"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

giovedì 11 agosto 2011

Festa di Avasinis: una recensione


Lamponi, mirtilli e simpatia:
attesi in migliaia ad Avasinis

La frazione pedemontana è pronta a trasformarsi, da domani fino a lunedì, in un borgo brulicante di migliaia di persone.
    di Maura Delle Case --  da: Messaggero Veneto 11 agosto 2011
    Una frazione pedemontana di poche centinaia di anime è pronta a trasformarsi, da domani fino a lunedì 15, in un borgo brulicante di migliaia di persone attratte dall’inconfondibile e dolce richiamo della “Festa del lampone e del mirtillo” di Avasinis. Per la manifestazione si è scomodato addirittura il ministero del Turismo, che l’ha patrocinata assieme alla Regione Friuli Vg, alla Provincia di Udine e al Comune di Trasaghis. A fare gli onori di casa sarà la Pro loco “Amici di Avasinis” che con i suoi oltre centocinquanta volontari trasformerà la frazione in una grande manifestazione a cielo aperto, forte di ricchi chioschi e di diversi spettacoli dal vivo, che contribuiranno a creare quel mix di ingredienti unici per questo piccolo gioiellino delle sagre friulane.
    “La festa del lampone e del mirtillo” è divenuta negli anni un vero e proprio caso nel panorama degli appuntamenti regionali. Ha saputo conquistarsi le simpatie di molti visitatori (anche da fuori regione) che non rinunciano a fare un salto ad Avasinis (spesso proprio a Ferragosto) per assaggiare una delle tante leccornie sfornate dal borgo pedemontano. All’inaugurazione, fissata per le 16 di domani, seguiranno tre giorni di festa durate i quali l’intero borgo sarà reso pedonale. Si comincerà ogni giorno di mattina alle nove per concludersi a sera inoltrata o quando i chioschi (accade ogni anno) avranno finito ogni provvista. Ce ne sarà per tutti i golosi: mirtilli e lamponi freschi, sorbetti, gelati biologici con mirtilli e lamponi caldi, bomboloni e crostate, sciroppi e prelibate confetture.
    E ancora cjarsons e gnocchi al lampone e al mirtillo, il profumato Ramandolo e la birra con il lampone. Al ricco menù la Pro loco presieduta da Giovanni Rodaro ha messo a punto un eterogeneo programma di spettacoli live a suon di musica folk, revival e disco che animerà le diverse vie e piazze del paese. Cuore musicale della festa sarà piazza 2 maggio dove si esibiranno domani alle 22 i Rock Party (la band di Elisa) e Cindy Cattarruzza, sabato i “Sunny boys”, che saliranno sul palco una volta conclusa la finale regionale di “Una ragazza per il cinema” in programma alle 20.30. Domenica, direttamente da Copenaghen, arriveranno i “Creedence Clearwater Revived” supportati dai “Da Est”. Infine lunedì toccherà a “Smokout” tirare a tutto rock, pop e dance dagli anni andati, dai ’70 ai ’90. A completare il programma ci saranno, infine, diversi laboratori per i più piccoli e la mostra “In viaggio” dedicata all’emigrazione dal Friuli Vg curata dalla Regione e dall’Università di Udine. 

    Sorveglianza, a ferragosto, per i bagnanti al Lago e sul Palar

    Novità sul Lago e sul Palar per garantire la sicurezza nel periodo di ferragosto:



    David Zanirato
    Bagnini a ferragosto anche in riva al lago
    Mercoledì 10 Agosto 2011, Il Gazzettino
    In ragione dei numerosi incidenti acquatici che ogni anno si susseguono in zone interessate dalla balneazione e non sorvegliate, la Federazione Italiana Salvamento Acquatico Fisa ha dato un contributo concreto organizzando l'intervento di sorveglianza balneare volontaria "Ferragosto in Sicurezza" nella provincia di Udine. È prevista, nel periodo dal 14 agosto al 21 agosto, la sorveglianza della spiaggia sulla sponda ovest del lago dei Tre Comuni e di due briglie sul torrente Palar in territorio comunale di Trasaghis.
          La sorveglianza sarà operativa tutti i giorni dalle 14 alle 19 e impegnerà tre squadre per un totale di 7 assistenti bagnanti Fisa. Si tratterà di soccorritori professionisti che operano nel settore da anni con i mezzi forniti dalla Scuola di Salvamento "Lifeguard Academy Asd". Il progetto prende vita grazie al patrocinio fornito dal Comune di Trasaghis, che premierà con un’ onorificenza i volontari in una cerimonia che si terrà il 27 agosto al Centro Servizi di Alesso. La Fisa è entrata poi a far parte integrante anche del progetto "Gemona città dello Sport e del Benstare". «La professionalità e l'esperienza della nostra Federazione - commenta il responsabile regionale Giovanni Ghersina - è stata riconosciuta e premiata in quanto la sicurezza degli sport acquatici come vela e triathlon e degli sport che indirettamente hanno a che fare con l'acqua, come il volo libero, è stata affidata ai nostri soccorritori acquatici professionisti». 

