"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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giovedì 20 luglio 2017

Tra Trasaghis e Paularo. Presidi friulani al lavoro su più sedi

Scuola Fvg: è emergenza presidi


Sul fronte della scuola, il Fvg ha conquistato una non invidiabile maglia nera. In regione, infatti, manca il 38 per cento dei presidi: sono 58 su 153 le scuole senza dirigente. Un record nazionale, perché il dato italiano si attesta al 18,3 per cento degli Istituti. Una situazione emergenziale denunciata da tempo dai sindacati. Nella nostra regione si sommano due criticità: il concorso regionale, che ha selezionato meno candidati rispetto alle esigenze, e l’assenza del bando nazionale, che latita da tre anni. Il risultato è che, in provincia di Udine, mancano 23 titolari; nel Pordenonese, sono 15 le situazioni nelle quali si profila una reggenza, 13 a Gorizia e sette Trieste.
“Abbiamo chiesto all’ufficio scolastico regionale e alla Regione di fare pressioni sul Ministero perché si possano almeno concedere distaccamenti dall’insegnamento ai vice-presidi”, spiega Adriano Zonta, segretario regionale Flc-Cgil. “Ci sono, infatti, casi particolarmente critici, nei quali ad alcuni dirigenti sono state assegnate anche tre reggenze, con evidenti ricadute sulla qualità dell’organizzazione scolastica”.
Il punto, infatti, è che, per contratto, i dirigenti non possono rifiutare l’incarico. Accade, quindi, che il preside dell’istituto comprensivo di Trasaghis – che spazia da Peonis a Resiutta, attraverso VenzoneOsoppo e Alesso - debba seguire anche le scuole di Arta e Paularo. O che il dirigente di Gemona, residente a Udine, abbia ricevuto l’incarico anche per Comeglians. Nel Friuli occidentale, tra i casi limite c’è il plesso di Sacile, con oltre 1.600 studenti, al quale è stata ‘accorpata’ anche Caneva, o il colosso Leopardi, che prevede anche la reggenza sull’Istituto comprensivo cittadino.
“E’ il momento che anche i dirigenti aprano gli occhi – chiosa Massimo Gargiulo della Flc Cgil di Udine – perché, finora, in molti casi sono stati proprio loro a chiedere le reggenze. Spero, per lo meno, che questa volta attendano le nomine d’ufficio. E mi auguro che anche il nuovo direttore scolastico regionale mandi un segnale di discontinuità rispetto al passato nella gestione di questo vero e proprio disastro”, conclude Gargiulo.

venerdì 27 marzo 2015

Una Costituzione per i 18enni del Gemonese

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GEMONA DEL FRIULI, LUNEDÌ 30 MARZO 2015
GIOVANI PER LA COSTITUZIONE
Serata per i neomaggiorenni di nove comuni dell’Alto Friuli, con interventi sui temi
dei conflitti e dell’immigrazione e consegna della Costituzione Italiana

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Serata «Giovani per la Costituzione» 2014 - Artegna, venerdì 28 marzo 2014

Saranno oltre 200 i neomaggiorenni protagonisti della serata «Giovani per la Costituzione», iniziativa promossa dalla Rete territoriale «B*sogno d’esserci» – che raccoglie Comuni, Scuole, Servizi e altre organizzazioni operanti a favore di bambini, ragazzi e giovani in Alto Friuli – nata nel 2011 per celebrare l’ingresso dei giovani nella maggiore età e ricordarci che siamo cittadini di una Repubblica democratica, libera, fondata sul lavoro.
L’evento si svolgerà lunedì 30 marzo 2015, alle ore 20.00 presso il Cinema Teatro Sociale di Gemona del Friuli. I giovani che hanno compiuto o compiranno 18 anni nel corso del 2015 riceveranno dagli amministratori del proprio paese una copia della Costituzione Italiana in un’edizione speciale realizzata per l’occasione. Un gesto simbolico indice dell’attenzione e della vicinanza che le istituzioni locali, le scuole e i servizi vogliono esprimere ai cittadini neomaggiorenni nel momento in cui si aprono alle sfide dell’età adulta.
L’intervento introduttivo sarà a cura di Angelo Floramo, docente di lingua e letteratura italiana e di storia presso l’Istituto Statale di Istruzione Superiore «Magrini Marchetti» di Gemona del Friuli. Seguiranno alcuni interventi sul tema dei conflitti a cura degli studenti delle classi IV delle scuole secondarie di secondo grado di Gemona e la presentazione di una videoinchiesta sul temaL’immigrazione percepita dai giovani. Opinioni a confronto realizzata dai giovani della redazione del videoblog «Fuori dal Comune», attiva da ormai tre anni nell’ambito del progetto su nuove tecnologie e social media promosso dalla Rete e attuato in collaborazione con l’Associazione Media Educazione Comunità.

