"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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lunedì 18 novembre 2013

Barazzutti: in Val del Lago serve la volontà politica per trovare elementi di convergenza

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Franceschino Barazzutti il quale, partendo dalle recenti affermazioni del sindaco di Cavazzo sui rapporti con la Comunità Montana (v. http://cjalcor.blogspot.it/2013/11/cjavac-si-tira-in-ju.html ) si sofferma sul senso della battaglia contro il progetto Edipower (v. anche il recente http://cjalcor.blogspot.it/2013/11/lago-una-rilettura-della-vicenda.html ) per proporre infine una serie di elementi su quali cercare e trovare possibili convergenze operative. Il contributo offre parecchi spunti di discussione per cui ci si augura che al Blog arrivino ulteriori riflessioni sul tema che abbiamo definito "identità Val del Lago".
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L'uscita di "andare in giù", chiedendo l'adesione alla Comunità del Gemonese, del sindaco di Cavazzo scaturisce  (...) dal fatto che  le sue posizioni non passano nè a livello della Comunità Montana della Carnia nè a livello del suo stesso partito, il PD. Il sindaco Iuri, rappresentando l'intera popolazione del suo Comune e non solo se stesso, farebbe bene a frenare gli impulsi e a chiedersi perché le sue posizioni escono sconfitte a livello carnico e trarne i dovuti insegnamenti o le dovute conseguenze, evitando astiose polemiche sui giornali per chiarire invece le posizioni nelle sedi istituzionali e del suo partito. Inoltre il sindaco Iuri,dovrebbe sapere che i cittadini di Cavazzo capoluogo e persino quelli di Cesclans sono restìi ad "andare in giù" e pertanto, prima di fare certe affermazioni alla stampa dovrebbe considerare l'opinione dei suoi cittadini, saggia abitudine che egli ha smarrito.
Essendo nato a Mena nel 1936 ed avendo vissuto in prima persona tutte le vicende della Val del Lago provo, sulla scorta della mia esperienza, a capovolgere in positivo la sbagliata uscita del sindaco Iuri
 Se la forcella di Mena è qualcosa di più di uno spartiacque, altrettanto vero è il fatto che il lago rappresenta un forte e principale elemento di convergenza di interessi delle tre comunità rivierasche, dove per "comunità" intendo popolazione e istituzioni che le rappresentano. Inoltre, facendo perno su questo elemento forte, non sarà difficile individuare altri elementi di convergenza. Tutto questo è fattibile restando ognuno dov'è, senza andare nè "in giù", nè "in su". L'unica condizione è avere la volontà politica di mettersi insieme trovando gli opportuni strumenti partecipativi che mettano insieme istituzioni, associazioni, comitati, popolazione per fare l'analisi dello stato di fatto, sulla base di questo elaborare degli obiettivi,e su questi creare mobilitazione a vari livelli. Difficile? Sì! Ma fattibile. Qualcosa del genere accadde già nella Val del Lago, ne è testimonianza la pubblicazione "Obiettivo lago". Le risorse umane? Più che i "vecchi" come me, alle armi vanno chiamati quei tanti neolaureati riportati nei bollettini comunali, E non solo loro.
Ultimamente il nostro lago ha acquistato notorietà per la vicenda del contestato progetto Edipower di pompaggio, per le gare sportive ed iniziative varie sul lago. Queste ultime vanno certamente incoraggiate, ma senza dimenticare il fatto ormai dimostrato che tra 110 anni il lago non esisterà più: sarà interrato. Se dimenticassimo questo faremmo come chi cura il cancro con l'aspirina!
 Evitare l'interrimento del lago è un obiettivo prioritario.
Che il lago sarà riempito di fango lo scrive chiaramente l'ing. Garzon alla pagina 32 della sua perizia redatta per conto dei Comuni. Lo dimostra l'ing. Franzil alle pagine 24-42 del suo studio "Lago, Energia, Ambiente". Fare come gli struzzi davanti a questo fatto è da irresponsabili! Di fronte al disastro di un lago riempito di fango bisogna avere il coraggio di osare!
I Comitati hanno avanzato la proposta di bypassare il lago evitando così che lo scarico della centrale finisca nel lago. Leggo sul bollettino comunale che che su tale proposta il sindaco augusto Picco scrive " le contrapposizioni e le idee di forte impatto mediatico ma difficilmente realizzabili, non aiutano". Se Picco ha altre idee le tiri fuori e non si limiti a scrivere in altra parte del bollettino riguardo al "flop" del progetto Edipower "Negli anni a venire sapremo se quanto accaduto ed il risultato emerso siano stati un bene per il lago e la nostra valle". Frase che rivela la nostalgia per quel progetto, il cui fallimento ha dei vincitori, i Comitati, e dei perdenti che sono tutti quelli che hanno sostenuto quel progetto. Al riguardo "La Vita Cattolica ha scritto a proposito dei Comitati "Se la lor azione pervicace e fastidiosa di contrasto ad Edipower non ci fosse stata, forse il progetto sarebbe già realizzato, compiendo lo scempio prima che ci si accorgesse della sua inutilità. Ai comitati va il merito di averci ricordato che "l'acqua non scorre mai in salita" e che, semmai ce ne fosse la convenienza, essa sarebbe del tutto passeggera".
Con il "flop" del progetto di pompaggio, per il lago e la nostra valle si volta pagina. Sta a tutti noi scrivere bene le pagine a seguire. Per quanto riguarda me ed i miei colleghi dei Comitati abbiamo già la penna in mano, tant'è che stiamo incontrando i vari gruppi del Consiglio regionale per esporre la situazione del lago e della valle e le nostre proposte.

                                                       Franceschino Barazzutti   

1 commento:

  1. C'è chi , il nostro lago lo smonterebbe per portarlo in America o altrove ,e noi ce l'abbiamo e non riusciamo a valorizzarlo . Cosa si potrebbe fare ( sempre rimanendo sul tema turistico non invasivo) in modo che diventi per i rivieraschi anche un guadagna pane ? In periodo estivo c'è un mercato , ma del posto nessuno . Solo soletta c'è la pizzeria , un campeggio comunale, e uno privato . Come al solito c'è da difendersi da invasioni distruttrici (società con interessi privati che toglierebbero il tappo la notte per farne un canyon a pagamento magari) però non c'è un ' anticipazione di posizioni atte a essere primi sul posto e non puoi spingermi da parte. Forza Val del Lago , avanti tutta .

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