    Domani, 12 agosto, a .... Vasinas


    mercoledì 10 agosto 2011

    Quel che si muove a ... Vasinas. La "festa del lampone e del mirtillo"


    La Festa del Lampone e del Mirtillo, si terrà nei giorni 12. 13. 14. 15 agosto 2011. Da secoli durante i caldi mesi estivi, gli abitanti di Avasinis, frazione montana del Comune di Trasaghis (UD) di soli 300 abitanti, associavano al trasferimento del bestiame dalle stalle del paese agli stavoli d’altura, la raccolta e la lavorazione dei piccoli frutti che crescono spontanei tra gli 800 e 1200 mt. di altitudine sulle cime e i falso piani del Monte Cuar.
    L’industrializzazione, l’emigrazione ed il terremoto del 1976 hanno mutato l’economia, gli usi ed i costumi dei friulani. Ad Avasinis, come nei borghi circostanti, molte stalle non furono ricostruite e da contadini si divenne operai, tecnici specializzati e liberi professionisti. Per non far cadere nell’oblio le antiche tradizioni e le preziose ricette tramandate oralmente da padre in figlio e per non depauperare ancor più la montagna, dal 1998 la Pro Loco “Amici di Avasinis” ha deciso di associare la promozione e la difesa del territorio alla ricerca dello svago e del benessere proponendo la “Festa del lampone e del mirtillo”. La Pro Loco, quasi per gioco, organizzò la prima Festa che riscosse un inaspettato successo. Anno dopo anno, grazie all’impegno di più di duecento volontari e volontarie la manifestazione agostana è cresciuta sino a diventare un appuntamento imperdibile del Ferragosto friulano.
    Musica no-stop dal mattino sino a notte fonda, prezzi competitivi, porzioni abbondanti, qualità e semplicità dei prodotti offerti, rigorosa organizzazione del lavoro su base volontaria, pubblicità murale e sui principali media interregionali: le ricette del successo. I lamponi e mirtilli vengono raccolti, lavorati ed offerti in sciroppi, confetture, serviti caldi sul gelato, impastati nei caratteristici cjarsons e gnocchi al mirtillo, ecc ecc. La piccola latteria di Avasinis fornisce la squete, l’ont ed il formaggio per la frittata filante..
    I nostri graditi ospiti, giungono numerosi e con ogni mezzo da Trieste, dal Friuli, ma non pochi e sempre più soddisfatte sono le famiglie e le compagnie provenienti dal Centro Italia, dal Veneto, dalla Carinzia, dalla Slovenia, dall’Ungheria e dalla Croazia. Molti sono gli emigranti e i loro discendenti che sin dal Canada e dall’Argentina scelgono Avasinis per trascorrere qualche giornata in compagnia, “volontariando” nel borgo dei loro avi. L’intera Val del Lago e la conca osovana, dai bar agli agriturismi, dalle stazioni di servizio carburanti agli alberghi, beneficiano della nostra Festa registrando sistematicamente il tutto esaurito.
    Non perseguendo finalità lucrative, la Pro Loco predilige per le proprie forniture le aziende e i laboratori del territorio che traggono dai nostri pagamenti un sicuro e riconosciuto sostegno. L’offerta musicale non è casuale, non disponendo di ampi spazi e volendo differenziarci rispetto alle altre sagre, offriamo il nostro palco a qualificati gruppi “cover” italiani ed internazionali, che sistematicamente portano in paese un numeroso seguito di fans, quest’anno esaudendo la richiesta di molto nostri amici ospiti, con un notevole sforzo abbiamo contattato il famoso gruppo dei Creedence Clearwater Revived che ha fissato ad Avasinis l’unica tappa agostana del proprio tour nel Nord Italia.
    Le note del folklore trovano nelle vie di Avasinis un itinerario di libera espressione dove fisarmoniche e canti della tradizione mitteleuropea accompagnano la degustazione ed il ristoro degli avventori. La Festa è un occasione per rivitalizzare il nostro abitato, coinvolto in tutto e per tutto nell’evento. Dai 16 ai 99 anni tutti contribuiscono con orgoglio alla riuscita della manifestazione, la Pro Loco garantisce loro la copertura assicurativa contro gli infortuni e si impegna nella prevenzione igienica e sanitaria.
    Parcheggi gratuiti ed organizzati, una costante vigilanza prestata da agenti di Polizia Locale direttamente retribuiti dal nostro Sodalizio, servizi igienici autopulenti anche per disabili, fontanelle, panchine e gazebo, sono predisposti al servizio dei visitatori. Lo scorso anno nonostante le condizioni meteo avverse, migliaia sono stati i visitatori festanti e tutto si è confermato “vitale e vivace” in uno spirito tipicamente friulano molto apprezzato dai turisti austriaci e dell’est Europa.

    Evento segnalato anche dal sito web: http://www.eventiesagre.it


    La Proloco Amici di Avasinis, nell’ambito dell’annuale Festa del lampone e del mirtillo che si terrà nel paese friulano dal 12 al 15 agosto, ospita anche la mostra "In viaggio", che presenta cento anni di immagini di emigrazione provenienti dall’AMMER, l’Archivio Multimediale della Memoria dell’Emigrazione Regionale, gestito dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dall’Università degli Studi di Udine.
    La mostra sarà inaugurata il 12 agosto alle 16 nel Centro Servizi di Avasinis, alla presenza dell’Assessore regionale alla Cultura, Sport, Relazioni internazionali e comunitarie, Elio De Anna, in concomitanza con "AvaMont", la cerimonia di consegna dei premi "Cuore di Avasinis nel Mondo" a una decina di emigranti.

    martedì 9 agosto 2011

    Alesso, in piazza per il Lago - IV



    Il "Gazzettino" di oggi riferisce dell'assemblea di Alesso dello scorso venerdì, sottolineando le proposte di un referendum consultivo e della realizzazione di un by-pass per evitare l'immissione di acque e fanghi nel Lago.


