"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

martedì 12 luglio 2011

Cavazzo: 5 giovani impegnati con le "borse lavoro"

Al via le prime Borse Lavoro Giovani 2011


Hanno preso il via lunedì 4 luglio gran parte delle borse lavoro giovani 
proposte dalle amministrazioni comunali di Amaro, Cavazzo Carnico, 
Tolmezzo e Verzegnis per l'estate 2011.
Dopo la prima esperienza della scorsa estate, quest'anno i Comuni 
hanno registrato un interesse crescente per questa iniziativa. 
Le domande presentate agli sportelli comunali, in particolar modo 
a Tolmezzo, sono state infatti moltissime.
Le borse lavoro consentiranno di impiegare complessivamente 
35 giovani (14 a Tolmezzo, 10 ad Amaro, 6 a Verzegnis e 5 a Cavazzo Carnico) 
che presteranno le loro capacità e il loro entusiasmo a servizio della 
comunità in diversi campi, dal sociale al supporto agli uffici, alla cura 
e valorizzazione del territorio comunale.
Il coinvolgimento dei giovani nei diversi contesti della vita dei Comuni 
rappresenta un obiettivo sociale e civile molto importante e la modalità della 
"borsa lavoro" è un ottimo strumento per valorizzare ed incentivare 
un ruolo attivo dei giovani nella comunità.
Le amministrazioni comunali riconoscono una funzione educativa e 
socializzante in questa opportunità, volta ad avvicinare i giovani 
ad un impegno lavorativo coniugato ad ambiti di utilità sociale 
ed istituzionale. L'obiettivo è quello di dare impulso alle relazioni 
dei giovani fra loro, favorire lo scambio relazionale ed intergenerazionale
 con bambini, adulti ed anziani e confrontarsi quindi con mondi valoriali 
ed esperienziali importanti, nonché con gli Enti ed associazioni che 
operano costantemente sul territorio.
Le prossime borse lavoro prenderanno il via nel mese di agosto, l'ultima, 
a conclusione del progetto, terminerà il 30 settembre.







lunedì 11 luglio 2011

Storia, arte e fede nella Pieve di Cesclans: uno "speciale" della "Vita Cattolica"

Nel numero 26 del 1° Luglio, "La Vita Cattolica" dedica una pagina intera alla Pieve di Santo Stefano di Cesclans, nell'ambito delle schede descrittive dedicate al "Cammini delle Pievi", l'itinerario "spirituale, culturale, artistico e naturalistico in 18 tappe per riscoprire il patrimonio delle Pievi di Carnia, tesori splendidi e poco conosciuti".
Dopo le indicazioni sul percorso per arrivarvi, l'articolo ricorda le diverse ipotesi sull'origine del sito, da vedetta romana a castello a centro cristiano, soffermandosi poi sulla storia della Pieve, in particolare nei rapporti con l'abbazia di Moggio (e l'articolo è infatti intitolato "Sotto l'Abate di S. Gallo"). Viene poi ricostruito il quadro delle modifiche architettoniche subite dall'edificio, sino alla ricostruzione dopo il terremoto del 1976 e l'elenco delle opere d'arte ancora custodite nella Pieve, dal dipinto cinquecentesco di Pomponio Amalteo al recentissimo portale bronzeo, opera di Glauco Benito Tiozzo, che raffigura i santi patroni della pieve e delle chiese filiali (Cavazzo, Amaro, Interneppo, Mena, Somplago, Bordano e Alesso).

domenica 10 luglio 2011

Valle del Lago e connessioni Internet: discutiamone ancora

Nello scorso mese di febbraio, su questo Blog era stata aperta una discussione sulla qualità delle connessioni Internet esistenti nella zona della Valle del Lago.
Ora il lettore "OG Loc" ritorna sull'argomento, inviando un commento articolato che viene proposto qui, nel post, per dar maggiore risalto e invitare "chei ch'a si intindin"  a fornire dati, risposte, soluzioni.


...e con urgenza, rispondo! :-)

Per verificare la velocità della propria connessione, ci sono siti tipo questo:
link

Volevo anche mettere in guardia dalle offerte telefoniche: tempo fa mi è stata proposta AliceTV quando in paese la connessione era ancora a 640k (almeno così mi è stato riferito da un tecnico Telecom), l'anno scorso mi hanno rifatto l'offerta, assicurandomi che la mia linea supportava già i 2M. Ho verificato recentemente e l'ADSL non è ancora disponibile per la mia linea (sia Telecom che Infostrada)!
State in guardia.

