"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

domenica 8 novembre 2015

Alesso, 122mila euro per togliere l'amianto nel Centro Studi

Scuole, 460 mila euro per lavori urgenti
Quasi 460 mila euro saranno stanziati a favore di cinque Comuni per lavori a edifici scolastici. Lo ha reso noto l'assessore all'Edilizia, Mariagrazia Santoro, annunciando l'approvazione con decreto della quarta graduatoria 2015 dei contributi per interventi urgenti su edifici scolastici. I fondi sono destinati al Comune di Doberdò del Lago, per la messa in sicurezza dei soffitti della scuola elementare (9.272 euro), a Gonars, per il ripristino abitabilità e sicurezza scuola media (90.200), a Cassacco, per la messa in sicurezza della palestra della scuola primaria (38.500), a Trasaghis, per bonifica eternit amianto tetti mensa e aule speciali centro studi di Alesso (122.000), a Ruda, per il rifacimento del controsoffitto e manto di copertura della palestra della scuola elementare 'Padre D.M. Turoldo' (200.000). "La disponibilità finanziaria creata con il Fondo per le emergenze e le priorità fissate dal piano triennale dell'edilizia scolastica ci consentono di dare immediata risposta ai comuni che alla riapertura delle scuole hanno verificato l'esigenza di interventi sugli edifici", ha specificato Santoro.

(Fonte: Comunicato RAFVG ripreso dal sito de  "La Vita Cattolica" )

sabato 7 novembre 2015

Domenica anche a Bordano il ricordo dei Caduti in Guerra



L'altro giorno si è dato notizia della cerimonia di Alesso dove, domenica, nella commemorazione dedicata ai Caduti in Guerra del Comune di Trasaghis nella Giornata delle Forze Armate, saranno ricordati in maniera particolare alcuni soldati del paese morti durante la guerra '15-'18.

Una cerimonia con le medesime finalità avrà luogo anche a Bordano:

Domenica 8 novembre
A Bordano Cerimonia per ricordare i caduti di tutte le guerre:
Ore 10.00 Santa Messa
Ore 10.45 Deposizione corona al monumento
Ore 12.30 Rancio presso la sede del Gruppo Alpini Bordano

Nel Comune di Cavazzo, invece, le cerimonie si sono svolte mercoledì 4 novembre:

MERCOLEDI' 4 novembre 2015
ore 14.00 - SOMPLAGO
Monumento ai Caduti: Benedizione e deposizione corona
ore 14.15 - MENA
Monumento ai Caduti: Benedizione e deposizione corona
ore 14.30 - CESCLANS
Monumento ai Caduti: Benedizione e deposizione corona
ore 15.00 -CAVAZZO
Chiesa di San Daniele: S. Messa in onore ai Caduti
Corteo per il Monumento ai Caduti: Discorso del Sindaco e Benedizione e deposizione corona
ore 16.30 - CAVAZZO
latteria: Rinfresco offerto dagli ex Combattenti e Reduci e Gruppo ANA "Monte Festa"

venerdì 6 novembre 2015

E tu, hai firmato la petizione per il Lago? (II)

Mentre prosegue con successo la raccolta di firme online a sostegno della richiesta di una normativa speciale per il Lago, si segnala con soddisfazione che dell'iniziativa ha riferito anche RSN News, il sito che ha raccolto "l'eredità" di "Carnia.la" e aumenta continuamente il proprio bacino di audience nell'area dell'Alto Friuli (e non solo).



Per chi non lo avesse ancora fatto, il link per raggiungere la pagina di "change.org" e sottoscrivere la petizione per il Lago è il seguente:

https://www.change.org/p/debora-serracchiani-presidente-della-regione-friuli-venezia-giulia-promuova-in-consiglio-regionale-una-legge-speciale-per-il-ritorno-alle-originarie-condizioni-naturalistiche-del-pi%C3%B9-grande-lago-del-friuli-v-g-quello-di-cavazzo-o-dei-tre-comuni-2

giovedì 5 novembre 2015

Domenica ad Alesso il ricordo dei Caduti della Grande Guerra

Come già avvenuto per Avasinis e Peonis, viene organizzata una cerimonia per ricordare alcuni dei Caduti nel corso della Grande Guerra (un progetto che si sviluppa lungo vari anni e diverse località).