    Lago di Cavazzo, proposto un by pass
    Sollecitati dai Comitati nuovi studi anche con modello tridimensionale

    Martedì 9 Agosto 2011, Il Gazzettino
    TRASAGHIS - Ad Alesso nuova serata di confronto tra i comitati che si battono per la difesa del lago dei Tre Comuni, presenti i sindaci. Il dibattito si è incentrato sulla possibilità di effettuare un referendum consultivo per conoscere il parere della popolazione sul progetto di potenziamento della centrale. Espressa la necessità – più volte ribadita dai comitati - di eseguire uno studio più approfondito anche con l’aiuto di un modello tridimensionale, studio che la stessa Edipower proprietaria dell’impianto di Somplago è stata chiamata a fare in questi giorni per la progettazione di un nuovo canale di scarico della diga di Barcis. «Se per Barcis è stato fatto un modellino a scala 1: 40 per approfondire gli effetti della nuova opera non si capisce perché non si possa fare altrettanto per il lago di Cavazzo» si rileva. Affrontato anche il problema dell’interrimento del lago a causa dei fanghi. «La mancanza di un sistema di filtraggio delle acque della centrale e l’assenza di un efficace programma di dragaggio sistematico del lago, inducono a pensare che l’unica strada percorribile per salvare il lago è quella di abbandonare il progetto di potenziamento ed eseguire un by pass per scaricare le acque della centrale direttamente nel Tagliamento» è la proposta.

    Quel che si muove a ... Trasâgas. Conferenza sul viaggio del satellite europeo Planck


    Mercoledì 10 agosto, dalle 20.30, nella sala consiliare di Trasaghis, è in programma la conferenza “ Planck, una missione dell'E.S.A. Il viaggio verso le origini dell'universo”. Relatore sarà il dottor Antonio Cucchiaro – originario di Alesso, lavora presso il Centro Spaziale di Liegi in Belgio– tra i più qualificati esperti del settore e che, nel 1986, ha già tenuto a Trasaghis una relazione sulla sonda europea Giotto.
    Il satellite astronomico Planck viaggia da due anni in orbita attorno al sole, a un milione e mezzo di chilometri dalla terra, per studiare la traccia fossile del lampo di luce del Big Bang da cui ha avuto origine l’Universo osservabile.
    Ma nel far questo Planck, forse l’oggetto più freddo mandato in orbita dall’uomo, esplora anche lo spazio vicino a noi.
    Attendendo i futuri risultati sul Big Bang, nel corso della serata il dottor  Cucchiaro racconterà un po’ dei collaudi iniziali e di quello che Planck sta scoprendo sulla parte di Universo più vicina a noi.
    Si tratta di risultati che potrebbero portarci a comprendere meglio la nascita della nostra Galassia, delle stelle, dei pianeti e dell’ambiente spaziale in cui si sono formati i primi mattoni chimici alla base della vita sulla terra.
    La manifestazione, promossa dal Comune di Trasaghis, rientra nelle proposte di "Estate sul lago".





    lunedì 8 agosto 2011

    Alesso, in piazza per il Lago - III


    Una risposta (dovuta) a Loredano e Franceschino

    A margine dell'informazione sulla  assemblea di venerdì scorso, un piccolo inciso. Nel corso degli interventi, due autorevoli rappresentanti dei Comitati, Loredano Tomat e Franceschino Barazzutti, hanno, distintamente e  pubblicamente, citato l'attività del Blog "Alesso e Dintorni". Non lo hanno fatto per dare atto  di come il Blog sia stata una delle voci che hanno maggiormente offerto uno spazio di informazione e documentazione alle attività dei Comitati stessi, ma per criticare il fatto che, secondo loro,  il Blog si fosse espresso contro l'ipotesi del By-pass (la possibilità di convogliare altrove lo scarico della centrale risparmiando così al Lago l'immissione di acque fredde).
    Forse ci eravamo espressi male, se sorgono tali dubbi. Andiamo allora a rileggere il passo "incriminato", uscito  il 28 luglio, guarda caso  in calce ad una ampia recensione dell'opuscolo "Il punto" edito dai Comitati:
    «Sarebbe altresì interessante sapere dai Comitati attraverso quali procedure essi ritengono possibile arrivare all'attuazione dell'auspicato "Fûr dal lâc il scaric da centrâl" con l'ancor più utopistico "paghi chi finora ha sfruttato le nostre acque". Se l'ipotesi "by pass" non ha trovato accoglienza negli anni '80-'90, quando non si parlava ancora di raddoppio della centrale, quante possibilità concrete vi sono oggi? Zero, via zero, zeràc ... dicono ad Alesso».
    Ci sarà un po' di sano scetticismo… ma non certo contrarietà di principio.  Sarebbe comunque interessante, appunto, sapere come il "sogno utopico" dello  "Fûr dal lâc il scaric da centrâl" possa avviarsi a diventare realtà.  E non lo si dice "a stùpit via", ma dopo aver seguito, e a lungo, il problema: dalla lettera dei 17 sindaci carnici dell'immediato dopo terremoto, alle ipotesi dell'ing. Lucio Zanier, al documento sottoscritto nella seduta congiunta dei consigli comunali perilacustri del 10 ottobre 1986, a quanto emerso nel convegno di Alesso nel settembre 1987 (comprese l'illustrazione delle esperienze austriache del prof Loffler e quelle norvegesi del prof. Faafeng), sino alla tesi di laurea dell'ing. Pillinini del 1990: materiali tutti che non sono riusciti a superare il livello di semplice ipotesi di lavoro. Ora un tecnico consulente dei Comitati, nell'assemblea di venerdì, ha dichiarato di avere la soluzione pronta: la attendiamo tutti con ansia, per sottoscriverla pienamente, se fattibile.
    Nell'attesa,  ringraziando comunque Tomat e Barazzutti per aver pubblicamente dichiarato di leggere il Blog, ci permettiamo, aggiornando solo i numeri, di riproporre quanto scritto il 13 marzo: «coloro i quali navigano su Internet, dove hanno  potuto trovare maggiori informazioni (anche sull'attività dei Comitati) : sui  200 post del 2010 e sui 280  post del 2011 (e siamo solo ad agosto!) di "Alesso e Dintorni" oppure sulle pagine di “salviamo il lago”  (sito) e “cheidiladalaghe” (pagina facebook con 90 membri)  che non vengono aggiornate dallo scorso ottobre?
    La risposta non dovrebbe essere molto ardua.»
    Mandi
    A&D

