"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

domenica 18 novembre 2012

L'assessore Violino torna in Val del Lago. Prelievo idrico più vicino?


Al posto di questa foto c'era un'immagine, presa da facebook, documentante la visita di Violino a Interneppo. Ne è stata chiesta la rimozione per motivi di privacy. Probabilmente però, nei prossimi giorni, la foto circolerà liberamente: si accettano scommesse.
Ricordate? Alla fine di gennaio, l'assessore regionale all'agricoltura Violino fece un blitz nella Val del Lago (a Trasaghis, Bordano e sul Lago) e il fatto suscitò una certa discussione, anche sul Blog (v. per esempio http://cjalcor.blogspot.it/2012/01/blitz-dellassessore-violino-diladalaghe_29.html  ) soprattutto relativamente alle finalità delle visite (un incontro con amici e simpatizzanti, per taluni, un viaggio ufficiale testimoniato dal comunicato della gruppo regionale - vedi http://cjalcor.blogspot.it/2012/01/blitz-dellassessore-violino-diladalaghe_364.html  - per altri). Qualcuno, a posteriori, notò poi che dopo la visita dell'assessore gli uffici regionali stilarono il Piano Regionale di tutela delle acque  (in seguito approvato  con la delibera 588  del 13 aprile 2012) dove si diceva che si sarebbe dovuto "prendere in considerazione il progetto di realizzazione di una condotta di collegamento tra il lago di Cavazzo e il sistema derivatorio Ledra Tagliamento" (vedi http://cjalcor.blogspot.it/2012/08/val-del-lago-assalto-alla-diligenza-iv.html ).
Ora l'assessore Violino è tornato in Val del Lago: sue foto sono già state pubblicate su facebook dove viene ritratto a Interneppo, in compagnia del consigliere Enore Picco,  a constatare la bontà della fattura di una "picje di sorc".
Naturalmente l'assessore è libero di andare dove e con chi vuole; è singolare però che la visita sia effettuata immediatamente  a ridosso del convegno Coldiretti di Udine dove è stata data notizia della presentazione di un nuovo piano irriguo,  è stata rinnovata la richiesta di "captazione delle acque sul lago di Cavazzo" e addirittura si è parlato di "prevedere l’aumento delle capacità dei tre impianti di captazione di Salcano (Gorizia), Cavazzo, e Colle (Pordenone)".
In attesa di un eventuale comunicato ufficiale, non si può comunque non rimarcare la assoluta mancanza di una discussione sul problema. Non siamo più al clima delle barricate di fine anni '80, ma il problema della gestione delle acque (non solo per il caso Edipower, dunque) dovrebbe  essere oggetto di un tavolo di confronto paritario. Se i Comuni si stiano attivando, non è dato di sapere.  Se l'assessore Violino volesse fornire qualche elemento chiarificatore, non si potrebbe che essergliene grati (anche se, per la cronaca, una  mail su queste tematiche inviata dal Blog all'assessore ancora lo scorso 2 settembre, è rimasta senza risposta).  (A&D)

P.S.  Pochi minuti  dopo la pubblicazione del post, è giunta la seguente comunicazione:
"In quanto responsabile della comunicazione web di Enore Picco chiedo cortesemente che la fotografia pubblicata sul blog questo pomeriggio venga rimossa in quanto presa senza permesso da un profilo privato protetto da privacy e dedicato solo ad "amici" approvati dallo stesso Enore Picco.". Si fa naturalmente presente che non è stato carpito alcunchè, il quanto il consigliere Picco, avendo chiesto l'amicizia su facebook al Blogger, gli "gira" automaticamente tutte le foto pubblicate sul suo profilo. Ma tant'è .... i problemi posti rimangono, indipendentemente dall'immagine.
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Addenda delle 23.
Enore Picco -  rettificando quanto affermato dal suo "responsabile della comunicazione web" - ha inviato al Blog la foto della visita a Interneppo dell'assessore Violino, con la simpatica affermazione che "cheste a è blave, a  no è aghe". Cercando di interpretare il concetto, parrebbe una smentita di ogni collegamento con la questione  Lago - Coldiretti - Ledra Tagliamento.