La cosa irritante, a mio avviso, è che non assicurino una banda minima, inoltre i prezzi di una connessione a 640k sono gli stessi di una a 8M.

Un paio di domande:
- è vero che qualcuno naviga su linea fissa a 2M?
- A&D, che soluzione intendi, wifi gratis per tutti?! :-)
Ci sono aziende che propongono l'installazione di ripetitori ma, da quanto mi hanno riferito, i prezzi del canone sono elevati. Ho visto che Vodafone a raggiunto Bordano, di recente.
Se prendiamo per buono il numero di iscritti su FB (Chei, Giro, A&D), anche dimezzandolo e confrontandolo con le risposte a questo post, pare siamo proprio in pochi con problemi di connessione. Dev'essere questione di fortuna, avremo le centraline medioevali!

Mandi.
OG Loc 

sabato 9 luglio 2011

Raccolta differenziata: basse percentuali, nel 2010, nei Comuni della Val del Lago

La Provincia di Udine ha appena reso pubblici i dati relativi all'avanzamento della raccolta differenziata negli ultimi quattro  anni. La situazione dell'Alto Friuli è quella che appare più in sofferenza, nella Regione; va naturalmente tenuto conto del fatto che in diverse aree (v. il Gemonese) la raccolta differenziata attuata in maniera intensiva è appena partita, e sta dando risultati significativi (non certificati dalla rilevazione che si ferma al 2010).


Differenziata:  Alto Friuli  ancora maglia nera in una provincia che cresce

A confermarlo i dati appena validati dal Catasto regionale dei rifiuti per quanto riguarda il 2010 e presentati dall’assessore all’ambiente Enio Decorte. Palma d'oro comunque a Buia (83,2%), cresce anche Tolmezzo che sale al (53,68%), discreta Gemona (41%), male Tarvisio (25,65%).

Raccolta differenziata in continua crescita in provincia di Udine. Palma d’oro al comune di Buja con l’83,20%, seguito da Rivignano (82,53%), Pavia di Udine (82,15%), Pasian di Prato (81,80%), Flaibano (81,58%), Osoppo (81,27%), Buttrio (80,98%), Premariacco (80,70%), Dignano (80,67%), Treppo Grande (80,19%) solo per citare i più virtuosi, ovvero quelli oltre l’80%.

Come ha evidenziato Decorte, «la provincia di Udine conferma il trend positivo registrato negli ultimi anni nel campo della raccolta differenziata toccando il 54,18%, ovvero con un incremento di oltre il 2% rispetto all’anno precedente. Aumenti significativi sono stati registrati in particolare nei comuni gestiti da A&T 2000 e Comunità collinare con 10 comuni oltre l’80%. Se consideriamo che nel 2010 l’obbiettivo da raggiungere era il 55% - ha rilevato – più che positivo il fatto che 56 comuni l’abbiano raggiunto e, in molti casi, abbondantemente superato.

Alla luce di questa rilevazione, pare dunque più che raggiungibile la soglia del 65% di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti entro il 2012, così come stabilito dalla normativa nazionale ed europea. Nel 2010 infatti, il 50% dei comuni del territorio non aveva ancora iniziato la separazione dell’umido (tra questi appunto la Carnia ed il Tarvisiano, con diversi comuni grossi ovvero Palmanova, Gemona, Latisana e Manzano)».
 (da: http://altofriuli.com/dai-comuni/differenziata-alto-friuli--ancora-maglia-nera-in-una-provincia-che-cresce.htm)

Ecco estrapolati i dati forniti dalla Provincia per quanto riguarda i tre Comuni della Valle del Lago:

 Comuni     RD %       2007  2008  2009  2010
BORDANO                  33,03 36,98 37,10 35,71
CAVAZZO CARNICO  20,30 22,45 31,14 39,73
          TRASAGHIS                  23,03 25,64 24,15 22,34
PROVINCIA UDINE  35,75 43,21 52,12 54,18

venerdì 8 luglio 2011

Quel che si muove a ... Bordan. Domenica si va "tartarugando"


Una nuova iniziativa proposta dalla Casa delle farfalle di Bordano: "Tartarugando" è una giornata per conoscere in maniera divertente e coinvolgente la biologia e l'ecologia di questi antichissimi rettili, per comprendere quali sono le specie minacciate di estinzione e quali sono i progetti di salvaguardia e conservazione.
Sarà possibile ammirare dal vivo diverse specie di tartarughe, sia terrestri che acquatiche, chiedere consigli al veterinario e all'esperto allevatore, seguire incontri con il biologo e il veterinario per approfondire alcune tematiche e avere risposte a dubbi e curiosità.
Particolare attenzione verrà dedicata al problema delle tartarughe Americane appartenenti al genere Trachemys, spesso abbandonate nei nostri fiumi e nelle nostre paludi dove rappresentano una reale minaccia all'equilibrio della fauna locale.
Proposti anche giochi e animazioni a tema per i bambini.