    Mandi Rino! Addio a Maddalozzo, un giornalista che amava la Val del lago

    Se ne è andato,  a 86 anni Rino Maddalozzo, funzionario del Partito comunista a Udine e a lungo corrispondente dal Friuli del quotidiano del Pci, L’Unità. Dopo essere andato in pensione, aveva lavorato per l’Associazione Nazionale Partigiani, senza mai trascurare l’impegno nel mondo dell’associazionismo e del volontariato.  Martedì alle 15.30 nel cimitero di San Vito di Udine  è prevista la cerimonia laica di saluto durante la quale si stringeranno ai familiari tutte le persone che di Rino Maddalozzo hanno conosciuto e stimato serietà, altruismo e attaccamento alla vita.
    Di Rino Maddalozzo ci piace ricordare l'interesse per le problematiche della Val del Lago, documentata dagli articoli sull'Unità che, a diffusione nazionale,  davano conto delle problematiche del Lago, della opposizione popolare contro il passaggio dell'autostrada, del difficoltoso avvio del processo di ricostruzione dopo il terremoto. Rino  partecipava anche, ogni anno, e non certo solo per impegni giornalistici, alle commemorazioni del 2 maggio di Avasinis, dandone un puntuale resoconto sulle pagine di "Patria indipendente". 
    Mandi Rino!



    sabato 6 agosto 2011

    Alesso, in piazza per il Lago - II

    Offriamo ai lettori del Blog una, seppur sintetica, cronaca dei principali interventi nel corso dell’assemblea pubblica del 5 agosto organizzata dai Comitati per “parlare liberamente del progetto Edipower”. Condensare chiaramente in una pagina quanto emerso  in una discussione di tre ore non è una impresa semplice; si confida comunque venga apprezzato lo sforzo. Il Blog è naturalmente a disposizione per ospitare ulteriori approfondimenti e integrazioni. (A&D)

    L'introduzione da parte dei Comitati
    L’introduzione è stata affidata a Valentino Rabassi, per i Comitati, il quale ha ricostruito la vicenda, soffermandosi in particolare sulle esperienze di altre regioni italiane (emblematico il caso del Trentino che ha bocciato una serie di proposte di realizzazione di centrali idroelettriche che andassero a impattare con i laghi del territorio) e criticando quindi i “pareri affrettati” espressi dai Comuni.
    Don Giulio Ziraldo, parroco di Alesso e Avasinis, dopo aver sottolineato le conseguenze ambientali del progetto Edipower per il lago, ha rinnovato l'impegno alla mobilitazione popolare, come successo, negli anni '70, contro il progetto di realizzazione dell'area di servizio.
    Il giornalista Federico Rossi, dopo aver sottolineato la positività di un incontro pubblico e di un confronto aperto e democratico sulle tematiche ambientali, ha definito ambiguo il ruolo assunto dalla Regione. Ha espresso poi il parere che, nel rapporto tra le Comunità locali ed Edipower, non si debba discutere tanto di indennizzi o compensazioni, quanto, eventualmente, trattandosi di un soggetto privato, di chiedere una partecipazione agli utili, qualora venisse definita l’esecutività del progetto.
    Il geologo Dario Tosoni, per i Comitati, ha analizzato le criticità del progetto Edipower, anche attraverso una analisi delle risultanze della relazione Garzon.
    L’avvocato Franco Giunchi, consulente dei Comitati, ha analizzato l’iter seguito sinora, definendolo illogico: sarebbe stato preferibile e corretto analizzare, in una conferenza dei servizi, un progetto preliminare, per giungere poi ad una progettazione definitiva; ci si è invece trovati ad approvare un progetto unico che ha subito ottenuto, pur con una serie di prescrizioni, la Via da parte del Ministero dell’Ambiente. Secondo il legale, bisognerebbe rianalizzare criticamente il progetto Edipower da un pool di tecnici nominati congiuntamente da tutte le parti coinvolte.
    Gian Pietro Stefanutti, di Alesso, si è chiesto se si stia operando “per salvare il lago o per ucciderlo definitivamente”.
    L’ing. Dino Franzil, per i Comitati, ha ribadito la convinzione che l’intera operazione Edipower sia meramente speculativa, essendo basata sui vantaggi ottenibili dall’attribuzione dei “certificati verdi” e dal differenziarsi della variazione del prezzo di produzione dell’energia.
    Un frequentatore della Valle, originario di Seveso, ha espresso le perplessità su come sia stata gestita l’intera operazione, sostenendo come il lago possa essere innanzitutto occasione di sviluppo per il territorio.
    Bruno Zilli, di Alesso, ha rinnovato un appello alla mobilitazione per la salvaguardia della natura, senza farsi attrarre dai miraggi della finanza e delle società per azioni.
    Manuel Stefanutti, di Alesso, si è soffermato sul ruolo delle amministrazioni comunali, che dovrebbero muoversi cercando il maggior livello possibile di coinvolgimento della popolazione e di condivisione delle scelte e proponendo, nel caso specifico, l’indizione di un referendum.
    Anche Mario Tassotti di Alesso e Tiziana De Cecco di Braulins sono intervenuti sostenendo la necessità che i Comuni diano una corretta informazione e coinvolgano la gente sulle scelte.
    Claudio Polano di Gemona ha ricordato i documenti dell’Ente Tutela Pesca, estremamente critici sulle conseguenze per il lago del progetto Edipower, rinnovando la richiesta di un referendum tra la popolazione.
    Enore Picco, per i Comitati, ha sottolineato la difficoltà di affrontare correttamente, con la Regione, l’analisi delle diverse problematiche riguardanti il lago e ha espresso il disagio per come, negli ultimi anni, con le decisioni prese dagli amministratori locali, si sia perso quel livello di partecipazione costruttiva che aveva caratterizzato il territorio.
    Saira Franzil di Alesso ha auspicato l’apertura di un confronto aperto, anche con la partecipazione diretta dei rappresentanti di Edipower.
    Giorgio Deotto, originario di Verzegnis, ha espresso l’opinione che, in quella realtà, il problema sia poco sentito; ha anche aggiunto che, di fronte a un lago sostanzialmente già ucciso dall’inquinamento, l’unica strada sia di rivolgersi alla magistratura per il danno ambientale arrecato.
    I Sindaci di Trasaghis, Verzegnis e Cavazzo
    Augusto Picco, sindaco di Trasaghis, ha motivato il parere favorevole espresso dall’amministrazione, affrontando diverse delle tematiche emerse, sostenendo in particolare che la relazione Garzon è un documento complesso che va analizzato in maniera completa, senza prenderne solo alcune parti; il meccanismo dei ripompaggi viene utilizzato in numerose esperienze in tutto il mondo e il progetto Edipower rientra in tali procedure; il referendum è ammesso dallo statuto solo per questioni che riguardino esclusivamente il territorio comunale; si è deciso di non revocare il parere favorevole dato nel 2008 in quanto nella prossima conferenza dei servizi saranno rianalizzate tutte le problematiche e la stessa Regione, volendo, ha ancora la facoltà di respingere il progetto Edipower.
    Luciano Sulli, sindaco di Verzegnis, ha  sostenuto che l’amministrazione ha ritenuto di assicurare l’interesse  dei cittadini del Comune traendo il massimo vantaggio dalla contrattazione con Edipower relativamente agli introiti da produzione di energia elettrica, in un progetto, del resto, che rientra nelle finalità del Piano Energetico nazionale cui gli amministratori sono obbligati a dare risposta.
    Dario Iuri, sindaco di Cavazzo, ha esordito ricordando alcuni aspetti della propria storia personale per sottolineare l’impegno in difesa del lago e citando i passi seguiti dall’amministrazione per la valorizzazione del territorio. Ha poi sostenuto che il problema, comprensibilmente sentito a Somplago, lo sia  molto meno nel resto del territorio comunale.
    Annamaria Gisolfi di Alesso ha ribadito la necessità che, in difesa del lago, vi sia una mobilitazione, anche decisa, da parte della popolazione.
    Gli ex sindaci di Trasaghis Dino Rabassi e Loredano Tomat hanno ricordato lo spirito che ha guidato il rispettivo mandato amministrativo, la ricerca della concretezza, il tentativo del coinvolgimento popolare nelle scelte.
    Franceschino Barazzutti, per i Comitati, in chiusura, ha sostenuto come la situazione attuale, con i pareri favorevoli espressi dalle amministrazioni comunali, veda i Comuni stessi in una posizione di “oggettiva  debolezza contrattuale”. Ha conseguentemente ribadito la richiesta che le delibere favorevoli vengano ritirate, prima della indizione della conferenza dei servizi, e si indica un referendum tra la popolazione capace di offrire un dato univoco e una conseguente indicazione operativa. Ha anche preannunciato che, qualora dovessero andare a realizzazione concreta i progetti, con le paventate conseguenze ambientali negative, i  Comitati stessi potrebbero costituirsi quali “parte civile” legittimata a richiedere l’indennizzo del danno ambientale.