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE di TRASAGHIS, intendendo ricordare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, propone la cerimonia che si terrà domenica prossima, 8 novembre, nella frazione di ALESSO



Il Programma prevede:

Ore 10.00 -Raduno presso il piazzale del Centro Studi
Ore 10.30 -Celebrazione S. Messa nella Chiesa Parrocchiale accompagnata dal Coro Alpino del Gruppo A.N.A. di Gemona.
Ore 11.30 -Deposizione corona di alloro al Monumento ai Caduti
Ore 11.45 -Cerimonia di consegna delle medaglie ricordo ai famigliari di alcuni Caduti nella Grande Guerra

Interverrà il gruppo di Cantautori locali “MARIPAS”, musica contro ogni guerra

Sarà presente una rappresentanza delle Associazioni di ex Combattenti austriaci Kameradschaftsbund e Abwehrkämpferbund di Griffen, Comune gemellato con Trasaghis, per un ricordo condiviso dei Caduti di tutte le guerre.

La popolazione è invitata ad intervenire e ad esporre alla finestra il tricolore.

mercoledì 4 novembre 2015

Somplago caput mundi. La centrale rimane ad Edipower

Smentendo quanto si era diffuso negli scorsi giorni, un comunicato ufficiale conferma che le centrali di Somplago ed Ampezzo non sono state cedute alla trentina Sel , ma rimangono in carico ad Edipower (società controllata da A2A).

«Restano a noi le centrali di Somplago e Ampezzo»

UDINE «Gli impianti di produzione idroelettrica di Ampezzo e Somplago non sono interessati dal progetto di scissione non proporzionale di Edipower approvato il 26 ottobre». La precisazione arriva da A2A, la maggiore multiutility italiana, che spiega che «l'operazione prevede infatti l'assegnazione a Cellina Energy degli impianti dell'Asta del Cellina e degli impianti di produzione cosiddetti "mini idro"». Il riferimento va all'articolo sulla cessione - annunciata e ora da perfezionale - in cui si dava conto dell'operazione che vede coinvolti Edipower (controllata da A2A) e Sel spa, la società per azioni controllata dalla Provincia di Bolzano. Non tutto il "Nucleo di Udine" passa dunque di mano, restano fuori - e quindi nella proprietà della spa milanese - i due impianti maggiori di Somplago e di Ampezzo. Sull'operazione è intervenuto il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, secondo il quale «una parte del "tesoretto" della Regione poteva essere impiegata acquistare gli impianti idroelettrici del Fvg» .
(Messaggero Veneto, 1 novembre 2015)



martedì 3 novembre 2015

Somplago caput mundi. Grandi manovre attorno ad Edipower (II)

Conferenza stampa dei Comitati, ieri, a Udine, per analizzare le prospettive derivate dalle grandi manovre in atto attorno ad Edipower, con la cessione di varie centrali friulane all'altoatesina Sel (per arrivare poi, chissà, alla francese Edison-Edf). Frattanto pare che, rispetto a quanto si era diffuso negli scorsi giorni, le due maggiori centrali friulane, Somplago ed Ampezzo, non rientrino sinora tra quelle cedute.
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Nel risiko dell’idroelettrico Friuli merce di scambio tra altoatesini e francesi


di DAVID ZANIRATO

Non agli altoatesini ma bensì ai francesi di Edison-EDF. Potrebbe essere questo il destino finale di una parte delle centraline idroelettriche attualmente di proprietà di Edipower tra le province di Udine, Pordenone e Gorizia che nell’ambito di un risiko finanziario saranno cedute a breve  a Cellina Energy e quindi a SEL.
barazzutti cartina centraliA metterlo in luce oggi i Comitati di difesa territoriale della montagna che a Udine hanno convocato una conferenza stampa. Franceschino Barazzutti, Antonino Galassi e Paolo Querini, dopo contatti intercorsi con politici ed amministratori della provincia autonoma di Bolzano, hanno scoperto della volontà di SEL (Società energetica Altoatesina) di “scaricare” dal proprio capitale sociale le quote di Edison (a sua volta finita nelle mani dei francesi di EDF dal 2012), liquidandola quindi con le centrali che gli arriveranno da Edipower. Rimane però da capire il valore dell’operazione e quindi del concambio che naturalmente si ripercuoterebbe sul numero di centrali presenti in FVG.
“Una aggressione all’autonomia del Friuli Venezia Giulia”. Per questo i comitati sono tornati a chiedere alla Regione FVG di attivarsi per costituire una società pubblica energetica a carattere regionale in grado di aggregare inizialmente tutti i proprietari pubblici di impianti di produzione energetica (Secab, Comunità montane, Comuni) e successivamente tentare di riprendersi le altre centrali presenti sul territorio le cui concessioni scadranno a breve.
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Un ampio servizio sulla conferenza stampa è stato trasmesso da Telefriuli:

lunedì 2 novembre 2015

E tu, hai firmato la petizione per il Lago?