La riflessione sul tema dei conflitti troverà prosecuzione in occasione dell’evento «Parole in viaggio», lezione-concerto a cura di Fabio Caon, docente di Didattica della letteratura e della comunicazione interculturale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e ideatore del Progetto «Parole in viaggio», nato all’interno del Laboratorio di Comunicazione Interculturale dell’Ateneo veneziano. La lezione-concerto avrà luogo venerdì 17 aprile 2015 presso il Cinema Teatro Sociale di Gemona e sarà preceduta da un laboratorio che coinvolgerà gli alunni delle scuole secondarie di primo grado di Artegna e Gemona. La lezione-spettacolo sarà costruita assieme ai ragazzi: mediante l’ascolto e la proposta personale di brani, gli studenti indagheranno, riconosceranno e comunicheranno il loro modo di “stare” nei conflitti e di risolverli, selezionando le canzoni che verranno successivamente presentate in occasione del concerto, con la possibilità di parteciparvi attivamente, salendo sul palco per proporre letture, canti, immagini.

«Giovani per la Costituzione» e «Parole in viaggio» rientrano nel più ampio progetto di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile promosso dalla Rete. In continuità con le esperienze realizzate negli anni 2013 e 2014, per vivere concretamente la dimensione della cittadinanza, nel corso dell’estate un gruppo di studenti delle scuole secondarie di secondo grado, accompagnati da alcuni docenti, parteciperà ai campi di volontariato e formazione organizzati da Libera a Marina di Cinisi (Palermo), su terreni confiscati alle mafie.
La Rete «B*sogno d’esserci» è nata nell’anno scolastico 2010/2011 con le seguenti finalità: contribuire alla costruzione di una «comunità educante» che sappia meglio comprendere e rispondere ai bisogni dei minori; condurre a sintesi ed integrare le numerose attività a sostegno del mondo giovanile in atto sul territorio; intervenire congiuntamente su alcune aree individuate come prioritarie: l’educazione alla cittadinanza attiva, la prevenzione delle dipendenze, la formazione ad un corretto uso delle tecnologie, la promozione di stili di vita sani ed equilibrati, l’integrazione con le diversità.
La Rete è costituita dalle seguenti realtà: Comuni di Artegna, Bordano, Gemona del Friuli, Moggio Udinese, Montenars, Osoppo, Resiutta, Trasaghis e Venzone, Associazione Genitori ISIS «Magrini Marchetti», Dipartimento di Prevenzione, Dipartimento per le Dipendenze e Distretto socio-sanitario n. 1 dell’A.A.S. n. 3 «Alto Friuli – Collinare – Medio Friuli», IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Friuli-V.G. – sede di Gemona del Friuli, Istituti Comprensivi di Gemona del Friuli e di Trasaghis, Istituto Statale d’Istruzione Superiore «Raimondo D’Aronco», Istituto Statale d’Istruzione Superiore «Magrini Marchetti», e Servizio sociale dei Comuni dell’Ambito distrettuale n. 3.1 «Gemonese, Canal del Ferro, Val Canale».
  

lunedì 22 dicembre 2014

Raccolta differenziata: si va verso i rifiuti a peso?