    Alesso, in piazza per il Lago - I

    Parecchie persone si sono incontrate, ieri sera, sulla piazza di Alesso, in una assemblea  promossa dai Comitati per "parlare liberamente del progetto Edipower". E' stato un incontro intenso, con tre ore di fila di discussione e confronto, con toni sostanzialmente corretti: non a caso è stata in un paio di occasioni richiamata l'esperienza delle antiche assemblee di paese quando, nelle vicinie, la gente si riuniva in piazza, all'ombra di un grande tiglio, per dibattere sui problemi collettivi. Oggi, allora, potremmo chiamarla ... la democrassìe dal làuc!

    Questo Blog offrirà, nei prossimi post, una sintesi dei principali interventi, riporterà quanto prodotto dagli organi di informazione, darà spazio a osservazioni e commenti, si permetterà anche di offrire una riflessione "in ponta di cûr", giacché il Blog stesso è stato pubblicamente citato in due distinti, autorevoli interventi.

    Naturalmente, poiché riteniamo sia stata una serata importante, offriamo la disponibilità a pubblicare i testi degli interventi e delle relazioni presentate (qualora gli autori ritenessero opportuno inviarle, in allegato a una mail, per metterle a disposizione della comunità web).

    Ai prossimi appuntamenti, allora. Mandi
    A&D

    venerdì 5 agosto 2011

    Internet e Banda larga: novità per Trasaghis?

    E' prossima la firma di un protocollo tra Stato e Regione per lo sviluppo della Banda Larga  in diverse zone del Friuli, tra le quali è inserito anche Trasaghis. Ne ha dato notizia un comunicato della Regione.

    Regione e ministero dello Sviluppo economico sigleranno prossimamente un Protocollo d'intesa "per lo sviluppo della banda larga sul territorio del Friuli Venezia Giulia" che amplierà l'intervento promosso con il programma Ermes per la posa della fibra ottica nelle aree regionali tecnologicamente più svantaggiate.Val Canale, prossimo l'accordo
per la banda larga
    Il Protocollo, approvato oggi dalla Giunta su proposta degli assessori Riccardo Riccardi e Claudio Violino, prevede infatti uno stanziamento complessivo di quasi 6,4 milioni di euro (che si aggiungono in tal modo ai circa 120 milioni di euro definiti dal programma Ermes-"Excellent Region in a Multimedia European Society" di sviluppo delle infrastrutture di information e communication technology) per il completamento delle connessioni in fibra ottica di ulteriori 30 centrali telefoniche.

