"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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giovedì 24 gennaio 2019

Una conferenza stampa per dire NO alle centraline

Riceviamo e pubblichiamo:

         CENTRALINE IDROELETTRICHE:
   B A S T A A A !!!

“Il più sublime dei simboli e il più comunitario dei beni, il segno più antico della condivisione, la quintessenza della purezza, è diventato un bene prigioniero. Il rumore dell’acqua che scorre non è più una ninnananna per i nostri figli, i torrenti hanno smesso di essere uno spazio di gioco. Non soltanto nelle città, ma anche nelle campagne. Persino in montagna. Una mutazione culturale drammatica, di cui vediamo le conseguenze: frane, alluvioni, siccità. Non sappiamo più usare l’elemento primordiale  e più diffuso in natura. Da qui una domanda: perché ci nascondono l’acqua?”(Paolo Rumiz scrittore)

Risposta: perché la mandano nelle buie condotte per farne soldi!

Come e perché lasciarla scorrere lo spiegheranno:

Sandro Cargnelutti presidente regionale di Legambiente
Emil Lenisa del Comitato popolare “ Salviamo il torrente Pesarina” Prato Carnico
Gaia Baracetti promotrice della petizione contro la costruzione di una centralina sul torrente Pecol a Dierico di Paularo
Silvio Vuerich  del Consorzio vicinale di Bagni di Lusnizza (Malborghetto)
Claudio Polano del Comitato di opposizione alle centraline sui torrenti Leale,  Palar e Tremugna in Comune di Trasaghis
Michele Tofful e Francesca Iordan, ricercatori che si oppongono alla centralina  sul Rio del Lago di Fusine
Franceschino Barazzutti  del Comitato Tutela Acque del Bacino Montano del Tagliamento sulla centralina San Candido a Somplago
           SABATO 26 GENNAIO 2018 ORE 10

   UDINE, PALAZZO DELLA REGIONE (SALA KUGY)


sabato 20 gennaio 2018

Conferenza dei Comitati venerdì a Udine per la salvaguardia del "mosaico" della Valle del Lago (II)

Appello per salvare dai fanghi il Lago dei Tre Comuni

Appello per salvare dai fanghi il Lago dei Tre Comuni


di  Giancarlo Virgilio

Potrebbe interessarti:http://www.udinetoday.it/cronaca/appello-ambiente-salvataggio-fanghi-lago-dei-tre-comuni-cavazzo.html
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Appello per salvare dai fanghi il Lago dei Tre Comuni


Il lago di Cavazzo, il Palar, il Leale, il Tremugna e le sorgenti di San Candido di Somplago sono tutte tessere di un unico e armonioso mosaico: la valle del Lago di Cavazzo che proprio per questo motivo va salvato. Questo l'appello fatto da parte di diversi comitati locali oggi in sala Kugy nel Palazzo della Regione di Udine. Presenti i referenti del Comitato di Difesa e Valorizzazione del Lago; il Comitato per la tutela delle acque del bacino montano del Tagliamento; Legambiente della Carnia, Canal del Ferro, Valcanale e Friuli Venezia Giulia e altri. 

L'appello

La situazione del fondale del lago è allarmante, hanno spiegato Valentino Rabassi e Franceschino Barazzutti del Comitato del Lago di Cavazzo. "Le immagini prodotte dall'Ismar - spiegano i due referenti - mostrano la reale e preoccupante situazione del fondale dove vi è solo fango e qualche bomba ancora depositata. Non è presente nemmeno qualche alga. Il grande specchio d'acqua, posto fra Cavazzo Carnico, Trasaghis, Bordano sparirà nel giro di un secolo - proseguono i due ambientalisti citando alcuni studi -. Sarà sommerso interamente dal fango trasportato dalla centrale elettrica""

La richiesta

"Il piano regionale di tutela delle acque del 2014 prevede che venga fatto uno studio di fattibilità - aggiungono Barazzutti e Rabassi-. Siccome la prossima settimana, in Regione, sarà in discussione un disegno di legge in materia di energia e di ambiente chiediamo venga preso in considerazione il nostro appello e che venga deliberato lo studio di fattibilità. Chiediamo di indire un concorso internazionale per l'elaborazione di un bypass che permetta di salvare e rinaturalizzare il lago. Si tratta di una risorsa idrica preziosa, il lago più grande del Friuli, posto in una posizione strategica fra le montagne e la pianura. E' una nostra ricchezza - concludono-, rispettiamola nonostante le comprensibili esigenze agricole ed elettriche del territorio".

Da: http://www.udinetoday.it/cronaca/appello-ambiente-salvataggio-fanghi-lago-dei-tre-comuni-cavazzo.html
(sul sito si può vedere anche un servizio video sulla conferenza stampa)

mercoledì 17 gennaio 2018

Conferenza dei Comitati venerdì a Udine per la salvaguardia del "mosaico" della Valle del Lago

"Il lago di Cavazzo, il Palar, il Leale, il Tremugna e le sorgenti di San Candido di Somplago sono tutte tessere di un unico e armonioso mosaico: LA VALLE DEL LAGO. SALVIAMOLI!!"