Non sempre è bello essere i primi della classe.... Mentre si vede in TV , nel tgr regionali, i cittadini di Trieste chiedersi quando inizierà la raccolta differenziata, nei Comuni del Gemonese  essa è ormai consolidata. Ecco, giunto in tempo per essere modificata....
Il MV  di domenica  ha infatti riportato:

Rifiuti, da marzo via alla pesatura

Messaggero Veneto, 21 dicembre 2014

VENZONE Tariffazione puntuale a partire da marzo a Venzone, che sarà il primo Comune dell'Alto Friuli ad applicare tale formula di pagamento che sostituirà la Tari e consisterà nella pesatura attenta dei rifiuti che i cittadini conferiranno. Lo prevede il nuovo accordo che i Comuni di Artegna, Bordano, Gemona, Montenars, Trasaghis, Venzone, Dogna, Moggio Udinese, Resia e Resiutta hanno siglato con A&T; 2000, il cui servizio inizierà con il primo gennaio. Venzone farà dunque da apripista: «Lo abbiamo chiesto come amministrazione - ha spiegato il sindaco Fabio Di Bernardo - pensando che comunque si va in quella direzione che potrà permettere risparmi ai cittadini in futuro». Dal 1° gennaio A&T; 2000 gestirà anche il centro di raccolta dei rifiuti di Gemona, dove nei prossimi mesi saranno attivati nuovi servizi quali la distribuzione dei sacchetti, la distribuzione dei contenitori per la raccolta e la registrazione dei conferimenti tramite il nuovo dispositivo "The Waste Director". «Il nuovo servizio è stato voluto - dice Tullio Picco, presidente A&T; 2000 - sia dalle dieci amministrazioni sia dall'assemblea dei soci in quanto il modello di gestione dei rifiuti da parte della società è simile a quello attualmente praticato in quei Comuni. A&T; 2000 inoltre, è in grado di assicurare la massima valorizzazione dei materiali destinati al riciclo, e la possibilità di optare per la tariffazione puntuale». (p.c.)

Si sente a dire in giro: "C'è qualcosa che non quadra: ti  hanno spinto  alla raccolta differenziata perchè "è giusto", "è bello", "è ecologico", "è rispettoso dell'ambiente"... ma senza dirti che il servizio costa di più, e che il servizio lo deve pagare il cittadino....
Ora che hai imparato a fare i sacchi ... scopri che più ne fai più paghi. 
Siamo sicuri che sia una strategia giusta?
Siamo sicuri che non si incentivi il ritorno selvaggio alle discariche su Palâr, Riu da Côt e Riu di Stiràz?"

Ovviamente, queste sono riflessioni raccolte tra cittadini comuni, dubbi nati da una semplice lettura dei giornali. Il Blog ospiterà volentieri interventi capaci di chiarire gli effettivi termini della questione.

giovedì 12 settembre 2013

Trasaghis, Bordano e il Tribunale di Tolmezzo

«Troppi i sindaci assenti
nella lotta per il tribunale»


di Gino Grillo
Messaggero Veneto, 11 settembre 2013

TOLMEZZO. Difficile sostenere la causa della cancellazione del tribunale della montagna quando si hanno troppe defezioni. Appare scoraggiato il primo cittadino di Tolmezzo, Dario Zearo, che si appresta con un manipolo di sindaci a sostenere la presenza del tribunale a Tolmezzo. E non solo.
«Ieri (lunedì per chi legge, ndr) alla riunione per la salvaguardia del nostro tribunale mancavano all’appello una ventina di amministrazioni comunali». Zearo le elenca tutte. «Qualche sindaco non era presente fisicamente, ma c’erano i suoi collaboratori, ma alcuni Comuni non si sono assolutamente presentati, seppure gli inviti all’incontro fossero stati inviati a tutte le amministrazione i cui territorio cadono su quello di competenza del tribunale tolmezzino».
Dalla Carnia mancavano le amministrazioni di Prato Carnico, Preone, Raveo, Rigolato e Zuglio. Più massiccia l’assenza dalla pedemontana e da Canal del Ferro- Valcanale. «Non c’erano i rappresentanti – osserva Zearo – di Artegna, Bordano, Buia, Trasaghis, Venzone, Chiusaforte, Malborghetto, Resiutta e Tarvisio. Segno evidente – prosegue il sindaco – che il problema non tocca queste amministrazioni. È difficile portare avanti istanze di un territorio se non si è uniti». (...)
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Lo sfogo del sindaco di Tolmezzo è chiaro e circostanziato. Gli amministratori tirati in ballo avranno probabilmente  replicato per vie "istituzionali". Se alcuni amministratori di Bordano e Trasaghis volessero comunque approfittare del Blog per chiarire la propria posizione al riguardo, lo spazio è sempre disponibile. (A&D)


domenica 24 marzo 2013

Siglato a Bordano l'accordo di rete per la prevenzione del disagio giovanile


Servizi sociali, seguiti 214 ragazzi

Bordano: firmato il protocollo d’intesa del progetto che riguarda tutto il distretto

