"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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venerdì 14 luglio 2017

Fatte brillare nel Tagliamento, tra Osoppo e Trasaghis, le bombe di Chiusaforte

disinnescato la prima delle due bombe d'aereo della II Guerra Mondiale,13 luglio 2017


Giovedì 13 luglio si sono completate le operazioni di bonifica dei residuati bellici risalenti alla II Guerra Mondiale rinvenuti nel comune di Chiusaforte (UD), le stesse hanno avuto inizio lo scorso 5 luglio quando gli artificieri dell’Esercito in forza al 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine hanno disinnescato la prima delle due bombe d’aereo da 1000 lbs ciascuna.
Il secondo ordigno è stato trasportato nel sito di brillamento finale nel greto del fiume Tagliamento, al confine del territorio dei comuni di Osoppo e Trasaghis, dove alle 11:39, con due distinte esplosioni radio comandate è stato, assieme alla prima bomba, 
definitivamente distrutto dal personale specializzato del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine.
Su mandato della Prefettura di Udine sono state disposte diverse ordinanze di sgombero e interdizione a persone e veicoli che hanno interessato dapprima il comune di Chiusaforte per le operazioni di disinnesco, dalle ore 05:30 di giovedì 13 luglio e fino a termine delle operazioni avvenute alle 07:05 circa, tale limitazione ha interessato porzioni dell’autostrada A23 – Udine – Tarvisio, della S.S. 13 Pontebbana, della strada comunale Moggio Udinese – Roveredo, della Ciclovia Alpe Adria, un divieto di sorvolo per un altezza di  metri 500 e la sospensione dell’erogazione della corrente elettrica ad alta tensione. A seguire l’ordinanza di sgombero ha interessato i comuni di Osoppo e Trasaghis nell’area interessata alle operazioni di brillamento, avente raggio di 500 metri a far centro dal luogo dell’esplosione e a partire dalle ore 9 e fino alle esplosioni finali delle 11:39 circa quando l’area è stata riportata alla normalità.

                           



Tratto dal sito “Udine today”. Leggi tutto l’articolo: http://www.udinetoday.it/cronaca/brillare-bomba-osoppo-seconda-guerra-mondiale-esercito-13-luglio-udine.html
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domenica 6 aprile 2014

12 giugno 1915. Sul Lago, degli scatti fotografici davvero ... da Re

Ve lo sareste mai immaginato il Re d'Italia  che si mette a fotografare il Lago di Cavazzo? Eppure è successo. Lo si apprende dal diario dell'aiutante di campo di Vittorio Emanuele III, Francesco Degli Azzoni Avogadro (poi pubblicato nel volume L'amico Del Re. II diario di guerra inedito dell'aiutante di campo di Vittorio Emanuele III, Vol. 1° (maggio 1915-marzo 1916), Gaspari editore, 2009).
Nel diario viene descritto analiticamente il viaggio verso il fronte compiuto dal Re il 12 giugno 1915, da Torreano di Martignacco (dove aveva la base) verso Venzone, Chiusaforte e Dogna e  scendendo poi per Arta, Tolmezzo, Cavazzo, il Lago e ritorno. Le note, rilette a quasi cent'anni di distanza, colpiscono sicuramente:  LAGO DI CAVAZZO = Misura una lunghezza di circa quattro chilometri una larghezza massima di un chilometro. Ritengo sia assai profondo e il verde-azzurro delle sue acque rompe la monotonia dei punti brulli e rocciosi che lo contornano. Lo si costeggia in tutta la sua lunghezza e ci si ferma a far colazione dove finisce. Sua Maestà fa numerose fotografie.
Chissà, forse in qualche archivio ci sono ancora le foto scattate dal "Re-Soldato" sul Lago e non è detto che un giorno non possano essere recuperate. Per intanto, accontentandoci di un fotomontaggio ideale,  annotiamo con curiosità questo dettaglio che offre uno squarcio inatteso sulla Grande Guerra in Val del Lago.