Naturalmente se il consigliere Picco o l'assessore Violino vorranno fornire qualche delucidazione su a che punto sia la problematica del richiesto prelievo idrico dal Lago, il Blog pubblicherà volentieri quanto pervenuto.

Quel che si muove a ... Peonis. Oggi si parla di Transiberiana durante la festa del paese


Peonis, festa della Madonna

(da: Messaggero Veneto, 17 novembre 2012)

Torna domenica, a  Peonis,  la celebre  ricorrenza della Madonna della Salute, festa dalle origini molto antiche  che, storicamente, ha rappresentato il periodo del ritorno degli emigranti stagionali e che negli ultimi anni ha ripreso vigore grazie all'impegno dei volontari dell'associazione "Chei di Peonis". Alle 10.30, preceduta da un saluto del sindaco di Trasaghis Augusto Picco,  sarà celebrata dall'Arcivescovo emerito di Perugia di Perugia  Giuseppe Chiaretti, assieme a Mons. Giacomo Rossi (che nel 1976 era presidente della Caritas Diocesana di Perugia) e dal parroco don Fausto Quai, nella chiesa parrocchiale, la messa, accompagnata  dalla Corale di Alesso. Seguirà  la tradizionale processione della Madonna (un’effigie caratteristica per il ricco abito indossato) per le vie di Peonis.
Alle 15, nel Centro Servizi, avrà luogo un incontro col prof. Angelo Floramo che si soffermerà su "I friulani al lavoro lungo la Transiberiana".
La festa proseguirà  alle 18 con l’estrazione dei premi gastronomici e, alle 20, con i numeri della tombola. (p.c.)



sabato 17 novembre 2012

Wi-fi, anche Cavazzo chiede di averlo

Qualche giorno fa è stata data notizia dei passi intrapresi dal Comune di Bordano per ottenere l'accesso al wi-fi in alcune zone del suo territorio (vedi http://cjalcor.blogspot.it/2012/11/quel-che-si-muove-bordan-arriva-il-wi-fi.html).
Ora si apprende che anche Cavazzo si è mosso nella stessa direzione: nella seduta del 6 novembre, la Giunta comunale, vista "la deliberazione della Giunta Regionale n. 1484 del 30 agosto 2012 con la quale è stato approvato invia definitiva il “Regolamento recante le modalità e i criteri di assegnazione dei contributi a sostegno dei progetti promossi dai Comuni per l’accesso locale a internet, gratuito e senza fili, in modalità wi-fi," ha deliberato  "di presentare in forma associata, con il Comune di Tolmezzo, domanda di contributo ai sensi del Regolamento approvato con D.G.R. n. 1484 del 30.08.2012, per la realizzazione di un progetto per l’accesso locale a internet, gratuito e senza fili, in modalità wi-fi, per le finalità previste dall’articolo 5, commi 13 e 14, della Legge Regionale 29 dicembre 2010, n. 22 (Finanziaria 2011)". La normativa regionale prevede che "ciascun progetto ammesso beneficia, in sede di prima assegnazione e nei limiti del finanziamento disponibile, di un contributo pari all’80 per cento della spesa ammissibile documentata, e comunque nel limite massimo di € 10.000": si tratta quindi di una opportunità  da non sottovalutare.


