"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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sabato 12 dicembre 2015

Val del Lago, fine anno coi Lunaris - 2 - Il puint di Braulins

Accanto ai tradizionali appuntamenti con i Lunaris di Alesso e di Bordano, un nuovo calendario viene diffuso a fine anno di là da l'aghe : si tratta di quello che l'Ecomuseo Val del Lago e l'associazione Pense & Maravee di Gemona (col contributo dei Comuni aderenti) hanno dedicato ai cento anni dalla costruzione del ponte di Braulins. Accanto al Lunari (che segue, con una ricca selezione di foto d'epoca raccordate graficamente da Giulio Calderini l'evoluzione del ponte dalla costruzione ai giorni nostri) un inserto della rivista "Pense & Maravee" è espressamente dedicato al Puint e ai rapporti tra "di cà" e "di là da l'aghe".
Il Lunari dedicato al Puint verrà presentato martedì 15 dicembre alle 20.30 a Palazzo Boton a Gemona e giovedì 17, sempre alle 20.30, in sala consiliare a Trasaghis attraverso relazioni, video e  le proposte musicali di "une cossute plene di luvins".


Ecco l'ampia recensione pubblicata dal sito "Udine today":

un anno con il puint di braulins Eventi a Udine

Saranno due le serate di presentazione del calendario 2016 di Pense e Maravee, che quest’anno lo dedica al puint di Braulins. Un viaggio raccontato attraverso le immagini, che ripercorrono le vicissitudini del ponte e dei suoi abitanti, durante i secoli.
Martedì 15 dicembre alle 20.30 il calendario verrà presentato a Gemona del Friuli, negli spazi della Sala Consigliare di Palazzo Boton. Durante la serata interverranno  Angelo Floramo (presidente della Biblioteca Guarneriana di San Daniele) e lo storico Pieri Stefanutti. A seguire verrà proiettato un video dedicato al ponte, realizzato da Bruno Pisani e Giovanni  Tuti. Concluderanno la serata le musiche dei Cuinon? e i Luvins.
A Trasaghis si replicherà la serata il 17 dicembre, sempre alle 20.30 presso il Municipio. Interverranno Pieri Stefanutti (storico) e Enos Costantini (coordinatore editoriale di Tiere Furlane). A seguire, anche qui, verrà proiettato il video realizzato da Bruno Pisani e Giovanni Tuti, con le musiche dei Cuinon? e i Luvins.
Il Ponte di Braulins è stata un’opera fondamentale per le relazioni di due territori che fino a quel momento erano costretti ad avere comunicazioni estremamente difficili, soggette ai ‘capricci’ della corrente del Tagliamento o a lunghi e disagevoli ‘aggiramenti’. Dopo la sua costruzione, le divergenze socio economiche e culturali tra i paesi ‘di cà e di là da l’aghe’ sono andate via via, attenuandosi.
“Nel 2000 nell’archivio del Comune di Trasaghis fu trovato un corposo fascicolo datato 1907 che conteneva tutti i progetti e le vicende relative alla costruzione del ponte di Braulins. L’idea di un ponte nacque verso la fine della dominazione austriaca per migliorare la viabilità del Friuli. Fino al XIX secolo si utilizzava la barca per traghettare persone, cose e animali, ma si trattava di spostamenti molto rischiosi. Già nel 1904, il comune di Trasaghis presentò domanda di finanziamento per l’opera, ma nel 1908 il progetto si arenò in attesa del nulla osta delle autorità militari. Nel 1910 ci fu un tentativo, da parte dei militari, di costruzione di un ponte in ferro; ma la proposta, grazie alla determinazione del Comune di Trasaghis e della Prefettura di Udine, fu respinta. Nel 1913 fu finalmente posata la prima pietra e nel 1914 venne posata l’ultima pietra delle arcate; la stampa dell’epoca riferì che l’avvenimento venne festeggiato dalla popolazione che vedeva in questo evento la fine dell’isolamento…”
Il lunari dedicato al ponte di Braulins, realizzato da Pense e Maravee con la collaborazione dell’Ecomuseo Val del Lago, e il contributo della Regione Friuli Venezia GiuliaComunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, i comuni di TrasaghisBordano, e Cavazzo Carnico, arriverà nelle case in allegato al numero 100 del giornale a partire dalla metà di dicembre.