BORDANO. Sono stati 214 nel 2011 i minori presi in carico dal Servizio sociale dei Comuni del distretto Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale dell’Ass3. Si tratta del 4,4% del totale della popolazione under 18, pari a 4.822 tra ragazzi e ragazze.
I dati sono stati presentati in sala consiliare, in occasione della firma del protocollo di intesa della rete “B*sogno d'esserci” avviata nel 2010: secondo quanto presentato da Flavio Schiava del dipartimento di prevenzione dell'Ass3, le problematiche più frequenti fra i giovani sono il disagio del ciclo evolutivo e psicologico (27%) e le difficoltà connesse alle competenze del ruolo genitoriale (25,1%). Il 9,3% rivela problemi collegati alla precarietà economica e il 5,6% difficoltà nei risultati scolastici.
Le difficoltà dei minori riflettono le problematiche dell’utenza adulta che sono precarietà economica (35,8%), difficoltà del ruolo genitoriale (14,8%), instabilità lavorativa (6,5%), problematiche psicologiche familiari (5,7%). Proprio per venire incontro alle esigenze di oggi dei giovani è stata avviata “B*sogno d'esserci” che coinvolge servizi sociali, Comuni, e tutte le scuole del gemonese che giovedì hanno formalizzato ufficialmente la rete.
«Le nostre azioni – ha detto Ilaria Roncastri, del servizio sociale dei Comuni – intendono rispondere a bisogni dei giovani rilevati dagli operatori e “percepiti” dall’intera comunità adulta ad esempio la scarsità di contesti e opportunità di incontro e socializzazione, la carenza di agenzie educative per il tempo libero, l’isolamento sociale, il consumo precoce di alcool e fumo, la tendenza crescente al gioco d’azzardo anche tra i giovanissimi e il rapporto complesso con le nuove tecnologie». La rete ha già avviato gruppi di lavoro con i giovani.
Tra le prossime iniziative, l'incontro con don Luigi Ciotti il 5 aprile all'Isis d'Aronco, che sarà propedeutico ad un viaggio di volontariato a Palermo a luglio
Piero Cargnelutti
da: Messaggero Veneto, 23 marzo 2013
Una delle iniziative della rete: la consegna della Costituzione ai diciottenni


martedì 4 dicembre 2012

Eletto il nuovo Consiglio d'Istituto del Comprensivo di Trasaghis

Consiglio d’istituto: ecco i nuovi rappresentanti

sabato 15 settembre 2012

Trasaghis e Bordano, partito l'anno scolastico nel nuovo Istituto Comprensivo


Alesso, in 750 compresi Moggio e Resia

Messaggero Veneto, 11 settembre 2012

TRASAGHIS Al via le lezioni anche nelle scuole che fanno riferimento all’istituto comprensivo di Alesso, che racchiude i bambini della val del Lago, di Venzone, Osoppo, Moggio e Resia con sedici scuole (5 dell’infanzia, 6 primarie e 5 medie) e oltre 750 alunni. Per le scuole di Moggio e Resia (dove sono presenti tutti e tre gli ordini di scuola, precedentemente rientranti nella direzione di Pontebba), le lezioni sono iniziate ieri mentre per il resto del comprensivo la partenza è fissata per domani: alle 8.15 per le scuole medie, alle 8.30 per le primarie e alle 9 per le scuole di infanzia. Il nuovo assetto scolastico ha permesso due importanti novità, ovvero l'apertura di una sezione primavera ad Osoppo e una a Venzone per i più piccoli, nati tra il maggio e il dicembre 2010: «In pratica – dice il dirigente Nevio Bonutti – il nuovo istituto è in grado di venire incontro alle esigenze formative dai 2 ai 14 anni. Relativamente alle sezioni primavera di Venzone e Osoppo, contiamo oggi già otto iscritti in ognuna delle due sedi ma c’è ancora posto se qualche genitore fosse interessato. Il nuovo servizio sarà disponibile sia a tempo pieno che ordinario a seconda delle esigenze, a cominciare dalle 8 e 20. Oltre a venire incontro a famiglie impegnate con il lavoro, il servizio garantirà anche una certa qualità poiché sarà gestito da maestre con lunga esperienza e da un’educatrice che inseriranno fin dall’età infantile i bambini in un percorso didattico».(p.c.)