Bordano e Cavazzo si sono dunque attivati. Non è noto se passi analoghi siano stati presi anche dal Comune di Trasaghis.

venerdì 16 novembre 2012

Regione e Ministero finanziano interventi per sicurezza idrogeologica a Trasaghis


FVG: 4.55 MLN PER INTERVENTI CONTRO RISCHIO IDROGEOLOGICO




(AGENPARL) - Roma, 15 nov - Prevenire e mitigare il rischio idrogeologico attraverso interventi prioritari per la messa in sicurezza del territorio regionale più a rischio e per la pubblica incolumità delle popolazioni locali, in sinergia con le Amministrazioni comunali interessate.
E' l'obiettivo dell'accordo 2011 tra la Regione e il ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, volto alla programmazione ed al finanziamento di interventi urgenti e prioritari condivisi, e della successiva Convenzione, sottoscritta lo scorso agosto per definirne le modalità operative ed i relativi procedimenti amministrativi. 
"L'accordo di programma - spiega l'assessore all'Ambiente, Energia e Politiche per la Montagna Sandra Savino - è cofinanziato dalla Regione e proprio grazie alla disponibilità di tali risorse regionali sarà possibile avviare, entro fine anno, numerose attività di manutenzione degli argini fluviali, per un importo complessivo di oltre 2 milioni di euro, nelle province di Gorizia, Udine e Pordenone". 
Altri 350 mila euro andranno a finanziare l'attuazione di opere per la messa in sicurezza di pareti rocciose nei territori dei Comuni di Trasaghis e Tarvisio.
Inoltre, a seguito dei primi trasferimenti di risorse da parte del ministero, sono già stati individuati, con decreto commissariale, i primi enti realizzatori, quali il Comune di Sacile, per oltre 1,2 milioni di euro, ed il Comune di Prata di Pordenone, per 1 milione di euro: gli interventi progettuali prevedono il rinforzo degli argini del fiume Livenza, a salvaguardia dell'abitato di Sacile, e la difesa della località di Peressine.
Lo rende noto il Friuli Venezia Giulia.

da: http://www.agenparl.it/articoli/news/regionali/20121115-fvg-4-55-mln-per-interventi-contro-rischio-idrogeologico


giovedì 15 novembre 2012

Coldiretti torna a chiedere di prelevare l'acqua del lago per l'irrigazione (3)

Nuovi dettagli sui contenuti del "Piano irriguo FVG" presentato nel convegno Coldiretti di Udine: il  Gazzettino riferisce che non solo vi è l'intenzione di prendere l'acqua in uscita dal Lago, ma anche di aumentare la quantità precedentemente prevista. Quando si conosceranno "i numeri", si potrà forse ragionare meglio. Frattanto, però, sarebbe il caso che dalla Valle del Lago partisse qualche spunto di riflessione....
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Acqua, una sfida per salvarsi

di Riccardo De Toma

UDINE - Non solo strade e rotonde. Anche l’agricoltura ha diritto alle sue infrastrutture. Su tutte un sistema di irrigazione più potente, esteso ed efficiente. A lanciare l’appello non è solo Coldiretti Udine, con il suo presidente Dario Ermacora, ma anche l’assessore Claudio Violino, che torna a insistere sulla necessità di finanziare il piano di potenziamento della rete irrigua regionale appena consegnato dai consorzi di bonifica.
Un piano da 60 milioni di euro, da cofinanziare con fondi nazionali e regionali, che prevede l’aumento delle capacità dei tre impianti di captazione di Salcano (Gorizia), Cavazzo, e Colle (Pordenone), e il passaggio dagli impianti di diffusione a scorrimento ai più efficienti sistemi a pioggia e a micro diffusione. Se n’è parlato a Udine in un convegno organizzato da Coldiretti, alla
presenza, oltre che di Ermacora e Violino, del governatore Renzo Tondo, del sindaco Furio Honsell, di Mario Pezzetta dell’Anci Fvg e del presidente dei consorzi di bonifica Dante Dentesano.
«L’agricoltura – questo l’appello di Ermacora – ha dato molto in questi anni in termini
di superfici alle infrastrutture viarie, ai centri commerciali e industriali, agli insediamenti civili: ora è venuto il momento di ricevere». Sulla stessa lunghezza d’onda Claudio Violino: « Strade e rotonde sono investimenti strategici, ma anche l’irrigazione è un’infrastruttura, quindi il ruolo dei
consorzi di bonifica assume valore determinante».
E se negli ultimi 5 anni i consorzi, nonostante la crisi, hanno ricevuto 120 milioni di mutui per 85 milioni di opere, per Violino è un sostegno che deve proseguire anche in futuro.Ma l’agricoltura, ha ammonito l’assessore, «potrà riconquistare un ruolo centrale solo se riuscirà a ritrovare aggregazione per fare massa critica all’interno del mondo agricolo, il cui tessuto socio-economico oggi è molto debole».
Tondo, da parte sa, ha assicurato l’impegno della Giunta, pur in un contesto di risorse scarse : «Col 25% di fondi in meno a bilancio – ha dichiarato – la coperta si fa sempre più corta. Ci stiamo attrezzando per la soluzione di problemi complessi: questo lo è, ma lo risolveremo in un quadro di
interventi pluriennali».
(Il Gazzettino, 14 novembre 2010)