    Dallo Stato giungeranno risorse pari a 4,12 milioni di euro (previste dal Piano strategico nazionale per lo Sviluppo rurale), a cui si aggiungeranno finanziamenti regionali, sui fondi del programma di Sviluppo rurale 2007/13, per oltre 2,2 milioni di euro. Le centrali telefoniche che saranno collegate alla fibra ottica sono ubicate (prevede il Protocollo) sia in aree rurali ad agricoltura intensiva specializzata sia in zona collinare che montana a bassissima densità demografica.

    Il documento Regione-ministero già indica che si interverrà sulle centrali telefoniche - ad oggi connesse a complessive quasi 17 mila utenze - posizionate nei territori comunali diChiusaforte, Drenchia, Stregna, Tarvisio, Trasaghis, Tarvisio, Aviano, Bagnaria Arsa, Caneva, Cervignano, Fontanafredda, Grado, Mereto di Tomba, Montereale Valcellina, Mortegliano, Paluzza, Pavia di Udine, Pocenia, Povoletto, Prata di Pordenone, Rive d'Arcano, San Daniele del Friuli, San Giovanni al Natisone, Sedegliano, Varmo e Venzone.



    (Notizia riportata dal sito "Alto Friuli": http://altofriuli.com/?id_evento=3891)

    Lago, discussione accesa in Consiglio a Trasaghis - II

    Anche il Messaggero Veneto, dopo il Gazzettino, riferisce dell'andamento della seduta del Consiglio comunale di Trasaghis di lunedì scorso, con una cronaca sintetica e riferendo il commento "a caldo" del sindaco Picco.


    Il Comune ribadisce il sì all’ampliamento della centrale

    TRASAGHIS Con sette voti contrari, 5 favorevoli e un astenuto è stata respinta la mozione presentata dal gruppo di minoranza (lista “In Comune”) che chiedeva al sindaco e all’amministrazione la revoca del parere positivo sull’ampliamento della centrale di Somplago dello scorso 27 luglio 2009. Così non è stato, l’amministrazione ha superato la prova votando compatta contro la mozione, con la sola astensione del consigliere Barbara Duca Zilli. Soddisfatto il sindaco Augusto Picco: «Si registra il fallimento orchestrato da parte dei comitati con la complicità della minoranza consigliare di creare una spaccatura all’interno del nostro gruppo. Abbiamo dimostrato di essere uniti, respingendo una mozione strumentale creata dagli stessi comitati che non aveva nessun tipo valenza». Siamo intervenuti, ha detto la minoranza, perchè il progetto ha dimostrato chiare criticità. Intanto domani  [venerdì 5 agosto, alle 20] nuovo incontro ad Alesso sul tema della centrale di Somplago promosso dai Comitati. 
    Dario Venturini

    Quel che si muove a ... Cjavaç. Inaugurazione del bivacco "Carcadè"

    Domenica 7 agosto, alle ore 12, verrà inaugurato il nuovo bivacco "Carcadè" situato in località "la Forca" alla quota di metri 1256 sulle pendici del gruppo del monte Faeit.
    La struttura, un prefabbricato metallico, già agibile e aperta a tutti, è costituita da un unico locale attrezzato con stufa a legna, quattro letti a castello, due armadietti, un tavolo e alcune sedie. Sostituisce un precedente ricovero danneggiato dalle intemperie e la sua realizzazione è stata resa possibile dall'intervento e dalla sensibilità di alcuni nostri concittadini, dalla disponibilità dei mezzi della Protezione civile regionale e dal contributo dell'amministrazione comunale di Cavazzo.
    Il bivacco sorge in una zona impervia ed isolata, priva di strade, ma di grande fascino ambientale ed è raggiungibile a piedi per antichi sentieri e mulattiere:
    -        da Cavazzo, in tre ore da località "Val";
    -        da Verzegnis, in due ore dalla frazione di Pusea, sentiero CAI n. 827;
    -        da Verzegnis, in un'ora e mezza da malga Avrint.
    In caso di maltempo l'inaugurazione si terrà la successiva domenica 14 agosto 2011.
    Per informazioni:
    -        Segreteria del Comune di Cavazzo:  tel 0433 93003
    -        Sandro Brunetti:  tel. 0433 93374, cell. 334 6659228 

    Curiosità:
     il nome "Carcadè" è da riferirsi al primo bivacco costruito negli anni settanta. Sembra che uno dei costruttori di allora amasse in modo particolare quella bevanda, da lì il nome al bivacco. E' da notare che il personaggio, già da molti anni deceduto, era soprannominato proprio così: Pieri "Carcadè".


    (dal sito del comune di Cavazzo su segnalazione di Remo Brunetti)

    giovedì 4 agosto 2011

    Quel che si muove a ... Dalès. La "Festa delle candele"

    Un appuntamento che ormai è diventato una tradizione è quello della "festa delle candele" che si terrà sabato 6 agosto, dalle 21 in poi, sulla piazza di Alesso.
    In una cornice estremamente suggestiva, spazio alle candele di Paola, ai dolci di Marino, di Stefania, di Max e Flavia .... e un'occasione per incontrarsi a luce soffusa, in una "notte di dolci, di musica, di luccichìo di candele".

    .

    mercoledì 3 agosto 2011

    A proposito ... grazie per gli auguri!