  • TARTARUGANDO – domenica 10 luglio 2010

    PROGRAMMA

    - ore 10.00: apertura manifestazione
    - dalle 10.30 alle 12.30: animazione per bambini
    - ore 11.30: visita didattica con il biologo Francesco Barbieri
    - dalle 15.00 alle 17.00: animazione per bambini
    - ore 16.30: visita didattica con il biologo Francesco Barbieri

    Esposizione all'aperto con ingresso gratuito dalle 10.00 alle 18.00

Pistorius testimonial del progetto "Città dello sport e del ben stare" che coinvolgerà anche la Valle del Lago

E' stato presentato ufficialmente a Gemona il progetto che, tra  una ventina di Comuni dell'Alto Friuli, coinvolge anche la valle del lago, il particolare per le attività  di volo libero dal San Simeone e la promozione  degli sport nautici sul Lago, oltre alle arrampicate sportive. Testimonial dell'operazione, Pistorius, che si allenerà a Gemona per ottenere la qualificazione alle prossime olimpiadi.


Gemona a tutto sport

Presentazione ufficiale al teatro sociale del progetto che vede come testimonial i campioni sudafricani Mbulaeni Mulaudzi e Oscar Pistorius

gemona sport - Oscar Pistorius con il sindaco Urbani
Oscar Pistorius con il sindaco Urbani
gemona sport 2 - Il pubblico in sala
Il pubblico in sala
gemona sport 3 - I testimonial sudafricani con De Anna
I testimonial sudafricani con De Anna
gemona sport 4 - Foto di gruppo sul palco
Foto di gruppo sul palco
Si è svolta sabato 2, con un grande successo di pubblico, la presentazione del progetto‘Gemona città dello sport e del benstare’. In un teatro sociale stracolmo, il Sindaco di Gemona,Paolo Urbani, e il project manager, Enzo Cainero, hanno illustrato i particolari dell’iniziativa su cui l’Amministrazione lavora oramai da tempo e su cui punta per un rilancio economico e turistico della cittadina e del suo territorio.
Il progetto, infatti, mira sostanzialmente ad accrescere il richiamo e le presenze turistiche in loco, puntando sullo sport, ampliando l’offerta delle discipline praticabili e sostenendo un numero crescente di manifestazioni competitive e amatoriali. E sabato c’è stato spazio per tutte le associazioni coinvolte, che hanno avuto modo di illustrare la propria attività anche attraverso le immagini suggestive di un bel video presentato durante la serata e preparato a promozione del progetto.
Si è potuto scoprire come sia possibile praticare una lunga serie di attività, dal tiro con l’arco alla mountain bike e all’orienteering sul altopiano del Monte Prat, dalla scherma all’ippica a San Daniele, dagli sport remieri alla vela sul Lago dei Tre Comuni, passando per il tiro a segno nel poligono di Tolmezzo, l’arrampicata sportiva nelle palestre di Gemona, Osoppo,Villa Santina, Raveo,Verzegnis, Trasaghis e Cavazzo Carnico, l’atletica sulle piste di Majano e Gemona, il volo libero sui cieli di Artegna,Bordano, Montenars eGemona.
Un’offerta ampia e diversificata che dà sostanza al progetto, facendo leva sulla preziosa collaborazione in loco della Facoltà di Scienze Motorie dell'Università degli Studi di Udine (l’unica a carattere sportivo presente nel Triveneto), e ha trovato il sostegno della Regione e dell'Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 Alto Friuli. Per il momento hanno aderito altri 14 Comuni che vanno della pedemontana friulana (San Daniele del Friuli, Majano, Buja, Artegna, Osoppo, Forgaria nel Friuli, Trasaghis, Montenars e Bordano) alla conca tolmezzina (Cavazzo Carnico, Verzegnis, Tolmezzo, Villa Santina e Raveo), a cui presto, è stato annunciato proprio sabato, se ne aggiungeranno anche altri, ovvero Tarcento, Magnano in Riviera eRagogna.
Presenti tutti i Sindaci e gli amministratori coinvolti, oltre all’assessore provinciale allo sport, Mario Virgili, che ha avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa capace di mettere finalmente in rete un numero significativo di Comuni. Dopo la presentazione e il ringraziamento a Mondo SpA, B-Trend e alla Cassa di Risparmio del Fvg, che hanno garantito il proprio sostegno al progetto, fra il grande entusiasmo del pubblico è stato il momento degli ospiti più attesi: i testimonial sudafricani Mbulaeni Mulaudzi, campione del mondo in carica degli 800 metri, e Oscar Pistorius, pluridecorato alle ultime paraolimpiadi e in lotta contro il tempo per inseguire il sogno di riuscire a gareggiare alle prossime Olimpiadi di Londra.
Atleti che hanno scelto Gemona come propria base per allenarsi e prepararsi per partecipare alla stagione estiva dei meeting europei di atletica e che saranno gli ambasciatori del progetto. Molto favorevole il loro apprezzamento per l’adeguatezza degli impianti messi a disposizione, la cortesia e la disponibilità riscontrata. Un ottimo biglietto da visita, tanto che oltre a loro, nel mese di luglio, saranno una decina gli atleti sudafricani che si alleneranno sulla rinnovata pista di atletica del polisportivo comunale.
A suggello della serata ha poi preso la parola l’assessore regionale allo sport Enzo De Anna, il quale ha sottolineato l’importanza della pratica sportiva soprattutto fra i giovani, e dal quale è necessario restino lontane pratiche di doping sempre più diffuse anche a livello dilettantistico e che mal si coniugano con un attività che dovrebbe essere oltre che maestra di vita nell’attività agonistica, portatrice di ‘benstare’ in quella amatoriale. E, alla fine, cosa attesa e apprezzata da tutti gli amministratori presenti in sala, vista l’articolazione e l’importanza del progetto, il coinvolgimento di tante realtà pubbliche, private e delle molte associazioni, l’assessore ha dato la propria disponibilità ad appoggiarlo, cercando anche di inserire nella prossima finanziaria regionale un apposito capitolo di spesa a sostegno del progetto.