mercoledì 14 novembre 2012

Commenti, si torna all'antico

Ebbene sì, il Blogger si arrende. Dopo due settimane di commenti pressoché congelati, ritorniamo all'antico, alle regole precedenti. Le nuove regole sono risultate infatti improduttive: hanno fermato lo Spam, d'accordo, ma anche tarpato le ali ai commentatori. Di fronte a un accesso che si è mantenuto costante, i commenti sono infatti quasi spariti, segno che le modalità indicate (utenze google e ID) non sono poi così diffuse come parrebbe.



Torniamo quindi all'antico, ripristinando, oltre alle modalità


1) Google/Blogger: col nome con cui si accede già a Google/Blogger;

2) OpenID: utilizzando un account comune ad alcune piattaforme (Wordpress, Yahoo…);

anche quella del 

3) Nome: fornendo il proprio nome o uno pseudonimo che contraddistingua gli interventi.

Non sono invece né graditi né utili i commenti anonimi. 

Viene introdotta anche la modalità di risposta diretta al commento, per rendere più snella e chiara la discussione.

Non viene richiesto il codice di conferma, ma permane la fase di "decantazione" tra l'invio del commento e la sua pubblicazione, al fine di accertare che i commenti siano espressi  "cun creance e sintiment".


Grazie a tutti per la collaborazione.... e riprendiamo a confrontarci, che forse ce n'è bisogno.

Mandi
A&D

Coldiretti torna a chiedere di prelevare l'acqua del lago per l'irrigazione (2)

Si è svolto ieri l'annunciato convegno della Coldiretti dove è stata ribadita la richiesta di utilizzare l'acqua in uscita dal Lago per l'irrigazione. Come? In riferimento al piano irriguo regionale. Che, come, si è già parlato sul Blog, parla di un prelievo dal lago ma senza spiegarne le modalità. I sìn simpri alì..., in attesa di capire se vi sono novità nei documenti presentati ieri all'Assessore Violino.

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SICCITÀ, ERMACORA: ORA FATTI CONCRETI

“Le precipitazioni e i temporali “estivi” di questi giorni dimostrano ancora una volta come il clima stia rapidamente mutando e ci spinga a prendere subito delle decisioni per salvaguardare non solo l’agricoltura ma anche l’ambiente. Serve in Fvg un nuovo grande progetto per l’irrigazione e la gestione del territorio”. Lo ha detto stamani il presidente di Coldiretti Fvg Dario Ermacora nel corso del convegno organizzato da Coldiretti nella sala Paolino d’Aquileia a Udine “l’irrigazione è vita” e coordinato dal direttore Angelo Corsetti. Una tesi, questa, confermata stamani anche da Stefano Micheletti dell’Osmer Fvg che, con dati alle mani sui giorni di piovosità ha spiegato come si assista a fenomeni non comuni e di come anche in Fvg si assista a un aumento delle temperature. 

