma, anche quella di Bordano) saranno chiamate ad esprimere chiare posizioni al riguardo.
Mandi. Giacomo De Vita.
Una prima risposta al sig. De Vita, con l'auspicio magari che alla discussione intervengano anche i Comitati e gli amministratori. Come è stato più volte ricordato sul Blog (v. p. es. i link riassunti in http://cjalcor.blogspot.it/2012/08/lacqua-del-lago-contro-la-siccita-una.html ) dopo le proteste popolari della fine degli anni '80, Coldiretti e i Consorzi sono già riusciti ad ottenere dalla Regione il parere positivo sulla realizzazione di un collegamento tra l'emissario del lago e le prese dei Consorzi. La novità avanzata dalla Commissione regionale, pare di capire, è che la quantità d'acqua prelevata dall'emissario dovrebbe assicurare sia "il maggiore deflusso lungo l'alveo del Tagliamento" sia "la portata di concessione al Consorzio". Ugualmente "rivoluzionario" è l'assunto della integrazione tra i due lavori (acqua al Consorzio e al Tagliamento fornita dal by-pass dalla centrale) in una ipotesi da prendere "in considerazione" "mediante studi e valutazioni necessarie".
Che per passare dalla teoria alla pratica servano studi e valutazioni tecniche ed economiche è pacifico. C'è in bibliografia tutta una serie di prese di posizione che vanno da "Quell'acqua in più del lago di Cavazzo" a "il lago non ha acqua da cedere". L'importante è poter ragionarci su con calma e ponderazione. (A&D)
Un blog per informare, per ragionare, per confrontarsi su quel che capita ad Alesso e nei dintorni. Ce sucedial, ce si fàsie, ce si podarèssie fâ a Dalés e intal dulintôr? Scuvierzìnlu su chest Blog.
"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons
Visualizzazione post con etichetta Coldiretti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Coldiretti. Mostra tutti i post
lunedì 26 maggio 2014
mercoledì 25 settembre 2013
Il Lago e l'irrigazione, una storia infinita - (V)
Anche il Gazzettino di Udine ha dato notizia della presa di posizione del consigliere regionale Roberto Revelant per l'istituzione di un tavolo di confronto, promosso dalla Regione, sulle problematiche del Lago (il comunicato integrale è stato pubblicato dal Blog martedì scorso).
Ecco dunque una riproduzione dell'articolo pubblicato sabato 21 dal Gazzettino:
Ecco dunque una riproduzione dell'articolo pubblicato sabato 21 dal Gazzettino:
martedì 17 settembre 2013
Il Lago e l'irrigazione, una storia infinita - (IV)
L'altro giorno abbiamo segnalato il trafiletto del MV che sintetizzava le posizioni dei Comitati e del Consigliere Revelant sul legame tra le problematiche del Lago e quelle dell'irrigazione.
Ora l'Agenzia di Stampa del Consiglio regionale (come ci segnala cortesemente lo stesso Revelant) ha diffuso il testo integrale della presa di posizione del consigliere Roberto Revelant tesa ad auspicare un ruolo attivo della Regione nell'affrontare le diverse problematiche.
Si tratta di un documento che può risultare interessante per i lettori del Blog che da tempo seguono le discussioni in corso.
-----------
Revelant, un progetto di sviluppo per il lago dei tre Comuni
A intervenire è il consigliere regionale di Autonomia Responsabile Roberto Revelant, già da anni impegnato per il rilancio turistico del lago dei Tre comuni attraverso il progetto "Gemona Città dello sport e del benstare".
"L'importanza dell'acqua ai fini irrigui nella nostra regione è senz'altro una priorità, per estendere l'area coltivabile e per impedire che vi siano ingenti perdite di raccolto causa siccità, con conseguenti significative variazioni di prezzo. Negli ultimi 10 anni i danni alla produzione subiti dal settore agricolo sono stimati in diverse centinaia di milioni di euro, mi sembra pertanto necessario realizzare e ammodernare le indispensabili reti irrigue per non vanificare il lavoro di molti".
"Pertanto - continua Revelant - è giusto dare risposta a settori importanti come l'agricoltura e l'industria per quanto riguarda l'energia, ma è altresì opportuno e corretto che vi siano benefici anche per il territorio direttamente interessato. Un progetto di sviluppo di un'area, quella del lago, che possa estendersi a tutto il Gemonese, attraverso un'attenta valorizzazione di un sito ambientale unico nella nostra Regione. A volte basterebbe percorrere un'ora d'auto e verificare con i propri occhi cosa accade attorno ai laghi della vicina Austria, quale sia l'indotto economico che si crea attorno a questi."
"La Regione - conclude Revelant - convochi un tavolo di confronto con gli amministratori locali e i responsabili dei settori produttivi interessati perché si possa dar vita a un progetto finalmente risolutivo delle molte problematiche a cui non è mai stata trovata completa risposta".