Grazie a Josette e Remo Brunetti per avere segnalato il  dettaglio citato  nella pubblicazione: un particolare che, in Val del Lago, non era sinora stato notato.

giovedì 12 settembre 2013

Trasaghis, Bordano e il Tribunale di Tolmezzo

«Troppi i sindaci assenti
nella lotta per il tribunale»


di Gino Grillo
Messaggero Veneto, 11 settembre 2013

TOLMEZZO. Difficile sostenere la causa della cancellazione del tribunale della montagna quando si hanno troppe defezioni. Appare scoraggiato il primo cittadino di Tolmezzo, Dario Zearo, che si appresta con un manipolo di sindaci a sostenere la presenza del tribunale a Tolmezzo. E non solo.
«Ieri (lunedì per chi legge, ndr) alla riunione per la salvaguardia del nostro tribunale mancavano all’appello una ventina di amministrazioni comunali». Zearo le elenca tutte. «Qualche sindaco non era presente fisicamente, ma c’erano i suoi collaboratori, ma alcuni Comuni non si sono assolutamente presentati, seppure gli inviti all’incontro fossero stati inviati a tutte le amministrazione i cui territorio cadono su quello di competenza del tribunale tolmezzino».
Dalla Carnia mancavano le amministrazioni di Prato Carnico, Preone, Raveo, Rigolato e Zuglio. Più massiccia l’assenza dalla pedemontana e da Canal del Ferro- Valcanale. «Non c’erano i rappresentanti – osserva Zearo – di Artegna, Bordano, Buia, Trasaghis, Venzone, Chiusaforte, Malborghetto, Resiutta e Tarvisio. Segno evidente – prosegue il sindaco – che il problema non tocca queste amministrazioni. È difficile portare avanti istanze di un territorio se non si è uniti». (...)
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Lo sfogo del sindaco di Tolmezzo è chiaro e circostanziato. Gli amministratori tirati in ballo avranno probabilmente  replicato per vie "istituzionali". Se alcuni amministratori di Bordano e Trasaghis volessero comunque approfittare del Blog per chiarire la propria posizione al riguardo, lo spazio è sempre disponibile. (A&D)


venerdì 9 agosto 2013

Lago, un prelievo ritenuto necessario

Il 26 luglio scrivevamo sulla pagina facebook del Blog: Anche oggi, dutaldì, un volare incessante dei Canadair, a prelevare acqua dal Lago per spegnere gli incendi sopra Scluse. E mentre aumentano i mugugni dei locali, le problematiche poste ieri assumono sempre maggior rilevanza: 
"Bruciano degli arbusti sul Carso? Arriva la troupe del tgr.
Bruciano da giorni i boschi in Canal del Ferro, i canadair fanno ininterrottamente la spola prelevando l'acqua nel lago di Cavazzo/Tre Comuni, volando radente le case di Alesso e prodigandosi per spegnere l'incendio ... nemmeno un flash. Ci siamo persi qualcosa?"
Erano i primi giorni in cui si iniziava a fronteggiare il grande incendio sulle montagne sopra Chiusaforte.
Sono passati diversi giorni, il fuoco non è ancora spento. L'incendio della Val Raccolana è ora sulle prime pagine dei giornali, apre i servizi dei telegiornali....
E i Canadair continuano a volteggiare sulla valle del lago, scendono a prelevare l'acqua, ripartono, ritornano ... per tutta la giornata,  lungo  tutte le giornate. La percezione della vastità dell'incendio ha anche fatto tacere i mugugni: ci si è abituati, ci si è rassegnati. Qualcuno segnala il ruolo importante avuto dal Lago per contribuire a spegnere le fiamme.
Su youreporter è anche  stato pubblicato un filmato il cui commento cita espressamente il Lago come fonte principale della raccolta d'acqua da lanciare sulle fiamme:

Incendio monte Jovet, Val Raccolana: canadair si carica nel lago di Cavazzo

UDINE – I canadair si caricano d’acqua sul lago di Cavazzo, vicino a Gemona del Friuli per cercare di abbassare le fiamme che attecchiscono in continuazione sul monte Jovet, a Chiusaforte, in Val Raccolana, provincia di Udine.
Ormai lo sforzo va avanti da giorni, l’incendio è divampato circa a metà luglio e ancora vigili del fuoco, protezione civile e forestale non riescono ad avere completamente ragione delle fiamme. Il maltempo atteso questo fine settimana forse sarà il rimedio a tanto caldo e clima torrido, che rende difficili i soccorsi.




domenica 24 marzo 2013

Siglato a Bordano l'accordo di rete per la prevenzione del disagio giovanile


Servizi sociali, seguiti 214 ragazzi

Bordano: firmato il protocollo d’intesa del progetto che riguarda tutto il distretto