(da: http://www.ilfriuli.it/if/sport/60073/)

La presentazione del progetto ha ottenuto interesse e risonanza, anche se non sono mancate voci critiche, p. es.:

Gemona, Patat: Pistorius & C. costano troppo

GEMONA Trentatré mila euro per avere in città Pistorius e un secondo atleta sudafricano. Altri 20 mila per un terzo e l’allenatore. Tutti alloggiati in pensione completa all’Hotel Willy. Tremila euro a spanne per eventuali spese mediche e riabilitative. Infine, due mila per necessità di rappresentanza e ospitalità. Il conto somma a 58 mila euro e corrisponde alla spesa che dovrà sostenere il Comune per l’operazione Pistorius&Co, ovvero per ospitare in città l’atleta e alcuni sui “colleghi” durante l’estate giovandosi dell’esposizione massmediatica del velocista per promuovere il progetto della “città dello sport”. Una spesa che per la capogruppo di minoranza Patat è, in sintesi, inopportuna e azzardata. «Accanto all’orgoglio di ospitare uno o più atleti noti a livello mondiale, che possano dar lustro a Gemona, corre l’obbligo di verificare quale sia l’entità reale dei costi e quanto effettivamente la spesa incida sul bilancio comunale», dice la Patat, che determina alla mano ha reso noti i costi dell’accordo tra il Comune e atleti sudafricani. (m.d.c.)

E ancora:

La verità è emersa ieri, in apertura della presentazione di “Gemona città ecc”, dalle parole di Enzo Cainero: “Si deve andare avanti sul concreto, la teoria mi piace poco”
Quindi il progetto VERO deve ancora partire, si deve passare dalla teoria ai fatti.
Ma qualcuno ha capito quali saranno i prossimi passi, le prossime mosse?
e soprattutto, da dove verranno i soldi anche solo per mantenere il livello attuale delle attività delle varie società sportive?
L’assessore De Anna non mi sembra abbia fatto grandi promesse…
http://www.mariolinapatat.it/?p=2148



Sarà comunque interessante vedere come  come proseguirà il progetto e soprattutto se e come le diverse parti coinvolte riusciranno a "fare sistema".