Ultime settimane per la raccolta di firme della petizione online (promossa da Remo Brunetti col sostegno del Blog "Alesso e Dintorni") per chiedere alla Regione una normativa speciale capace di garantire la rinaturalizzazione del Lago di Cavazzo / Tre Comuni. E' attiva sul sito change.org e consente a tutti di esprimere il proprio appoggio a questa iniziativa, anche motivandola.
Si può sottoscrivere ancora la petizione cliccando su questo link:

https://www.change.org/p/debora-serracchiani-presidente-della-regione-friuli-venezia-giulia-promuova-in-consiglio-regionale-una-legge-speciale-per-il-ritorno-alle-originarie-condizioni-naturalistiche-del-pi%C3%B9-grande-lago-del-friuli-v-g-quello-di-cavazzo-o-dei-tre-comuni-2

Tra le tante attestazioni di appoggio pervenute, citiamo oggi il messaggio proveniente dalla Associazione Lila (http://associazionelila.altervista.org/):

Complimenti! era proprio ora di prendere in mano la zona del lago e rinaturalizzare l'ambiente- Bravi!
Volentieri diamo anche un contributo con la nostra associazione, si chiama LILA. Lancio un'idea: mando la petizione a tutti contatti che abbiamo e anche la pubblico si FB. Poi potremmo anche aiutare qualche giornata se c'è da pulire le spiagge e pinete intorno al lago.
Circa il progetto europeo (con Interreg?) si potrebbe anche collaborare con il mondo tedesco, se in futuro voleste ampliare anche con l'Austria. Lancio le idee perché è un' iniziativa che rivaluta tutto il territorio verso un'ecologia che riteniamo fondamentale per il futuro della montagna. 
Buona giornata, 
Kathrin Bacher




domenica 1 novembre 2015

Il Lago ed i finanziamenti europei: avviata una collaborazione italo-slovena (II)

Qualcosa si muove, dunque, attorno al futuro del Lago. La Regione, in accordo con Comuni e Comitati, sta concordemente operando per valutare la possibilità di accedere a fondi europei per consentire la prosecuzione delle indagini scientifiche sulle caratteristiche del Lago avviate da Ismar, Ogs e Cnr nello scorso mese di maggio e, parallelamente, accertare sul piano tecnico la possibilità di realizzazione del by-pass capace di riportare il Lago alle originarie condizioni di naturalità.

L'argomento è stato oggetto di un ampio servizio del telegiornale di Telefriuli trasmesso nella serata del 30 ottobre, filmato che viene qui riproposto per consentirne la visione a quanti ne fossero interessati:



Ne ha parlato anche il "Messaggero Veneto" di ieri:


Si spera nell’Europa per restituire al lago maggiore naturalità


TRASAGHIS. Un progetto europeo per la continuazione degli studi e le ricerche sul lago dei Tre Comuni. A predisporlo è l’assessorato regionale all’ambiente d’intesa con i Comuni della Val del lago e i comitati a difesa del bacino in collaborazione con l’Istituto di Scienze marine di Bologna e l’Osservatorio geofisico sperimentale di Trieste. L’obiettivo è accedere a finanziamenti europei partecipando a un programma di cooperazione transfrontaliera Interreg in tandem con una realtà slovena. L’avvio dell’iter per il progetto avviene all’indomani della campagna di ricerche condotta sul lago dei Tre Comuni nell’ultima settimana di giugno dai ricercatori dell’Istituto di Scienze Marine (Ismar) di Bologna del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). I dati raccolti durante le campagne estive sono in via di elaborazione e presto saranno presentati al pubblico. L’obiettivo degli studi è acquisire un quadro completo dello stato del lago, quadro preliminare e funzionale all’attuazione del Piano regionale di tutela delle acque (Prta) che per il lago prevede di valutare la fattibilità tecnico-economica di realizzazione di un canale di by-pass che convogli direttamente le acque della centrale di Somplago all’emissario del lago di Cavazzo, lo scopo è recuperare le condizioni di naturalità del lago stesso. 
«In questi ultimi anni - spiega il sindaco Augusto  
Picco - il lago dei Tre Comuni ha destato un crescente interesse turistico e ricreativo raggiungendo nella stagione appena conclusa un elevato livello di presenze nazionali ed estere. Ciò impone che si pongano in atto interventi mirati a recuperare le condizioni di naturalità del lago stesso». (p.c.)
(Messaggero Veneto, 31 ottobre 2015)