Su questi argomenti esporranno la loro posizione in

                              CONFERENZA STAMPA
                      VENERDI’ 19 gennaio 2018  ore 10  
            a Udine nella sede della Regione sala Kugy

Il Comitato di Difesa e Valorizzazione del Lago, Alesso di Trasaghis
Il Comitato per la tutela delle acque del bacino montano del Tagliamento, Tolmezzo
Legambiente della Carnia, Canal del Ferro, Valcanale
Legambiente del Friuli Venezia Giulia


Aderiscono: CE.VI, Centro Volontariato Internazionale, Udine; Comitato Acqua Libera, Alto But, Paluzza, Comitato Interregionale “Per Altre Strade Dolomiti” – Sezione Carnia, Val Tagliamento;   Comitato “No centrale Ponte Rop, Resia; Comitato Val Degano, Ovaro; Comitato Forra del Leale, Avasinis, Comitato “Salviamo la Fuina”, Val Pesarina. 


giovedì 21 dicembre 2017

Gli auguri dei Comitati per salvaguardare le tessere del "mosaico Val del Lago"

Come tradizione, anche "nell'anno III della rinaturazione del Lago", i "Comitati Salvalago" hanno diffuso il loro augurio di Natale ove invitano a considerare tutte le "tessere ambientali" che costituiscono l'universo della Valle del Lago e a impegnarsi per la relativa salvaguardia:



sabato 14 maggio 2016

Centralina di Peonis, al Consiglio comunale spetterà l'ultimo parere

Come i lettori ricorderanno, il Blog ha per primo posto l'attenzione sulla richiesta di utilizzo delle acque del torrente Tremugna a fini idroelettrici (http://cjalcor.blogspot.it/2016/03/peonis-una-centralina-sulla-tremugna.html).
Risultati immagini per TremugnaOra il MV ha dato notizia che dell'argomento si è occupata anche la Giunta comunale di Trasaghis , esprimendo un parere sostanzialmente negativo. Nell'articolo viene ricordata anche la accesa discussione sull'ipotesi di costruire una centralina sul Palâr (che proprio sul Blog ha trovato sin da subito ampio spazio) e la notizia che, tra le diverse domande presentate per la realizzazione di una centralina sullo scarico del Lago presso il Canale Sade, quella che possiede i migliori requisiti è la pratica presentata dal Cosint  di Tolmezzo.
Sono tematiche che sicuramente  saranno discusse anche nei prossimi giorni  e che il Blog, con l'aiuto dei suoi lettori, continuerà a seguire).
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Peonis, al via l’iter di una centralina ma il Comune non ci sta

di Piero Cargnelutti 
(Messaggero Veneto, 13 maggio 2016)

Risultati immagini per TremugnaTRASAGHIS Al via la procedura per la valutazione di impatto ambientale di una centralina idroelettrica a Peonis, ma dal Comune arrivano già le prime contro deduzioni. La giunta comunale ha recentemente approvato la delibera con la quale aderisce al procedimento amministrativo, avviato per la verifica dell'assoggettabilità alla procedura di valutazione di impatto ambientale del progetto presentato in municipio da una ditta locale, finalizzato alla realizzazione di una centralina idroelettrica sul torrente Tremugna, nella località di Peonis. «L'iter – spiega il sindaco Augusto Picco – prevede che in questo momento l'amministrazione sia tenuta a partecipare alle verifiche che saranno a cura delle direzioni regionali competenti, a seguito delle quali l'ultimo parere spetterà comunque al consiglio comunale. Per quanto ci riguarda, noi abbiamo solo evidenziato le nostre osservazioni». 

Risultati immagini per TremugnaDi fatto, nella delibera la giunta comunale ha anche ricordato che, oltre a trattarsi di una fra le numerose richieste di derivazione sul territorio comunale, l'area in cui si vuole fare l'intervento si trova in un ambito Sic del Tagliamento (soggetta a vincolo geologico e idrogeologico), e le opere che si vogliono realizzare non sono previste nell'attuale piano regolatore comunale. Non solo, si segnala pure che l'opera sarebbe inserita in un contesto territoriale già fortemente urbanizzato e oltretutto i lavori andrebbero a compromettere il fragile tessuto stradale di accesso alla località di Cjanet, una strada che non potrebbe essere interamente asservita a una condotta idrica. La giunta comunale osserva anche che a monte della zona è già presente la derivazione dell'acquedotto per monte Prât e che il corso del torrente Tremugna non è poi così ricco di acque. 
Risultati immagini per TremugnaInsomma, le prescrizioni messe sulla carta dalla giunta comunale sono molte e dunque non sembrano portare a un futuro via libera, quando si tratterà di esprimere l'ultimo parere in consiglio. «Non è la prima volta – spiega il sindaco Augusto Picco – che diciamo no a una proposta di quel tipo: si pensi solo a quando si presentò l'idea di realizzare un centrale sul torrente Palâr. Il problema è che ci sono molte richieste che interessano il nostro territorio». Attualmente, l'unica che è stato possibile realizzare è quella sull'acquedotto di Avasinis di proprietà comunale che si inaugurerà nei prossimi mesi, mentre solo un ulteriore progetto riguardante il canale di uscita dal lago dei Tre Comuni ha tutte le autrorizzazioni: in quel caso, la proposta arriva dal Cosint di Tolmezzo