“L’agricoltura – ha aggiunto Ermacora, che si è soffermato anche sulla necessità di dare vita a un organismo pagatore regionale, a risolvere l’annosa questione dei nitrati, a rivedere la promozione reintroducendo il metodo della concertazione - ha dato molto in questi anni, in termini di superfici alle infrastrutture viarie, ai centri commerciali e industriali, agli insediamenti civili e ora è venuto il momento che riceva qualcosa in termini infrastrutturali: servono almeno tre opere importanti, una sull’Isonzo, una nel pordenonese e una di captazione delle acque sul lago di Cavazzo. Dopo occorre procedere sulle derivate. Ma servono fatti concreti, già nella prossima finanziaria”.

Il mondo agricolo ha già le idea chiare su priorità e progetti da realizzare al punto che – come ha spiegato il presidente dell’Associazione dei Consorzi di Bonifica del Fvg Dante Dentesano – il 13 novembre ha presentato ufficialmente all’assessore regionale all’agricoltura, Claudio Violino. il documento per il “piano irriguo regionale” predisposto dal tavolo tecnico appositamente voluto dalla Regione, che ha affidato il coordinamento dei lavori all’Associazione dei Consorzi di Bonifica del Friuli Venezia Giulia.

In soldoni il piano prevede l’ingresso di nuove tecnologie per ottenere risparmi nell’uso dell’acqua: con le stessa quantità d’acqua oggi si irriga un solo ettaro, ma se ne potrebbero irrigare 3 se gli impianti fossero trasformati da scorrimento a pioggia. Un risparmio che consentirebbe di allargare il servizio irriguo anche alle zone oggi non servite.

Un progetto sostenuto e condiviso dall’assessore regionale Claudio Violino che s’è augurato che nelle politiche di infrastrutturazione del territorio trovino spazio anche le opere infrastrutturali per l’agricoltura e l’ambiente. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Udine Furio Honsell, che si è congratulato con Coldiretti per questa iniziativa,  e il presidente dell’Anci Mario Pezzetta che ha fra l’altro messo in evidenza l’ottimo rapporto di collaborazione fra sindaci e agricoltori nella gestione dei Consorzi di bonifica.

Infine il presidente della Regione Renzo Tondo che ha assicurato il massimo impegno della Regione nel reperimento delle risorse necessarie anche se siamo in presenza di una forte riduzione delle risorse disponibili. La Regione è chiamata a ridurre il 25% delle risorse del suo bilancio e la coperta si fa sempre più corta. “Ormai ci stiamo attrezzando – ha detto Tondo – per la soluzione di problemi complessi, questo lo è, ma lo risolveremo in un quadro di interventi pluriennali”.

Fra i presenti i consiglieri regionali Franco Iacop, Enzo Marsilio e Giorgio Venier Romano, Renzo Travanut in rappresentanza dell’on. Serracchiani, i presidenti provinciali di Coldiretti di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste, i presidenti dei consorzi di bonifica provinciali, sindaci , l’assessore alla provincia di Udine Daniele Macorig, il direttore del Consorzio Agrario Oliviero Della Picca. 

martedì 13 novembre 2012

Coldiretti torna a chiedere di prelevare l'acqua del lago per l'irrigazione

IRRIGAZIONE È VITA - CONVEGNO COLDIRETTI

 “Irrigazione è vita, un’esigenza per l’agricoltura e l’ambiente del Fvg” è il titolo del convegno organizzato da Coldiretti per martedì 13 novembre alle 10.30 nella sala Paolino d’Aquileia in via Treppo a Udine. Dopo gli eventi siccitosi di questa estate, che seguono altri periodi altrettanto siccitosi che stanno mettendo a dura prova non solo l’agricoltura ma anche l’ambienta, Coldiretti ha lanciato in più occasioni l’allarme e ha chiesto l’intervento della Regione per un piano irriguo pluriennale in grado di prevenire fenomeni di depauperamento dei territori.