Ai lettori, il rinnovato invito a continuare a seguire gli sviluppi della questione, intervenendo anche con commenti e osservazioni.

sabato 31 ottobre 2015

Somplago e altre 25 centrali friulane cambiano proprietà. Perplessità tra Cellina e Tagliamento

Come già riferito ....

Le 26 centrali del Fvg cedute a una Spa di Bolzano

Effetto della scissione di Edipower che vende a Sel il “Nucleo di Udine”. Comprende gli impianti principali di Somplago e Ampezzo e altre 18 strutture
Passano di mano 26 impianti idroelettrici friulgiuliani. Ovvero la quasi totalità del “patrimonio” utile alla produzione di energia idroelettrica della regione, che da Edipower andranno a Sel spa, Società elettrica altoatesina.
A dare l’annuncio è A2A, la più grande multiutility italiana, che informa dell’avvenuta assemblea straordinaria della controllata Edipower e Cellina energy nel corso della quale è stato approvato il processo di scissione non proporzionale di Edipower. L’operazione prevede l’assegnazione a Cellina energy di un compendio costituito da un complesso di impianti idroelettrici di titolarità di Edipower e dei relativi rapporti giuridici. (...)
Se A2A non dettaglia quali siano le centrali idroelettriche interessate dal cambio di proprietà, lo fa Sel Spa. «Abbiamo deliberato l’uscita di Sel da Edipower in cui deteniamo una quota oggi pari all’8,54 per cento. Grazie all’acquisizione delle quote minoritarie di diverse banche in aggiunta alla propria partecipazione in Edipower, Sel rileverà un parco di centrali idroelettriche nelle province di Udine, Gorizia e Pordenone».
«Sel esce da una società nazionale in cui detiene una piccola quota di partecipazione - ha detto il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher - e questa quota minoritaria dell’8,5 per cento, viene convertita in un pacchetto di impianti idroelettrici in Friuli».
«Con questa operazione - ha detto l’assessore all’energia Richard Theiner - cediamo la partecipazione in centrali a produzione fossile e guadagniamo un parco centrali che punta sulla produzione da energia rinnovabile». Il parco di centrali è quello che Edipower indica come “Nucleo di Udine”, che ha sede a Somplago di Cavazzo Carnico, e raggruppa gli impianti situati in Fvg e che utilizzano le acque del torrente Cellina, dei fiumi Isonzo e Tagliamento e di alcuni affluenti, comprese le dighe, le opere di derivazione, le stazioni elettriche e le pertinenze.
Il Nucleo si compone di 8 impianti principali di cui 2 di grandi dimensioni (Somplago e Ampezzo), 6 di medie dimensioni (Barcis, San Leonardo, San Foca, Cordenons, Villa Rinaldi, Ponte Giulio) collegati alla rete ad alta tensione, e 18 minori collegati alla rete a media tensione.
(Messaggero Veneto, 29 ottobre 2015)
E delle preoccupazioni derivanti da questi nuovi assetti societari si fanno portavoce i Comitati della Montagna, che hanno indetto per lunedì prossimo una conferenza stampa a Udine:
Lunedì 02.11.2015 ore 10
        palazzo della Regione 
       Udine via Sabbadini, 30
                 Sala Modotti
I Comitati di difesa territoriale della montagna  terranno una conferenza stampa sul tema:   
   FRIULI: UNA COLONIA   
         IDROELETTRICA
Le numerose centrali idroelettriche, presenti in Friuli che producono un’ingente ricchezza sfruttando le nostre acque,  continuano a passare di mano da padroni foresti a padroni altrettanto foresti mentre la politica e le istituzioni regionali  fanno da spettatori, anzichè svolgere un ruolo attivo nel settore, come dovrebbero.
L’annunciato passaggio di mano di centrali idroelettriche da Edipower alla sudtirolese SEL avrà….ulteriori sviluppi. 
Interverranno:
Paolo Querini, Comitato  Val Degano
Antonino Galassi,Comitato Acqua Libera, Val But
Franceschino Barazzutti, Comitato tutela acque del bacino montano del Tagliamento




