“Ci hanno fatti andare via dalle nostre case,
non siamo più stati padroni di niente. Abbiamo dovuto andarcene in quattro e
quattr’otto, portando con sé praticamente niente.
Dopo aver vagato a lungo siamo andati a cercare
un po’ di ospitalità. In tanti si giravano dall’altra parte, qualcuno ci
scacciava, pochi cercavano di venirci incontro. È stata dura….”
Chi ha pronunciato parole di questo tipo?
Certamente quelli dei nostri paesi, che – come oggi, l’8 ottobre del 1944 –
furono costretti a sfollare. L’avranno magari detto i loro padri, sfollati dopo
Caporetto…
Ma possono averlo detto anche, pochi anni fa, i
profughi dalla Bosnia o quelli che hanno cercato di venire in Europa dalle
martoriate terre del Medio Oriente.
Possono dirlo, oggi, chi cerca di scappare
dalle guerre in Africa…
Qui ad Alesso - e in generale, nei Comuni di Trasaghis e di Bordano - , giustamente, si è fatto uno
sforzo notevole per tramandare la memoria di quanto successo nel 1944.
Forse, aver metabolizzato il ricordo di quella
dura esperienza potrebbe spingerci a “non girarsi dall’altra parte” di fronte a
situazioni similari, contingenti.
Ce diséso?
A&D