Ne parleranno, dopo i saluti del sindaco di Udine Furio Honsell e dell’assessore regionale all’agricoltura Claudio Violino, moderati dal direttore di Coldiretti del Fvg Angelo Corsetti, il presidente dell’Anci Mario Pezzetta, Stefano Micheletti dell’Osmer e il presidente dell’Unione dei Consorzi di Bonifica del Fvg Dante Dentesano. Sono previsti anche i contributi dei presidenti dei Consorzio di bonifica delle province di Gorizia, Udine e Pordenone. Le conclusioni sono state affidate al presidente di Coldiretti del Fvg Dario Ermacora e al presidente della Regione Renzo Tondo.

“L’agricoltura ha dato molto in questi anni, in termini di superfici alle strade, alle autostrade, alle rotonde, ai centri commerciali e industriali, agli insediamenti civili e ora è venuto il momento – dice il presidente di Coldiretti Fvg Dario Ermacora – che riceva qualcosa in termini infrastrutturali: servono almeno tre opere importanti, una sull’Isonzo, una nel pordenonese e una di captazione dell'acqua sul lago di Cavazzo. Dopo occorre procedere sulle derivate. Servono poi una serie di piccoli bacini per la raccolta delle acque nelle aree collinari dei Colli Orientali, del Collio e del Carso. Ma servono fatti concreti, già nella prossima finanziaria”. Si calcola che la trasformazione degli impianti irrigui da scorrimento a pioggia o con le ali sgocciolanti, una delle tecniche più recenti messe a punto in Israele, consenta di risparmiare 2/3 dell’acqua oggi utilizzata, rendendone disponibile una buona parte per irrigare le aree non coperte da questo servizio vitale.
 
 

Carnia e Gemonese "in muel"

Ennesima ondata di maltempo novembrina, con danni lungo tutta la fascia alpina e prealpina tra Carnia e Gemonese.


A Cavazzo i pompieri hanno rimosso una lamiera piegata da un vento in un'abitazione mentre la Protezione civile è intervenuta per rimuovere una lastra di lamiera dal tetto del Municipio.

Il tempo inclemente ha anche rovinato la festa del Formaggio a Gemona e la ricorrenza di San Martino a Cercivento, Ovaro ed Arta Terme. 

In nottata forti piogge hanno interessato la pedemontana orientale. Tra Gemona, Majano, Buia, Artegna e Magnano in Riviera hanno causato diversi allagamenti lungo la SS13 Pontebbana e lungo le viabilità locali e il circondario del canale Ledra. Si è registrato anche uno smottamento sulla strada tra Gemona e Montenars. Per interventi di deviazione viabilità e pompaggio acqua sono intervenuti 30 volontari della Protezione civile dei 5 comuni interessati.

È inoltre proseguita la sorveglianza degli argini dei fiumi che vede impegnati complessivamente 120 volontari della Protezione civile di 11 comuni. Una decina di tecnici della Protezione civile della Regione sono operativi sul territorio regionale.


 Tra la Pontebbana e la Osovana

lunedì 12 novembre 2012

Come cambia la tradizione. Una genìa di ... merecanadis

Emi Picco ci ha mandato ieri una riflessione che nasce da un tema spesso dibattuto sul Blog, i rapporti tra le origini della "fieste dai muarts" e la recente commercializzazione (banalizzazione?) della stessa. L'analisi di Emi si allarga a ricostruzioni storiche e considerazioni sociologiche.