venerdì 30 ottobre 2015

Il Lago ed i finanziamenti europei: avviata una collaborazione italo-slovena

Un progetto europeo per la rinaturalizzazione del lago di Cavazzo

   
Dopo l’intensa e proficua campagna di ricerche condotta sul lago di Cavazzo o dei Tre Comuni nell’ultima settimana di giugno dai ricercatori dell’Istituto di Scienze Marine (ISMAR) di Bologna del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) continua la collaborazione dei Comuni rivieraschi  e dei Comitati per la difesa e la valorizzazione del lago con questo prestigioso istituto di ricerca, che al momento sta elaborando i dati raccolti durante la campagna di rilievi sul lago (dati che saranno resi noti ad eleborazione completata).
      Al fine di acquisire con ulteriori studi un quadro completo dello stato del lago, quadro preliminare e funzionale all’attuazione del Piano Regionale di Tutela della Acque (PRTA) che per il lago prevede di valutare “la fattibilità tecnico-economica di realizzazione di un canale di by-pass che convogli direttamente le acque della centrale di Somplago all’emissario del lago di Cavazzo con lo scopo di recuperare le condizioni di naturalità del lago stesso” l’Assessorato Regionale all’Ambiente, i Comuni di Trasaghis, Bordano e Cavazzo Carnico d’intesa con i Comitati di difesa e valorizzazione del lago, l’Istituto di Scienze Marine di Bologna e l’Osservatorio Geofisico Sperimentale di Trieste con la partecipazione di ricercatori sloveni,  stanno lavorando alla predisposizione di un progetto di ricerche sul lago di Cavazzo o dei Tre Comuni  e su un lago della Slovenia da presentare, all’apertura del bando, per il finanziamento all’Unione Europea nell’ambito di un programma di cooperazione transfrontaliera Interreg.
     In questi ultimi anni il Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni ha destato un via via crescente interesse turistico e ricreativo raggiungendo nella stagione appena conclusa un elevato livello di presenze nazionali ed estere. Ciò impone che si pongano in atto interventi mirati a “recuperare le condizioni di naturalità del lago stesso”, così come dispone il Piano Regionale di Tutela delle Acque e come lungamente atteso dalle popolazioni della Valle del Lago.

(Fonte: Comune di Trasaghis)



giovedì 29 ottobre 2015

Un sorriso in ospedale, nel ricordo di Matteo

SORRISI PER MATTEO
Ieri pomeriggio, da parte dell'associazione "Matteo Chef giramondo" (che propone iniziative di solidarietà nel ricordo della figura di Matteo Rodaro di Avasinis), sono stati consegnati dei simpatici peluche, prodotti da una nota azienda friulana, alle bambine ed ai bambini ricoverati nella Clinica Pediatrica dell'Azienda Ospedaliero Universitaria "Santa Maria della Misericordia" di Udine.
I rappresentanti dell'Associazione sono  stati accolti dalle volontarie dall'A.B.I.O. di Udine (Associazione per il Bambino in Ospedale) che quotidianamente dispensano sorrisi ed umanità ai piccoli pazienti.
Da parte di "Matteo chef giramondo" è stato espresso "Un ringraziamento a tutti Voi, che attraverso il tesseramento e le elargizioni liberali, avete sostenuto e sostenete la nostra Associazione, contribuendo a donare sorrisi in memoria di Matteo.
Prossimamente ci recheremo in altre strutture socio-sanitarie del Friuli Venezia Giulia, con nuove iniziative a favore dell'infanzia e della terza età ...a maggio 2016 tornerà il "Concerto per Matteo" con sorprese "vip" che Vi sveleremo settimana dopo settimana".


Per info:
matteochefgiramondo@gmail.com
tel. 348-256 64 41
...................

mercoledì 28 ottobre 2015

Somplago caput mundi. Grandi manovre attorno ad Edipower

Grandi manovre nel settore dell'energia, con mutamenti dell'assetto societario di Edipower col cambio di titolarità   di diverse strutture dell'idroelettrico friulano. Si rimane in attesa di sapere se all'operazione saranno interessate anche Somplago e le centraline carniche.