giovedì 7 luglio 2011

Nuovi appuntamenti culturali in Carnia a Bosco Museis

Altri interessanti appuntamenti proposti nell'estate carnica in quel di Cercivento:


*Cervelli in Movimento* “Cogito ergo sum”

Tutti gli appuntamenti presso la fattoria didattica e sociale
Bosco di Museis, Cercivento, Carnia

·       VENERDI’ 8 LUGLIO, dalle ore 20:30


ORSI IN CARNIA
Il perché di un ritorno: rischi e vantaggi

Stefano Filacorda, Facoltà di medicina veterinaria dell'Università di Udine
Andrea Caboni, dottorato presso l'Università di Udine, Associazione Il Villaggio degli Orsi
Franc Sivic, naturalista, coordinatore Apimondia Slovenia,

Una vera e propria festa in onore degli orsi della Carnia per favorire il loro ritorno nei territori che ne hanno visto l’estinzione già nel lontano 1700. Oggi sono un motivo di curiosità e attrazione per il turismo nazionale e di tutta Europa e un segno di riappacificazione tra l’uomo e l’ambiente che in montagna diventa sempre più un’occasione di sviluppo. Ci pronunciamo a favore della natura, dell’economia dei territori montani, che passa senza dubbio attraverso la valorizzazione delle proprie risorse, in primo luogo quelle naturalistiche. In Slovenia, una nazione poco più grande del Veneto, convivono pacificamente 400 orsi bruni. Da 100 anni almeno senza aver causato mai nessuna vittima, contrariamente a quello che succede con le vipere o con le zecche. Perciò respingiamo i tentativi dei nuovi barbari che dichiarano guerra a profughi e orsi. Carnia in movimento si pronuncia per il rispetto dell’ambiente:  no a elettrodotti, grandi infrastrutture, sconvolgimenti dell’ambiente montano, inquinamento. Si alla convivenza e al ritorno degli animali nel loro contesto naturale.  
                                           
·       SABATO 9 LUGLIO, dalle ore 20:30

LA VITA EXTRATERRESTRE
Problema di scienza, problema di fede

Leopoldo Benacchio, Ordinario dell' Istituto Nazionale di Astrofisica, Padova-Roma;  Osservatorio astronomico di Padova
Ordinario dell'Istituto Nazionale di Astrofisica all'Osservatorio di Padova, insegna Astronomia al Master in Comunicazione Scientifica dell'Università degli Studi di Padova e Didattica dell'Astronomia all'Università di Venezia. In campo scientifico Benacchio è il coordinatore italiano per l'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009 (International Year of Astronomy 2009, IYA2009), la cui organizzazione è curata dall'International Astronomical Union (IAU).

Angelo Vianello, docente universitario, già preside della facoltà di Agraria (Università degli Studi di Udine)

Professore ordinario presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Udine e Preside della medesima facoltà dal 2003 al 2009. Membro del Centro studi filosofici-religiosi “L. Pareyson” (Torino). Presidente del consiglio scientifico della casa editrice “Forum” dell’Università di Udine
Co-autore di più di 100 lavori su riviste internazionali, di 8 rassegne bibliografiche e 2 capitoli di libro. Consulente editoriale  di numerose riviste di fisiologia vegetale, biologia vegetale e biochimica, nonché di agenzie di finanziamento della ricerca.
I principali argomenti di ricerca sono legati allo studio della respirazione delle piante e riguardano la bioenergetica, lo stress ossidativo e la morte cellulare programmata.
I suoi interessi scientifici e culturali si estendono anche ai temi dell’evoluzionismo, della biodiversità ed ai rapporti tra scienza e fede o, più in generale, tra cultura umanistica e scientifica.

Domenica passano i ciclisti del "Giro d'Italia d'epoca"

Passa anche per il Comune di Trasaghis il "giro d'Italia d'epoca": domenica i ciclisti, con mezzi rigorosamente datati, arriveranno dal ponte di Braulins, transiteranno per Trasaghis e quindi, lungo la "strada di Bottecchia" transiteranno per Peonis e Cornino, per poi dirigersi verso Susans e Udine. Tra gli Enti che hanno fornito il aptrocinio alla manifestazione, figura anche il Comune di Trasaghis.