    Il 17 luglio il Blog "Alesso e Dintorni" ha compiuto due anni. Grazie allora ai tanti lettori che hanno visualizzato la pagina relativa e grazie soprattutto a quanti hanno ritenuto di lasciare un commento o un suggerimento. Così, per esempio, Luci ha  formulato  "Tanti auguri al blog, che continui a mantenere la discussione sui problemi della valle, ne rafforzi le argomentazioni, sia di stimolo ai più giovani, e una spina nel fianco alla società civile, alle amministrazioni che ci governano, quando prolungano troppo i loro silenzi.", mentre OG Loc ha augurato "Buon compleanno al Blog! Ed un ringraziamento ad A&D ed Otelma per il lavoro svolto in questi due anni.". Il richiamo alla sagra traspare nell'augurio di Igor: "Auguri "umidi" al blog. Del resto, si sa, se c'è sagra, c'è acqua! ". Un anonimo lettore, sottolineando l'età del Blog, ha spiritosamente aggiunto:  "tanti auguri di buon compleanno al blog, per i suoi due anni naturalmente. Un altr’anno andrà all’asilo, vero? Che bello.".
    Da Bordano, sulla pagina facebook, sono arrivati gli auguri di Emi ("augurios e indavant simpri cussì..") e di Nicola ("ben, braf...continue").
    Grazie dunque a quanti hanno seguito e seguono l'attività del Blog, ricordando che esso può sviluppare maggiormente le proprie potenzialità se riesce ad aumentare l'interattività con i propri lettori (pubblicazione di materiali pervenuti, raccolta di commenti ed impressioni sui temi proposti).
    Mandi … e continuate a seguire A&D!

    Lago, discussione accesa in Consiglio a Trasaghis

    Il "Gazzettino" di oggi pubblica un ampio servizio sulla seduta del Consiglio comunale di Lunedì scorso che ha visto la  discussione ed il respingimento della mozione della minoranza che chiedeva il ritiro del parere favorevole espresso al progetto di  raddoppio della centrale di Somplago.



    Piero Cargnelutti
    Centrale, ok condizionato
    Edipower sta integrando il progetto, intanto Trasaghis non fa retromarcia

    Mercoledì 3 Agosto 2011, Il Gazzettino
    Sul parere già espresso in merito al raddoppio della centrale Edipower di Somplago l'amministrazione Picco tira dritto fino alla conferenza dei servizi, in cui si riserverà di esprimere il parere finale al progetto. Lo ha ribadito il sindaco Augusto Picco nel corso dell'ultimo consiglio comunale di lunedì sera, incalzato dal gruppo di minoranza guidato da Giorgio Rodaro (In Comune) che per quella seduta aveva presentato una mozione in cui si chiedeva la revoca da quanto inizialmente espresso dall'amministrazione comunale sul progetto Edipower, in linea con quanto comunicato pochi giorni prima dai comitati contro l'opera, in conferenza stampa: «Lo stesso studio da voi commissionato all'ingegner Garzon - ha detto Rodaro in aula - definisce "imbarazzante" quanto presentato da Edipower, e pure le affermazioni del sindaco di Verzegnis Sulli in consiglio regionale lasciano forti dubbi sulle compensazioni promesse da Edipower. Se non voterete la mozione, vi prenderete le vostre responsabilità». Dal canto suo, la maggioranza in Comune non ci ha voluto sentire: «Questa mozione è strumentale - ha risposto il sindaco Augusto Picco -, l'iter ora prevede l'aggiunta di tutte le prescrizioni richieste dallo stesso Ministero e l'arrivo alla conferenza stampa dove tutti gli enti coinvolti daranno il loro parere: per quanto ci riguarda, noi accetteremo l'opera solo qualora il progetto preveda tutte le prescrizioni richieste dalla stessa giunta comunale, oltre a quelle che emergono nello studio Garzon. Votare la vostra mozione non avrebbe senso perché ci sono degli iter previsti per legge che dobbiamo seguire». La maggioranza ha votato compatta contro la mozione dell'opposizione con i distinguo Nicolino Della Mea (Per Trasaghis), che ha chiesto maggiori approfondimenti, e l'astensione di Barbara Duca Zilli (Per Trasaghis): «La mia astensione - ha detto quest'ultima - è un invito al sindaco a tutelare il lago. Lo studio Garzon dice anche che nella situazione attuale il bacino resterà interrato tra cento anni e l'occasione potrebbe anche essere quella buona per imporre a Edipower di rimediare ai danni che ha fatto nel passato». Fra maggioranza e opposizione salta pure la possibilità di adunare una ulteriore seduta di consiglio per discutere in modo unitario su mitigazioni e prescrizioni da richiedere in sede di conferenza dei servizi: la proposta viene fatta dal sindaco Picco che richiede il ritiro della mozione ma l'opposizione non ci sta. Sulle mitigazioni da richiedere all'azienda, il primo cittadino rassicura: «L'iter dell'opera - ha detto Picco - attualmente è fermo perché Edipower sta integrando al progetto le richieste del ministero: per quanto ci riguarda, prima di dare un parere favorevole al progetto, stipuleremo delle apposite convenzioni, in cui si stabiliranno particolari impegni in merito a trattamento dei fanghi, ma anche l'introduzione di sistemi i quali permetterebbero di rialzare almeno di pochi gradi la temperatura delle stesse acque».

    Val del Lago, consigli per una corsetta

    Fabrizio Cucchiaro ci scrive:

    Ciao,
    leggo il blog da tempo, complimenti, sempre interessante!

    Non vivo ad Alesso anche se ci vengo appena posso, mio padre è nato e cresciuto in val del Lago, io ci passavo le estati da bambino ed ora ci torno appena posso con la mia famiglia.

    Lo scorso fine settimana ho avuto occasione di fare una corsetta nei dintorni, ne ho parlato nel mio blog:

    http://biciotrails.blogspot.com/

    Buona continuazione... 
    al prossimo fine settimana!


    Ed ecco l'itinerario descritto nel suo Blog, con utili coordinate tecniche per gli appassionati del settore.


    DOMENICA 31 LUGLIO 2011

    Alesso, Lago dei Tre Comuni

    Qualche giorno di vacanza in Friuli, ed ecco realizzato un percorso fino ad oggi immaginato solo sulla mappa.
    Partenza dal paese di Alesso, comune di Trasaghis, provincia di Udine.
    Dopo un breve avvicinamento si sale lungo quello che, segnato come un sentiero, è in realtà una comoda strada forestale. Solo quando la salita volge al termine il percorso diventa stretto ed a volte solo una traccia tra l'erba. Dall'alto si gode di una fantastica vista sul Lago dei Tre Comuni ed in generale sulla Valle del Lago. Scendendo si incontra un inquietante invaso artificiale, vuoto al momento del mio passaggio, che stona con la natura selvaggia del percorso.
    Si scende poi a Somplago tramite una comoda strada asfaltata.
    Giro del lago per rientrare, lungo la bella e comoda passeggiata che costeggia lo specchio d'acqua.