Edipower cederà agli altoatesini una parte dell’idroelettrico friulano


Le assemblee straordinarie di Edipower e Cellina Energy, società interamente partecipata da Società Elettrica Altoatesina (SEL Spa) hanno approvato il progetto di scissione non proporzionale di Edipower. A renderlo noto A2A in un comunicato dove si precisa che l’operazione “prevede l’assegnazione a Cellina Energy di un compendio costituito da un complesso di impianti idroelettrici di titolarità di Edipower e dei rapporti giuridici attivi e passivi a essi funzionali, il personale operante in tali impianti nonché elementi patrimoniali attivi e passivi”.
a2aL’operazione si inquadra nell’ambito di un accordo quadro – sottoscritto oggi – diretto a disciplinare i presupposti, i termini e le condizioni, nonché i tempi di realizzazione,dell’uscita dal capitale sociale di Edipower non solo di Societa’ Elettrica Altoatesina ma anche dei soci finanziari Banca Popolare di Milano, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Spa.
L’operazione avrà efficacia, non appena decorsi i termini di legge e perfezionati gli adempimenti necessari per poter firmare l’atto di scissione, nella prima parte del primo trimestre 2016, e prevede un meccanismo di aggiustamento in relazione alla situazione patrimoniale alla data di efficacia della scissione.
A valle di questa operazione, il capitale sociale di Edipower sarà detenuto al 100% da A2A. “Ciò comporterà per Edipower – spiegano dalla società – un determinante recupero in termini di competitività e per l’intero Gruppo A2Auna significativa semplificazione gestionale, oltre all’integrazione e all’efficientamento degli impianti a ciclo combinato, presupposto indispensabile per generare sinergie e valore in un settore attualmente in sofferenza come quello della generazione a gas”.
QUALI LE CENTRALI INTERESSATE ALLA CESSIONE?
Il marchio della Società elettrica altoatesina
Il marchio della Società elettrica altoatesina
Al momento A2A non ha reso noto quali saranno le centrali idroelettriche interessate dal cambio di proprietà, qualche elemento in più lo fornisce SEL Spa che in un proprio comunicato spiega:
“Abbiamo deliberato l’uscita di SEL dalla società energetica italiana Edipower, in cui SEL detiene una quota attualmente pari all’8,54%. SEL SPA è tra i soci di Edipower dal 2012, in virtù della precedente partecipazione nella società Delmi.
Nel concreto, grazie all’acquisizione delle quote minoritarie di diverse banche in aggiunta alla propria partecipazione nella società Edipower, SEL SPA rileverà un parco di centrali idroelettriche nelle province di Udine, Gorizia e Pordenone. “In tal modo siamo riusciti nell’intento”, così il Presidente di SEL SPA Wolfram Sparber, “di uscire da una società a produzione fossile e rilevare in luogo di essa un parco centrali idroelettriche a produzione rinnovabile”.
Giovanni Polonioli, Presidente di Edipower e Vicepresidente di SEL SPA, è particolarmente lieto del fatto “di essere riusciti a mettere d’accordo gli altri soci di Edipower, anticipando così di due anni la possibilità di uscire dalla stessa e trasformando la nostra partecipazione di minoranza in Edipower nella piena proprietà di un asset idroelettrico”. L’operazione verrà concretizzata nei prossimi mesi.
Aew, partner del processo di fusione in atto, è stata tempestivamente informata in modo trasparente dell’operazione straordinaria. La questione verrà trattata nella prossima seduta del CdA di aew sulla base delle valutazioni legali e finanziarie richieste. I dettagli dell’operazione verranno resi noti in un secondo momento, non appena la stessa sarà conclusa definitivamente.


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martedì 27 ottobre 2015

Il tempo del silenzio e delle lacrime (III)

L'edizione di Pordenone del Messaggero Veneto ha dedicato un articolo alla triste vicenda di Pier, il bambino di Trasaghis scomparso negli scorsi giorni: l'angolazione è quella ripresa dall'ospedale di Aviano, dove Pier era in cura, e dove, nonostante tutto, c'era attenzione per i suoi interessi e le sue passioni.
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«Il sorriso di Pier ci è rimasto nel cuore»