Pagina originale:http://www.udinetoday.it/eventi/un-anno-con-il-puint-di-braulins-pense-e-maravee-2668965.html

sabato 5 settembre 2015

Sul Puint di Braulins... Domenica pedalata sulle piste ciclabili del Gemonese

Risultati immagini per "pista ciclabile" + BraulinsTorna il grande week-end dello sport a Gemona, nella cittadina da cui alcuni anni fa è partito il progetto Città dello sport e del benstare, che oggi vede coinvolte diverse amministrazioni dell'alto Friuli e della zona collinare. Il festival dello Sport e del benstare torna per la sua seconda edizione questo fine settimana. Quest’anno, il programma della manifestazione sarà arricchito dalla consegna di un riconoscimento ufficiale da parte dell’amministrazione comunale all’atleta sudafricano Wayde Van Niekerk, medaglia d’oro nei 400 piani ai recenti Mondiali di Pechino.
Van Niekerk, come molti altri atleti sudafricani, si allena da alcuni anni a Gemona dopo l’accordo siglato tra il Comune e la nazionale di atletica del Sudafrica (Sasco) con il coinvolgimento della Regione. Nel corso di una conferenza stampa in programma sabato alle 11 a palazzo Boton, l’amministrazione comunale gli consegnerà una onorificenza per l’ottimo risultato ottenuto.
Il festival dello sport e del benstare proseguirà fino alla serata di domenica.  (...) La mattinata di domenica sarà l’occasione per scoprire la nuovissima pista ciclabile Gemona-Venzone. Dalla 9 in stazione partirà infatti una lunga pedalata da 25 chilometri che attraverserà i Comuni di Gemona, Venzone, Trasaghis, Bordano e Osoppo per tornare in piazza in tempo per il pasta party.
(rid. e ad. da "Messaggero Veneto" del 3 settembre 2015)
                                                  Risultati immagini per "pista ciclabile" + Trasaghis

mercoledì 7 gennaio 2015

Ospedâl di Glemone, un Tallero di protesta

Come preannunciato anche qui sul Blog, la tradizionale celebrazione della "Messa del Tallero" a Gemona è stata l'occasione per manifestare una protesta, civile ma ferma, contro il drastico ridimensionamento dell'Ospedale San Michele, punto di riferimento sanitario anche per "di là da l'aghe".
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Gemona, Tallero all'insegna della difesa dell'ospedale
Nella foto: la manifestazione pro Ospedale all'Epifania del Tallero.
La Messa del Tallero.
Nella foto: il momento dello scambio del Tallero tra potere temporale e religioso.
6.01.2015. Mentre sotto la loggia di palazzo Boton, lungo la centralissima via Bini e nel Duomo di Gemona del Friuli andava in scena la tradizione con l’Epifania del Tallero, in parallelo si è rinnovata anche la protesta, sempre pacifica e composta, promossa dai Comitati a difesa dell’Ospedale San Michele – a cui si sono uniti anche i rappresentanti di quello nato aper salvare il nosocomio di Sacile –, struttura che, stando alla Riforma sanitaria regionale, sta per subire un drastico ridimensionamento.

Striscioni e manifesti hanno fatto la loro comparsa nella cittadina pedemontana fin dalle prime ore del mattino, ancor prima che i rulli di tamburi annunciassero il tradizionale scambio della storica moneta d’argento – il Tallero, appunto, coniato da Maria Teresa d’Austria nel 1700 – tra il rappresentante del potere temporale, oggi il sindaco di Gemona, Paolo Urbani (accompagnato dalla prima cittadina del Consiglio comunale Ragazzi, Roberta Puglisi), e quello religioso, l’arciprete della cittadina, mons Valentino Costante.

«Andremo avanti con la nostra battaglia fino alla fine – hanno assicurato i rappresentanti dei Comitati –, anche dopo il declassamento del nostro ospedale da parte del Ministero della Salute, perché la gente della montagna e della Pedemontana non può subire in silenzio un simile trattamento. A sud di Udine – hanno rimarcato – si contano ben 15 nosocomi più altre strutture private, mentre a nord del capoluogo friulano, quasi mezza regione, resta solo l’ospedale tolmezzino». (...)
(http://www.lavitacattolica.it/stories/cronaca/7182_gemona_tallero_allinsegna_della_difesa_dellospedale/#.VKxGWdKG_Co)