Ecco il Giro d’Italia d’epoca

«Non sempre vince chi arriva prima, a volte è più importante quale mezzo si usa». Si potrebbe sintetizzare così la filosofia del Giro d’Italia d’epoca, la manifestazione ciclistica dedicata agli appassionati delle “due ruote storiche” che dall’8 al 10 luglio farà tappa a Udine nell’ambito di un evento inserito nel programma di UdinEstate. Anche quest’anno il capoluogo friulano ospiterà una frazione della gara ciclistica nazionale riservata alle bici d’epoca, all’interno di una tre giorni di iniziative e avvenimenti dedicati a bambini e adulti. Momento clou della manifestazione, organizzata dall’associazione sportiva dilettantistica K2, sarà la “K2 CicloStorica”, la cicloturistica a velocità controllata di 80 chilometri per bici d’epoca che partendo da piazza Duomo a Udine attraverserà Tavagnacco, Reana, Tarcento, Artegna, Gemona, Trasaghis, Cornino, Susans, Mels, Brazzacco, per concludersi infine in via Mercatovecchio. 
«È un avvenimento di respiro nazionale – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell – che arricchisce le iniziative dell’estate udinese e che può rappresentare per molte famiglie italiane e non solo un’occasione in più per visitare e conoscere Udine». La gara, che sarà valida come settima tappa del Giro d’Italia d’epoca, è aperta a tutti i corridori con biciclette costruite prima del 1986. Per essere ammesse alla corsa le bici devono avere i comandi cambio sul telaio, i pedali con gabbietta non automatici e le leve dei freni esterne al manubrio. Se possibile, inoltre, l’abbigliamento del ciclista deve essere coerente con l’epoca della bicicletta, tanto che l’attrezzatura in dotazione è oggetto di valutazione e contribuisce a formare il punteggio da assegnare al corridore. Per informazioni: Asd Gs K2 Udine, in via Bernardinis 141, telefono 347 9655802, email info@gsk2.it, www.gsk2.it.

mercoledì 6 luglio 2011

Centrale di Somplago, discussioni in atto

Segnaliamo una interessante discussione in atto su Internet relativamente alle caratteristiche del progetto di raddoppio della centrale di Somplago e alle conseguenze per il Lago:


A Somplago (Friuli) stanno per costruire una terza condotta, di riciclaggio idrico, quella che servirà a riportare a monte l'acqua che sta a valle.
Bene, a monte della centrale son partite diverse proteste perché il rischio, nel caso peggiore, è di prosciugare le fonti dell'acquedotto che serve i comuni sopra la centrale.

link 1

link 2

Il secondo link mi pare esageri parecchio, ma lascio ai volenterosi tecnici del forum di smontarlo pezzo a pezzo.

Faccio un passo indietro, a Somplago ci sta un bacino di raccolta a valle, vicino alla diga e un paio di bacini a monte.
Quelli a monte servono a garantire l'acqua in discesa necessaria a far funzionare la diga, quello a valle a far depositare il fango che l'acqua si porta dietro scendendo.
Come dicevo ci sono già due condotte funzionanti che portano giù l'acqua, e tutto sommato più di tanto la gente non aveva da lamentarsi.
Il continuo flusso che alimenta la diga fa variare il livello dell'acqua nei bacini a monte, provoca spostamenti di fango che deteriorano la qualità dell'acqua del lago, ma poca roba: pesci e attività umane su quei laghi vanno avanti comunque.

Adesso arriva la terza condotta per il riciclaggio idrico, mi pare che questi possibili problemi per il lago dei 3 comuni siano ragionevoli quando entrerà in funzione:

- sarà accentuata la formazione di fanghi, con la conseguente necessità di spostarli, pena la progressiva morte del lago.
- peggiorerà la qualità dell'acqua, al punto di compromettere sia le attività commerciali e sportive, sia la vita animale e vegetale nel lago.

Gli ecologisti puri fan fatica ad accettare le condotte che riportano l'acqua nei bacini sopra la diga. Nel viaggio in salita l'energia elettrica viene trasformata in energia potenziale e nel viaggio di discesa avviene il contrario.
Ovviamente l'energia consumata all'andata è maggiore di quella prodotta al ritorno, però economicamente il sistema rende, perché la corrente che si paga all'andata costa meno della corrente che si vende al ritorno.
Ragionandoci sopra un po', si dovrebbe convenire che l'energia prodotta in questo modo di rinnovabile ha ben poco, eppure viene venduta come tale.