Ora l'Agenzia di Stampa del Consiglio regionale (come ci segnala cortesemente lo stesso Revelant) ha diffuso il testo integrale della presa di posizione del consigliere Roberto Revelant tesa ad auspicare un ruolo attivo della Regione nell'affrontare le diverse problematiche.
Si tratta di un documento che può risultare interessante per i lettori del Blog che da tempo seguono le discussioni in corso.
-----------
Revelant, un progetto di sviluppo per il lago dei tre Comuni
(ACON) Trieste, 17 set - COM/AB - "Sul lago dei Tre Comuni si faccia finalmente un progetto serio e organico, inserendo tutte quelle che possono essere considerate reali potenzialità dello stesso: quelle individuate da Coldiretti, quelle legate alla risorsa idroelettrica e soprattutto quelle indirizzate a una valorizzazione turistica del sito".
A intervenire è il consigliere regionale di Autonomia Responsabile Roberto Revelant, già da anni impegnato per il rilancio turistico del lago dei Tre comuni attraverso il progetto "Gemona Città dello sport e del benstare".
"L'importanza dell'acqua ai fini irrigui nella nostra regione è senz'altro una priorità, per estendere l'area coltivabile e per impedire che vi siano ingenti perdite di raccolto causa siccità, con conseguenti significative variazioni di prezzo. Negli ultimi 10 anni i danni alla produzione subiti dal settore agricolo sono stimati in diverse centinaia di milioni di euro, mi sembra pertanto necessario realizzare e ammodernare le indispensabili reti irrigue per non vanificare il lavoro di molti".
"Pertanto - continua Revelant - è giusto dare risposta a settori importanti come l'agricoltura e l'industria per quanto riguarda l'energia, ma è altresì opportuno e corretto che vi siano benefici anche per il territorio direttamente interessato. Un progetto di sviluppo di un'area, quella del lago, che possa estendersi a tutto il Gemonese, attraverso un'attenta valorizzazione di un sito ambientale unico nella nostra Regione. A volte basterebbe percorrere un'ora d'auto e verificare con i propri occhi cosa accade attorno ai laghi della vicina Austria, quale sia l'indotto economico che si crea attorno a questi."
"La Regione - conclude Revelant - convochi un tavolo di confronto con gli amministratori locali e i responsabili dei settori produttivi interessati perché si possa dar vita a un progetto finalmente risolutivo delle molte problematiche a cui non è mai stata trovata completa risposta".
sabato 14 settembre 2013
Il Lago e l'irrigazione, una storia infinita - (III)
Il MV di ieri (potenza della sintesi!) è riuscito, in un unico trafiletto, ad aggiornare la questione "Lago-irrigazione", dando notizia della nota dei Comitati (già pubblicata integralmente dal Blog martedì scorso) e di una presa di posizione del Consigliere regionale Revelant sulle tematiche complessive del problema. In entrambi i casi si sottolinea comunque il ruolo che dovrà necessariamente assumere sul caso la Regione e su ciò, probabilmente, si dovrà ancora discutere parecchio. (A&D)
-----------
Revelant: serve un progetto unico per il lago
Messaggero Veneto, 13 settembre 2013
TRASAGHIS Se l’agricoltura necessita di acqua per salvare i raccolti, quest’ultima venga presa direttamente dallo scarico della centrale di Somplago. Così il comitato a difesa del lago dei Tre Comuni si fa sentire rispondendo alle recenti richieste fatte avanti dal presidente regionale di Coldiretti Dario Ermacora, con il progetto di collegare la scarico della centrale a valle del lago: «In questo modo - dice Dino Rabassi del comitato - si risolverebbe sia il problema della ri-naturalizzazione del lago che la fornitura al sistema irriguo del Consorzio Ledra Tagliamento. È quindi inaccettabile che si pretenda di risolvere il problema dell’irrigazione con ulteriore danno alla Valle del Lago».
Nella discussione è intervenuto anche il consigliere regionale Roberto Revelant (Ar), il quale ha rimarcato la necessità di sviluppare un progetto di sviluppo del bacino che tenga conto sia delle necessità agricole ma anche turistiche: «La Regione – dice Revelant - convochi un tavolo di confronto con gli amministratori locali e i responsabili dei settori produttivi interessati perché si possa dar vita a un progetto finalmente risolutivo delle molte problematiche a cui non è mai stata trovata completa risposta». (p.c.)
-----------
Revelant: serve un progetto unico per il lago
Messaggero Veneto, 13 settembre 2013
TRASAGHIS Se l’agricoltura necessita di acqua per salvare i raccolti, quest’ultima venga presa direttamente dallo scarico della centrale di Somplago. Così il comitato a difesa del lago dei Tre Comuni si fa sentire rispondendo alle recenti richieste fatte avanti dal presidente regionale di Coldiretti Dario Ermacora, con il progetto di collegare la scarico della centrale a valle del lago: «In questo modo - dice Dino Rabassi del comitato - si risolverebbe sia il problema della ri-naturalizzazione del lago che la fornitura al sistema irriguo del Consorzio Ledra Tagliamento. È quindi inaccettabile che si pretenda di risolvere il problema dell’irrigazione con ulteriore danno alla Valle del Lago».