Il Pordenone calcio gli aveva regalato il pallone con cui giocava al Cro. Vinto dal male che l’ha colpito dopo la perdita del padre
PORDENONE. Un bambino e una montagna. Una spaventosa differenza di proporzioni fra un cucciolo di uomo e una vetta impossibile da scalare.
La storia di Pier Della Pietra, 7 anni, friulano di Trasaghis, in fondo è tutta qua. E’ una di quelle che ti sbattono in faccia una realtà impossibile da accettare.
Un papà perso in un incidente stradale in moto e, subito dopo, le prime difficoltà nell’incedere, i segnali che qualcosa, in quel piccolo corpicino, ha smesso di funzionare.
Una conseguenza del trauma subito per la perdita del genitore, si pensa inizialmente. Invece è una malattia senza scampo al cervello.
Pier comincia il suo calvario fra le strutture sanitarie della Carnia, di Trieste e infine al Cro di Aviano, dove l’angelo dei bambini, il dottor Maurizio Mascarin, e gli operatori dell’area giovani lo adottano, di fatto, provano a portare un po’ del suo peso, a rendergli meno improba la fatica di affrontare un giorno dopo l’altro.
E Pier continua la sua vita, nell’istituto, come ogni altro piccolo paziente, con il coraggio di chi affronta un destino assurdo e una voglia di volare più forte di quelle ali spezzate prima ancora di poter essere spiegate.
Lo va a trovare il Pordenone calcio, a Natale, e gli regala un pallone. E’ il Pordenone di Fabio Rossitto, che in campo, nel girone di ritorno, mette una forza d’animo straordinaria e risale dallo sprofondo di un ultimo posto e di una retrocessione diretta che sembrava inevitabile.
Pier con quel pallone ci gioca, in istituto, tira calci fra i reparti, si ricorda di quella giornata con i calciatori neroverdi e riesce, lui che deve combattere la malattia, a infondere serenità e sorrisi a chi gli sta intorno.
E combatte, soprattutto combatte, sognando un giorno di poterli tirare su un campo verde, quei calci al pallone.
Invece non è un film americano, non è una storia a lieto fine. I miglioramenti che il ragazzino fa registrare nell’ultimo periodo si stemperano improvvisamente in un nuovo tornante e un’altra terribile salita da affrontare. Questa volta, purtroppo, fatale.
Pier ci prova, ma non ce la fa. Si consegna al destino e raggiunge suo papà prima del tempo.
A piangerli restano una mamma straordinaria, Cinzia, il fratello, la sorella, i nonni Doriano e Carla. La forza di una famiglia carnica che è una roccia.
Ma soprattutto rimangono quei calci al pallone del Pordenone, quel tentativo di riscatto, quella contagiosa voglia di non mollare.
La battaglia di Pier non è stata vinta ma tante, purtroppo, ne restano ancora da affrontare. Anche per rispetto di quel sorriso e di quella voglia di vivere del bimbo coraggio che non mollava mai.
(Messaggero Veneto - edizione PN - 26 ottobre 2015)

lunedì 26 ottobre 2015

Ecomuseo, venerdì la Mappa, sabato il varo della barca sul Lago

PRESENTAZIONE DELLA MAPPA DI COMUNITA’ DELLA VAL DEL LAGO

Venerdì 30 ottobre, alle 20,30, presso la sala del Centro servizi di Alesso sarà presentata la Mappa di comunità della Val del Lago, realizzata dopo un processo partecipativo promosso dall’Ecomuseo della Val del Lago che ha coinvolto la popolazione locale ed i visitatori del nostro bellissimo lago e che si è reso possibile grazie al contributo del GAL Open Leader, nell’ambito del progetto di cooperazione interterritoriale Costituzione di una rete ecomuseale per la gestione dei propri paesaggi” previsto dal Piano di Sviluppo Locale.
Interverranno Gianluigi Colomba, membro del Consiglio delle Istituzioni dell’Ecomuseo, Francesca Comello presidente di Open Leader, Luigi Stefanutti coordinatore dell’Ecomuseo, Ileana Toscano, facilitatrice e Saul Darù illustratore. 
Durante la presentazione della mappa saranno illustrati gli obiettivi dell’iniziativa, i metodi utilizzati e le tematiche trattate e verrà presentato un video, realizzato dalla società RedOn, che documenta il “Cantiere del paesaggio”, incentrato sulla ricostruzione della barca tipica del Lago, allestito a conclusione del progetto.