Chi ci guadagna? Di sicuro chi gestisce la centrale. Probabilmente anche il piano energetico nazionale.
Chi i perde? Di sicuro i laghi. Probabilmente tutti gli abitanti della zona.
I vantaggi collettivi compensano gli svantaggi locali? Boh. .
Alla fine l'energia idroelettrica o è una falsa rinnovabile, oppure un modo particolare di sfruttare l'energia solare (l'acqua in basso evapora, piove in cima alla montagna e scende passando per la centrale).
Possibile che non si trovino sistemi più efficienti?


(da: http://forum.html.it/forum/showthread.php?s=&threadid=1468051)

martedì 5 luglio 2011

Lago, una proposta per la riqualificazione ambientale

Ragionavamo ieri sul fatto che la «questione Lago» dovrebbe essere necessariamente ripresa in mano e riesaminata nelle sue diverse componenti, anche alla luce della significativa "apertura" della centrale. Ora l'affezionato lettore "Luci" propone (lo scrive nel commento pubblicato a fianco, ma le tematiche essenziali vengono riprese qui) una azione di sollecitazione nei confronti della Regione per ottenere un impegno a redigere uno studio sulla riqualificazione ambientale del Lago.
Luci parte infatti dalla  "relazione Garzon", lamentandone l'incompletezza (Non so come andrà a finire la vicenda Centrale, ma comunque vada il lago meriterebbe una riqualificazione ambientale,manca nella perizia dell'ing.Garzon cosa è possibile fare, o forse non gli è stato chiesto sulle mitigazioni ambientali.Tante le domande che, avendo a disposizione un tecnico di tale valore,e le risposte che ci poteva dare,sui dubbi,sui perché, delle scelte S.A.D.E,ci sono stati errori di progetto? Eventualmente da non ripetersi) per poi giungere alla proposta operativa: Ora A&D, gli amici che seguono il blog, e tutti quelli che hanno a cuore la vicenda lago possono cominciare a spingere le istituzioni a fare qualcosa e vi do un' idea. In questi giorni in Consiglio Regionale andrà in approvazione l'assestamento di bilancio con una cifra vicino 198 milioni di Euro, credo che il consiglio regionale possa e debba inserire nel documento un cifra congrua da destinare allo studio di riqualificazione lago dal momento che ne anche proprietaria.Vi invito perciò, ad inviare una email in tal senso tutti i consiglieri Regionali, troverete gli indirizzi di tutti sul sito della Regione alla voce consiglieri. 

Cosa ne pensano i lettori di "Alesso e Dintorni"? La discussione è aperta.

lunedì 4 luglio 2011

Somplago, nel ventre della centrale

Domenica, Edipower ha aperto i cancelli e ha consentito a diverse centinaia di visitatori di vedere dall'interno le caratteristiche della centrale di Somplago. La proposta, in sè,   è stata valutata positivamente ed ha incontrato l'interesse  dei numerosi intervenuti.

L'ingresso

Visite guidate

Una delle turbine

I mosaici fatti realizzare dalla Sade

Interessante, senz'altro. Peccato che, "fuori dai cancelli", siano rimaste anche le tematiche degli scompensi arrecati alle acque della Carnia dai lavori idroelettrici degli anni '50 e, soprattutto, le problematiche relative alle conseguenze  del previsto raddoppio della centrale. Naturalmente non spettava a Edipower (che tra l'altro ha presentato anche una pregevole mostra di immagini storiche sui lavori) sottolineare il tema. Ma una riflessione generale, probabilmente, s'impone.

domenica 3 luglio 2011

Quel che si muove a ... Dalès. Il programma della festa di luglio

Riceviamo dalla Pro Loco di Alesso e volentieri diffondiamo via web il manifesto della prossima festa di luglio, che si terrà in piazza dal 16 al 30. Complimenti anche per la grafica, con l'efficace richiamo allo "zio Sam" in versione dalessana.

sabato 2 luglio 2011

Lago, a proposito di "Centrale aperta". Rileggiamo un volantino del 1998

Alla vigilia della riproposta, a Somplago, di "Centrale aperta" (un'iniziativa che sta suscitando interesse anche tra i lettori di "Alesso e Dintorni"), può essere interessante rileggere un volantino uscito il 14 agosto 1998, in occasione della "prima" assoluta della manifestazione. C'era ancora l'Enel, Edipower non era nemmeno costituita, non si parlava del progetto di raddoppio della centrale....  ma parecchie delle tematiche affrontate non hanno trovato ancora soluzione.

venerdì 1 luglio 2011

Quel che si muove a ... Bordan. La "notte delle farfalle"


Nuovo interessante appuntamento proposto dalla "casa delle farfalle" di Bordano per la notte del 2 luglio: un'escursione guidata alla scoperta delle farfalle notturne.