Oggi è S,Martino e, siccome fuori sta diluviando, sono andato a farmi un giro tra i vecchi commenti e  argomenti del blog. Mi sono soffermato su quello riguardante  la notte dei morti , e li mi sono partite alcune considerazioni .
La notte dei morti è una  "usanza " celtica che veniva, e forse viene, rispettata anche nella nostra zona  e in Carnia. In quella sera  veniva preparata una bella polenta e messa sul tavolo con companatico,  e riempiti i secchi d'acqua per i morti che tornavano a visitare casa loro.Mio padre per tanti anni ha lasciato  sul S Simeone i secchi pieni  d'acqua per questo motivo, fino alla domenica dopo  questa data. Era ed è una bella usanza ..finchè non sono arrivati gli americani ,che con la loro filosofia e modo di vivere, hanno  distrutto e commercializzato tutto quanto.
Qui entro nel nocciolo dell'argomento ... a Trieste nel 1919, passate le grandi feste e il fervore patriottico che avevano caratterizzato la liberazione della città dalla tirannide "austroungarica " , la gente era solita dire  a riguardo degli italiani "Maladeta quela barca ,che ga portà  qua  quela genìa" .. Poi in Svizzera ho conosciuto un ex soldato della grande guerra , che era stato tra i primi ad entrare  nell'agosto 1916 a Gorizia..e siccome erano affamati ,come primo lavoro hanno rubato tutte  le galline "presenti " ancora in città..
Queste sono testimonianze che la retorica della Vittoria ed il tempo  hanno fatto sparire .. lasciando posto a streghe , scheletri,vestiti horror tanto cari agli americani. disposti a tutto pur di imporre il loro modo di vivere..
"Maladeta quela barca che ga portà  qua quela genìa".
Mandi da Emi

domenica 11 novembre 2012

Una segnalazione sullo stato del sentiero attorno al Lago

Il Quotidiano del FVG ha pubblicato con rilievo, sabato 10 novembre, una lettera di denuncia sulle condizioni del sentiero naturalistico attorno al Lago. Il problema è complesso e ha, probabilmente, varie motivazioni e sfaccettature. Come sempre, se i lettori del Blog vogliono intervenire commentando, ribattendo, confermando, fornendo documentazione o fotografie ... lo spazio è aperto.
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IMMONDIZIA SULLE SPONDE DEL LAGO DI CAVAZZO: UN LETTORE RACCONTA




Immondizia, sterpi lasciati a marcire e lavori incompleti sulle sponde del lago di Cavazzo. É quanto segnalato da un nostro lettore, che ha incontrato questa situazione di degrado durante una passeggiata lungo il sentiero naturalistico, cofinanziato dalla Comunità Europea con il fondo di sviluppo regionale. «Lungo le sponde del lago, nel tratto da Alesso verso Somplago si trova una vera e propria discarica – spiega il nostro lettore, Graziano Cedaro, residente a Bordano. – Da Somplago verso Interneppo, percorso sbarrato da anni, sono invece ammassate sterpaglie e pezzi di legno sia grandi che piccoli, tagliati e abbandonati a terra che adesso cominciano a marcire. Una ditta privata, infatti, ha ripulito la zona per la realizzazione del sentiero naturalistico, lasciando però un grosso cumulo di rami tagliati e sterpi. É stato anche costruito un museo ma non si sa a quale scopo, visto che è sempre chiuso. Non è più possibile percorrere questo percorso, così bello, dove negli anfratti in abbandono hanno ricavato la propria tana vipere, topi e altri animali. Come mai fino ad ora nessuno ha detto nulla? – prosegue. – Ho mandato dei cd pieni di foto che documentano questa situazione anche a politici locali ma nessuno ha mosso un dito. Possibile che a nessuno interessi? Senza contare che, ad esempio, tante persone hanno bisogno di legna per riscaldarsi in questa zona ma invece di lasciar loro la possibilità di utilizzare questi alberi già abbattuti, si preferisce abbandonarli a marcire. Io sono in pensione ma se qualcuno organizzasse un’operazione di pulizia, sarei ben disposto a dare una mano così come tante altre persone che amano il lago e questa zona come me. Spero che qualcuno prenda a cuore questo problema, gettare via e abbandonare in questo modo un posto veramente bellissimo non mi sembra giusto».
da: http://www.ilquotidianofvg.it/?p=1893