Strumento innovativo e con ampie ricadute sociali e culturali, la mappa di comunità è un percorso che, attraverso il dialogo tra i residenti, la raccolta di memorie e immagini e la riflessione collettiva sulle prospettive future di sviluppo, mira a intrecciare in maniera creativa il passato, il presente e il futuro di un territorio. Il risultato finale è una rappresentazione cartografica in grado di segnalare non solo gli elementi del patrimonio materiale e immateriale, ma anche le trasformazioni sociali, economiche e paesaggistiche riscontrabili localmente.
L’Ecomuseo della Val del Lago, con il fondamentale apporto dei rappresentanti dei tre Comuni coinvolti nell’iniziativa ecomuseale e delle associazioni locali, dando continuità alle iniziative già realizzate nell’ambito della valorizzazione del territorio e della riscoperta del patrimonio locale, ha proposto e ideato un percorso scandito dapprima dalle interviste rivolte ai testimoni privilegiati, successivamente da una passeggiata esplorativa ed in ultimo da un laboratorio partecipato per disegnare assieme la mappa di comunità del Lago, teatro di incontri e scambio di opinioni durante un fine settimana. Nell’impostare il lavoro partecipativo, considerando il contesto e i risultati che si intendevano raggiungere, fin da subito si è stabilito di indagare tre grandi temi che riguardavano il Lago: il presente del Lago inteso come “paesaggio da vivere” con tutti i suoi elementi dalle presenze archeologiche alle bellezze naturali e alle attività offerte ai visitatori; la memoria che gli abitanti hanno del Lago, lasciando spazio all’immaginario e alle sensazioni offerte da questo luogo, e il futuro che si immagina per lo sviluppo sostenibile della Val del Lago. All’interno di questo progetto ha trovato spazio anche la realizzazione di un laboratorio di progettazione e costruzione di un’imbarcazione tipica del Lago, chiamato “Cantiere del Paesaggio”. L’idea era quella di riportare in vita tradizioni locali che con il tempo sono andate perdute in particolare legate all’utilizzo del paesaggio.
Le illustrazioni sulla mappa, opera di Saul Darù, riassumono e localizzano le informazioni raccolte, mentre l’opuscolo che accompagna l’elaborato cartografico ha permesso ai curatori di ricostruire il “percorso” per disegnare la mappa di comunità che riporta le proposte per una valorizzazione delle risorse disponibili, in termini di salvaguardia ambientale e paesaggistica, fruibilità turistica e iniziativa economica privata. 

Chi ha collaborato alla realizzazione della barca tipica del lago, attualmente visibile presso il Centro visite del Parco botanico di Interneppo, ha proposto il varo dell’imbarcazione e quindi alla presenza del maestro d’ascia che ha realizzato l’imbarcazione, Maurizio Agabitini di Venezia, e con la benedizione del parroco di Interneppo ed Alesso, Don Giulio Ziraldo, il sabato successivo, 31 ottobre 2015, alle ore 15,00, presso il Centro visite di Interneppo verrà messa in acqua l’imbarcazione.

domenica 25 ottobre 2015

Anche Bordano dice no allo Statuto dell'UTI del Gemonese

Uti: Comuni divisi e Montenars propone la fusione con Gemona


Uti del Gemonese, è tre contro tre! I sei Comuni che dovranno andare a formare la futura Uti Alto Friuli si sono espressi sullo statuto del nuovo ente: dopo il voto contrario di Gemona e quello positivo di Trasaghis, Venzone e Artegna, negli ultimi giorni anche i consigli comunali di Montenars e Bordano hanno detto il loro no.
In particolare, a Montenars, dove si è votato a maggioranza con l’astensione della minoranza, si fa avanti la proposta della fusione con Gemona. «È qualcosa - chiarisce il sindaco Claudio Sandruvi - che voglio affrontare con i consiglieri comunali e con la gente di Montenars. Sappiamo tutti che un Comune piccolo come il nostro fa fatica a stare in piedi da solo e ormai sono già dieci anni che collaboriamo in modo proficuo con Gemona. Credo sia un ragionamento da fare».
A Bordano, invece, il voto è stato della sola maggioranza guidata dal sindaco Gian Luigi Colomba, poiché il gruppo di minoranza non si è presentata in aula. «Devono essere allergici all’Uti - ha commentato il primo cittadino -, perché anche quando votammo la richiesta alla Regione di far parte dell’Uti collinare non si presentarono. Fatto sta che la loro assenza non ha permesso di avere un voto unanime, visto che nel comunicato che hanno fatto pervenire si dichiaravano pure loro contrari all’Uti. Per quanto ci riguarda, noi abbiamo votato contro perché, viste le contrapposizioni che si stanno creando tra i vari Comuni, non ci sembra il caso di far partire un’unione se non vi è collaborazione fra sindaci». (p.c.)