Bordano, il 2 luglio torna la “Notte delle Farfalle”

Un’avventura by night  per scoprire il mondo delle farfalle. E’ quella che propone sabato 2 luglio la Casa delle Farfalle di Bordano (UD) con la sua “Notte delle Farfalle”, con inizio alle 21.00 (prenotazione obbligatoria).
La visita - Questa visita notturna guidata è un’eccezionale occasione per vedere da vicino la selva pluviale prendere vita dopo il tramonto, tra grandi falene in volo e altri animali della notte, tutti nel pieno delle loro attività. A seguire, l'escursione in ambiente alla scoperta delle falene autoctone: le farfalle, attirate da una speciale lampada, dopo essere state illustrate da un esperto entomologo saranno libere di volare via. Proseguono così gli eventi del ricco cartellone estivo della Casa delle Farfalle di Bordano: dopo il Butterfly Safari e il Camaleonte Day, vi aspetta ora questa straordinaria “Notte delle Farfalle”, che replicherà Sabato 27 agosto:  un appuntamento imperdibile, per grandi e piccini, che invita a conoscere i comportamenti notturni degli animali e tutte le curiosità di questa vera e propria “movida” della foresta.
La “Casa delle Farfalle” - Si trova nel cuore del Friuli, tra le spettacolari montagne che preludono le Alpi Carniche, esattamente sulle pendici del monte San Simeone dove a partire dal 2003 la serra è sorta.
Questo particolare museo vivente e centro di educazione ambientale rappresenta la serra più grande in Italia con oltre 1000 mq visitati da oltre 50 mila persone solo lo scorso anno.
Un meraviglioso giardino in cui è stato riprodotto l’habitat delle foreste pluviali tropicali dell’Africa, Asia e Amazzonia e dove, in mezzo a banani, bromelie, kenzie, cycas e orchidee, centinaia di farfalle si corteggiano, si riproducono e si nutrono. Oltre 100 specie di farfalle tropicali, singolari rettili, diverse specie di uccelli e curiosi esemplari vegetali e animali d’acqua e di terra; e ancora iguane, camaleonti, tartarughe. Questi e tanti altri i simpatici amici che vivono insieme, pronti ad accogliere i visitatori che si affacciano in questo particolare ambiente. La struttura è composta da un’area espositiva museale dove, con strumenti improntati all’edutainment (educare-divertendo), il visitatore viene introdotto nel mondo delle farfalle e in quello degli insetti. Il percorso si snoda attraverso tre serre riproducenti le tre principali aree zoogeografiche tropicali del pianeta, da cui provengono le farfalle in esse liberate.

(da: http://www.agricultura.it/articolo.php?ID=3781)

giovedì 30 giugno 2011

Quel che si muove a ... Somplât. Festa del pesce e "Centrale aperta"

Per l'11° volta, a Somplago viene proposta  la "Festa del pesce" : tre giorni di festa, all'insegna del pesce di varia provenienza, dalle "trote nostrane"  alle proposte ittiche marine, accompagnate da musica e ballo.
Per domenica è prevista anche la visita guidata alla centrale, con l'iniziativa "Centrale aperta" e la possibilità di visitare una mostra fotografica sui lavori idroelettrici degli anni '50.


Ne dà notizia anche il sito "Carnia.La":

Edipower apre la centrale di Somplago alle visite domenica 3 luglio

di redazione 
Domenica 3 luglio, a Somplago, Edipower aprirà la centrale idroelettrica alle visite dalle ore 9.00 alle ore 16.00 nell’ambito dell’11esima Festa del pesce. Nella stessa giornata sarà allestita una mostra, con le foto storiche della costruzione della centrale, della diga di Verzegnis e di altre parti dell’impianto. Ecco due delle foto:

(da: http://carnia.la/2011/06/27/edipower-apre-la-centrale-di-somplago-alle-visite-domenica-3-luglio/ )

A Somplago, evidentemente, cercano la via del confronto e della collaborazione. In tanti apprezzano. Qualcuno, perplesso, parla di "liasons dangereuses".


E il lettori di "Alesso e Dintorni", ce dìsino?