Nella discussione è intervenuto anche il consigliere regionale Roberto Revelant (Ar), il quale ha rimarcato la necessità di sviluppare un progetto di sviluppo del bacino che tenga conto sia delle necessità agricole ma anche turistiche: «La Regione – dice Revelant - convochi un tavolo di confronto con gli amministratori locali e i responsabili dei settori produttivi interessati perché si possa dar vita a un progetto finalmente risolutivo delle molte problematiche a cui non è mai stata trovata completa risposta». (p.c.)martedì 13 novembre 2012
Coldiretti torna a chiedere di prelevare l'acqua del lago per l'irrigazione
IRRIGAZIONE È VITA - CONVEGNO COLDIRETTI
“Irrigazione è vita, un’esigenza per l’agricoltura e l’ambiente del Fvg” è il titolo del convegno organizzato da Coldiretti per martedì 13 novembre alle 10.30 nella sala Paolino d’Aquileia in via Treppo a Udine. Dopo gli eventi siccitosi di questa estate, che seguono altri periodi altrettanto siccitosi che stanno mettendo a dura prova non solo l’agricoltura ma anche l’ambienta, Coldiretti ha lanciato in più occasioni l’allarme e ha chiesto l’intervento della Regione per un piano irriguo pluriennale in grado di prevenire fenomeni di depauperamento dei territori.
Ne parleranno, dopo i saluti del sindaco di Udine Furio Honsell e dell’assessore regionale all’agricoltura Claudio Violino, moderati dal direttore di Coldiretti del Fvg Angelo Corsetti, il presidente dell’Anci Mario Pezzetta, Stefano Micheletti dell’Osmer e il presidente dell’Unione dei Consorzi di Bonifica del Fvg Dante Dentesano. Sono previsti anche i contributi dei presidenti dei Consorzio di bonifica delle province di Gorizia, Udine e Pordenone. Le conclusioni sono state affidate al presidente di Coldiretti del Fvg Dario Ermacora e al presidente della Regione Renzo Tondo.
“L’agricoltura ha dato molto in questi anni, in termini di superfici alle strade, alle autostrade, alle rotonde, ai centri commerciali e industriali, agli insediamenti civili e ora è venuto il momento – dice il presidente di Coldiretti Fvg Dario Ermacora – che riceva qualcosa in termini infrastrutturali: servono almeno tre opere importanti, una sull’Isonzo, una nel pordenonese e una di captazione dell'acqua sul lago di Cavazzo. Dopo occorre procedere sulle derivate. Servono poi una serie di piccoli bacini per la raccolta delle acque nelle aree collinari dei Colli Orientali, del Collio e del Carso. Ma servono fatti concreti, già nella prossima finanziaria”. Si calcola che la trasformazione degli impianti irrigui da scorrimento a pioggia o con le ali sgocciolanti, una delle tecniche più recenti messe a punto in Israele, consenta di risparmiare 2/3 dell’acqua oggi utilizzata, rendendone disponibile una buona parte per irrigare le aree non coperte da questo servizio vitale.
Ne parleranno, dopo i saluti del sindaco di Udine Furio Honsell e dell’assessore regionale all’agricoltura Claudio Violino, moderati dal direttore di Coldiretti del Fvg Angelo Corsetti, il presidente dell’Anci Mario Pezzetta, Stefano Micheletti dell’Osmer e il presidente dell’Unione dei Consorzi di Bonifica del Fvg Dante Dentesano. Sono previsti anche i contributi dei presidenti dei Consorzio di bonifica delle province di Gorizia, Udine e Pordenone. Le conclusioni sono state affidate al presidente di Coldiretti del Fvg Dario Ermacora e al presidente della Regione Renzo Tondo.
“L’agricoltura ha dato molto in questi anni, in termini di superfici alle strade, alle autostrade, alle rotonde, ai centri commerciali e industriali, agli insediamenti civili e ora è venuto il momento – dice il presidente di Coldiretti Fvg Dario Ermacora – che riceva qualcosa in termini infrastrutturali: servono almeno tre opere importanti, una sull’Isonzo, una nel pordenonese e una di captazione dell'acqua sul lago di Cavazzo. Dopo occorre procedere sulle derivate. Servono poi una serie di piccoli bacini per la raccolta delle acque nelle aree collinari dei Colli Orientali, del Collio e del Carso. Ma servono fatti concreti, già nella prossima finanziaria”. Si calcola che la trasformazione degli impianti irrigui da scorrimento a pioggia o con le ali sgocciolanti, una delle tecniche più recenti messe a punto in Israele, consenta di risparmiare 2/3 dell’acqua oggi utilizzata, rendendone disponibile una buona parte per irrigare le aree non coperte da questo servizio vitale.
Iscriviti a:
Post (Atom)