BORDANO. Sono stati 214 nel 2011 i minori presi in carico dal Servizio sociale dei Comuni del distretto Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale dell’Ass3. Si tratta del 4,4% del totale della popolazione under 18, pari a 4.822 tra ragazzi e ragazze.
I dati sono stati presentati in sala consiliare, in occasione della firma del protocollo di intesa della rete “B*sogno d'esserci” avviata nel 2010: secondo quanto presentato da Flavio Schiava del dipartimento di prevenzione dell'Ass3, le problematiche più frequenti fra i giovani sono il disagio del ciclo evolutivo e psicologico (27%) e le difficoltà connesse alle competenze del ruolo genitoriale (25,1%). Il 9,3% rivela problemi collegati alla precarietà economica e il 5,6% difficoltà nei risultati scolastici.
Le difficoltà dei minori riflettono le problematiche dell’utenza adulta che sono precarietà economica (35,8%), difficoltà del ruolo genitoriale (14,8%), instabilità lavorativa (6,5%), problematiche psicologiche familiari (5,7%). Proprio per venire incontro alle esigenze di oggi dei giovani è stata avviata “B*sogno d'esserci” che coinvolge servizi sociali, Comuni, e tutte le scuole del gemonese che giovedì hanno formalizzato ufficialmente la rete.
«Le nostre azioni – ha detto Ilaria Roncastri, del servizio sociale dei Comuni – intendono rispondere a bisogni dei giovani rilevati dagli operatori e “percepiti” dall’intera comunità adulta ad esempio la scarsità di contesti e opportunità di incontro e socializzazione, la carenza di agenzie educative per il tempo libero, l’isolamento sociale, il consumo precoce di alcool e fumo, la tendenza crescente al gioco d’azzardo anche tra i giovanissimi e il rapporto complesso con le nuove tecnologie». La rete ha già avviato gruppi di lavoro con i giovani.
Tra le prossime iniziative, l'incontro con don Luigi Ciotti il 5 aprile all'Isis d'Aronco, che sarà propedeutico ad un viaggio di volontariato a Palermo a luglio
Piero Cargnelutti
da: Messaggero Veneto, 23 marzo 2013
Una delle iniziative della rete: la consegna della Costituzione ai diciottenni


venerdì 18 novembre 2011

Quel che si muove a ... Peonis. Usgnot a teatro cu la "Clape di Scluse"

La Clape  di Sclûse
e presente usgnot a Peonis

Il Viaç da le memorie

scrit e diret di Latino Fuccaro

cun Fabio Paolini

musichis di Marco Marcon (chitare)
Luca Zaro (percusions e rumôrs)

Le Clape di Sclûse, tai agns ’80 e ’90, le à portât i siei  lavôrs (“Blanc o neri?”, “Il gardelin”, “Le regjine da li’ Aganis”, “L’omp, le bestie e le virtût” e “Artic dai Prampars - un spirt tal cjiscjel di Sclûse”) ator par dut il Friûl.
Cumò, dopo un poucs di agn di inativitât, Fabio Paolini al à cjapât in man chest lavôr, cirìnt le colaborazion dal Latino e dal Marco, cul’intenzion di tornâ a meti in ativitât il grup.
Le storie al’è semplice. Si trate di un viaç vêr, fat in treno, e contât in tierce persone, ch’al scomence a Stazion di Cjarnie e, dopo vê traviersât di gnot dute l’Italie Setentrionâl, al finìs ta stazion di Cuneo.
Il protagonist di chest viaç al è un omp ben inserît ta vite moderne, un pouc stressât e no pui usât a lâ cul treno. Abituât a vivi il presìnt nol dà impurtance ai ricuarts e a li’ emozions, anzit, cuasi si vergogne di vênint. Ma lâ cul treno, in mût particolâr di gnot, al vûl dî vê tant timp par rifleti e par pensâ. Già prime di partî, intal mieç da li’ riflessions, si inserìs un piçul, lontan riguart e di chel moment, ancje sence vulê, al scomence un viaç paralêl che lu puarte a riscuviergi un mont ch’al crodeve di vê dismenteât o adiriture scancelât da le memorie. Un pouc a le volte chest viaç traviers il timp al divente pui important di chel ch’a si sta svilupant tal spazi e ai dà un sens. Ancje le realtât che ai sta ator le cambie prospetive e i pinsîrs di muart ch’a lu tormentavin prime di partî a vegnin cuietâts dai ricuarts.
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La "Clape di Scluse"
 presenta

Il Viaggio della memoria

scritto e diretto da Latino Fuccaro

con Fabio Paolini

musiche di Marco Marcon (chitarra)
Luca Zaro (percussioni e rumori)

A Peonis, Centro Servizi, VENERDI' 18 NOVEMBRE, ore 20.30