    Qui la traccia gps del percorso


    Qui sotto invece la cartina Tabacco della zona:









    La vista sul lago:








    Il sentiero con alcuni tratti esposti:








    La traccia inizia a stringersi, ma resta sempre evidente:









    L'invaso vuoto:








    Il bel percorso pedonale lungo il lago:







    I dati:
    Percorso: Nuovo percorso
    Attività: Corsa
    URL di Google Maps: http://maps.google.it/?q=http://share.abvio.com/3ee9/bb76/4dc2/1e3b/Runmeter-Run-20110730-1434.kml
    URL abbreviata di Google Maps: http://j.mp/qoYHab
    URL di importazione: http://share.abvio.com/3ee9/bb76/4dc2/1e3b/Runmeter-Run-20110730-1434.kml
    Inizio: 30/lug/2011 14:34:07
    Tempo corsa: 1:13:16
    Tempo di fermata: 17:22
    Distanza: 12,54 km
    passo medio: 5:51 / km
    Maggiore Passo: 3:43 / km
    Salita: 430 metri
    Discesa: 351 metri
    - Posted using BlogPress from my iPhone


    _____________________________________________

    Grazie a Fabrizio ... e auguri per tante scampagnate in Val del Lago!

    martedì 2 agosto 2011

    Lago, incontro il 5 agosto sulla piazza di Alesso

    I Comitati hanno diffuso il volantino per promuovere l'incontro di venerdì prossimo in piazza ad Alesso per "parlare liberamente del progetto Edipower".


    lunedì 1 agosto 2011

    Don Ottavio ricordato sulle pagine de "La Vita cattolica"

    L'ultimo numero de "La Vita cattolica" dedica un servizio speciale alla figura di don Ottavio Ferin, recentemente scomparso, che fu per dodici anni parroco di Trasaghis, Braulins e Peonis. Nell'articolo vengono riportate anche le dichiarazioni espresse dai rappresentanti del Consiglio Parrocchiale di Trasaghis.


    Don Ottavio Ferin, sacerdote fedele


    LUTTO NELLA CHIESA udinese per la morte di don Ottavio Ferin, spirato lunedì 25 luglio, alla Fraternità sacerdotale di Udine dopo una lunga malattia, all’età di 76 anni.
    Originario di Sevegliano, dov’era nato nel 1935, don Ferin venne ordinato sacerdote nel 1960. Cooperatore fino al 1966 a Magnano, poi a Madrisio di Varmo, fu parroco di Santo Stefano Udinese dal 1971 al 1992 e poi per 12 anni a Trasaghis, Peonis e Barulins, lasciando sempre un bel ricordo di sé. «Prezioso rimane il ricordo della sua solidarietà generosa, sollecita, disinteressata verso i bisognosi, gli ammalati, gli anziani, i deboli della Comunità – scrive il Consiglio parrocchiale di Trasaghis, ricordando don Ferin –. Indimenticabile resta il suo sorriso, che lasciava trasparire la bontà del suo animo e l’accoglienza e l’amicizia per tutti indistintamente. Si è rivelato anche un buon amministratore, sobbarcandosi l’impegno della ricostruzione della chiesa parrocchiale di Trasaghis, i cui lavori ha seguito con particolare dedizione e con vivo entusiasmo».
    Nel 2004, tuttavia, a causa della malattia che lo aveva colpito, don Ferin dovette lasciare la guida pastorale della parrocchia, trasferendosi nella casa della Fraternità sacerdotale di Udine. In questo periodo è stato anche cappellano della residenza per anziani «I Faggi» di Udine e si è dedicato al ministero della confessione in Cattedrale.
    Era cresciuto in una famiglia molto religiosa: anche un altro dei suoi fratelli era divenuto sacerdote, don Antonio, scomparso alcuni anni fa e a lungo parroco di Felettis.
    Nell’omelia pronunciata al funerale, celebrato nella parrocchiale di Sevegliano, giovedì 28 luglio, l’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, ha definito don Ferin «sacerdote autentico, fedele alla vocazione che aveva ricevuto da Dio dentro una famiglia solidamente cristiana che aveva avuto il dono straordinario di due fratelli sacerdoti». Don Ottavio, ha proseguito mons. Mazzocato, «ha fatto tanto del bene grazie anche al suo carattere semplice e sereno che gli permetteva di accostare con umiltà e immediatezza le persone».
    Era «ligio agli impegni pretendendo molto da se stesso e anche dalle altre persone. Questa fedeltà matura alla sua vocazione sacerdotale e alla volontà di Dio lo ha sostenuto e accompagnato anche nell’ultimo periodo di esistenza terrena segnato dalla prova della malattia. L’affidamento a Dio è stato la sua forza, assieme anche alla vicinanza affettuosa e fedele dei fratelli e parentiche gli sono stati accanto fino agli ultimi momenti della vita».


    Da: LA VITA CATTOLICA
    VENERDÌ 29 LUGLIO 2011

    Quello striscione in piazza

    "Làuditi mùs", dicevano i nostri vecchi, di fronte a qualche eccesso di autogratificazione. Che c'entra? Nulla. Solo che .... avete visto quello striscione della Pro Loco appeso in piazza (e prima a Villa Manin)?
    Bella la foto, vero? Anche se nessuno ve l'ha detto, anche se nessuno ce l'ha detto, è una foto "targata" A&D.
    "Làuditi mùs", appunto.