In classe negli istituti ridisegnati
Messaggero Veneto, 13 settembre 2012

Buoni auspici per questo anno scolastico nel Gemonese, dove i nuovi dimensionamenti scolastici sembrano trovare l’approvazione delle direzioni dei due nuovi istituti. Nell’istituto del capoluogo, il dirigente Enrico Madussi ieri ha accolto bambini e genitori nella scuola di Ospedaletto, dove la presentazione si è svolta con la collaborazione delle maestre che hanno appositamente preparato uno spettacolo teatrale: «Il nuovo dimensionamento - dice Madussi - permette innanzitutto di avere un interlocutore unico di fronte all’amministrazione comunale mentre prima ne aveva uno per le medie e uno per le elementari. Dopodiché, sul territorio siamo ora in grado di offrire una formazione completa dai 4 ai 14 anni, e gli stessi insegnanti delle primarie e secondarie lavoreranno insieme, a cominciare dai progetti che sono già in corso come per esempio il Comenius avviato dalla scuola di Piovega». Nell’istituto di Trasaghis, il dirigente Nevio Bonutti ha salutato ieri i bambini di Alesso con il sindaco Augusto Picco e il suo collega di Bordano Gian Luigi Colomba e successivamente ad Osoppo nella palestra con il primo cittadino Luigino Bottoni. Il nuovo istituto scolastico con sede ad Alesso ha portato i numeri (oltre 750 alunni) che non solo determinano la tenuta delle scuole di fronte ai parametri ministeriali, ma salvano anche molte realtà periferiche: «Forti di 16 scuole - dice il dirigente Nevio Bonutti - possiamo costruire un’offerta formativa anche nel futuro, con determinate certezze per i piccoli centri: penso alla scuola di Bordano, tempo fa a rischio, e ora con ben 38 bambini tanto che oltre alle due pluriclassi che erano già presenti, è stato possibile avviare anche un’altra classe». (Piero Cargnelutti)

Il Centro Studi di Alesso con il nuovo dirigente Nevio Bonutti


lunedì 6 agosto 2012

Trasaghis, un Istituto che ... ha i numeri

Il Messaggero Veneto di ieri ha pubblicato alcune osservazioni del sindaco di Trasaghis Augusto Picco relativamente al prossimo avvio del nuovo Istituto Comprensivo di Trasaghis, destinato a superare la Direzione Didattica e ad allargarsi a un bacino (sette Comuni e ottocento alunni) assai più ampio. Le dimensioni del nuovo Istituto  consentono di renderlo  salvaguardato dai tagli della "spending review" di cui si sta discutendo parecchio di questi tempi.  Nella sede scolastica di Alesso si stanno attualmente effettuando i lavori per l'allargamento degli uffici di segreteria, mentre - al momento - non è ancora noto il nome del Dirigente cui sarà affidato di guidare l'Istituto.


I bambini di sette comuni nell’istituto comprensivo

TRASAGHIS Ottocento alunni e un centinaio di insegnanti sono i numeri che caratterizzeranno il nuovo istituto comprensivo della val del Lago così come deciso nell’ambito della recente riforma scolastica. Il nuovo istituto, che metterà insieme tutte le scuole, dall’asilo alla secondaria di primo grado, comprenderà i ragazzi provenienti da Trasaghis, Bordano, Venzone, Osoppo, Resia e Resiutta e Moggio. La nuova offerta scolastica è accolta con grande favore dall’amministrazione comunale: «I motivi di soddisfazione sono svariati – dice il sindaco Augusto Picco –, uno dei quali è il fatto che la sede rimarrà nel plesso di Alesso che sarà opportunamente adeguata nelle dotazioni di ufficio per accogliere un maggior numero di addetti. Un altro motivo, forse il più importante, è che un istituto più grande avrà maggiore capacità di fornire esperienze formative di alto livello a beneficio degli alunni che lo frequentano». «Dalle prove Invalsi – aggiunge il sindaco – strumento del Ministero per verificare il livello formativo, emerge che i nostri alunni ottengono risultati superiori alla media regionale, la quale è superiore alla media delle scuole del Nord-Italia, che a sua volta è superiore alla media nazionale. Siamo insomma, fra i primi della classe!».(p.c.)